Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Partecipa al live di Minuti Contati all'interno della programmazione del Terni Horror Fest.
Guest Star dell'evento: Daniele Picciuti
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antico
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Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » domenica 29 ottobre 2017, 14:30

Immagine

Questo è il gruppo SCHERZETTO della Terni Horror Fest LIVE EDITION di Minuti Contati con Daniele Picciuti nelle vesti di Guest Star.

Gli autori del gruppo SCHERZETTO dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo DOLCETTO.

I primi DUE racconti di questo raggruppamento avranno diritto alla pubblicazione immediata sul sito ed entreranno tra i finalisti che verranno valutati direttamente da DANIELE PICCIUTI. Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, e da SPARTACO verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale.

Per la composizione dei gruppi mi sono attenuto all'orario di consegna secondo il seguente metodo: primo a consegnare nel primo gruppo, secondo a consegnare nel secondo gruppo, terzo a consegnare nel terzo gruppo e così via.

E ora vediamo i racconti ammessi a SCHERZETTO:

Il campo delle pere, di Marco Roncaccia, ore 15.25, 6267 caratteri
Senza voce, di Flavia Imperi, ore 15.46, 6983 caratteri
Vendesi castello… con fantasma, di Beppe Roncari, ore 15.48, 6996 caratteri
La classe non è acqua, di Monica Patrizi, ore 15.56, 6309 caratteri
Non avranno ciò che è mio, di Francesco Francioli, ore 16.01, 6958 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di mercoledì 8 novembre per commentare e classificare i racconti del gruppo DOLCETTO. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che sarò fiscale e non accetterò classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradisco essere avvertito, sapete come trovarmi. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia, quella dell'Antico, e Spartaco la sua, infine stilerò quella finale del raggruppamento.

NB: avete più di dieci giorni per commentare e classificare i CINQUE racconti del GRUPPO DOLCETTO e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare i racconti del vostro gruppo. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti con almeno il minimo dei caratteri
– 5 punti malus per chi commenta tutti i racconti non rispecchiando (anche solo in un singolo caso) il limite dei caratteri
– SQUALIFICA per chi non commenta tutti i racconti


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel GRUPPO DOLCETTO.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA TERNI HORROR FEST LIVE EDITION A TUTTI!



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alex.coman
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Re: Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » domenica 5 novembre 2017, 11:39

Salve gente! Ecco la mia classifica:

1. Vendessi castello... con fantasma
2. La classe non è acqua
3. Il campo delle pere
4. Non avranno ciò che è mio
5. Senza voce

E qui i commenti.

1. Vendessi castello... con fantasma
Cagliostro e il castello descritto all'inizio come un enorme gatto addormentato l'ho trovato un chiaro riferimento a Dylan Dog (mi sbaglio?). Questo lo dico perché mi ha fatto alzare le aspettative.
Molto originale il castello supertecnologico con fantasma. Sono d'accordo che dovresti sfruttare l'idea per qualcosa di più grande.
Il finale però non mi sorpreso (e credo che l'intento fosse sorprendere): dai una serie di indizi sul fatto che il fantasma sia reale e non olografico: la temperatura dello spettro, per prima cosa. Da quel punto molti potrebbero capire dove vuoi andare a parare o, se non capiscono, se lo chiedono comunque. Questo mette il lettore in una specie di sfida con l'autore e si scommette sul finale.
Che quello sia un fantasma reale va benissimo, ma tieniti il finale per un altra cosa. (Tutte le considerazione che ho fatto sono puramente personali, prendile come tali.)
Oltre a questo, mi è piaciuto soprattutto l'idea e il riferimento al dyd. :)

(Aggiungo che, nonostante il finale che non mi ha sorpreso, è il racconto con più potenziale, secondo me).

2.La classe non è acqua
L'idea è ottima. E devo dire che la chat iniziale non mi è dispiaciuta. Forse i 7000 caratteri ti hanno limitato un po' la figura della protagonista: secondo me va reso meglio l'odio che una chat simile può scaturire in una persona.
Per il resto mi è piaciuto: un bel racconto ironico costruito sulle fisse delle mamme. Lo amplierei e ne farei una storia fuori dal contest, disegnando meglio il disprezzo della protagonista, ma anche le altre mamme. Quella con i cani è già ottima, potresti fare lo stesso per tutte le altre.
Finale ottimo, secondo me. Non tanto l'omicidio quanto l'ultimo messaggio sul gruppo WhatsApp.

