Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Appuntamento lunedì 20 febbraio dalle 21.00 all'una con il tema scelto da Eliselle!
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ceranu
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Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#1 » martedì 21 febbraio 2017, 0:44

Comitato Recupero Uomini Disperati

Paolo sfiora il volante dell'auto, chiude gli occhi e inspira.
“Amore, sei sicuro di non voler uscire con me? Posso dire a Marta che ci vediamo un altro giorno…” La voce di Eva gli scuote le membra. È solo nella sua mente, lo sa, eppure lo irrita.
“Andiamo al cinema e poi ci facciamo una passeggiata in centro.”
Può sentire l'alito pesante e il tocco della mano sudata di lei sulla guancia.
«Stammi lontana!» urla, come avrebbe voluto fare poco prima in casa. Invece aveva abbassato lo sguardo.
“Però stanotte ci coccoliamo”
Le aveva poggiato le labbra sulla fronte e, rimandato giù il bolo, aveva finto di uscire con Diego.
Quando era iniziato tutto?
Non lo ricordava, ma sapeva per certo che non poteva andare avanti così.
Un colpo al finestrino lo richiama alla realtà. Guarda fuori: un uomo vestito di nero lo sta fissando. Apre la bocca e dice qualcosa.
Paolo lo squadra, dall'aspetto sembra un poliziotto. «C'è qualche problema?» chiede, abbassando il finestrino.
«Lei è felice?»
Paolo strabuzza gli occhi, boccheggia, ma non risponde.
«Come immaginavo…» L'uomo si carezza i baffi scuri. «Io ho la soluzione.»
«Veramente…» Guardandolo meglio quello non sembra un poliziotto.
«Faccio parte del C.R.U.D. e sono qui per aiutarla…»
«Crut?»
«Comitato Recupero Uomini Disperati.»
Paolo porta la mano alla bocca e inizia a mordicchiarsi un dito, forse potrebbe interessargli.

***

«Sei sicuro?» chiede Paolo.
«Certo.»
«Ed Eva non lo saprà?»
«Se lo fa prima che rientri…»
«Sicuro?»
«È come scritto sui fogli che ha firmato.»
«Non mi hai dato il tempo di leggerli…»
«Si muova, Eva potrebbe rientrare presto.»
«Va bene, quindi quella in casa è un androide e non Eva?»
«Esatto.»
«E l'avete creato con i risultati della tac del mese scorso?»
«Già.» L'uomo si allunga e gli infila un foglio in tasca. «Leggerà i dettagli con calma.»
Paolo si fa coraggio, apre la porta ed entra in casa.
«Amore, sei già rientrato? Marta e ha annullato l'appuntamento.»
La pelle gli si accappona, come quando è la vera Eva a parlare. «Giochiamo» sussurra, afferrando l'ombrello che c'è all'ingresso.
«Hai detto qualcosa?» chiede lei, sbucando da dietro la porta della sala.
«No.» Paolo fissa la bocca di Eva e sente il digrignare dei denti che lo tiene sveglio la notte.
«Che fai con l'ombrello in mano?» Lei abbozza il solito sorriso, quello che usa per schernirlo, per trattarlo come un idiota, per ricordargli che è lei quella quella realizzata.
Paolo fa due passi e serra la presa sul manico di legno: questa volta sarà lui a divertirsi.

***

Mario osserva i poliziotti fare irruzione in casa dei coniugi Ripolli. Se non ha sbagliato i conti, troveranno Paolo con la pistola in mano ed Eva morta al suo fianco.
Poco dopo, scopriranno la donazione a favore del Centro Ricreativo Uomini di Dio e il giorno dopo lui dovrà rispondere a un sacco di domande.
Fruga in tasca e recupera il colletto rigido bianco. In fin dei conti il suo non è stato poi un gran peccato, Paolo sarebbe andato a puttane quella sera e recuperare donazioni è sempre più difficile.



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antico
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#2 » martedì 21 febbraio 2017, 0:46

Ciao Francesco! Caratteri e tempo ok, buona Eliselle Edition!

