Girone Diego Lama

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il primo novembre sveleremo il tema deciso da Franco Forte. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) Franco Forte assegnerà la vittoria.
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Spartaco
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Girone Diego Lama

Messaggio#1 » domenica 19 novembre 2017, 1:07

Immagine

Questo è il gruppo Diego Lama de LA SFIDA CESARE IL CONQUISTATORE con Diego Lama come giudice.

Gli autori del gruppo Diego Lama dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo Andrea Franco.

I racconti di questo gruppo verranno commentati dagli autori del gruppo Andrea Franco.

I 2 migliori racconti di questo raggruppamento accederanno alle semifinali e saranno valutati da Diego Lama che deciderà quale dovrà finire al vaglio di Franco Forte.

Al girone verrà assegnato un lettore esterno che stilerà una classifica che si sommerà a quelle degli altri.

I gruppi sono stati formati seguendo l'ora di consegna.

E ora vediamo i racconti ammessi:

Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi, 10190 caratteri, consegnato l' 14/11 alle 09:28.
Un auto in affitto…, di Sonia Lippi, 19681 caratteri, consegnato il 17/11 alle 21:46.
Nòstoi, di Salvatore Stefanelli, 17522 caratteri, consegnato il 18/11 alle 19:59.
Progetto ITACA, di Roberto Romanelli, 10622 caratteri, consegnato il 18/11 alle 22:56.
Una storia, di Diego Ducoli, 11674 caratteri, consegnato il 18/11 alle 23:39.

Avete tempo fino alle 23.59 di martedì 28 novembre per commentare i racconti del gruppo Andrea Franco.
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a SPARTACO.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Andrea Franco.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



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maria rosaria
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#2 » venerdì 24 novembre 2017, 15:19

Ciao a tutti.
Vorrei premettere, prima di proseguire con classifica e commenti, che ho avuto parecchi problemi a definire una classifica perchè, al netto di qualche refuso o un finale che a me intrigava poco, sono tutti racconti molto interessanti.
Siccome però una classifica bisogna pur farla, nel redigerla ho fatto prevalere la "pancia", consapevole che le differenze tra una posizione e l'altra sono veramente minime.

1) Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi
2) Progetto ITACA, di Roberto Romanelli
3) Un auto in affitto…, di Sonia Lippi
4) Nòstoi, di Salvatore Stefanelli
5) Una storia, di Diego Ducoli


1) Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi
Già il fatto che i protagonisti di questo racconto siano dei bambini mi ha predisposto con un interesse particolare.
Il ritmo e il colpo di scena finale, per me inaspettato, hanno reso ancora più intrigante e interessante il tutto. Il riferimento all’Odissea è debole ma comunque c’è.
Bella prova, ben scritta, ottima l’idea.
Sicuramente attinente al tema.

2) Progetto ITACA, di Roberto Romanelli
Non è la prima volta che leggendo un tuo racconto mi perda un po' tra le parole.
Questa volta, però, il perdermi non mi ha infastidito, anzi mi è piaciuto, nel senso che anche se leggendo sapevo che qualcosa mi stava sfuggendo (non so nemmeno io cosa) eppure sono arrivata alla fine curiosa di sapere che fine faceva Veronica e come andava a finire tutto.
Credo che i brani in cui lei è costretta a leggere il futuro vadano meglio strutturati e sviluppati, ad ogni modo il racconto mi è piaciuto e il riferimento all'Odissea, anche nel tuo caso, è presente.

3) Un auto in affitto…, di Sonia Lippi
Quanto mi sono divertita leggendo questo racconto! Perché, anche se forse hai un po’ esasperato il discorso relativo alla confusione generata dal navigatore, io mi ci sono ritrovata perfettamente. Le discussioni in automobile con mio marito, il continuo ricalcolo del percorso, fantastico e vero!
Hai perso per strada qualche accento, forse anche qualche maiuscola e hai messo qualche spazio di troppo, ma credo siano cose dovute alla fretta, alla scrittura sul cellulare (come hai detto tu) e si può rimediare facilmente.
Unico neo il finale: immagino che tu abbia voluto, forse, dopo tanta ansia mettere un lieto fine per placare e ridimensionare il tutto, ma mi sarebbe piaciuto qualcosa di diverso, di più, per rimanere con il ritmo del racconto, esasperato ed esasperante.
Ad ogni modo, brava.

