Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Partecipa al live di Minuti Contati all'interno della programmazione del Terni Horror Fest.
Guest Star dell'evento: Daniele Picciuti
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Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » domenica 29 ottobre 2017, 14:24

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Questo è il gruppo DOLCETTO della Terni Horror Fest LIVE EDITION di Minuti Contati con Daniele Picciuti nelle vesti di Guest Star.

Gli autori del gruppo DOLCETTO dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo SCHERZETTO.

I primi DUE racconti di questo raggruppamento avranno diritto alla pubblicazione immediata sul sito ed entreranno tra i finalisti che verranno valutati direttamente da DANIELE PICCIUTI. Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, e da SPARTACO verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale.

Per la composizione dei gruppi mi sono attenuto all'orario di consegna secondo il seguente metodo: primo a consegnare nel primo gruppo, secondo a consegnare nel secondo gruppo, terzo a consegnare nel terzo gruppo e così via.

E ora vediamo i racconti ammessi a DOLCETTO:

Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell, ore 14.59, 6596 caratteri
Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela, ore 15.42, 6962 caratteri
Il diavolo paga di più, di Airali, ore 15.46, 6958 caratteri
Basta sognare!, di Alex Coman, ore 15.50, 6996 caratteri
L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie, ore 15.58, 5870 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di mercoledì 8 novembre per commentare e classificare i racconti del gruppo SCHERZETTO. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che sarò fiscale e non accetterò classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradisco essere avvertito, sapete come trovarmi. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia, quella dell'Antico, e Spartaco la sua, infine stilerò quella finale del raggruppamento.

NB: avete più di dieci giorni per commentare e classificare i CINQUE racconti del GRUPPO SCHERZETTO e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare i racconti del vostro gruppo. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti con almeno il minimo dei caratteri
– 5 punti malus per chi commenta tutti i racconti non rispecchiando (anche solo in un singolo caso) il limite dei caratteri
– SQUALIFICA per chi non commenta tutti i racconti


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel GRUPPO SCHERZETTO.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA TERNI HORROR FEST LIVE EDITION A TUTTI!



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Monica Patrizi
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Re: Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » sabato 4 novembre 2017, 20:18

Ecco la mia classifica del gruppo Dolcetto, stilata per questa edizione Live di Minuti Contati, la prima a cui partecipo e che ho trovato molto ben fatta e stimolante.
Volevo prima però cogliere l’occasione per ringraziare tutti per la bella giornata passata alla Libreria Feltrinelli di Terni, con un’organizzazione perfetta e un clima tra i presenti al Contest piacevole e delizioso. Grazie, di cuore.
Chiedo anche scusa con chi si è imbattuto, tra i commenti ai propri racconti, nel mio account Facebook “Maki.tese” e magari si è chiesto: ma questa chi è? Scusatemi, ero io che dallo smartphone non riuscivo a loggarmi con il mio profilo ufficiale.
Dunque. I racconti mi sono piaciuti tutti molto, complimenti a tutti gli autori e alle autrici di questo gruppo.
La loro diversa posizione in classifica dipende da come li ho “sentiti” nel loro complesso e che mi hanno convinto di più rispetto a: aderenza col tema, solidità della struttura, stile narrativo, scelta del titolo, finale, descrizione dei personaggi e dell’ambiente, coerenza interna.
Ai racconti di Paola Roela e Polly Russell, se avessi potuto farlo, avrei attribuito il secondo posto a pari merito. La distanza tra i due racconti è davvero minima… In bocca al lupo per il contest!


CLASSIFICA
1. Il diavolo paga di più, di Airali
2. Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela
3. Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
4. Basta sognare!, di Alex Coman
5. L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie

COMMENTI

Il diavolo paga di più, di Airali
Ciao Airali!
Caspita, un ottimo racconto, con una struttura narrativa molto solida, capace di contenere aspetti esilaranti, uniti al tema dell'horror e a tematiche sociali...complimenti! Inoltre, cosa non facile con i caratteri e il tempo a disposizione, sei riuscita anche a tratteggiare, in pochi passaggi, il profilo psicologico dei protagonisti, dal primo all'ultimo.
Originale il finale amaro, che da anche il titolo al racconto e lo chiude in un cerchio perfetto: il Diavolo paga di più.
Qualche refuso nella punteggiatura, ma insomma, si tratta di inezie, virgole... Complimenti e in bocca al lupo per il contest!

Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela
Ciao Paola,
Complimenti! Il tuo è il secondo racconto che leggo e già so che stilare la classifica di questo gruppo non sarà per me facile.
Un racconto in perfetta atmosfera serata di Halloween: una festa in maschera in una villa in campagna, dei giovani che si vogliono divertire, sesso alcol e musica.
Lo stile narrativo è fresco, il linguaggio usato per i dialoghi accattivante, si legge con estremo piacere. La struttura del racconto è solida, il ritmo della narrazione resta incalzante fino al finale, sorprendente, inaspettato.
Qualche refuso minimo, perché il tempo si sa, è tiranno, soprattutto a Minuti contati.
Brava!

Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
Ciao Polly.
Un bel racconto il tuo, ricco di dettagli e di atmosfera.
Molti i particolari legati all’ambientazione, agli oggetti usati durante il rito, all'abbigliamento dei personaggi.
Mi piace la scelta del punto di vista di Anja, che aspetta il suo turno e guarda l'evolversi del rito e il sacrificio della sua amica da dietro un parapetto.
Alcuni refusi, ma minimi, dovuti chiaramente al poco tempo a disposizione. Alcuni passaggi e descrizioni non appaiono sempre chiari, il "figlia" con cui chiama le adepte il sacerdote ad esempio mi ha destabilizzato più di qualche volta. Sì percepisce una certa distanza emotiva, il registro con cui racconti la scena non mi ha fatto empatizzare con la povera vittima né con Anja.
Una prova molto buona nel complesso, complimenti!

Basta sognare!, di Alex Coman
Ciao Alex!
Un bel racconto, ben scritto, equilibrato nelle parti, tra dialoghi, scene descrittive e il famoso don't tell, complimenti.
Anch'io, leggendolo, inizialmente ho pensato a una scena di sesso che sarebbe finita male, poi ad un sogno a sfondo erotico. Palpabile l'ansia del protagonista, in cui il lettore si immedesima facilmente, già al risveglio la mattina, di cui ne ben descrivi i rituali. Il flashback è ben calibrato, così come il finale. Complimenti e in bocca al lupo per il contest!

L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie
Ciao Catalina!
Un racconto di difficile lettura, soprattutto a causa degli errori di scrittura che anche i commenti precedenti hanno segnalato, ma a cui in effetti, per i prossimi racconti, con un correttore ortografico automatico puoi facilmente rimediare. Anch'io mi unisco ai complimenti per essere riuscita comunque a scrivere un racconto in un contest non facile come Minuti Contati e a postarlo in così poco tempo, pur non padroneggiando bene la lingua.
Mi è piaciuta molta l'ambientazione del tuo racconto, il punto di forza sta, secondo me, nell'atmosfera che riesci a evocare nel lettore.
In bocca al lupo e a rileggerci.

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beppe.roncari
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Re: Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » domenica 5 novembre 2017, 10:36

Classifica
Aggiungo sempre un titolo scherzoso a ogni racconto, consideratelo un “dolcetto” e non uno “scherzetto”, mi raccomando!

1. Basta sognare!, di Alex Coman – “Ridatemi, vi prego, i bei sogni erotici di una volta”
2. Il diavolo paga di più, di Airali – “Contratto Apro-e-Getto nelle fiamme dell’Inferno”
3. Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roera – “È qui la strage?”
4. Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell – “Sally Brown e il Grande Zuccometro”
5. L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie – “Questa non MELA aspettavo…”


Commenti in ordine sparso

Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
Ciao Polly, ben trovata.
Il tuo racconto rispetta senz’altro il tema del contest e il genere horror, contaminato con quello della farsa beffarda e con un po’ di fantascienza alla Mad Max. Belle e vive le descrizioni, molto suggestive. Mi pare che ci sia un lieve sfasamento del punto di vista, dovremmo vedere tutto con gli occhi di Anja, in attesa del suo turno davanti all’oracolo, ma i sentimenti e le sensazioni, soprattutto quelle orrorifiche, sono concentrate sulla vera protagonista del racconto, cioè la ragazza che compie il rituale e viene sacrificata e uccisa. Farci palpitare con lei, avrebbe creato probabilmente più immedesimazione, una linea diretta: lettore – protagonista, mentre ora abbiamo un doppio passaggio: lettore – Anja – protagonista.
Aggiungo un parere personale che non centra direttamente con il commento del racconto: mi chiedi di dare troppo per scontato nell’accettazione dell’ambientazione: una situazione del genere, con le decorazioni di Halloween e le statue meccaniche assurte a divinità di un mondo post-apocalittico, mi risulta davvero difficile da accettare, sospensione dell’incredulità o no, senza qualche indizio che faccia capire come si sia potuta creare davvero una società del genere. Mi spiego, nella realtà attuale mi pare che non ci siano possibilità per una deriva post-apocalittica di questo genere, mi sembra troppo tirata per i capelli, ed è probabilmente per questo che il racconto pende a mio parere più verso la farsa beffarda che verso il puro racconto del terrore.
Alla prossima!


Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roera
Ciao Paola, ben trovata.
In sintesi un’ottima idea con un bel ribaltamento finale, in un racconto che però non riesce a emozionare del tutto il lettore perché troppo narrato e poco mostrato. Ti consiglio di concentrarti su un solo personaggio, la protagonista, Samantha, e farci vivere la vicenda dal suo punto di vista. Gli altri personaggi risultano nebulosi anche perché il lettore non ha una visione del loro posto nella storia e negli affetti di Samantha. Ci “dici” che ha fatto sesso con Francesco e che Camilla è una sua cara amica, ma dove sono le scene mostrate (show, don’t tell) da cui dovremmo “sentire” la forza interiore di queste relazioni? Facci vedere che Camilla e Samantha sono amiche, non dircelo. Mostraci la scena di sesso con Francesco, non limitarti a raccontare che è successa.
Con questo accorgimento, il tuo racconto farebbe un enorme salto di qualità. Ovviamente la brevità del contest non aiuta. Comunque una prova interessante, ciao!


