Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

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giancarmine trotta
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Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#1 » martedì 16 maggio 2017, 0:41

“Il mondo è diviso tra chi comanda e chi subisce. Ricordalo Giusè. Si campa 'na volta e non c'è tempo per faticare come gli schiavi. In questo mondo di merda vince chi si caca di meno, chi entra senza dire buongiorno e viene servito per primo, chi c'ha il coraggio di sfidare i nemici guardandoli negli occhi. Vince chi vola più in alto e non ha paura di morire”.
Il ragazzo abbassò lo sguardo, non trovando risposte nemmeno nella sua mente. Poi fiatò, a stento.
“Posso andare?”
“Domani pomeriggio vieni con me”.
Si alzò barcollando, col cuore che pompava forte e la mente che immaginava cosa lo aspettasse.

Parcheggiarono in una via che conosceva.
S'incamminarono veloci verso il mercato, tra botteghe e negozi dalle insegne familiari.
“Ricordati cosa ti ho detto: apri gli occhi e zitto”.
Annuì poco prima di entrare nella macelleria del padre di Mino, un ragazzo con cui aveva fatto le medie. Dentro non c'era nessuno tranne il proprietario, che perse il sorriso appena mise a fuoco il panzone oscillante dell'uomo.
“Salute don Giorgio, cosa vi posso dare? Ho roba di prima scelta, ma lo sapete già. Però non ho il fegato per voi, non è sabato”.
“Lo so che non è il giorno. Questo è Giuseppe, mio figlio”.
“Lo conosco”. Rispose sorridendo, rilassato, come se fosse scampato a un incidente.
“Ecco. Il fegato viene a prenderlo lui sabato prossimo. E anche quello dopo. Buonasera”.
Fecero tutto il giro, fino alla gelateria che anni prima gli negò un cono per pochi spiccioli.

“Giusè il mondo è diviso tra chi si fa rispettare e chi subisce. O fai l'uomo e cacci le palle o farai schifo pure al sangue tuo. Ora va e fatti tutti i negozi della zona mercato. Io ti aspetto all'angolo della strada.
In tabaccheria prese il pacchetto di sigarette, al panificio il panino integrale. Entrò in macelleria e vide Mino dietro al bancone mentre armeggiava con due coltelli affilati.
“Peppe”. Il saluto arrivò scontato, atteso.
“Ciao Mi', fai venire tuo padre”.
Mino svoltò dietro al bancone mentre Giuseppe si concentrò sul grande orologio.
Dal retro spuntò il macellaio con una busta di plastica. Si avvicinò al ragazzo con soggezione e lo salutò.
“Giuseppe qui c'è tutto. Chiedi a Don Giorgio se ci fa lo sconto l'altra settimana”.
Lui restò impassibile. Quando mosse il capo dall'alto verso il basso, prima di girarsi e andare via, riconobbe gli occhi di chi subiva.
Si diresse quindi a passo spedito verso la gelateria. Sentiva lo sguardo di Mino accompagnare i suoi passi dalla soglia della porta, ma non si girò.
Entrò salutando. Un bimbo leccava con avidità un cono al cioccolato.
Proprio mentre le mani di Giuseppe sfiorarono quelle del gelataio, quattro carabinieri entrarono, bloccandolo: presero il fegato, le sigarette e tutto il resto.

Dal carcere le nuvole sembravano volare più in alto.
Giuseppe le guardava e si sentiva forte. Pensava che gli uomini, in effetti, sono divisi tra chi comanda la propria vita e chi subisce le scelte degli altri. Lui comandava.
Perché ci vuole coraggio, anche a farsi arrestare.



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antico
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#2 » martedì 16 maggio 2017, 0:49

Ciao Giancarmine! Tutto ok con i parametri anche per te, buona Franco Forte Edition!

Ps: ti ricordo che puoi modificare il racconto fino alle 00.59 senza incorrere in malus. Occhio a modificarlo dalle 01.00 alle 01.33 perché in tal caso lo considererò postato fuori tempo e quindi in malus. Ovviamente ripasserò per ricontrollare i caratteri in caso di tue modifiche.

