Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Appuntamento a lunedì 17 luglio dalle 21 all'una con una Special dedicata a Franco Brambilla!
Dovrete scrivere facendovi ispirare da una sua immagine a vrete più caratteri del solito: 5000 spazi inclusi!
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Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » martedì 18 luglio 2017, 1:47

Immagine

BENVENUTI ALLA FRANCO BRAMBILLA EDITION, UNA SPECIAL IMAGE EDITION DI MINUTI CONTATI!

Questo è il gruppo ANDROIDI della FRANCO BRAMBILLA EDITION con FRANCO BRAMBILLA nelle vesti di Guest Star.

Gli autori del gruppo ANDROIDI dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo ALIENI.

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo ALIENI.


Questo è un gruppo da SETTE racconti e per l'occasione saranno i primi TRE racconti ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati da FRANCO BRAMBILLA. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere il più possibile vicino al rapporto di uno ogni tre.

ATTENZIONE: NON CI SARA' LA CLASSIFICA DELL'ANTICO.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti nel RANK ALL TIME (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che ancora non hanno punti rank sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo ANDROIDI:

L’aria che non c’è, di Maurizio Bertino, ore 00.08, 4346 caratteri
Fughe e comandamenti, di Andrea Partiti, ore 00.40, 4996 caratteri
Il grande balzo, di Mario Pacchiarotti, ore 00.19, 4944 caratteri
Soli, di Luca Pappalardo, ore 00.59, 4637 caratteri
Cerasella supplente spaziale, di Giuseppe Gangemi, ore 01.11, 4949 caratteri MALUS 3 PUNTI
La sospensione, di Alexandra Fischer, ore 21.56, 3106 caratteri
Punti di vista, di Alessandro Randone, ore 00.32, 3531 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 27 LUGLIO per commentare i racconti del gruppo ALIENI. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 28 LUGLIO, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i SETTE racconti del ALIENI e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete TREDICI (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo ALIENI.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA FRANCO BRAMBILLA EDITION A TUTTI!



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maria rosaria
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Re: Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » giovedì 20 luglio 2017, 19:34

Ciao. Di seguito classifica e commenti. Complimenti a tutti!

1) Il grande balzo - di Mario Pacchiarotti
Una storia alternativa che mi ha affascinato molto, la tua.
Un racconto ucronico in cui il 20 luglio 1969 non è la data dell'atterraggio sulla Luna bensì quella dello sbarco degli alieni sulla Terra.
E John Fitzgerald Kennedy è ancora in vita, divorziato, ma ancora presidente.
Bel quadretto di una tipica famiglia americana che va ad assistere allo spettacolo con entusiasmo e ammirazione.
Unico dubbio che ho: tu hai scritto "Il veicolo spaziale scendeva dritto come un fuso". Io sono completamente ignorante in materia, però mi viene il dubbio che non sia proprio possibile. Forse ci riesce perchè è una astronave vegana?

2) Fughe e comandamenti - di Andrea Partiti
Bella questa storia di tre ragazzini in colonia estiva su Marte che partono all'avventura di nascosto da Don Oreste.
Mi ha ricordato un po' le atmosfere di Cronache marziane di Bradbury, ma l'illustrazione di Franco Brambilla ha evocato in me molto di quel libro.
La meraviglia di questi piccoli abitanti di asteroidi di fronte alle grandezze e alle stranezze della vita su Marte è ben resa e anche i loro battibecchi sono molto realistici (per quanto lo possano essere quelli tra abitanti di asteroidi).
La storia è chiara, ben scritta, con un finale ottimista e un bel messaggio di questi tre ragazzini che dovrebbe far ben sperare per il futuro che li riguarda.

3) L’aria che non c’è - di Maurizio Bertino
Questo racconto mi ha fatto sorridere all'inizio e un po' commuovere alla fine.
Un padre minatore che riesce a godere del sogno di suo figlio anche quando quest'ultimo forse non ci crede più, vuoi per l'età, vuoi per chissà cos'altro.
Vincere le Olimpiadi Intergalattiche: la metafora di qualcosa che tutti noi vorremmo raggiungere e quando scopriamo che forse non ce la possiamo più fare è sempre bello avere accanto qualcuno che invece crede ancora che ce la possiamo fare.
Almeno io l'ho interpretato così.
E lo stile vagamente divertito e quasi ironico conduce per mano verso un epilogo che di ironico non ha proprio nulla.
Qualche appunto: oblò forse non è l'equivalente di casco; Tom Gun immagino sia uno scherzo; il personaggio del Matto mi sarebbe piaciuto che fosse più caratterizzato.

4) La sospensione - di Alexandra Fischer

Delicato questo racconto con un finale che lancia un messaggio ambientalista.
La storia di una ribelle, una ragazza fortunata che rinuncia ai suoi agi e ai suoi privilegi per dire quello che pensa: l'umanità è una razza di assassini che ha distrutto la flora e la fauna del pianeta.
C'è molto anche di femminista nel comportamento di Myrtha e della sua anziana zia, se mi permetti. E la cosa mi piace.
A dover trovare un difetto, forse, c'è una cosa che non è ben chiarita. Dove andrà Myrtha dopo la sospensione?
Mi rendo conto che cinquemila caratteri non concedono tanta libertà e che spesso nei racconti brevi, fantastici o di fantascienza, molte cose rimangono non chiarite.
Complessivamente una buona prova.

5) Punti di vista - di Alessandro Randone
Mi piacciono molto le storie in cui i dialoghi la fanno da padrone, nel senso che l'alternarsi del botta e risposta tra i protagonisti descrive un ambiente, una situazione e riesce, senza descrizioni lunghe e, spesso noiose, a comunicare la storia.
Tu sei stato bravo in questo, nel senso che attraverso il dialogo hai disegnato il mondo, i personaggi e le loro vicende.
In realtà mi rimane qualche dubbio sui personaggi, nel senso che mi sono chiesta che età avessero. Me li sono immaginati adolescenti, ma questo solo alla fine della storia.
Ho dovuto, inoltre, rileggere il racconto più volte perchè proprio il "punto di vista" mi ha disorientato.
Il racconto inizia con Giovanni che vuole salire sul razzo e andare su Pirio mentre Dora non è molto convinta.
Ad un certo punto scrivi:
Charlesdexter ha scritto:«Lui ne è sicuro, prima del Grande Giorno un suo amico che lavorava presso l’Ente spaziale gli mostrava foto e gli raccontava che l’umanità aveva scelto un posto peggiore dell’immondezzaio in cui già viveva per estinguersi. È solo un grande cimitero dove ci fanno credere che la vita sia più bella per farci avere qualche briciolo di speranza.»
«Ma non è possibile! Adesso vado a dire ai Custodi che tu pensi queste cose.»
«No, per favore! Non vuoi continuare a essere mia amica? Vuoi che mi mandino su Pirio oggi stesso?»


