Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

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Peter7413
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Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#1 » lunedì 21 agosto 2017, 23:32

Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo
di Maurizio Bertino


Li guardo, dall’alto, il tetto del mondo, e penso che no, giorno peggiore non poteva esserci. Direte che il mio è un ragionamento superficiale, quasi egoistico, da stigmatizzare, condannare, vituperare. Certo, sono d’accordo. Ma non me ne frega un cazzo.

«Amore, non piangere, non credo tornerò…»
«…»
«Amore, non fare così. Ci ha presi una bufera su in cima, ti sto chiamando con il satellitare.»
«…»
«Marco è stato portato via da una slavina, io sono riuscito a non farmi trascinare giù, ma poi non abbiamo più trovato la corda e si è fatto buio!»


Un ultimo desiderio: sentire mia moglie. Trasmettere il mio messaggio a lei, al mondo. Sapevo che quello che avrei detto in quel momento sarebbe rimasto per sempre a ricordo di me, della mia persona. Probabilmente ne avrebbero fatto un film, scritto romanzi, parlato per decenni nei CAI di tutta Italia e non solo. Dovevo scegliere le parole con cura, tanto più che il gelo mi era già entrato dentro, la voce mi s’era impastata, i pensieri andavano confondendosi. Feci una pausa per mettere un po’ di neve in bocca, aiuta.

«Abbiamo provato a chiamare il Campo 4, ma niente, temiamo che sia successo qualcosa, una slavina, qualcosa di grosso. Toni e Sergio hanno cominciato a dare di testa. Si sono seduti, non volevano più andare avanti. Li ho spronati, presi a calci, insultati, senza risultati. Abbiamo passato la notte attaccati gli uni agli altri, per scaldarci in più possibile. Poi è finito l’ossigeno.»
«…»


Ora… Uno si trova sulla cima della più imponente e impervia vetta della Terra dopo avere speso una vita per prepararsi per l’impresa. Rappresenti la tua Nazione, hai organizzato una spedizione con soli tuoi connazionali, senza sherpa e altri aiuti esterni. Siamo gente di montagna, noi italiani. Parti, hai tutte le tv che ti fanno i servizi. Mesi per attendere la giusta finestra di tempo per lanciare l’assalto alla montagna, questo mostro silenzioso che si è eretto nel corso di milioni di anni fino alla sua forma attuale. Raggiungi la punta, pianti la bandiera, ti scatti le foto. Ma sei preoccupato: è filato tutto liscio, troppo liscio. Non va bene: senza contrasto, poco interesse. E allora fai passare il tuo migliore amico a chiudere la cordata, raggiungi il punto designato, quello in cui avevi piantato la mini carica con il corretto quantitativo, studiato per anni, per creare una slavina che sia grande il giusto, allenti la corda raschiandola con il coltello, fai fare il botto, il tuo amico viene trascinato via, tragedia, lacrime, tu uomo distrutto. Ma non basta e allora ecco che i cibi degradati che avevi fornito agli altri tuoi compagni cominciano a fare effetto e sono costretti a fermarsi, non possono andare avanti e tu, solo tra tutti, rimani lucido e in grado di salvarli… E poi chiami il Campo 4 e rimani come uno scemo in attesa di una risposta che non arriva. Ecco, vi pare che uno che s’è sbattuto così tanto possa accettare che gli vada tutto a rotoli?

«Amore, mi è rimasta poca carica. Prima di chiamarti ho fatto qualche video della situazione qui, questo telefono satellitare è fantastico, e l’ho condiviso su facebook, spero che il mio messaggio raggiunga il mondo. Quello che abbiamo fatto è grandioso. Solo italiani alla conquista dell’Everest, ti rendi conto? E dopo una notte passata nella zona della morte sono ancora qui che ti parlo. L’avresti mai detto? Tuo marito, un eroe tra gli alpinisti… Solo che… Ho postato da un po’, ma nessun like, nessun commento… Che succede?»
«…»


