Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

In occasione del matrimonio di Flavia Imperi e Beppe Roncari, conosciutisi proprio confrontandosi su Minuti Contati, ecco una Live at Home tutta Special! Sabato 24 giugno alle ore 19.00 circa (il circa è giustificato da tutte le varie ed eventali legate agli impegni fotografici di Beppe e Flavia) i due sposi riveleranno il tema e ci sarà tempo fino alle 23.59 del giorno successivo (domenica 25 giugno) sia per chi vorrà partecipare da casa che per coloro che, presenti al matrimonio, vorranno cimentarsi nella prova, per postare il proprio racconto sull'Arena. Dopo la fase di commenti, i migliori racconti verranno infine letti dai due sposi (una volta tornati dal loro viaggio di nozze) che li commenteranno e stileranno la propria classifica. In caso di mancata suddivisione in gruppi (quindi di numero di partecipanti inferiore a quattordici), gli sposi leggeranno, commenteranno e classificheranno tutti i racconti e la loro classifica verrà sommata a quella dei partecipanti, ma considerata di valore doppio.
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Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#1 » lunedì 26 giugno 2017, 1:07

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Gli sposi sono sposati, i racconti postati.
Ora via al viaggio di nozze e nel frattempo gli autori della Wedding Edition potranno, ogni giorno, ricordarli, confrontandosi a suon di commenti e classifiche qui nell'Arena. Formula a girone unico con dodici partecipanti: tutti dovranno commentare tutti, ma considerata la natura dell'edizione non vi verrà chiesto di classificare dal primo all'undicesimo, ma di fornire solamente i primi sette della vostra classifica, dal primo al settimo. Gli sposi, a loro volta, commenteranno tutti, ma forniranno la classifica solo per i loro primi sette (con valore doppio rispetto a quelle degli autori, del resto sono GLI SPOSI). Al termine, la somma di tutte le classifiche fornirà quella che sarà la classifica finale di questa edizione.

AVRETE TEMPO FINO ALLE 23.59 DI DOMENICA 9 LUGLIO PER COMMENTARE TUTTI I RACCONTI E POSTARE LE VOSTRE CLASSIFICHE DAL PRIMO AL SETTIMO (GLI ALTRI VERRANNO CONSIDERATI PARI MERITO)

Ecco i DODICI racconti in gara:

Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion, ore 23.59 (sabato), 2992 caratteri
Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi, ore 11.17, 2987 caratteri
E allora capii, di Chiaradiluna, ore 13.14, 2932 caratteri
The Fairly OddMates, di Fernando Nappo, ore 18.06, 3000 caratteri
Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti, ore 18.31, 2995 caratteri
Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti, ore 21.44, 2785 caratteri
Una voce dalla fossa, di Francesco D’amore, ore 20.42, 2600 caratteri
Per sempre, di Eugene Fitzherbert, ore 21.02, 2979 caratteri
Sette chicchi di melagrana, di Sara Todde, ore 21.04, 3298 caratteri MALUS 6 PUNTI
Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti, ore 22.24, 2375 caratteri
La seconda notte, di Marians, ore 23.48, 3027 caratteri MALUS 6 PUNTI
La seconda notte, di Daniele Interdonato, ore 00.31, 2978 caratteri MALUS 6 PUNTI

12 racconti in gara. Avete tempo fino alle 23.59 di DOMENICA 9 LUGLIO per commentare e postare le vostre classifiche. Vi ricordo che DOVRETE POSTARE I COMMENTI PER TUTTI I RACCONTI, MA NELLA CLASSIFICA DOVRETE METTERE SOLO I PRIMI SETTE (SPECIFICANDO BENE LE POSIZIONI DAL PRIMO AL SETTIMO). Una volta postate tutte le vostre classifiche, arriveranno anche quelle degli sposi (di valore doppio rispetto alle vostre) e procederò al calcolo della classifica finale.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti.
– 5 punti malus per chi commenta anche solo un racconto con meno del numero di caratteri minimo richiesto.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto.
Oltre al contatore interno dell'Arena, ha valore il solito CONTATORE per il conteggio dei caratteri.


Potete commentare i vari racconti nei singoli tread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti dovrà obbligatoriamente essere postata in risposta a questo topic.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA WEDDING EDITION A TUTTI!



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Sara Todde
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#2 » martedì 27 giugno 2017, 14:37

CLASSIFICA

1. Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti
2. Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
3. Per sempre, di Eugene Fitzherbert
4. Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
5. Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
6. The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
7. Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti

Di seguito i commenti.
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Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti
Ciao Andrea,
Hai detto di non essere in grado di produrre niente di sensato, ma devo farti i miei complimenti! Il tuo racconto mi ha dato i brividi, la musicalità, la natura che diventa assurda, il tono apocalittico - mi hai ricordato Dickens, il lato fantastico di Edgar Allan Poe, e anche un pizzico di Lovecraft: nel complesso, tutte cose che adoro, condite da un semplice, delicato saluto agli sposi verso la fine, un'isola di forza in un mondo al tramonto. L'unica critica che ti posso fare è che hai creato un mondo che mi affascina, e vorrei saperne di più, ma il racconto è già finito ;) Ottimo lavoro!
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Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
Ciao Eleonora,
Il tuo racconto mi ha messo i brividi, l'escalation di orrore un regalo di nozze alla volta è davvero molto reale e coinvolgente. Leggo che l'ultima parte è un'aggiunta successiva al pezzo in corsivo, e devo dire che hai fatto bene ad incorniciare questa sanguinosa vicenda all'interno di un omaggio agli sposi. Ho adorato la mantide alla fine, ma c'è poco da stupirsi, quando si tratta di insetti o altre brutture con possibili qualità magiche con me sfondi una porta aperta XD
Se devo trovarci un difetto, forse calchi un po' troppo la mano con i punti esclamativi e l'effetto "pazza omicida" nel flashback, ma nel complesso, ottimo lavoro!
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Per sempre, di Eugene Fitzherbert
Ciao Eugene!
Ho apprezzato molto il tuo racconto, una storia d'amore atipica con protagonista un novello licantropo che per una volta decide di abbracciare pienamente la Bestia interiore. Mi è piaciuto molto come hai descritto il rituale e la trasformazione vera e propria: mi sono trovata a tifare per la coppia di lupi, pur sapendo perfettamente che sarebbero stati una pessima notizia per gli abitanti del circondario!
L'unica osservazione che ti faccio è che mi è sembrato un po' strano il passaggio in cui Garout rilegge il suo diario: è un po' troppo evidente che lo sta facendo a uso e consumo del lettore. Forse funzionerebbe meglio se stesse aggiornando il suo diario in quel momento con gli ultimi sviluppi.
A parte questo, ottimo lavoro!
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Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
Ciao Giuseppe,
Il tuo racconto è caotico, delizioso e assurdo al punto giusto. Se devo trovarci un difetto, era un po' ovvio che la situazione del povero Rino si sarebbe "irrigidita", quindi la fine è un po' deludente, ma il racconto è comunque uno spasso e il tuo linguaggio dissacrante calza a pennello con la vicenda grottesca. Ottimo lavoro!
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Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
Ciao DandElion,
devo dire che il racconto potrebbe essere più chiaro, ho dovuto rileggerlo per capirlo al meglio, ma nel complesso è gradevole e divertente, e l'idea è molto originale. Povera Lucia, pensava di aver avuto un colpo di fortuna con Marco, e invece! XD
Ti faccio notare qualche pulce in tema di punteggiatura ed estetica:
- i puntini di sospensione sono sempre 3, non 2
- il punto esclamativo è sempre 1 solo, raddoppiarlo o triplicarlo è una cosa che si vede spesso nei fumetti ma a rigore non è corretto
- se vuoi aggiungere enfasi al testo il corsivo è più che sufficiente, eviterei di sovrapporre anche il grassetto che di solito si usa solo per i titoli.
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The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
Ciao Fernando,
il tuo racconto mi ha deliziato, personalmente non conosco Beppe e Flavia ma sono sicura che anche loro avranno sorrisoni ebeti sulla faccia a leggere delle loro incarnazioni come fatine protettrici di sposini! Hai davvero avuto un'idea originale, simpatica e tenera per omaggiarli. L'unica cosa che avrei evitato è il riferimento al numero di caratteri alla fine: visto che già stiamo leggendo un lavoro umoristico e "di omaggio", togliere apertamente la quarta parete secondo me rende la conclusione un po' debole. Ma nel complesso ottimo lavoro!
E tra l'altro, ho 36 anni e non ho figli né nipoti, ma guardo anch'io quel certo cartone animato con le fatine, semplicemente perché, siamo onesti, è una figata! XD
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Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
Ciao Mario,
hai fatto un buon lavoro con questa favola pazza sugli esotici alter ego di Beppe e Flavia, molto scorrevole e divertente! Mi ha fatto pena la povera sposa cavalla però, sicuramente anche lei si stava affezionando a Sha'El Bep XD
Avrei evitato il riferimento al numero di caratteri, visto che stiamo già leggendo un racconto chiaramente parodistico eliminare direttamente la quarta parete secondo me stona un po', e comunque raggiungi già lo scopo di tagliar corto il delirio romantico di Sha'El Bep con il "non c'è tempo da perdere" subito prima. A parte questo, buon lavoro!
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E allora capii, di Chiaradiluna
Ciao ChiaradiLuna,
Mi sono ritrovata in Beppe e nella sensazione di scrivere solo per allontanare lo stress del lavoro, e ho apprezzato la scelta del momento tramite la frase di Flavia. A volte quello che ci serve è proprio qualcuno che riesca a vedere il meglio di noi, e che ci ricordi che possiamo fare di più.
Se devo trovare un difetto, devo dire che nel complesso non mi ha entusiasmato, ma il tuo racconto mi ha fatto sorridere. Grazie di aver condiviso con noi questo simpatico omaggio agli sposi :)
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Una voce dalla fossa, di Francesco D’amore
Ciao Francesco,
il concetto che hai voluto trasmettere mi piace molto -il novello licantropo che vorrebbe fare la scelta più giusta, ma alla fine si arrende alla Bestia interiore- ma il racconto, in particolare il dialogo tra il protagonista e l'entità nella fossa, è veramente troppo confuso. Andare a capo ogni volta che cambi interlocutore renderebbe il tutto più leggibile e più incisivo. Inoltre calchi molto la mano con i puntini di sospensione, che ti consiglierei di sfoltire perché in buona parte dei casi non sono davvero necessari e non fanno altro che "allungare" visivamente le frasi.
Ti segnalo un passaggio un po' strano:
L’uomo ha in mano una Colt Paterson mentre con l’altra stringe un pugno, lo tiene ben chiuso.

Detto così, sembra che l'uomo stia stringendo con la mano il pugno di un'altra persona. Qualcosa del tipo "mentre l'altra mano era stretta a pugno" sarebbe più corretto.
Per quanto riguarda la fine, invece:
“Riempi di carne la mia fossa” le sue mani si tramutano in zampe, la bocca in fauci e il corpo si copre di un manto nero come la pece. “E Dio la seconda notte creò la consapevolezza che tutti i viventi sono cibo per il predatore più forte”.

