Qualunque cosa accada

ChiaradiLuna
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Qualunque cosa accada

Messaggio#1 » lunedì 15 maggio 2017, 23:05

Elisa si stende sulla sedia in fianco alla mia e la sua testolina bionda si appoggia sulle mie gambe. Nonostante volesse a tutti i costi vedere il papà per dargli il regalo si addormenta subito. Tutta questa tensione l’ha messa a dura prova. Il piccino nella carrozzina l’ha preceduta già da una ventina di minuti ed ora, improvvisamente, sento il silenzio.
Un silenzio che si fonde con le ombre dei corridoi. Mi sembra di poterlo respirare, che mi entri nelle narici e mi riempia i polmoni.
Lentamente riprendo coscienza del mio corpo.
Ho la schiena ritta. Dopo tutte queste ore qui non riesco ancora a rilassarla sullo schienale.
La mia mano destra trema accarezzando i capelli di mia figlia, mentre l’altra stringe con forza il bordo della carrozzina come se qualcuno me la volesse portare via.
Mi rendo conto solo adesso che i piedi mi dolgono per via delle scarpe. Belle ma una vera tortura queste decolté, che ormai indosso solo quando lui me lo chiede per il suo compleanno. Dopo quella telefonata devo essere uscita fuori senza neanche cambiarle. Mi è bastato ascoltare il tono greve di quella voce per attivare i miei dispositivi di emergenza. Devo aver pensato solo bambini-chiavi-macchina e via. Non ricordo nemmeno di aver guidato. So solo di essere qui dall’ora in cui, di solito, facciamo merenda.
Lascio che la mia testa si appoggi al muro e fisso il vuoto.
Qualunque cosa accada, questo sarà il mio ultimo momento di quiete per un bel po', e dovrò farmelo bastare. Chiudo gli occhi, respiro.
Qualunque cosa accada non avrò tempo per il mio dispiacere o il mio dolore. Avrò sempre due bambini da crescere e forse ancora un marito di cui occuparmi.
Qualunque cosa accada lo porterò con me e accudirò i nostri figli. Saranno il mio motivo, il mio scopo, la ragione di ogni mio pensiero. E io sarò la loro forza, il loro sostegno, il loro coraggio, a costo di consumarmi dentro.
Qualunque cosa accada dovrò essere impenetrabile. Imparerò ad esserlo. Non ci saranno fessure in questa diga, neanche la più piccola crepa. Nel peggiore dei casi, non piangerò nemmeno. Le lacrime sono per le vedove infelici, non per le madri rimaste sole.

La mia vita sarà il mio omaggio a loro: al mio grande amore e alle creature nate da questo.

Apro gli occhi e vedo un camice bianco.
Cerca di stare fermo ma trema appena, e so già tutto.

Mi concedo un secondo, uno soltanto, per lasciar scorrere una lacrima.
La asciugo.
E sveglio Elisa.



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antico
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#2 » lunedì 15 maggio 2017, 23:08

Ciao Chiara e benvenuta al tuo primo Minuti Contati, anche se non sei nuova nell'Arena in quanto frequentatrice del Laboratorio! Tutto ok con caratterin e commenti, buona Franco Forte Edition!

Ps: ti ricordo che puoi modificare il racconto fino alle 00.59 senza incorrere in malus. Occhio a modificarlo dalle 01.00 alle 01.33 perché in tal caso lo considererò postato fuori tempo e quindi in malus. Ovviamente ripasserò per ricontrollare i caratteri in caso di tue modifiche.

alexandra.fischer
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#3 » martedì 16 maggio 2017, 21:07

La tua storia mostra il coraggio di riprendere a vivere dopo aver accusato un duro colpo. Questo è il destino della tua protagonista, sbalzata da casa sua, dove attendeva di festeggiare il compleanno del marito alla sala d’attesa di un ospedale. Ha ancora le scarpe da grande occasione ed è insieme ai figli, la piccola Elisa che dorme accanto a lei con il regalo per papà e il figlio più piccolo, nella carrozzina. L’arrivo del medico e l’esitazione nei suoi movimenti, preparano la donna al peggio. Sveglia la figlia, dopo essersi asciugata in fretta una lacrima, però non si considera vedova, è rimasta sola, ma con la volontà di omaggiare il ricordo del grande amore vissuto e dei figli che le ha lasciato. Molto ben scritta, soprattutto nella resa dello stato d’animo della donna, quando ancora spera che il marito si sia in qualche modo salvato dall’incidente.



Attenzione a: cerca di stare fermo ma trema appena (io scriverei e trema appena, visto che il medico si sta controllando in attesa di dare la brutta notizia alla donna).