4) Nòstoi, di Salvatore Stefanelli
Complimenti per il lavoro sui personaggi che rende il riferimento all'Odissea interessante.
Il racconto mi è piaciuto, ha un buon ritmo e le scene d'azione sono ben scritte.
Anche l'attinenza al tema è evidente.
La parte finale e la reazione della moglie secondo me andavano meglio sviluppati. Credo che, forse per mancanza di caratteri, hai troppo velocemente ripiegato sul perdono da parte della moglie Kirki.
Insomma, si arrabbia tanto e poi...
Mi sarei aspettata un finale più drammatico.

Ti segnalo alcuni piccoli refusi che, se vuoi, potrai correggere nel proseguo della Sfida:

SalvatoreStefanelli ha scritto:
Alkynes, spostatesi alle sue spalle, lo bloccò e, avvicinatesi all’orecchio

immagino intendessi spostatosi e avvicinatosi.
SalvatoreStefanelli ha scritto:
Comunque, si disse, non doveva essere passato molto da quando era svenuto.

qui, credo, manca la parola "tempo" dopo "molto", o almeno a me suonerebbe meglio.

SalvatoreStefanelli ha scritto:«Credo di sì» rispose lui, ma il ginocchio dolorava ogni volta che vi caricava sopra il peso del corpo.

Qui, sempre secondo il mio gusto personale quindi non è detto sia giusto, avrei preferito doleva al posto di dolorava.

5) Una storia, di Diego Ducoli
Dividerei la tua storia in due parti:
La prima affascinante, grazie soprattutto al tuo sapiente modo di descrivere l’ambientazione e i personaggi.
La seconda un po’ debole, soprattutto quando il fantastico, almeno per i miei gusti, diventa così esasperato da farmi perdere sia il senso della vicenda sia il ruolo dei personaggi.
I refusi non sono un problema, Armando credo stia per Arturo e io non me ne sono neanche accorta alla prima lettura.
Quello che però, ripeto, è poco chiaro è la seconda parte e anche il finale: come fa Arturo a salvare Osvaldo dal demone? Decide di sposare il demone Maria? Perché Maria è un demone? Sembrerebbero esserci delle colpe che Arturo deve espiare ma non ho capito bene quali.
Ad ogni modo, sapendo che hai scritto la storia in condizioni non proprio favorevoli, devo farti i miei complimenti per l’ottima capacità descrittiva e lo stile che hai utilizzato.
Maria Rosaria

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Eugene Fitzherbert
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#3 » venerdì 24 novembre 2017, 18:42

Classifica difficile, perché sono tutti degli ottimi racconti e sono state letture edificanti che mi hanno lasciato qualcosa su cui riflettere. Però bisogna mettere ordine nei pensieri e fare una scaletta dal primo all'ultimo: dura lex, sed lex.

1 - Viaggio Allucinato
2 - Nòstoi
3 - Un auto in affitto
4 - Progetto ITACA
5 - Una Storia


Viaggio allucinato

Racconto molto divertente da leggere, con un bel ribaltamento di fronte che mi ha ricordato alcune sequenze di inside out (quando la bambina gioca nel salotto pieno di lava, frutto della sua fantasia) o di quando da bambino ero un ninja in lotta contro gli Zoltar... Insomma, la cosa bellissima del tuo racconto è che siamo stati tutti lì, in mezzo a qualche avventura irripetibile.
E alla stessa maniera, tutti siamo tornati con i piedi per terra. Per fortuna che nonostante tutto, siamo ancora in grado di sognare.
Bravo, Wladimiro! Molto bravo, anche per avermi regalato questo piccolo amarcord.