Qui è anche questione di gusti personali, ma nel momento in cui ci mostri il colpo di scena finale della trasformazione, sfoderi non una frase ad effetto, ma due. Questo non aumenta l'impatto del momento, ma lo diluisce, e fa sembrare che abbia calcato troppo la mano. Personalmente metterei più enfasi sulla trasformazione, e sceglierei una delle due frasi, magari quella sulla seconda notte, che dà un bel tocco di biblico (e apocalittico) alla vicenda.
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La seconda notte, di Marians
Ciao Marians,
hai delle idee promettenti ma il racconto risulta piuttosto confuso e difficile da seguire. Da un lato è dovuto al fatto che si tratta di un unico paragrafo, che rende soprattutto i dialoghi poco leggibili (anche se nella sostanza non sembrano aggiungere molto al racconto), e dall'altro al fatto che hai poca azione e molta esposizione passiva dell'ambientazione. Più che un racconto, ricorda un elenco di fatti, che non ci lascia molto spazio per il coinvolgimento personale o per conoscere i personaggi. L'elemento fantascientifico alla fine sembra un po' saltar fuori dal nulla e appartenere a un'altra storia.
Leggo dal tuo commento che questa è la prima volta che provi a scrivere qualcosa, alla luce di questo fatto i problemi che ti ho descritto sono del tutto comprensibili. Sto pensando che il limite di 3000 caratteri fosse un po' stretto per il contesto "ingombrante" che hai immaginato per questa storia, che mischia passato alternativo e futuro fantascientifico. Se vorrai continuare a scrivere e ad allenare i muscoli creativi, comunque, secondo me sei nel posto giusto! Benvenuta su Minuti Contati :)
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La seconda notte, di Daniele Interdonato
Ciao Daniele,
Devo essere onesta, ho trovato il racconto piuttosto confuso e difficile da seguire. La conclusione in particolare non mi è per niente chiara: mi sembra di aver capito che le voci del messaggio siano in parte quelle dell'equipaggio della missione del 1969, poi una voce sconosciuta parla del 3 luglio 2017 e di una risposta "risolutiva", ma non sappiamo cosa significhi. Che ruolo ha la voce del bambino? Perché la Terra si trova fuori dal sistema solare? Per qualche ragione gli alieni hanno aperto un varco per trasportare la Terra o qualcosa di simile? Dall'inizio crei tutta questa tensione anticipativa in vista di sconvolgenti rivelazioni, per poi arrivare a una conclusione insoddisfacente. Forse sfoltendo la parte introduttiva potresti guadagnare spazio per illustrarci meglio la risoluzione.
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Once barely taking a break
Now she sleeps her days away

ChiaradiLuna
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#3 » mercoledì 28 giugno 2017, 0:01

Ciao a tutti, ecco la mia personale classifica per le prime sette posizioni:

1) Un amore da favola
2) Ratti, fiamme, aromi e scintille
3) Per sempre
4) The fairly oddmates
5) Sorridi, amore!
6) Un piccolo equivoco senza importanza
7) Limbo Terror Rock in Val di Susa: servirebbero assicurazioni matrimoniali per aste e antenne


Ora i commenti in ordine sparso:

La voce nella fossa
Ciao Francesco!
La prima cosa che mi sento di dirti è che ho avuto qualche difficoltà con i dialoghi: dato che nella tua storia ci sono due figure di cui non fai mai il nome mi è capitato di non capire chi stesse parlando. Certo, ogni tanto ti riferisci ad una delle due come "la fossa" (che a proposito, non ho capito se è un uomo o chissà quale entità demoniaca), ma non sempre. Forse aggiungere qualche a capo in più avrebbe aiutato a distinguere tra la fine della battuta di un personaggio e l'inizio di quella dell'altro.
Purtroppo la conseguenza di queste mie indecisioni fa sì che non sia sicura di aver compreso la trama; la interpreto come un uomo che per qualche motivo oscuro (e mi sta anche bene non saperlo) si tramuta in un animale selvatico, e per evitare di fare male ad altre persone o animale vuole di farla finita mentre la voce nella fossa cerca di dissuaderlo. Giusto?
Ecco la mia ultima perplessità riguarda il finale: perchè quando è in procinto di spararsi lascia cadere la pistola e dice "Riempi di carne la mia fossa" (gran battuta d'effetto comunque)? Ma la carne di altri animali o la propria? Cioè non vuole più morire o vuole che sia l'altro ad ucciderlo?
Porta pazienza, l'ora è tarda e forse sono un po' fusa ^^'
In bocca al lupo!

Sorridi, amore!
Ciao Eleonora!
Per averlo scritto da cellulare tra un pausa e l'altro trovo che non sia niente male! Mi piace come sei riuscita a collegare ogni regalo di nozze ad una violenza diversa, è un modo per satirico di descriverle senza denunciarle apertamente.
L'unica cosa che non mi torna sono i tempi: c'è una donna che viene ripetutamente maltrattata dal suo uomo, se lo sposa lo stesso e solo la seconda notte di nozze lo uccide? Non so come dire, questa sequenza mi lascia un perplessa.
Comunque buona prova!
In bocca al lupo!

The fairly oddmates
Ma quanta tenerezza!
E la battuta io sono un fatino mi ha fatto morire! XD
Ora cerco di spazzare via tutti questi cuoricini rosa davanti agli occhi e vedo di fare un commento serio:
Il tuo racconto è piacevole, divertente, ben gestito e un ottima dedica per Beppe e Flavia. Mi piace la tua idea di tramutarli in spiritelli benefici che aiutano i novelli sposi....
E vabbè, sono troppo contaminata dalla dolcezza e non riesco ad essere obiettiva! Mi limito a dire "bel lavoro!"
In bocca al lupo!

Per sempre
Ciao Eugene!
Mica male davvero il tuo racconto (cosa non farebbe un uomo per una donna? XD )
Pur non essendo l'unica storia incentrata su una trasformazione animalesca, trovo che la tua sia molto ben riuscita. Stile scorrevole, un buon ritmo, bella la suspense, hai ben sfruttato il tema. Bene bene!
In bocca al lupo!

Un piccolo equivoco senza importanza
Ciao Dand!
Certo non si può dire che ti manchi l'originalità! L'idea che qualcuno possa confondere necrofilo con negromante (per quanto mi lasci qualche dubbio) è particolare e riesci a giocarci attorno una buona storia. Confesso che ho dovuto rileggere un paio di volte tutto il racconto per capire bene tutta la sequenza, ma tutto sommato credo sia un buon lavoro.
Ora mi immagino Lucia costretta ad essere narcotizzata tutte le notti senza aver realizzato il suo sogno: da una parte dico "Poveraccia che schifo di matrimonio" ma dall'altra "Sì bella, ma te la sei proprio cercata"! XD
In bocca al lupo!

Un amore da favola
Ciao Mario!
Racconto leggero ma molto ben gestito, scorrevole e simpatico. Non so bene se basti davvero la seconda regola della sposa per cancellare la maledizione, ma di sicuro ha trovato un ottimo metodo per raggirarla! XD
L'unico appunto che ti faccio è la frase e poi siamo già avanti con i caratteri: comprendo e apprezzo l'ironia, ma credo rovini l'atmosfera del racconto.
In bocca al lupo!

La seconda notte di Marians
Ciao Marians!
Dunque, la prima impressione che ho avuto del tuo racconto è che tu abbia messo troppa carne al fuoco: parli di una legge ingiusta rintrodotta nel 2006, di due amanti che scelgono comunque di sposarsi, del loro matrimonio, dell'inganno verso il primo cittadino, e infine della loro fuga per di più spaziale. Insomma credo ci siano troppi argomenti per soli 3000 caratteri. E forse anche qualche a capo avrebbe aiutato la lettura.
Di per sè l'idea non è male, al tuo posto l'avrei postata nel laboratorio dove non c'è il limite dei caratteri.
In bocca al lupo! ^^

Sette chicchi di melagrana
Ciao Sara!
L'ho letto due volte e non ho mai avuto l'impressione di tagli veri e propri della storia, e questo va a tuo favore. Però mi sento di dirti che non l'ho trovata particolarmente coinvolgente. Una bambina fugge, si rifugia nel bosco e si trasforma in fata: per quanto siano di per sè interessanti, la storia non mi ha rapito. Mi è sembrato di leggere una fiaba come quelle di Esopo ma senza il messaggio subliminale, senza una morale. Probabilmente nella stesura completa avevi modo di descrivere meglio di diversi personaggi, il rapporto tra Stella ed Elias (mi domando come abbia fatto Elias ad entrare nel mondo delle fate se Stella ci è riuscita chiedendo aiuto proprio a lui), magari rendere anche più cattivo lo straniero (che a proposito, non ho capito chi fosse in realtà ^^' ), e allora sicuramente il risultato sarebbe stato diverso.
Per il resto va benissimo, l'ho trovato gradevole e stile scorrevole. Potresti tranquillamente postarlo nel laboratorio in versione completa ^^
In bocca al lupo!

La seconda notte di Dayramirez
Ciao Danyramirez!
Stavo proprio per scriverti un commento basato sul "sono d'accordo con quanto affermato da Sara Todde", e invece ho appena letto la tua risposta ai suoi dubbi. Perciò cambio strada e cerco di rispondere a mia volta a ciò che hai appena scritto ^^
Dunque, abbiamo già chiarito il fatto che la prima parte risulta troppo lunga: per quanto sia interessante dal punto di vista scientifico appare quasi prolissa. Probabilmente si sarebbe adattata di più ad un racconto da 6000 caratteri ^^ Ma questo lo hai già ribadito anch tu stesso, qundi andiamo avanti.
Ora, come lettrice, mi sono trovata di fronte ad una lunga introduzione per poi giungere ad un finale aperto. Il che, come ha già detto Sara, mi lascia un pò delusa. Per più di metà del racconto evidenzi lo scalpore suscitato di questo messaggio per poi non aiutarci a comprenderne la reale importanza. E anche la frase del pianeta Terra errante non la comprendo, perdonami ^^' Questo purtroppo è il rischio dei finali aperti.
Mi permetto di consigliarti qualche a capo di tanto in tanto.
In bocca al lupo!

Ratti, fiamme, aromi e scintille
Ciao Andrea!
Indubbiamente sei un maestro nel creare le atmosfere, tanto di cappello! Hai uno stile invidiabile!
L'unica questione che mi permetto di sollevare è: perché le persone avevano paura dei gatti e non dei ratti? ^^' Certo posso capire che i ratti avessero un certo ruolo nel ripulire le strade, ma perché avevano paura dei piccoli occhi luminosi dei gatti e dei loro passi felini? Mi rendo conto che forse è una domanda stupida e probabilmente mi è sfuggito un passaggio, chiedo venia.
Comunque bella prova e bella dedica per gli sposi!
In bocca al lupo!

Limbo Terror Rock in Val di Susa: servirebbero assicurazioni matrimoniali per aste e antenne
Ciao Giuseppe!
Mamma mia, hai descritto una moglie davvero terribile! Ci credo che poi Rino avesse l'ansia da prestazione! XD
Mi sono divertita a leggerlo, ma ti ripeto lo stesso appunto sul finale che ti hanno fatto gli altri: un pò deludente. Sembra che non sapessi bene come farlo finire continuando la scia comica e ti sia limitato a far scappare il povero Rino con la "coda" tra le gambe.
In bocca al lupo!

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jimjams
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#4 » mercoledì 28 giugno 2017, 0:36

Classifica:

1) The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
2) E allora capii, di Chiaradiluna
3) Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
4) Per sempre, di Eugene Fitzherbert
5) Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti
6) Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
7) Sette chicchi di melagrana, di Sara Todde

A dire la verità al sesto e settimo posto a pari merito c'erano quattro racconti, ho scelto irrazionalmente i due da mettere in classifica.

The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
Ora non so se piacerà agli altri ma per me questo è un raccontino geniale come idea e splendido nella sua realizzazione. Mi piace praticamente tutto, e in maniera particolare le interazioni tra i due fatini, fatine, gli svolazzotti insomma. (Davvero?) Il finale è perfetto e posso confermare assolutamente che il segreto c'è, ne sono anche io testimone. PS Un bonus punteggio va dato per aver reso fatina la sposa, penso che apprezzerà).

E allora capii, di Chiaradiluna
Ho letto a caldo questa storia la sera stessa del contest e ne avevo dedotto che conoscevi bene i due sposi. Poi ho visto il tuo commento. La cosa buffa è che dal modo in cui li descrivi sembra davvero che tu li abbia almeno incontrati. Bene, il racconto è molto carino, soprattutto perché in questo contest ai tre parametri che uso sempre per valutare (stile, idea, fix sul tema) ho deciso di aggiungere il focus sui due sposi e su minuti contati. E nel tuo c'è :-) Simpatica la storia, buona la conclusione. Ora aspettiamo la vera risposta dai due :-)

Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
Forse si fa un po' fatica a inquadrare le cose, ma d'altra parte non è che ci capiti tutti i giorni confabulare su questa tipologia di pratiche sessuali. Non direi che la sposa si possa lamentare più di tanto, in fondo è un buon compromesso, lui non l'ammazza e si accontenta di trombare con la moglie che "sembra" morta e a lei sono risparmiati i ricordi di un rapporto che uhmmm non deve essere particolarmente soddisfacente. Piuttosto lo sfigato in questa storia è il demonio: che noia! L'unica cosa che stona un po', per come la vedo, è che i due volendo non possano rivedere il contratto... non so se mi spiego. Comunque racconto simpatico e apprezzabile, idea buona, esecuzione con qualche cosa da migliorare, credo il punto focale sia quando spiega la cosa dell'altare, forse.

Per sempre, di Eugene Fitzherbert
Buona storia di licantropia, mi piace questa volontà di unione del dottore, anche se non è chiaro come ci sia arrivata la Iulia, magari lei lo era già di suo. Il centro del racconto è dunque il rapporto d'amore tra i due, tanto forte da convincere il dottore della necessità di cambiare. La spiegazione finale, e forse anche il diario, sono trucchetti, ma tanto comuni nei nostri piccoli racconti da meritare il perdono. Non ci sono molti modi di evitarlo in così breve spazio e tu lo hai fatto bene. Tema centrato, in maniera originale, compreso il richiamo all'unione matrimoniale.

Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti
Quasi una filastrocca più che un racconto. Forse una leggenda narrata da un vecchio cantore o da un nonno. Dai non è per niente male come prova, poi non so dove ti piazzo in classifica, qui mi sono dato una regola e cerco di essere ligio :-) Mi piace comunque l'idea della contrapposizione tra le due notti, una illuminata dalla celebrazione, l'altra quasi a pagare lo scotto della gioia precedente. Eppure loro,giustamente, sono presi e se ne fregano.

Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
La storia assume uno stile divertente e gioca un po' con l'assurdo e con le parole. Non mi dispiace come andazzo anche se alla fine la fuga di lui mi pare un finale un po' debole. Qualche piccola imprecisione sui verbi, che non capisco se è voluta per accentuare lo stile o meno. Un'dea di base carina, uno sviluppo stilistico divertente e surreale, una chiusura che non sorprende e mi lascia dubbioso.

Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
Ouch, cattiva Ele cattiva! Penso che piacerà agli sposi. Cerco di dimenticare che l'hai scritto con una mano mentre digitavi la lettera per il fornitore che ritarda con l'altra. Nella prima parte c'è qualche forzatura e sono certo che l'avresti smussata avendo più agio, nel complesso comunque funziona benone. Alla fine c'è un bel noir folkloristico nei sogni di Flavia, e ci può stare. Per quanto riguarda la mantide... ommioddio Flavia non mangiare in quell'hotel :-)

Una voce dalla fossa, di Francesco D’amore
Prima frase: un tell secco e veloce, ci sta, introduce la scena e mi sta bene. Un piccolo refuso alla fine, avrei messo: mentre stringe l'altra a pugno, lo tiene ben chiuso. Poi inizia un dialogo tra la "fossa" e l'uomo. C'è una certa dose di confusione che potresti evitare con degli accapo ben inseriti. Anche se, per come la vedo io, l'uomo non parla con nessuno se non se stesso. La notte precedente si è trasformato per la prima volta in licantropo e ora deve prendere una decisione: vivere o uccidersi. La pistola con il proiettile d'argento rende tutto chiaro. Finale ok, ma avrei evitato la prima frase (riempi di carne la mia fossa) perché non aggiunge in fondo niente. In realtà anche la chiusa non mi piace troppo. Hai impostato un racconto che ha una certa potenza nel confronto tra le due parti dell'uomo, quella animalesca e quella razionale, e la tua intenzione, lo si capisce, e che la prima alla fine vinca. Ma non è tanto il dominio e la caccia che vincono a mio avviso, più forte di tutto è l'istinto della vita. Vivere insomma, a qualunque prezzo. Non male insomma l'idea, non malissimo lo sviluppo, che va solo un pochino ordinato, finale che ci sta, anche se lo avrei preferito focalizzato sulla forza della sopravvivenza piuttosto che sull'istinto ferino di caccia.

Sette chicchi di melagrana, di Sara Todde
Una bella favola, delicata ma non senza sostanza. L'hai scritta bene e funziona. Secondo me avresti potuto raggiungere il limite di caratteri, non ci mancava troppo, senza sacrificare il succo della storia. C'è il lieto fine, che non va tanto di moda temo qui su minuti contati, ma a me fa piacere. Quello che forse si poteva migliorare è il conflitto con questo nemico, il demonio suppongo, che compare di sfuggita e poi pur incombente non si sente poi molto come minaccia. Un po' di pepe da quella parte sarebbe stato utile.

La seconda notte, di Marians
Uhmm molte cose da dire qui, ma non vorrei scoraggiarti. Partiamo dall'idea che al momento mi sembra la cosa migliore. Siamo in un futuro distopico dove per qualche motivo è stata ristabilita la ius primae noctis. Un futuro dove però si può viaggiare tra le stelle. Sembrerebbe persino che sia possibile per chiunque farlo, in qualche modo, forse sfruttando un programma sperimentale. Ecco, l'idea di base, quella della legge ci può stare, ma tu hai inserito un po' troppi elementi a cui il lettore deve far fede e sinceramente questo miscuglio diventa poco credibile. La cosa funzionava lo stesso senza astronavi, bastava fuggire all'estero. Insomma come consiglio, non esagerare, ricorda che il lettore è disposto a credere nell'impossibile, ma gli devi confezionare un impossibile... credibile. Passando alla forma, cerca di usare gli accapo, tanto non fanno caratteri aggiuntivi. Ti aiutano anche a spezzare e distinguere i dialoghi e gli avvenimenti. Un altro consiglio, in questa storia devi per forza spiegare perché succede questa cosa e così introduci in più punti dei pezzi dove spieghi la legge e i suoi scopi. Nelle nostre storie brevi è abbastanza comune farlo, ma cerca di limitare lo spiegato all'indispensabile e cerca, nei limiti del possibile, di far trapelare le cose dagli eventi più che spiegarle direttamente. Bene, benvenuta, ti aspetto alle prossime occasioni.

La seconda notte, di Daniele Interdonato
Forse mi manca qualche competenza tecnica, ma in tutta sincerità non ho capito il racconto. Ovvero, è chiaro tutto, il contatto etc, ma non capisco l'epilogo, nemmeno il riferimento alla seconda notte. Non si tratta di un finale aperto, perché l'ultima frase è assertiva, pone una data successiva al 3 luglio, quindi all'evento annunciato dal messaggio e parla di Terra vagante, fuori dalla sua orbita, non più legata al sistema solare. Cosa questo significhi, come, perché, chi, questo è aperto, ma sinceramente non mi convince neanche un pochino, anche pensando agli effetti di un'uscita del pianeta dalla sua normale orbita. Lo stile raccontato e molto tecnico non crea particolare tensione, come forse hai tentato di fare, magari prova a usare un personaggio per mediare tra spiegazione e lettore, creando un minimo di empatia. E niente, c'è sempre quel finale che non comprendo.
Ultima modifica di jimjams il martedì 4 luglio 2017, 23:11, modificato 1 volta in totale.

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antico
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#5 » giovedì 29 giugno 2017, 9:13

Mario, fallo entro il termine dato. Non è per eccesso di fiscalità, ma nel momento in cui devo effettuare i controlli non posso saltellare da un post all'altro per trovare i commenti di tutti, motivo per cui l'obbligo è di metterli qui insieme alla classifica. ;)

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eleonora.rossetti
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#6 » lunedì 3 luglio 2017, 11:34

Ho sempre detto "questa è la classifica più difficile fatta finora" ma questa è stata un incubo. Non perché i racconti non siano validi, anzi, è proprio il contrario. In ognuno di loro, anche in quelli che ho dovuto, per forza di cose, escludere dalla classifica, si sente l'impegno e la volontà di essere partecipi alla felicità dei novelli sposi, anche se per loro sono solo nickname e non volti, mai visti prima (la cosa straordinaria dell'avere una passione in comune è sentire di conoscersi anche senza essersi mai visti prima ^_^)
Quindi bravi tutti, a prescindere dalla posizione.

Se siete sopravvissuti a questa lunga intro... ecco classifica e commenti:

CLASSIFICA
1. The Fairly Oddmates
2. Per sempre
3. Ratti, fiamme, amori e scintille
4. Limbo Terror Rock in Val di susa
5. Un amore da favola
6. Un piccolo equivoco senza importanza
7. E allora capii

COMMENTI

THE FAIRLY ODDMATES
Ciao Fernando,
credo che il tuo omaggio agli sposi sarà davvero apprezzato, con queste due fate (anzi, pardon, il fatino e la fatina) che sfondano la quarta parete lasciandoci con il retrogusto amaro di non sapere il segreto.
Povero Beppe, che si prende sempre le bacchettate! ;)
Scherzi a parte, la trama fila, il tema c'è, se proprio devo fare la rompiscatole (e devo, ma son quisquilie) magari attenzione a qualche abuso di virgole o alla loro posizione, in alcuni punti ci sono dove non dovrebbero e in alcuni mancano.
A parte questo, che è veramente un'inezia, ottimo lavoro!

PER SEMPRE
Ciao Eugene,
il tuo racconto è ben narrato, un'unione indissolubile tra due persone anche attraverso la licantropia. Anche a me ha stonato un po' la frase del diario, mi è parsa un po' artificiale che la rilegga (a nostro uso e consumo) mentre invece, come altri hanno suggerito, sarebbe stata perfetta se l'avesse scritta in quel momento.
Ottima la descrizione della sua trasformazione, molto vivida.
E' dura arrivare a 300 caratteri, perché non ho note di forma da segnalarti XD il tutto scorre liscio, come nel tuo solito stile.
In definitiva: bravo! :)

RATTI, FIAMME, AMORI E SCINTILLE
Ciao Andrea,
e meno male che l'hai scritto "così'", eh già! Sembra proprio una bella canzone, di quelle che si raccontano davanti al camino e al bicchiere di Tennesse. E' molto potente, pieno di immagini molto evocative.
Non ha la forma del racconto, ma non per questo perde l'efficacia.
Se devo muovere una critica è nel primo parallelismo: perché la gente dovrebbe temere di più i gatti? Nel mio immaginario ho sempre accostato il ratto come figura più negativa del gatto...
Molto dolce il messaggio finale, sono sicura che gli sposi lo gradiranno tantissimo.
Buon contest!

LIMBO TERROR ROCK IN VAL DI SUSA
Ciao Giuseppe,
ho riso come una matta col tuo racconto, non certo perché non sia bello, anzi! L'ho trovato molto surreale e spassoso XD l'ansia da prestazione è una brutta bestia!
In effetti anche io, come gli altri, mi sarei aspettata qualcosa di più "dirompente" nel finale (non prenderlo alla lettera, visto gli effetti della pozione... XD), nel senso che era prevedibile l'effetto collaterale, ma la fuga di Rino è un po' debole e deludente rispetto a tutto il ritmo della storia.
Azzardo una variante, libero di mandarmi a quel paese: magari visto che si sintonizza come un'antenna, se Rita avesse scoperto questa fantastica proprietà magari avrebbe potuto sfruttarlo come parabola vivente, che so XD Sarebbe stato un finale ancora più surreale.
Al di là di ciò, racconto godibilissimo e che mi ha strappato risate a non finire. Bel lavoro!

UN AMORE DA FAVOLA
Ciao Mario!
Molto carino come racconto, tema centrato in pieno e lo stile che hai adottato si sposa appieno col tipo di storia che hai scritto.
Anche io avrei tolto il "siamo già avanti con i caratteri", perché anche togliendolo la storia non avrebbe perso nulla: lo sfondamento della quarta parete non era necessario perché il racconto avesse un senso compiuto.
L'ingegnoso metodo con cui aggirano la maledizione mi ha strappato un sorriso e al contempo lascia un messaggio dolce che credo intuiranno e apprezzeranno anche gli sposi.
Buon contest!

UN PICCOLO EQUIVOCO SENZA IMPORTANZA
Ciao Dand!
Meno male che non sono sola a scrivere dark ^^
Scherzi a parte, il racconto è davvero simpatico. Un patto è un patto e non ammette ignoranza. L'unica cosetta che magari potrebbe farmi venire un dubbio è che sia strano che lui non le abbia chiesto "perché" volesse essere usata come altare (mi fa supporre che ci sia dietro un sottinteso di magia occulta o altro), magari spiegando meglio prima i due sposini non sarebbero incappati in questo guaio :)
Occhio ai puntini di sospensione (sì, sono pedante, li avevo segnalati anche l'altra volta, ma ahimé è una regola di scrittura talmente inculcata che è peggio di una zecca...)
Buona wedding edition!

E ALLORA CAPII
Ciao ChiaradiLuna,
raccontino semplice ma che va dritto al punto e anche al cuore. Ho letto che non conosci i due sposi, ma li hai saputi calare in un contesto a noi tutti familiare, e da questo hai saputo tratteggiarne un quadro dolce nella sua semplicità.
Il tema è rispettato, lo stile è buono (il "naviga nel calmo mare del carisma" è una piccola perla, a mio avviso) e con un ritmo ben strutturato. Hai saputo imbastire un monologo niente affatto banale e molto credibile.
Buon contest!
PS: anche io (e qui mi rivolgo a Beppe e Flavia) ora voglio sapere la versione ufficiale! ;)

SETTE CHICCHI DI MELAGRANA
Ciao Sara!
Allora, la storia fila, e come stile della penna/tastiera niente da dire, padroneggi bene la lingua.
Il neo che trovo a questa fiaba è che inserisci un elemento MOLTO forte - il diavolo - per poi dargli un ruolo davvero marginale, senza l'aperto conflitto. Forse avresti potuto ottenere lo stesso risultato senza scomodare il soprannaturale (es. la vendita della bambina a un uomo facoltoso per chissà quali scopi, che già così trasuda ingiustizia e inquietudine: una volta accadeva e ahimé la tratta delle spose bambine perdura ancora in alcune culture).
Ho letto della limatura dei caratteri: come ho detto già a tanti altri novizi, abìtuati, non è facile condensare tanto in così poco, ma vedo comunque che ti stai già ambientando.
In bocca al lupo!

