Giochi di guerra

Appuntamento a lunedì 12 giugno alle ore 21 con il tema di Alberto Della Rossa, Campione della Quarta Era di Minuti Contati. Chi vorrà partecipare avrà tempo fino all'una di notte per postare un racconto di massimo 3000 caratteri spazi inclusi incentrato su quel tema.

NB: la partecipazione alla Della Rossa Night non preclude la partecipazione alla Frascella Night e alla Bertino Night. Volendo, si può partecipare anche a tutte e tre!
diego.ducoli
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Giochi di guerra

Messaggio#1 » lunedì 12 giugno 2017, 23:38

Stai costruendo il tuo castello. Le mura crescono sotto le tue mani creando la fortezza, devi fare in fretta il nemico è vicino. Alzi lo sguardo e lo vedi in lontananza. È troppo tardi. Sfondi le mura con un calcio, la caccia sta iniziando e non vuoi essere preso.
Corri! Cerchi un rifugio ma molti sono stati occupati dai tuoi compagni. Il tempo sta per scadere, ti troverà e sarai prigioniero. Vedi un grosso cespuglio isolato e ti ci tuffi dentro.
Aspetti, le urla dei tuoi compagni ti raggiungono nel nascondiglio. Provi a sporgerti, sono tutti intorno al grande albero bloccati da una qualche magia.
Sei l'ultimo e sei l'unico che può liberarli.
Lo vedi, si sta avvicinando. Balzi fuori e inizi a correre.
Corre anche lui, tenta di ghermirti ma con uno scarto laterale eviti il tocco.
Il terreno scorre veloce. È dietro di te, le gambe bruciano ma non puoi arrenderti.
Senti le voci dei tuoi amici invocare il tuo nome e una rinnovata energia scuote le tue membra.
La meta è vicina, colpisci l'albero e rompi l'incantesimo.
Un coro esultante riempie l'aria ma non potete riposare.
Apri le ali e ti libri in volo, i tuoi compagni sono accanto a te.
Volteggiate nel cielo felici ma il fato avverso.
Giganteschi aerei vengono verso di voi, la battaglia è alle porte. Estrai la tua pistola e ti prepari, anche gli altri impugnano una variegato assortimento di armi.
Senti i proiettili nemici sibilarti vicino, ti separi dal gruppo evitando la tempesta di fuoco.
La tua arma esplode la sua furia in una raffica di piombo che centra una fusoliera. Il veicolo è fuori controllo, cambi direzione ed eviti lo scontro per un soffio ma la virata ti porta lontano dai tuoi amici.
Una mano ti afferra e in un istante sei a terra.
Sei seduto insieme a creature simili a te, ma con i capelli più lungi e dai lineamenti più sottili.
Strane risatine escono dalle loro bocche mentre ti mettono in mano una ciotola di cibo invisibile.
Decidi di assecondarle, fingi di mangiare ma non sembrano felici. Cerchi di fuggire ma vieni riportato al tuo posto, osservi i loro strani rituali. Si stanno divertendo ma a te quell'immobilità ti
logora.
I tuoi amici ti vengono in soccorso e sei di nuovo libero, ma la giornata volge al temine il momento è arrivato.

La grossa mano stringe la tua con delicatezza, ti allontani dall'edificio consapevole che dovrai tornarci domani.
“Allora piccolo, cosa hai fatto oggi?”
“Niente papà.”
Ti scompiglia i capelli e sorride.
“Va bene. Andiamo a casa, tra poco si cena.”



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antico
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#2 » martedì 13 giugno 2017, 0:20

Tutto a posto con i parametri! Buona CENTESIMA anche a te!

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ceranu
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#3 » martedì 13 giugno 2017, 15:35

Ciao Diego, il racconto rispecchia il tuo stile, ma questa volta ci sono meno refusi, bene.
La storia mi piace, dai toni si intuisce subito che si tratta d'un gioco, anche se quando spicca il volo ho avuto un attimo di sbandamento. La cosa che ho apprezzato di più sono state quelle quattro righe di chiusura, molto realistiche.
Nel complesso è un buon lavoro. Bravo.

