Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Lunedì 21 agosto dalle 21 all'una.
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Guest: I SOPRAVVISSUTI.

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Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » martedì 22 agosto 2017, 1:49

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BENVENUTI ALLA ROMERO TRIBUTE SPECIAL EDITION DI MINUTI CONTATI!

Questo è il gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI della ROMERO TRIBUTE SPECIAL EDITION con I SOPRAVVISSUTI Francesco Nucera, Alberto Buchi e Livio Gambarini nelle vesti di Guest Star.

Gli autori del gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo ZOMBI.

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo ZOMBI.


Questo è un gruppo da OTTO racconti e per l'occasione saranno i primi TRE racconti ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati dai SOPRAVVISSUTI. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere il più possibile vicino al rapporto di uno ogni tre.

Il quarto classificato di questo gruppo andrà al ballottaggio con il quarto classificato del Gruppo ZOMBI per il settimo posto finale di Edizione e la conseguente pubblicazione, al pari dei finalisti, in Vetrina.

ATTENZIONE: NON CI SARA' LA CLASSIFICA DELL'ANTICO.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti nel RANK ALL TIME (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che ancora non hanno punti rank sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI:

Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo, di Maurizio Bertino, ore 00.37, 4697 caratteri
Sii preparato, di Andrea Partiti, ore 00.43, 4999 caratteri
La Triaca Veneziana, di Valter Carignano, ore 00.56, 4995 caratteri
Assistenza sanitaria, di Mario Pacchiarotti, ore 00.18, 4970 caratteri
Zombi3Dead, di Zebratigrata, ore 23.49, 2737 caratteri
Slush, di Eugene Fitzherbert, ore 00.50, 4978 caratteri
Lavoretti estivi, di Simone Delos, ore 22.17, 4806 caratteri
L’amore al tempo degli zombie, di Laura Silvestri, ore 00.50, 4939 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 31 AGOSTO per commentare i racconti del gruppo ZOMBI. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 1 SETTEMBRE, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i SETTE racconti del ZOMBI e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete QUATTORDICI (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo ZOMBI.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA ROMERO TRIBUTE SPECIAL EDITION A TUTTI!



Daniel Travis
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Re: Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » venerdì 25 agosto 2017, 22:14

Assegnare il primo posto è stato facilissimo: Valter ha semplicemente dominato con il suo pezzo, voglio comprarlo al prezzo di copertina di un romanzo e appenderlo in camera. Assegnare gli ultimi posti è stato estremamente difficile, e ho finito per darli a persone i cui racconti ho comunque apprezzato parecchio.
Insomma, non è stato un giro di commenti facile.
Ecco la mia classifica e di seguito i miei commenti.

1. La Triàca Veneziana di Valter Carignano
2. Sii preparato di Andrea Partiti
3. Slush di Eugene Fitzherbert
4. Assistenza Sanitaria di Mario Pacchiarotti
5. L'amore al tempo degli zombie di Laura Silvestri
6. Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo di Maurizio Bertino
7. Lavoretti estivi di Simone Delos
8. Zombi3Dead di Zebratigrata

1. La Triàca Veneziana di Valter Carignano
Questo probabilmente è il mio pezzo preferito finora: ambientazione originale, tono familiare, forma che attira l'attenzione. Anche i primi passi dal punto di vista dei neonati zombie funzionano.
Unica pecca: l'attinenza col tema sembra (sembra, sottolineo, magari non lo è) aggiunta all'ultimo giusto perché ci andava a una buona idea sugli zombie che sarebbe stato un peccato sprecare.
Anche se fosse, sarebbe stato davvero un peccato sprecarla.

2. Sii preparato di Andrea Partiti
Quando si tratta di divertire in poco spazio e con mestiere, sei una garanzia. Le prime righe possono destabilizzare, non conoscendo ancora il personaggio di Glauco (cioè, aspetta, da anni tutti gli esperti concordano e non abbiamo ancora debellato/non siamo ancora stati sopraffatti dagli zombie?), ma il dubbio si chiarisce presto.
Per il resto la forma funziona, il tono metodico (che fa quasi Dolan's Cadillac in piccolo) coinvolge e il finale, anche se previsto, dà soddisfazione.

3. Slush di Eugene Fitzherbert
Bel pezzo, bella scelta per i personaggi e bella idea ambientarlo in fila alle poste, dove tutte le storie di zombie dovrebbero avere inizio.
Bello il contrasto tra la detestabile protagonista e l'ingenua comprimaria/vittima. Il racconto riesce a mantenere il lettore "immerso" senza perdere il tono comico estremo... Almeno finché Nina, zombificata dall'amore, non ignora la carneficina intorno a sé e la carne che le viene succhiata via dal collo (un'immagine alla Sam Raimi). Lì il pezzo è un po' indebolito, e chiuderlo un attimo prima (con Nina che, distratta dal piacere, ignora la carneficina intorno a sé finché Lidia non riesce finalmente ad aprirle la gola, fine) l'avrebbe mantenuto racconto comico anziché dargli una sfumatura finale da grottesca barzelletta.
Ottimo l'uso dello slush, meno questa frase: Tra tutti i giorni con cui potevo trasformarmi in uno zombie, doveva essere proprio quello in cui mi sono scordata la fottuta dentiera!, estremamente articolata sia per il momento che per il personaggio che la pensa e per il tono del testo in quel punto.
Al di là di questo, una gran bella prova.

4. Assistenza Sanitaria di Mario Pacchiarotti
Apprezzo il setting, apprezzo lo stile (un po' affettato in certi passaggi, ma buono), non apprezzo molto la morale della favola.
Cioè, la morale in sé sì, con tutte le volte che ho dovuto avere a che fare con degli antivax, ma non apprezzo il modo in cui tutto il racconto è stato costruito intorno a essa.
Di rado mi è capitato di leggere un'ottima storia costruita per veicolare un messaggio. Ho letto ottimi pezzi di storia in cui si intrufolava un messaggio, e ho letto ottime storie costruite intorno a un problema per cui l'autore non aveva una soluzione ovvia (non questo, dunque, a cui spero che entrambi abbiamo una risposta pronta), o per cui l'autore esplorava le origini di un dato fenomeno. Ma le cautionary tale mi hanno sempre fatto distrarre a metà, anche quelle con gli zombie.
Questo, naturalmente, è gusto personale, e per il resto il pezzo è ben scritto e non posso che farti i miei complimenti.