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raffaele.marra
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#3 » martedì 21 febbraio 2017, 23:58

L'idea sicuramente è buona, e porta in sé un'originalità che, a mio parere, aveva delle potenzialità migliori di quanto sei riuscito ad ottenere. L'interpretazione del tema mi è piaciuta, un po' meno lo stile che trovo qua e là poco curato; mi riferisco soprattutto ad una serie di refusi che "disturbano" in qualche modo la fluidità dello scritto. Ho l'impressione che per qualche motivo tu abbia avuto problemi di tempo durante la stesura del racconto. Me ne accorgo dal fatto che manca una attenta rilettura e dai limiti del suddetto stile (conosco i tuoi racconti e so che di solito curi molto di più la resa finale del racconto). Riassumendo, si tratta di un buon racconto che con qualche attenta revisione potrebbe diventare probabilmente un'ottimo pezzo.

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ceranu
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#4 » mercoledì 22 febbraio 2017, 0:11

Ciao Raffaele, grazie per il commento.
Niente fretta, semplicemente ero sveglio da venti ore e non brillavo per lucidità.

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Adry666
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#5 » mercoledì 22 febbraio 2017, 11:55

Ciao Francesco,

tema centrato.

L’idea è buona, è sempre un piacere leggerti!
Il ritmo in qualche parte è un po’ claudicante anche a causa di qualche refuso (vedi sotto).
Penso che limando qualche parola e aggiustando alcune frasi non proprio riuscite la 100%, può venirne fuori un ottimo racconto.
Attento ad alcuni refusi:
“«Amore, sei già rientrato? Marta e ha annullato l'appuntamento.»
e:
“per ricordargli che è lei quella quella realizzata”

Nel complesso buona prova.

Ciao
Adriano

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Andrea Partiti
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#6 » giovedì 23 febbraio 2017, 0:20

Ciao, tema e stile promossi, e ti si abbuona il bisogno di editare un po' di imprecisioni.

L'idea è simpatica, ma la trovo un po' diluita per le circostanze. Odio quando scrivo un racconto e mi fanno mille domande di cui non so/non mi interessa la risposta, ma sono una serie di ambiguità e problemi che trovo difficili da spiegare.
Penso servisse giustificare meglio la plausibilità della situazione "è casa tua, ma dentro non ci trovi tua moglie, ci trovi un androide proprio uguale a lei da uccidere". Non so, mi sembra una situazione in cui ci si pone delle domande. Se gli androidi sono comuni e diffusi nel tuo universo, non si stupirebbe chiedendo spiegazioni. Se non lo sono invece, gli verrebbe qualche dubbio, in corso di delitto.
Anche il movente di chi lo spinge al delitto è strano. Non incriminerebbe la sua associazione, facendo trovare una donazione sospetta poco dopo al delitto? Non verrebbe accusato da Paolo, raggirato e ancora vivo? Perché non prendergli i soldi e basta, senza convincerlo a uccidere la moglie?

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ceranu
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#7 » giovedì 23 febbraio 2017, 0:33

Colpa mia.

Se non ha sbagliato i conti, troveranno Paolo con la pistola in mano ed Eva morta al suo fianco.

Era: Se non ha sbagliato i conti, e non lo fa mai, troveranno Paolo agonizzante con la pistola in mano ed Eva morta al suo fianco. L'uomo morirà pochi minuti dopo.

Tutt'altro significato e comunque criptico. A quel punto avreste potuto chiedermi se si fosse suicidato o se fosse stato il prete a ucciderlo.

Per le altre domande devo dire che sono tutte motivate, il mio intento era quello di far vedere che Paolo non era poi così riluttante all'idea di ucciderla veramente. Quindi sfruttava quell'invito per dar sfogo a quello che aveva dentro e crearsi un alibi morale. Nel dubbio lui avrebbe vinto comunque.

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DandElion
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#8 » giovedì 23 febbraio 2017, 21:57

Mi piace. Mi piace molto è scritto bene (refusi di chiara stanchezza a parte) scorre veloce, ha un buon ritmo. trovo un po' triste il fatto che se una donna è realizzata quasi appare scontato che l'uomo al suo fianco invece di essere felice debba essere frustrato, ma temo che non sia questo il luogo di affrontare il tabù tutto italiano del fatto che la donna debba essere per forza tre passi dietro all'uomo per farlo felice.

