Il Salto.

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DandElion
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Il Salto.

Messaggio#1 » lunedì 15 maggio 2017, 23:34

“Non glielo dirai. Se anche glielo dicessi, negherei.”

Era steso, sul mio letto, in dosso i pantaloni slacciati, non come la blusa, dimenticata in cucina. Il gilet a terra, strappato dall’irruenza.
Lo guardavo negli occhi.

Nuda. Cavalcioni sul suo corpo lo stavo fissando, trapassandolo, cercando di inchiodarlo, col peso del mio.
La gioia di averlo rivisto, attesa infinita, aveva ceduto fulminea il posto ad un profondo astio.

“..Io DEVO lasciarti, vedi, non sono libero come ti ho detto, una fidanzata ce l’ho ed è..”

“non dire quel nome ti prego, non dirmelo. Tutti lo sanno, ma tu mi hai giurato che non eri come gli altri e io non voglio crederci. Non voglio credere che anche TU mi abbia mentito.”

Hai detto il nome dell’unica amica che ho.
Troppo, anche per una come me.

Che coraggio! Che faccia tosta!

Le sinapsi sono corse velocissime e il messaggio ancestrale del cervello è stato inarrestabile.

Ti ho colpito, con una gragnola di schiaffi a cui è seguita una pioggia di sputi, mentre -un solo gesto- mi allontanavo dal tuo corpo.
Il mio cuore però non se n’è andato.

“Sparisci! Vattene! Esci subito da casa mia!”

Ho fatto l’errore di concederti il tempo di rivestirti.
Lo sbaglio di guardarti farlo.
La mancanza di spogliarti di nuovo e di cercare riparo nel tuo corpo enorme.
Non ho avuto quella volta il coraggio di perderti.

Però il coraggio di dirle tutto l’ho avuto. Come sei sembrato misero nel negare di fronte all’evidenza della tua stessa voce e delle lettere, montagna di parole prive del loro significato originale.

Hai mantenuto fede alla tua parola: hai negato tutto.

E che coraggio ha avuto lei! Di lanciare a me un incantesimo di morte, pensando che non fossi abbastanza da potermi difendere.
A mandarmi i suoi famigli, a tormentarmi: ho la colpa di essere viva.

Ma senza te che vita è?

C’è un solo coraggio che ci è mancato.
Il coraggio di essere sinceri, di dirci subito come stavano le cose, di trovare una risoluzione onesta.
O forse avrei dovuto saltare da quella rupe, quella sera che la luna era grande ed io non sapevo ancora che avresti negato tutto.

Però ho il coraggio di un “per sempre”, lasciando questa memoria di come un Amore, sporcato da una menzogna, possa avere il coraggio di morire per non imputridire.

Dormi nel mio letto il tuo ultimo sonno, beato: il veleno sta facendo effetto.
Nessun incantesimo dei miei può spezzare la sua arte e non posso fare altro che uccidere il tuo corpo, per sottrarti al suo dominio.
Non posso andarmene serena, lasciandoti con lei.

Un giorno qualcuno scriverà di noi, Reggio sarà Verona, la mia rupe sarà un balcone, ma non avrà il coraggio di dire che una strega nera ha indotto una misera erborista ad uccidersi insieme al suo Amore.
Ti bacio assaporando le tue labbra viola.
Adesso ce l’ho il coraggio.

Salto.
Il volo mi è lieve.
Un tonfo.
Mi adagio, una bambola rotta nella pozza calda del suo sangue.

O si cammina fianco a fianco o niente” cosa c’è di più coraggioso di rispettare una promessa?
Ultima modifica di DandElion il lunedì 15 maggio 2017, 23:53, modificato 3 volte in totale.


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antico
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Re: Il Salto.

Messaggio#2 » lunedì 15 maggio 2017, 23:45

Ciao Dand! Felice di rivederti tra noi! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Franco Forte Edition!

Ps: ti ricordo che puoi modificare il racconto fino alle 00.59 senza incorrere in malus. Occhio a modificarlo dalle 01.00 alle 01.33 perché in tal caso lo considererò postato fuori tempo e quindi in malus. Ovviamente ripasserò per ricontrollare i caratteri in caso di tue modifiche.

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DandElion
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Re: Il Salto.

Messaggio#3 » lunedì 15 maggio 2017, 23:52

antico ha scritto:Ciao Dand! Felice di rivederti tra noi! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Franco Forte Edition!

