Dove sei, Pongo?

Appuntamento lunedì 20 febbraio dalle 21.00 all'una con il tema scelto da Eliselle!
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Linda De Santi
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Dove sei, Pongo?

Messaggio#1 » lunedì 20 febbraio 2017, 23:22

SMARRITO PONGO
Meticcio di 2 anni con pelo corto bianco e marrone.
Se lo vedete, chiamate il 3478500664.

L’ultimo volantino l’ho attaccato all’edicola sotto al mio ufficio, se mi affaccio posso vederlo sventolare.
Mi dicono che quando avrà fame tornerà, ma sono già passati quattro giorni e di Pongo non c’è traccia.
L’orologio segna le 10:30. È l’ora del caffè. Mi alzo e raggiungo la macchinetta in corridoio.
Aida arriva qualche istante dopo, a quest’ora viene sempre a prendersi il tè.
“Notizie di Pongo?” mi domanda.
Scuoto la testa.
“Vedrai che torna. Starà facendo il filo a qualche cagnolina.”
“Non lo so. Non era mai scappato prima. Zucchero?”
“Sì, grazie.”
“Ti trovo bene.”
“Macché. Anche stanotte non ho dormito niente.”
La guardo. “Qualcosa che non va?”
“Ma no, niente. È solo che…”
“Cosa?”
“Niente, una cazzata. Da qualche notte qualcuno mi chiama per dirmi che sono una puttana.”
“Diamine, mi spiace. Saranno le solite teste di cazzo.”
Aida arriccia le labbra e soffia sul tè. “Sì, di sicuro. Eppure…”
“Pensi sia qualcuno che conosci?”
“Non lo so” si sforza di sorridere. “Ora scappo. Spero che Pongo torni presto.”
Resto a guardarla mentre si allontana a passo svelto, nei jeans strettissimi.

Pongo mi manca. Non era un cane intelligentissimo, ma mi amava in maniera totale. Mi faceva le feste quando rientravo da lavoro, mi chiedeva coccole e attenzioni. Gli volevo davvero tanto bene. Perché all'improvviso se n’è andato?
Vorrei che Pongo sapesse quanto mi sento solo ora che non c’è più.
Non riesco nemmeno più a dormire bene. Sono quattro notti che mi addormento e faccio sogni strani.
Sogno di rincorrere Pongo lungo il corridoio dell’azienda, sto per afferrarlo, ma lui si volta e mi morde. Alzo la mano per colpirlo, ma poi mi rendo conto che non è Pongo, è Aida. Allora scoppio a piangere e le domando perché si comporta come se fossi diventato invisibile, perché deve per forza trattarmi come se fossi un vecchio amico, perché, dannazione, non mi dà un’ altra possibilità. Per tutta risposta, Aida si gratta l’orecchio e ulula.
Mi sveglio tutto sudato, cerco di riaddormentarmi ma non ci riesco. Dunque prendo il telefono, compongo un numero che dovrei aver cancellato mesi fa, mi metto il cuscino davanti alla bocca e qualcuno che non sembro io dice cose di cui al mattino mi vergogno.
E dopo scoppio a piangere per davvero perché ora che non c’è più nemmeno Pongo, a questo mondo non mi rimane più nessuno.

Oggi è l’ultimo giorno che attacco i volantini.
Ho aspettato invano per giorni, ormai so che non tornerà.
Apro il file dell’annuncio, lo modifico e lo mando in stampa.
Attacco il primo volantino a un lampione.

SMARRITO PONGO
Bastardo di 2 anni.
Se lo ritrovate tenetevelo: tanto non mi ama.


Finisco il lavoro, poi mi dirigo verso l’ufficio. Come prima cosa vado a prendermi un caffè. Sto iniziando a sentirmi già più leggero...
Sento dei passi alle mie spalle. Sto per voltarmi, quando un latrato familiare mi congela. Mi giro piano, tremando. Non credo ai miei occhi.

Pongo, buon Dio, dov'eri finito?
Ultima modifica di Linda De Santi il martedì 21 febbraio 2017, 0:17, modificato 3 volte in totale.



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antico
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#2 » lunedì 20 febbraio 2017, 23:25

Ciao Linda! Tempo ok e caratteri anche, divertiti in questa Eliselle Edition!

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Adry666
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#3 » mercoledì 22 febbraio 2017, 16:43

Ciao Linda,

tema centrato.

Il tuo racconto è scritto molto bene e l’accuratezza dei termini scelti e il ritmo sono da racconti con più tempo a disposizione; notevole.
Tutto fila bene, ma non ho capito il collegamento tra la ragazza e le telefonate notturne del protagonista. Perché l’incubo del cane perso lo porta ad accanirsi verso la collega? (sicuramente bramata, forse una ex, però perché si comporta così?). Il cagnolino è collegato alla ex? Forse era il suo cane?

