Colazione artica - Fernando Nappo

Appuntamento per lunedì 18 dicembre dalle 21.00 all'una con gli autori de LA CORTE EDITORI capitanati direttamente da Gianni La Corte!
Fernando Nappo
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Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#1 » martedì 19 dicembre 2017, 0:48

Colazione artica

di Fernando Nappo


Babbo Natale sfilò una bustina di plastica dalla tasca interna della giubba e ne rovesciò il candido contenuto sul tavolo della cucina. Prese un robusto biglietto natalizio, sul quale la sua effigie risaltava più opulenta e rubizza di quanto non fosse in realtà, e cominciò con piccoli colpi a sminuzzare la polvere. Raggiunta la finezza gradita alle sue narici, formò due mega piste da trenta centimetri l’una.
Gli elfi lo osservavano, visibilmente imbarazzati.
«Be’, ragazzi, che c’è da guardare?» li apostrofò Babbo Natale. «Con tutto il lavoro che c’è da fare stanotte ci vuole una colazione più robusta del solito. Non siete d’accordo?».
Sfilò dalla tasca la letterina di un bambino, l’arrotolò a mo’ di cannuccia, se la infilò in una narice e tirò su d’un fiato la prima pista.
Si radrizzò sulla sedia, il pollice appoggiato a chiudere l’altra narice, aspirando a pieni polmoni, rosso in faccia quanto la sua giubba.
«Ahhhhh, raggazzziiiiiii, ora sì che si ragiona! Uoohhh...»
Sbottonò la giubba, si sfilò il cappello e lo butto a uno degli elfi. «M’è venuto caldo. Chissà come mai, eh?» Scoppiò in una sonora risata.
Bratel, uno dei suoi più fidati aiutanti, fece un passo avanti.
«Babbo, sappi, e parlo a nome di tutti, che troviamo inaccettabile la tua attuale condotta. Così metti a rischio la tua e la nostra credibilità, la proverbiale aura di efficienza e laboriosità di cui godiamo da millenni.»
Babbo Natale scoppiò di nuovo a ridere, fino a che la risata non gli si strozzò in gola in un accesso di tosse. «Quante menate, ragazzo mio» disse non appena ebbe ripreso il controllo. «Diciamo che questo è il mio regalo di Natale. Me lo sono fatto da solo, e ora me lo sto godendo. Che cosa c’è che non va? Non ti pare che stia rispettando in pieno lo spirito natalizio?
«Ti prego, Babbo Natale. Pensa se si venisse a sapere...»
«E chi mai dovrebbe parlare? Le renne forse?» tagliò corto Babbo Natale, esplodendo in un’altra grassa risata.
Si infilò di nuovo la letterina/cannuccia nel naso e si tuffò sulla seconda pista, che sparì nei suoi polmoni in meno di un secondo.
«Yaaahiiiii!» urlò Babbo Natale, gli occhi sgranati e fuori dalle orbite. Sbuffava e aspirava che sembrava il motore turbodiesel di un autoarticolato al massimo dei giri, le narici dilatate come un toro davanti alla muleta. «Basta stupidaggini, adesso. Datevi una mossa, fra poco devo partire. Voglio tre o quattro robuste fette di torta. Con tanto zucchero a velo sopra, mi raccomando» disse strizzando l’occhio alla sua platea. «E portatemi del latte, un fiume di latte.»
Si alzò, recuperò il cappello e se lo calò in testa. Carico di nuova energia, si mise a impartire ordini: «Forza ragazzi, forza. Datevi una mossa, che siamo allo sprint finale. E non scordatevi delle renne. Latte e torta a volontà anche alle renne. Abbondate con le porzioni, per la miseria, abbondate. È Natale o no, eh?»