5. L'amore al tempo degli zombie di Laura Silvestri
Niente male il pezzo, ottimo il tono e le voci dei personaggi. Purtroppo mi trovo in difficoltà a dare un giudizio dato che per puro gusto personale i pezzi satirici così "terra terra" (il primo stadio della zombificazione è letteralmente il complottaro da Facebook, mescolato poi con un po' dell'ignorantone da cinepanettone del decennio precedente) mi fanno più o meno l'effetto che l'acqua santa fa ai vampiri cattolici.

“C… ciaoooo”, la sente strascinare fra le labbra ancora rosse. Lei alza una mano in una parodia di saluto, lui stringe più forte le dita sulla chiave. “Hai visto che robaaa?”, lei strascica ancora. “Mannaggia a loro. So’ stati quelli che contanooo, co’ le scie dell’aereiiii…”
Alberto rabbrividisce.
“E non sai che ce mettono dentro ai vacciiiniii…”, Ava continua lenta, gli occhi opachi che rincorrono una mosca.
Un groppo gli serra la gola. È bella, a parte l’andatura un po’ sbilenca. Quelle labbra arricciate, la posa di tre quarti, quasi fotografica. “Amo’, che dici, me porti… a Formenteraaa? …”, lei sussurra ancora, quasi complice. “Ce sta er locale de Gigio der Grande Cugino”.


Il tema c'è, gli zombie pure, il testo è ben scritto, ma per i motivi di cui sopra non è il mio racconto preferito di questa sfida.

6. Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo di Maurizio Bertino
Bene impostato il racconto, con il protagonista che riceve quel che gli spetta per le sue malefatte, anche se trovo la caratterizzazione da maniaco dei social ormai un po' invecchiata - bisognerebbe trovare un modo nuovo in cui esprimere le stesse problematiche...
Anche la forma si difende bene, la seconda persona è gratuita ma funziona e il testo scorre, al di là di qualche scelta dubbia e strafalcione (per banchettare sulla tua salute come gioco di parole tra "banchettare su di te" e "alla tua salute" non lo trovo molto efficace, E tutto questo mentre tua moglie, o quello che ne è rimasto di lei, cerca di rompere con i suoi denti rotti e già putridi, scambiandolo per te, il telefono ultima generazione che le hai regalato prima di partire. per me andrebbe spezzata almeno in due, e quanto a E tutto questo perché, EVIDENTEMENTE, non apprezzo per niente il MAIUSCOLO usato per enfatizzare).
Il tema c'è, gli zombie ci sono.
Complimenti.

7. Lavoretti estivi di Simone Delos
Trovo entrambi i toni efficaci, in modi diversi - ma il fatto che si separino come si separano, aggiungo accodandomi agli altri, rende tutto un po' meno efficace.
Al di là di questo, i dettagli "di sfondo" effettivamente creano aspettative che non portano a niente, e in questo caso applicherei la regola (meno universalmente efficace di quanto si pensi, a dire il vero) di non inserire alcun elemento che non sia assolutamente necessario, data la brevità dei testi di Minuti Contati.
Inoltre, per mio gusto personale avrei tagliato l'ultima riga: non credo che il racconto perda efficacia senza, anzi.
Al di là di questi appunti fin troppo pignoli, è una prova davvero niente male e non vedo l'ora di leggere il tuo prossimo pezzo.

8. Zombi3Dead di Zebratigrata
Il pezzo è semplice, spigliato, abbastanza fluido - lo stacco VR/realtà potrebbe essere espresso meglio, ma funziona comunque.
Parlando di problemi, non posso che accodarmi agli altri commentatori: i tre protagonisti hanno decisamente voci troppo simili, molto "cartoonesche", che rischiano di confondersi.
Resta un buon esercizio, in tema e con i dovuti zombie.
Per una diversa prospettiva sullo stesso argomento (nerd VS zombie) consiglio molto, molto, molto This Book is Full of Spiders - Seriously, Dude, Don't Touch It di David Wong.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

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angelo.frascella
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Re: Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » venerdì 25 agosto 2017, 23:13

Ciao a tutti.

Visto il tema molto specifico, mi aspettavo un'edizione molto piatta e invece sono piacevolmente stupido dalla diversità di situazioni messe in campo.
Dunque mai come questa volta sono stato combattuto su come ordinare la classifica.
Visto che tutti i racconti mi hanno divertito e mi sono piaciuti, ho deciso di ordinarli sulla base di problemini e difettucci, tutti risolvibili, ma che distanziano il racconto dall'espressione della sa piena potenzialità.
Dunque, a ogni commento ho aggiunto una piccola spiegazione che ne giustifica la posizione.

Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo di Maurizio Bertino

Bel racconto, Maurizio: il protagonista affamato di fama (scusa il gioco di parole), così tanto da essere disposto anche a uccidere e a rischiare di morire per qualche like in più e beffato/bacchettato dal destino avverso: insomma una struttura con morale che mi ricorda gli horror pulp delle origini. Inoltre le informazioni vengono data un po’ per volta (prima sembra che lui sia solo un avventuriero in cerca di fama, poi un assassino e solo alla fine l’apocalisse zombie viene chiarita) creando la giusta suspense. Forse la scena finale, pur efficace da un punto di vista grammatico (un po’ meno come costruzione linguistica) è un po’ forzata: sia perché il protagonista non può avere la certezza che sia quello che sta avvenendo nella realtà, ma può solo immaginarlo, sia perché gli zombi non mordono gli oggetti, ma le persone (altrimenti sarebbero già sconfitti). Io avrei evitato il passaggio alla seconda persona (che a me non piace), ma meglio così che con la partenza direttamente in seconda.

