Fiore grigio - di Raffaele Marra

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raffaele.marra
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Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#1 » martedì 16 maggio 2017, 0:19

Fiore grigio
(di Raffaele Marra)


Non dovrebbero esistere fiori grigi, non avrebbe alcun senso.
Eppure mentre Anna innaffia le sue rose ha l’impressione che il colore stia svanendo al pari della bellezza. E del coraggio.
Sarà colpa di questo locale, del puzzo di fritto e di alcol, dei rutti e delle bestemmie, degli sguardi annebbiati, del rumore secco delle carte sbattute sul tavolo. E poi, in fondo, nessuno le guarda, quelle rose ricurve a perdere petali sulla cenere e sui cazzi incisi a punta di chiave sul bancone.
Nessuno tranne la donna dal foulard rosso.
Mentre raccoglie gocce di birra con un panno umido, Anna la vede entrare, la osserva avanzare incerta, guardarsi intorno indifferente. Accanto a sé, Anna sente suo marito sbuffare.
“Ancora!”, esclama mentre la donna dal foulard rosso, impassibile, si avvicina al bancone.
“Cercavo mio marito. È qui?” chiede con calma.
“No, signora”, risponde il barista simulando una enorme pazienza, “vostro marito non ci viene più. Se n’è andato”.
La donna annuisce, manda un ultimo sguardo alle rose e, come le altre volte, va via.

Ed eccola ancora una volta qui, di sera, quando ogni moglie che si rispetti se ne sta in casa a badare a figli e marito. Anna, come sempre, si ferma a osservarla, incapace di aprire bocca, di parlare al posto del suo uomo.
“Cercavo mio marito. Pensavo fosse qui”, fa la donna dal foulard rosso guardandosi intorno.
“Dannazione”, sbuffa il barista, “come ve lo devo dire che se n’è andato in città? Vi ha lasciata per sempre”.
Anna è certa che questa volta la risposta di suo marito possa aver ferito la donna. Quella, invece, si volta e, con aria fiera, va via.
La moglie del barista capisce di non poter più resistere alla curiosità. Si slaccia il grembiule e, indifferente alle occhiatacce del suo uomo, va a fermarla alla porta.
“Perché fate così?”, le chiede portandola al riparo da occhi e orecchi.
“Così come?”
“Sapete che vostro marito è andato via, ma continuate a chiedere di lui”.
La donna dal foulard rosso abbozza un leggero sorriso. Poi, con estrema lentezza, scosta leggermente il foulard dal collo fino a mostrare i segni sulla sua pelle. Anna rabbrividisce.
“Perché mi piace sentirmi dire che non c’è più”. E il suo sguardo si fa dolce e triste al tempo stesso: “avrei voluto avere il coraggio di parlarne a qualcuno…”
La donna va via, verso la sua vita di solitudine e salvezza, libera dall’orrore ormai lontano che la sua anima e la sua pelle non sanno dimenticare. Anna resta a osservarla con il cuore accelerato. Poi abbassa lo sguardo sul braccio, solleva una manica e guarda il fiore grigio sulla sua pelle, uno dei tanti segni della crudeltà di suo marito.
“Ti muovi, maledizione?” urla l’uomo dall’interno del bar.
Anna abbassa subito la manica quindi solleva lo sguardo verso la porta del Commissariato a meno di cinquanta metri dal bar.
Stringe i pugni e ferma il respiro mentre compie il primo passo, sicura che, prima o poi, le sue rose ritroveranno colore. Perché il coraggio, in fondo, è un fiore rosso che sboccia dalla cenere.



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antico
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#2 » martedì 16 maggio 2017, 0:26

Ciao Raffaele! Tutto ok con i caratteri e il tempo, buona Franco Forte Edition!

Ps: ti ricordo che puoi modificare il racconto fino alle 00.59 senza incorrere in malus. Occhio a modificarlo dalle 01.00 alle 01.33 perché in tal caso lo considererò postato fuori tempo e quindi in malus. Ovviamente ripasserò per ricontrollare i caratteri in caso di tue modifiche.