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Peter7413
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#4 » martedì 13 giugno 2017, 17:33

Le intenzioni del racconto sono abbastanza scoperte, si intuisce in fretta che si tratta di giochi tra bambini. Il passaggio alla "fase aerea" mi sembra poco riuscito, arrivando da una situazione piuttosto concreta quale il nascondino. Anche quanto segue non riesce a soprendermi perché ormai il meccanismo è svelato e, inoltre, i passaggi tra i vari momenti del gioco sono casuali, com'è giusto che sia tra bambini, ma in una costruzione racconto mi aspetto qualcosa di più, un piano di maggior respiro che mi permetta anche un secondo livello di lettura. Un buon racconto, questo è certo, ma privo di quel quid in più che potrebbe dargli la spinta. E poi, i refusi... Cribbio, so che in un contest a tempo sono poco importanti, ma hai consegnato ottanta minuti prima della scadenza e con una singola lettura volta alla revisione li beccavi tutti ;)

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patty.barale
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#5 » mercoledì 14 giugno 2017, 14:37

Come è soggettiva la percezione delle cose: i bambini lo sanno che noi adulti non siamo più in grado di capire, per cui una giornata piena di giochi e avventure della fantasia può essere solo riassunta con un “non ho fatto niente”.
Molto carina l’idea, anche se è chiaro da subito che si tratta di bambini che giocano, ma il passaggio dal nascondino alla battaglia aerea mi ha un po’ spiazzata, ho faticato a capire questo salto repentino: secondo me andrebbe rivisto, tipo con

Un coro esultante riempie l'aria ma non potete riposare e, a un segnale convenuto, apri le ali e ti libri in volo, i tuoi compagni sono accanto a te in questa nuova avventura.


Molto carina la descrizione della prigionia tra le bambine intente a giocare “alle signore” (mi hai fatto venire in mente Buzz Lightyear che prende il tè con le bamboline di Anna!)

Insomma, secondo me da rivedere con calma (anche per eliminare i refusi!)

Canadria
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#6 » mercoledì 14 giugno 2017, 21:07

Ciao, Diego!
Come ti hanno già detto Francesco e Maurizio, è subito piuttosto chiaro che si tratti di giochi di bambini e questo, a mio parere, rovina la sorpresa finale, anticipandola di troppo. L’idea è carina ma penso che potresti svilupparla in maniera migliore cercando di tenere più nascosta la realtà dei fatti che svelerai nelle ultime righe del testo.
Potresti lasciare qualche segnale nella prima parte (l’albero per rompere l’incantesimo, per esempio, mi è parsa un’immagine riuscita, come quella del volo aereo che però cade un po’ troppo all’improvviso) e poi, pian piano, sempre più indizi sino alla soluzione conclusiva. E’ solo una mia idea ma credo che così la storia potrebbe risultare più incisiva.

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AmbraStancampiano
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#7 » sabato 17 giugno 2017, 0:05

Ciao Diego,
Il tuo racconto affronta il tema in maniera molto abile ma, come ti hanno fatto notare anche gli altri, il disvelamento iniziale e la conseguente mancanza di sorpresa si fanno un po' sentire.
Il passaggio aereo è un po' strano, anche perché prima sembra che il nostro eroe e i suoi compagni volino un po' come Peter pan, poi però accenni a dei veicoli.
In generale, mi è mancata un po' la tua verve ironica. È una buona prova, ma non delle tue migliori secondo me.
Qui giace il mio cervello, che poteva fare tanto e ha deciso di fare lo stronzo.

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TinaCaramanico1
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#8 » sabato 17 giugno 2017, 2:02

L’idea è carina e il racconto è in tema. Come ti hanno già fatto notare si capisce abbastanza presto che si tratta di un gioco (io veramente mi ero fatta depistare dal volo e dalle altre avventure “estreme” e mi ero immaginata all’inizio un gioco da adulti, gioco di ruolo oppure un videogame), comunque mi paiono azzeccate alla fine la domanda del padre e la risposta del bambino, che apre uno spiraglio sulla psicologia infantile. Discreta idea, forse da rivedere (refusi e svolgimento, per rendere magari più ambigua la situazione).

mezzomatto
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#9 » sabato 17 giugno 2017, 14:31

La rottura dell'incantesimo (al toccare l'albero) purtroppo ha rotto anche l'incantesimo della lettura. Qui sarebbe stato necessario il ritorno alla realtà realizzato nel finale. Invece il racconto prosegue. ma ormai ha perso la forza dell'immedesimazione iniziale.
Direi che comunque si tratta di una buona prova, da perfezionare.

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Monica Patrizi
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Re: Giochi di guerra

Messaggio#10 » martedì 20 giugno 2017, 1:50

Ciao Diego,
del tuo racconto mi è piaciuta moltissimo l'idea di raccontare una giornata di strabilianti avventure, attraverso il gioco tra bambini, e poi sintetizzarla nel dialogo finale tra padre e figlio con un: "non è successo niente".
Come ti hanno fatto già notare, il passaggio del volo rimane un po' slegato e piomba improvviso nel testo.
Con qualche piccolissimo ritocco è a mio avviso una bella prova, fresca e molto piacevole da leggere, complimenti.

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