LO METTO PRIMO PERCHE’: L’interpretazione è originale e il racconto funziona bene così come. Unico difetto, secondo me, la costruzione della frase/scena finale, che però si può aggiustare con poco

Sii preparato - Andrea Partiti

Bel racconto Andrea: attraverso le righe e le azioni del personaggio traspare bene il suo ego smisurato associato alla visione distorta del mondo. Tuttavia, leggendolo, il fatto che sia molto narrato, mi ha dato un po’ la sensazione del riassunto di un lavoro più lungo. Fossi in te proverei a svilupparlo un po’ per trasformarlo in un racconto di più ampio respiro, in modo che il lettore possa entrarci più dentro. Inoltre, come dicono altri, anche io metterei meglio in evidenza all’inizio che si tratta di informazioni complottiste, perché anche io avevo capito all’inizio che la peste nera fosse nota e in arrivo.

LO METTO SECONDO PERCHE’: meriterebbe di essere un po’ espanso per dare meno la sensazione del narrato

L’amore al tempo degli zombie, di Laura Silvestri

Racconto davvero molto carino e simpatico, che mi è piaciuto da tanti punti di vista: lo stile lineare e scorrevole, per dare il giusto rilievo alla trama, la storia di questo soldato che, in mezzo all’apocalisse zombie, ha ancora il desiderio di avere un figlio, come a dire che qualunque cosa accada l’uomo finisce ad adattarsi, le citazioni sparse (la breccia di porta pia, la canzone di Rugantino), l’ambientazione romana e la presa in giro dei complottisti (gli zombie instupiditi finiscono per diventare sostenitori delle teorie del complotto!).
Volendo trovare qualche difetto: non mi convince il fatto che un soldato di ronda debba lasciare le armi in caserma.
Il tema forse è un po’ al limite, ma ci può stare.

LO METTO TERZO PERCHE’: non originalissimo, si giova però di una bella ambientazione romana ed è ben bilanciato in tutti i suoi aspetto. Unico difetto: l’arma lasciata in caserma (ma basta aggiungere la spiegazione che hai dato nei commenti, per metterlo a posto

Assistenza Sanitaria - Mario Pacchiarotti

Anche questo racconto mi è piaciuto. Il risveglio dello zombie che non sa di esserlo e la progressiva presa di coscienza funziona bene, così come la tematica di attualità. Ci sono alcune incoerenze logiche che sono già state messe in evidenza (la ragazza che l’ha contagiato deve essere già divenuta zombie e, come hostess, avrebbe dovuto essere già vaccinata, il matrimonio vicino) che con qualche piccola modifica potrebbero esser messe a posto (per esempio la ragazzo del rapporto non protetto potrebbe essere la spogliarellista della festa di addio al celibato). Nel complesso, comunque, una buona prova.

LO METTO QUARTO PERCHE’: altro buon racconto, ma ci sono alcuni difettucci logici da correggere


Slush di Eugene Fitzherbert

Racconto simpatico e divertente che mi ha fatto sorridere. Ben delineato il personaggio della vecchia scorbutica (forse un po’ macchiettistico, ma nel contesto umoristico del racconto ci sta tutto), che attira pienamente l’antipatia del lettore. Ottimo, inoltre, l’alternarsi dei sintomi della trasformazione e dei pensieri ostili della protagonista, che dà un bel ritmo alla narrazione.
Segnalo un problema tecnico, versi il finale, sul punto di vista: tutta la prima parte segue lo sguardo interiore della protagonista in modo molto preciso, ma quando lei sta provando a mordere la vicina di casa, scrivi: “…una bolla di intimità le isolava da tutti, o almeno così era per Nina, perché Lidia stava pensando…” con una fastidiosa invasione di campo da parte del narratore onnisciente. Questa invasione continua quando scrivi “…continuò con enorme piacere di Nina” e, di nuovo nella frase finale.
In una eventuale revisione proverei a correggere questi punti, non perché le regole siano il Vangelo, ma perché come lettore ho sentito la disarmonia di questi tre passaggi.

LO METTO QUINTO PERCHE’: mi è piaciuto e la scena finale con l’equivoco fra morso e approccio amoroso è perfetta. C’è però un problemino tecnico sul PoV da risolvere perché il racconto esprima la sua massima potenzialità

La Triàca Veneziana di Valter Carignano.

Racconto molto divertente e gradevole, basato su un’idea simpatica e originale, con una bella ambientazione. Come altri, avrei mi ha disturbato un po’ l’intrusione del narratore onniscente a metà racconto. Inotre ho avuto un po’ difficoltà con i termini specialistici dell’alchimia (come rubedo, triaca, ecc) che mi sono dovuto andare a cercare su Internet.
In ogni caso, una bella prova.

LO METTO SESTO PERCHE’: bello e originale, soffre di un infodump al centro e di qualche tecnicismo che rende lievemente ostica la lettura in alcuni punti


LAVORETTI ESTIVI di Simone Delos

Racconto simpatico che funziona soprattutto nella prima parte, quando il linguaggio è frizzante e ironico. Nella scena della sepoltura, si perde un po’ il ritmo con qualche dettaglio di troppo (qualcuno anche inutile: per esempio la frase che non si legge bene, sembrerebbe importante, ma si rivela un dettaglio buttato lì). Poi, con la resurrezione degli zombie il ritmo si riprende, ma il racconto perde la verve iniziale e diventa una classica fuga dai morti viventi.
Il giudizio è sostanzialmente positivo: con qualche aggiustamento il racconto può migliorare ulteriormente.
Una nota: ci sono molte d eufoniche fuori posto. Oltre all’aspetto “estetico” (quando smetti di usarle davanti a vocale diversa, ti accorgi di quanto siano brutte), tradiscono inesperienza (visto che quando si parla di scrittura sono uno dei primi errori che viene evidenziato).