Quell'amica credo sia solo un refuso (sarbbe dovuto essere "amico") perchè chi parla in quella frase è Dora, però mi ha un po' scombussolata.
Anche il finale mi ha lasciato un po', diciamo, insoddisfatta.

6) Cerasella supplente spaziale - di Giuseppe Gangemi
Giuseppe sei un fenomeno!
Riesci sempre a scrivere storie divertenti e dissacranti. Credo che questo sia veramente un dono.
Anche questa volta non ti smentisci, calcando forse un po' la mano, esagerando un po' e scadendo nella macchietta. Ma questo è un mio gusto personale.
Appunti di tipo tecnico:
secondo me hai un po' raccontato troppo. Ci sono cose che ti sei limitato a raccontare quando sarebbe stato meglio mostrarle direttamente, magari con più dialoghi.
Ti faccio un esempio. Tu hai scritto:

giuseppe.gangemi ha scritto:Il giorno dopo si recò a scuola presto. Entrò in sala insegnati, ma ogni trattativa per ritirarsi dalla gita fu inutile. Uscì dall'aula piangendo, ma un suono melodioso le ridiede il sorriso.
Il suo principe bidello smise di ruttare e le rivolse la parola. "Ho sentito tutto,vi insegnerò io ad andare in bici."
Cerasella lo abbracciò rimanendone unta di sugo.


Mi sarebbe piaciuto di più così:
"Credo di non poter accompagnare la 5E in gita", Cerasella entrò in sala insegnanti e provò, inutilmente, a tirarsi fuori da quella situazione.
"Che succede?" chiese il principe bidello, vedendola uscire in lacrime dall'aula. E, dopo l'ennesimo rutto, continuò: "Ho sentito tutto,vi insegnerò io ad andare in bici."
Cerasella lo abbracciò rimanendone unta di sugo.


E' una mia impressione ma, al di là della demenzialità della storia che pure ci sta, forse il racconto guadagnerebbe di più con un lavoro del tipo che ti ho appena evidenziato.

7) Soli - di Luca Pappalardo
C'è un non so che di poetico nella tua storia. Una malinconia che, se pur interrotta ogni tanto dall'incitazione spavalda di Jimmy, non si smorza fino alla fine.
Questo non mi disturba perchè a me piacciono i racconti tristi, soprattutto in quella fantascienza che si fa metafora di una vita terrestre ingiusta o maligna.
Qui però ci sono parecchie cose che mi sfuggono e me ne dispiace.
A cominciare dai corsivi. Sono i pensieri di qualcuno? Ma di chi?
Ho capito che nella storia ci sono due diverse tipologie di creature: i Padroni, che sono esseri viventi, e i Simulanti che dovrebbero essere degli androidi. Non riesco però a inquadrarli bene e a capire il loro ruolo nella vicenda.
Siamo su un pianeta in cui i due soli stanno bruciando tutto, persino i Simulanti fatti di tungsteno.
L'ambientazione è affascinante, credo però che questi cinquemila caratteri non siano sufficienti per godere a pieno della storia. Mi piacerebbe che fosse sviluppata.
Maria Rosaria

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DandElion
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Re: Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » mercoledì 26 luglio 2017, 0:13

Ciao ragazzi, scusate la totale latitanza, ma come scrivevo su fb ho masochisticamente deciso di intraprendere una nuova specializzazione post lauream e i corsi sono iniziati intensivamente adesso a luglio.
Sono bianca e stanca come la sposa cadavere, non vedo l'ora (in tutti i sensi) di andarmene in ferie e purtroppo mi sono ridotta all’ultimo.
Ecco dunque la mia classifica, scusate anche che alcuni giudizi sono un po’ tagliati con l’accetta, ma non ho avuto tempo di edulcorare il mio disappunto..

1_Cerasella supplente spaziale, di Giuseppe Gangemi.
2_Punti di vista, di Alessandro Randone.
3_L’aria che non c’è, di Maurizio Bertino.
4_Il grande balzo, di Mario Pacchiarotti.
5_Fughe e comandamenti, di Andrea Partiti.
6_Soli, di Luca Pappalardo.
7_La sospensione, di Alexandra Fischer.




L’aria che non c’è, di Maurizio Bertino
La tua delicatezza nel trattare il tema- ricorrente nella tua produzione-della famiglia e dei rapporti genitore/figlio questa volta mi ha positivamente stupito più del solito.
È dolce la malinconia che vela di tristezza gli occhi del lettore mentre vede questo padre stanco fingere di credere e sostenere il sogno del figlio solo per il suo bene. Se le Olimpiadi esistano o meno, poco importa, perchè se un bambino ti da' una tazza vuota non ha importanza chi tu sia o cosa faccia, ma tu da quella tazza fingi di bere.
Molto ben riuscito, e molto molto delicato.
Bravo <3


Fughe e comandamenti, di Andrea Partiti
Il tuo racconto è carino, mi piace l'ambientazione mista, dove immagino don Oreste vestito un po' all'antica, un Don Camillo dei noantri e 'sti ragazzini che invece, anche loro, i millenni passano e fanciulli- per fortuna- non cambiano mai, sempre alla ricerca di una nuova marachella.. Sul finale invece non ci siamo proprio, la chiusa moralista secondo me rovina molto l'atmosfera, è come dire, "ok fino ad adesso non so come finirlo, fammi fare una fine da buono".. Mi ha un po' deluso.. Lo rimaneggerei trovandogli una conclusione che non sia così buonista..
Andrea Partiti ha scritto:— Lavorare insieme per vivere meglio… — ripeté Eric.
— Non è un cattivo comandamento, — ammise Pim.

Questo non significa che non sia d'accordo col messaggio che l'unione fa la forza, eh, ma che semplicemente non lo vedo pertinente col resto del racconto.


Il grande balzo, di Mario Pacchiarotti
jimjams ha scritto:[i]
«Buona Sally, altrimenti finiremo per fare tardi.»
La donna rise divertita. «Sarebbe così grave?»