Comunque nel complesso una buona prova, l’amore e l’odio ci sono. ;-))

Ciao
Adriano

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Andrea Partiti
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#4 » mercoledì 22 febbraio 2017, 18:04

Ciao, il racconto mi piace, è ben scritto, il tema c'è nell'amore/odio verso la ex con cui deve ancora lavorare - e il cui numero avrebbe tutte le ragioni di tenere, se ancora si vedono così spesso, al punto che lei sa del cane perduto, si informa, dandoci l'idea che parlino regolarmente, non solo nei sogni.

Però il legame tra il cane perduto e questa relazione tormentata è molto debole. Pongo c'è nel titolo, ce lo presenti subito come se fosse il cardine della storia, in qualche modo mi aspettavo che fosse risolutivo, che fosse Aida ad averlo rapito e lo riportasse, o lo usasse in qualche modo per fare del male al protagonista, ma non si chiarisce mai. Diventa il simbolo dell'odio represso, una valvola di sfogo (alternativa alle telefonate?) ma il ritorno nel finale non riesco a inquadrarlo o a trovargli un significato. Torna quando è già al lavoro, è Aida ad averlo ritrovato e riportato? Tante domande!

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Linda De Santi
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#5 » mercoledì 22 febbraio 2017, 21:12

Ciao Adriano, ciao Andrea, grazie dei commenti!
L'idea di fondo è che il protagonista, traumatizzato dall'abbondano della fidanzata (che è costretto a vedere tutti i giorni perché oltre a essere una ex è anche una collega), trasferisca la rabbia che prova verso di lei sul cane, che l'ha abbandonato a sua volta. Nella sua testa la sovrapposizione abbandono da parte del cane/abbandono da parte della fidanzata riesce così bene che alla fine scambia la ex fidanzata (che si presenta alla macchinetta del caffè tutti i giorni alla stessa ora) per il suo cane.
Il finale originale era diverso, più lineare (lui decideva di dare le dimissioni e fine), poi a mezzanotte e mezzo mi sono detta: e se lo complicassi un po'? A quanto pare, però, l'ho complicato troppo :D
Grazie per i contributi preziosi!

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DandElion
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#6 » giovedì 23 febbraio 2017, 21:58

Ciao, ma hai cambiato il finale? L'avevo letto subito appena postato e me lo ricordavo differente!
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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DandElion
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#7 » giovedì 23 febbraio 2017, 22:00

Mi piace, mi piace, mi piace.
VOGLIO un ritorno di Pongo nella mia vita, diamine! O almeno che torni la mia Aida!
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

Zebratigrata
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#8 » venerdì 24 febbraio 2017, 1:47

Questo racconto mi è piaciuto molto, una bellissima idea per affrontare il tema. Mi piace che il uo protagonista sia così umano, in preda alla confusione emotiva e agli sbalzi d’umore. La perdita del cane forse è la goccia che fa traboccare il vaso e lui non riesce più a tenersi tutto dentro, però invece di tirarlo fuori in grandi proclami a testa alta lo fa in maniera umanamente meschina. L’incubo in cui tutto è mescolato rende molto bene secondo me.
Però devo comunque farti un appunto: secondo me il racconto doveva finire a “non mi rimane più nessuno”. È un quadro di ‘tristezza’ molto vivido e non aveva bisogno di un lieto fine. Il fatto che ritrovi il cane non aggiunge nulla secondo me e, anzi, sposta l’attenzione sulla ricerca del cane mentre la parte forte e potente del racconto è quella che riguarda la crisi del protagonista.

Alemar
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#9 » venerdì 24 febbraio 2017, 20:57

Ciao Linda,
nel tuo racconto il rapporto amore e odio ci sono come richiesto, ma li trovò un po' slegati fra loro. Non ho trovato un collegamento effettivo quando parli del sogno del protagonista: lui si rende conto che Pongo è diventato Aida.. si chiede come lei possa trattarlo come se fosse diventato invisibile, si domanda perché non gli venga data una seconda possibilità, quindi ne traccia un profilo umano, si capisce proprio qui che i due hanno avuto una relazione. Poi scrivi:
'per tutta risposta, Aida si gratta l'orecchio e ulula'.
Quindi dal tratto umano gliene dai subito dopo uno animale.
Questo a mio avviso stride un po'.
Anche il finale mi ha lasciata perplessa: come mai Poldo ricompare in ufficio e non a casa? Lo portava al lavoro? Era abituato a stare con lui in ufficio? Di solito i cani riconoscono la dimora dove vivono come tana sicura, se scappano quando tornano lo fanno puntando verso casa, se è lì che vivono, e tu parli di un piccolo spaccato della loro vita comune proprio in casa, non sul luogo di lavoro.

Per il resto, applausi per la descrizione delicata e sincera dei sentimenti: ho percepito la nudità d'animo, la confessione di solitudine e rabbia miscelati a dovere, senza mai diventare lacrimosi.
Bel racconto!
Ciao, Alemar.