LO METTO SETTIMO PERCHE’: la seconda parte perde la verve ironica della prima e andrebbe un po’ armonizzato


Zombi3Dead di Zebratigrata

Se ho capito bene la storia, tre ragazzi vanno a Luccacomics e qui provano un innovativo sistema di realtà virtuale in cui giocano a un videogame a tema zombesco. Ma, durante la partita, inizia l’apocalisse zombie: uno dei tre viene morso all’anfibio e si salva, mentre la ragazza muore.
Nell’insieme il racconto è gradevole e l’idea simpatica. Scrivere un dialogo a tre voci, però, è un rischio, perché bisogna evitare di disorientare il lettore. In questo caso ho avuto qualche difficoltà a ricostruire la storia (inizialmente credevo tutta la scena fosse una reale invasione zombie e il casco servisse loro per proteggersi): in particolare mi hanno creato problemi le battute di dialogo che chiudono la seconda scena. Inoltre non ho percepito bene la differenza fra le tre voci e ho fatto fatica a capire chi stesse parlando in ogni momento: su questo punto secondo me ci sarebbe ancora un po’ da lavorare per migliorare il pezzo.

LO METTO OTTAVO PERCHE’: LA strutture del dialogo a tre deve essere gestita meglio, in modo da permettere di individuare facilmente chi stia parlando ogni volta

Dunque la classifica (anche se mi fa male scriverla e, per esempio il racconto di Carignano o quello di Eugene non meritano di stare così giù, ma anche cambiassi la classifica lì ci finirebbero racconti che non meritano di stare così giù) è la seguente:

1) Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo
2) Sii preparato
3) L’amore al tempo degli zombie
4) Assistenza Sanitaria
5) Slush
6) La Triàca Veneziana
7) LAVORETTI ESTIVI
8) Zombi3Dead

A rileggerci,
Angelo

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eleonora.rossetti
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Re: Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » domenica 27 agosto 2017, 0:24

E' stato davvero un lavoraccio compilare questa classifica! Sono tutti racconti meritevoli, dal primo all'ultimo. Il podio è stato determinato da quisquilie "quantiche", ve l'assicuro.
Complimenti a tutti!

Classifica e poi commenti:

1. Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo
2. La Triaca Veneziana
3. Sii preparato
4. Assistenza sanitaria
5. Slush
6. L’amore al tempo degli zombie
7. Lavoretti estivi
8. Zombi3Dead

INIMMAGINABILI SVENTURE SUL TETTO DEL MONDO
Ciao Maurizio,
la prima cosa che ho pensato quando ho letto il tuo racconto è stato, "questo si chiama karma, stronzo!"
Scherzi a parte, racconto ben costruito, con un buon ritmo. Non ho sentito la mancanza della spiegazione del perché siano diventati zombie, anche perché è giusto così: lui è tagliato fuori dal mondo, su quella montagna, potrebbe soltanto avanzare ipotesi ma non spiegare perché i morti stanno tornando dalle fosse. Inserirlo "a forza", per me avrebbe guastato l'intero impianto.
Bella anche la chiusa, non ho rilevato inciampi particolare di stile durante la lettura. Tema centrato in pieno.
Bel lavoro!

SII PREPARATO
Ciao Andrea, ben trovato :)
Come si suol dire, per un punto Martin perse la cappa, questo ha perso perché gli scappava e ha scelto il posto sbagliato...
Al di là delle battute, il racconto è una piccola perla. Mi è piaciuto come hai descritto la meticolosità di tutta la preparazione di Glauco, e come "liquidi" la sua fine in poche e incisive righe dà quasi l'idea della rapidità con cui è crollato tutto il suo piano, per una leggerezza costata molto cara.
Se proprio devo trovarci un difetto, mi stonano (come qualcuno ti ha già fatto notare) le sue affermazioni sul fatto che diventerà l'unica àncora di salvezza per l'umanità sopravvissuta. Parli di "esperti", quindi ho immaginato la comunità scientifica ecc. che diramava comunicati ufficiali, così dubito che lui sia l'unico preparato.
Diverso, appunto, sarebbe stato il discorso se invece di una notizia comprovata fosse una presunta "bufala"....
Detto questo, racconto più che buono.
Alla prossima!

LA TRIACA VENEZIANA
Ciao Valter,
finora è il racconto con la storia più originale che ho visto finora. Il tema è centrato: proprio il giorno prima di andare in vacanza, qualcosa va storto. Mi è piaciuta la parlata dialettale e la resa soggettiva ("qualcuno gli parlò sopra", a dividere intelletto e parlato) del dialogo zombiesco.
Una sola cosa mi stona un poco, ma a livello di stile, ovvero l'infodump centrale (" [..]Luciano era il miglior alchimista della Serenissima[..]") che mi rallenta la lettura.
Anche la frase di chiusura sa un po' di narratore onnisciente ("avevano raggunto tutti, non c’era stato scampo"), ma questo è già un dettaglio.
Bel lavoro ;)

ASSISTENZA SANITARIA
Ciao Mario!
Lo zombie come conseguenza di un virus a trasmissione sessuale lo trovo geniale :)
La tematica "vaccini sì/no" è purtroppo attuale e credo (smentiscimi se sbaglio) sia stata l'ispirazione per questo racconto.
C'è solo una discrepanza, a mio modesto avviso: il fatto che il tizio zombie dica "Cavolo, domenica mi devo sposare" quando invece poco tempo addietro ha fatto sesso non protetto con una hostess (quindi ha messo le corna)... Al suo posto avrei colto la palla al balzo per dire "cavolo, così non mi devo sposare!"
Anche i pensieri li ho trovati forse fin troppo coordinati rispetto al suo stato di morto vivente. Ci può stare, ma forse anziché dire che è rimbambito avresti dovuto farmelo vedere meglio con i suoi dialoghi.
Però nulla toglie al valore del racconto, che mi sono goduta fino in fondo.
Alla prossima!