Insomma, fai tutto questo casino, immoli la tua vita a uno scopo, lo raggiungi e poi neppure un like e tua moglie ti risponde con multipli «…» all’ultima chiamata che le stai facendo, via satellite, disperato? E tutto questo perché, EVIDENTEMENTE, oggi la Storia ha deciso di volersi fare ricordare per qualche altro evento di cui non te ne può mai essere fregato di meno perché, diciamocelo, non tutti apprezzano lo stesso genere ed è giusto così perché la diversità è ricchezza, ma non quando rompe il cazzo a te! E così scappi, torni a salire fino a quando le forze ti sorreggono e infine, stremato, ti siedi, sul tetto del mondo, a rimirare la fine di ciò che conosci e a pensare che no, non ne è valsa la pena se gli ultimi che potranno portare il ricordo della tua impresa sono gli zombie dei tuoi compagni di cordata, Marco in testa, che non per vendetta, ma perché sei l’unica carne pulsante sangue alla loro portata, ti hanno inseguito e infine raggiunto per banchettare sulla tua salute.

E tutto questo mentre tua moglie, o quello che ne è rimasto di lei, cerca di rompere con i suoi denti rotti e già putridi, scambiandolo per te, il telefono ultima generazione che le hai regalato prima di partire.

Che fine di merda.
Ultima modifica di Peter7413 il martedì 22 agosto 2017, 0:37, modificato 1 volta in totale.



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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#2 » lunedì 21 agosto 2017, 23:34

Tutto ok con caratteri e tempo!

Daniel Travis
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#3 » martedì 22 agosto 2017, 11:12

Ciao Maurizio.
Bene impostato il racconto, con il protagonista che riceve quel che gli spetta per le sue malefatte, anche se trovo la caratterizzazione da maniaco dei social ormai un po' invecchiata - bisognerebbe trovare un modo nuovo in cui esprimere le stesse problematiche...
Anche la forma si difende bene, la seconda persona è gratuita ma funziona e il testo scorre, al di là di qualche scelta dubbia e strafalcione (per banchettare sulla tua salute come gioco di parole tra "banchettare su di te" e "alla tua salute" non lo trovo molto efficace, E tutto questo mentre tua moglie, o quello che ne è rimasto di lei, cerca di rompere con i suoi denti rotti e già putridi, scambiandolo per te, il telefono ultima generazione che le hai regalato prima di partire. per me andrebbe spezzata almeno in due, e quanto a E tutto questo perché, EVIDENTEMENTE, non apprezzo per niente il MAIUSCOLO usato per enfatizzare).
Il tema c'è, gli zombie ci sono.
Complimenti e alla prossima.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

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DandElion
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#4 » martedì 22 agosto 2017, 11:32

Ora se io ti dico che ti amo non se ne abbia a male tua moglie. Per ora ti dico che mi è piaciuto tantissimo. Poi quando avrò letto gli altri farò i miei compitini da brava con il numero giusti di caratteri.. tema sarà centrato, mi sfugge solo una cosa: perché? Intendo perché c'è stata una zombieficazione universale?

Vedrèm di capir anca sto. ;)
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Peter7413
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#5 » martedì 22 agosto 2017, 12:11

Daniel, ormai l'utilizzo dei social è quasi elemento pulp a la Tarantino: monnezza infilata insieme all'altra monnezza per definire un quadro di monnezza che abbia un suo senso :D
Sull'uso del maiuscolo, non fa impazzire anche me, ma in quel contesto mi sembrava starci.

Dand Elion, ahahahahahahaha! No, nessuna moglie e forse è il motivo per cui la zombifico, no? :D Sul perché degli zombie: ci sarà senz'altro, ma non l'ho mai visto come determinante in questo tipo di prodotto e infatti mi sembra sempre, come tematica, affrontata più avanti nei vari sviluppi. Nell'immediato, credo che la loro più grande funzione sia quella di mostrare, per riflesso, che la vera mostruosità sta nell'essere umano e questo è stato il faro che mi ha guidato nella stesura di questo breve pezzo. Spero di averlo seguito bene :)

LuigiDeMeo
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#6 » martedì 22 agosto 2017, 19:45

Ciao Maurizio.