Un auto in Affitto
Ma non sai quante volte mi sono incazzato con il Navigatore, qualunque esso fosse? Mi sono ritrovato in molte scene che hai descritto, e questo ovviamente mi ha fatto avvicinare ancora di più all'epopea che stavano vivendo i protagonisti. È bello il crescendo di paranoia e ansia, mentre il tempo stringe inevitabilmente. È proprio il tempo a essere, secondo me, il nemico di questa storia. Mi spiego: purtroppo sappiamo troppo presto che non ce la faranno. Sarebbe stato più interessante continuare a tifare per loro, a mangiarci le unghie sperando fortissimo che ce la facessero... e magari negare quel lieto fine che abbiamo aspettato per tutto il tempo, perché uno scrittore è sadico, sia nei confronti dei suoi personaggi sia dei suoi lettori.

Per il resto, le dinamiche familiari, i rapporti con il bambino, i dialoghi, sono tutti molto ben realizzati e presentati. Condivido con Salvatore il problema del bonus, ma d'altronde tutte i 'complimenti' che hai fatto ai francesi ti rinfrancano da questa sbavatura.
Complimenti!

Nòstoi

Resto sempre affascinato da chi riesce a mettere insieme un rivisitazione dei grandi classici, giocando con i rimandi a storie che sono entrate prepotentemente nell'immaginario collettivo.
E la stessa cosa è successa in questo caso: mischiare l'Iliade, l'Odissea e al Telegonia in un unica macedonia (permettimi il termine, ché ci sta proprio, almeno geograficamente) e riuscire anche a darne un senso logico è già di per sé un'ottima prova.
Credo forse che l'unico punto un po' debole è tutta la parte del perdono, quella finale, che risulta un po' troppo veloce. La parte 'violenta', invece, è un pugno nello stomaco sia per quel che si vede sia per quel che si intende.
Beh, complimenti, come sempre, Salvatore.

Progetto ITACA
Ciao, Roberto,
il tuo racconto mi ha frastornato, non riesco a trovare una parola più pregnante. Ci sono due linee narrative e mezza che si incrociano, una cosa che mi ha ricordato il vecchio Philip Dick: una ricercatrice che mette in dubbio la rotta verso ITACA, a bordo di un astrovascello spaziale che mi ha ricordato tanto quello di Ascension (almeno come concept); Una donna dal nome in codice che fa la veggente sotto l'effetto di droghe; L'ultima mezza trama è quella sul giudizio della donna che non so come interpretare.

In realtà sono due i punti in cui mi perdo un po':
Il primo: mi sfugge il senso di tutta la passeggiata all'università e la sessione al computer. Solo per avere la conferma che la rotta era sbagliata? E poi sbagliata in che senso? Andavano a sbattere su un asteroide? Finivano in un buco nero? Non trovavano niente?

Il secondo: le vicende del Soggetto 142 sono davvero troppo poco approfondite per un personaggio che è così importante ai fini della comprensione del racconto. Dopo il primo accenno nell'introduzione, avresti dovuto presentare di più questa pedina cruciale. Soprattutto per far capire a me lettore perché viene definita poco idonea, che è un giudizio che si basa su parametri che non mi hai fatto conoscere.

Ti dico quello che ho capito, alla fine della fiera, perché così se sono io a essere completamente fuori rotta, saprai tu correggermi:
Il soggetto 142 sta profetizzando tutti gli scenari e gli epiloghi di un viaggio interstellare di oltre trecento anni. In ogni visione, con i parametri che gli fornisce il suo scienziato di riferimento, vede solo la morte. L'unico modo per riuscire a far cambiare il futuro è non permettere a Veronica di modificare la rotta.
Sbaglio?

Comunque, l'ambientazione è molto accattivante, per tutti gli hint che spargi qua e là tra e righe: l'ordinamento sociale, i ritmi circadiani, i culti parareligiosi o pseudoscientifici, le società segrete. L'astronave deve essere un bel posto dove vivere!