ZOMBIE3DEAD
Ciao Sara,
ho avuto un poco di difficoltà, o meglio, ho capito soltanto dopo che questi ragazzi stavano sperimentando una Realtà Virtuale a Lucca Comics (anche tu questo argomento! :) ) perché al principio non metti elementi sufficienti per capire che sono dentro una finzione (il "casco" mi dava l'idea di un elmetto militare con comunicazione, ma banalmente anche i motociclisti hanno qualcosa di simile).
Infatti nel momento del morso alla caviglia ho avuto un attimo di incomprensione, e solo alle ultime righe ho capito che stavano facendo un gioco e si sono invece ritrovati gli zombie a masticarli.
Sull'alternanza dei dialoghi anche io ho avuto un po' di tentennamenti per capire chi stava parlando, e a chi. Non riuscivo a capire quanti fossero sti ragazzi, anche perché hanno modi di parlare troppo simili per identificarli facilmente.
Anche il "..." in un dialogo stona tantissimo, è un po' una "storpiatura visiva" (IMHO).
A rileggerci!

SLUSH
Ciao Eugene,
come ti avevo preannunciato, anche io avevo avuto un'idea simile al principio (il mio era di un tizio che aspettava l'apocalisse zombie con desiderio per farla pagare a tutti coloro che lo avevano bullizzato e arrivava proprio quando ormai aveva perso tutti i denti..). L'onomatopea "slush" la trovo azzeccatissima ;)
Ottima padronanza del linguaggio, qualche dubbio sul finale: l'angolino tranquillo mentre tutt'attorno la gente si trasforma in zombie lo trovo un pochino inverosimile (quella si fa succhiare tutto il tempo e non si accorge del casino che c'è intorno), anche perché macerare la carne con la saliva richiede molto tempo...
A rileggerci!

LAVORETTI ESTIVI
Ciao!
E' un racconto molto frizzante, e concordo con Angelo: ha molto più mordente nella prima parte, quando ti rivolgi direttamente al lettore col linguaggio fresco tipico di un giovane spiazzato dall'orribile situazione che sta vivendo. Mi ha coinvolto molto, mi ha fatto entrare nella sua testa.
Il pezzo centrale, con la descrizione della posa nel loculo, pur ben descritta l'ho trovata più lenta, mi ha quasi distolto l'attenzione (molti dettagli, per esempio l'ovale dela foto, la scritta eccetera, anche se omessi non avrebbero inficiato la resa).
In questo modo avresti potuto concedere più spazio all'attacco degli zombie e magari aggiungere qualche avvenimento che non fosse una semplice fuga. Il ritmo finale cresce, ma mi trovo più "staccata" dal protagonista, complice anche il cambio di tono, non più identico a quello iniziale.
L'idea comunque è carina, e in effetti è uno dei racconti che tratta il tema in maniera molto azzeccata (la sfiga di trovarsi al cimitero per lavoro proprio quando emergono gli zombie).
A rileggerci!

L'AMORE AL TEMPO DEGLI ZOMBIE
Ciao Laura,
per essere il tuo primo MC hai fatto davvero un buon esordio ;)
Il racconto in generale mi è piaciuto. Hai saputo raccontare quanto successo precedentemente ai fatti narrati senza scadere nell'infodump, cosa che io apprezzo tantissimo.
Mi ha fatto un poco storcere il naso il fatto che il tizio fosse senza armi, poi ho letto la tua spiegazione nella risposta ad Angelo e ho capito; concordo sul fatto che qualche dettaglio in più avrebbe dissipato ogni dubbio in partenza.
Il tema, forse, è un poco stiracchiato, perché in effetti l'apocalisse zombie non avviene proprio quel giorno, ma è già accaduta; ho cercato di incastrarlo pensando a "crisi" anziché "apocalisse" (visto che gli zombie sfondano a Porta Pia).
In bocca al lupo!
Uccidi scrivendo.

LuigiDeMeo
Messaggi: 53

Re: Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » martedì 29 agosto 2017, 21:10

Una classifica davvero difficile da stilare, le differenze qualitative tra i racconti sono davvero minimi e ho davvero provato una difficoltà immensa. Personalmente sono quasi tutti sullo stesso livello e li metto in ordine solo perchè costretto dal contest

1- Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo, di Maurizio Bertino
2- L’amore al tempo degli zombie, di Laura Silvestri
3- Assistenza sanitaria, di Mario Pacchiarotti
4- La Triaca Veneziana, di Valter Carignano
5- Sii preparato, di Andrea Partiti
6- Zombi3Dead, di Zebratigrata
7- Slush, di Eugene Fitzherbert
8- Lavoretti estivi, di Simone Delos

I miei commenti:

Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo
di Maurizio Bertino
Bella l'impostazione del racconto e bella la costruzione del personaggio principale, completamente teso sul raggiungimento del suo scopo ultimo. Mi ha ricordato Ardito Desio nel 1954 che, mentre i suoi rischiavano il congelamento sul K2, minacciava di screditarli e distruggere la loro carriera se non fossero arrivati in cima. Mi piace anche il fatto che non venga spiegato come e perchè esploda l'apocalisse zombie, lasciando il tutto con un gran punto interrogativo (tipico dei primi film di Romero)

Tema centrato e Zombie presenti. Well played :D

L'amore al tempo degli zombie
di Laura Silvestri

Racconto molto carino, bell'esordio, con tema e zombi presenti. Ho apprezzato molto come hai dipinto in poche righe una Roma sotto assedio dai morti viventi usando l'escamotage di mostrare la Fontana di Trevi in disuso. Buona anche la ricerca di normalità da parte del protagonista, che nel mezzo di una situazione tanto al limite pensa alla paternità e a trovare una compagna. Sono d'accordo con Daniel sul dialogo con le frasi complottare, sembrano stridere troppo nel racconto. L'ultimo scambio su Formentera invece mi è piaciuto, si ricollega alla volontà del protagonista di avere una vita normale.

Tutto il racconto, e il personaggio, mi hanno fatto venire in mente lo stile recitativo di Valerio Mastrandrea. Strani collegamenti mentali.

Assistenza Sanitaria
di Mario Pacchiarotti
Bel racconto!

Mi piace l'inserimento di un tematica di attualità nel contesto della storia, bello anche il fatto che gli infetti vengano mandati a Patmo, l'isola dell'Apocalisse di San Giovanni. Per il resto tema centrato e zombie presenti. Forse il protagonista ha una "lucidità" troppo forte per essere qualcuno che si sta trasformando in un morto vivente.