La scelta comincia a diventare difficilissima!!
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

Zebratigrata
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#9 » venerdì 24 febbraio 2017, 1:46

Il tema c’è ma secondo me ci sono anche varie cose che non tornano nella storia. Ad esempio all’inizio non ho trovato credibile che il protagonista dia retta al tizio che gli bussa sul vetro. Normalmente in una situazione del genere quasi chiunque richiude il vetro va via pensando sia un pazzo qualunque. Per renderlo credibile il prete avrebbe dovuto presentarsi in un contesto molto più formale. Anche il dialogo in cui uno dà del tu e l’altro del lei non sta in piedi: mostra una situazione asimmetrica in cui chi dà del tu è superiore a chi dà del lei, mentre nei fatti è il contrario qui e secondo me questo contrasto disturba solo la narrazione. L’altro elemento che porta il racconto in una direzione non ottimale è il focus finale sul prete che svela il suo inganno. La storia era potente, perché accennando alla TAC ci fai pensare che la moglie sia malata. Poteva benissimo essere una società che costruisce androidi (facendosi pagare un sacco) e sfrutta il malessere di chi si trova ad affrontare la malattia di chi gli sta vicino. Questa è una storia enorme secondo me. Giurare di amare qualcuno per sempre, e amarlo davvero, ma trovarsi a vivere con una persona che non è più quella, anche se non è colpa sua. Dover convivere col desiderio di riavere ciò che si è perso e con la consapevolezza di non amare ciò che si ha di fronte, anche se “si dovrebbe”. Un vero peccato che un tema così profondo vada poi perso portando l’attenzione sul prete malandrino un po’ da fumetto… Secondo me c’è qualcosa di grosso da sviluppare.

Alemar
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#10 » venerdì 24 febbraio 2017, 13:13

Ciao Francesco,

ho letto più volte il tuo racconto, premetto fin d'ora che non userei mai il verbo presente come hai fatto tu. Soprattutto per un racconto breve. Si tratta comunque del mio parere personale, questo non invalida il tuo scritto. Non trovo invece corretto l'uso di più coniugazioni diverse perché si corre il rischio di fare confusione:

«Stammi lontana!» urla, come avrebbe voluto fare poco prima in casa. Invece aveva abbassato lo sguardo.

... rimandato giù il bolo
(bolo? Il bolo si riferisce al cibo masticato e impastato con la saliva, che poi viene ingoiato. Ti riferivi al bolo isterico? Forse sarebbe stato meglio specificarlo..

aveva finto di uscire con Diego.

('di' uscire? Più corretto 'per' uscire con Diego)..

«Faccio parte del C.R.U.D. e sono qui per aiutarla…»
«Crut?»

(C.R.U.D. o CRUT? È un errore di battitura?)

***
(tutto il collegamento tra gli avvenimenti successivi è affidato agli asterischi??)

«Ed Eva non lo saprà?»
(saprà cosa? Non è chiaro)..

«Se lo fa prima che rientri
(rientri? Ma non erano in macchina?)

«È come scritto sui fogli che ha firmato.»
«Non mi hai dato il tempo di leggerli…»

(già credo sia difficile credere che qualcuno firmi un contratto consegnato da uno sconosciuto mentre si trova in auto di notte, figuriamoci senza leggerlo prima)..

«E l'avete creato con i risultati della tac del mese scorso?»
(tac? Manca il riferimento/collegamento)..

«Già.» L'uomo si allunga e gli infila un foglio in tasca. «Leggerà i dettagli con calma.»
(vedi sopra, relativamente al contratto)..

Paolo si fa coraggio, apre la porta ed entra in casa.
(Idem, non erano in macchina)?

«Amore, sei già rientrato? Marta e ha annullato l'appuntamento.»
(Ma Eva non aveva deciso di uscire con Diego mentre erano in auto?)..

«Hai detto qualcosa?» chiede lei, sbucando da dietro la porta della sala.
«No.» Paolo fissa la bocca di Eva e sente il digrignare dei denti che lo tiene sveglio la notte.
(Alludi al bruxismo? È praticamente impossibile soffrirne da svegli mentre si è coscienti: è un fenomeno che si manifesta la notte, in condizione di non auto-controllo).