3. Il campo delle pere
Bella scrittura. Cruda in certi punti. In quanto racconto, però, non mi ha entusiasmato. Il "dolcetto o scherzetto" l'ho capito solo dalla lettura dei commenti, ma comunque ci sta: traccia un po' sfiorata e non centrata.
Il genere horror forse è stato preso dalle brevi scene di disgusto, non saprei. Credo comunque che sia più mainstream che horror, ma questa forse è solo una mia considerazione personale e puramente soggettiva.
La trama non mi è piaciuta molto. D'accordo sull'attualità dell'argomento, ma, almeno a mio avviso, la trama andava sviluppata meglio.
L'unica pecca nella scrittura che mi ha fatto storcere il naso è quel apostrofo rosa tra le parole "Mi faccio". Un apostrofo che in realtà non esiste, quindi non ho capito bene cosa vuoi dire. Forse hai usato questa espressione proprio per questo, non so, comunque in quel punto a me il messaggio non è arrivato.

(Commento aggiunto: darei il primo premio per lo stile di scrittura, ma la trama quasi inesistente e il genere solo sfiorato lo ha penalizzato.)

4. Non avranno ciò che è mio
Hallowmas mi è piaciuto. Tutto l'insieme è una grande cosa, secondo me. Una storia da cento paginette (anche meno) non sarebbe male, su questa idea.
Non mi è piaciuta però la concentrazione del protagonista sui morti: sì, mi rendo conto che si sta preparando a un "attacco", ma lo fa per una ragione, anzi due, che stanno al piano di sopra. Hai detto che moglie e figlia sono i suoi tesori, ma io non l'ho percepito il suo affetto per le due donne. Diciamo che, secondo me, in questa parte manca il famoso show don't tell. Un padre affettuoso ricorda i bei momenti con la figlia, una cena romantica con la moglie, dei momenti passati insieme, momenti per cui vuole combattere, che vuole riavere.
Avrei usato quindi i pochi flashback sull'affetto dell'uomo per le donne, invece dei morti che chiedono caramelle. Questo, secondo me e ai miei occhi, ti ha penalizzato tanto (magari poi mi sbaglio, eh!).
Credo e ripeto che vale la penna ampliarlo per qualcosina di più grande.

5. Non male. Questa Lizzy che diventa Missy e poi il contrario mi ha un po' confuso, ma capisco la fretta. Non c'è tempo per una revisione come si deve in un contest del genere.
La figura di Missy però (mi riferisco a quella che è stata in giro con i due ragazzi) rimane sempre un po' in disparte però, quando alla fine si scopre che in realtà era una figura centrale. Non si capiscono le sue intenzioni (forse la cosa è voluta, non so) ed è totalmente avvolta dal mistero. Se l'unico intento della morta è quella di passare per un'altra persona per un semplice scherzo, be', mi sembra un po' poca come cosa. Avrei sfruttato di più la posizione di questa figura, non so, per scoprire qualcosa, per fare qualcosa...
Traccia e generi centrati, su questo non ho nulla da dire.

Piccola considerazione personale: senza il paletto del limite dei caratteri, avrei giocato anche sul fatto che Danny ha finalmente ricevuto un bacio (anche se solo sulla guancia) dalla sua adorata, quando poi si scopre la verità.


Fatto il mio dovere, auguro un "Imbocca al lupo" a tutti quanti. È stato divertente (e ansioso) partecipare al vostro live. Ci vediamo qui in giro, gente, chissà, magari per qualche altro contest!

Airali
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Re: Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » domenica 5 novembre 2017, 15:34

Ecco la mia classifica!

1) "Non avranno ciò che è mio" Molto lugubre, che in questo caso è un complimento. All'inizio della lettura temevo di essere incappata in un racconto basato su un cliché (l'idea non è nuova), invece questa ripresa delle credenze celtiche reinterpretata funziona! Il finale mi ha ricordato molto una puntata di Game Of Thrones (una delle mie preferite, tra l'altro), quindi anche questo è un punto a favore. La lettura è abbastanza scorrevole. Carina anche l'idea di cambiare il nome in "Hallowmas", fa molto "Nightmare Before Christmas"!