Il diavolo paga di più, di Airali
Ciao Airali, ben trovata!
Un po’ straniante leggere un racconto dove uno dei personaggi principali, che in più fa anche una figura un po’ barbina, porta il mio nome, ma senz’altro un buon racconto, lo devo ammettere. ;-)
Il tuo racconto ha un punto di partenza, un mistero, una trama, uno sviluppo, personaggi, motivazione, un finale e un colpo di scena. Tutti gli elementi chiave di una buona storia, con in più un bonus: un riferimento alla realtà attuale e al mercato del lavoro: il vero orrore nell’orrore.
Brava, una buona prova.


Basta sognare!, di Alex Coman
Ciao Alex, ben trovato!
Bel racconto e bel finale, mi ha fatto a un tempo ridere e tenerezza la frase di Carletto bambino alla strega: «Però vorrei saperlo in modo carino, non voglio essere spaventato.»
Terribile ironia, fra l’altro, soprattutto alla luce del sogno erotico premonitore della prima scena. Riesci in una cosa molto difficile, coniugare l’horror e il comico, due generi apparentemente opposti, come la carne e il pesce, ma che quando sono combinati con sapienza ci danno il vitello tonnato, uno dei piatti più buoni di sempre.
Complimenti, continua così. Cerca solo di dare ancora più coesione e continuità alla storia. Nel flashback ho un po’ di effetto straniamento, perché mi sembra che Carlo adulto e Carlo bambino siano un po’ due persone diverse, un piccolo dettaglio di comportamento o di personalità identico, nei due piani temporali, avrebbe creato meglio il personaggio, a mio parere. Non so se rendo bene l’idea. Tipo in IT di Stephen King, dove i personaggi sono diversissimi da bambini e da adulti… ma in realtà sono sempre loro, sempre bambini dentro. King usa anche degli espedienti, come l’asma o una paura ricorrente. Non aver paura di ricorrere a questi trucchi del mestiere!


L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie
Ciao Catalina, anch’io mi sento di farti i complimenti per esserti cimentata in un racconto in italiano, non è facile scrivere in una seconda lingua.
Belle le atmosfere e suggestiva l’idea della sorella vendicativa, particolarmente per il dettaglio dell’immagine allo specchio, che è un simbolo molto potente di un disturbo alimentare come l’anoressia e del “difetto fatale” della protagonista, la vanità, per cui viene punita, come in molti classici della letteratura horror.
Un commento che mi sento di farti è: troppa carne al fuoco. Il riferimento all’Albero Primordiale e alla mela (del Paradiso Terrestre?), a mio parere, non aggiungono niente, e potevi quindi evitarli. Ricorda, less is more. Alla prossima!

Francesco.F
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Re: Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » lunedì 6 novembre 2017, 0:35

Questa è la mia classifica. Valutare i vostri racconti è stato come valutare diverse portate di ottimo cibo e paragonarle fra loro, ovvero un'impresa quasi impossibile. Odio classificare le cose nella vita di tutti i giorni, figurarsi in questo caso! Ma passando a ciò che amo, ed in particolare a ciò che ho amato dei racconti: pieni di emozione, di impegno e di buonissime idee, complessivamente ben scritti e gradevoli da leggere. Ancora complimenti a tutti, con tutto il cuore! Un'ultima osservazione: i miei primo e secondo posto sono stati abbastanza "semplici" da classificare, gli altri tre mi hanno messo in crisi! Tre splendidi racconti, ognuno per un motivo diverso! Per me siete tutti sul podio, indiscutibilmente, anche se non mi è possibile assegnare pari merito ovviamente. Grazie ancora per la bella giornata passata, e in bocca al lupo!

CLASSIFICA

1. Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
2. Il diavolo paga di più, di Airali
3. Basta sognare!, di Alex Coman
4. L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie
5. Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela

COMMENTI

Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
Ciao Polly! I refusi sono davvero esigui, in effetti attribuibili alla fretta, sfido chiunque a non sbagliare nulla! All’inizio ho avuto un po’ di difficoltà a capire dove mi trovavo: quando leggo un racconto devo per prima cosa vedere cosa ho intorno, non ci sono riuscito benissimo la prima volta. Ok, “critiche”, peraltro molto soggettive, finite. Ora tutto il resto. Un racconto riuscitissimo, e per più di un motivo! Descrizioni dei personaggi, del rituale, del sacrificio finale dettagliate, pulite e nitide. Hai creato un culto praticamente, una setta, ma più che pensare ad una cerimonia cristiana o, perché no, satanica, penso ad un rituale massonico (forse il “chiodo del gran carpentiere” ha aiutato xD). La storia mi ha fatto indignare, anzi, mi ha fatto proprio incavolare, perché odio ogni forma di superstizione, odio i rituali eseguiti senza capirne il motivo, e quelle persone, nella loro ignoranza, incarnano ciò che odio, quindi, almeno per me, è un’ottima storia, perché mi ha dato emozioni. L’oracolo, nient’altro che un giocattolo con (forse) solo una bassa possibilità di decretare il “dolcetto”, ma da tutti venerato e reso potente fino al punto di decidere vita o morte di una persona, un’altra immagine riuscitissima. Tema del contest utilizzato in maniera originale e non abusato. Complimenti davvero, un ottimo lavoro.