Canadria
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#3 » mercoledì 17 maggio 2017, 22:16

Ciao, Raffaele!
Mi è piaciuta molto la parte introduttiva del tuo racconto: è ben descritta e gioca con il titolo aprendo una strada surreale che si rivelerà non essere quella giusta (il colore dei fiori che svanisce). Mi piace molto anche la scena della donna dal foulard rosso, la ripetitività degli episodi che sei riuscito a rendere bene nonostante i pochi caratteri a disposizione, così come mi è parsa molto buona la caratterizzazione del marito di Anna, ben delineato seppure in poche battute.
Devo dire che non mi ha convinto la conclusione del tutto: mi è sembrata quasi affrettata. La dolcezza iniziale del racconto, l’attenzione ai dettagli (il colore delle rose, i disegni sul tavolo, le gocce di birra, il foulard) si perde nell’immagine violenta del braccio di Anna e dei suoi primi passi verso il commissariato. Prendila, ovviamente, soltanto come una opinione personale ma io rivedrei la parte conclusiva, diciamo dallo scostamento del foulard in poi. E’ un racconto che ha un forte impatto emotivo, ma scoprire quasi contemporaneamente due vittime di violenze domestiche una dopo l’altra, senza una adeguata preparazione tra la donna con il foulard ed Anna, quasi svilisce l’importanza dell’argomento.
Lo rende, a mio parere, più “banale”, e non è giusto perché il racconto è ben scritto e disegna delle immagini che rimangono in mente.

mezzomatto
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#4 » sabato 20 maggio 2017, 10:00

FIORE GRIGIO di Raffaele Marra
Il racconto si regge sulla qualità della scrittura, particolarmente apprezzabile nell’ambientazione iniziale.
Il tema è un po’ scontato: il coraggio della ribellione (che mi sembra essere quello predominante nei racconti che ho letto fin qui. Non traggo conclusioni sociologiche).
Non è di immediata comprensione la simbologia del fiore grigio, e nemmeno la caratterizzazione del personaggio della signora dal foulard rosso. Non ho capito se sia pazza, dimessa, rassegnata, orgogliosa. Eppure è lei il centro della vicenda, quella che spinge Anna alla ribellione. La semplice visione della sua deturpazione è un motivo troppo esile per costituire il fulcro della decisione di Anna.

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Linda De Santi
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#5 » domenica 21 maggio 2017, 22:03

Molto bello. Mi è piaciuto sia come hai impostato la storia sia la simbologia che hai utilizzato, inoltre mi piacciono un sacco i racconti con una componente cromatica spiccata (nel tuo l'alternanza rosso/grigio è resa in maniera molto vivida).
Paragonare una donna a un fiore che perde colore a causa della routine e della disattenzione del marito non è originalissimo, ma ti riprendi bene nel finale dando una caratterizzazione ben più forte a quel fiore grigio.
La storia è molto delicata e ben narrata. Non ho grandi appunti da farti se non che è poco credibile il fatto che la donna con il foulard vada a chiedere ripetutamente al marito della protagonista: per lei dovrebbe essere odioso avere ancora a che fare con uomini di quel genere (che mostrano impazienza, sbuffano, rispondono in maniera poco gentile, eccetera).
Nulla che guasti la lettura, in ogni caso. Alla prossima!

Aristide Capuzzo
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#6 » lunedì 22 maggio 2017, 14:07

Ciao Raffaele,
il tuo racconto è in regola con il tema, oltre a essere rappresentato da Anna che fa il primo passo verso il Commissariato e dalla donna dal foulard rosso quando riesce a mostrare i segni del suo passato, lo è anche nella mancanza di coraggio della suddetta donna per non essere riuscita a parlare prima, come ammette lei stessa.
La narrazione è scorrevole e piacevole, tuttavia l'ho sentita un po' spigolosa, come se fosse da limare. Preferisco la prima parte del racconto alla seconda perché l'ho percepita come una corsa troppo veloce verso la chiusura.
Un paio di appunti: toglierei la seconda persona plurale perché anacronistica e non in linea con il marito-barista-picchiatoredimogli; nei dialoghi con le virgolette alte i segni di interpunzione vanno inseriti prima della chiusura della frase. Es.: "Dannazione," sbuffa il barista, "come ve lo..."

Kuranes
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#7 » martedì 23 maggio 2017, 15:26

Bella l'idea, bella l'immagine evocata dalla frase finale. Personalmente mi risulta un po' "sbattuta in faccia" e forse la medesima immagine sarebbe risultata più gradevole se trasmessa in maniera più obliqua da qualche altra parte del racconto.