Poi non dite che sono sempre le donne che hanno mal di testa!!!!!!
Racconto molto interessante, godibile. Mi rimane poco chiaro il perchè l'aria sia irrespirabile, ma sufficientemente respirabile da poter andare dal vicino. E mi fa un po' tristezza pensare che il vicino sia così ospitale da prestare la TV, ma farti portare il pranzo al sacco.. forse era meglio farle fare dei pancakes da portare per tutti.. Piccolo vezzo da donna, il mio..
Perfettamente calato su un piano parallelo agli USA che stavano cadendo negli anni '70. molto azzeccato il contesto e il clima dell'immagine di riferimento il tuo racconto, mi piace assai :)


Soli, di Luca Pappalardo,
Mio grosso limite, non leggo i "commenti spiegazione" prima di approcciarmi al racconto perchè VOGLIO che si capisca tutto nel suo complesso senza spiegazioni. Un po' come una tavola disegnata (deformazione professionale) che se te la devo riempire di scritte per fartela capire significa che non è ben comprensibile.
Fatta questa premessa, a prima lettura non ci ho capito quasi nulla, a parte che siamo chiaramente in un ambiente distorto, utopico/distopico e che i nuclei familiari sono composti necessariamente 50% organic 50% cyborg. E tutto questo mi piace. A seconda lettura ho capito che qualcosa era andato storto e che questi 2 (di cui uno ghigna qualsiasi cosa accada) sono stati lasciati soli volontariamente e non si sono allontanati spontaneamente.
La terza lettura l'ho fatta dopo aver letto lo spiegone e allora, sì, cavolo, allora si torna tutto, MA senza lo spiegozzo non è così comprensibile.. mi piacerebbe rileggere questo racconto il 15mila battute, dove lo spiegamento di spiegazioni spiegate viene integrato comodamente alla narrazione e il lettore mediamente ciuco (tipo me) possa capire chi-che cosa-dove-perchè senza andare a leggere il tuo spoiler.
Bello però, l'idea è molto buona.


Cerasella supplente spaziale, di Giuseppe Gangemi,
giuseppe.gangemi ha scritto:Cerasella era una supplente spaziale e quella volta il Ministero Spaziale dell'Istruzione l'aveva mandata per una settimana in Culolandia.

Per me è dieci e lode già solo per questo!!!!!!
Il racconto è bellissimo, ogni volta che scrivi qualcosa mi piego a startack (pure oggi che mia madre mi ha aiutato a smontarmi una costola mentre facevo stretching e mi sembra di avere novantanni) dalle risate. Ahi hihi. Ahi.
Cerasella è un personaggio plausibilissimo, e che sia ammaccata, metallica o organica poco conta. Il bidello è perfettamente tipizzato, mi viene da chiedere se ne forniscono uno standard ad ogni scuola, visto che anche dove lavoro io abbiamo un tipo così. Fortuna che non sono supplente altrimenti rischiavo il colpo di fulmine pure io!
Mi piace tantissimo il tuo stile e nemmeno stavolta hai deluso le mie aspettative.. e niente, attendo con ansia crescente il tuo prossimo racconto :D


La sospensione, di Alexandra Fischer,
In verità in verità ti dico che ho letto il tuo racconto molte volte, perchè di prima lettura non mi ha entusiasmato. Lo trovo eccessivamente descrittivo, anche a discapito della narrazione stessa, che non scioglie alcuni punti, tipo dove venga spedita Mytha( o Myrtha?), se dopo un periodo di sospensione tornerà in qualche modo o se davvero la sospensione è perenne.. Stravolgendo completamente il senso di una scuola che insegna a favore di una scuola che punisce.. sadness.. Va bene punire, ma per far crescere. Triste è invece che le amiche la salutino, ma da lontano.. Insomma mi ha lasciato una grande amarezza in bocca e un senso di non compiuto.


Punti di vista, di Alessandro Randone,
Dora e Giovanni mi sembrano molto molto carini per la loro giovane età. Ci vuole tutto il caratterino pepe e ribelle di lei e la posata lentezza maschile dei preadolescenti per vederli li, spettegolare di cose troppo grandi per loro. Mi piace molto il tuo racconto, lo trovo piuttosto però un prologo ad un possibile racconto più lungo. Cosa c'è oltre i monti, davvero? Non vale la pena di accompagnarli a scoprirlo? Io un saltino ce lo farei ;)
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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giancarmine trotta
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Re: Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » mercoledì 26 luglio 2017, 22:12

Tremendamente difficile questa classifica. Alexandra non merita il settimo posto, eppure un racconto doveva essere in quella posizione (non me ne volere!). Quinto, sesto e settimo sono quasi alla pari. I primi quattro mi sono piaciuti di più e, a distanza di qualche giorno, sono quelli che ricordo, che mi hanno lasciato un segno.

Mai classifica fu tanto sofferta!


L’aria che non c’è

Ciao Maurizio,
il tuo è il primo racconto che leggo. In generale vorrei sottolineare che scrivere un pezzo con 5000 caratteri aumenta sensibilmente i gradi di libertà; ma nello stesso tempo è un esercizio da commentare con (se possibile) ancora più attenzione.
Credo che il pregio del tuo racconto sia la narrazione, in particolare riguardo la malinconia di una vita difficile in un futuro che sembra il nostro presente. Questo concetto è reso perfettamente. Io ho interpretato il finale come una finzione. Le Olimpiadi intergalattiche non esistono ma il figlio non vuole spezzare il sogno di rivalsa del padre; perché lui lavora, vive si potrebbe dire, solo per il sogno di suo figlio, che poi è il suo: scappare dalla realtà e vincere la cruda quotidianità in cui si sente sconfitto. L'immagine è presa in pieno: anzi, riguardo le bici e penso ai sogni e alle speranze dei protagonisti.
Una buona prova, alla prossima,
G.
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Fughe e comandamenti

Ciao Andrea,
la tua storia è centrata sull'immagine e questo non può che essere un punto a favore. Capisco le perplessità sulla mia che, dell'immagine, aveva solo alcune pennellate; ma di questo ne ho già parlato nella mia risposta.
Lo sai, non sono esperto di marziani e quindi prendo per buoni i neologismi riguardo il pianeta rosso, la terraformazione, ecc... lascio agli altri, se li faranno, questi commenti! Analizzo quindi il resto del testo. Tre protagonisti sono sempre uno scoglio da superare, una difficoltà in più. I dialoghi sono abbastanza buoni, in particolare quando i protagonisti battibeccano. Avrei preferito solo una caratterizzazione più forte dei personaggi, che mi sono apparsi simili.
La trama è ottima, adatta per un racconto di 5000 c.
In definitiva, l'unico mio appunto riguarda i personaggi. Potevano essere due principali e uno defilato; e comunque meno simili .
Questo non scalfisce la buona prova.
Alla prossima,
G.
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Il grande balzo, di Mario Pacchiarotti.