UNA VOCE DALLA FOSSA
Ciao Francesco,
anche io, come altri, ho avuto la difficoltà a inquadrare bene la storia per via della confusione nei dialoghi.
Svariata punteggiatura mancante e gli a capo non dosati correttamente mi hanno costretto a tenere a mente chi stava dicendo cosa, e la lettura mi è parsa più difficile, anche per tenere il filo del discorso.
In sé la trama non è affatto male nella sua semplicità: il licantropo che deve scegliere se obbedire alla bestia o sacrificarsi per evitare vittime innocenti. Tra l'altro io ho pensato che la fossa, in sé, fosse la trasfigurazione della parte bestiale che lui intendeva uccidere e seppellire, e come immagine l'ho trovata molto bella.
La frase "Riempi di carne la mia fossa" a me è piaciuta, la seconda meno, fa perdere d'efficacia la prima.
Secondo me con una risistemata stilistica ne verrebbe fuori veramente un racconto accattivante.
Buon contest!

LA SECONDA NOTTE (daniele)
Ciao Daniele,
un po' complice il wall of text, mi sono costretta a leggere con estrema lentezza tutto il racconto per essere sicura di non lasciarmi sfuggire niente (i wall of text hanno sempre quella maledetta caratteristica, che essendo "compatti" non riescono a darmi il ritmo della lettura). Concordo con chi ti ha detto che la prima parte è esagerata rispetto alla seconda: ci sono tantissimi dettagli e passaggi che potevano essere omessi senza pericolo d'inficiare sulla storia, per quanto siano scritti con uno stile che, nonostante l'assenza degli a capo, non annoia la lettura - quindi riconosco comunque la capacità ;)
Arrivata quasi alla fine, dopo tanta tensione, ero lì che aspettavo "l'esplosione" liberatoria della tensione stessa. E poi il finale è relegato a una sola riga. Non è tanto il finale aperto che non mi ha soddisfatto, quanto il poco spazio che gli è stato dato. E' come vedere in una puntata di Holly e Benji venti secondi di rallenty con lui che cerca di calciare la palla, con la palla che schizza facendosi i 42 Km di campo sempre in rallenty, e nella scena subito dopo vedere i tifosi che dicono "bella partita, abbiamo vinto!". Ecco, direi che la sensazione è stata la stessa XD
Leggo comunque che è il tuo primo racconto, quindi son sicura che sia soltanto una questione di ambientarsi allo spazio ristretto dei 3K caratteri.
Buon contest!

LA SECONDA NOTTE (marians)
Ciao Marians, e benvenuta.
Eh... c'è davvero tanta carne al fuoco. Forse troppa. L'idea per lo svolgimento del contest è buona, ma la forma lascia un poco a desiderare. Senza gli a capo mi è parso tutto molto confuso e non si riesce davvero a prendere fiato nella lettura. Senza contare che c'è davvero tanto materiale, con anche un po' d'infodump (la spiegazione della legge ecc.) che in mezzo a questo monoblocco si perde e mi fa divagare ancora di più nella lettura.
Sono stata catapultata in un futuro distopico (e ci sta benissimo) che si conclude addirittura con un viaggio nello spazio. Non disturba l'idea in sé, ma veramente bersagli il lettore con così tanti particolari su questo futuro, comprimendoli in poco spazio, che dà l'impressione di un enorme calderone in cui è il lettore a dover capire cosa conta della storia e cosa no.

A livello di scrittura in sé, occhio alle lettere accentate ("spiego", "porto" etc.) e ovviamente gli a capo sono essenziali da dosare.

Prendi la mia critica come uno sprone a fare meglio e non una demolizione: so molto bene che i 3K sono una spina nel fianco (per non dire altro) per tutti noi partecipanti, quindi posso assicurarti che continuando a scrivere in questi contest si impara (o quantomeno si intuisce un poco di più) a discernere cosa può essere tralasciato a favore della storia e cosa invece è essenziale. Ti invito a riprovare, sono abbastanza convinta che aggiustando gli incidenti di percorso tu possa deliziarci con delle vere perle. ;)

Alla prossima!
Uccidi scrivendo.

Fernando Nappo
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#7 » lunedì 3 luglio 2017, 21:23

Questa volta è stato davvero difficile stilare la classifica. Certi racconti li ho spostati in su o in giù una quantità di volte. Alla fine ho postato l'ultima versione, che non guarderò più, altrimenti rischio di ritoccarla un'altra volta. Complimenti a tutti i partecipanti.

1) Per sempre, di Eugene Fitzherbert
2) Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
3) Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
4) Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti
5) Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
6) Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
7) E allora capii, di Chiaradiluna


I commenti.

Per sempre, di Eugene Fitzherbert
Ciao Eugene,
bella la tua interpretazione del tema, mi è piaciuta. In particolare m'è piaciuto che il protagonista, per amore, decida di abbandonare senza indugi la sua umanità per trasformarsi in un licantropo. Il racconto mi sembra ben scritto, scorrevole, tranne il leggero impuntamento (te l'hanno già detto) del diario che sarebbe stato meglio se l'avesse scritto al momento, ma è una piccolezza.
Il racconto in effetti è molto lineare, senza apparente conflitto, ma s'intuisce (o almeno io l'ho letto così) che il conflitto ormai è passato, la decisione è presa, e tu hai deciso di mostrarci questo momento. Personalmente, per quanto possa valere, condivido: in tremila caratteri non è sempre facile (e talvolta nemmeno possibile) inserire un conflitto e svilupparlo/sviscerarlo in tutta la sua complessità in maniera adeguata. In tal caso, meglio lasciare al lettore il compito di figurarselo.

Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
Ciao Mario,
bel racconto, simpatico, leggero e ben gestito nello sviluppo. Molto simpatici i nomi dei due protagonisti, nei quali è facile riconoscere Flavia e Beppe. Inutile dire che il superamento della quarta parete non mi dispiace affatto, anzi. La soluzione finale di Flav’iazad per azzerare la maledizione di Sha’El Bep è molto simpatica (e benaugurante), anche se forse non del tutto credibile. Ma in fondo che importa? Per citarti:
in fondo qui conta più far sorridere gli sposi che vincere una gara... o no? ;-)

Una sola domanda riguardo al nome della strega: Gal (ragazza) Ass (culo) o un gioco di parole per galassia?
Per concludere, un bel racconto, spigliato, simpatico, e un bell'omaggo ai due neo sposi.

Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
Ciao Giuseppe,
povero Rino, ma proprio la prima notte di nozze gli doveva andare storta? E con una così poco comprensiva, per giunta.
Il racconto è molto divertente, surreale e ricco di citazioni e nomi/nomignoli goliardici. E proprio per quello, ho trovato inadeguato il termine pene in riferimento al membro di Rino. Un peccato veniale, sia chiaro. Quello che mi pare il vero punto debole del racconto è il finale, che si riduce a una semplice fuga del povero protagonisca.
Per il resto, leggerlo è stato uno spasso; il racconto è godibilissimo, ben condotto e molto vivace nello svolgimento.

Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti
Ciao Andrea,
bel pezzo, complimenti, in particolare per verlo buttatio giù senza troppa convinzione. Più che un racconto nel senso classico del termine, una quasi filastrocca, non saprei come meglio definirla, dove si contrappongo le due notti. Notevole la sequenza di belle immagini, cariche d'atmosfere tendenti al cupo. O almeno io ne ho ricevuto questa sensazione. In particolare ho trovato molto vivida la prima descrizione, con l'invasione dei topi. Riguardo a questi, al contrario di altri, mi sono chiesto perché non siano loro a calare dalle navi (si sa che i topi infestano le navi) invece dei gatti, anche considerando che in genere c'è più avversione nei confronti dei ratti che noi dei gatti.
Comunque sia, hai costruito un mondo interessante, ricco d'atmosfera, e che potrebbe valere lo sforzo di un ulteriore approfondimento.

Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
Ciao Eleonora,
bel racconto, duretto, ma sicuramente che interpreta questo "omaggio agli sposi" rifuggendo dagli schemi benauguranti/favolistici/volemossebbene tipici di queste occasioni. E per usare una storia di violenza, ci vuole coraggio. Il racconto mi è piaciuto, anche se devo ammettere che scoprire che "era tutto un sogno" mi ha un pochino deluso. Ma è una sottigliezza. E complimenti per averlo buttao giù da cellulare, un'impresa non da poco.
Bella la chiusa con la mantide, inquietante al punto giusto.

Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
Ciao DandElion,
ma che bella coppia che sono Marco e Lucia. Uno necroficlo, e l'altra che vorrebbe farsi possedere da Satana. L'idea della coppia perversa è molto interessante, anche se mi pare strano che l'equivoco (necrofilo -> negromante) non si chiarisca prima, quando Marco riceve la strana richiesta di Lucia di venire usata come altare. L'altra cosa sulla quale mi viene un piccolo dubbio è che un necrofilo possa "farsi andare bene" (ehm... per così dire, eh!) una donna addormentata - seppur profondamente - in vece di un cadavere. L'inizio è un pochino difficile da seguire a una prima lettura, perché non si riesce a inquadrare subito chi stia parlando, ma per il resto l'ho trovato molto divertente, con un buon ritmo e una bella coppia di sposini. Qualche piccolo refusiono che ti hanno già fatto notare (e sul quale io dovrei avere la decenza di tacere perché ne faccio ben più di te).

E allora capii, di Chiaradiluna
Ciao Chiara,
un racconto molto dolce, dallo svolgimento lineare che punta sull'atmosfera. Quello che racconti è credibile, e non dubito che una scena simile possa essersi svolta davvero; mi piacerebbe sapere come se l'è cavata Beppe. Mi sembra ben scritto, e si legge bene, senza intoppi, anche se forse è un po' troppo prevedibile nello sviluppo.
Comunque, un bell'omaggio ai due novelli sposi.

Una voce dalla fossa, di Francesco D’amore
Ciao Francesco,
l'idea alla base del tuo racconto è potente, un uomo che dopo la prima trasformazione in licantropo deve decidere se continuare a vivere - e ripetere periodiamente la trasformazione - o uccidersi, in favore degli altri. Anch'io ho interpretato che la fossa più come la parte oscura dell'uomo, quella che lo spinge a preservare la sua vita e ad accettare la condizione di licantropo, perfino a viverla con piacere.
In alcuni punti è piuttosto diffcile attribuire i dialoghi e capire con precisione chi stia parlando, e questo genera una certa confusione e conseguente difficoltà a seguire il racconto.
Una bella idea, che, a mio avviso, con una spolverata allo stile può agevolmente ambire alla vetrina del sito.

Sette chicchi di melagrana, di Sara Todde
Ciao Sara,
leggo che sei abituata a storie più lunghe e che hai faticato a rientrare nei tremila caratteri del contest. Ciò nonostante, non mi pare di percepire forzature o tagli troppo sbrigativi. L'idea della fiaba è simpatica, ma, come altri ti hanno fatto notare, hai deciso di inserire un conflitto molto forte (nientemeno che il diavolo in persona!) che però poi hai lasciato in secondo piano. Inoltre c'è un altro conflitto, a mio avviso, che viene passato in secondo piano ma che meriterebbe d'essere affrontato: la piccola Stella abbandona il mondo degli umani a sua insaputa perché si addormenta. Sarebbe bello vederla alle prese con la decisione di abbandonare il suo mondo, il padre (non difficile visto che la vuole vendere), magari una madre, gli amici...
Anch'io penso che lo si potrebbe sviluppare in qualcosa di più corposo, con conflitti meglio delineati e la cui soluzione sia più strutturata. Il tutto gli toglierebbe l'aura di fiaba sbrigativa che al momento, a mio giudizio, questa versione si porta dietro.

La seconda notte - Marians
Ciao Marians, e benvenuta.
Che posso aggiungere ai commenti che hai già ricevuto? Non molto, se non che la fantasia non ti manca di certo, e che proprio per questo, con soli tremila caratteri a disposizione, imparare a imbrigliarla diventa fondamentale. All'inizio può sembrare una costrizione inutile, salvo poi scoprire che la capacità di sintesi che questo consente di sviluppare è un esercizio propedeutico, anzi essenziale. Dai commenti che ho letto finora credo che il tuo racconto otterrà prevalentemente critiche negative: fanne tesoro. Soprattutto qui su MC dove non mi è mai capitato - se non in casi sporadici - di vedere critiche pretestuose o fatte con l'intento di offendere. Conta fino a dieci (le critiche negative, a botta calda, non fanno mai piacere. Ne so qualcosa) e poi rileggi il racconto alla luce di quanto ti è stato detto. Scoprirai - almeno per me è stato così - che spesso una critica costruttiva può essere più utile di un complimento fatto tanto per compiacere.