Una Storia
Ciao, Diego,
Il tuo racconto è molto articolato.
La prima parte, quella calma, ha un ritmo normale, dove i personaggi emergono uno alla volta e la vicenda si riesce a seguire. Correggimi se sbaglio: Arturo (o Armando, ormai siamo passati oltre quel refuso) è in viaggio con Maria verso Augusta. Arturo è un nobile caduto in disgrazia e Maria è ciò che resta della moglie dopo che un demone l'ha posseduta. Immagino allora che i viaggio a Augusta serva a risolvere questa situazione.
Tutto giusto fin qui?

Poi, i due passano la notte da Osvaldo e il racconto prende una piega inaspettata a aggiunge elementi altrettanto inaspettati a ritmo incessante. Lo scheletro inchiodato al caminetto parla (o almeno credo che sia lui) come un profeta dei tempi andati; le forze della Natura si scaraventano contro Arturo; Maria prende la forma della Sirena di Fortified School (l'hai letto quel fumetto giappo? È una figata!); Osvaldo fronteggia uno scheletro parlante (presumo che sia lo stesso della casa bruciata) che altri non è che sua moglie da lui uccisa che si vendica dall'oltretomba; Maria accoglie i figli di Osvaldo nel loro party.
E... Wooow! Tanta tanta roba! Forse avresti dovuto dilazionare le informazioni, magari sfruttando tutti i caratteri a disposizione. La storia è un intrigante mix di fantasy medievale e horror vecchia maniera ed molto interessante, tanto da meritare un approfondimento.

I refusi sono un'altra cosa da segnalare, ma, da quel che ho capito, hai scritto tutto in condizioni disagiate e quindi who cares!
Ti rinnovo i complimenti per la storia e non la lasciare a se stessa, merita decisamente di essere coccolata e sistemata. È Bella!

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lordmax
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#4 » lunedì 27 novembre 2017, 3:11

Bei racconti, veloci e godibili tutti.

Classifica
1 - Un auto in affitto…, di Sonia Lippi
2 - Nòstoi, di Salvatore Stefanelli
3 - Progetto ITACA di Roberto Romanelli
4 - Una storia di Diego Ducoli
5 - Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi


Un auto in affitto…, di Sonia Lippi
Ottimo odissea, davvero.
Un rifacimento perfetto di Un giorno di ordinaria follia
Le scene sono ben delineate e perfettamente descritte, le discussioni, il litigio, l'ansia e il bambino che si sveglia al momento sbagliato, tutto perfettamente gestito.
Mi resta solo l'amaro del finale che mi pare forzatamente buonista, forse per un desiderio di bilanciamento o di lieto fine ma avrei gradito molto un ribaltamento della situazione per renderla meno lineare.
Nel complesso un ottimo racconto


Nòstoi, di Salvatore Stefanelli
Interessante rivisitazione di un ciclo classico. Anche i nomi, ripresi e modificati non sono affatto male.
Ottime le scene violente, molto violente tipiche di quella inutile e eccessiva violenza della guerra.
La scelta di fuggire, tornare a casa distruggendo tutto per non essere inseguiti è interessante, alla fine è la moglie a ottenere quello che vuole anziché il marito, come sempre nella realtà ^__^
Molto forte la decisione di lui che vende la figlia per la salvezza della famiglia sperando poi di non dover realmente pagare il prezzo. Tipico dell'ingenuità umana.
Ci sono alcuni refusi da mettere a posto ma nulla di ché. In sostanza un bel racconto, veloce e godibile


Progetto ITACA di Roberto Romanelli
Un bel racconto scifi con linee narrative multiple. Direi che il tema è centrato anche se magari meno il bonus... nonostante l'aver inserito il nome itaca.
L'inizio è leggermente dissociativo, fino al secondo incontro con la prima linea dove finalmente diventa chiara la separazione.
C'è una terza linea appena accennata ed è un peccato perché sarebbe stata molto interessante da seguire.
Mostri bene l'universo narrativo e i possibili incipit sociali e tecnologici cosi da rendere la narrazione perfettamente contestualizzata.
Ci sono alcuni riferimenti alla vita sociale della protagonista che invece restano appesi, non gli dai seguito nonostante la promessa di farlo nelle scene che crei. Un vero peccato.