Bella l'impostazione del racconto e bella la costruzione del personaggio principale, completamente teso sul raggiungimento del suo scopo ultimo. Mi ha ricordato Ardito Desio nel 1954 che, mentre i suoi rischiavano il congelamento sul K2, minacciava di screditarli e distruggere la loro carriera se non fossero arrivati in cima. Mi piace anche il fatto che non venga spiegato come e perchè esploda l'apocalisse zombie, lasciando il tutto con un gran punto interrogativo (tipico dei primi film di Romero)

Tema centrato e Zombie presenti. Well played :D

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Polly Russell
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#7 » mercoledì 23 agosto 2017, 0:12

Eh sì, proprio una fine di merda, ahilui! Racconto con un buon ritmo. Un paio di ribaltamenti, anche inaspettati. Che fosse un pazzo assassino, in cerca di fama effimera, non lo avrei mai pensato. In cerca di like sì, era chiaro, ma non disposto a tanto pur di emergere e tu riesci a fare un gran bel quadro del suo carattere.
Forse troppo ampolloso nelle primissime battute, uno che parla così a se stesso. Ce l'ho avuto sul culo da subito. :)
L'idea della moglie che mastica il cellulare è simpatica, difficile da immaginare, a meno di non vedere zombies intenti a sgranocchiare cartelloni pubblicitari, riviste e foto di famiglia. Che non si sappia cosa ha scatenato l'apocalisse me ne frega il giusto, tanto non lo spiega mai nessuno. Mi sa che ci avevo fatto anche una Macelleria, una volta, in cui pretendevo le cause, proprio perché é un punto che tralasciano/mo tutti.
Polly

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eleonora.rossetti
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#8 » mercoledì 23 agosto 2017, 9:02

Ciao Maurizio,
la prima cosa che ho pensato quando ho letto il tuo racconto è stato, "questo si chiama karma, stronzo!"
Scherzi a parte, racconto ben costruito, con un buon ritmo. Non ho sentito la mancanza della spiegazione del perché siano diventati zombie, anche perché è giusto così: lui è tagliato fuori dal mondo, su quella montagna, potrebbe soltanto avanzare ipotesi ma non spiegare perché i morti stanno tornando dalle fosse. Inserirlo "a forza", per me avrebbe guastato l'intero impianto.
Bella anche la chiusa, non ho rilevato inciampi particolare di stile durante la lettura. Tema centrato in pieno.
Bel lavoro!
Uccidi scrivendo.

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angelo.frascella
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#9 » venerdì 25 agosto 2017, 10:36

Bel racconto, Maurizio: il protagonista affamato di fama (scusa il gioco di parole), così tanto da essere disposto anche a uccidere e a rischiare di morire per qualche like in più e beffato/bacchettato dal destino avverso: insomma una struttura con morale che mi ricorda gli horror pulp delle origini. Inoltre le informazioni vengono data un po’ per volta (prima sembra che lui sia solo un avventuriero in cerca di fama, poi un assassino e solo alla fine l’apocalisse zombie viene chiarita) creando la giusta suspense. Forse la scena finale, pur efficace da un punto di vista grammatico (un po’ meno come costruzione linguistica) è un po’ forzata: sia perché il protagonista non può avere la certezza che sia quello che sta avvenendo nella realtà, ma può solo immaginarlo, sia perché gli zombi non mordono gli oggetti, ma le persone (altrimenti sarebbero già sconfitti). Io avrei evitato il passaggio alla seconda persona (che a me non piace), ma meglio così che con la partenza direttamente in seconda.

A rileggerci,
Angelo

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DandElion
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#10 » mercoledì 30 agosto 2017, 18:21

In realtà col numero di caratteri ci stavo già col primo commento. btw.
A me piace un sacco il modo in cui tratti in generale e nel caso specifico la meschinità. Ma 'na cifra proprio. E siccome tendo a circondarmi di quel genere di persone che all'occorrenza espone senza alcuna remora e con mala grazia il mio culo (oggi 'n'è giornata) ti dirò che mi sono molto immedesimata nel migliore amico sacrificato e sacrificabile..
ti dico la stessa cosa che ho scritto ad Eugene, smetto di beatificarti e santificarti per il tuo modo di scrivere perché sai già come la penso, nel caso specifico ho visto che un po' tutti abbiamo tralasciato di parlare delle cause della zombi-ficazione, tranne (amnesia profonda) che parla di un contagio sessuale generico.
Che dire? Mi piace :D
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DandElion
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Re: Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - di Maurizio Bertino

Messaggio#11 » mercoledì 30 agosto 2017, 18:24

Peter7413 ha scritto:Dand Elion, ahahahahahahaha! No, nessuna moglie e forse è il motivo per cui la zombifico, no?

Eccolà la, porella, la zombifichi stavolta, ho timore di cosa potrà fare come Warrior!
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