"Zero K" - di Adriano Muzzi

Appuntamento lunedì 20 febbraio dalle 21.00 all'una con il tema scelto da Eliselle!
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Adry666
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"Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#1 » martedì 21 febbraio 2017, 0:06

- Signor Hiroki, come si sente?
Come? Davanti ai miei occhi macchie di colore fluttuavano come mante caleidoscopiche volanti; rumore bianco ribolliva nei miei padiglioni auricolari con il ritmo delle onde dell’oceano in tempesta.
Mi stropicciai le palpebre con le mani intorpidite e mi schiarii la voce con un verso quasi preistorico.
- Meglio, distinguo le figure, sento dei suoni, – riuscii a rispondere sgranocchiando le parole come noccioline.
- Bene.
- Sono guarito?
- Lei non è mai stato male, - mi rispose il dottore del post risveglio.
- E quindi, la diagnosi?
- Un veleno, una molecola molto complessa che gli è stata iniettata in piccole dosi costanti, alla lunga letali.
- Quanti anni sono passati dalla mia ibernazione?
- 50. Ma adesso, signor Hiroki, mi spieghi, non ho capito nulla di quanto è successo.
Bevvi un sorso di mix vitaminico e mi appoggiai con la schiena dolorante sul bordo del letto; orde di martelli mi percossero le vertebre.
- OK, sarò breve. Ho sempre sospettato di mia moglie, ma non ho avuto mai prove dei suoi tradimenti. Poi è successa questa cosa della mia malattia progressiva, gli indebolimenti, la sua proposta di farmi ibernare. Mi sembrava un buon suggerimento.
- Ma se sospettava di sua moglie perché non l’ha denunciata subito?
- Perché la vendetta è un piatto che va servito freddo.
- E se si fosse sbagliato?
- Calcolare le probabilità e giocare d’azzardo erano il mio lavoro; si prendono dei rischi, a volte si vince, a volte si perde.
- E quindi?
- E quindi ho scritto di nascosto un testamento che prevedeva alla mia morte, o meglio alla mia ibernazione, il versamento di tutte le mie fortune, molte come sa, su un conto svizzero intestato a una società fittizia.
- Mi sembra di indovinare di chi fosse la società…
- Indovinato! - Abbozzai un sorriso.
- Ma lo sa che sua moglie è morta nella totale indigenza? E’ venuta qui per chiederci se la potevamo risvegliare, ma noi avevamo mandato di non farlo prima dei canonici 50 anni da lei indicati attraverso il suo tutore. L’abbiamo aiutata per un po’ ma…
- Già, immagino, grazie. Dove è stata sepolta?
- Nel cimitero pubblico di Tokyo.
- La dea con la spada e la bilancia si è tolta la benda e cammina a braccetto con Nemesi.
- Mi scusi?
- Niente, solo una visione, tutto bene.

Il cimitero verticale si stagliava nel cielo grigio fumo per centinaia di metri, e per altrettanti s’incuneava nel sottosuolo colmo di rifiuti e morchia. Nell'immenso androne dell’ingresso, un gigantesco Buddha, raccolto nella posizione del loto, osservava dall'alto l’intrecciarsi delle traiettorie disegnate dal viavai delle persone. Sottoterra si trovavano decine di piani con filari di loculi e le loro urne cinerarie, ognuna con i nomi scritti come se fossero capolavori dell’arte dello Shodo.
Mi fermai davanti alla tomba con un mazzo di crisantemi in mano.
Sistemai i fiori accuratamente nel vaso vuoto e sporco. Toccai la foto di mia moglie con le dita, feci un passo indietro e le sussurrai:
- Ciao Amore, ti odio.



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antico
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#2 » martedì 21 febbraio 2017, 0:14

Bentornato Adriano! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Eliselle Edition!

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leonardo.marconi
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#3 » giovedì 23 febbraio 2017, 19:32

ciao Adriano!! C'è qualcosa che non torna all'inizio: il dottore chiede cos'è successo, poco verosimile in una equipe di professionisti dell'ibernazione, dove tutto il background del "cliente" dovrebbe essere archiviato punto per punto. Forse anche un po' prevedibile e ormai demodè l'affare del conto svizzero (l'epoca d'oro degli spalloni tra como e lugano è finita da un po') ma tutto il resto m'è piaciuto moltissimo: vezzi distopici alla W.Gibson nella descrizione del cimitero (fantastica!!!) come nei rafforzativi dedicati al disagiato stato fisico dl protagonista. Il tema è centratissimo: magari un po' da clichè ( la morte è il pasto al veleno più freddo, si sa... ) ma la modalità "m'iberno e ci rivediamo al cimitero" squisita....un bel piatto davvero!!!! ciao!!!

