I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

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Andrea Partiti
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I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#1 » lunedì 15 maggio 2017, 23:45

— Fidati di me, — dice. — Porgimi la mano.
Obbedisco, con un tremore.
Lui solleva dal terrario la tarantola rosa e la poggia sul mio palmo.
La bestia mi tasta, mi annusa, mi assaggia. Risale verso il polso sfiorando vene e nervi tesi.

— È di fronte a te, — sussurra. Poi mi sfila la benda.
Lo specchio è alto e incombente. Lascio vagare lo sguardo finché non trova il riflesso di lui, poi quello dei miei occhi, familiari ma alieni.
Rabbrividisco e lui mi stringe più forte.
Trovo in quel contatto il coraggio di non abbassare lo sguardo.

Il coperchio si chiude su di me. Resto al buio.
Mi giro con fatica, mi rannicchio e chiudo gli occhi immaginando sole e prati.
Sento la voce di lui, attutita e lontana. Conta con esasperante lentezza i cento secondi che devo resistere.
Per cento volte inspiro e poi espiro. Inspiro, espiro.

— Lascia la presa.
Il vento mi sferza il viso, afferra il mio abito. Le mie dita sono bianche per la forza con cui si aggrappano al metallo. Guardo l’orizzonte lontano, per non vacillare.
Lui ripete il suo ordine. Cedo. Allento la stretta.
Muovo i piedi con cautela per ricordarmi che il cornicione è solido, concreto.
— Ora guarda di sotto.

Mi sdraio sulla poltrona reclinabile del suo studio.
Lui accende la luce violenta, me la punta in faccia.
— Apri la bocca, — mi ordina, dandomi piccoli schiaffi gentili sulle guance.
Indossa i guanti di lattice e infila una punta al piccolo trapano, che accende con uno spruzzo d’acqua e un ronzio che promette dolore.

— Ti resta solo una fobia da affrontare, per essere libera, ma non temere, — sorride con soddisfazione. — È la più comune, più diffusa, più universale.
Annuisco. Sono pronta.
Mi porge la lama: — Fra poco neppure più la morte ti farà paura.



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antico
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#2 » lunedì 15 maggio 2017, 23:53

Ciao Andrea! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Franco Forte Edition!

Ps: ti ricordo che puoi modificare il racconto fino alle 00.59 senza incorrere in malus. Occhio a modificarlo dalle 01.00 alle 01.33 perché in tal caso lo considererò postato fuori tempo e quindi in malus. Ovviamente ripasserò per ricontrollare i caratteri in caso di tue modifiche.

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Callagan
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#3 » martedì 16 maggio 2017, 12:17

Ciao, Andrea.
Ho dovuto leggere il tuo racconto più volte (cioè, due) per comprenderlo a pieno: alla prima lettura non è così diretto. Questo non è per forza un difetto in un testo così piccolo, ma è giusto che tu abbia questo feedback.
A mio parere a questo pezzo manca qualcosa, ci vedo lo scheletro ma non riesco a trovare il corpo, l'anima. In concreto, non riesco a figurarmi la protagonista né a vivere le sue emozioni. Hai usato poco più della metà dei caratteri che avevi a disposizione, caratteri che potevi sfruttare per rendere più corposo ed efficace il racconto. Al momento mi appare come una "lista di eventi" che si conclude con un finale potenzialmente da brivido.
L'idea non è affatto male, ma penso che tu debba lavorarci ancora sopra.

Ps. Ti ha ispirato per caso il caso della "blue whale" riportato in auge in questi giorni dalle Iene?

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Andrea Partiti
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#4 » martedì 16 maggio 2017, 14:10

Grazie per il commento!

Ps. Ti ha ispirato per caso il caso della "blue whale" riportato in auge in questi giorni dalle Iene?


In realtà no, ne ho letto solo di sfuggita.

Mi hanno ispirato due ore passate dal dentista ieri pomeriggio prima di MC, in cui ho passato tutto il tempo sotto al trapano a pensare a quanto fossi terrorizzato dal dentista, a fingere di essere un adulto responsabile che sopporta pazientemente e ad immaginarmi storie orribili su di lui e di come in realtà gioisse nel torturarmi. Però verso la fine iniziavo quasi ad abituarmi, da cui la storia sull'aguzzino che costringe la sua vittima a superare le sue paure.

Per quanto riguarda lo scheletro di racconto, sono d'accordo che servirebbe qualcosa in più, ma non ho trovato un modo per aggiungere un contesto in modo più esplicito e non forzato, quindi alla fine ho puntato nella direzione opposta, disumanizzando la protagonista e svuotandola di qualsiasi tratto che non fossero le sue paure (e perdendo almeno un terzo della lunghezza del racconto). Alla fine ero troppo cotto per capire se funzionasse davvero o no, quindi ho lasciato a voi posteri la sentenza!