***

In volo, solo al comando della slitta, Babbo Natale rimuginava sull’accaduto. «Com’è che ha detto quel piccolo rompiscatole? La proverbiale aura di efficienza e laboriosità. Ma come accidenti parla?»
Una renna bramì, forse in cenno d’approvazione. O forse no.
«Quelli non hanno idea. Proprio no. A loro un anno intero per preparare doni e giocattoli, a me una sola notte. Vi pare giusto?» disse rivolto alle renne.
«Certo, viaggiare verso est aiuta, si guadagna tempo, ma è pur sempre un lavoraccio, per la miseria. E poi adesso sono quasi otto miliardi, laggiù. E continuano ad aumentare. È davvero un’impresa.»
Sbuffò, e diede una tiratina alle redini, per tenere la slitta sulla giusta via. Le renne tiravano come delle dannate, e sembravano ben decise a dar fondo a tutte le loro energie pur di finire per tempo.
«Non siamo più dei ragazzini, care mie. Siamo sulla scena da un sacco di tempo, e il nostro è davvero un lavoro pesante.»
Le renne risposero con un corale bramito, certamente d’approvazione.
«E anche quei piccoli rompiscatole, nemmeno loro sono più dei giovincelli, e il lavoro aumenta anche per loro e il tempo a disposizione è sempre meno. Se solo sapessero. Se solo conoscessero la composizione della farina con la quale da anni preparano pasta, pane e torte per tutta la baracca. Altro che farmi la morale. Quei piccoli, stupidi esserini, così perbenino, così calati nella parte che devo mettergli il turbo a loro insaputa. Altrimenti ci mettono tre anni a preparare i giocattoli di un solo Natale. Poi vedi che casino...»
La renna in testa al convoglio emise un bramito cupo, stranito, interrogativo.
«Certo, mia cara» rispose Babbo Natale. «Anche quello che preparano per voi. Che vi credevate, di andare ogni anno più veloci per miracolo? Solamente perché è Natale?»
Babbo Natale diede uno strattone alle redini. «Forza, care le mie illuse. Dateci dentro, energia ne avete da vendere. E vedete di non far parola con nessuno di quello che vi ho detto. Altrimenti l’anno prossimo la cavalcata ve la faccio fare senza darvi neppure una fetta di torta. Intesi?»
Ultima modifica di Fernando Nappo il martedì 19 dicembre 2017, 0:52, modificato 1 volta in totale.



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antico
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#2 » martedì 19 dicembre 2017, 0:51

Ciao Fernando! Tutto ok con i parametri, buona Natale a LA CORTE Edition!

Ps: puoi modificare il racconto fino all'una, ma non oltre. Occhio che in tal caso andrò a modificare sia il tuo orario di consegna che a ricontrollare i caratteri! Se invece lo modificherai oltre l'una (fino all'orario massimo dell'1.33) sarò costretto ad assegnarti un malus tempo!

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antico
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#3 » martedì 19 dicembre 2017, 0:53

Ciao Fernando! Tutto ok con i parametri, buona Natale a LA CORTE Edition!

Ps: puoi modificare il racconto fino all'una, ma non oltre. Occhio che in tal caso andrò a modificare sia il tuo orario di consegna che a ricontrollare i caratteri! Se invece lo modificherai oltre l'una (fino all'orario massimo dell'1.33) sarò costretto ad assegnarti un malus tempo!

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Sonia Lippi
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#4 » martedì 19 dicembre 2017, 16:51

Il racconto è carino e
È scritto bene e di piacevole lettura....
Ma mi aspettavo qualche colpo di scena.... che ne so... un attacco apoplettico a babbo Natale o qualcosa di questo genere... così scorre ma non succede nulla di che a parte l uso smodato di cocaina da parte di tutti....
Comunque mi è piaciuto

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SalvatoreStefanelli
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#5 » martedì 19 dicembre 2017, 17:02

Racconto scritto davvero bene e di piacevole lettura, molto carino. A me non è dispiaciuto la mancanza del grande colpo di scena, in fin dei conti anche saperli inconsapevoli drogati è un po' un colpo di scena. Non sarà un capolavoro, ma in quattro ore non lo si pretende nemmeno.

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Andrea Partiti
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#6 » giovedì 21 dicembre 2017, 12:24

Mi piace l'idea da cui parti, e ora ho capito che il tema "tutto in una notte" voleva essere un ammiccamento natalizio che non ho assolutamente colto fino al tuo Babbo Natale.
Il racconto è brillante, i tuoi personaggi sono sempre molto vivi, specie quando sono così particolari o deviati in modo inaspettato. Purtroppo l'idea iniziale resta statica fino alla fine. Babbo Natale si droga per farcela a consegnare tuttto. Anche gli elfi e anche le renne. Non c'è una vera evoluzione che soddisfi il mio animo di lettore alla ricerca di eventi nelle storie. Penso che ci sia tantissimo potenziale, ma serva qualcosa in più per chiudere il racconto.
Nota: cocaina e droghe che si sniffano, non finiscono nei polmoni, vengono assorbite dai capillari delle mucose nasali e da lì passano al flusso sanguigno, tutta la polvere si schianta e si ferma subito. Te lo dico per via dell'"aspirare a pieni polmoni" e "sparì nei suoi polmoni" che dipingono un'immagine bizzarra.

Kuranes
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#7 » giovedì 21 dicembre 2017, 12:30

Ciao Fernardo, il racconto mi è piaciuto ma mi ha lasciato un po' perplesso... Non sono sicuro che l'idea alla base riesca, da sola, a sostenere la narrazione. Manca, forse, uno sguardo alle conseguenze del fatto che il Natale si regga sulla cocaina. Vediamo questo fatto, ci viene comunicato come un'inevitabilità (con un bel cinismo peraltro), ma resta privo di reali conseguenze - il Natale va avanti, il problema esisteva nel passato e la cocaina l'ha già risolto, vediamo insomma una situazione statica che non si differenzia dallo "stato normale" delle cose se non per questo elemento... Non deve essere per forza una punchline, la "conseguenza" può essere presente anche altrove nel racconto, ma a parer mio serve per dare maggiore dignità a un'idea comunque buona.