La Triaca Veneziana
di Valter Carignano
Mi piace il "palcoscenico" (Venezia) e la scelta di inserire dei dialettismi nei dialoghi. Per il resto tema centrato e buona stesura. Forse l'unica cosa che avrei tolto è il narratore onnisciente nel finale ( ...I vapori si erano mescolati all’umidità, avevano raggunto tutti, non c’era stato scampo...), visto che già descrivi l'orda degli zombie per le strade di Venezia è facile intuire che quello che ha trasformato l'alchimista e sua moglie si sia diffuso in strada ;)

Sii preparato
di Andrea Partiti
Tema molto ben centrato. Forse avrei tagliato un po della parte centrale con la descrizione della preparazione del rifugio, bilanciando tra quella e l'addestramento del protagonista. Molto carino il finale, situazione tragicomica che focalizza molto l'attenzione. Come detto da altri, anche io avrei dato un aria più "complottara" e cospirazionista alle fonti di informazioni del protagonista.

Zombi3Dead
di Zebratigrata
Da giocatore compulsivo di Resident Evil e Left 4 Dead non posso che apprezzare il tuo racconto e come è sviluppato. Tema rispettato e zombie presenti, mi piace il ritmo molto serrato dei dialoghi, anche se forse avrei usato un tono meno leggero e da film d'azione nel finale ( mi riferisco allo scambio: - Giuse, cosa facciamo? Sento degli elicotteri.
- Se c’è la polizia avranno chiuso le mura. E noi siamo in cima a un carrarmato di cartapesta del cazzo nello stand di un videogioco in mezzo a una delle più grandi fiere del fumetto del mondo per numero di partecipanti. Cosa facciamo secondo te? Crepiamo!)

I tre personaggi, infine, come detto da altri hanno un modo di parlare troppo simile e a volte si fa fatica a distinguerli

Slush
di Eugene Fitzherbert
Bel racconto, che gioca molto sul contrasto e sul disamore per la protagonista. Mi piace molto la location scelta (le poste) perché crea un palcoscenico inedito per l'apocalisse. La figura di Lidia è ben costruita e crea una forte disempatia, cosa che costringe il lettore a seguire tutte le sue mosse con attenzione. Tema centrato e Zombie presenti.

Lavoretti estivi
di Simone Delos
Bel racconto, molto movimentato e che riprende un classico dell'horror alla Romero con gli zombie che "evadono" dal cimitero.
Il ritmo della storia e il tono mi piacciono molto, sopratutto la prima parte. Il punto debole è la descrizione della sepoltura della donna (la descrizione della foto e l'epitaffio a cosa servono?)
La narrazione si impenna di nuovo nel finale, con la fuga e l'inseguimento da parte degli zombie che tornano dalle fosse, trasmettendo bene il concetto "non siamo al sicuro"
Nel finale, ed è un giudizio strettamente personale quindi puoi anche non considerare quello che viene scritto ora, forse non avrei lasciato il protagonista da solo a chiudere il racconto ma avrei concesso l'ultima parola allo Zio (come commenta il più assurdo degli avvenimenti una persona dai modi spicci?)

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DandElion
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Re: Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » mercoledì 30 agosto 2017, 19:09

Bene avevo scritto il post e mi si è cancellato. sarò più sintetica. Pigliatevela cruda perchè tutto quello che avevo messo a preambolo è andato perduto come lacrime nella pioggia (cit.)

Lavoretti Estivi – Simone.Delos
Bel racconto, bellissimo lavoro.. io amo le sgrammaticature volontarie, le "d" eufoniche ed i puntini messi random, per cui non ti farò appunti di questo genere. Anzi, detto tra noi non ti farò proprio appunti di alcun genere perchè mi sembra che tu abbia superato in maniera eccellente la prova. La narrazione scorre, il cambio di tono è carino, l'amarezza del ragazzetto è verace e divertente. Mi piace anche che sia lui a chiudere, perchè finora è stato tutto dal suo punto di vista e il salto di voce secondo me avrebbe inficiato il risultato. Bravo! Mi piace molto!

Slush- Eugene Fitzherbert
Signore, Signori, mi inchino al Genio di Eugene. Abbiamo un vincitore.
Inutile che io ti faccia la solita meritata leccata di orifizi sul come scrivi perchè te lo dico da quando ti conosco.
Stavolta ti sei superato, la scena lesbo-ottuagenaria è favolosa e GRAZIE A DIO ho spento il cervello un minuto prima di immaginarla e riproporre il contenuto del mio stomaco fino alle tracce del pranzo di Natale 1987..
Bravo, anzi, BRAVO!
Molto molto azzeccata, rimane solo una domanda. Perché? Come mai succede ciò? Ma in fondo, cazzomene?? Si salvi chi può!

Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - Maurizio Bertino
Ora se io ti dico che ti amo non se ne abbia a male tua moglie. Per ora ti dico che mi è piaciuto tantissimo. Poi quando avrò letto gli altri farò i miei compitini da brava con il numero giusti di caratteri.. tema sarà centrato, mi sfugge solo una cosa: perché? Intendo perché c'è stata una zombieficazione universale?

In realtà col numero di caratteri ci stavo già col primo commento. btw.
A me piace un sacco il modo in cui tratti in generale e nel caso specifico la meschinità. Ma 'na cifra proprio. E siccome tendo a circondarmi di quel genere di persone che all'occorrenza espone senza alcuna remora e con mala grazia il mio culo (oggi 'n'è giornata) ti dirò che mi sono molto immedesimata nel migliore amico sacrificato e sacrificabile..
ti dico la stessa cosa che ho scritto ad Eugene, smetto di beatificarti e santificarti per il tuo modo di scrivere perché sai già come la penso, nel caso specifico ho visto che un po' tutti abbiamo tralasciato di parlare delle cause della zombi-ficazione, tranne (amnesia profonda) che parla di un contagio sessuale generico.
Che dire? Mi piace :D

La Triàca Veneziana – Valter Carignano
Valter! Ma l'ambientazione è meravigliosa!! Facilissimo calarsi nel veneziano, molto meno semplice ripescare dalla memoria alcuni termini alchilici che mi erano già noti.. Ma se non li avessi saputi la Triàca poteva benissimo prendere forma nella mia (e altrui) testa come una teglia o una imbarcazione.. mi disturba un poco quella clausoletta che mi porta fuori dalla narrazione verso metà e ho visto che non l'ho notata solo io. Nel complesso è molto molto bello. sicuramente da limare, ma lo trovo delizioso!