***
(di nuovo tutta la spiegazione intermedia affidata agli asterischi)..

Mario osserva i poliziotti fare irruzione in casa dei coniugi Ripolli. Se non ha sbagliato i conti, troveranno Paolo con la pistola in mano ed Eva morta al suo fianco.
(Chi è Mario? Non hai mai collegato il nome al tizio del C.R.U.D. Chi sono i coniugi Ripolli? Prima hai scritto di Paolo ed Eva. È spuntata una pistola, ma Paolo non si stava 'divertendo' con un ombrello?)..


Francesco perdonami, il fatto è che trovo il tuo racconto molto confuso. Non ho ancora letto nulla di tuo, sono certa che questo non sia il tuo miglior pezzo. Forse la stanchezza e la scrittura impostata su 3000 battute hanno reso Il tutto meno piacevole.
Leggerò qualche altro tuo racconto!

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ceranu
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#11 » venerdì 24 febbraio 2017, 16:24

Ciao Alemar, temo che la questione sia semplice: abbiamo visioni diverse della letteratura.
Parto dalle osservazioni che trovo meno riuscite.
I tre asterischi sono solo una soluzione grafica per indicare un cambio di scena, di paragrafo.

"Aveva finto di uscire con Paolo" con per avrebbe avuto un significato diverso e non coerente con il racconto.

"Crut?"
È Paolo che sbaglia l'acronimo (se noti non ha i punti), tanto che gli viene spiegato la riga sotto.

«Ed Eva non lo saprà?»
(saprà cosa? Non è chiaro)..

Aspetta e capirai. Non voglio fare un tell degno di un tema scolastico.

«Se lo fa prima che rientri
(rientri? Ma non erano in macchina?)

Refuso, è fai. Questo è collegato al problema degli asterischi. Se non capisci a cosa servono rimani in macchina da sola e il resto ti sembra sbagliato.

«È come scritto sui fogli che ha firmato.»
«Non mi hai dato il tempo di leggerli…»
(già credo sia difficile credere che qualcuno firmi un contratto consegnato da uno sconosciuto mentre si trova in auto di notte, figuriamoci senza leggerlo prima)..

Questo è il punto di svolta. Se non entri nell'ottica che sto scrivendo un racconto grottesco le basi della storia vengo a mancare.

«Amore, sei già rientrato? Marta e ha annullato l'appuntamento.»
(Ma Eva non aveva deciso di uscire con Diego mentre erano in auto?)..

Eva non è mai stata in macchina con Paolo. Paolo ricordava quello che gli era successo poco prima. I tempi e le congiunzioni erano giuste.

«Hai detto qualcosa?» chiede lei, sbucando da dietro la porta della sala.
«No.» Paolo fissa la bocca di Eva e sente il digrignare dei denti che lo tiene sveglio la notte.
(Alludi al bruxismo? È praticamente impossibile soffrirne da svegli mentre si è coscienti: è un fenomeno che si manifesta la notte, in condizione di non auto-controllo).

È figurato. Lei non digrigna i denti, sta parlando.

Mario osserva i poliziotti fare irruzione in casa dei coniugi Ripolli. Se non ha sbagliato i conti, troveranno Paolo con la pistola in mano ed Eva morta al suo fianco.
(Chi è Mario? Non hai mai collegato il nome al tizio del C.R.U.D. Chi sono i coniugi Ripolli? Prima hai scritto di Paolo ed Eva. È spuntata una pistola, ma Paolo non si stava 'divertendo' con un ombrello?)..

Gli asterischi sopra indicano il cambio di scena e questa volta cambio anche il punto di vista.
Cambiando il punto di vista e mantenendo la terza soggettiva, devo farti capire chi è Mario (siamo in soggettiva e non in onnisciente, quindi sappiamo il nome) tramite quello che segue. Ora abbiamo le sue informazioni, quindi sappiamo che sono i coniugi Ripolli.
Leggendo senza fretta avresti avuto tutte le risposte. È un mio vizio, di cui vado orgoglioso, quello di disseminare le informazioni nel testo e non creare infodump imbarazzanti.
Sulla questione pistola hai ragione, nel taglio ho sbagliato.