La seconda notte - di Daniele Interdonato
Ciao Danyramirez.
Credo proprio che i miei commenti non possano che essere una sorta di riassunto di quanto segnalato da chi mi ha preceduto, a partire dall'impaginazione così "densa", per arrivare allo sbilanciamento tra le parti del racconto, fino al finale, che a me è risultato veramente poco chiaro, come, purtroppo, tutto il racconto. Mi sembra che ci sia materiale, se ben sviluppato e organizzato, per un racconto decisamente più lungo

Francesco D'Amore
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#8 » martedì 4 luglio 2017, 12:57

1° Per Sempre - Di Eugene Fitzherbert
2° The Fairly OddMates - di Fernando Nappo
3°Sorridi, amore! - di Eleonora Rossetti
4° Ratti, fiamme, aromi e scintille - Andrea Partiti
5° Un piccolo equivoco senza importanza - DandElion
6°Sette chicchi di melagrana - Sara Todde
7° Limbo Terror Rock in Val di Susa: servirebbero assicurazioni matrimoniali per aste e antenne - Giuseppe Gangemi

Commenti:
1: Ciao,
Premetto che il tuo racconto mi è piaciuto, l'unica cosa che mi sento di dirti è che forse avrei aggiunto in lui una sorta di conflitto o di indecisione. A quando ho capito la sua scelta non è stata sofferta e questo non è necessariamente dipeso dai pochi caratteri che abbiamo a disposizione. Ti consiglierei di inserirgli una sorta di ostacolo che prova a superare.

2: Molto simpatico l'omaggio che hai dedicato ai due novelli sposi. Complimenti per la vicenda che hai creato, però, se devo darti un feedback sulla storia, ti direi anche a te di inserire un conflitto. La vicenda anche se simpatica e carina, non contiene una prova che i protagonisti devono affrontare, sono buffi ma in sostanza non superano alcun ostacolo, per loro è stato facile presentarsi ai due sposi e per gli sposi è stato facile accettare l'apparizione della fatina e del fatino, nonostante siano creature fantastiche e soprannaturali.

3:Ciao Eleonora, mi è piaciuto tutto fino al finale. Quando Flavia si sveglia tra le braccia di Beppe, mi lascia un senso di tranquillità e mi dà l'idea che i due sposi siano persone normali e che lei abbia avuto solo un sogno macabro ma che la sua vita in realtà, con l'uomo che ha accanto, sia tutt'altro che violenta. Per questo motivo non mi lasci un senso di angoscia quando vedo la mantide. Il fatto che tutto sia solo un sogno mi fa perdere la forza dell'orrido che hai voluto raccontare. Se Flavia si fosse svegliata piena di lividi su un cuscino macchiato di sangue allora avrei avuto il dubbio, vedendo la mantide, se il sogno si sarebbe trasformato o meno in realtà.

4:il commento c'è ma non riesco a copia e incollarlo.

5:Ciao,
L'unica domanda che mi sono fatto leggendo il tuo testo è ... possibile che non sia nato prima l'equivoco? ovvero è credibile che lei lo abbia scoperto solo dopo il matrimonio? Il finale l'ho trovato poco credibile, è simpatica l'idea di scambiare il negromante con il necrofilo, non sono sicuro che questo equivoco possa durare così a lungo.

6: La parte più interessante si trova all'inizio del racconto ed è stata risolta in modo troppo sbrigativo. Si vede che questa storia ha bisogno di più respiro e di più pagine per essere raccontata in modo efficace. Avrei voluto conoscere le condizioni che hanno portato il padre a firmare il contratto con il diavolo.

7: Concordo con i commenti precedenti, non ho nulla di diverso da dirti. Il finale mi ha lasciato deluso e dubbioso. (Il commento continua però ho dei problemi a fare copia e incolla dal telefono. Scusate)
Ultima modifica di Francesco D'Amore il domenica 9 luglio 2017, 18:56, modificato 1 volta in totale.

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jimjams
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#9 » martedì 4 luglio 2017, 23:12

antico ha scritto:Mario, fallo entro il termine dato. Non è per eccesso di fiscalità, ma nel momento in cui devo effettuare i controlli non posso saltellare da un post all'altro per trovare i commenti di tutti, motivo per cui l'obbligo è di metterli qui insieme alla classifica. ;)



Fatto

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Eugene Fitzherbert
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#10 » mercoledì 5 luglio 2017, 17:28

Classifica

1. Un Amore da Favola
2. Sorridi, Amore
3. Ratti, fiamme, aromi e scintille
4. The Fairly OddMates
5. E allora capii
6. Un piccolo equivoco senza importanza
7. Sette chicchi di melagrana

Un Amore da Favola di Mario Pacchiarotti
Ciao, Mario!
È il tuo secondo racconto che leggo qui, e ti ribadisco che hai uno stile incredibile. Mi sono divertito un sacco!
La favola è un bel tributo verso due persone che sicuramente conosci e anche molto bene, e contemporaneamente è un bellissimo biglietto di auguri!
La leggerezza e l'ironia sono sicuramente il punto di forza, così come il melange tra fantasy orientale e space opera.
Non ho davvero altro da aggiungere, BRAVO!

Sorridi, Amore di Eleonora Rossetti
Caio, Eleonora!
Un racconto duro e violento, ma con una punta di soprannaturale che non guasta mai. La violenza del marito è qualcosa di inenarrabile e la rivincita della moglie ha quel senso catartico che purtroppo nella realtà non si vede spesso. Mi accodo ai complimenti alla trovata di usare i regali di nozze come punto nevralgico della violenza domestica.
Il finale è interessante così come è bello il riferimento alla mantide sul davanzale. Uno resta con il dubbio se quella mantide sia lì per valutare la qualità del matrimonio: al minimo accenno di casino, potrebbe saltare e fare una strage di mariti...
Complimenti!

Ratti, fiamme, aromi e scintille di Andrea Partiti
C'è poco di che essere comprensivi! Hai tirato fuori un bell'affresco weird abbastanza da riempire 3000 caratteri con un mondo che da una notte all'altra se ne va alla deriva. C'è molto contesto e poca storia, ma va bene anche così, è come la differenza che passa tra una illustrazione e un fumetto: bisogna essere bravi per condensare un intero universo in una sola immagine!

Se proprio vogliamo fare i pignoli, nell'ultimo paragrafo scrivi che la prima notte il villaggio bruciava di vita, per poi richiamare il silenzio della seconda notte. Per quel parallelismo che hai mantenuto per tutto il racconto, forse devi trovare un verbo 'rumoroso' con cui sostituire 'Bruciava'. Non trovi?

Complimenti, BTW!

The Fairly OddMates di Fernando Nappo
Ciao, Fernando!
Che bel racconto che è pure una dedica e un biglietto d'auguri allo stesso tempo. Lo stile scanzonato lo rende ancora più appetibile e la lettura scorre via che è un piacere. Anche al rottura della quarta parete è un valore aggiunto che a me piace tanto, però in questo caso il riferimento è al contest e se questo racconto fosse pubblicato stand-alone non verrebbe immediatamente compreso (ma questa è una pippa mentale di poco conto! I veri destinatari della storia sanno benissimo di cosa stai parlando e si divertiranno sicuramente...)
Davvero c'è poco da aggiungere o da appuntare: sei bravo e lo hai dimostrato ancora una volta.

E allora capii di Chiaradiluna
Ciao, Chiara!
Ho trovato il tuo racconto dolce e gradevole. Sicuramente non sono io il lettore target, ma i due sposini che presto leggeranno questo tuo biglietto d'auguri personalizzato.
Stilisticamente non c'è niente da commentare, fluido, lieve e intenso allo stesso tempo. Non è il mio genere, te lo confesso, ma sono arrivato alla fine soddisfatto e con un sorrisetto sulle labbra.
È decisamente in tema, anzi forse è quello più in tema di tutti!
Ti faccio i complimenti!

Un piccolo Equivoco senza Importanza di Dand Elion
Ehilà, Dand! Come va?
Il Club Dark non si smentisce!
Racconto simpatico e oscuramente divertente. È un bel guaio quando non si centra l'ossessione giusta!
L'equivoco è una bella trovata, ma d'altronde sappiamo che la fantasia non ti manca. Purtroppo, c'è un po' di sbilanciamento tra i due protagonisti: se da una parte capiamo quel che cerca la ragazza, dall'altra pochi particolari delineano il desiderio di Lui, almeno fin nella battuta finale. Capisco che in un matrimonio quella più importante sia la sposa, ma un po di par condicio! :D

Sette chicchi di melagrana di Sara Todde
Ciao, Sara!
Ho letto con piacere il tuo racconto, che è volato via una parola dopo l'altra, come i chicchi di una melagrana.
Purtroppo, devo sottolineare anche io la debolezza del vilain di questa storia, che appare quasi evanescente rispetto al resto dei personaggi. Forse calcando la mano sul senso di pericolo e sulla malignità del Diavolo (che non ha bisogno di presentazioni!) la scelta della ragazzina sarebbe stata ancora più giustificata.
Detto questo, ho trovato un paio di pronomi relativi un po' troppo relativi, nel senso che non si capisce di primo acchito a chi si riferiscono:

il nascondiglio preferito del suo migliore amico, Elias, che gli adulti non avevano mai scoperto.


Quel CHE si riferisce al nascondiglio, ma potrebbe anche essere riferito al buon Elias. Un rimaneggiamento di questa frase potrebbe aggiustare le leggibilità e comprensibilità. Ma forse sono solo io che mi faccio una marea di pippe mentali...

A presto!

La seconda notte - di Daniele Interdonato
Ciao, Danyramirez!
Io macino hard scince fiction, quindi i tuoi technicismi (ma neanche tanto!) sono stati digeriti senza bisogno di maalox.
Devo però confessarti che il primo impatto non è stato bellissimo: vedere tutte quelle righe impilate le une sulle altre senza neanche uno spazio in mezzo me ha quasi scoraggiato. Come ti è stato consigliato, andare a capo dà ritmo alla lettura, fa riposare il lettore e rende tutto meno soverchiante, anche se sono solo 3000 caratteri.

Dal punto di vista semantico, il finale è un po' troppo brusco e purtroppo il fatto che tutta la vicenda sia trattata come una notizia Ansa, quasi impersonale, non aiuta a provare un minimo di empatia verso il Pianeta ce se va alla deriva. Magari (e questo è un mio punto di vista, quindi prendilo con le dovute precauzioni), lasciare a un abitante della terra l'onere di commentare i fatti sarebbe stato più incisivo, magari con un riferimento alle conseguenze della perdita di orbita (il sole che si allontana, gli stravolgimenti climatici etc etc...), o no?

UNA VOCE DALLA FOSSA di Francesco D'Amore
Ciao, Francesco!
Il tuo racconto è molto inquietante, non c'è che dire. Si percepisce il contrasto interiore del protagonista, che non sa cosa scegliere: rimanere umano o cambiare definitivamente e diventare il predatore definitivo?

L'efficacia di u n tema così bello si perde un po' perché durante la storia i due personaggi sulla scena non sono inquadrati bene. C'è un po' di confusione durante i dialoghi e il fatto che tutto sia impersonale rende ancora più difficile seguire il corso degli eventi. Poi, non è ben spiegato perché alla fine Lui decida di diventare mostruosità: ce l'ha con gli abitanti del villaggio? c'è una delusione amorosa alle spalle? Un desiderio di vendetta? La gioia di arrivare in cima alla catena alimentare?
Sicuramente i 3000 caratteri sono una barriera che non rende giustizia a quello che vuoi dire, almeno non fino in fondo..

La seconda notte di Marians
Ciao, Marians,
piacere di fare la tua conoscenza!
Ribadisco gran parte delle piccole sottolineature ceh sono state scritte poco sopra. L'impatto visivo di una storia è molto importante e non mi riferisco alle immegini ceh riesce a far emergere durante la lettura, ma proprio a come si vede sulla pagina. Questo giova soprattutto nella lettura dei dialoghi perché si riesce a mantenere il focus su chi dice cosa.
Il tuo racconto porta in auge il tanto chiacchierato Ius Primae Noctis, ma sembra che il contesto sia attuale, non post-moderno o fantascientifico. Qualche dettaglio qua e là per inquadrare storicamente la vicenda avrebbe aiutato.
Sicuramente, hai una fantasia da non sottovalutare, e il fatto che sia la tua prima prova rende onore, perché non hai avuto paura di lanciarti qui nell'Arena (massimo rispetto! Io sono al quarto racconto e sono praticamente terrorizzato...)...
Complimenti!

Limbo Terror Rock in Val di Susa: servirebbero assicurazioni matrimoniali per aste e antenne di Giuseppe Gangemi
Ciao, Giuseppe!
Un racconto divertente e goliardico, il tuo, sicuramente inaspettato! Sono curioso di vedere il commento dei coniugi...

Purtroppo alcune cose stonano un po': una è che dopo aver trovato perifrasi e nomignoli per un intero racconto, all'improvviso lo chiami PENE! No, peccato!
Sarebbe bello sapere se Rita stava gradendo il Rino Dopato, per rendere ancora più drammatica la sua fuga...
Poi il finale non è stato proprio fenomenale, non dopo un'avventura così scoppiettante e surreale!
Però, a parte queste due cose da poco, mi sono divertito a leggerlo e ho riso!
Ultima modifica di Eugene Fitzherbert il giovedì 6 luglio 2017, 17:54, modificato 1 volta in totale.

