Il generale in barca - Andrea Partiti

Appuntamento a lunedì 12 giugno alle ore 21 con il tema di Alberto Della Rossa, Campione della Quarta Era di Minuti Contati. Chi vorrà partecipare avrà tempo fino all'una di notte per postare un racconto di massimo 3000 caratteri spazi inclusi incentrato su quel tema.

NB: la partecipazione alla Della Rossa Night non preclude la partecipazione alla Frascella Night e alla Bertino Night. Volendo, si può partecipare anche a tutte e tre!
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Andrea Partiti
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Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#1 » lunedì 12 giugno 2017, 22:49

Il vecchio sciolse la cima con gesti sicuri, lanciandone l’estremità nella barca a remi.
Afferrata la sponda la avvicinò al molo, la scavalcò con una gamba e si lasciò cadere all’interno, dando tempo al rollio di riassorbirsi. Non riusciva a cavalcare la barca come faceva da giovane.
Spinse con la mano contro uno dei piloni del piccolo molo, facendo forza al contempo contro un madiere per allontanarsi dalle correnti turbolente della riva. Calò entrambi i remi in acqua e prese a vogare con calma studiata. Schivò isole di piante acquatiche, una grossa roccia verde sotto il pelo dell’acqua e dei fragili nidi di sterpazzole aggrappati alle canne.
Arrivato al centro del lago, in un punto non disturbato dalla corrente, ritirò i remi e li appoggiò sul fondo della barca, estraendo al posto una corta canna da pesca. Legò alla lenza una grossa esca fatta di piume e ami, la appoggiò sulla superficie dell’acqua e lasciò che il vento la mandasse alla deriva srotolando il filo.
Con un sorriso si calò il berretto sulla testa e si sdraiò di traverso sui banchi, sistemandosi fino a trovare una posizione comoda.

Incastrata tra lo scalmo e le gambe del vecchio, la canna non si mosse per alcune ore. Le lunghe ombre delle colline a ovest avevano quasi raggiunto la piccola barca quando sentì il primo strattone.
D’istinto mosse le ginocchia, per dare all’esca una parvenza di vita, ma ancora non sollevò la testa. Aspettò un secondo strattone e poi ancora un terzo, prima di sollevarsi.
Avvolse la lenza fino a incontrare resistenza. L’acqua era ferma. Tirò verso l’alto per guadagnare un po’ di terreno e iniziare la battaglia lenta del pescatore, fatta di fronti liquidi e instabili da conquistare e cedere. Il vecchio era un generale temprato dalle correnti: sapeva che le lunghe battaglie premiano chi ha una buona posizione e i piedi all’asciutto.
Le ombre lo avevano ormai preso quando una pinna dorsale affiorò sull’acqua. Intravide due lunghi baffi rossi, sollevati a forza dal ricco fondale. Il vecchio colse l’occasione e con uno strattone fece assaggiare alla bestia l’aria che l’attendeva. Il panico che ne scaturì sfiancò il pesce siluro facendogli cedere altro terreno.

Era notte. Una spanna alla volta il vecchio aveva avvicinato l’animale alla sponda della barca. Due metri di squame, cicatrici e potenza. Toccò il fianco dell’animale, che non reagì. La rete non sarebbe servita a nulla, su quella mole.
Il pesce siluro sollevò il muso verso il vecchio e verso un cielo così diverso dal suo fondale. Sputò melma e frammenti di canne inalati durante la lotta, poi gonfiò le branchie come se l’aria le bruciasse.
Il vecchio allungò la mano e, senza paura dei denti a uncino, la infilò in bocca alla bestia per liberare gli ami.
Questa per un istante non si mosse, poi con un guizzo all’indietro sparì nell’acqua torbida.
I vecchi generali sanno accettare la resa del nemico.



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antico
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#2 » martedì 13 giugno 2017, 0:09

Tutto ok con i parametri, buona CENTESIMA!

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Peter7413
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#3 » martedì 13 giugno 2017, 16:19

Credo che il tema fosse interpretabile anche come "una giornata in cui non accade nulla di particolare o quanto meno all'apparenza rilevante" e pertanto ti considero in tema. Perché qui qualcosa accade ed è una lotta, per la sopravvivenza, contro il passare del tempo, per l'affermazione del proprio posto nella natura. Mi hai trasmesso sensazioni di pace, di determinazione, di determinato e inesorabile scorrere del tempo. Mi hai fatto vivere una battaglia che solo in apparenza s'è risolta in un nulla di fatto, ma che racchiude in se stessa tanto valore. Mi è piaciuto e tanto. Bravo.

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patty.barale
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#4 » mercoledì 14 giugno 2017, 13:55

hai saputo rendere benissimo il lento scorrere del tempo, l'attesa e il silenzio del lago: tutto sembra muoversi con la delicatezza delle acque placide e anche la lotta tra il generale e il pesce pare uno dei rallenti di Peckinpah. COMPLIMENTI!
e siccome devo arrivare a 300 caratteri...BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO BRAVO! (per non sbagliare ho usato il contatore "spazi esclusi"!)

