Buio eterno

Appuntamento lunedì 20 febbraio dalle 21.00 all'una con il tema scelto da Eliselle!
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giancarmine trotta
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Buio eterno

Messaggio#1 » martedì 21 febbraio 2017, 0:46

Volteggiavano smarrite.
Nell'aria scura parevano perse e si udivano solo le grida disperate, i lamenti e lo stridere violento delle loro essenze.
Tutto intorno la bufera le inghiottiva e le sputava lontano, come fossero sgradite anche al buio infausto che le asfissiava e spaventava.
Poi il vento, d'un tratto, concesse loro tregua, e poterono raccontare finalmente la loro storia.
Lui ascoltò.

Sulla sedia un libro.
Dalle soffici tende i raggi del sole attraversavano la stanza accarezzando i due che sedevano vicini. Non lontano, un uomo innamorato guardava il sole in attesa che sparisse, per tornare dalla sua donna e possederla.
Lei prese il libro e lesse lentamente il racconto di un bacio, dell'elegante tocco di un cavaliere verso la regina. Dalla finestra, intanto, il sole salutava il giorno e regalava penombre, attimi.
Fu allora che si baciarono.
Quelle labbra sconosciute si unirono lussuriose, prese dalla bramosia di un'unione fisica, carnale, di un'abbraccio in cui perdersi nei sensi del piacere e della gioventù. Le sottili vesti che furono barriera contro quei pensieri, ormai giacevano per terra, sconfitti dalle pagine di un libro che aveva liberato i loro corpi e le loro menti. I seni turgidi di lei premevano sul viso del ragazzo mentre i due, a quel punto tutt'uno, si lasciarono andare: i fianchi, le spalle, ancheggiando simultaneamente, resero il loro atto compiuto.
L'ira di un uomo innamorato, vedendo la sua sposa nell'atto sessuale con suo fratello e incrociando i loro sguardi peccaminosi e complici, non ebbe bisogno di molto tempo per gridare vendetta.
Le pagine con cui i due avevano sconfinato oltrepassando i limiti matrimoniali e morali, si bagnarono presto del loro sangue. E i loro destini restarono per sempre uniti, come le loro anime.

Paolo e Francesca ripresero il vento e il vento li allontanò verso il buio eterno dei dannati.

***

«Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».

***

“Dani, oggi a scuola ho spiegato il Canto V dell'Inferno”.
Lui abbottonò la camicia, poi rispose abbozzando un sorriso di compiacimento.
“Io ho lavorato tutto il giorno. Ma stasera mi sono rifatto”.
“Parla dei lussuriosi, cioè quelli come noi che si abbandonano ai piaceri sessuali. E magari hanno una moglie o un marito”. Sofia terminò fessurando gli occhi e fissandolo.
“E che ne dici di un bel gelato così facciamo un giro anche tra i golosi?”
Sorrisero per due brevi secondi.
“Amore!”
Il rumore della porta, i passi sicuri, lo sguardo di suo marito vedendola svestita e intima con un altro uomo, pietrificarono Sofia.
Nel suo sguardo percepì l'odio, la vergogna, la fine della sua famiglia. In lui vide le porte dell'inferno.
Ma senza spade e senza sangue.

Una sera, durante una bufera, sentì sbattere una finestra.
Giurò di aver visto un uomo, con un grosso naso, guardarla da lontano.
Ultima modifica di giancarmine trotta il martedì 21 febbraio 2017, 0:48, modificato 1 volta in totale.



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antico
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Re: V

Messaggio#2 » martedì 21 febbraio 2017, 0:48

Ciao Giancarmine! Tutto ok con i parametri, buona Eliselle Edition anche a te!

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Angela
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Re: Buio eterno

Messaggio#3 » martedì 21 febbraio 2017, 13:15

Racconto molto particolare che prende spunto da colossi della letteratura in un mash up che ho molto apprezzato. La prima parte, dove le anime tormentate sono preda della bufera, mi ha fatto venire in mente "Cime tempestose", poi c'è il riferimento a Dante, a Paolo e Francesca e al loro amore destinato a un tragico destino.
Mi piace molto l'idea che le storie possano essere raccontate ancora e ancora, affinché non muoiano. In questo modo l'amore è eterno, ma di conseguenza lo è anche l'attimo fatale che mette fine all'idillio. Amore e odio, entrambi destinati a perpetrarsi nell'eternità (e qui mi pare che con il tema ci siamo alla grande).
Hai reso il tutto attuale affiancando ai personaggi del passato, una coppia dei nostri giorni. Chi ha letto "Cime tempestose", ricorderà il fantasma di lei alla finestra che spaventò moltissimo il viaggiatore. Anche per questo, ho apprezzato particolarmente la scena finale che chiude la parentesi aperta nell'incipit.
Amore, morte, mistero, a mio avviso sono tra gli ingredienti più accattivanti, senza contare la scrittura chiara e priva di fronzoli. Bravo Giancarmine e buona Eliselle Edition :)
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