Assistenza Sanitaria - Mario Pacchiarotti
Uhssignur, Mario!
Sei riuscito a lasciare un attimo attonita persino me, che riesco a rendere splatter pure una ricetta per biscotti..
Adelaide, carina, ma la moglie del tipo che ne pensa?
La narrazione mi piace, il tema è condito da particolarini scottanti, il contagio medico, forse è un po' banalotto, ma nel complesso regge. È una buona prova la tua :)
Mi piacerebbe che questo fosse il preambolo a quacos'altro, perchè in sé e per sé è un po' miserotto parlare ad un tizio zombie-ficato e legato a letto, però ripeto, non è male.

Sii preparato - Andrea Partiti
Ciao Andrea!!
No vabbè.. Spettacolo!!! Povero poverissimo Glaucetto che se fino ad ora non ha avuto tanta fortuna con le donne una domanda deve pure farsela..
Tutto calcolato alla perfezione tranne una cosa fondamentale: i tempi di attuazione, "gli zombie non aspettano a te"..
Ps. Sarebbe sopravvissuto poco comunque, tra le scorte mancava l'acqua, che in questi casi mi sa è un pizzico fondamentale!!
Gran bell'idea!


L'amore al tempo degli zombie - di Laura Silvestri
Per la prima volta nella mia vita mi sento addosso il disagio di andare perfettamente d'accordo con qualcuno (che non sia il mio ex che in pratica è un mio clone, solo con più barba)

Allora con ordine.
Ben fatta l'ambientazione, Roma muschiosa ci piace, non avrai avuto tanta fatica a descriverla.. e non entriamo nel filone anti-Raggi-ano.
Sinceramente trovo molto molto triste che durante una prolungata crisi con lo stato di allerta generale il più grande problema di Alberto, essendo Sara ingrassata (ovviamente da stress) ed essendo Ava (hai pensato mica a quella di Cavezzali?) una gran fica sia ficcare e riprodursi o meno facendolo. non lo so lo trovo molto molto misero.
Il ritratto che fai di Roma, in compenso, è molto bello e mi hai fatto sentire di nuovo a casa per un po', da brava romana trapiantata quale sono.
Che ci fai con una chiave inglese contro gli zombie? Non son mica sbullonabili.
E a questo punto mi trovo seriamente a condividere parola per parola il commento di Daniel:

Daniel Travis ha scritto:Ciao.
Niente male il pezzo, ottimo il tono e le voci dei personaggi. Purtroppo mi trovo in difficoltà a dare un giudizio dato che per puro gusto personale i pezzi satirici così "terra terra" (il primo stadio della zombificazione è letteralmente il complottaro da Facebook, mescolato poi con un po' dell'ignorantone da cinepanettone del decennio precedente) mi fanno più o meno l'effetto che l'acqua santa fa ai vampiri cattolici.
“C… ciaoooo”, la sente strascinare fra le labbra ancora rosse. Lei alza una mano in una parodia di saluto, lui stringe più forte le dita sulla chiave. “Hai visto che robaaa?”, lei strascica ancora. “Mannaggia a loro. So’ stati quelli che contanooo, co’ le scie dell’aereiiii…”
Alberto rabbrividisce.
“E non sai che ce mettono dentro ai vacciiiniii…”, Ava continua lenta, gli occhi opachi che rincorrono una mosca.
Un groppo gli serra la gola. È bella, a parte l’andatura un po’ sbilenca. Quelle labbra arricciate, la posa di tre quarti, quasi fotografica. “Amo’, che dici, me porti… a Formenteraaa? …”, lei sussurra ancora, quasi complice. “Ce sta er locale de Gigio der Grande Cugino”.


E questo inevitabilmente mi fa scendere di varie posizioni il tuo racconto, perchè no, no e poi no.. non ce la posso fare..
Però spero di leggerti presto su un nuovo tema meno banalizzato ;)

Zombi3Dead- Zebratigrata
OhGesù e a Lucca a novembre chi ci va più?????
Scherzi a parte, carinissima l'idea, però la prima parte, oscura, non fa capire bene né il come né il perché. E mi sfugge come abbia reperito una motosega Anna, quanto possa pesare sulla schiena di una ragazza come la userà.. mi sembra un po' esagerato il ricorso ai cliché, sì, lo so, sono una rompipalle nata e a volte è bellissimo anche NON chiedersi come sia possibile che le cose accadano.. ma siccome poi deve esserci un minimo di filo logico e io qui in mezzo me lo sono perso allora vago distratta sui perchè delle cose.. non so, forse il fatto che narrazione non ce ne sia, a favore di un totale dialogo mi lascia un po' perplessa, più di tutto il resto..


Ergo dunque..

1. Lavoretti Estivi – Simone.Delos
2. Slush- Eugene Fitzherbert
3. Inimmaginabili sventure sul tetto del mondo - Maurizio Bertino
4. La Triàca Veneziana – Valter Carignano
5. Assistenza Sanitaria - Mario Pacchiarotti
6. Sii preparato - Andrea Partiti
7. L'amore al tempo degli zombie - di Laura Silvestri
8. Zombi3Dead- Zebratigrata
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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Polly Russell
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Re: Gruppo LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » giovedì 31 agosto 2017, 23:06

Ecco, una delle rara volte in cui ho davvero faticato a stilare una classifica.
È stato un bel girone, con racconto di livello, tutti.