Canadria
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#5 » mercoledì 14 giugno 2017, 21:11

Ciao, Andrea!
Racconti una giornata di pesca, uno tra gli eventi più comuni di una giornata priva di eventi, nell’immaginario collettivo. Le tue descrizioni sono perfette, esattamente come dovrebbero essere: precise, nette e leggere. Il lettore si ritrova a guardare una scena più che a leggerla. Non succede nulla eppure le parole scorrono veloci e piacevoli descrittive e tenui come la luce sulla barca. Il racconto si accende sul finale: il pesce siluro, il generale che combatte ogni volta una sua personale battaglia. La frase finale arricchisce molto il resto del racconto, a mio parere.
Bravo!
P.S. Ma il pesce siluro di cui parli è gigantesco! Non ne avevo mai visto uno!

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ceranu
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#6 » giovedì 15 giugno 2017, 8:18

Ciao Andrea, ben trovato.
Il tuo racconto è scritto bene. Conduce in lettore nel mondo di questo pescatore è lo fa in maniera delicata, ma sicura. Più che rilassante io l'ho trovato apatico e non è male, se questo era il tuo intento. Bella la lotta con il Siluro.
Nel complesso è una buona prova.
Devo ammettere che leggendolo l'ho trovato molto in stile Della Rossa, degno di un camaleonte in suo onore.
Ciao e alla prossima.

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TinaCaramanico1
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#7 » sabato 17 giugno 2017, 2:04

Ciao Andrea! Dunque: se la sfida era raccontare di un giorno in cui non accade nulla di particolare il tuo racconto forse è in tema, ma non propriamente. In realtà qualcosa accade, anche se, come notavano gli altri commentatori, la pesca è considerata per convenzione uno sport in cui “non succede niente”. E però c’è tutta la tattica per prendere il pesce, e alla fine la decisione di graziarlo. Insomma, non so bene come valutare l’aderenza al tema. Per il resto il racconto scorre bene, è piacevole e completo, nella sua brevità imposta.

mezzomatto
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#8 » sabato 17 giugno 2017, 14:08

Curiosamente ho trovato nel tuo racconto lo stesso mito di riferimento del mio (Sogno o son desto): quando gli eventi sono diversi da quelli attesi, allora "non è successo nulla, la giornata è priva di eventi".
Il tuo sviluppo poggia sulla ripetitività dei gesti (ottimamente descritti) che "devono" portare alla conclusione di una cattura straordinaria. E fino al momento in cui il pescatore e la preda si guardano negli occhi, tutto porta a quella conclusione.
Eccellente la naturalezza con cui tu passi dall'evento al non evento: "Il vecchio allungò la mano e, senza paura dei denti a uncino, la infilò in bocca alla bestia per liberare gli ami."
Lo sai che ti invidio per come narri il climax senza far rullare trombe e tamburi?

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Monica Patrizi
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#9 » martedì 20 giugno 2017, 1:23

Ciao Andrea,
un bel racconto, dallo stile scorrevole e molto piacevole da leggere. Il tema della pesca che qui affronti (facendo uso peraltro di una terminologia curata e appropriata) è, nell'immaginario collettivo, quell'attività priva di eventi, dove semplicemente si getta in acqua l'amo e si attende che, forse, qualche pesce abboccherà.
Molto bello il finale. Che dire? Invidio questa tua capacità narrativa, che da un evento banale sa trasmettere grandi suggestioni. Bravo!

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AmbraStancampiano
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#10 » martedì 20 giugno 2017, 15:58

Ciao Andrea,
cosa meglio della pesca può rendere il concetto di "giornata priva di eventi"?
Il tema secondo me ci sta tutto, e il racconto scorre naturale, senza alcun tipo di intoppo o imprecisione su cui ritornare. Lo trovo molto londoniano, e anche un po' "dellarossiano", come suggerisce Ceranu :)
La lotta tra l'uomo e il siluro è descritta con grande maestria, e comunque benchè si parli della vita e della morte tutto scorre lentamente, quasi con noia.
Un lavoro stupendo.
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

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Andrea Partiti
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Re: Il generale in barca - Andrea Partiti

Messaggio#11 » domenica 25 giugno 2017, 23:36

Ammetto di non sapere nulla di pesca, proprio nulla, quindi tutto quel che c'è nel racconto è inventato o basato su vaghi ricordi di episodi di Sampei a caso mischiate alle osservazioni dei pescatori sull'Arno che tirano su pesci siluro enormi usando delle strane canne da pesca tozze (ma da riva).

Ho usato circa 3/4 del tempo a leggermi glossari sulle barche a remi, non so se avrei retto anche una ricerca sulla pesca durante la stessa sera :D

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