ClaudiaEnrica
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Re: Buio eterno

Messaggio#4 » venerdì 24 febbraio 2017, 11:29

Bellissimo il tuo racconto Giancarmine! Davvero bello, la scelta della citazione letteraria azzeccata, le battute sornione di Lui d’effetto, descrizioni ben fatte. Mi è venuta voglia di rileggerlo. Molto bravo!

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giancarmine trotta
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Re: Buio eterno

Messaggio#5 » venerdì 24 febbraio 2017, 18:41

Angela e ClaudiaEnrica grazie del commento. Spero Dante non mi mandi all'inferno per quello che ho scritto!
Il tema mi ha fatto venire in mente amori contrastati, difficili, odiati e dannati.
Grazie ancora e alla prossima!
PS1: ClaudiaEnrica grazie della classifica;
PS2: Angela quando ti rileggiamo su MC?

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Angela
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Re: Buio eterno

Messaggio#6 » venerdì 24 febbraio 2017, 18:48

G. guarda che non vi mollo, nel senso che continuo a leggere i miei autori preferiti :)
Ho ripreso in mano progetti vecchi mai portati a termine e sto facendo una gran fatica, perché non amo i testi lunghi. Però era una cosa che dovevo fare, non posso scrivere solo camei. Vedremo che ne uscirà fuori, intanto complimenti per la presentazione del tuo libro, ho visto che hai avuto un gran successo di pubblico e delle belle foto da incorniciare. Bravo G. e in bocca al lupo per la Eliselle Edition!
Uno scrittore è un mondo intrappolato in una persona (Victor Hugo)

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Polly Russell
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Re: Buio eterno

Messaggio#7 » venerdì 24 febbraio 2017, 21:30

Ciao!
Un racconto che sfiora la poesia, e lo fa con eleganza. Ho dovuto rileggerlo, ammetto, ma non è stato spiacevole. Non sono una grande amante dei racconti poetici, criptici, ma devo dire, a te è venuto bene.
Una storia che si ripete, perduta nel tempo e nelle parole, stessi cuori, personaggi diversi.
Polly

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willy
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Re: Buio eterno

Messaggio#8 » domenica 26 febbraio 2017, 16:08

Ciao Giancarmine,
hanno sempre un gran fascino i racconti tratti da storie già scritte, almeno per me. Si sta attenti a dove l'autore vuole andare a parare, dove va ad inserire cose nuove nel “già visto” e devo dire che tu sei riuscito a mettere insieme un bel racconto che ha pennellate di poesia e scene drammatiche insieme senza stridore, complimenti! Bello l'aggancio all'attualità, anche se era prevedibile la scena in cui il marito avrebbe sorpreso i due. Il tema è centrato, non ho altro da dirti, un buon lavoro!

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Linda De Santi
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Re: Buio eterno

Messaggio#9 » domenica 26 febbraio 2017, 16:37

Ciao Giancarmine! Mi spiace interrompere la serie di commenti positivi, ma purtroppo il tuo racconto mi ha lasciato parecchie perplessità :(
Non mi piace lo stile della prima parte, probabilmente il tuo intento era di avvicinarti a un effetto lirico e poetico, ma così com’è purtroppo mi sembra solo molto artificioso e stridente. Ad esempio qui:

“I seni turgidi di lei premevano sul viso del ragazzo mentre i due, a quel punto tutt'uno, si lasciarono andare: i fianchi, le spalle, ancheggiando simultaneamente, resero il loro atto compiuto.”

Nella stessa scena i seni di lei sono premuti sul viso di lui, ma al tempo stesso i loro fianchi e le loro spalle ancheggiano (difficile immaginare fianchi e spalle che “ancheggiano” ;)) rendendo il loro atto già compiuto. Non riesco proprio a immaginarmela questa scena.
Anche l’espressione “fessurare gli occhi” mi lascia qualche dubbio.
In realtà pure la seconda parte non mi convince molto, lei è a letto con l’amante a casa sua e all’improvviso arriva il marito. Un po’ troppo cliché, non credi?
Infine, suppongo che l’uomo con il grosso naso delle ultimissime righe sia Dante, ma perché dovrebbe trovarsi lì a guardare lei?
Insomma Carmine, di solito apprezzo tantissimo quello che scrivi, ma secondo me stavolta hai scritto un racconto ben al di sotto delle tue potenzialità :(
Alla prossima!