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jimjams
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#8 » mercoledì 27 dicembre 2017, 10:02

La parte iniziale è davvero divertente e l'idea del babbo natale che tira un po' di coca per farcela era allettante. Mi aspettavo però una seconda parte e un epilogo che virasse verso il drammatico, o forse il weird. Un bel babbo al centro di recupero di san patrignano o qualcosa del genere, magari per babbi natali strafatti (e magari dove non fosse l'unico ricoverato, hai presente la befana?). Così diciamo che il racconto va bene lo stesso ma mi lascia un pizzico di insoddisfazione per le possibilità aperte e di cui non sapremo mai niente :-)

Mirtide
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#9 » mercoledì 27 dicembre 2017, 11:00

Il racconto è piacevole da leggere e alquanto buffo. Non annoia e dà una visione alternativa al tema “tutto in una notte”. Babbo Natale drogato sfata un po’ il mito candido del Natale, ma alla fine la satira è anche questo, non c’è argomento che si salvi. Sicuramente l’argomento poteva essere approfondito maggiormente, ma i caratteri erano sicuramente limitanti e il tempo era poco. Nel complesso mi sono molto divertita a leggere e credo sia scritto bene. Buon lavoro!

mezzomatto
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#10 » mercoledì 27 dicembre 2017, 16:54

Un linguaggio brillante per un'idea un po' deboluccia. In senso generale annacquare l'ultraterreno narrandolo con banali situazioni del mondo di qua paga raramente. E in questo racconto mi sembra che le analogie manchino di mordente. L'eleganza della scrittura supplisce alla debolezza della struttura, ma, a mio parere, non è sufficiente a rendere memorabile questo racconto.

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Vastatio
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#11 » giovedì 28 dicembre 2017, 13:25

Ciao,

il Babbo Natale strafatto mi ha esaltato. Molto poco politically correct. Quello che però non è arrivato è un finale degno dell'idea iniziale. Alla fine il "colpo" di scena è che droga tutti, però, a parte il suo di comportamento fuori dalle righe, tutti gli altri sembrano tranquilli nel loro ruolo di drogati inconsapevoli.

Fernando Nappo
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#12 » giovedì 28 dicembre 2017, 13:48

Ho riletto il racconto pochi minuti fa, dopo diversi giorni di decantazione, e devo ammettere che l'opinione generale è più che condivisibile: decenti le premesse, pressocché inesistente lo sviluppo.
Grazie a tutti per i commenti, cercherò di farne tesoro.

Federico Martello
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#13 » giovedì 28 dicembre 2017, 18:25

Ciao Fernando, una prova discreta, particolare e divertente, il commento dell'Elfo al Babbo mi ha fatto sinceramente e spontaneamente ridere, tuttavia è vero che non sono rimasto particolarmente impressionato nel corso della narrazione, mi sembra evidentissimo quanto l'idea di fondo fosse ben pensata e costruita ma ci sia stato qualche problema nella realizzazione. Non mi è neanche molto chiaro se l'idea fosse di usare la droga come "colpo di scena", visto che ne parli dopo aver citato lo zucchero a velo, non saprei, a me è sembrata fin troppo chiara fin da subito e quindi il finale è stato più una riconferma "si, è tutto esattamente come ho scritto subito" e di conseguenza l'ho trovato poco incisivo. Se dovessi suggerire come migliorarlo, forse una diversa impostazione con cui mostrare la vicenda e svelare la verità avrebbe aiutato, specie rendendo la consapevolezza un crescendo fino alla rivelazione più che una costante conferma dell'impressione iniziale.

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marco.roncaccia
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#14 » giovedì 28 dicembre 2017, 20:27

Ciao Fernando,
il tuo racconto parte molto bene. L’immagine di Babbo Natale cocainomane è divertente e la scena della piste ben resa. Quello che a mio avviso manca è una ulteriore proiezione narrativa. Non ci si sposta dalla cocaina che manda avanti il Natale. Il tema è ben reso, con l’aumento della popolazione mondiale, per perpetuare il mito dei regali è necessaria parecchia polvere!.

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antico
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Re: Colazione artica - Fernando Nappo

Messaggio#15 » domenica 7 gennaio 2018, 17:39

Poco da aggiungere a quanto già detto da tutti: bell'idea, ma manca lo sviluppo. Grandissima scrittura e lettura più che piacevole, ma alla fine si resta con un senso di scarso appagamento. Pollice tendente all'alto più per la forma che per altro.

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