Una storia di Diego Ducoli
Storia complicata di amore, odio, horror e fantastico.
Ci sono parecchi refusi ma sapendo che hai scritto in corsa sono comprensibili, ci vorrebbe una bella operazione di repulisti magari nel laboratorio.
Noto una forte separazione fra la parte iniziale, lineare, descrittiva, quasi una sorta di costruzione del mondo e dei personaggi e un precipitarsi alquanto caotico di eventi nella seconda parte.
Proprio questo precipitarsi e accumularsi di eventi rende il tutto un po' caotico e difficile da seguire, forse anche qui una limata per calmare la ridondanza di elemente potrebbe rendere il racconto più interessante e comprensibile.
Naturalmente si coglie perfettamente il tema.


Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi
Ottima provo di racconto fantastico con inversione finale, per nulla banale e molto ben gestito nei tempi e nella struttura.
Devo però farti un appunto. Se dovessi descrivere il tuo racconto con due parole sarebbero: Troppi aggettivi
Il racconto è così ricolmo di aggettivi che è dispersivo. Sembra una compulsione a descrivere tutto per non correre il rischio che qualcosa non sia... descritta.
Non permetti di entrare realmente nella situazione perché imponi troppi elementi e limiti il lavoro del lettore.

perseverance
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#5 » lunedì 27 novembre 2017, 23:51

Ciao a tutti. Ammetto che questa è la parte che sento meno congeniale ma... il regolamento è il regolamento. Quindi:


Classifica:

1. Progetto ITACA
2. Viaggio allucinato
3. Nostoi
4. Un’auto in affitto
5. Una storia


Commenti:

1. Progetto ITACA: efficace alternanza di flash-back e flash-forward che cattura subito l’attenzione e tiene alto il livello di tensione necessario per lo svolgersi di una trama che disegna differenti futuri comunque carichi di angoscia. La fallibilità delle menti artificiali a confronto con la rigidità di quelle biologiche, tema da sempre caro alla SF, argomento che rischia di imporsi come attualità nel breve. Un solo dubbio: un viaggio di 224 anni (circa) senza ibernazione?

2. Viaggio allucinato: scrittura scorrevole e svelta come i tre protagonisti, racconto che bene si adatta a fasce differenti di lettori e piani di lettura: racconto horror per i più giovani fan di “The Walking Dead” o educativa ricaduta nella realtà?

3. Nòstoi: programmaticamente epico sin dal titolo ma lo svolgimento non poco debitore della serie originale di “Star Trek” non porta la temperatura al punto giusto; e poiché la trama affronta un dilemma morale di un certo peso la soluzione finale arriva troppo in fretta e troppo in positivo rispetto al (sotto)tema scelto. Comunque interessante.

4. Un’auto in affitto: odissea in chiave di dis-avventura turistica; coinvolgente più per il ritmo (assolutamente realistico) e per la precisa descrizione del crescente senso di nervosismo e frustrazione dei protagonisti. Finale un poco troppo confidente in un prosieguo libero da contrattempi…

5. Una storia: questo racconto sembra voler rimanere indeterminato come il proprio titolo. Molti riferimenti che si fermano all’abbozzo; pennellate veloci che non arrivano a comporre un quadro, neppure impressionista, tra echi a corrente alterna di horror, fantasy e fantascienza.
Andrea Montalbo'

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roberto.masini
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#6 » martedì 28 novembre 2017, 0:19