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giancarmine trotta
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Re: Buio eterno

Messaggio#10 » lunedì 27 febbraio 2017, 8:45

Ciao Polly!
Grazie del commento :-) È la storia che si ripete,
proprio così!
Ciao Vilma e grazie anche a te ;-) Corsi e ricorsi storici (anche in amore).
Ciao Linda!
Ovviamente mi dispiace.
Ti rispondo su alcuni punti che mi hai evidenziato: la scena dei due ragazzi credo possa essere verosimile; -) non credo sia il caso di scomodare il kamasutra o parlare di posizioni particolari per confermare la possibilità di un'unione simile.
Fessurare gli occhi: può non piacerti ma credo ci possa stare di parlare e comunicare con gli occhi in quel modo.
Il ritorno del marito: è il tema centrale, la storia si ripete (e si ripeterà..).
Lei quindi, scossa dalla sua storia, avrà il timore di essere giudicata.
E magari finire all'inferno!

Ciao,
G.

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alessandra.corra
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Re: Buio eterno

Messaggio#11 » lunedì 27 febbraio 2017, 15:05

Ciao Giancarmine,

l'idea che hai avuto di prendere spunto da grandi opere del passato è carina, però anche io ho trovato il testo troppo ermetico e in alcune parti artificioso. Mi sembra che tu abbia messo troppa carne al fuoco, mischiando citazioni e passi presi dalla letteratura classica, a momenti attuali descritti in modo aulico e poetico. Il linguaggio poetico ha sempre il suo fascino, ma non è facile gestirlo in prosa e fare arrivare i contenuti al lettore. Mi è piaciuta l'idea, ma avrei usato una struttura meno elegante, più lineare e semplice.
Alla prossima!

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ceranu
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Re: Buio eterno

Messaggio#12 » lunedì 27 febbraio 2017, 23:14

Ciao Giancarmine, l'idea di base è buona, anche se non particolarmente originale. Però la prima parte è un po' pesante e, nella ricerca della forma, hai tolto spazio al finale che risulta un po' frettolosa. È lì che doveva concentrarsi il racconto.
Probabilmente avrei apprezzato il racconto se avessi unito i tre paragrafi in uno. Intervallando le scene d'amore, con l'ingresso in casa e la citazione. Certo, sarebbe stato più difficile, ma potenzialmente molto bello.
È comunque una lettura godibile, ma che non sono riuscito ad apprezzare in pieno.
Ciao e alla prossima.

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giancarmine trotta
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Re: Buio eterno

Messaggio#13 » martedì 28 febbraio 2017, 8:49

Ciao Alessandra e ciao Francesco!
Mi fa piacere che l'idea sia piaciuta anche a voi e che la lettura sia risultata godibile (Francesco).
Le vostre osservazioni sono pertinenti e certamente applicabili con buoni (ma opposti! ;-)) risultati. E questo è il bello dei racconti.
Tu Alessandra preferivi un racconto più lineare e Francesco invece una struttura architettata ad intervalli tra la parte attuale e quella storica (qualcosa che rimandasse al tuo "Punti di vista", con le dovute differenze).
Entrambi validi, ma differenti.
Un caro saluto e grazie. Alla prossima lettura,
G.

Giuseppe Patti
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Re: Buio eterno

Messaggio#14 » giovedì 2 marzo 2017, 17:11

Ciao,
un bel racconto, scritto benissimo. L'ho riletto un paio di volte per cercare qualche errore che mi fosse sfuggito, per trovare il punto debole del tuo racconto. Non l'ho trovato, oserei dire un racconto perfetto.
E il finale, l'uomo col grosso naso (credo sia Dante), lo trovo azzeccato, quasi come per dire che il poeta la metterà all'inferno insieme a Paolo e Francesca.