Danyramirez
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#11 » giovedì 6 luglio 2017, 16:56

Classifica:
1 Sorridi, amore
2 The Fairly OddMates
3 E allora capii
4 Limbo Terror Rock in Val di Susa
5 La seconda notte, Marians
6 Ratti, fiamme, aromi e scintille
7 Un amore da favola

Commenti

Re: Ratti, fiamme, aromi e scintille - Andrea Partiti


Il racconto è molto evocativo pieno di originalità e scritto sicuramente molto bene, con una proprietà di linguaggio di alto livello (forse fin troppo). Le atmosfere sono ben lucide, descritte con dovizia di particolari. gli unici due nei che potrei appuntare sono che da un lato mi sembra di leggere più un bellissimo affresco e non un vero e proprio racconto e dall'altro che le descrizioni così rigogliose di dettagli rallentano un po' il ritmo della lettura.



Un piccolo equivoco senza importanza



Devo ammettere che ho avuto qualche difficoltà a leggere il racconto, forse per il genere che non amo particolarmente, tuttavia è carino e in alcuni tratti divertente, poiché giocato sull'equivoco che proprio suol finale mi pare lasci spazio alla leggerezza piuttosto che al rammarico. Personalmente non avrei messo tutti quegli stacchi, per renderlo più incalzante e fluido, ma comunque credo funzioni bene lo stesso.


Re: Limbo Terror Rock in Val di Susa: servirebbero assicurazioni matrimoniali per aste e antenne

Il racconto è alquanto spassoso e provoca sicuramente ilarità al punto giusto. Concordo come scritto da altri che c'è forse un po' troppo caos, anche in considerazione del fatto che il finale poteva essere curato meglio, vista tutta la curiosità che avevano creato le premesse. insomma si poteva tentare qualche colpo di scena a sorpresa! Però l'originalità e la creatività non mancano di certo.


Re: Per sempre


Storia molto intrigante e divertente, che si fa apprezzare anche per l'uso del linguaggio, nonché per la scorrevolezza e il piacere della lettura. Sarebbe stato bello, forse, trovare anche un'altra tipologia di animale, come conseguenza della trasformazione, che tuttavia è ricca di particolari, ben strutturata e con una buona dose di immaginazione visionaria anche un pochetto pulp, che non guasta assolutamente.


Re: E allora capii


Storia carina e divertente. Conoscendo bene Beppe e Flavia mi è sembrata ancora più divertente, immaginandoli nella situazione "imbarazzante" in cui li hai descritti. Il focus sul tema non poteva essere più azzeccato e pertinente e ironia della sorte, nemmeno farlo apposta, durante il matrimonio più volte è circolata questa richiesta: come hai fatto a capire che fosse quella giusta? Certo poteva forse essere scritta meglio e caratterizzata in modo diverso, ma credo che funzioni a perfezione in virtù del suo limite principale, l'estrema semplicità.


Re: Sette chicchi di melagrana


Premesso che il genere non mi entusiasma per nulla, ho cercato di fare un'analisi pertinente della storia. Il racconto per carità fila in modo più che scorrevole, lineare, coerente e molto omogeneo. E' senza sbavature, sebbene il diavolo e la sua caratterizzazione(visto anche la tipologia del genere) mi sembrino un po' buttati lì per caso. La storia è anche carina, ma il limite molto forte, secondo me è che ricalca in modo quasi scolastico lo schema fiabesco di Propp: un equilibrio iniziale, seguito dalla sua rottura (movente o complicazione), poi le immancabili peripezie dell'eroe(con annessi e connessi elementi magici) e infine ristabilimento dell'equilibrio (conclusione). Credo che funzioni bene per questo motivo, anche a dispetto della versione più estesa (che nulla potrebbe aggiungere o togliere)ma manca del tutto di originalità e fantasia, quel tocco diverso che la possa rendere differente da altre decine di migliaia di narrazioni identiche sparse tra culture e popoli di tutto il mondo.



Re: Un amore da favola - Mario Pacchiarotti


Il racconto è ben delineato, scritto in modo apprezzabile e con uno stile molto personale e coeso. Anche la fantasia sui nomi mi pare ben sviluppata e originale: ha il grande pregio di farsi leggere in maniera scorrevole e potrebbe esser una lettura che ben si adatta a dei bambini poco prima di addormentarsi per la sua immediata semplicità e spontaneità. Non mi piace per nulla il finale, avrei optato per qualche conclusione differente, anche in relazione al ritmo sostenuto della storia.


Re: UNA VOCE DALLA FOSSA


La tua storia ha un impatto visivo molto forte. Bella l'idea e anche in parte le descrizioni. Forse, come dicono gli altri, si potevano curare di più i dialoghi anche nella loro estensione per dare più pathos alla narrazione. Ci sono però una serie di elementi molto efficaci e belli e mi pare di poter dire che leggermente rivisto e reso più lineare possa essere un gran incipit per un romanzo. Anche il finale non è niente male.



Re: La seconda notte, Marians


Ho trovato l'idea molto bella, fresca e originale. Il racconto mi piace e mi piace anche la caratterizzazione dei personaggi. Anche il velo di tristezza che mi pare percorra tutto il racconto si percepisce in modo netto, quasi come fosse un sottofondo musicale. Gli accostamenti non li trovo per nulla poco credibili, anzi dalle contraddizioni nascono le immagini più vive e visionarie. Unico neo è che per gli elementi presentati e per lo sviluppo della storia era più adatto imbastire un racconto molto più lungo ed esplicitare meglio alcuni passaggi. Riduttivo farlo solo con 3000 caratteri. Credo che forse non ne sarebbero bastati nemmeno il doppio.



Re: Sorridi, amore!


Wow! Bel racconto, fresco, originale, appassionante e con immagini molto vivide. A dispetto del tema trovo che non sia truculento, ne esce piuttosto un ritratto psicologico ed emotivo del personaggio. Si legge di un fiato! E' scritto bene ed è anche molto ben strutturato. Non mi pare che si possano trovare grandi critiche. Da come è scaturito potevi al massimo osare qualcosa in più con qualche immagine più sofisticata e sarebbe stato grandioso. Solo grandi complimenti comunque!



Re: The Fairly OddMates - Fernando Nappo


Ahahahah! Racconto super spassoso che gli sposi non potranno che apprezzare e farlo divenire il loro miglior augurio per una vita di coppia lunga e felice. E' ben costruito e scenograficamente rimanda a immagini molto divertenti e curiose degli sposi mignon. immagini che al contempo sono caricaturali e leggere, soffici ed eteree, con un garbo tutto particolare. Complimenti!

marians
Messaggi: 20

Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#12 » sabato 8 luglio 2017, 15:31

Classifica:

1. The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
2. Per sempre, di Eugene Fitzherbert
3. Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
4. La seconda notte, di Daniele Interdonato
5. Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
6. E allora capii, di Chiaradiluna
7. Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion

I commenti:

Re: Un piccolo equivoco senza importanza
Ciao Dand,
Carina e originale l'idea dell'equivoco. Il racconto fila liscio e da un'iniziale suspense si arriva pian piano a scoprire l'equivoco. Ho apprezzato l'impaginazione del testo, che aiuta la comprensione, anche se ho dovuto leggere più volte il discorso iniziale perché non capivo chi dei due fosse a parlare. Brava.

Re: Limbo Terror Rock in Val di Susa: servirebbero assicurazioni matrimoniali per aste e antenne
Ciao Giuseppe,
Il mio commento è molto simile a quello che hanno già fatto gli altri, l'ho trovato molto bello, originale e con un linguaggio vivo e vegeto, mi hai fatto venire in mente certi racconti di Ammaniti sul genere grottesco. L'unica cosa che stona è il finale che è un po' precipitoso, ma per il resto funziona benissimo. Bravo.

Re: E allora capii
Ciao Chiara,
Che bel racconto! Tra le storie che ho letto è quella più in tema di tutte. Chissà quali sono stati i commenti reciproci che si sono fatti e che hanno fatto scattare quell'interesse che poi è diventato amore! Sono sicura che apprezzeranno moltissimo quello che hai scritto. Cosa dire dei coltello taglienti dei partecipanti al contest? Stra vero :-), ma ci stanno, fanno parte del gioco.
In bocca al lupo
Marianna

Re: Un amore da favola
Ciao Mario,
Che bella storia, divertente e simpatica. Ho apprezzato sia l'utilizzo dei nomi alterati per i due sposini, sia il saluto che fai loro a fine storia, si vede che sei una persona romantica :-). Ma torniamo alla storia, la tua storia mi ha ricordato Shrek, che è un cartone che adoro perché fa ridere, è immediato e leggero. I miei complimenti

Re: The Fairly OddMates
Ciao Fernando,
Però potevi svelarcelo il segreto per stare insieme tutta la vita :-). Bel racconto, divertente, con un tocco di magia. Mi ha fatto venire in mente la signora Minu'. Non ho altro da aggiungere, anche la sintassi è buona e l'impaginazione rende la storia fruibile. Bravo, sono sicura che anche gli sposi apprezzeranno moltissimo.

Re: Sorridi, amore!
Ciao Eleonora,
Il tuo racconto è ben riuscito nel suo intento, macabra e spaventosa la prima parte, serena la seconda, la terza ributta nell'incertezza di quello che può accadere in futuro, lascia le porte aperte.
La descrizione delle immagini è potente. Io, personalmente, sono un po' allergica ai racconti di violenza, ma questo è il mio gusto personale, nulla toglie al valore del tuo racconto. Buona fortuna :-)

Re: UNA VOCE DALLA FOSSA
Ciao Francesco,
Il tuo racconto mi è piaciuto, per prima cosa sono riuscita ad immaginarmi il vilaggio e lo sguardo che andava al di là della nebbia sul focalare nel bosco. Anche il dialogo tra la parte umana e la parte animale dell'uomo-animale è intensa. Anch'io come ti hanno fatto notare gli altri avrei tolto la frase - Riempi di carne la mia fossa -, non si capisce se la carne e' lui stesso e quindi la parte umana che parla o se a parlare è la parte animale che vuole il sacrificio di tante vite umane. Ad ogni modo un bel racconto è anche la frase conclusiva ci sta bene.

Re: Per sempre
Ciao Eugene,
Bella storia, molto ben descritta, la si può immaginare. Mi piace l'idea delle istruzioni lasciate da Iulia, il loro amore che li porta ad essere per sempre diversi, potrebbe essere una bella metafora sull'amore. Anche la sintassi è molto accurata. Bravo, i miei complimenti.

Re: Sette chicchi di melagrana
Ciao Sara,
Il tuo racconto è scritto bene ed è omogeneo, ho letto ni commenti che ti hanno lasciato gli altri partecipanti al contest e so di non aggiungere niente di più a quello che ti hanno già scritto. Anch'io forse avrei scritto un po' di più sulla prima parte, il mondo da cui fugge, ma anche così funziona bene. Anche la sintassi è buona.
In bocca al lupo
Marianna

Re: Ratti, fiamme, aromi e scintille
Ciao Andrea,
Se non fosse per il finale che è anche una celebrazione agli sposi, ma potrei dire dell'amore vero, la tua è una poesia, no so perché ma mi ha ricordato la ballata del vecchio marinaio di Coleridge. È molto bella, potente. Ma devo muoverti una critica, non è un racconto. Ciò non toglie nessun valore a quello che hai scritto. Bravo

Re: La seconda notte - di Daniele Interdonato
Ciao Daniele,
Ho letto più volte il racconto. Una prima lettura non mi è bastata per capire il racconto, che rimane un po' criptico come il messaggio alieno. Una lettura più attenta porta alla chiara comprensione del testo che è scientificamente molto accurato e preciso. Personalmente avrei tagliato qualche informazione tecnica ma risulta comunque un bel racconto. Bravo

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DandElion
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#13 » domenica 9 luglio 2017, 16:35

Sooo, la mia classifica è questa:

1. Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
2. The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
3. Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
4. Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
5. Sette chicchi di melagrana, di Sara Todde
6. Per sempre, di Eugene Fitzherbert
7. E allora capii, di Chiaradiluna

1. Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
Mi sono piegata dalle risate!!!
Bellissimo, divertentissimo. Si dipana tranquillamente e ogni passaggio è uno scroscio di risa, quasi fino alla fine. Grazie per avermi riconfermato nel sospetto che tanto più una donna è stronza (presenti sposate, sposa del contest in questione ESCLUSE!) quanto più è sicuro che qualcuno le darà dignità di sposa. Mi sono immaginata ogni singolo passaggio.. Urla di Rita incluse!! Sarà che ho dato un volto preciso a questa Rita e quindi sovrapponendo realtà è finzione mi sono trovata ad immaginarla in questa situazione.. Col suo povero ex, mio grande amico, che invece s'è salvato in tempo! Che ridere!!