E' sempre difficile per me stilare una classifica di racconti che mi sono piaciuti in modi diversi. Non è piaggeria per evitare di prendere posizione: è veramente la difficoltà di utilizzare strumenti oggettivi di critica letteraria anziché farmi trasportare solo da sensazioni soggettive. Ho cercato di mescolare le due cose. Quando non sono riuscito a scegliere ho fatto riferimento al bonus perché il tema del viaggio e dell'avventura è stato centrato da tutti
CLASSIFICA
1) Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi
2) Progetto ITACA, di Roberto Romanelli
3) Un auto in affitto…, di Sonia Lippi
4) Nòstoi, di Salvatore Stefanelli
5) Una storia, di Diego Ducoli

Viaggio allucinato. Bellissima narrazione circolare che inizia come un racconto per ragazzi e termina allo stesso modo, rivelando la potenza della fantasia puberale. Chi sta leggendo il solito racconto di zombie si trova davanti al disvelamento finale che ne fa un racconto originale.

Progetto ITACA. Un bel racconto fantascientifico nel quale, all'ambientazione del futuro, si aggiunge l'inquietante presenza di una veggente di un futuro ancora più lontano. Il nome della stella è funzionale al bonus anche se il temaomerico del ritorno non è particolarmente sviluppato.

Un auto in affitto.Un efficace racconto sul logorio della vita moderna, claustrofobico e labirintico. Sicuramente descrive una situazione (qui riportata con linguaggio iperbolico!) nella quale non possiamo non esserci immedesimati tutti! Il riferimento all'Odissea è veramente fuori luogo: i protagonisti sarebbero più orientati verso uno Zeus che distrugge il genere umano, mentre rimane solo Deucalione-Francesco e Pirra-Sonia!

Nòstoi. Un racconto fantascientifico con un'azzardata operazione di travisamento delle carte del Ciclo Troiano; se Alkynes è Alcinoo e se la Scheria è quella omerica è sta fatta una completa, quanto inutile, inversione a U: dai valori della xenia, l'ospitalità del mondo greco, ai disvalori del nemico e del traditore. Efficace il climax della cattura, della violenza e della liberazione. La fase di cambiamento dei sentimenti di Kirki nei confronti del marito è improvvisa e poco chiara; oscura anche al parte del perdono.

Una storia. Uno strano horror dove c'è il mostro ma non il terrore.

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Francesco Capozzi
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#7 » martedì 28 novembre 2017, 22:01

ciao a tutti, finalmente riesco a postare i commenti ai racconti...


partiamo dalla classifica:

1) Progetto ITACA, di Roberto Romanelli
2) Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi
3) Un auto in affitto…, di Sonia Lippi
4) Una storia, di Diego Ducoli
5) Nòstoi, di Salvatore Stefanelli



Progetto ITACA
Ciao Roberto, complimenti per il racconto!
devo dire che amo questo tipo di ambientazione, e il modo in cui la descrivi le rende onore.
riesci a non buttare troppa carne a fuoco, lasciando il giusto all'immaginazione e spiegando lo stretto necessario.
mi sono fatto trasportare dal racconto, che mi ha piacevolmente "confuso"
bravo, complimenti!

Viaggio Allucinato
Ciao Wlad,
davvero complimenti per il racconto, ben scritto e ben...descritto!!
alla fine è una mega "supercazzola", con un finale davvero spettacolare... un castello in aria costruito da dei bambini che giocano con la loro fantasia...
riesci a creare la giusta tensione, che va a spezzarsi nel momento perfetto, inoltre non dici nulla che possa portarti a pensare che non ci sia realmente una invasione, e rileggendo, col senno di poi, il tutto risulta ancora più bello!


Un auto in affitto…
Ciao Sonia,
leggendo il tuo racconto si vede una mano molto più dolce di affrontare il viaggio rispetto a tutti gli altri..
scritto bene e rendi perfettamente quello che i protagonisti stanno passando, però verso la fine ho iniziato leggermente ad annoiarmi per il protrarsi della stessa situazione. meriti comunque il terzo posto.