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Callagan
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#3 » martedì 16 maggio 2017, 12:54

Ciao, Giancarmine.
Penso che il tuo racconto sia debole, al momento fatico a trovare una logica nella trama. Da come presenti il personaggio, Giusè (forse, meglio, Giuse') è incensurato e l'arrivo repentino dei carabinieri (troppo repentino) dei carabinieri, così come il carcere, si spiega a fatica. Non si capisce se sia una prova (il carcere) sottoposta dal padre al figlio (in questo modo, la trama avrebbe senso. Ma il padre sul finale sparisce e questa non è altro che una mia supposizione campata per aria. Ma è l'unica spiegazione logica perché una denuncia da parte di quei commercianti tanto impauriti dal Don è in primis improbabile e, poi, certamente non rivolta al figlio: nel caso sarebbe uno sgarro troppo grande, un errore tattico, che non risolverebbe in alcun modo il loro problema).

La riflessione finale non è male, perché si scorge l'ingenuità del protagonista che si pensa coraggioso quando, in realtà, è lui stesso a subire le scelte degli altri.
Ma allo stesso tempo non mi convince questo cambiamento tanto veloce in un ragazzo (e bada bene, non in un bambino) che all'inizio è tanto titubante quanto, nello sviluppo e nel finale, spavaldo. Ha ormai un'età nella quale non può cambiare atteggiamento così velocemente a meno che non vi sia di mezzo un evento "traumatico" che qui non vedo.
A livello di scrittura ho apprezzato il dialogo iniziale, invece molto realistico.
In sostanza penso sinceramente che l'idea del racconto sia valida, ma merita uno sviluppo migliore.

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Polly Russell
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#4 » martedì 16 maggio 2017, 16:14

Questa volta non mi hai convinto. Non lo hai fatto perché non ho capito cosa succede. Sarà colpa dei troppi personaggi? Del numero eccessivo di nomi? Lo so, non sono tantissimi, ma non lo sono nemmeno i caratteri e io avrei preferito vederli identificati con... Il mestiere, per esempio. Non avrei fatto confusione.
Il finale mi rimane oscuro, posso supporre che sia il figlio stesso a denunciare suo padre è anche se stesso. Ci vuole coraggio ad andare in galera. Ma non ne sono sicur. Se così fosse, non dovrebbe godere di uno sconto di pena?
Il dialogo tra padre e figlio è credibile, anche se il figlio appare parecchio più giovane di quanto poi sia, visti che va in galera e non in riformatorio. Insomma, devi aggiustare un po' il tiro, perché il potenziale c'è.
Polly

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#5 » martedì 16 maggio 2017, 17:48

Callagan:
Su Giusè hai ragione: era provvisorio ed è rimasto lì!
Sull'ultimo periodo no. E potrebbe essere colpa mia se non sono stato abbastanza chiaro.
Di seguito l'ultimo periodo:
---Dal carcere le nuvole sembravano volare più in alto. 
Giuseppe le guardava e si sentiva forte. Pensava che gli uomini, in effetti, sono divisi tra chi comanda la propria vita e chi subisce le scelte degli altri. Lui comandava.
Perché ci vuole coraggio, anche a farsi arrestare.---
Lui pensa che gli uomini siano divisi tra chi comanda la propria vita e chi no (simile al concetto espresso dal padre). È tranquillo, si sente forte e sta dalla parte di chi comanda la propria vita (quindi è volutamente in carcere).
Poi chiudo con "ci vuole coraggio, anche a farsi arrestare": lui si fa arrestare; lui chiama i carabinieri (e così rispondo ai tuoi dubbi sul perché fossero lì).
Non per caso guarda l'orologio nella macelleria. È quasi l'ora che ha indicato.

----------------

Polly:
il finale è quello che hai ipotizzato, o quasi. Una autodenuncia anonima, per farsi arrestare. Per allontanarsi per sempre da quel mondo. Si fa cogliere sul fatto (vedi indizio dell'orologio che ho scritto a Callagan) e non ci sono spazi per gli sconti di pena: non è una confessione o una denuncia al padre.
Ho cercato di rappresentare il coraggio di cambiare un destino segnato, senza tradire direttamente la sua famiglia. Pagando un prezzo alto, ovviamente.
Sull'età: ho immaginato un ragazzo giovane, meno di vent'anni (ma non prima adolescenza o sedicenne), introverso, nato in una famiglia dedita al malaffare. Proprio nel momento più difficile, davanti alle responsabilità a cui (per l'età) non può più sfuggire, trova la forza per reagire. Trova il coraggio di farsi arrestare.

Probabilmente potevo spiegare di più per far capire il finale. Non volevo fare "lo spiegone" e mi sembrava sufficiente. Per adesso mi sono sbagliato!
-----------------

Spero di aver risposto a tutti i vostri dubbi e non vi siano zone grige.