Il diavolo paga di più, di Airali
Ciao Airali! Di sicuro il racconto non manca di originalità! Mi piace il tuo stile di scrittura, paragrafi definiti, il tutto risulta molto chiaro. Non è un racconto “fotografia”, ma qualcosa di articolato nel tempo, con una trama definita, una caratterizzazione psicologica dei protagonisti, persone normali con lavori normali e problematiche normali, una scelta rischiosa per un racconto di settemila battute, ma che nel tuo caso ha premiato. Anche usare Terni come ambientazione è una scelta originale, sfruttare la conoscenza dei luoghi di appartenenza e dei relativi usi e costumi è un’arma non sottovalutata neanche dai più grandi scrittori del genere (chi ha detto King? xD). Purtroppo, io ho sempre trovato il dialetto ternano molto buffo, e dopo le prime battute di Beppe mi sono trovato a sorridere, la tensione se n’è andata ed è tornata solo a un attimo dalla fine, ma non prenderla assolutamente come una critica negativa, è la mia esperienza! Per il resto: il tema del lavoro sottopagato, del precariato, dei datori di lavoro sfruttatori è descritto minuziosamente, ed è ben inserito nel racconto, avverti davvero l’indignazione di Claudia, un po’ la fai tua! Questo tema, tuttavia, sebbene descritto magistralmente, almeno secondo me, ha un po’ eclissato il tema del contest, che non sono riuscito a percepire. Un racconto molto buono, complimenti, e in bocca al lupo!

Basta sognare!, di Alex Coman
Ciao Alex. Ho letto il tuo racconto due volte. Premetto, nessuna difficoltà di lettura in sé, tutto molto chiaro e ben scritto. Alla prima lettura, in particolare nel primo paragrafo, ho avuto un attimo di titubanza: “Oddio, ecco un serial killer strega…ah no, era un sogno!” ed ho proseguito. L’ansia del protagonista era palpabile, ma non ne capivo il motivo. Poi ho letto il flashback…è commovente! Già visto o già sentito? Non è un mio problema, mi è piaciuto davvero tanto. Il macabro finale ha finito il lavoro. Rileggerlo una seconda volta è stato un piacere, con una chiave di lettura acquisita. Un racconto completo, in linea con il tema che ci è stato fornito, emozionante. Davvero bravo, almeno per me. Complimenti!


L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie
Ciao Catalina! Ti ringrazio del commento al mio racconto. Non mi soffermerò molto sui refusi, di certo rendono la lettura della storia un po’ ostica, ma dal canto mio apprezzo il tuo coraggio e la tua motivazione nel partecipare alla prova, non è da tutti. Usa un correttore per le prossime volte magari, è fondamentale, specie in queste situazioni ;) Passando al tuo racconto: ho gradito l’atmosfera, alcune immagini arrivano molto bene al lettore secondo me. Non è tanto lugubre, quanto…” Praghesca”, concedimi il neologismo, e la trovo affascinante e tetra allo stesso tempo, come sa chiunque abbia visitato quella magica città. Hai imbastito una storia interessante, il finale è tutt’altro che scontato, anzi lascia molti quesiti: cosa ha creato quest’odio per la sorella maggiore, è rancore o solo o uno “scherzetto” di pessimo gusto? Mi sono ritrovato a rifletterci per un po’ dopo aver letto il racconto! Mancano degli sviluppi, ripeto, la storia è interessante, ma un po’ “povera” di dettagli, descrizioni di personaggi o eventi passati, magari qualche collegamento in più fra le vicende di George e Helen. La scarsità di tempo e di battute non ci ha aiutati di certo! In ogni caso hai fatto un buon lavoro. In bocca al lupo per il contest!

Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela
Ciao Paola. Mi è piaciuto molto il tuo racconto, è pulito, lineare e ben curato, anche considerando il poco tempo a nostra disposizione. Ho apprezzato in particolar modo il finale: si svolge tutto molto rapidamente, la situazione precipita, e il lettore si trova a dover osservare un fotogramma davvero inquietante, macabro, e ben descritto. Bella anche l’idea della “ricompensa di Samantha”, fornisce a tutto il resto un tocco di originalità. Complimenti!

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marco.roncaccia
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Re: Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » lunedì 6 novembre 2017, 10:03

Ciao a tutt* ,
Ecco i miei commenti e la mia classifica.