Ps: ti ricordo che puoi modificare il racconto fino alle 00.59 senza incorrere in malus. Occhio a modificarlo dalle 01.00 alle 01.33 perché in tal caso lo considererò postato fuori tempo e quindi in malus. Ovviamente ripasserò per ricontrollare i caratteri in caso di tue modifiche.



Grazie <3
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Hitherto
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Re: Il Salto.

Messaggio#4 » martedì 16 maggio 2017, 17:26

Ciao Dand Elion,
l'incipit del racconto mi aveva catturato ma sono rimasto deluso dal modo in cui è andato avanti. Non mi aspettavo né la deriva magica/wicca né l'omicidio-suicidio finale, che non mi hanno fatto impazzire. Il tema del coraggio è centrato, ma avrei preferito che il racconto prendesse un'altra piega, per gusti personali. Volendo mettere da parte i gusti personali, in questo tipo di racconto avrei preferito una maggiore contestualizzazione nel tipo di ambientazione.
Permettimi di farti alcuni appunti:

Era steso, sul mio letto, con indosso i pantaloni slacciati.

Le sinapsi sono corse velocissime e il messaggio ancestrale del cervello è stato inarrestabile.. Le sinapsi sono strutture specializzate nei collegamenti tra neuroni ed altre cellule, dunque non corrono nemmeno metaforicamente.

Di lanciare a me un incantesimo di morte, pensando che non fossi abbastanza forte da potermi difendere.

“O si cammina fianco a fianco o niente” cosa c’è di più coraggioso di rispettare una promessa?. Credo che tra le virgolette e "Cosa" serva un segno d'interpunzione.
A me le d eufoniche piacciono!

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SalvatoreStefanelli
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Re: Il Salto.

Messaggio#5 » martedì 16 maggio 2017, 17:40

All'inizio non capivo cosa stessi leggendo, colpa mia forse. Ora so di aver letto una bella storia, con tutto il suo dramma. Mi è piaciuto il risvolto fantasy, forse ispirato a una leggenda da cui ha tratto spunto Shakespeare per Romeo e Giulietta, per certi versi mi ha ricordato "Lu cunto de li cunti" d'ispirazione per tanti favolisti a iniziare dai fratelli Grimm. Il finale mi è stato soprattutto gradito. Il coraggio è latente sino a lì, dove si rivela forte. Bella idea. Detto ciò, confermo gli appunti che Hitherto ha portato alla tua attenzione.

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Laura Cazzari
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Re: Il Salto.

Messaggio#6 » martedì 16 maggio 2017, 20:47

Ciao Dand,
Io la vedo diversamente da Hitherto. L’inizio non mi ha preso, era la classica storia d’amore finita male. L’ennesimo tradimento. L’inizio era una strada in salita, ma a un certo punto hai dato la svolta e tutto ha cominciato a rotolare in discesa senza freni e ci siamo trovati, senza che ce ne accorgessimo, con due cadaveri. Il riferimento a Romeo e Giulietta mi è piaciuto e anche il pizzico magia. Alla fine, alcune frasi che hai usato sembravano quasi poetiche. Forse il tema del coraggio è stato un po’ ridondante.
Laura Cazzari

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Andrea Partiti
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Re: Il Salto.

Messaggio#7 » mercoledì 17 maggio 2017, 10:26

Il racconto mi è piaciuto, ma non sono completamente imparziale perché mi piacciono molto le reinterpretazioni di storie classiche.

Ammetto che per capire tutto quel che succede nel tuo racconto e di cosa parlano (la storia della migliore amica di lei) ho dovuto cercare su wikipedia la trama di Romeo e Giulietta, che avevo in buona parte scordato, se non nelle sue linee più essenziali e "note".

Una volta messo insieme il quadro e riletto da capo, il racconto funziona molto bene. Usi un linguaggio insolitamente aulico e forse penalizza un po' la leggibilità, ma ha senso per mantenere la sensazione di "leggenda antica".

Il tema c'è tutto senza difficoltà e non mi immagino cambiamenti strutturali che possano migliorare il racconto, una volta ripulito dalle imprecisioni da scrittura rapida!

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giancarmine trotta
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Re: Il Salto.