Ciao Mario e ben ritrovato.
Bella la tua interpretazione del tema: una revisione fantastorica di una delle epoche d'oro dell'uomo. Hai avuto una buona idea, invertendo i ruoli: ambientare una storia dal sapore futuro nel passato e lasciando ai terrestri il ruolo di occupato e non il solito di invasore.
Bella la rappresentazione della realtà americana, come fosse uno spettacolo del sabato sera.
Unico appunto: perché i terrestri non hanno paura? Anche se avessero avuto delle informazioni positive a riguardo, credo che un minimo di paura dovevano averla.
Detto questo, sul quale mi dirai, la storia si legge bene, lo stile è chiaro, il finale ironico.
Alla prossima,
G.
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Soli

Ciao Luca,
riscrivere la storia in trenta minuti, col nervosismo associato alla perdita dello scritto precedente, è stata una bella sfida. Al solito, non essendo esperto di computer quantici e pentaFlops, mi concentro sulla storia.
Le tue spiegazioni sono servite molto. Anche se molti passaggi si intuivano, leggendo i punti elencati tutto risulta più chiaro: il ruolo degli androidi, quello dei Simulanti e tutte le difficoltà.
Anch'io ho ritrovato sin da subito la malinconia come filo - conduttore. Questo aspetto è da sottolineare perché molti racconti hanno un lato malinconico; è come se l'immagine avesse agevolato tale declinazione (i colori caldi? vorrei tanto leggere il commento della Guest a proposito!). Ti evidenzio che non è una pecca, anzi, questo futuro cosmo - malinconico rende la storia e i personaggi simili al classico genere umano, molto vicino ai piccoli migranti che perdono i genitori per strada. Ma forse esagero!
Quindi, in conclusione, la storia risente di alcuni passaggi mancati, probabilmente dovuti alla fretta di riscrivere tutto; però ho apprezzato i contenuti e la trama, che hanno un senso e, grazie anche alle spiegazioni, arrivano dritti al cuore del lettore.
Alla prossima,
G.
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Cerasella supplente spaziale

Ciao Giuseppe,
il tuo racconto va oltre l'ironia: è uno stile macchiettistico, da Gigi Proietti al teatro o da Totò al cinema.
Secondo me, una volta inquadrata la storia e calando qualche asso nella manica potente (Liegi Saturno Liegi è la battuta del mese!), potevi essere più sintetico. Hai forse esagerato con i particolari e le ripetizioni; bella la figura grottesca del bidello, anche se non ho capito in prima battuta perché lei se ne innamori (credo per la gentilezza).
In conclusione la storia risulta godibile e a tratti divertente; piena di informazioni una dietro l'altra e con qualche ripetizione. Il tema c'è abbastanza.
Alla prossima,
G.
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La sospensione

Ciao Alexandra,
il tuo racconto è ben strutturato, compiuto. Ha un senso e anche la gestione del personaggio è adeguata e ben resa. Leggendolo ho avuto un dubbio e una perplessità: il dubbio è dove va la protagonista (e hai risposto); la perplessità è sul modo di raccontare alcuni fatti, tipo il viaggio non voluto della direttrice o l'architettura di alcuni edifici; è come se hai voluto per forza scrivere questi contenuti per giustificare l'aderenza all'immagine (per me già aderente fin da subito).
In conclusione una buona prova, certamente migliorabile in alcun aspetti, ma per me superata come in altri racconti del vostro gruppo.
Alla prossima,
G.
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Punti di vista

Ciao Alessandro,
non sono un appassionato dei racconti pieni di dialoghi e cerco di bilanciare le fasi racconto / dialogo; anzi, spesso prediligo pochi e mirati dialoghi. Questo non significa che il tuo non mi piaccia a prescindere: ho trovato un buon ritmo, concordo sul "non uso" delle virgole in alcuni dialoghi e tutto sommato la lettura è stata gradevole. Le mie perplessità sono le stesse di chi mi ha preceduto e tra quelle che ti hanno sottolineato, credo che il punto debole della tua storia sia il finale. È come se fosse monco.
'Giovanni la segue a distanza" e? perché?
Anche nella tua storia, come in quasi tutte quelle che ho letto, ho trovato un lato malinconico, credo conseguenza dell'immagine dai colori poco vivaci. Sbaglio?
Alla prossima lettura,
G.
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Classifica:

1) L’aria che non c’è, di Maurizio Bertino.
2) Il grande balzo, di Mario Pacchiarotti.
3) Fughe e comandamenti, di Andrea Partiti.
4) Cerasella supplente spaziale, di Giuseppe Gangemi.
5) Soli, di Luca Pappalardo.
6) Punti di vista, di Alessandro Randone.
7) La sospensione, di Alexandra Fischer.

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Eugene Fitzherbert
Messaggi: 427

Re: Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » mercoledì 26 luglio 2017, 23:07

Classifica

1. Il grande balzo
2. L'aria che non c'è
3. Cerasella supplente spaziale
4. Fughe e comandamenti
5. Soli
6. Punti di vista
7. La sospensione

Commenti in ordina sparso:

L'aria che non c'è di Maurizio Bertino
Ciao, Maurizio!
Devo ammettere che molto hanno fatto le parole che hai scritto poco sopra, in un altro commento, per farmi capire fino in fondo questa storia di delicata e angosciante solitudine e rassegnazione.
In pratica è una specie di rivisitazione del detto 'Panem et Circenses', un po' di divertimento per tenere il popolo lavoratore sfruttato in silenzio e sottomesso.
Quel che non mi è chiaro è: le Olimpiadi si tengono davvero e sono una farsa? Oppure non si tengono e sono un'idea che va in giro tra i minatori e li aiuta a tirare avanti?

In chiusura ti segnalo alcuni refusi e una frase che non so se è voluta, ma è un po' sfortunata (per così dire):

Pensare che pensavo che non esistessero


Forse ci sono troppi pensieri...

E poi c'è una Marta di Marte... Chissà se poi è morta? (just kidding...)

Ti faccio i complimenti per come hai liberamente interpretato l'Immagine di Brambilla, che figura quasi come un elemento di sfondo, tra Marte e biciclette e 'oblò' (anche se non è proprio corretto) e allo stesso tempo fa elemento di coesione tra tutte le parti...

Fughe e Comandamenti di Andrea Partiti
Ciao, Andrea!
Parto facendoti i complimenti per aver messo in scena una gita in colonia con la Chiesa. Non ne sentivo parlare da quando ero piccolo.
Poi i ragazzi che scappano per andare a vedere qualcosa al di là del bosco, mi ha fatto pensare Ricordo di Un Estate (stand by me) di Zio Stephen. La differenza sostanziale è che nel Maine i ragazzi si mettono in marcia per andare a vedere un Cadavere, qua per vedere partire i razzi. Forse sarebbe stato meglio aggiungere un qualcosa in più: erano in punizione e avevano saltato la visita guidata la mattina prima, i Razzi sono pericolosi e non lo sanno... Insomma, come è stato scritto sopra, forse la sola voglia di trasgredire le regole non è abbastanza.