Callagan e Polly fatemi sapere a prescindere dalla classica (che Callagan ha già stilato buon per lui!).
Alla prossima,
G.

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Polly Russell
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#6 » martedì 16 maggio 2017, 17:53

Si certo, hai chiarito. Ti dico, il finale li avevo intuito, ma non è chiaro. Spendici una manciata di caratteri in più, e andrà bene. Li puoi recuperare dai nomi! ;)
Polly

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#7 » martedì 16 maggio 2017, 18:09

;-)
Ok
Grazie!

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Callagan
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#8 » martedì 16 maggio 2017, 18:14

Ciao di nuovo, Giancarmine.
Mi accodo a quanto ti ha consigliato Polly.
Lascia perdere la classifica, è un male necessario.
Come ti ho scritto nel commento, la storia vale, serve solo qualche piccolo accorgimento. Il finale che hai prospettato ha senso (per quanto riguarda il tema "il coraggio"). Continuo ad avere dei dubbi sull'arresto che, per quello che ha fatto e per i suoi "non precedenti" mi appare sempre e comunque temporaneo.
Ribadisco però che la ribellione al volere altrui è un ottimo spunto.

Ps. A proposito del "male necessario". Mi dispiace averti penalizzato in classifica. Sono stato spesso penalizzato perché non compreso e non è sempre chiaro di chi siano le colpe (del lettore o dello scrittore). Quel che conta, però, è questo confronto (e me lo ripeto ogni volta che vengo messo giù in classifica con relativa sfida al mio ego X'D).

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#9 » martedì 16 maggio 2017, 18:23

La penso come te Callagan!
Gruppo Nerone... a fuoco la classifica!
A parte le ca......te il confronto è tutto. Rispondersi e dialogare è il vero valore aggiunto!
Buona Forte Edition!

alexandra.fischer
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#10 » martedì 16 maggio 2017, 20:20

CHI COMANDA E CHI SUBISCE di Giancarmine Trotta Racconto ambientato nel mondo delle estorsioni. Giuseppe, sotto la guida del padre, sta facendo pratica con il pizzo. Prima con il macellaio, poi dal panettiere, dal tabaccaio e infine in gelateria. C’è uno stacco temporale (il primo giorno di Giuseppe dal macellaio è di settimana, il fegato ordinato dal padre arriva di sabato, ed è allora che l’apprendistato di Giuseppe continua negli altri negozi). Mi piace la parlata dialettale del padre di Giuseppe, dà spessore al contesto. Anche il finale è ben fatto: Giuseppe ha avuto il coraggio di farsi arrestare, deviando dal sentiero impostogli dal padre, criminale per rivalsa sociale, ecco perché la sua carriera di estorsore finisce in gelateria (però manca una parte: avresti dovuto dare qualche indizio al lettore della scelta di Giuseppe: il lettore rimane spiazzato davanti ai carabinieri che lo arrestano mentre sfiora la mano al gelataio: ecco, io avrei messo un carabiniere travestito da gelataio in qualità di aiutante del titolare taglieggiato, con i colleghi in borghese che si occupano anche del padre di Giuseppe).

Attenzione a: Giuseppe qui c’è tutto (manca la virgola dopo Giuseppe).

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GabriSyb
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#11 » mercoledì 17 maggio 2017, 17:26

Mi è piaciuto molto il periodo iniziale. Il dialogo tra padre e figlio è molto d'impatto e suggerisce immediatamente chi sia il padre. Anche se l'aspetto criminale viene chiarito poche righe dopo, si comprende da subito che a parlare è un prepotente e un violento. Una sola precisazione, ma che dipende dalla mia conoscenza della frase: io avrei detto "si campa 'na volta sola" per far comprendere meglio il senso dell'affermazione. Ma forse è che sono abituata a sentirla così.
Anche la seconda parte è bella, lo scivolone avviene solo nel final, perché non sei stato abbastanza chiaro nello spiegare la modalità dell'arresto. Credo che tu volessi evitare l'infodump, ma spesso si cade nell'errore opposto. Poiché noi conosciamo benissimo ciò che stiamo scrivendo, ci sembra inutile dare la spiegazione in più, e invece dovremmo sforzarci di vedere lo scritto anche dal lato di chi legge e non sa.