2) "Vendesi castello...con fantasma" Già solo per il nome "Cagliostro" vinci mille punti! Bellissima la descrizione del castello, forse un po' troppo lunga. Avrei insistito di piú sul finale cercando di aumentare il senso di angoscia attraverso una descrizione piú approfondita del fantasma. È un racconto che richiede piú di 7000 battute. Horror è horror di sicuro, ma il fatto che il fantasma sia reale simboleggia lo "scherzetto"? Aggiungo qui che sono stata molto indecisa per il secondo posto tra questo racconto e "senza voce", e alla fine ho optato per questo più per un mio personalissimo gusto che per altro. Ho premiato l'originalità della trovata dell'intelligenza artificiale, che di solito sfocia più nella fantascienza, ma che qui è stata perfettamente funzionale all'orrore.

3) "Senza voce" A parte la confusione con i nomi già chiarita nel tuo commento precedente, mi sembra uno dei racconti con migliore struttura. La fine è molto inquietante, si presta bene a una sorta di "seguito", forse avrei tagliato un po' prima per aggiungere una qualche azione malvagia del fantasma della bambina. I bambini nell'horror rendono sempre il tutto molto piú oscuro, paradossalmente, forse perché siamo inconsciamente convinti della loro purezza. È difficile e terrificante scoprire che anche loro possono avere a che fare con il male, anche se poi nella realtà è così. Inserire l'infanzia in un racconto horror gioca sempre a favore.

4) "La classe non è acqua" Mmm dunque l'idea iniziale mi sembra originale, si sa che i gruppi whatsapp tra genitori sono una brutta piaga dei nostri giorni. Tuttavia, non sono completamente convinta: avrei dato meno spazio alle battute dei genitori e piú alla protagonista, magari inserendo qualche flashback di episodi precedenti che mostrassero i motivi dell'astio di questa madre; avrei approfondito di piú questa parte. Alla protagonista manca solo un po' di approfondimento psicologico (so che in un racconto di 7000 caratteri non è semplice), nel complesso mi sembra una "cattiva" carismatica :)

5) "Il campo delle pere" Questo è stato il primo racconto che ho letto, ma ho voluto prendermi del tempo per commentare. Qui si parla dell'orrore e della paura che sta nel quotidiano, nella vita di tutti i giorni, come può essere per un pompiere la paura di non riuscire a scampare all'incendio. È carina la metafora della droga come "dolcetto" per gli effetti psicotici che crea al drogato e contemporaneamente come "scherzetto" per chi poi deve raccoglierla. Tuttavia, forse è troppo sottile. Più che un racconto horror mi è sembrato un racconto drammatico, ma forse potrebbe essere apprezzato di più sotto quel punto di vista da chi teme le siringhe ed è ipocondriaco. Comunque è molto ben scritto.

Stilare la classifica è stato molto difficile dato che siete stati tutti bravissimi a scrivere, ribadisco che è un parere puramente soggettivo di una persona nuova in questo sito. È stato molto divertente mettersi alla prova in un live contest come questo e anche molto difficile, ma ne è valsa la pena. Complimenti a tutti e in bocca al lupo!

paola roela
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Re: Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » domenica 5 novembre 2017, 17:11