Il che è in effetti l'unica critica che ho per il racconto, ed è la medesima che avevo fatto a "Everyday" di Adriano nella scorsa edizione; racconto che mi ricorda un po' il tuo in termini di struttura (reiterazione del gesto quotidiano+frase finale che mette la morale sotto al naso del lettore).

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marco.roncaccia
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#8 » mercoledì 24 maggio 2017, 16:45

Ciao Raffaele,
Un bel racconto il tuo. Il coraggio del tema viene declinato in maniera diretta. Il coraggio di denunciare. Il coraggio contagioso che si trasmette da donna a donna. Mi piace la voce narrante e anche il ritmo e soprattutto il movimento che porta la protagonista a realizzare cosa deve fare per far riacquistare colore alle cose

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ceranu
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#9 » giovedì 25 maggio 2017, 0:10

Ciao Raffaele,
La scrittura è pulita ed evocativa come sempre e questo è una buona partenza per un racconto breve.
Devo ammettere che la chiusura mi ha un po' deluso, il tema che hai affrontato è abusato (sia chiaro, meglio abusare che far finta di niente) però la costruzione mi aveva dato la speranza che si trattasse d'altro, magari anche di qualcosa di paranormale.
Nel complesso lo trovo un racconto fiacco che fa della della bella scrittura il suo pregio migliore.
Ciao e alla prossima.

ChiaradiLuna
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#10 » giovedì 25 maggio 2017, 9:42

Ciao Raffaele!
Senza dubbio hai uno stile scorrevole e profondo al tempo stesso. Purtroppo anch'io concordo sul fatto che rimane la qualità migliore del tuo racconto.
Ho faticato a visualizzare il fiore grigio come i segni della crudeltà del marito e ho l'impressione che tu non sia riuscito a dare il giusto risalto a nessuno dei personaggi: Anna pare un'innocua spettatrice della scena per tutto il racconto, e solo alla fine le fai compiere un gesto significativo; mentre il fatto che questa donna torni continuamente nel bar per sentirsi dire che suo marito se ne era andato l'ho trovato scontato e poco credibile. Il fatto poi che mostri le sue ferite alla prima donna che le rivolge la parola mi sembra un'azione buttata lì, giusto per creare il collegamento tra lei e Anna.
Nel complesso hai avuto una bella intuizione, il tema del coraggio ci sta tutto e l'argomento è attuale. Sono sicura che se avessi avuto più caratteri a disposizione saresti stato capacissimo di renderli al meglio.
Spero di rileggerti!

alexandra.fischer
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#11 » giovedì 25 maggio 2017, 20:58

Il coraggio, nella tua storia, è quello di Anna, moglie infelice di un barista violento. Nella sua vita, i fiori grigi non sono soltanto le rose del suo giardino, ma anche quelli dei lividi delle percosse di lui. Per fortuna, nella vita di Anna compare la donna dal foulard rosso, che le dà il coraggio di denunciare il marito ricorrendo a un espediente originale: l’eterna domanda al barista se abbia visto suo marito, seguita dall’eterna risposta dell’uomo che ne ribadisce l’assenza dalla città. La donna dal foulard rosso usa una tattica sottile con Anna (vuole sentirsi confermare il buon esito della sua prova di coraggio nell’essersi liberata del marito violento, ma non solo: intende essere di esempio ad Anna e lei lo segue nel finale). Tema attuale, reso con grande abilità (il rosso del foulard che si trasmette di nuovo alle rose).

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antico
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Re: Fiore grigio - di Raffaele Marra

Messaggio#12 » sabato 27 maggio 2017, 9:24

Tutta la parte della donna con il foulard rosso è resa magnificamente. Il racconto perde d'impatto nel momento in cui presenti la seconda violenza, non lo semini adeguatamente e a questo punto trovi il lettore impreparato trasmettendogli la sensazione di mal preparato. Si legge comunque bene e il giudizio è da pollice tendente all'alto, ma è un peccato perché da piccola gemma si trasforma d'improvviso proprio in una rosa grigia, un poco appassita. C'è da lavorare meglio sul barista e sua moglie.

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