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Vastatio
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#10 » sabato 25 febbraio 2017, 18:10

Ciao,

per tutta la prima parte del racconto ho pensato che si trattasse di due colleghe che parlavano tra loro alla macchinetta.
Manca un po' il "disagio" di ritrovarsi davanti alla propria ex, considerando anche come sembra soffrirne nella seconda parte, o qualche riferimento più mascolino (anche scadendo nei cliché) quando la vede andare via.
Mi è piaciuto il ribaltamento dell'amore/odio sul cane e, per quanto possa non sembrare esplicativa la fine (dubito che si possa portare un cane all'interno di un ufficio, a meno di non essere i grandi capi), l'ulteriore fusione di sogno/realtà/psicosi.

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Linda De Santi
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#11 » sabato 25 febbraio 2017, 18:28

@DandElion: grazie del commento! ;) Sì, ho cambiato, originariamente avevo postato il racconto con un finale diverso, poi prima dello scadere del tempo ho cambiato inserendone un altro. Complimenti per l'occhio! ;)

@Zebratigrata, @Alemar, @Vastatio: in realtà nel finale il protagonista non ritrova Pongo, è talmente confuso dalla sovrapposizione dei due abbandoni subìti che alla fine scambia Aida per il suo cane. Speravo si capisse in base ad alcuni indizi, come il fatto che nei suoi sogni scambia Pongo per Aida, i segni di squilibrio che manifesta, il fatto che alla fine sente abbaiare Pongo proprio davanti alla macchinetta del caffè dove incontra sempre Aida...
Naturalmente, visto che tutti avete pensato che alla fine il protagonista ritrovi davvero Pongo, è chiaro che gli indizi non sono chiari :) Ci lavorerò su nel laboratorio.

@Vastatio: potresti dirmi cos'è che ti ha fatto pensare che a parlare fossero due ragazze? Noti una particolare connotazione femminile nello stile della prima parte? Il disagio non c'è volutamente, un po' perché si deve capire dopo che Aida è la sua ex, un po' perché lui ostenta volutamente tranquilità e amichevolezza.
Questo mi è molto utile per migliorare la resa del pdv, per cui se riuscissi a essere più specifico, te ne sarei grata :)

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Vastatio
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#12 » sabato 25 febbraio 2017, 18:43

Il tuo pdv è "asessuato" non mi dai indizi per propendere da nessuna parte. Potrebbero essere due colleghe non in confidenza da scadere nei classici cliché femminili o ciò che in effetti sono. Non so cosa decidere basandomi sul racconto. Quindi mi baso sulla mia esperienza.
Io alla macchinetta del caffé non vado oltre il "Ciao" (ed è la mia fonte primaria di alimentazione in ufficio): sono due donne.

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Linda De Santi
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#13 » sabato 25 febbraio 2017, 19:50

Capisco, quindi è stato il tono neutro che ha generato il fraintendimento. Meglio così, un tono neutro si può modificare, mentre rendere maschile un tono femminile è di gran lunga più complicato! :)

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raffaele.marra
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#14 » sabato 25 febbraio 2017, 23:51

Mi è piaciuto il confronto tra l'amore/odio tra uomo e donna e l'amore/odio tra uomo e cane. Nel tuo racconto i due aspetti si sommano e si sovrappongono arrivando a confondersi sia nelle vicende del protagonista sia nell'immaginario di chi legge. Quest'ultima caratteristica, devo dire, non mi sembra curata alla perfezione: in altre parole, la confusione che generi nel lettore tra Pongo e Aida nel finale lascia qualche dubbio che probabilmente non era tua intenzione generare. Quindi, in definitiva, credo sia necessario qualche piccolo intervento migliorativo per rendere il tuo racconto più convincente.

valter_carignano
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#15 » lunedì 27 febbraio 2017, 15:18

ciao
anch'io, come Vastatio, credevo fossero due donne. Poi ho pensato a un amore lesbico. E poi finalmente ho capito che era un uomo. Al di là delle mie turbe mentali (che forse sono le stesse di Vastatio, chi può dirlo?) sono d'accordo con andrea e adriano, le due parti potrebbero essere fuse meglio.
Detto questo, racconto scritto molto bene, flash di una situazione interiore molto ben delineata e accurata.

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antico
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Re: Dove sei, Pongo?

Messaggio#16 » domenica 5 marzo 2017, 17:36

Racconto scritto bene e ottimamente controllato, fino al finale. Sono del partito di quelli che pensano che il ritorno di Pongo, almeno come lo hai declinato, non aggiunga nulla, semmai tolga. E detto questo, sarei per il mantenere il suo ritorno, ma chiarire meglio le tue intenzioni, sicuramente una revisione potrebbe essere utile. Il tema è declinato in modo molto originale, lo nascondi dietro una copertina (la ricerca di Pongo), brava. Per me un pollice tendente all'alto e anche un po' di più per la qualità con cui l'hai scritto e il modo in cui hai affrontato il tema.

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