Poi un'altra cosa OFF THE RECORD mi ha lasciato perplesso: Perché mai il buon Don Oreste non vuole insegnare ai ragazzi degli asteroidi a lavorare in sinergia? Qual è il ruolo di educatore del Don? È un colluso con lo Stato Totalitario degli Asteroidi?

Per il resto: bella idea, molto originale e buona adesione al tema grafico. Qualche sbavatura, ma niente che mi fermi dal farti i complimenti.

Il grande balzo di Mario Pacchiarotti
Ciao, Maario!
Come sempre, ti rinnovo i complimenti per il tuo stile pulito e asciutto.
Bella l'idea di vedere il razzo dell'illustrazione in fase di atterraggio, invece che in procinto di decollare, sicuramente è un'interpretazione meno immediata. Altrettanto divertente è la rappresentazione ucronica-distopica-extraterrestre della storia, con un '69 che è stato decisamente ricco di avvenimenti interessanti.
È pure molto bello dividere la narrazione in due prospettive, quella dei genitori e quella dei ragazzi, con le loro considerazioni e le loro reazioni (l'ammutolimento generale, per esempio.).

Si è capito che mi è piaciuto, no? Lo devo dire ancora?

Soli di Luca P.
Ciao, Luca P.,
prima volta, credo, che leggo qualcosa di tuo. Inizio col farti i complimenti per lo stile sognante e etereo, molto bello.
L'interpretazione che hai fatto della illustrazione di Brambilla è molto originale e il senso di disperazione e abbandono che traspare dalle tue parole è quasi una contrapposizione alla resa artistica, che è invece ispirata alla fantascienza speranzosa degli anni 50 e 60. Quel che mi è sembrato è che l'immagine è il prologo non raccontato che sta alla base del tuo racconto, che quindi è inscindibile dal disegno stesso.
Purtroppo, anche io mi sono un po' perso tra le parole, e spesso mi sono ritrovato a far su e giù per il testo per cercare di riprendere il filo. La spiegazione che ne hai fatto qualche commento più su è stata cruciale. Rileggendolo si notano tutte queste cose e forse meritavano di essere sottolineate un po' di più.
Comunque, bravo al di là di tutto! Ottima SF!

Cerasella supplente spaziale di Giuseppe Gangemi
Ciao, Giuseppe!
Bella storia divertente e leggera, dove si respira un'aria che ricorda Benni e Douglas Adams, tra cattiverie tra insegnanti (che non sembrano tanto diverse da quelle che si scambiano gli studenti) e alunni pestiferi...
La vicenda è lineare, scorrevole e arriva dove deve arrivare senza scossoni nè ruzzoloni (tranne uno! ahaha).
Il tema è centrato, visto che il finale ricalca l'immagine di Brambilla ed è ben integrata nel resto della storia.

Purtroppo la lettura, per quanto leggera e scanzonata , è un po' rallentata da alcune ripetizioni e alcune ridondanze. Niente di sconvolgente, la colpa è sicuramente il tempo a disposizione sempre insufficiente!
Bella prova, Bravo!

PS: Liegi-Saturn-Liegi è un capolavoro, da farci una maglietta!

La sospensione di Alexandra Fischer
Ciao, Alexandra!
La tematica ecologista e pacifista è molto intensa e io la vedo molto vicina a me, quindi il racconto da questo punto di vista mi ha preso. L'idea della punizione esemplare ci dice anche che il fantastico mondo di Helvetica III è invece frutto di un totalitarismo soverchiante e anche questo è un punto a favore della storia stessa. La critica non risparmia nessuno, tanto da arrivare a definire gli umani come dei meri imitatori, privandoli di quello che li ha resi unici su questo mondo: la creatività. Credo che una visione così oscura e tetra del futuro della razza umana si veda raramente, e in più collocata all'interno di un pezzo di soli cinquemila caratteri.

Devo anche segnalarti che il nome della protagonista varia: da Mytha a Myrtha a Myrha. Capisco che sono dei refusi e che il vero colpevole è il pochissimo tempo a disposizione.
Come ti hanno suggerito, forse bisognava calcare la mano sul significato catastrofico del razzo: porta Myrtha in un pianeta prigione? In un Collegio per ragazze punk dove si pratica l'elettroshock a colazione? In uno studio di Cinecittà a fare da pubblico per Porta a Porta? A quale livello di Inferno è condannata la ragazza per aver detto solo la scomoda verità?

Nel complesso, una bella prova, che ha bisogno di essere limata qua e là ma che già è molto incisiva così. Brava!

Punti di vista di Alessandro Randone
Ciao, Alessandro.
Bell'approccio, il tuo, e difficile anche. Far immaginare un mondo solo (o principalmente) attraverso i dialoghi non è una cosa da poco, visto il rischio di far sembrare tutto finto. Tra l'altro, in questo caso hai anche pensato bene di omettere la punteggiatura per lasciar trasparire la cadenza del parlato, quasi una sorta di accento e questa è davvero una bella trovata (oltre al modo perfetto per fare imbestialire un grammar-nazi...)
Come già hanno sottolineato, mi unisco al gruppo dei poco entusiasti per il finale.
Ti rinnovo i complimenti per la resa generale e ti consiglio di dargli un'aggiustatina, perché la storia tra i due ragazzi, all'ombra dei Monti Merletti merita di essere raccontata.

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angelo.frascella
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Re: Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » giovedì 27 luglio 2017, 0:10

Ciao a tutti e bravi.
Bei racconti a questi giro: mi sento davvero in imbarazzo a dover stilare una classifica.
L’impressione è che la presenza di un’immagine abbia un po’ legato alcuni che hanno prodotto racconti più descrittivi e statici, volti più a giustificare i dettagli dell’immagine che a mettere in luce un nucleo narrativo e drammatico, un conflitto. Non che siano racconti brutti, anzi si leggono con piacere, ma ho voluto premiare che ha provato a osare un po’ di più.