Una storia
Ciao Diego,
che dire... da quando ti conosco, se non ci sono seni nel tuo racconto non sei contento!!! :')
comunque... mi è piaciuto come hai descritto nella prima parte l'ambientazione e la piega che prende il racconto successivamente.. mi rivedo nella tua situazione, troppe cose da fare e poco tempo per farle, che hanno trasformato una bella idea in una "bozza" messa fuori così com'era, per mancanza di tempo...


Nòstoi
Ciao Salvatore
ho apprezzato molto l'idea dell'ambientazione per la rivisitazione che hai fatto, ho anche apprezzato la descrizione delle sequenze di mazzate, rese dolorosamente bene.
Eppure, non capisco cosa, ma c'è un qualcosa che non mi convince fino in fondo... ho riletto più volte il tuo racconto e mi lascia con dell'amaro in bocca.. probabilmente non trovo il finale all'altezza del resto.

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Spartaco
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#8 » martedì 28 novembre 2017, 23:54

Bravissimi, avete postato tutti.
Questo mese abbiamo un piccolo problema con uno dei due Lettori Anonimi, che mi ha chiesto due giorni in più per leggere i racconti. Per ovvie ragioni aspetterò a postare anche quella che ho per evitare di avvantaggiare un gruppo rispetto all'altro.
Quindi vi chiedo di portare pazienza.
Scusatemi per il disagio.

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Spartaco
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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#9 » venerdì 1 dicembre 2017, 7:16

Ecco la classifica del vostro "Lettore anonimo".

Classifica (la prima posizione è stata combattutissima, ha vinto il mio puro gusto personale):
1)Nòstoi
2)Viaggio allucinato
3)Progetto Itaca
4)Una storia
5)Un auto in affitto

Commenti, in ordine casuale:

Viaggio allucinato
Bello, le tempistiche del racconto, soprattutto della rivelazione finale erano perfette, la storia è scritta bene e non scade mai nello scontato. Se proprio dovessi trovare un difetto direi che i bambini ogni tanto se ne escono con alcune parole o alcuni comportamenti che sembrano fuori contesto: dinanzi, per fare un esempio, un undicenne, mentre gioca alle avventure, o mentre sta scappando da degli zombie veri, non lo dice. Non gli undicenni che ho incontrato io, comunque. Ma anche solo pensarci è trovare un ago in un pagliaio, perché il racconto crea costantemente l'atmosfera giusta, e non fa mai calare l'attenzione. Complimenti.

Un auto in affitto
Non mi ha fatta impazzire. Sarà che io sono stata la bambina in auto con due genitori arrabbiati, e non è una situazione simpatica, ma ho trovato le emozioni dei genitori fin troppo esasperate, ma non sei mai andata sul comico. Ed è una situazione che si presta facilmente alla battuta, quasi te l'aspetti, anche perché non c'è molta azione e si svolge tutta in una macchina con tre personaggi, per cui avevo la costante sensazione che mancasse qualcosa. E' sicuramente una descrizione realistica, ma c'è un motivo per cui leggiamo tutti di storie eccezionali: la nostra vita è particolarmente noiosa. Tu hai una buona penna, c'è qualche errore di battitura, ma sono tutti abbastanza irrilevanti, io semplicemente non avrei scelto questo tipo di racconto. Tutto sommato non è brutto e ha il vantaggio che è uno dei pochi racconti che io abbia letto che sembra destinato al limite di caratteri, devi però, secondo me, trovare il modo di renderlo particolare: se non lo sono i personaggi, né la situazione, deve esserlo lo stile di scrittura.



Progetto Itaca

Il tuo racconto mi aveva un sacco gasata all'inizio, ma il finale non mi ha risolto nulla. E stato tutto molto bello, sopratutto i cambi di scena, che non erano né troppo lunghi da farci dimenticare quello precedente, né troppo brevi da essere irritanti. Hai lanciato l'esca del racconto, alla grande, mi sono scervellata per tutto il tempo per mettere insieme i pezzi prima della fine, ma che io ci arrivi da sola o no (meglio di no) il finale me lo aspetto esplicativo e il tuo non lo è stato. Non ho capito se Veronica era la stessa delle previsioni, perché quest'ultima era ritenuta inaffidabile, cosa succede se non aggiustano la rotta: vanno a sbattere? Contro che cosa? Ho un po' avuto la sensazione che lo dovessi finire di fretta, perché hai retto il confronto alla grande fino alle ultime venti righe. Se decidi di sistemarlo e me lo invii sono curiosa: è come se avessi letto un intero libro senza l'ultimo capitolo.