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Callagan
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#5 » martedì 16 maggio 2017, 14:14

Ahahaha grazie per la testimonianza e grazie per avermi ricordato il prossimo appuntamento con il dentista.
Lascia stare, ti capisco benissimo: anche io ieri notte stavo combattendo con il sonno (e con la connessione -_-).

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Polly Russell
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#6 » martedì 16 maggio 2017, 15:04

Ciao Andea, ho dovuto rileggerlo anche io, ma, come ha già detto Call, per 2k si può fare!
Anche io noto qualcosa che manca. Una motivazione, per esempio. Il dentista è il suo "uomo"? Non è un dentista ma un folgorato psicoterapeuta che crede nell'azione diretta?
A che titolo cerca di eliminare le sue paure? A che titolo, lei lo lascia fare?
Potrebbe anche virare su toni cupi, ipotizzando una storia malata tra vittima e carnefice. Erotica o contemporanea, anche io avevo pensato alle recenti "balene blu".
Insomma; la storia c'è, ma per goderla davvero, ho bisogno di qualche altro dettaglio.
Polly

alexandra.fischer
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#7 » martedì 16 maggio 2017, 20:18

I PAUROSI MUOIONO MILLE VOLTE di Andrea Partiti

Ecco un elenco delle paure principali (aracnofobia, paura delle cicatrici, paura di essere sepolti vivi, vertigini, terrore del dentista e del trapano, concludendo poi con quella di morire). Il tema del coraggio sicuramente c’è, espresso dalle reazioni della protagonista, la quale, ogni volta riesce a superare quelle principali. Quanto all’ultima, purtroppo, non credo potrà tornare a riferirne il risultato. Il personaggio del medico (il suo psicoterapeuta, immagino) è davvero zelante. Pur di guarire la sua paziente, arriva ad ucciderla. Serie di brividi crescenti con finale da far saltare sulla sedia.

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GabriSyb
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#8 » mercoledì 17 maggio 2017, 12:35

Ho letto il racconto e, come direbbe Totò, mi è "piaciucchiato". Intendo dire che l'idea è intrigante e c'è la sorpresa finale che è una cosa che io adoro nei racconti - non avevo intuito se non all'ultimo quale sarebbe stata la definitiva paura da affrontare - però non posso apprezzarlo pienamente. E' troppo scarno e stringato, non dà l'input necessario per immedesimarsi in uno dei due protagonisti. Non c'è empatia, insomma, e invece sarebbe importante per legare il lettore alle parole scritte. Insomma, ha i suoi pro e i suoi contro. Forse se avessi sfruttato tutti i caratteri a disposizione avresti reso i personaggi più accattivanti. Mi riferisco in particolare all'aguzzino. Lei è la vittima, succube e affascinata da lui, carattere comune a molte vittime compiacenti e mi sembra sufficientemente sbozzata, ma non è chiaro chi sia l'uomo e perché agisca così: è un sadico, un folle, uno psichiatra schizzato?
In definitiva, secondo me è un'ottima bozza. Ma è una bozza.

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eleonora.rossetti
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#9 » mercoledì 17 maggio 2017, 14:47

Ciao Andrea,
è una narrazione nuda e cruda che ci porta dritti al punto. Da un lato è un pregio, lascia i dettagli necessari per figurarsi la scena, dall'altra pecca di impossibilità di provare empatia per la protagonista. Non viviamo le sue emozioni e le sue prove di coraggio appaiono quasi meno "genuine", come se lei fosse succube a tal punto (stile sindrome di Stoccolma) da fare qualsiasi cosa per compiacerlo. Non so, forse sfruttando maggiormente i caratteri a tua disposizione avresti completato un quadro narrativo di per sé già intrigante (anche se mi immaginavo che l'ultima fobia sarebbe stata senza ritorno, non è stata una sorpresa così disarmante). Quindi, bene ma non benissimo.
Alla prossima :)
Uccidi scrivendo.

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Vastatio
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#10 » giovedì 18 maggio 2017, 13:33

Ciao,

per quanto la declinazione del tema sia piuttosto diretta e, per certi versi, banale la struttura che hai deciso di dargli mi piace.
Non dici nulla dei tuoi protagonisti, fino alla fine (ma anche alla fine), potrebbero essere anche tutti diversi, legati da un solo "marionettista". Potrebbe anche essere uno psicologo "estremo" o il "blue whale" balzato alla cronaca di questi giorni (che, per quanto "terribile", ha una potenzialità narrativa immensa).
Potrebbe essere semplicemente una lei succube o anche un master/servant. Non so se tu volessi creare empatia, perché difficilmente con questa struttura e spazi si riesce a creare, ho visto più la cosa come dei flash veloci.
Mi piace l'ambiguità di fondo. Non mi serve sapere quando posso immaginare.