2. The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
Non è il tuo genere, ma te la sei giocata benone! Complimenti a Nappo The Big (nella mia rubrica mentale sei registrato così!) Il gioco dei personaggi è molto riuscito, l'idea benaugurale anche è ben esposta. Dubito mi sposerò mai per una serie di ragioni lunga così, ma in caso attrezzati: Voglio e Pretendo una visita reale della coppia di "fatini"!! <3
Bello :)

3. Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
Molto molto contenta di leggerti :)
Il racconto scorre bene. La narrazione, audace, non lascia scampo. Mi piace molto il tuo lessico e il fatto che non ti curi di non essere cruda.. Magari non avrei dovuto leggerti mentre mangio un hamburger, ma "errore mio".
Mi piace molto l'idea di fondo e come l'hai sviluppata. Rispetto ad altri racconti sei senz'altro il mio genere <3

4. Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
Applausi!! Ma, c'è un "ma". La narrazione scorre strabene, i personaggi funzionano, la finzione scenica galattica regge. Non si capisce il perché della maledizione o forse mi sfugge un passaggio (ho anche pensato ad una vedovanza di Beppe, da una donna centaura motociclista, "la cavalla!" baia e aggressiva, ma forse regge poco! O forse ci ho preso? Oddio Aiuto!) Per il resto l'idea che una seconda regola possa inficiare gli effetti della prima, beh fosse così sarebbe valido tutto e il suo contrario, anche un ritorno della stregaccia che imponga una terza regola.. Non so mi piace molto ma è da limare.

5. Sette chicchi di melagrana, di Sara Todde
Mi sarebbe piaciuto fare la sezione del tuo racconto come ogni tanto faccio con i racconti che ritengo meritevoli, individuando punti di forza e debolezza, ma stavolta non ho tempo. Se ti sembra una cosa interessante e ti va nei prossimi giorni lo studio meglio.
L'idea è carina. Mi è piaciuta molto, ma la narrazione molto sincopata non fa andare fluidamente il racconto nella direzione della fine. Il riferimento al culto misterico di Persefone l'ho molto gradito, ma ci sono dei punti senza dubbio confusi. Elias sparisce come? Dove? C'entra sempre lo straniero? Il Paese delle fate è morire. La grotta è forse tossica? È un varco tra due mondi? Che fine ha fatto il corpo di Elias? Secondo me hai sviluppato la narrazione in un modo che necessita almeno il doppio dei caratteri se non il triplo per poter essere efficace e compiuta.

6. Per sempre, di Eugene Fitzherbert
Eugenino, riconoscerei tra mille il tocco medico-satirico-sarcastico-blackhumoreggiante dei tuoi racconti. Sei sempre top. L'unica piccola pecca di questo racconto - rispetto agli altri tuoi- è che manca un pizzico di caratterizzazione dei personaggi. Io mi ti immagino, comunque, a sgarrupare gente inserendogli nei tagli ciuffetti di pelo.. E non è bello pensarti così xD
Scherzi a parte, è un'ottima prova, secondo me.


7. E allora capii, di Chiaradiluna
Allora premetto che non conosco te, non conosco gli sposi.. Per un lungo istante mi sono chiesta se le cose fossero andate davvero così. Sicuramente è una prova ben riuscita, molto calzante, un pensierino della sera ben calibrato. Un dolce omaggio. Mi associo assolutamente al pensiero di Eugène: NON sono il target. Dovessi ragionare solo sul mio gusto e non strizzare l'occhio all'occasione e al tema.. Beh sorvoliamo :P
Facendo invece l'occhiolino al contest è un'ottima prova, ma in tutto questo miele diabetico gli manca quel quid che alza un attimo il tono della narrazione.. Non mi ha convinto del tutto.
Ripeto calzantissimo col tema, molto bello come bigliettino di auguri <3


Fuori classifica..
Una voce dalla fossa, Francesco D'Amore
ChiaradiLuna ha scritto:Ciao Francesco!
La prima cosa che mi sento di dirti è che ho avuto qualche difficoltà con i dialoghi: dato che nella tua storia ci sono due figure di cui non fai mai il nome mi è capitato di non capire chi stesse parlando. Certo, ogni tanto ti riferisci ad una delle due come "la fossa" (che a proposito, non ho capito se è un uomo o chissà quale entità demoniaca), ma non sempre. Forse aggiungere qualche a capo in più avrebbe aiutato a distinguere tra la fine della battuta di un personaggio e l'inizio di quella dell'altro.

Mi associo pienamente al pensiero di Chiara.
Ho fatto veramente difficoltà a immaginare i personaggi, Sara parla di Licantropo, mi ero persa anche quello. Ho letto di nuovo il racconto.
..
Cercavo il proiettile d'argento. l'ho trovato, ma così in fondo che - in my opinion - si perde il ritmo del racconto.
..
Ok buona l'idea, meno buona la caratterizzazione dei personaggi. Perché il Licantropo dovrebbe lasciarsi uccidere senza lottare? O non ho capito il racconto?[/quote]

Ratti, fiamme, aromi e scintille, di Andrea Partiti
Molto felice per i tuoi protagonisti che si sono presi una 24 ore di sesso sfrenato.. Però stavolta non mi hai molto convinto.. Sarà che vivo con tre gatti.. Il presagio mortifero che avvolge il racconto mi ha riportato ad un racconto di Rohald Dahl sulla campana che suonando in un paesino risveglia i morti che vengono tipo a rapire la sposa. Non so se lo conosci, non ho il libro qui con me, ma se vuoi approfondire nei mesi te lo cercherò.
È cupo, il che di per sé non è un male, ma c'è qualcosa che non mi torna..

La seconda notte, di Marians
Stooooop! Fermi tutti.
Molta molta calma.
Troppa troppa carne al fuoco, si brucia male e non cuoce dentro.
Con ordine.
marians ha scritto:Andrea attese che il tramonto si facesse alba e finalmente apparve Martina."Che è successo Martina?", "Andrea, cosa vuoi che sia successo? Ho fatto tutto quello che avevamo progettato, adesso è steso sul suo letto, non perdiamo tempo tra qualche ora si sveglierà".

Ma che razza di donna acida è una che sei preoccupato per la sua incolumità e ti risponde così?? NCS, NCSP (per i fan di Guzzanti!)
piccolo refuso: invece di "Che è successo Martina?" forse sarebbe stato meglio "Che è successo, Martina?" ma non voglio farmi prendere dalla sindrome della maestra di italiano anche io.
marians ha scritto: Dal 2006, dall'entrata in vigore della legge Montaldo, le cerimonie nuziali erano diventate veloci e con pochi invitati. Come poteva essere altrimenti ? La felicità dell'unione veniva rapidamente vinta dalla rabbia, dall'attesa che la prima notte passasse in fretta.

SE desideri davvero ambientare un racconto in qualcosa di parallelo, un mondo diverso, un universo improbabile, una galassia "lontana, lontana" appunto lontana: nel tempo, nello spazio o distopica. Possibile che in 11 anni nessuno abbia sgozzato il tiranno? Eddai su, mica muoiono solo i buoni..
marians ha scritto: Martina non si fece attendere, alle 11,30 era pronta sulla porta della chiesa, un abito lungo, bianco avorio, occhio truccatissimo e andamento fiero, l'accompagnava il padre. Appena fu accanto ad Andrea lo guardò velocemente e gli disse: "Carino! stai bene! sei pronto?", "Sei bellissima", "Grazie, sei pronto?", "Si", "Hai chiamato Angelo?", "Si, ho sistemato tutto", "Perfetto". La cerimonia fu rapida ma non indolore, una velata tristezza si nascondeva dietro gli occhi degli sposi e dei loro cari. Conclusa la cerimonia Andrea e i suoi genitori, il padre e la sorella di Martina si diressero verso il ristorante Miramonti. Il loro ingresso porto il silenzio nel locale, come spesso succedeva quando una coppia di sposi novelli entrava per festeggiare il loro matrimonio. "Odio questi sguardi di biasimo, odio ancora di più chi distoglie lo sguardo, conigli!, facciamo presto, vi prego, ordiniamo solo un primo o un secondo, voglio avere ancora il tempo di andare a casa e stare un po' sola".

Un matrimonio del genere non ha nulla da festeggiare. Nemmeno la necessità di andare al ristorante e, scusami tanto, ma lo ius primae noctis è un ottimo deterrente allo sposarsi.. "Credimi si vive benissimo anche senza sposarsi" è la prima cosa che viene in mente. ;)
marians ha scritto: Andrea pensò tutta la notte a come era cambiato il mondo da quando era stato eletto come primo ministro De Lillo, tutti i diritti erano stati ridiscussi, a poco a poco si era tornati ad un sistema feudale dove il primo cittadino deteneva ogni diritto sui suoi cittadini, dal 2006 poi era stata approvata la legge Montaldo, che prevedeva lo ius primae noctis da parte del primo cittadino.

Ah bene, l'hanno pure votato 'sto genio? Va bene che in Italia vige un certo rassegnato immobilismo, ma credo che questa cosa rasenti il tragicomico.
marians ha scritto: L'idea era stata di Martina, una dose di sonata nel bicchiere e poi attendere il mattino presto per andarsene e non destare sospetti.

A leggerlo così di un fiato sembra che l'idea dello ius primae noctis fosse stata di Martina. Rendi il concetto in maniera differente. Bastava un punto a capo.
marians ha scritto:La pena era 5 anni di reclusione per direttissima e annullamento delle nozze.

Magnanimo, in fondo. Negli altri racconti generalmente la pena è di morte. 5 anni in fondo passano veloci.
Ma andiamo al gran finale
marians ha scritto:Andrea chiamò Angelo, sapeva che lo Space Cell Android era in procinto di partire, accordò le nozze in modo tale che fossero la mattina prima della partenza, prevista per le ore 7. Angelo spiego che il programma era solo all'inizio, che a parte gli astronauti che risiedevano su Phobos per gli studi terminali non vi risiedeva altro umano ma invano. La nuova vita insieme li attendeva il 25 giugno. Una volta partita, si sarebbero accorti di loro ma sarebbe stato impossibile invertire la rotta, li avrebbero dovuti reimbarcare e fatti gli opportuni calcoli andata e ritorno non potevano durare meno di 5 anni e 4 mesi. Niente male dal momento che la prescrizione non era mai stata abolita.

Qua proprio hai dato il meglio, mancano solo un attacco alieno, la guerra dei mondi e un po' d'acqua da tirare sugli alieni tipo The signs..
Allora l'idea c'è. Potrebbe funzionare se ambientata nel 2321 o giù di li. Se il primo ministro fosse un Palpatine dei noantri o chi per lui, se tutto fosse ad atmosfera spaziale, se DAVVERO fosse necessario sposarsi.. se la pena fosse capitale..
Insomma ti direi, prenditi il tempo che credi, amplia i caratteri e riutilizza tutte queste idee per qualcosa di più ampio e compiuto.
Forza ;)

La seconda notte, di Daniele Interdonato
Ciao, mi chiamo Elion e mi sono persa. Aiutami a ritrovare la strada di casa.
Danyramirez ha scritto:(Daniele non è riuscito a loggarsi, domani provvederemo a loggarlo e sistemeremo a suo nome il racconto)
Il primo segnale era giunto alle 2 e 23 del mattino, nella base di Vallenar, regione di Atacama, Cile.

Ok fino a qui ci sono.. Poi praticamente da subito, non più.
Danyramirez ha scritto:(Daniele non è riuscito a loggarsi, domani provvederemo a loggarlo e sistemeremo a suo nome il racconto)Subito i dati rimbalzati, spolpati, spasmodicamente attesi... erano stati analizzati dal comitato dell’organizzazione mondiale della sicurezza intergovernativa, sede nord orientale della base Nellis Air Force Base, deserto del Nevada.

È utile alla narrazione sapere dove hanno la base? Oppure spezza solo il ritmo creando confusione?
Danyramirez ha scritto:(Daniele non è riuscito a loggarsi, domani provvederemo a loggarlo e sistemeremo a suo nome il racconto)Segni inequivocabili, con riscontri incrociati, di un contatto con una civiltà aliena. Scienziati e capi di stato tutti affannati, comunicavano con gli interpreti in modo convulso, senza sapere bene a cosa si stava per andare incontro. Una confusione generale, frammista a voci sovrapposte in inglese, francese, cinese, arabo, polacco e russo.

Sicuramente l'idea di confusione ti è venuta non bene, ma strabene. Il periodo dà proprio l'idea della babele linguistica.
Danyramirez ha scritto:(Daniele non è riuscito a loggarsi, domani provvederemo a loggarlo e sistemeremo a suo nome il racconto) L’ultima conferma era lampante: attorno alla nana rossa Steipes, approssimativamente a 55 anni luce dalla Terra, ruotava il pianeta Blasnet 1A, gigante gassoso delle dimensioni di Nettuno, nessun altro segno particolare. Fino alla calda notte del 2 luglio appunto. Da quel luogo non troppo remoto dello spazio erano giunti i segnali radio, forse in grado di cambiare la storia dell’umanità.