Ecco la mia classifica:
1) La classe non è acqua di Monica Maina Gioia Patrizi
Mi ha colpito particolarmente questo racconto perché, essendo insegnante, ho avuto purtroppo modo di conoscere l'aberrazione dei gruppi Whatsapp e anche la falsità e le cattiverie che da questi si espandono da genitori ad altri genitori (quando non anche ai bambini o ragazzi) e spesso anche contro i docenti.
Si avverte in maniera forte e credibile l'astio di questa mamma nei confronti delle altre, dei loro bambini e addirittura dei cani, come pure trapela la falsità e il desiderio di Giovanna e Francesca di imporre agli altri le loro idee, ritenendosi superiori.
Il finale liberatorio è quasi divertente. Molto brava Monica :)
2) Vendesi castello… con fantasma di Beppe Roncari
Di questo racconto mi è piaciuta particolarmente l'originale descrizione del castello, con la realtà aumentata e l'intelligenza artificiale. Bellissimo anche l'ologramma del fantasma che interagisce con gli ospiti e che appare solo di notte.
Se esistesse davvero, sarebbe grandioso!
Forse avrei scritto un finale diverso, con Gianluca che rimane prigioniero del castello e del fantasma, più che essere "mangiato"? da quest'ultimo, come sembra.
Inoltre sono curiosa di sapere...che fine ha fatto Ricambi?
Complimenti comunque, molto ben scritto :)
3) Non avranno ciò che è mio di Francesco Francioli
Mi sono piaciute molto le descrizioni, con un linguaggio che sembra davvero provenire da quel tempo antico.
Si avverte bene l'ansia del protagonista e la preoccupazione per la moglie e la figlia.
Il finale arriva in un crescendo di tensione e speranza, che cede infine il passo alla disperazione e alla morte.
Il tema dei morti viventi non è tra i miei preferiti ma devo ammettere che te la sei cavata molto bene. Bravo :)
4) Il campo delle pere di Marco Roncaccia
Hai un modo di scrivere con frasi asciutte e corte che sembrano versi di una poesia.
Anche se invece descrivi
il degrado di una realtà raccapricciante, che lo è ancora di più, perché esistente davvero.
Ho trovato molto originale e coraggiosa quest'ambientazione.
Mi hanno dato un po' fastidio le descrizioni minuziose degli aghi e delle siringhe, forse un po' troppo tecniche, almeno per me.
Mi è piaciuto invece il finale, sorprendente e inaspettato. Bravo :)
5) Senza voce di Flavia Imperi
Mi piace l'idea di questo racconto anche se ho dovuto rileggerlo perché hai cambiato il nome della ragazza tre volte, da Missy, a Sara, a Lizzy, ma può succedere con l'ansia e la fretta di consegnare, magari senza avere il tempo di ricontrollare il tutto.
Il pezzo che mi è piaciuto di più è quando i ragazzi suonano alla porta della casa per impressionare Missy e invece poi se la fanno sotto dalla paura, facendo una figura meschina.
Non ho ben capito invece quali fossero le intenzioni della ragazza fantasma, mi piacerebbe che tu spiegassi cosa volevi rappresentare perché forse sono io che non ho recepito il messaggio. Grazie.



Grazie a tutti per questa bellissima esperienza, difficile, mai provata prima in un contesto piacevole e sereno, e complimenti davvero perché il livello di scrittura generale è davvero notevole.
Grazie soprattutto a Maurizio che mi ha supportato e sopportato nella mia "Imbranataggine" tecnologica.
Felice di aver conosciuto tutti voi. :)

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catalina.pintilie
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Re: Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » martedì 7 novembre 2017, 12:15

1. Senza voce, Flavia Imperi.
2. La classe non è acqua, Monica Maina Gioia Patrizi
3. Vendessi castello ... con fantasma, Beppe Roncari
4. Non avranno cio che è mio, Francesco F
5. Il campo delle pere, Marco Roncaccia.


1) Senza voce.
Mi piace moto il tuo racconto. E mi piace dall'inizio sulla fine. Leggero ma non scontato nel racconto pare sia descritta una giornata normale e reale ma in realtà non lo è e secondo me questa è una gran cosa, è l'essenziale per creare suspense e far salire la tensione e l'angoscia. Le immagini che vai a creare sono ben visibili al mio occhio e ho seguito la storia con curiosità e interesse, senza grandi difficoltà. Il finale mi piace ma credo manchi un po' focalizzarsi sull'immagine della tipa fredda senza voce! Bello! Brava!

2) La classe non è acqua.
L'idea e il racconto in sé è parecchio inquietante. Mi fa pensare ad una persona con un grave disturbo mentale, una sociopatica incazzata guasta :D È proprio per questo che mi piace di meno, perché purtroppo queste realtà sono quelle che colpiscono di più. In queste storie come questa che racconti te, il male è reale, esiste e spesso difficilmente viene sconfitto. E quando è così io vengo sopraffatta dallo sconforto. Cmq, avrei voluto leggere di più sul perché questa donna odia così tanto gli altri, adulti, bambini e cani. E senza provare il minimo rimorso, questa parte secondo me non sta in piedi, la cattiveria "autosufficiente" secondo me non regge. Ma è un lavoro notevole.

3) Vendessi castelo … con fantasma.
Me sa che il tipo se la fatta sotto in mancanza di realtà virtuali accomodanti :D
L'idea mi piace ma penso che per renderla meglio avresti avuto bisogno di più tempo e caratteri. Anche io avrei voluto sapere che fine a fatto l'altro agente immobiliare e perché il Conte Cagliostro abita lì. Manca poi, o quantomeno a me sarebbe piaciuto leggere la descrizione dell'interno del castello e se c'erano altri abitanti, ospiti o residenti :)
Bel racconto. In bocca al lupo.