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eleonora.rossetti
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#12 » giovedì 18 maggio 2017, 9:16

Ciao Giancarmine,
ammetto che ho dovuto leggere il tuo appunto nel commento per chiarirmi la versione del finale. In effetti il particolare del "guardare l'orologio" sembra più un elemento che narra una distrazione, anziché quello chiave che fa intendere l'attesa del giovane protagonista per i poliziotti. Con quel chiarimento tutto fila e il tema viene centrato appieno: pur di non seguire le orme disoneste del padre, il figlio è pronto a farsi arrestare.
Mi fa un po' strano che sia in carcere, da certi elementi (il cono gelato ecc.) mi fa intendere sia giovanissimo, quindi immagino per lui un riformatorio o una comunità più che la galera stessa.
Detto questo, lo stile è buono e ho "sentito" proprio la voce del padre, hai saputo descrivere i personaggi molto bene.
In sintesi, buona prova anche se perfettibile.
Alla prossima!
Ultima modifica di eleonora.rossetti il giovedì 18 maggio 2017, 15:51, modificato 1 volta in totale.
Uccidi scrivendo.

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Vastatio
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#13 » giovedì 18 maggio 2017, 13:48

Ciao,

quello che manca al testo è, di base, qualche indizio in più sulla volontà del protagonista di farsi arrestare. Che potesse essere stata una sua decisione è l'unico modo che mi sono dato per giustificare la frase finale, ma è davvero una sega mentale forzata. Non dai praticamente alcun appiglio per giustificare una simile scelta: che sia perché disaprova lo stile di vita del padre o anche per "fortificarsi" e iniziare una folgorante carriera nella mala con una fedina penale degna.
Di momenti ne hai, sia durante il primo giro, sia quando incrocia lo sguardo del suo amico dal macellaio.

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Callagan
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#14 » giovedì 18 maggio 2017, 15:49

eleonora.rossetti ha scritto:Ciao Callagan,

Alla prossima!

Ciao <3

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eleonora.rossetti
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#15 » giovedì 18 maggio 2017, 15:50

Callagan ha scritto:
eleonora.rossetti ha scritto:Ciao Callagan,

Alla prossima!

Ciao <3

No, me tonta che ho commentato dal cell e ho letto male il nick XD
Uccidi scrivendo.

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#16 » giovedì 18 maggio 2017, 17:04

Ciao Alexandra, GabriSyb, Eleonora e Vastatio.
Un ciao anche a Callagan ci sta bene! :-)

I vostri commenti sono simili: le critiche riguardano i mancati indizi per l'autodenuncia e la paura dell'infodump. Concordo con voi. Potevo inserire una frase che si agganciasse all'indizio dell'orologio o a sé stante, prima dell'ultimo periodo. Qualcosa che ci avvicinasse alla conclusione. Ciò che in tutti questi bei commenti (ripeto, questo scambio è una palestra e un incubatore di idee.. lode a MC!) non è stato evidenziato, è il ruolo di Mino. Forse per colpa sua sono stato ermetico sul finale: volevo mettere nella testa di chi leggeva la possibilità che il suo amico (o suo padre) lo tradisse, con un atto di coraggio, per rendere il finale inatteso, spiazzante. Invece Mino si piega e chiama suo padre per pagare l'estorsione e l'atto di coraggio lo promuove Giuseppe.
Alexandra mi proponi un finale diverso, da prendere in considerazione, soprattutto quando ti riferisci ai carabinieri in borghese.
Grazie per i complimenti sulla prima e seconda parte e per la narrazione in generale.
Alla prossima,
G.

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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#17 » giovedì 18 maggio 2017, 17:16

Il mio egocentrismo è alle stelle. Vi ringrazio tutti!

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maria rosaria
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#18 » domenica 21 maggio 2017, 19:18

Ciao Giancarmine.
Mi piace molto questa tua interpretazione del tema.
Ci vuole coraggio a farsi arrestare: come dire che ci vuole più coraggio a stare dalla parte dei buoni che da quella dei cattivi.
Confesso che la comprensione esatta di questo l'ho avuta solo dopo che hai spiegato meglio nei commenti precedenti.
Ad una prima lettura, infatti, avevo pensato che lui continuasse a essere convinto che il padre avesse ragione.
Il racconto, soprattutto nella prima parte, mi sembra molto buono. Da chiarire meglio il finale, come già altri ti hanno sottolineato.
Alla prossima.
Maria Rosaria

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#19 » domenica 21 maggio 2017, 19:45

Ciao Maria Rosaria,
concordo e ti ringrazio.

Alla prossima lettura,
G.