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maria rosaria
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#11 » venerdì 19 maggio 2017, 12:48

Ciao Andrea.
Penso che il finale giusto era proprio la scena dal dentista.
Ho letto il racconto più volte perchè mi ero immaginata un racconto circolare in cui le varie scene erano tutte scene "de paura" che il protagonista viveva appunto nello studio dentistico. Intendo che, seduto sulla fatidica poltrona (a proposito oggi devo andarci e non mi piace per niente l'idea), vivesse i vari momenti della cura come altrettanti momenti di paure vinte nel passato.
Invece mi sbagliavo.
Ho capito che ogni scena rappresenta una paura superata e distinta, in un crescendo finale che arriva a portarlo a non avere neanche paura della morte: però, non so, mi manca una motivazione, qualcosa che definisca meglio questo protagonista e come arriva a trovarsi nelle singole situazioni.
Il tema è perfettamente rispettato.
A presto
Maria Rosaria

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TinaCaramanico1
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#12 » lunedì 22 maggio 2017, 9:26

Ciao Andrea. All’inizio la situazione non mi è risultata per nulla chiara, si capisce solo alla fine (e non del tutto) quello che sta accadendo. In teoria, essendo il finale una sorpresa, questo non dovrebbe essere un problema. Però, insieme alla chiarezza, nella parte iniziale manca al lettore la possibilità di immedesimarsi nelle emozioni del protagonista, e quindi si resta un po’ fuori dal racconto, estranei, e ci si limita a domandarsi: “Cosa diavolo sta succedendo?”. Il finale chiarisce il senso delle prove a cui è stata sottoposta la vittima, ma restano alcune domande sul contesto e sull’identità dell’aguzzino. Insomma: l’idea è buona, ma così com’è il racconto suscita pochi brividi.

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Jacopo Berti
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#13 » lunedì 22 maggio 2017, 22:21

Ciao Andrea,
questo tuo racconto non mi lascia molto, a dire il vero. Forse è la mancanza di empatia di cui ti hanno già detto, forse semplicemente la brevità, forse è perché sono stato così tante volte dal dentista di recente che non riesco neanche più a immedesimarmi nella paura che la gente ne può avere (se vuoi ti do il nome del dentista, ma pratica qui a Trieste).
Credo di essere andato fuori strada all'inizio: mi è venuto in mente il gom jabbar di Dune e ho pensato per tutta la prima lettura che il tutto fosse la suggestione di un abile manipolatore.
Stavolta non sono proprio riuscito a seguirti, mi spiace.
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

Niko G
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#14 » mercoledì 24 maggio 2017, 18:42

Come sempre scritto in maniera magistrale ed efficace. La trama è un po’ oscura, io l’ho interpretato come una persona torturata da qualcuno che volesse fargli vivere tutte le sue peggiori paure, per poi finire in un tragicomico intervento odontoiatrico. Un’altra possibile interpretazione sarebbe stato il fantasticare del paziente sul lettino, per prepararsi ad affrontare il tanto odiato trapano.
Un po’ troppo oscuro forse, ma mi è piaciuto.
Non so scrivere, ma ho bisogno di farlo.

ChiaradiLuna
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#15 » giovedì 25 maggio 2017, 10:03

Ciao Andrea!
Ammetto che quando ho letto il tuo racconto ho pensato subito al film V per Vendetta, dove V rinchiude la ragazza e la terrorizza più volte per renderla più forte, fino a che lei scopre il suo vero coraggio ed è in grado di gestirlo. Dal mio personale punto di vista, quindi, l'idea è meravigliosa (seppur non proprio originale).
Hai scelto di impostare il racconto facendoci assistere a molteplici paure in breve tempo. Ecco, forse avrebbe avuto più efficacia se ti fossi soffermato su 3 o massimo 4 "prove" descrivendole meglio, invece di accennare a tante di sfuggita. Forse allora si sarebbe anche compreso meglio il fatto che il protagonista subisca queste torture per potersi liberare dalle sue fobie. Fin qui, il tuo racconto è comunque accettabile.
Quello che mi lascia perplessa è il finale: perché vivere tutte queste dolorose esperienze se poi uno rischia pure di morire? E se morisse sul serio durante la prova che senso avrebbe avuto tutto ciò? Oppure lo psicoterapeuta è solo un pazzo furioso che prima terrorizza e poi induce al suicidio?
L'intuizione c'è ed è buona, lavoraci su che ha delle ottime potenzialità!
Spero di rileggerti!

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antico
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Re: I paurosi muoiono mille volte - Andrea Partiti

Messaggio#16 » giovedì 1 giugno 2017, 13:56

Ti sei lasciato sedurre e dominare dall'assunto "filosofico" che hai voluto affrontare: la morte come ultima delle paure, ma non come fine di ogni cosa. Il problema è che tutto quanto precede non è una preparazione, ma un avvicinamento che nulla aggiunge. Manca l'empatia, ma anche una logica di fondo e il tema andava affrontato fin da subito, anche se non so dirti come. Diciamo che questa volta la tua "strategia" di fondo non ha funzionato, capita quando si sperimenta ed è anche giusto farlo quando questa sperimentazione può originare piccole gemme come REGOLAMENTO DELLA PISCINA. Pollice ni questa volta.

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