Il diavolo paga di più di Airali
Ciao Airali,
un buon racconto, con un plot interessante e ben gestito nei cambi di punto di vista. Alcune cose che per me funzionano poco:
- la spiegazione sui dolcetti ternani, è fuori dal racconto, nel senso che è un intervento dell’autore e non un pensiero del personaggio
- le battute dialettali dei dialoghi. Creano divisione tra italiano e dialetto nei dialoghi senza che ci sia una vera e propria motivazione
- lo spiegone finale di Claudia. Un blocco di testo poco interessante. Forse gli stessi concetti avresti potuto renderli più dinamici
- L’ultima battuta, quel “mi dispiace, Beppe” se è ironico non si capisce, se invece a Claudia dispiace veramente … è in contraddizione con il resto.
In ogni caso una buona prova

L'albero primordiale e la notte di Halloween di Catalina Pintilie
Ciao Catalina,
dalla tua scrittura si intuisce che per te l’italiano è una seconda lingua. Quindi ti faccio i complimenti perché cimentarsi in un contest come Minuti Contati è per te ancora più difficile.
Un primo suggerimento che mi sento di darti è quello di utilizzare il correttore ortografico e grammaticale del programma che utilizzi per scrivere. Può aiutarti a correggere immediatamente alcuni degli errori che fai.
Il tuo racconto affronta il tema direttamente e lo coglie in pieno. È Halloween ci sono dolcetti, scherzetti e mele stregate.
Il maggiore pregio, secondo me del tuo testo sta nelle descrizioni e nell’atmosfera che rendi benissimo.
Il punto di debolezza è nel montaggio, con i suoi cambi di scena e di punto di vista che spiazzano il lettore e nella coerenza interna del racconto. Secondo me questo racconto, per brillare, ha bisogno di una bella revisione.

Dolcetto o scherzetto
Ciao Polly,
il tuo racconto è super convincente, soprattutto nella descrizione delle atmosfere e degli strani riti che vengono compiuti fino a che la folla non ulula “dolcetto o scherzetto”. A quel punto tutto mi si trasforma in parodia. I posteri che celebrano un rito rifacendosi ai resti rinvenuti di un Halloween Party del preistorico 2017 mi risultano comici e non riesco più a stare nello spirito horror del racconto. Probabilmente sono io, ma forse questa scena poteva essere reso meno rischiosa di un effetto paradossale non chiedermi come … ma sono sicuro il racconto ne guadagnerebbe. Comunque una buona prova (come al solito), ottimo il finale, pessimo il titolo.

Dolcetto o scherzetto di Paola Roela
Ciao Paola,
benvenuta a Minuti Contati.
Il tuo racconto rivisita uno dei “topos” classici dell’Horror, la casa isolata e la relativa festa di giovani scapestrati. Questa volta, però, invece di un mostro alla Jason (Halloween ) o alla Leatherface (Non aprite quella porta) metti in scena un vero e proprio esercito di creature demoniache. L’idea è molto buona, il plot anche, il tema centrato.
Passiamo a quello che invece, per me, non va:
- 11 personaggi nelle prime 7 righe, come incipit è poco accattivante e per il lettore è un po’ troppa gente da ricordare
- Per i dialoghi usi gli apici invece dei caporali e nessun a capo tra l’uno e l’altro. Non è un puntiglio formale, è che leggere diventa faticoso
- La voce narrante è poco convincente. Questa sorta di “narratore onnisciente” tiene il lettore a debita distanza. L’unico vero punto di interesse è quando Samantha si chiude in bagno.
- Racconti troppo e descrivi poco. Il lettore non assiste alle scene di sesso sul prato o all’esercito demoniaco che si para di fronte a Samantha, il lettore ha bisogno di visualizzare, soprattutto nell’horror, ma qui rimane tutto un po’ vago.
In sintesi, un buon racconto potenziale su cui lavorare ancora.

Basta sognare! di Alex Coman
Ciao Alex,
buon racconto il tuo. Ne ho apprezzato la trama e l’aderenza a tema e genere.
L’unico appunto che mi sento di farti è relativo alla scena del flashback. Come ti è già stato fatto notare si ha una certa difficoltà a ritrovare il personaggio adrenalinico della prima scena con la riflessività, la pacetezza e la triste consapevolezza del bambino.
Quando finisce il flashback diviene evidente il finale. Forse spezzando in due quella scena e rendendo noto il regalo della strega solo nel finale, potresti mantenere viva la curiosità del lettore fino alla fine.

1. Basta sognare di Alex Coman
2. Dolcetto o scherzetto di Polly Russel
3. il diavolo paga di più di airali
4. Dolcetto o scherzetto di Paola Roela
5. L'albero primordiale e la notte di Halloween di Catalina Pintilie

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Flavia Imperi
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Re: Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » lunedì 6 novembre 2017, 15:22

Ciao a tutti!
Perdonate se ci ho messo un po‘ a commentare, ho avuto una serie di complessità questi giorni, e preferisco dedicarmi per bene ai racconti invece di farli in modo spezzettato. Ecco quindi la classifica e i miei commenti. Grazie a tutti per la bella giornata passata insieme e complimenti a tutti per essere riusciti a creare queste storie originali, tutte diverse.
Spero che i miei commenti siano utili a tutti.
Buon contest!