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TinaCaramanico1
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#20 » lunedì 22 maggio 2017, 9:33

Ciao Giancarmine. Il racconto è interessante, mi sono piaciuti i dialoghi e, in generale, il modo di tratteggiare un ambiente. Ti faccio solo degli appunti che ti hanno già fatto i commentatori prima di me: il finale io l’avevo capito (più che altro perché nessun’altra opzione avrebbe avuto senso, nel contesto), ma gioverebbe sicuramente al racconto dire qualche cosa che lo rendesse più immediato e chiaro. Evitando lo spiegone, ci possono essere alternative più gradevoli, perché basta veramente poco per togliere gli eventuali dubbi al lettore. Poi anch’io, dal predicozzo iniziale del padre al figlio, mi ero immaginata un bambino più che un giovane uomo; anche qui, forse basterebbe cambiare qualche parola e il discorso sarebbe più coerente con l’età del personaggio.

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#21 » martedì 23 maggio 2017, 16:14

Grazie Tina e scusa il ritardo con cui rispondo.
Ovviamente concordo anche con te.
Alla prossima lettura,
G.

Niko G
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#22 » martedì 23 maggio 2017, 21:01

Trovo molto ben costruita l’ambientazione “nostrana” di questo racconto, e respiro a pieni polmoni l’aria cupa e opprimente dell’ideologia mafiosa (o camorristica?) che l’autore ci vuole trasmettere; Lo spietato “passaggio di consegne” tra padre e figlio, e lo spezzare la vita del figlio tra il prima e il dopo questo importante passo (La gelateria che gli aveva negato il cono e adesso si piega al suo volere; La macelleria che prima era il negozio del suo compagno di scuola, e adesso è di uno dei suoi “sudditi”.)
Inizialmente il finale mi era sembrato debole, ma leggendo i commenti dell’autore ho capito che in realtà è stato lui a farsi arrestare; questo dà molto spessore al protagonista e al suo significato di coraggio. Trovo questa cosa un po’ troppo nascosta, ma adesso che l’ho compresa per me il racconto ha guadagnato un milione di punti. Bravo!
Non so scrivere, ma ho bisogno di farlo.

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#23 » martedì 23 maggio 2017, 21:27

Ciao Nicola, ti ringrazio io un milione di volte.
Hai sottolineato un aspetto che era rimasto nascosto: lui si fa arrestare in gelateria. In quella gelateria che gli aveva negato il cono.
Mi fa piacere che ti sua piaciuto così tanto e la prossima volta sarò meno ermetico sul finale. Alla prossima,
G.

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Jacopo Berti
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#24 » giovedì 25 maggio 2017, 6:53

Ciao Giancarmine,
ho riscontrato anche io una certa difficoltà a capire alcuni punti fondamentali della trama. Avevo capito che Giuseppe si è fatto volontariamente arrestare - lo dici in modo esplicito - ma sulle circostanze, sull'organizzazione di questo arresto e sulla motivazione specifica che l'ha portato a cambiare strada nella vita avresti dovuto spendere qualche parola in più. Anche perché è ciò che il lettore cerca nella storia, visto che già all'inizio - complice la dinamica di MC per cui conosciamo il tema - si aspetta una qualche svolta.
Se l'aspetta perché il primo paragrafo è veramente convincente: ci presenti uno stereotipo, è vero, ma funziona bene.
Poi la qualità dellla scrittura non si abbassa, ma il lettore perde un po' il filo dopo il secondo paragrafo.
Buona la frase alla fine. A una prima lettura non ho fatto caso al cambiamento di significato nel "si comanda o si subisce". Dovresti metterlo più in evidenza.
Direi che la tua è una prova discreta, squilibrata tra una buona scrittura e una trama che arriva poco al lettore.
«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare» (Novalis, Frammenti)

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giancarmine trotta
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#25 » giovedì 25 maggio 2017, 17:51

Ciao Jacopo,
mi fa piacere rileggerti.
Concordo con le tue osservazioni (il protagonista doveva sussurrare qualcosa in più) e ti ringrazio per il commento!
Alla prossima,
G.

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antico
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Re: Chi comanda e chi subisce - di Giancarmine Trotta

Messaggio#26 » giovedì 1 giugno 2017, 14:15

La discussione qui è stata proficua, credo che il punto debole del testo sia già stato ben evidenziato. Sottolineo anch'io che non è mera questione di finale, ma che il personaggio del ragazzo va lavorato meglio: i suoi dubbi, le sue incertezze, la tensione narrativa legata a lui dev'essere più forte. Lavoraci è sarà perfetto. Al momento non posso andare oltre il pollice ni tendende al positivo.

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