1) Soli
2) Il grande balzo
3) L'aria che non c'è
4) Cerasella supplente spaziale
5) Punti di vista
6) Fughe e comandamenti
7) La sospensione

Soli di Luca Pappalardo

Accidenti, Luca, che bel racconto. Sarà che sono avvezzo al genere, ma non ho avuto difficoltà a capirlo. Bella l’idea e la realizzazione, la malinconia che pervade il racconto è davvero palpabile e non si può non provare pietà per questi poveri Simulanti inconsapevoli. Tra l’altro, il tuo racconto alterna Tell e Show, usi un narratore onniscente (che la teoria dice allontani il lettore) e inserisce anche parecchi infodump, ma tutto ciò non rovina il racconto. In proposito ho un’idea precisa sull’uso delle regole in scrittura: quando un racconto basato su una buona idea non funziona, quasi sempre si riesce a trovarne i problemi vedendo quali regole non sono state rispettate, ma questo non vuol dire che un racconto che non rispetti le regole sia per forza un cattivo racconto. Questo dipende da due fattori. Il primo è l’atmosfera che si vuol ottenere: nel tuo caso lavori per creare un’atmosfera poetica e malinconica e il “narrato” scritto bene come in questo caso è fondamentale a questo scopo. Il secondo è la potenza di alcuni elementi del racconto che bilanciano la mancanza di altri: nel tuo caso lo stile, per esempio, riesce a sostenere da solo tutto il racconto.

Fughe e comandamenti - Andrea Partiti

Racconto carino che però forse soffre un po' del limite del fatto che cerchi di giustificare l'immagine, più che di raccontare una storia. Così il racconto diventa più un quadro di ambiente e viene a mancare un forte nucleo drammatico, un conflitto, un forte coinvolgimento del lettore. Alla fine, tutto si riduce a degli scambi di battute fra i personaggi e la visione della base. A volte si dice che nei racconti i personaggi devono volere qualcosa: in questo caso vogliono solo dare un'occhiata alla base di Terraformazione: la posta in gioco insomma, è un po' bassa. Forse se ci fosse un po' di pepe nel rapporto fra i tre, magari frutto di una caratterizzazione più forte, aggiungeresti quel pizzico di sapore in più per rendere ottimo un piatto gradevole. In ogni caso, si intuisce dietro i dettagli un mondo di rapporti complessi fra Terra, Marte e popolazioni degli asteroidi: l'ambientazione FS è caratterizzata, perciò, molto bene.

L'aria che non c'è - di Maurizio Bertino

Dopo che me lo hai spiegato il racconto, l'ho capito e rileggendolo ogni pezzo del puzzle va al suo posto, ogni passaggio trova significato e ora di sicuro lo apprezzo. Rimane il fatto che l'avevo riletto diverse volte e non riuscivo a capirlo e rileggendolo mi sembra che il non detto sia lievemente sbilanciato. Gli elementi che dovrebbero guidarmi non sono molto:
- il linguaggio un po' stentato del narratore dovrebbe farmi comprendere che conosce poco del mondo e che può credere a una bugia così grossa come le olimpiadi intergalattiche organizzate col lancio di bottiglie
- la presenza dell'olovisione e il cenno alle guerre mi indicano un qualche futuro, ma da lì a pensare che c'è stata una tale involuzione dell'uomo medio che ne passa tanto - dici che il matto non è matto, ma non spieghi. Quindi io lettore dovrei capire il motivo per cui non lo (=> perché quello che ha pensato è invece una gigantesca truffa ai danni dell'uomo medio) senza avere indizi espliciti di questa truffa
- il fatto di citare il governo e i talk show dovrebbe far pensare subito al controllo delle masse... uno sintonizzato sulla tua onda di pensiero ci arriva subito, ma anche qui gli elementi sono pochi e ci sta che un lettore non ci arrivi.
Insomma, pur apprezzando ora il racconto, mi rimane l'impressione che lasci troppi spazi bianchi da riempire al lettore.
Quindi un bel racconto, con una bella idea, ma mi piacerebbe qualche piccolo dettaglio in più, qua e là, che possa guidare il lettore verso la corretta interpretazione, soprattutto per uno scrittore come te che ci tiene ad arrivare a tutti e a far giungere il messaggio che hai messo nella bottiglia del tuo racconto a chiunque ti legga

Punti di vista - di Alessandro Randone

Racconto molto carino, basato principalmente su un dialogo, ma che riesce a costruire un mondo complesso e difficile. Il buon umore che traspare, a tratti, dalle parole dei due ragazzi (le prese in giro di lui, l’offerta del bacio da parte di lei e lo scherzo sul non farla aspettare mezz’ora come ogni volta) danno la sensazione di come la vita, nel suo piccolo, continui nonostante tutte le difficoltà che la costringono. Anche a me la frase finale mi è sembrata un po’ troncata lì.

La sospensione di Alexandra Fisher

Racconto molto gradevole e carino. Anche tu, come molti altri ti sei soffermata a spiegare i dettagli dell'immagine e questa necessità rallenta un po' il tutto. Inoltre hai scelto di raccontare la storia con un punto di vista onniscente, che rende un po' distante il lettore. Con qualche piccolo cambiamento la narratrice potrebbe essere una delle amiche, il che potrebbe rendere più "appassionata" la narrazione.

Cerasella supplente spaziale di Giuseppe Gangemi

Col tuo racconto mi hai messo di buon umore e quindi, e quindi il racconto ha raggiunto il suo scopo. Ci vedo un forte omaggio a Villaggio (tant’è che il bidello ricorda tanto la figura del mitico camionista Franchino: mi sbaglio?) e anche una satira della scuola e della condizione dei supplenti (spesso mandati davvero in Culolandia!) e quindi, al di là della giocosità del tutto, il racconto è tutt’altro che stupido. Il difetto, su cui lavorare, è nello stile che dovrebbe essere sgrossato e rifinito. Ma hai tra le mani dell’ottimo materiale da portare a compimento (anzi, qualora non dovessi entrare in finale, ti aspetto nel Laboratorio).

Il grande balzo - Mario Pacchiarotti

Racconto divertente e godibile, in cui un'umanità tranquilla. attende l'arrivo degli extraterrestri. Mi è rimasto qualche dubbio sul mondo in cui si svolge la storia:.
- Come mai non c'è nessuno che abbia paura di un'invasione aliena? Immagino che ci sia stato un primo contatto di qualche tipo (il che spiega il fatto che siano tutti preparati all'arrivo, con il gas per rendere tollerabile l'atmosfera per gli alieni e il casco per gli umani). Magari un cenno a questa cosa sarebbe stata utile.
- considerando il comportamento dei gas, come si fa a riempire una valle senza che questo si disperda in atmosfera, lasciando gli alieni a respirare aria? (e se è un gas tossico, tanto che le persone devono andarci col casco, è davvero sensato che ci abbiano riempito una vallata?)
Inoltre, se capisco bene dalla tua descrizione tutta quella che ci sembra una cupola nel disegno, tu lo hai interpretato come un UFO. Ma il razzo, che tu cos'è? E perché nella figura lo vediamo acceso?
Insomma qualche cenno (senza infodump) che spiegassero i punti precedenti, secondo me ci sarebbe stato bene, ma il racconto rimane piacevole.