4) Non avranno ciò che è mio
Inquietante sia l'idea che l'immagine dei bambini zombie perché quelle che dovrebbero essere creature innocenti sono invece dei mostri in cerca di cibo. Comune in molte culture e tradizione il tributo ai morti e credo sia ben inserita in questo racconto. Moltissimi dettagli che richiedono molta attenzione nel seguire il racconto ma questo va secondo me a favore dello scrittore che sceglie e impone il tempo di lettura al posto del lettore che spesso è un pochino frettoloso. Mi è piaciuto. Complimenti!

5) Il campo delle pere
Mi è piaciuto. Ma non credo centri niente con il tema del contest. Al di là di questo il racconto è interessante, prevale la parte tecnica e molto fredda, manca secondo me di emotività. Di quei dettagli che spingono un tossico a diventarlo e poi le sensazioni, i pensieri e quello che è la quotidianità di un tossico. Mi sarebbe piaciuto leggere di più su quello che il piccolo aveva provato in seguito. Bel racconto :)

Un saluto a tutti!

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Polly Russell
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Re: Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » mercoledì 8 novembre 2017, 21:29

Il campo delle pere di Marco Roncaccia
Ciao caro.
Allora, il tuo è il primo racconto che ho letto e mi sono trovata un pelo spiazzata. Mi aspettavo qualcosa di horror, qualcosa di attinente ad Halloween, anche se, in effetti, il tema era "dolcetto o scherzetto". Interpretabile a piacere. Halloween era una mia idea.
Anche se, il protagonista ha passato un gran brutto quarto d'ora, si spera privo di conseguenze, non vedo un vero e proprio horror, come richiesto dalla guest e, a dirla tutta, non vedo nemmeno il dolcetto. La scrittura è fluida, la storia è accattivante, come al tuo solito, ma stavolta, mi sembri fuori tema. Per il resto, ovviamente, complimenti.


Senza voce di Flavia Imperi
Ciao Flavietta!
Un paio di refusi e Missy che cambia nome più velocemente di come si "cambia d'abito". A parte questo la scrittura. Piacevole, ma tu sei una buona penna. Purtroppo non capisco dove tu voglia andare a parare. Mi spettavo qualcosa dall'inizio, era chiaro che la ragazzina vestita da fantasma significasse qualcosa. Ma cosa?
Credevo fosse una specie di zombie/mostro/demone, che aveva mantenuto una voce carvenosa e che si sarebbe pappato i ragazzini al primo svincolo.
Invece no.
Avrei giurato che fosse la vera e propria Missy, ma morta, magari un paio d'ore prima è che il suo spirito avesse ancora avuto voglia di festeggiare con gli amici del cuore.
Invece no.
Una gemella di Missy (giustificherebbe anche i cambi di nome) segregata in cantina per anni, alla Johhny Freack.
Invece no.
Quindi: chi è? Che cosa vuole? Doveva essere il personaggio principale invece sfuma sul fondo.
Mi piace molto la caratterizzazione dei ragazzi. La parte della casa stregata è adorabile.


Vendesi castello con fantasma di Beppe Roncari
Ben trovato anche a te.
Ottima, davvero ottima idea. La frase finale non serve, si capisce bene da solo e eviti uno spiego e inutile. L'unico neo è la velocità. La parte in cui Gianluca teme di rimanere bloccato nella casa è troppo breve. Ti dilunghi talmente all'inizio che poi mi aspetto un po' più di caratteri per una parte così importante. D'altronde lo spettro si limita a un paio di battute, come fa Giànluca a temere qualcosa. A collegare con la fine del precedente proprietario, e in più, noi che ne sappiamo di che fine abbandonato fatto? Oltretutto cede alla prima richiesta, quindi perdo pathos. Il finale, per fortuna risolleva il tutto. Ma avrei preferito capire il perché Gianluca fosse tanto preoccupato.
La descrizione del castello è ottima.