Messaggio#8 » sabato 20 maggio 2017, 10:38

Ciao Dand,
la tua scrittura è sempre ricercata, mai banale. Attenta a non esagerare però, mi spiego: la storia c'è, il lunguaggio si adatta bene ai citati Romeo e Giulietta e il finale è lineare con ciò che richiami dalla letteratura classica. Però il continuo spazio tra poche righe, costante, non permette di concentrarci sui fatti ed è come se ogni volta ricominciamo. Bene tre, quattro, cinque interruzioni, ma così la struttura perde i benefici delle stesse interruzioni e risulta piatta, creando l'effetto opposto di uno stacco. Condivido gli appounti di Hitherto e ne aggiungo un altro: inizi con una frase in grasseto che si scoprirà essere dell'uomo. ok? o sbaglio?
Poi ci sono altre due frasi in grasseto che ho associato alla protagonista. Se è così crei un problema dal nulla. Perché mi aspettavo che fossero della stessa persona almeno, a prescindere se dette o pensate.
Ti confermo, come già accaduto nelle altre edizioni, che la scrittura ricercata che presenti mi piace, anche se questa volta la struttura narrativa non mi ha completamente soddisfatto e necessiterebbe di un lifting.
Alla prossima,
G.

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Monica Patrizi
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Re: Il Salto.

Messaggio#9 » domenica 21 maggio 2017, 23:43

Ciao DandElion,
la tua è una bella storia, scritta con uno stile aulico e ricercato e che mi è piaciuta moltissimo. Potente il finale dell'omicidio/ suicidio dalla rupe, geniale l'accostamento Reggio/Verona.
Tuttavia l'uso di grassetti, corsivi e spazi tra i periodi ne hanno reso per me difficile la lettura, e talvolta la comprensione, tanto che l'ho riletto più e più volte.
Il racconto inizia così: “Non glielo dirai. Se anche glielo dicessi, negherei.”; questo dialogo fa presupporre che la protagonista femminile sappia dell'esistenza di una fidanzata. Poi però arriva: “..Io DEVO lasciarti, vedi, non sono libero come ti ho detto, una fidanzata ce l’ho ed è..” Insomma, non si capisce, lo sapeva o no di essere l'amante del ragazzo della sua unica amica? Inoltri alterni, durante la scrittura periodi brevi a periodi molto lunghi, proprio per questo non sempre chiari ("Però ho il coraggio di un “per sempre”, lasciando questa memoria di come un Amore, sporcato da una menzogna, possa avere il coraggio di morire per non imputridire").
A mio avviso, sistemando qualche periodo in modo da rendere la lettura più agevole ed eliminando spazi e grassetti, il tuo è un bellissimo racconto.

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jimjams
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Re: Il Salto.

Messaggio#10 » lunedì 22 maggio 2017, 15:29

Non mi soffermo su "in dosso" perché questo come altre piccole cose credo siano volute per creare un effetto sul linguaggio. La trama è simpatica con il suo aggancio a Romeo e Giulietta. Qualche cosa mi sfugge, non so se perché hai inserito una citazione che non sono stato in grado di associare. In particolare la citazione di Reggio e l'ultima frase. Questa mi sembra ridondante, abbastanza inutile, a meno che, appunto, non sia una citazione.

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erika.adale
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Re: Il Salto.

Messaggio#11 » giovedì 25 maggio 2017, 22:26

L'idea è molto buona, i rimandi a Romeo e Giulietta ben dosati, con un finale che mi è piaciuto molto. Cosa non mi ha convinto? Il linguaggio aulico, che so piacere molto ad alcuni ma che io apprezzo poco, mi sembra più prova autoriale che reale tentativo di creare immagini per il lettore ( ma ammetto che questa sia un'idea tutta mia) e l'abbondanza di effetti grafici ( spazi a profusione, grassetto, etc.) che, sempre a mio gusto, andrebbero ridotti al minimo indispensabile.

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antico
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Re: Il Salto.

Messaggio#12 » venerdì 26 maggio 2017, 16:27

Mi è piaciuto molto. Sperimentale, si finge banale per dribblare il lettore e non una volta sola, te lo giochi bene. Ed è tutto imperniato sul concetto di coraggio, lo vedo in ogni scelta dei due personaggi. E ho apprezzato anche l'uso del grassetto, l'ho trovato assai interessante, funzionale. Per me pollice su, non vedo come potresti lavorarci ulteriormente, è potente così.

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