Per il volo hai ragione, ho strafatto per non voler cadere nelle solite metafore.

Credo sia tutto, scusami se ho saltato qualcosa, ma sto scrivendo dal cellulare.
Buona Eliselle Edition e alla prossima.

Alemar
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#12 » venerdì 24 febbraio 2017, 20:14

Rimango dell'idea che non si tratti di punti di vista diversi in merito all'idea di narrativa, ma di errori di composizione, che anche a me è capitato di fare.
In ogni caso, ti ringrazio per la risposta e ricambio gli auguri per una splendida Eliselle edition!

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ceranu
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#13 » venerdì 24 febbraio 2017, 22:07

No, non sbolognarmi così in fretta. Possiamo imparare da questa discussione ed è il bello dei contest.

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Vastatio
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#14 » sabato 25 febbraio 2017, 18:09

Ciao,

buona idea ma perdi lucidità ad ogni cambio scena.
La prima è ottima, presenti la situazione e chiudi con effetto.
Nella seconda cominciano i problemi: presenti un "androide" costruito in base a una tac del mese precedente. Ci butti in faccia una teconlogia "avanzata" (o una presa per il culo ciclopica) e una TAC, quindi qualche malattia/sospetto che la giustifichi. Parlando sempre di TAC cosa le avrebbero fatto, una total body? Quindi infiliamo anche la TAC nella sezione "prese per il culo/raggiri".
Avresti potuto usare la clonazione al posto dell'androide, meno problemi per "estrarre" i dati (un po' di sangue/saliva/ecc).
La terza è confusa. Non si capisce bene perché lui debba avere una pistola, visto che l'arma che ci hai presentato tu è un ombrello: senza il tuo aiuto non avrei capito che lui si è suicidato alla fine (forse dopo essersi reso conto che non era un "androide").
Ti sono vicino nel sonno, quindi capisco che non ti sia uscita come volevi la chiusa causa perdita di concentrazione.

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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#15 » lunedì 27 febbraio 2017, 12:50

ciao
alcuni appunti riguardanti refusi e dintorni ti sono già stati fatti - maledetto il tempo che ultimamente mi fa sempre commentare tardi! - e non li ripeto. In un Minuti Contati, secondo me, ci possono anche stare, e poi il sonno è veramente brutto.
Non condivido invece quasi nulla di quanto ha scritto Alemar, in effetti alcune cose non le capisco nemmeno, come il riferimento a 'più coniugazioni diverse' o tutti i riferimenti riguardanti le presunte incongruenze derivanti dal fatto che 'prima erano in macchina': mi sembra molto chiaro che il doppio spazio (più gli asterischi, per fugare ogni dubbio) introduca una scena diversa e diversamente ambientata. Si utilizza comunemente anche a questo scopo, quindi davvero non colgo il senso della critica.
Per il resto, racconto dall'idea molto interessante, bello il capovolgimento finale, stringate le scene ma ampiamente sufficienti a comprendere tutto.
È da rivedere, lo sai anche tu, ma nell'ambito del contest secondo me una buonissima prova.

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antico
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Re: Comitato Recupero Uomini Disperati, di Francesco Nucera

Messaggio#16 » domenica 5 marzo 2017, 17:13

Idea assolutamente formidabile, realizzazione che paga il pegno della stanchezza con cui ti sei approcciato alla scrittura. Cosa manca? Tutti i vari, minimi, indizi, che possono portare il lettore a capire che il piano era stato studiato nei minimi dettagli (altrimenti il tizio cascherebbe fuori dal nulla, per di più mostrandosi mentre lui è in macchina, tanto per fare un esempio). Necessita di una revisione e anche di un ampliamento, ma già così, quasi solo per l'idea, per me è da pollice tendente all'alto (magari stai sotto ad altri racconti con uguale giudizio, ma è giusto così, visto che qui le imprecisioni sono molte e sparse). Per me questo è il tipico racconto da Laboratorio (e se lo posti lì vediamo di analizzarlo meglio di quanto abbia fatto in queste poche righe).

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