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AmbraStancampiano
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#4 » venerdì 24 febbraio 2017, 14:35

Ciao Adriano,
Trovo che le descrizioni del tuo racconto siano potenti e ben gestite (tranne la ridondanza della manta volante; le mante praticamente volano, chiunque sappia di cosa stiamo parlando lo Sa, per cui la tua specificazione è superflua e si arrotola su se stessa).
La trama è lineare, un po' scontatella per la verità ( il milionario con la moglie che cerca di ucciderlo, il conto in svizzera) il che non sarebbe un problema se tu ci dessi la possibilità di empatizzare coi personaggi e capire le loro motivazioni.
Mi rendo conto che in 3000 caratteri è molto difficile, ma sento che con le dovute modifiche questo racconto potrebbe darci molto di più.
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

mezzomatto
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#5 » domenica 26 febbraio 2017, 0:34

Tema centrato, e con molta ironia [la vendetta è un piatto da gustare freddo, detto da un ibernato...:-))]. La trasformazione dell'amore in odio è ben motivata. La vendetta, a mio parere, non è tanto la sopravvivenza sua a quella della moglie, ma la vita di stenti che le ha fatto fare. Racconto che merita, già così com'è, ma ritoccabile facilmente fino alla perfezione.

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giancarmine trotta
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#6 » domenica 26 febbraio 2017, 8:24

Ciao Adriano,
il racconto è pieno di buoni spunti e si legge bene. Per il tipo di storia che hai scelto, una realtà futura rispetto ai nostri anni (e possibile per quanto ne sappiamo!), ci sono delle situazioni in chiaroscuro. La spiegazione di come sia andata che fornisce il protagonista ai medici è surreale, difficile da credere; però, se questo stesso episodio fosse stato raccontato ad un pronipote che lui non avrebbe potuto conoscere, avrebbe avuto, secondo me, tutt'altro impatto. E avresti anche potuto giocare su questo aspetto dell'ibernazione: vivere un prima e un dopo e conoscere anelli della catena generazionale in teoria preclusi.
Anche per me la Svizzera sembra superata da altre isole ma magari sono quelli più bravi!
La citazione della vendetta col piatto freddo è notevole!
Alla prossima lettura,
G.

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angelo.frascella
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#7 » domenica 26 febbraio 2017, 22:57

Ciao, Adriano.

Racconto ben strutturato attorno all'idea di vendetta. Forse un po' macchinosa come vendetta, ma drammaticamente funziona. L'unico appunto che mi sento di farti è la frase "La dea con la spada e la bilancia si è tolta la benda e cammina a braccetto con Nemesi", che fa riferimento alla mitologia classica occidentale e che stona un po' in bocca a un giapponese.

A rileggerci,
Angelo

joshua
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#8 » martedì 28 febbraio 2017, 19:14

Il racconto è davvero piacevole! Mi è piaciuta l ambientazione, la capacità di rendere l atmosfera. I dialoghi sono incalzanti e sono riuscito ad arrivare in un soffio al finale. Mi ha un po' deluso "l amore ti odio" del finale, forse è un po' forzato. In fondo l aderenza al tema mi è sembrato di vederla comunque. A parte questo il racconto mi è piaciuto! Complimenti

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marco.roncaccia
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#9 » mercoledì 1 marzo 2017, 9:00

Ciao Adriano,
buona idea anche se il racconto mi desta qualche perplessità. Facciamo conto di vivere in una società in cui l'ibernazione è possibile. TI sembra la migliore strategia per affrontare una crisi coniugale generata dalla banalissima infedeltà? Sulla motivazione di una vendetta del genere fossi in te cercherei di scavare un po' di più e di arrivare a una soluzione più plausibile. Attenzione che in Giappone i crisantemi hanno un significato e un utilizzo diverso che da noi. Difficilmente li si porterebbe su una tomba.

diego.ducoli
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#10 » giovedì 2 marzo 2017, 23:32

Ciao Adriano
Il racconto ha un idea di base molto carina, ci vorrebbe un po di approfondimento sui personaggi.
L'amore che il protagonista dice di provare non lo vedo nelle sue parole e io ci penserei due volte a seguire il consiglio di una donna che sospetto voglia uccidermi.
Secondo me è un po' da rivedere per tirarne fuori il vero potenziale.

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antico
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Re: "Zero K" - di Adriano Muzzi

Messaggio#11 » sabato 4 marzo 2017, 17:11

Dal testo, desumo che sia la moglie che gli ha proposto l'ibernazione e la cosa non mi torna molto. Poi, anche il fatto che il dottore gli chieda i modo così schietto, quasi ingenuo, mi sembra strida un pelo. Avrei evitato il richiamo finale al tema in favore di una maggiore importanza data al rapporto suo con la moglie, tanto per caratterizzarci un pelo di più il protagonista. Sai che impressione mi hai dato? Quella del compitino, tu un racconto così lo scrivi a occhi chiusi. Piacevole, ma le imprecisioni sparse e il focus maggiore che necessiterebbe il protagonista mi fanno pensare che sia ampiamente migliorabile, ovviamente allargandolo per poter dipingere meglio questa storia che si dipana lungo cinquant'anni. Pollice ni che però guarda più verso il su, il racconto ha potenzialità inespresse.

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