1)Inimmaginabili avventure sul tetto del mondo
Eh sì, proprio una fine di merda, ahilui! Racconto con un buon ritmo. Un paio di ribaltamenti, anche inaspettati. Che fosse un pazzo assassino, in cerca di fama effimera, non lo avrei mai pensato. In cerca di like sì, era chiaro, ma non disposto a tanto pur di emergere e tu riesci a fare un gran bel quadro del suo carattere.
Forse troppo ampolloso nelle primissime battute, uno che parla così a se stesso. Ce l'ho avuto sul culo da subito. :)
L'idea della moglie che mastica il cellulare è simpatica, difficile da immaginare, a meno di non vedere zombies intenti a sgranocchiare cartelloni pubblicitari, riviste e foto di famiglia. Che non si sappia cosa ha scatenato l'apocalisse me ne frega il giusto, tanto non lo spiega mai nessuno. Mi sa che ci avevo fatto anche una Macelleria, una volta, in cui pretendevo le cause, proprio perché é un punto che tralasciano/mo tutti.


2)Lavoretti estivi
Racconto che inizia e finisce con un buon ritmo, per perdersi un po' nella parte centrale. Troppi particolari, in che parte del mondo si celebra un funerale all'una di luglio?!
La frase finale ha rievocato la vecchia freddura "mamma sento puzza di morto... Mamma?" :) Purtroppo però mi ha spezzato del tutto il senso. Il protagonista crepa lì dentro. Allora perché narra al passato? Preferirei un presente, più scattante e veloce, che mi giustifica la fine interrotta.
Comunque un buon lavoro.


3)Sii preparato
Eh ma che sfiga!
Tema centrato alla perfezione, sì, il peggior giorno della sua vita per l'inizio dell'apocalisse zombie.
Forse avresti dovuto dare alle informazione ricevute e ai tutorial seguiti un'aria più "complottistica". Perché se era di dominio pubblico, che prima o poi sarebbe accaduto, non avrebbe avuto ragione di ritenersi speciale è probabile ripopolatore. In una vera emergenza, tre persone di cinque avrebbero fatto come lui. Cavilli a parte, mi domo proprio divertita, un buon lavoro.


4)La tiraca veneziana
Bellissima ambientazione, ottima la caratterizzazione dei personaggi. La Gisa è favolosa! Il dialetto è piacevole.
Ahimè, alcune "brutture". La parte che tu ritieni "info", fidati è anche dump. Potevi risolverla con un dialogo, tipo: "riposati anca ti, sarai mica l'unico alchimista della Serenissima!"
"L'unico no, ma sono il migliore."
Per esempio.
Anche il "due minuti e arrivo" non mi piace, non importa che il tempo fosse frazionato in minuti, mi da "di troppo moderno". Avrei preferito una cosa più neutra.
Sul finale la spiegazione non serve, si capisce che è stata la sua mistura.
Tieni la soggettiva fino alla fine, anche quando parli dei "pendolari" lo farei dal punto di vista di Luciano.
Per il resto, una lettura davvero piacevole.


5)Assistenza sanitaria
Una visuale nuova, di certo non mi è quasi mai capitato di sentire i pensieri di uno zombie! :) un buon racconto, scorrevole e piacevole. Il tema antivax ci sta, forse sbagli in po' i tempi. Se lui è già a quello stadio è inutile cercare l'hostess, che, a questo punto, starà smembrando gente all'aeroporto. Altra leggerezza, il fatto che lei non sia vaccinata. Per emergenze del genere, in alcuni tipi di lavoro sarebbero obbligatori. Per il resto, mi piace.


6)Slush
Non lo so... E dopo aver letto l'entusiasmo in tutti gli altri commenti, lo so ancora meno.
Immagino sia colpa della mia repulsione per i racconti umoristici. A memoria ne ricordo solo uno, che in tanti anni, mi fece quasi (il quasi è d'obbligo) ricredere, ed era un pezzo dell'amico Cardone. Quindi che dire? Il personaggio principale è troppo stereotipato, quasi una macchietta, ma immagino sia una prerogativa del genere. Comunque, è odiosa quanto serve. Perdi il pov in un paio di casi, e la parte lievemente lasciva non mi è piaciuta. In un momento di panico, a quell'età, essere ciucciata dz una vecchia, temo non mi smuoverebbe proprio nulla.
La trovata della dentiera è, ovviamente, riuscita alla perfezione. Anche se eviterei il pensiero finale della protagonista, che primo, immagino difficilmente conosca gli zombies, ancor meno l'apocalisse degli stessi. In più, per degli zombies classici, è un pensiero troppo articolato.

7)L'amore al tempo degli zombi
Ciao, racconto gradevole, tema sfiorato. L'apocalisse c'è già e quello descritto è un giorno come un altro. Ho fatto un po' di confusione tra Sara e Ava, ma solo all'inizio.
Ma quanto ti piace Venditti? Sarà, il fontanone, porta pia... :)
Io invece ho delle remore proprio sull'ambientazione, parli di una novella breccia a Porta Pia, a parte la sfiga, non ricordo queste gran mura lì intorno. Magari sbaglio, ma basta fare il giro, la breccia non serve. :)
Hai anche nominato posti lontanucci tra loro, mura Aureliane, il fontanone (immagino sia fontana di Trevi), Piramide... E leggendo invece, ho avuto l'impressione che fosse tutto lì a due passi.
Comunque, il ritmo c'è, l'idea e lo stile pure. Peccato per il fuori tema, che, nella mia classifica, ti penalizzerà.

8)Zombi 3dead
Non so... Ci sono parecchie debolezze in questo racconto. L'inizio dovrebbe renderci subito consci che i ragazzi si trovino in un gioco virtuale, invece sembrano davvero in mezzo agli zombies, ma con dialoghi surreali.
A chi dica, a chi.
Il finale è uno spiegone che vedo difficile "in bocca" a due che stanno per morire, e morire male.
Insomma, l'idea può essere apprezzabile ma non hai fatto centro
chi dica, a chi.
Il finale è uno spiegone che vedo difficile "in bocca" a due che stanno per morire, e morire male.
Insomma, l'idea può essere apprezzabile ma non hai fatto centro
Polly

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