ChiaradiLuna
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#4 » mercoledì 17 maggio 2017, 22:06

Ti ringrazio alexandra! Quando mi sarà possibile, valuterò se cambiare la frase come mi hai suggerito tu.
Sai, quando ho letto il tema del contest ho subito pensato al coraggio di una donna che non si lascerà mai vincere dalle difficoltà per amore della sua famiglia. Mi è proprio venuto spontaneo. Non so se possa esistere qualcosa di più forte di una madre che ama ^^

A presto!

Canadria
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#5 » mercoledì 17 maggio 2017, 22:25

Ciao!
Questa è una storia difficile da digerire in quanto fotografa un dramma nelle sue facce più delicate: i bambini, un giovane amore spezzato, un giorno felice lasciato a metà. Il tempo è fermo, la schiena ritta, la tensione si sente ed anche, molto pesante, la tragedia che si sta consumando. Hai ottenuto l’effetto che volevi ed in un racconto di 3000 caratteri ha un effetto emotivamente devastante sul lettore.

ChiaradiLuna
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#6 » mercoledì 17 maggio 2017, 22:42

Ciao Canadria!
Non mi aspettavo che avesse un così effetto devastante sul lettore, ma ammetto che sono comunque contenta di essere riuscita a trasmetterti delle emozioni (seppur negative) ^^
Magari la prossima volta cercherò di scrivere qualcosa di comico per compensare XD

Canadria
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#7 » mercoledì 17 maggio 2017, 23:12

Ma io non ho detto che mi hai trasmesso emozioni negative, ho detto che ha un effetto emotivamente devastante perché la storia è una storia difficile e tutta concentrata in pochi caratteri, è impossibile che non abbia un forte impatto emotivo! :)

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ceranu
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#8 » venerdì 19 maggio 2017, 23:36

Ciao Chiaradiluna, è stato un piacere leggere il tuo racconto.
Sebbene anche il tuo racconto non sia originalissimo, questa scena l'abbiamo vista in centinaia di film, la tua scrittura l'ha reso apprezzabile. Hai uno stile maturo, si vede che ci sai fare e l'uso del presente ne è la prova, non è facile reggere la narrazione così.
Il finale è un po' ridondante, usare tre volte "Qualunque cosa accada" è uno stillicidio per il lettore, ma è utile ai fini dello scritto, quindi va bene.
Occhio alle d eufoniche.
Nel complesso è un racconto che mi è piaciuto, brava!
Ciao e alla prossima.

ChiaradiLuna
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#9 » sabato 20 maggio 2017, 15:23

Grazie Canadria e Ceranu per i vostri commenti e farò tesoro dei consigli!

In bocca al lupo a tutti!

mezzomatto
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#10 » martedì 23 maggio 2017, 14:27

La stoffa (della narratrice) c'è. Forse è il taglio che non è perfettamente riuscito.Trecento caratteri per esprimere ciò che potrei dire in tre parole: non ho capito. Ho dovuto rileggere tre volte, prima di arrivare al senso del racconto. Forse mi ha disturbato l'incerta consecutio temporum iniziale: "...si stende...si appoggia...nonostante volesse. No, se usi il presente continua col presente: nonostante "voglia", oppure, se il presente ormai ha cancellato il passato: "se avesse voluto".
Bisogna arrivare alla fine del racconto per capire che si svolge in una sala di attesa del pronto soccorso. Troppo per apprezzare pienamente l'angoscia della madre che dovrà farcela da sola, con due figli.
Ma, probabilmente, sono io che sono tonto.

Kuranes
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#11 » martedì 23 maggio 2017, 14:48

Ho cercato di capire cosa ci fosse che non mi torna nel racconto, che è ottimo come idea e tutto sommato anche come sviluppo in termini di avvicinamento alla "rivelazione" finale. Forse è il cambio brusco da un occhio "verso l'esterno" a uno "verso l'interno" che avviene quando inizia la parte dei "qualunque cosa accada". Mentre l'occhio verso l'esterno è molto pulito e suggerisce una sorta di lontananza dell'"io" narratore dal dramma, i primi tre "qualunque cosa accada" (anzi, il secondo e il terzo) sono un po' retorici e molto in controtendenza rispetto al resto dello stile. Poi con l'ultimo "qualunque cosa accada" torna la voce che si sentiva all'inizio. Non saprei bene come ma lavorerei sulle tre righe lì.

ChiaradiLuna
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#12 » martedì 23 maggio 2017, 20:13

Ciao e grazie a tutti per i commenti!
Nonostante qualche critica, mi pare di capire che l'emozione sia arrivata più o meno a tutti. Perciò, anche considerando che si tratta del mio primo contest, credo di potermi ritenere soddisfatta della mia prova ^^
Certo il racconto può ancora migliorare, e per questo vi ringrazio per i suggerimenti.