La classe non è acqua di Monica Patrizi
Ben trovata anche a te!
Sei un mostro! ma si fa una strage del genere? Cacchio hai fatto far fuori pure i cani!
Ecco, questo è un horror.
Non incontra il mio gusto, in effetti, perché faccio fatica a leggere di bambini ammazzati, ma è un mio limite (in quanto lettrice horror, intendo). La storia c'è e c'è pure una pazza maniaca, particolarmente incazzata. La foto finale in gruppo che nessuno aprirà più è crudelmente geniale e il tutto lo fai con l'avatar di Snoopy.
Avrei preferito una diversa formattazione. Tipo le caporali per identificare i messaggini. Per non ci foderai con i dialoghi. O un font differente. Non lo so. Immagino che una formattazione diversa mi avrebbe fatto calare meglio nell'idea del gruppo WA. Comunque una gran prova. Disturbante. Ed è un complimento.


Non avrete ciò che è mio di Francesco Francioli
Ciao.
Devo ammette che ho fatto un po' di fatica, all'inizio. Non so perché mi aspettavo un ribaltamento di prospettive da un momento all'altro, tipo che il protagonista fosse pazzo e quelli che stava ammazzando fossero semplicemente bambini. Invece non è arrivato, e non è male, perché in quel caso avrei pensato "che scontato!"
Mi piace l'ambientazione e la scelta dei nomi, molto consona. Anche le parole, alla fin fine sono ben soppesate, e l'ampollosità rispecchia il tempo.
Cercherei, di rendere la narrazione più fluida, perché in qualche punto la trovo rugginosa, ma per essere un "lavoro a tempo" è una buona prova.

Classifica
La classe non è acqua
Vendesi castello con fantasma
Senza voce
Non avrete ciò che è mio
Il campo delle pere
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Spartaco
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Re: Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » venerdì 10 novembre 2017, 11:56

Classifica:

1) La classe non è acqua, di Monica Patrizi
2) Vendesi castello… con fantasma, di Beppe Roncari
3) Senza voce, di Flavia Imperi
4) Non avranno ciò che è mio, di Francesco Francioli
5) Il campo delle pere, di Marco Roncaccia


Commenti in ordine sparso:

Non avranno ciò che è mio, di Francesco Francioli

Ciao Francesco, bentrovato.
Racconto interessante, bella la rivisitazione e interessante il modo in cui lo presenti. La scrittura è buona, cercherei di renderla più scorrevole, ma il racconto si legge bene e questo è l'importante. Trovo che la disperazione del protagonista passi poco. Dopo un giorno intero trascorso a preparare le trappole mi aspetto del dolore fisico anche solo nel chiudere le mani. I primi paragrafi, dal mio punto di vista, avrebbero reso di più sotto forma di flashback piuttosto che di ricordo. Magari un'ultima perlustrazione per vedere se era tutto a posto con rimandi al lavoro fatto in giornata avrebbe reso tutto più “vero”.
Occhio alle “d” eufoniche.
Nel complesso è un racconto godibile che ha buoni margini di miglioramento.


La classe non è acqua, di Monica Patrizi

Ciao Monica. Bello, crudele… comprensibile. Non è umano chi non odia le chat di gruppo.
Il racconto è tremendo quanto “divertente”, una vendetta lucida e ben architettata. Mi è piaciuto come hai affrontato il tema e ho apprezzato come non hai banalizzato la storia. Il fatto che il figlio non ci fosse perché aveva la febbre mi ha fatto temere che fosse morto e che per quello lei si stava vendicando.
Dal punto di vista stilistico c'è qualche imperfezione che confonde un po'. In alcuni punti manca la punteggiatura di chiusura dei dialoghi che rallenta la lettura e non è possibile distinguere chi scrive cosa. L'unica persona che emerge è la rappresentante di classe. Magari avresti potuto mettere una breve premessa con: “Non riesco ad associare i nomi ai loro volti, ma poco importa: li odio tutti allo stesso modo”. Qualcosa per giustificare il sovrapporsi delle voci.
Nel complesso è un racconto che nella sua spietatezza è ottimo. Brava!


Vendesi castello… con fantasma, di Beppe Roncari

Ciao Beppe, bentornato!
Devo dire che il racconto è scritto in maniera impeccabile. Le descrizioni e i particolari fanno vivere tutta a storia da vicino. L'ambientazione è resa molto bene, mi ha fatto rivivere quelle storielle che ci si racconta da bambini. Nel complesso è un ottimo racconto. Gli unici nei sono il finale un po' troppo veloce e l'horror blando, che però è presente.
Bella prova, bravo!