Classifica

1) Basta sognare!, di Alex Coman
2) Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
3) Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela
4) L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie
5) Il diavolo paga di più, di Airali

Commenti

L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie
Ciao Catalina,
mi unisco al coro di complimenti per aver scritto un racconto in una lingua che non è la tua lingua madre, non è una cosa semplice né scontata. Un paio di suggerimenti tecnici: quando scrivi un dialogo, ricorda che la prima lettera deve essere maiuscola; poi secondo me il tuo racconto sarebbe stato più efficace se l'avessi scritto al passato.
Avendo scritto tutte le scene al tempo presente, forse io, leggendo, sono entrata di meno nell'atmosfera della storia.
Mi è piaciuta molto l'immagine dell'albero insanguinato, l'orologio con lo scheletro, la comparsa della sorella e l'atmosfera di Praga, sicuramente hai lo spirito giusto per scrivere ottime storie, c'è strada da fare invece sulla forma.
Come ha già detto qualcuno, ci sono tanti, troppi elementi, e sono quasi tutti scollegati fra loro. Prova a usare meno elementi ma ben collegati. Un'altro appunto è sui dialoghi: sono un po' innaturali, nessuno parla così. Prova a rileggerli ad alta voce e senti se suonano naturali, come di solito parlano le persone intorno a te, e miglioreranno di certo.
In bocca al lupo!

Basta sognare!, di Alex Coman
Ciao Alex!
Ho apprezzato molto la costruzione del racconto, ben dosato nelle quattro fasi: il sogno-premonizione dalle tinte erotiche che cattura l’attenzione, la narrazione della scena in atto, il flashback e il finale di nuovo in atto. Anche la presa diretta del viaggio verso il lavoro è piacevole e trasmette una certa ansia, anche se non si sa perchè fino alla fine. E‘ una narrazione ben dosata che ti fa venire voglia di saperne di più, il che già è un grosso traguardo.
Un po‘ grossolane invece la prosa, soprattuto alcune descrizioni, come per esempio l’immagine del vagone. Ho trovato poi strano che un bambino di otto anni vada a fare dolcetto o scherzetto da solo senza genitori nè amici. Il tema è centrato e il racconto ha una sua freschezza.
Buon contest!

Il diavolo paga di più, di Airali
Ciao Airali,
a primo acchitto, leggendo la tua storia, ho faticato un po‘ per via di frasi lunghe e un po‘ complesse che appesantiscono la narrazione. Ho apprezzato l’ambientazione a Terni e il particolare dei biscotti che da un tocco di colore.
Occhio (hihi) al punto di vista, per es. nel secondo paragrafo siano nei panni di Paolo, ma poi scrivi „L’impercettibile sorriso divertito sulle sue labbra si spense“, una frase con cui lo vediamo dall’esterno.
finchè si è nel pdv di un personaggio non bisognerebbe uscirne.
Poi una domanda su la trama: se Beppe e gli altri non hanno detto niente a nessuno, come mai gli piomba la polizia in negozio? Come fa Beppe a sapere di essere al centro dello schema dell’assassino? E infine come fa Claudia a sapere la reazione di Beppe se non era presente?
Molto carina la storia di per sè, con elementi forti come occhi, satanisti e critica sociale, la narrazione però è da migliorare, soprattutto nel dosare gli elementi di trama. La classica spiegazione della vittima è un po‘ frettolosa, d’altronde una storia simile forse avrebbe avuto bisogno di molto più spazio.
In bocca al lupo!

Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela
Ciao Paola!
Il tuo è una buona storia che ha bisogno di qualche ritocco per funzionare meglio.
Occhio alla punteggiatura, soprattutto ho notato che tendi a non mettere il punto prima dei dialoghi.
C’è tanta spiegazione e descrizione a discapito della narrazione e si ha la sensazione di rimanere sempre un po‘ fuori dalla storia, di vederla dall’alto senza entrare nei (Tanti, troppi) personaggi.
Buona la sequenza, l'idea e l'ambientazione, su cui avrei voluto sapere anche di più.
Mentre leggevo mi sono sorti dei dubbi: come mai Samantha è andata alla casa con loro e non li ha attesi lì? Chi ha apparecchiato e sistemato tutto?
L’idea del finale mi è piaciuta, però se i pezzi di cadavere sono già tutti lì, i mostri le hanno preparato una caccia al cadavere poco avvincente! XD

Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
Rituali post apocalittici su elementi pop e segnaletica stradale. Direi che il fattore originalità c’è!
Tuttavia forse come hanno detto anche altri, la scena rischia di scivolare dall’horror e finire nel paradossale – splatter a tratti comico in stile „Armata delle Tenebre“.
Ho trovato un po‘ poco scorrevole la narrazione, che in alcuni punti risulta quasi torbida. Mi è parso un po‘ strano che la ragazza si pianti un chiodo nel palmo della mano senza nessuna reazione reazioni. Rimane asettico: trattiene il dolore? Non sente niente? Sanguina? Rimane impassibile?
Del racconto ho apprezzato maggiormente l’ambientazione, dosata in piccoli particolari sparsi lungo la narrazione, che fanno mano a mano realizzare tempo (futuro) e luogo (la galleria).
Le storie sono tatuaggi dell'anima

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Spartaco
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Re: Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » venerdì 10 novembre 2017, 9:30

Classifica:

1) Basta sognare!, di Alex Coman
2) Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
3) Il diavolo paga di più, di Airali
4) Dolcetto o scherzetto, di Paola Roela
5) L'albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie



Commenti in ordine sparso:

Il diavolo paga di più, di Airali

Ciao Airali, storia carina e intreccio interessante. Purtroppo non passa le emozioni che potenzialmente avrebbe. Il tell diluito su due protagonisti più Claudia non ti ha permesso di articolare il thriller che hai risolto con un mega infodump in cui spieghi del pentagono.
Lo stile è buono, mi piace il dialogo in ternano (peccato sia uno solo) ma non sopporto le parentesi all'interno dei racconti. Occhio alla storia del part-time, io adoro quando i problemi reali entrano nei racconti, ma in questo caso manca di equilibrio. Rischi di far perdere l'effetto horror a favore di una commedia grottesca (che io avrei apprezzato), ma non credo sia quello il tuo intento. Mettila così: vendere l'anima al Diavolo per avere il posto fisso ricorda molto le commedie di Zelone (che io apprezzo) e rischia di ridicolizzare il tutto. Probabilmente sarebbe stato meglio parlare di sicurezza e prospettive. L'impossibilità di essere giovani in una città come Terni…
Nel complesso è un racconto godibile che, un po' più di show, sarebbe stato molto interessante. Non credo sia un problema di limite di spazio ma di impostazione. Tagliando Paolo (che hai fini della storia non incide) avresti recuperato parecchie battute e avresti potuto farci vedere una breve indagine.

L'albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie

Ciao Catalina, superati i difetti linguistici si incappa in una storia classica dal sapore gotico che ha parecchi lati positivi, ma molti negativi. Ho apprezzato parecchio le continue metafore che potrebbero permettere al lettore di entrare in simbiosi con i protagonisti. Potrebbero, perché in effetti i salti da un punto di vista all'altro distraggono parecchio.
Il punto debole del racconto, dal mio punto di vista, sono i dialoghi. Il parlato dei personaggi è troppo artefatto, poco naturale. Ricorda che ogni frase deve iniziare con la maiuscola, anche nei dialoghi.
Nell'intreccio manca completamente la preparazione all'odio di una sorella nei confronti dell'altra.
Nel complesso è un racconto che avrebbe bisogno di una buona revisione e, soprattutto, di un'idea centrale su cui costruire il resto. L'impressione che si ha leggendoti è di una navigazione a vista. Ossia, sembra che tu sia partita scrivendo senza un'idea precisa, che è arrivata solo in un secondo momento e tu l'hai inserita nel racconto senza modificare ciò che c'era prima.
Ciao e alla prossima.

Basta sognare!, di Alex Coman


Ciao Alex, bel racconto.
Lettura scorrevole, ben gestita nei tempi e nei paragrafi. Crei un'attesa e la rispetti. Mi piace la prima scena e ho apprezzato parecchio il secondo paragrafo in cui le frasi brevi rendono la lettura frenetica. La parte di lui bambino regala quel po' di sentimento che non guasta mai e che aiuta il lettore a immedesimarsi.
Ti faccio solo un appunto su qualche singolare/plurale ce hai sbagliato, ma è poca cosa. La scrittura è pulita.
Nel complesso è un ottimo racconto, bravo!

Dolcetto o scherzetto, di Paola Roela

Ciao Paola, bentrovata.
Parto dal presupposto, come da te ammesso al live, che la prosa non è il tuo forte. Effettivamente questo racconto ha il difetto di essere completamente tell. Un raccontone che non coinvolge il lettore, ma che lo rende spettatore distante. L'idea ottima, le potenzialità ci sono, ma manca tutto lo show che comunque sarebbe compromesso da un numero improponibile di personaggi per una sora così breve.
L'horror ha bisogno di immagini forti che tu non hai dato. Ti faccio un unico esempio: “Da lontano, un esercito di creature demoniache si avvicinò e s'inginocchiò di fronte a lei”.
Non basta dire che sono creature demoniache per farmi provare paura o disgusto, devi farmele vedere. Descrivi squame putrescenti, denti che sbucano dalle arcate oculari… ecco, questo è quello che manca al tuo racconto. Lo stile che hai usato è molto più adatto a favole per bambini, che non è un lato negativo, anzi (io anche se mi impegno non riesco assolutamente a scrivere fiabe).
Nel complesso è un racconto che avrebbe bisogno di essere rivisto.
Ciao e alla prossima.


Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell

Ciao Polly, testa di caprone doveva essere e testa di caprone è stato, brava.
Il racconto scorre liscio, l'horror c'è (molto splatter) e il tema anche, ma forse è questo “liscio” che mi fa storcere il naso. Passi l'apatia figlia degli occhi attraverso cui guardiamo la scena, ma un minimo di tensione non avrebbe guastato ai fini della lettura.
Nel complesso è un racconto molto buono, brava.

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Re: Gruppo DOLCETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#8 » domenica 12 novembre 2017, 17:18

Ecco a voi anche la mia classifica. Tutti racconti buoni su cui potete lavorare per migliorarli ancora di più.

1) Basta sognare!, di Alex Coman
Ci sono piccoli refusi sparsi ed è evidente che devi ancora affinare la scrittura in tempi ristretti (anche considerato che un live è più incasinato rispetto a quattro ore di scrittura in casa propria), ma il racconto funziona, è interessante, inquietante, ricco. Certo, il margine di miglioramento è notevole, soprattutto nella pulizia generale del testo, ma direi che qui siamo in un pollice tendente all'alto cui manca davvero poco per il su completo. Ottimo esordio su Minuti Contati, ti attendo alla prova dei 5000 nella prossima edizione regolare.
2) Dolcetto o scherzetto, di Polly Russell
Ho faticato parecchio a entrare nel racconto, tutta la parte introduttiva mi è risultata fredda e distaccata, sostanzialmente non mi hai fatto entrare in empatia con la tua protagonista e il risultato è stata questa "partenza ritardata". Detto questo, una volta arrivati alla prova e al sacrificio, il racconto ha ormai ingranato e la lettura si fa scorrevole e intrigante. Di nuovo, sul finale e sul ritorno ad Anja, si risente quel distacco, quindi il consiglio è solo uno: lavora meglio sul presentarla al lettore. Infine, il tema è preso bene e il contesto intrigante, anche se servirebbe qualche semina in più per dare maggiori indizi su questa società post apocalittica. In definitiva, un pollice verso l'alto grazie soprattutto alla resa "sul lungo periodo" (paradossale, considerata la brevità del racconto), ma con pochi e mirati accorgimenti potresti migliorarlo (il racconto) tantissimo.
3) Il diavolo paga di più, di Airali
Un racconto decisamente articolato la cui lettura è piacevole con una curiosità del lettore discretamente stuzzicata. Forse sta stretto nei settemila caratteri, è una storia per un'altra size. E ancora, abbisogna di una revisione per pulire certe forme che mi sembrano ancora migliorabili, il tutto per aumentare la fluidità. Inoltre quel finale è un po' un pugno nello stomaco, troppo spiegato, eccessivo... E probabilmente hai dovuto utilizzare una soluzione simile proprio perché, torno a ripeterlo, la storia non è adatta a un settemila (occhio alle edizioni regolari perché in quelle occasioni, e solo da quest'estate, diamo cinquemila caratteri, vai a cercare nell'Albo d'Oro per qualche esempio di racconto in quelle size). Come valutazione mi attesto su un pollice tendente all'alto, anche se penso che abbia bisogno di maggiori interventi rispetto a quello di Polly, da me valutatato con uguale pollice. Ah, sì, è solo l'Antico, qui, che valuta con i pollici (tipo gli imperatori romani quando dovevano decidere sulla sopravviventa o meno dei gladiatori nell'Arena) :D
4) Dolcetto o scherzetto?, di Paola Roela
Vado a ripetere quanto già sottolineato da diversi prima di me... Troppi personaggi presentati al pronti/via e una distanza dalla protagonista che non permette al lettore di empatizzare e lasciarsi trascinare al meglio. Ed è un peccato perché la storia funziona, solo che al momento la fai poco "vivere" limitandoti a raccontarla, troppo tell e poco show. Un punto di vista più ravvicinato a Samantha potrebbe far fare un discreto balzo in avanti a tutta la resa generale. Detto questo, dimostri controllo e la lettura rimane sempre piacevole, molto curioso di rileggerti nei mesi a venire. Come giudizio: un pollice ni che però tende verso l'alto, proprio perché una volta revisionato, il racconto potrebbe trovare senz'altro un suo posto in Vetrina.
5) L’albero primordiale e la notte di Halloween, di Catalina Pintilie
Il tempo non ti ha di sicuro aiutata. Mi sembra evidente come nella prima parte, al netto delle consonanti doppie, tu sia riuscita a esercitare un maggiore controllo che hai perso strada facendo. In più, ti sei cimentata in un'impresa complessa, quella di cercare di utilizzare plurimi punti di vista, cosa che già spiazza di suo, ancora di più quando, oltre che nella scrittura in una seconda lingua, devi affrontare limiti di tempo e di caratteri. Detto questo, non ti resta che perseverare per migliorare anche in situazioni da scrittura veloce, le carte giuste mi sembri averle. Pollice ni al pelo pelo, questa volta. Spero di rivederti presto all'opera.

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