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antico
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Re: Buio eterno

Messaggio#15 » venerdì 3 marzo 2017, 16:55

Credo che tu nello scrivere questo racconto fossi consapevole del fatto che potevi piacere molto o molto poco. E infatti, leggendo i commenti precedenti, mi sembra che così sia andata. L'uomo con il nasone attaccato alla finestra non mi è piaciuto, che sia Dante è da arrivarci, ma proprio arrivandoci mi scade perché inserisci un elemento esterno che mi sembra quasi violentare il tuo testo. Anche perché quanto precede tende a creare confusione. Molto bella l'intro, molto meno bene la parte successiva che, ammetto, non mi ha raggiunto, malino la ripresa in toto dei versi e chiusa "normale". Penso che, lavorandoci, tu possa migliorarlo molto, ma allo stato attuale, lo avrai capito, sono tra quelli che non hanno apprezzato (e mi spiace molto). Direi pollice ni, questa volta, perché il tema c'è e la tua prosa è sempre molto buona.

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giancarmine trotta
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Re: Buio eterno

Messaggio#16 » venerdì 3 marzo 2017, 21:36

Complicato commentare due recensioni così agli antipodi! Ma così è.
Il racconto ha diviso e ringrazio Giuseppe Patti: per quanto hai scritto e per la classifica.
Troppo buono.
Mi dispiace molto non aver convinto Antico. Non concordo, in particolare sul "quasi violentare" riferito al finale, ma rispetto.
Peccato.
G.

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giancarmine trotta
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Re: Buio eterno

Messaggio#17 » mercoledì 25 marzo 2020, 21:16

giancarmine trotta ha scritto:Volteggiavano smarrite.
Nell'aria scura parevano perse e si udivano solo le grida disperate, i lamenti e lo stridere violento delle loro essenze.
Tutto intorno la bufera le inghiottiva e le sputava lontano, come fossero sgradite anche al buio infausto che le asfissiava e spaventava.
Poi il vento, d'un tratto, concesse loro tregua, e poterono raccontare finalmente la loro storia.
Lui ascoltò.

Sulla sedia un libro.
Dalle soffici tende i raggi del sole attraversavano la stanza accarezzando i due che sedevano vicini. Non lontano, un uomo innamorato guardava il sole in attesa che sparisse, per tornare dalla sua donna e possederla.
Lei prese il libro e lesse lentamente il racconto di un bacio, dell'elegante tocco di un cavaliere verso la regina. Dalla finestra, intanto, il sole salutava il giorno e regalava penombre, attimi.
Fu allora che si baciarono.
Quelle labbra sconosciute si unirono lussuriose, prese dalla bramosia di un'unione fisica, carnale, di un abbraccio in cui perdersi nei sensi del piacere e della gioventù. Le sottili vesti che furono barriera contro quei pensieri, ormai giacevano per terra, sconfitti dalle pagine di un libro che aveva liberato i loro corpi e le loro menti. I seni turgidi di lei premevano sul viso del ragazzo mentre i due, a quel punto tutt'uno, si lasciarono andare: i fianchi, le spalle, ancheggiando simultaneamente, resero il loro atto compiuto.
L'ira di un uomo innamorato, vedendo la sua sposa nell'atto sessuale con suo fratello e incrociando i loro sguardi peccaminosi e complici, non ebbe bisogno di molto tempo per gridare vendetta.
Le pagine con cui i due avevano sconfinato oltrepassando i limiti matrimoniali e morali, si bagnarono presto del loro sangue. E i loro destini restarono per sempre uniti, come le loro anime.

Paolo e Francesca ripresero il vento e il vento li allontanò verso il buio eterno dei dannati.

***

«Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».

***

“Dani, oggi a scuola ho spiegato il Canto V dell'Inferno”.
Lui abbottonò la camicia, poi rispose abbozzando un sorriso di compiacimento.
“Io ho lavorato tutto il giorno. Ma stasera mi sono rifatto”.
“Parla dei lussuriosi, cioè quelli come noi che si abbandonano ai piaceri sessuali. E magari hanno una moglie o un marito”. Sofia terminò fessurando gli occhi e fissandolo.
“E che ne dici di un bel gelato così facciamo un giro anche tra i golosi?”
Sorrisero per due brevi secondi.
“Amore!”
Il rumore della porta, i passi sicuri, lo sguardo di suo marito vedendola svestita e intima con un altro uomo, pietrificarono Sofia.
Nel suo sguardo percepì l'odio, la vergogna, la fine della sua famiglia. In lui vide le porte dell'inferno.
Ma senza spade e senza sangue.

Una sera, durante una bufera, sentì sbattere una finestra.
Giurò di aver visto un uomo, con un grosso naso, guardarla da lontano.

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