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marco.roncaccia
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#13 » mercoledì 24 maggio 2017, 9:02

Ciao Chiaradiluna,
il racconto descrive bene una scena drammatica e formalmente … niente da eccepire. Il tema ci sta tutto.
Onestamente però, alla descrizione della tua eroina tutta figli e marito … mi viene voglia di sperimentare altro genere di eroina. Sappi che se cadrò nel tunnel della droga, parte della responsabilità sarà tua! Scherzi a parte, trovo il tutto un po’ troppo pesante e la professione di coraggio della protagonista mi fa sentire come Fantozzi di fronte alla scena della carrozzina che cade per le scale durante la proiezione della corazzata Potemkin.

ChiaradiLuna
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#14 » mercoledì 24 maggio 2017, 12:17

Ciao Marco!
In un certo senso sono contenta di averti creato una sorta di magone: descrivo un fatto molto drammatico e sarebbe stato molto peggio se tu non avessi provato nulla! Ha avuto un certo impatto su di te, positivo o negativo che sia, e questo mi basta.
Sinceramente non colgo il riferimento a Fantozzi perché non ho mai visto i suoi film (ebbene sì, non li ho mai visti film e sono sopravvissuta! Ahahah! ).
Comunque, il tuo commento si basa su una tua sensazione e io non posso certo giudicarla. Mi ritengo fortunata che tu sia stato l'unico a provare una cosa del genere! ;)

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Linda De Santi
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#15 » mercoledì 24 maggio 2017, 22:54

Ciao ChiaradiLuna! Mi piace molto il tuo stile di scrittura, è scorrevole, maturo e ben controllato.
A parte questo, purtroppo confesso che la storia non mi tocca in profondità. Non c'è un vero conflitto nella protagonista, lei sa da subito che dovrà essere coraggiosa per i figli e questa consapevolezza non vacilla mai. In questo caso non so neppure se si può davvero parlare di coraggio, per essere coraggiosi dovrebbe esserci una paura da sconfiggere, ma in questo caso non la percepisco.
Anche i suoi pensieri sono di una lucidità incredibile per la situazione che sta passando: a mancare secondo me è un po' la parte umana, quella più disperata e smarrita. Quella, insomma, che invece di pensare "non piangerò nemmeno", pensa "piangerò, piangerò a fiumi, ma i miei figli non mi vedranno mai farlo".
Spero di esserti stata utile in qualche modo. Alla prossima!

ChiaradiLuna
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#16 » giovedì 25 maggio 2017, 10:07

Ciao Linda!
Ammetto che non avevo considerato questa tua osservazione. O meglio, l'avevo considerata, ma credevo la lacrima asciugata in fretta fosse un gesto sufficiente per rendere l'idea del suo dolore e della sua determinazione. Grazie quindi per avermelo fatto notare, vedrò se e come migliorarlo in laboratorio.
A presto!

Aristide Capuzzo
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#17 » giovedì 25 maggio 2017, 14:42

Ciao Chiaradiluna,
faccio un paio di appunti al tuo racconto. Nella parte conclusiva toglierei "e so già tutto" per lasciare il dubbio su come si evolverà la vicenda. Il coraggio è nella consapevolezza che assume alla fine perciò potrebbe essere più d'effetto un finale sospeso. Forse anche essere più precisa sul tipo di tremolio che ha il dottore. Della mano? Di tutto il corpo? Lavorerei un po' su quella frase.
Non ho ben capito perché lei indossa le decolté se le mette solo il giorno del suo compleanno? E se lo fosse stato, perché la telefonata? Questo mi porta a supporre che si sarebbero dovuti vedere per cena, e che nel frattempo sia successo qualcosa al marito; ma diventa un passaggio molto macchinoso, indiretto. Affinerei quel punto della storia cercando di rendere chiara la situazione in poche parole.
A presto.

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antico
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Re: Qualunque cosa accada

Messaggio#18 » domenica 28 maggio 2017, 11:58

In prima lettura ho faticato a entrare nella storia, non capivo di cosa si stesse parlando, se stesse aspettando un marito violento o cosa. Nel finale s'è tutto chiarito e sono passato alla rilettura scomprendo che hai seminato tutto benissimo, ogni elemento sembra al suo posto, dal disvelamento del compleanno del marito alle scarpe che indossa proprio quel giorno, piccoli particolari che però contribusicono ad accrescere il senso di perdita perché quella famiglia funzionava e ora lei, rimasta sola, dovrà avere tutto il coraggio di questo mondo per crescere i suoi figli. Un pollice quasi su perché mi sembra che in molti abbiano avuto il problema del primo impatto con il testo, credo lo si possa migliorare trovando il modo di, senza spiattellare, contestualizzare in modo più preciso da subito. In ogni caso, ottima prova.

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