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lordmax
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Re: Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » giovedì 27 luglio 2017, 11:19

Eccoci alla classifica.
Immagino che avere una immagine come spunto abbia portato tutti a una scelta molto comune nel raccontare. È stato molto bello leggere i vari modi in cui la stessa immagine ha risuonato in persone diverse. Tutti quanti abbiamo guardato dietro la foto per vedere cosa nascondeva.
Come sempre stilare una classifica è arduo, in questo caso, dove di errori tecnici ce ne sono ben pochi ho dovuto optare per una banale scelta di gusto personale, questo probabilmente ha penalizzato più del dovuto qualcuno che si vede in fondo alla classifica non a causa di suoi errori, non odiatemi troppo per questo.

Classifica
Punti di vista di Alessandro Randone
Fughe e comandamenti - Andrea Partiti
L'aria che non c'è - Maurizio Bertino
Soli (Luca P.) di Kuranes
Il grande balzo - Mario Pacchiarotti
La sospensione di alexandra.fischer
Cerasella supplente spaziale di giuseppe.gangemi


Punti di vista di Alessandro Randone
Ben fatto. Un buon racconto dove i protagonisti sono subito evidenti e la scelta del dialogo come componente principe aiuta a delineare l’ambientazione.
Bella scelta quella di proporre l’ambientazione come sentito dire, tipico dell’approccio dei ragazzi nel raccontare le cose di cui non hanno esperienza.
Ci sono molte possibili sottotrame a cui accenni brevemente e mi lascia pensare che potrebbe essere il prologo di un racconto molto molto più lungo.
La scelta linguistica del non usare virgole nel parlato è azzardata ma funziona piuttosto bene in un pezzo così breve.
L’entusiasmo giovanile per tutto quanto li circonda fa da contraltare alla malinconia di fondo e il tutto crea un’alchimia molto interessante.
Ci sono ovviamente dei refusi e qualche parte che andrebbe limata ma sarebbe sicuramente molto interessante vederlo ripulito e magari ampliato nel laboratorio


Fughe e comandamenti - Andrea Partiti
Molto attinente all’immagine, bravissimo.
La figura del prete e dei bambini in colonia rende perfettamente l’atmosfera retrò e tutto il substrato di immagini che abbiamo dal nostro passato.
La storia è semplice e lineare, una sorta di fotografia di un momento in colonia, di una breve fuga e di una curiosità tipica degli adolescenti. Mi è piaciuta molto. Anche se sembra non accadere nulla di rilevante sappiamo benissimo tutti quello che patiranno in punizione e il premio in figaggine con i ragazzi più giovani. Mi piace questo non detto e non presente nel racconto ma ben chiaro e forte nella mente dei lettori. Mi piacere quando si fa lavorare il lettore. ^__^
Passando alla parte meno bella, troppi dettagli, spieghi ogni sasso, ogni ombra di quello che vedono. Per un lettore di fantascienza è una mazzata sui denti e per un non lettore di fantascienza è una mazzata sullo stomaco. Avrei preferito una caratterizzazione maggiore dei ragazzi, così come hai fatto per far intendere i rapporti difficili fra Terra, Marte e asteroidi.


L'aria che non c'è - Maurizio Bertino
Racconto particolare, surreale e con un desiderio di malinconia che si palesa fin dall’inizio.
Già dal modo in cui lo imposti si capisce che l’intera gara è una farsa e mi piace questo modo di dire le cose fin dall’inizio, non amo i finali a sorpresa se non sono preparati più che bene.
La caratterizzazione del padre, lavoratore delle miniere quindi personaggio stereotipo è venuta bene, forse qualche eccesso qui e là ma ci può stare.
Il figlio, che non parla mai in sostanza, rappresenta la realtà a cui lui non vuole partecipare e bene anche il rifiuto da parte sua della confessione del figlio, che diventa in questo modo il rifiuto di accettare i segnali stessi che gli arrivano dalla realtà.
In sostanza racconto costruito molto bene. Bravissimo.
L’unica cosa che posso dire è che ho percepito una sorta di rallentamento della storia nella parte centrale e poi uno stacco quando il figlio è tornato a casa.
Forse la frase ‘Ma subito la tizia del talk show spiegò e in effetti non poteva che essere così.’ che uccide la finzione, potrebbe essere rivista o spostata, sarebbe da testare nel laboratorio.
La storia non coglie il mio gusto personale ma questo è sostanzialmente irrilevante.


Soli (Luca P.) di Kuranes
Che bello sentire che non sono l’unico ad aver scritto tutto in 20 minuti. Anche se nel tuo caso è pure peggio, io semplicemente lavoravo.
La storia parte con una bellissima evidenza che non si tratta di umani. Mi piace quando l’autore non gioca con i falsi misteri.
Anche se la storia è molto raccontata e qualche frase scricchiola o i dettagli tecnici sono poco chiari (20 petaFLOPS sono pochi per una mente umana ma forse 20 pentaFLOPS sono di più ^__^) scorre bene e si legge volentieri.
Hai sviluppato il mistero in modo egregio, si capisce fin da subito che qualcosa non funziona ma non si capisce cosa fino almeno a metà racconto.
Quello che mi stride un po’ è il fatto che si raccontino storie anche se, come dici al paragrafo successivo non ne hanno bisogno.
Resta solo una domanda: perché i padroni hanno spento gli androidi adulti e lasciato acceso i bambini? La storia della vigliaccheria non quadra. O tutti o nessuno, sarebbe stato più coerente forse.


Il grande balzo - Mario Pacchiarotti
Bella l’idea di dare immediatamente tutti i parametri temporali e indicare che siamo in una ucronia con una semplice frase. Ottimo modo di creare il corretto setting. Il quadretto bucolico del pic nic si sposa benissimo con il contraccolpo che si ha quando diventa ovvio che c’è qualcosa che non quadra. Il fatto che debbano mettere un casco, a boccia rende complesso capire dove ci si trova esattamente.
Presentare il racconto diviso in due parti, gli adulti con il loro pic nic fra vicini di casa e i ragazzi, scavezzacollo che sfrecciano pericolosamente in bicicletta rende benissimo il quadro e anche l’idea di far arrivare gli alieni anziché far andare gli umani fuori dal pianeta è una buona idea.
I dialoghi fra i genitori sono abbastanza formali ma possono starci, quelli fra ragazzi forse un po’ rigidi.
Quello che mi ha lasciato completamente spiazzato (ma in modo negativo) è che per uscire all’esterno serva un casco a boccia, quindi non ci sia ossigeno… e da quello che dici non ci sia ossigeno su tutto il pianeta perché altrimenti non servirebbe indossarlo anche durante il tragitto fino alla valle. La frase finale, quella che dice proprio che ci si trova sulla Terra è quella che mi ha confuso e mi ha impedito di godermi il racconto, crea sì una ucronia ma illogica e a cui non dai alcuna spiegazione.