Suspence.. però ci vuole così tanto dopo ad arrivare allo scioglimento che la suspence muore tra le parentesi e le descrizioni tecniche.. Esiste davvero un centro computazionale a Tokyo? Mi serve sapere che la popolazione non lo sa? o Mi distoglie dalla narrazione?
Al lettore medio (inclusa me) è chiaro il concetto di "fast radio burst"? o forse mi è più chiaro "una successione di luminosissimi insoliti lampi squarciò l'oscurità del cielo, "è una sequenza di fast radio burst" disse il capitano Kirk.. ??
Danyramirez ha scritto:(Daniele non è riuscito a loggarsi, domani provvederemo a loggarlo e sistemeremo a suo nome il racconto)“I 121 secondi che abbiamo decifrato- tuonò con voce secca e squillante Daisuke Yoshida, capo della base, in un quantomai stentato e approssimativo inglese ai suoi collaboratori- è una breve conversazione a noi del tutto sconosciuta, avvenuta il 20 luglio 1969, qualche minuto prima dello sbarco sulla luna”.

Eccolo là.. Dietro l'angolo ti aspettava il luogo comune del giapponese incapace di spiccicare due parole in inglese.. prova a mettergli un cappello da Sampei e una macchinetta fotografica al collo..
Danyramirez ha scritto:(Daniele non è riuscito a loggarsi, domani provvederemo a loggarlo e sistemeremo a suo nome il racconto) (..) poi qualche secondo di “buio” acustico e di seguito una decina di secondi simili a un sibilo; una sorta di tappeto sonoro su cui si poteva percepire un canto di un bambino.

Altro cliché top.. infiliamoci un bambino che non c'era fino ad ora, che fa un po' the ring e un po' "speranze per il futuro"..
Danyramirez ha scritto:(Daniele non è riuscito a loggarsi, domani provvederemo a loggarlo e sistemeremo a suo nome il racconto)“La configurazione e le porte di accesso sono pronte, come da vostra richiesta il 20 luglio 1969, data terrestre. La nostra risposta è risolutiva. Arriverà il 3 luglio 2017. Come previsto, la seconda notte”. 15 luglio 2017: la Terra è un pianeta errante. Non appartiene più al sistema solare.

La seconda notte? il 15 luglio? cosa succede in mezzo? o la seconda notte è il tre?
Anche per te: TROPPA carne al fuoco. Tremila battute non voglio dire che sia una twittata, ma sono poche poche pochissime!! UNA sola idea, massimo due se affini o altamente compatibili.
Forza :)
Ultima modifica di DandElion il domenica 9 luglio 2017, 21:52, modificato 1 volta in totale.
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#14 » domenica 9 luglio 2017, 16:51

Commenti in ordine sparso e in fondo la classifica!

Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
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Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
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E allora capii, di Chiaradiluna
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The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
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Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
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Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
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Una voce dalla fossa, di Francesco D’amore
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Per sempre, di Eugene Fitzherbert
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Sette chicchi di melagrana, di Sara Todde
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La seconda notte, di Marians
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La seconda notte, di Daniele Interdonato
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1. Un amore da favola, di Mario Pacchiarotti
2. Per sempre, di Eugene Fitzherbert
3. The Fairly OddMates, di Fernando Nappo
4. Sorridi, amore!, di Eleonora Rossetti
5. Limbo Terror Rock in Val di Susa, di Giuseppe Gangemi
6. Un piccolo equivoco senza importanza, di Dand Elion
7. E allora capii, di Chiaradiluna

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giuseppe.gangemi
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Re: Wedding Edition: Lista racconti ammessi e vostre classifiche!

Messaggio#15 » domenica 9 luglio 2017, 20:44

CLASSIFICA
1- THE FAIRLY ODDMATES, DI FERNANDO NAPPO
2- SORRIDI, AMORE!, DI ELEONORA ROSSETTI
3- UN PICCOLO EQUIVOCO SENZA IMPORTANZA, DI DAND ELION
4- RATTI, FIAMME, AROMI E SCINTILLE, DI ANDREA PARTITI
5- SETTE CHICCHI DI MELAGRANA, DI SARA TODDE
6- PER SEMPRE, DI EUGENE FITZHERBERT
7- UN AMORE DA FAVOLA, DI MARIO PACCHIAROTTI

LA SECONDA NOTTE, DI DANIELE INTERDONATO

Ciao Daniele,
la prima parte del racconto forse è un po' troppo densa di dati, inoltre potrebbero essere forniti tramite dialoghi. Comunque ci fai capire che sai di quello che stai scrivendo e quindi dai molta credibilità al racconto: questo è un bene.
Servirebbe almeno un personaggio in cui il lettore possa identificarsi.
Ogni tanto dovresti andare a capo ed evitare il blocco unico di testo che va formattato meglio.
Ho letto poco di testi vicini al tuo racconto, ma mi hai fatto ricordare La nuvola Nera di Fred Hoyle. Lui però alla fine svelava la natura della nuvola, tu invece sei stato criptico e il finale è privo di alcune spiegazioni. Bella l'idea del pianeta errante.
Tagliare nella prima parte e aggiungere nella seconda parte.
Buona prova con gradi potenzialità.

PER SEMPRE, DI EUGENE FITZHERBERT
Ciao Eugene,
hai scritto un buon racconto.
Forse l'unico difetto del tuo racconto sta nel nome del tuo protagonista Garout che rimanda al loup-garou e in pratica ci svela già il finale. Un nome che ha il pregio e il difetto di essere rivelatore.
Per me la lettera va bene perché rimanda al romanzo epistolare e al genere horror e al Dracula di Bram Stoker.
Da vecchio giocatore di Mondo di tenebra e affini non posso che apprezzare il tuo racconto e la sua ambientazione.
Buona prova.

LORA CAPII, DI CHIARADILUNA
Ciao Chiara,
la tua storia è carina e molto realistica contando soprattutto che non conosci personalmente gli sposi e ne è un ottimo omaggio ben riuscito.
Nel complesso si tratta di una storia semplice ma adattissima al contest.
Bella l'idea di porre questa domanda classica nel racconto.
Le tue spiegazioni del contest penso possano rendere fruibile il racconto anche al di fuori di minuti contati.
Tema rispettato, scritto bene, realistico e credibile.
Buona prova

UN PICCOLO EQUIVOCO SENZA IMPORTANZA, DI DAND ELION

Ciao Dand,
bel racconto che gioca sull'equivoco necrofilo/negromante. A me piacciono un sacco gli equivoci, i giochi di parole e le battute umoristiche, il black humor e il gallows humor, quindi complimenti.
Forse l'unico piccolo difetto del tuo racconto è che i due si conoscono da anni e non da pochi mesi.
L'equivoco sarebbe più credibile se si fossero conosciuti di recente. Se sono amici di lunga data forse qualche segnale sulle vere passioni dello sposo sarebbe dovuto trapelare prima.
Però l'amicizia pluriennale rende il tutto più divertente.
Comunque molto dipende dalla cultura della tua protagonista, più la rendi sciocchina e più l'equivoco risulta credibile. Il tuo racconto regge comunque.
Il tuo è un racconto molto divertente che mi ha ricordato l'umorismo macabro della famiglia Addams (sia della serie storica in bianco e nero, sia dei film), di Fracchia contro Dracula (il matrimonio di Paolo Villaggio con la vampira), dei Racconti della cripta e di zio Tibia.
buon lavoro

LA SECONDA NOTTE, DI MARIANS

ciao Marians,
hai scritto un racconto che ha tante idee e spunti interessanti. Il problema è che avresti dovuto soffermarti su un paio di essi e lavorarci su.
L'ambientazione distopica che hai scelto mi piace. Però anche io ti suggerirei di ambientare le vicende tra un paio di secoli. Se si affermasse ora una società feudale rinvieremmo per altri mille anni i viaggi nello spazio. Secondo me prima dovresti far progredire l'uomo e fargli ottenere le tecnologie per i viaggi nello spazio e poi faro regredire a una società feudale facendogli conservare alcune tecnologie futuristiche. un po' come alcune civiltà presenti in stargate che pur essendo organizzate con sistemi politici pre-moderni riescono a disintegrarti con raggi laser.
Come fa il padre della sposa ad avere lo sguardo fiero durante la cerimonia sapendo che la figlia deve passare la notte insieme al primo cittadino? sa dei piani della figlia? Anche se sa dovrebbe comunque mantenere un volto cupo per evitare sospetti.
Secondo me sei andata molto bene considerando che è uno dei tuoi primi tentativi di scrittura creativa e ti invito a continuare.
Buona prova.

UNA VOCE DALLA FOSSA, DI FRANCESCO D’AMORE
Ciao Francesco,
l'idea del tuo racconto è buona. Il racconto è molto fumettistico e bonelliano.
Mi piace l'incipit filmico in cui ci presenti il set in cui si svolge la scena. Come ti hanno fatto notare questa parte si conclude con il piccolo difetto riguardante il particolare del pugno.
Il dialogo fra il novello lupo mannaro e la fossa fa emergere chiaramente il conflitto interiore del primo. Alcune volte si fa fatica a capire chi parla.
A me piacerebbe che la fossa fosse proprio un entità distinta e non la voce interiore del protagonista come sembra emergere dai commenti degli altri partecipanti. Questo aprirebbe cose molto interessanti nello sviluppo della storia.
un buon racconto stile penny steampunk

RATTI, FIAMME, AROMI E SCINTILLE, DI ANDREA PARTITI


Ciao Andrea,
mi piace il tono apocalittico del tuo racconto.
Ha una certa musicalità e me lo immagino recitato da un bardo in una corte (ciò potrebbe dare una cornice al tuo racconto).
Potrebbe essere la leggenda di come nacque un importante famiglia di regnanti.
I tue due protagonisti potrebbero essere i leggendari fondatori di un importante dinastia.
Mi piace la struttura del tuo racconto che procede per contrapposizioni. Ma è un medaglione più che un racconto.
bello il finale con gli sposi immuni da quello che sta accadendo attorno
scritto bene, molto evocativo e belle immagini cariche di cupezza.

SETTE CHICCHI DI MELAGRANA, DI SARA TODDE
Ciao Sara,
penso che scrivi veramente bene e che possiedi un buon stile.
Hai scritto una bella fiaba e il finale con il lieto fine è di mio gradimento.
Effettivamente avresti dovuto curare di più i conflitti e gli imprevisti, ma secondo me il racconto si regge in piedi già così.
L'immagine della bambina con le ali che cominciano a nascerle mi piace troppo. io insisterei su questa parte di wonder di fantastico perchè si vede che sei portata.
il titolo tratto da un particolare del tuo racconto mi piace molto.
Tema rispettato.

UN AMORE DA FAVOLA, DI MARIO PACCHIAROTTI

Ciao Mario,
hai scritto una bella fiaba che richiama le atmosfere delle Mille e una notte. belli i nomi dei tuoi protagonisti che richiamano Flavia e Beppe, gli eroi e i festeggiati di questa wedding edition.
io ho l'animo da trickster e secondo me la frase: "le tue spose non arriveranno vive alla seconda notte di nozze" è difettosa. qualunque trickster burlone, genio malvagio della lampada, strega cattiva non farebbe arrivare le spose alla seconda notte perchè in teoria potrebbe farle morire subito dopo il sì della cerimonia nuziale. Non è detto, come dai per scontato,che superino la prima notte di nozze.
Dovresti scrivere "le tue spose moriranno la seconda notte di nozze" o una cosa simile per tenere in piedi il racconto.
Altro piccolo difetto è la presenza del paggio. Non ne viene indicata la presenza poi però esce con il visir dalla stanza.
Il tuo racconto è simpatico, con una bella ambientazione e in tono con questo contest matrimoniale.
Buon lavoro.

THE FAIRLY ODDMATES, DI FERNANDO NAPPO
Ciao Fernando,
il tuo racconto è molti simpatico e divertente. il rimando al cartone animato va bene. se si tratta dei Due fantagenitori spero che anche Peppe e Flavia lo siano in un prossimo futuro. trovo molto belli i siparietti e gli scambi di battute messi da te in piedi.
Penso che il tuo racconto rispetti pienamente lo spirito di questo contest speciale e che sia un ottimo omaggio per Beppe e Flavia.

SORRIDI, AMORE!, DI ELEONORA ROSSETTI
Ciao Eleonora,
complimenti, avevo letto la prima versione del tuo racconto e devo dire che l'hai molto migliorato con le successive migliorie. è un racconto scritto molto bene e non ho trovato niente su cui poterti attaccare. anche io ho trovato il set di coltelli non adatto al contesto. Mi piace molto la presenza della mantide nel finale, la vedo come una sentinella che vigila affinché Flavia e Beppe trascorrano un buon matrimonio e se Beppe si comporta male: zack zack
Buon racconto soprattutto per il linguaggio e alcune immagini azzeccatissime.

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