Nòstoi

Anche il tuo è un ottimo racconto. Il mondo in cui si svolge è ben delineato rispetto alla lunghezza del racconto, la scelta dei nomi molto furba. E' scritto davvero molto bene, tu hai uno stile interessante e la storia non è scontata. Se dovessi decidere un tuo punto di forza dire nelle descrizioni delle situazioni, mi riferisco in particolare alla scena del combattimento sei molto bravo a creare un'immagine, un film nella testa del lettore. Se dovessi trovare il punto debole direi il finale, che poteva essere un buon momento per dare un po' più di spessore e l'hai un po' perso con un perfetto lieto fine, di cui secondo me la storia non aveva bisogno, ma anche con te, come sopra, è un po' un cercare l'ago nel pagliaio. Ben fatto.



Una storia

Sono un po' confusa. Innanzitutto darò per scontato che Armando e Arturo siano la stessa persona, perché è l'unica soluzione che dia più senso al tutto. Ma comunque il tuo finale non è abbastanza risolutivo. L'inizio è intrigante ed esplicativo al punto giusto, da metà in poi ti sei perso parecchio. Per iniziare sul facile io le voci nel vento (?), nella sua testa (?), le avrei messe in corsivo, sarebbe stata più chiara la differenza tra quelle e la narrazione. E poi si è semi-capito cosa sia successo alla madre dei ragazzi, ma non alla moglie di A., sembra sia colpa sua, mo non si capisce come, né come venga poi sconfitta: è stata Maria? Se si e lo ha fatto con tale facilità perché non farlo lontano dal casolare coi bambini? Perché Maria si affeziona alla ragazzina? I demoni provano emozioni? Il racconto ha potenzialità ed, è chiaro dalla prima parte, tu sei un ottimo narratore, ma mi sa che hai scritto la seconda di fretta/ hai avuto problemi col limite dei caratteri perché mancano dei grossi pezzi e tutto il combattimento/fuga se descritto con più calma eviterebbe l'effetto in cui sono così riempita di informazioni su cosa sta succedendo che devo tornare su a rileggere cosa si successo (per esempio mi ero persa il fatto che fosse tornato a casa, ho dovuto rileggere il pezzo 3 o 4 volte per capire bene i passaggi e tuttora non sono convinta).

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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#10 » venerdì 1 dicembre 2017, 15:36

Ed eccoci alla classifica del girone:
In questo gruppo il bonus è stato assegnato a tutti.
Ecco la classifica finale:

1) Viaggio allucinato, di Wladimiro Borchi = (14 - 4) 10 punti
2) Progetto ITACA, di Roberto Romanelli = (16 - 4) 12 punti
3) Nòstoi, di Salvatore Stefanelli = (21 - 4) 17 punti
4) Un auto in affitto… = (22 - 4) 18 punti
5) Una storia, di Diego Ducoli = (28 - 4) 24 punti

Accedono alla semifinale e verranno giudicati da Diego Lama: Wladimiro Borchi con Viaggio allucinato e Roberto Romanelli con Progetto ITACA.
Wladimiro e Roberto avranno tempo fino a domenica 03 dicembre alle 23:59 per revisionare il racconto da sottoporre allo SPONSOR.

Complimenti a tutti!

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Re: Girone Diego Lama

Messaggio#11 » sabato 2 dicembre 2017, 0:19

Grazie al lettore anonimo per il bel commento, di cui terrò conto, e della prima posizione nella sua personalissima classifica. Stimolo a riprovare alla prossima occasione possibile. Complimenti ai qualificati alla semifinale.

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