Senza voce, di Flavia Imperi

Ciao Flavia, l'idea è carina ma non sei riuscita a portarla a termine. Abbiamo i due ragazzini che girano tutta la notte con un fantasma. Però questa cosa la fai solo intuire, lasci troppo margine a ciò che il lettore vuole vedere, perché in fondo non c'è un vero motivo per crederlo. Per quello che hai scritto Missy (quella finta) potrebbe essere un'altra bambina. Manca la vera rivelazione. Che ne so, potevi farla sparire mentre i due amici la fissavano alla fine. Anche qui l'horror è solo accennato e la lettura è gradevole.
Nel complesso è una buona lettura.
Ciao.

Il campo delle pere, di Marco Roncaccia


Ciao Marco. Il racconto è interessante e contiene un grosso messaggio sociale.
Mi piace il modo in cui il protagonista vede le siringhe. La rende affascinanti nonostante siano una delle cose che più mi fa schifo. Da bambino, andando a scuola, dovevo evitarle per strada e quell'immagine mi infastidisce ancora. Dal punto di vista stilistico ho notato i continui a capo che, in alcuni casi, sono troppi. Non so quanto lo spezzare la lettura possa far bene ai racconti.
Nel complesso il racconto mi è piaciuto molto, ma non so come giudicarlo ai fini del contest. Non ho trovato la minima traccia horror e questo doveva essere un concorso di genere.
Peccato, perché argomento e scrittura erano da vertici della classifica, ma ai fini della gara ti devo mettere in basso.
Ciao e alla prossima.

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antico
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Re: Gruppo SCHERZETTO: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#8 » domenica 12 novembre 2017, 20:03

Livello molto alto in questo gruppo, complimenti a tutti.

1) Vendesi castello… con fantasma, di Beppe Roncari
Racconto molto buono anche questo. Forse il tema non è così immediato, ma ci si arriva, pur risultando un'interpretazione. Lettura godibilissima, se devo trovargli un difetto lo identifico in una forza empatica che non risulta così spiccata a vantaggio di un precisione formale quasi inoppugnabile. Detto questo, per me questo è un pollice su.
2) Il campo delle pere, di Marco Roncaccia
Qui la questione è quella del tema. Il racconto è molto buono, forse un pelo ridondante in certi punti, problema che potrai sistemare nel Laboratorio e t'invito a farlo perché sì, in Vetrina ci starebbe proprio bene. Ma torniamo al tema... L'orrore lo vedo: quello della società, della disperazione, del contagio. Certo, non fa paura, ma corrode il lettore dal suo interno portandolo a rifletterci anche una volta completata la lettura. E poi il titolo è stupendo. Chiaro, hai preso un rischio e non posso dire che chi ti ha considerato fuori tema sia sbagliato. Ma per me lo sei e la valutazione è un pollice quasi su.
3) Senza voce, di Flavia Imperi
Bello, molto. Vero, va sistemato per correggere i refusi e questo è l'unico motivo per cui non gli assegno il pollice su, che quindi si assesta su un quasi su. Non ho molto da dirti se non che in fase di revisione dovresti, a mio avviso, insistere un poco sul loro primo incontro e sul fatto che non sia possibile distinguere la ragazza dietro il velo. Ottimo racconto.
4) La classe non è acqua, di Monica Patrizi
Racconto cattivissimo, questo. Peccato per diversi refusi sparsi e per l'attacco della voce narrante che, inizialmente, ho trovato poco incisivo o comunque poco delimitato dal resto, confuso. A livello di struttura interna, nulla da dire, prendi una linea e la segui fino in fondo, senza sbavare, brava. Altro pollice quasi su, questo, e lo metto dietro al racconto di Flavia solo perché più sporco e da revisionare.
5) Non avranno ciò che è mio, di Francesco Francioli
Un buon esordio su Minuti Contati, direi. Le atmosfere horror ci sono tutte, questo è certo. Ho faticato parecchio nel primo paragrafo, quando parli dei figli. Il fatto che siano come dei bimbi non arriva immediatamente e molte domande rimangono senza risposta. E occhio, non intendo che dovresti fornire tutte le spiegazioni, ma fornire qualche elemento in più per questo particolare contesto, quello sì, tanto da incuriosire il lettore senza abbandonarlo. Anche perché ci si chiede perché, pur avendo un anno intero, questi comincino a prepararsi solo il giorno prima senza neppure provare a organizzarsi per combattere insieme... Insomma, c'è da revisionare, ma si parte già da una buonissima base. Per me un pollice che tende verso l'alto.

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