La sospensione di alexandra.fischer
Bella idea, molto interessante un racconto da collegio con sfondo ecologista e femminista.
Il tema lo vedo in pieno anche se in alcuni punti sembra che ti sei soffermata solo per pagarne il prezzo.
Ci sono alcuni refusi ma ininfluenti.
L’idea del collegio difficile reso da quel ‘ben sei amiche’ collima con la visione negativa dell’ambiente.
La scelta di raccontare di una punizione per mostrare la stortura del sistema nel suo complesso (la razza umana assassina e imitatrice) e quella del metodo scolastico (principalmente punitivo e clientelistico) è ben azzeccata.
Purtroppo il racconto sembra più una sinossi o gli appunti per un racconto che un racconto in se. Il fatto di scegliere un narratore onnisciente e descrivere tutto anziché inserire dialoghi e pov (point of view) dei protagonisti lo penalizza molto.
Sicuramente un racconto da portare in laboratorio perché potrebbe diventare molto molto bello.


Cerasella supplente spaziale di giuseppe.gangemi
Bella idea, molto. Dissacrante, divertente e satirico. Vedo un po’ di Villaggio e un po’ di cabaret mixate insieme. Il tema è sicuramente azzeccato e il genere scelto è perfetto.
Passando alle note dolenti però lo stile non gli rende giustizia.
Alcune battute e gag sono ottime. Alcuni termini colloquiali come culolandia sono perfetti, ma il racconto è completamente descritto. Sarebbe ottimo per una prima bozza o per fissare l’idea del racconto ma non per un racconto che deve prendere e far divertire.
L’aver descritto completamente gli eventi impedisce di partecipare realmente della storia, impedisce di empatizzare con la protagonista e quindi perde molto del suo potenziale.

valter_carignano
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Re: Gruppo ANDROIDI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#8 » giovedì 27 luglio 2017, 14:37

ciao a tutti
molti bei racconti, e altri belli ma con necessità di revisione. Tutte assolutamente belle idee, comunque. Complimenti a tutti e alla prossima.

1. Soli
2. Punti di vista
3. Fughe e Comandamenti
4. L'aria che non c'è
5. Il grande balzo
6. Cerasella
7. La sospensione

Soli
ciao
non credo di essere particolarmente intelligente o intuitivo, però avevo colto quasi tutto (o almeno, tutto l'essenziale) prima di leggere il tuo post di spiegazione. Probabilmente, abbiamo processi mentali in parte simili, o letto gli stessi libri... o siamo cloni, chi può dirlo?
Racconto malinconico, che scorre bene nonostante l'inconveniente che ti è capitato, secondo me sufficientemente chiaro. Bella e toccante l'immagine chiave del girotondo: cosa sarebbero (saremmo) senza le loro (nostre) sub routine?

Punti di vista
ciao
anch'io ho notato la stessa cosa di Maria Rosaria, quindi inutile stare a ripetere.
Bella scelta, il dialogo fra ragazzini. Anche la mancanza di virgole è una scelta, per avvicinarti al ritmo del parlato? Domanda assolutamente non tendenziosa, solo per capire le tue intenzioni.
Delinei bene un ambiente non certo accogliente, dici e non dici (è tutto un 'si dice', 'ho sentito una storia') e chissà che invece non sia tutto vero...
Al di là degli appunti e delle tue stesse perplessità, mi sembra un buon lavoro, magari da rifinire in qualche sua parte.

Fughe e comandamenti
Ciao
anche a me ha ricordate certe atmosfere di Bradbury, e questo certo è un gran bel pregio.
La storia è semplice ma autentica, altro pregio, e la figura (anche solo evocata) del prete che porta i ragazzi in 'colonia' è molto simpatica.
Concordo con Angelo che i ragazzi potevano essere più caratterizzati.
Mi sembra un buonissimo lavoro.

l'aria che non c'è
ciao
anch'io ho pensato come Giancarmine, e personalmente credo che hai reso l'illusione di questo padre molto bene. Sempre personalmente, non avrei messo il 'mi sento sussurrargli' dopo la frase chiave; capisco la tua intenzione, ma così mi sembra meno incisivo che un semplice 'gli dico'.
Però, ripeto, è solo un'impressione mia. Per il resto, l'ho trovato molto fresco e carino.

Il grande balzo
ciao
poco da aggiungere a quanto scritto da altri, è indubbio che la storia fila diritta (come un fuso?) e c'è anche la sorpresa finale, in questo caso ucronica.
Mi rimane poco chiara la presenza dei caschi per respirare. Se ho capito bene, in pratica gli alieni hanno 'alienoformato' il luogo in cui hanno stabilito la loro base, o forse - visto che sembra che quello sia il primo sbarco - hanno dato istruzioni ai terrestri per costruire la base e rendere l'aria per loro respirabile tramite gas. Se è così, personalmente avrei reso questa parte più chiara.
Comunque, chiaramente un buonissimo lavoro.

Cerasella supplente spaziale
ciao
divertente, scanzonato, a tratti citazionista, sicuramente riuscito nel suo genere.
Ci sono però, secondo me, alcune inesattezze che non gli rendono giustizia: inizialmente dici che lei non avrebbe rivisto Pogibonsi, poi invece parli di un paese in provincia di Messina, e iivece il nome della protagonista è chiaramente napoletano, tanto più che è il titolo di una canzone e di un film 'musicarello' degli annia Sessanta, quindi davvero indubitabilmente napoletano. Troppa roba, qualcosa è di troppo.
E alla fine, sulla collina, non avrebbero dovuto avere il casco? Come hanno fatto a baciarsi?
O erano all'interno?
Ecco, aggiustando queste cose, davvero potrebbe acquistare il valore che merita.

La sospensione
ciao e ben ritrovata
la vicenda è intrigante, i personaggi sono caratterizzati in maniera forse un po' fumettistica (non so se fosse tua intenzione) ma sicuramente efficace, la conclusione dà un tocco di consapevolezza e di nobiltà alla protagonista (e sottolinea l'usuale crudeltà e idiozia di parte della razza umana). Bello.
Secondo il mio parere, il racconto è però penalizzato dal fatto di essere interamente raccontato, e anche in modo a tratti un poco sbrigativo, quasi come se fosse una sinossi o un riassunto. Credo che gli gioverebbero molto delle scene in 'show'.

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