Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Appuntamento per lunedì 18 dicembre dalle 21.00 all'una con gli autori de LA CORTE EDITORI capitanati direttamente da Gianni La Corte!
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Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 19 dicembre 2017, 1:54

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BENVENUTI ALLA NATALE A LA CORTE EDITION, LA TREDICESIMA E ULTIMA DELLA QUINTA ERA DI MINUTI CONTATI!

Questo è il gruppo CHIMERA della NATALE A LA CORTE EDITION con GIANNI LA CORTE nelle vesti di Guest Star, supportato dalle sue autrici ELEONORA ROSSETTI e FRANCESCA CALDIANI.

Gli autori del gruppo CHIMERA dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo TWIZEL, dai cui autori verranno a loro volta commentati e classificati.

Questo è un gruppo da NOVE racconti e saranno i primi QUATTRO racconti ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati da ELEONORA ROSSETTI e FRANCESCA CALDIANI. Le due autrici scelgleranno i migliori TRE tra i finalisti e li promuoveranno alla SUPERFINALE e quindi alla lettura e commenti e classifica di GIANNI LA CORTE! Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo per eccesso, regola che, saltuariamente posso decidere di infrangere allo scopo di permettere una migliore fruizione dell'edizione per i concorrenti.


Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti Rank d'Era (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via) mentre coloro che ancora non hanno punti rank d'Era sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo Z, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo CHIMERA:

Notte di Natale, di Marco Roncaccia, ore 00.58, 4982 caratteri
La vera ombra, di Andrea Partiti, ore 00.59, 3852 caratteri
Ecatoncheiros, di Roberto Romanelli, ore 00.07, 3805 caratteri
Notte, di Mario Pacchiarotti, ore 00.55, 4943 caratteri
I regali di Altrodove, di Kuranes, ore 00.58, 4149 caratteri
Conta i tuoi colpi, di Federico Martello, ore 23.53, 4968 caratteri
Veicoli, di Giuseppe De Micheli, ore 00.37, 4513 caratteri
Il tutto ogni notte, di Mirtide, ore 00.41, 4957 caratteri
L’incontro, di Sonia Lippi, ore 01.28, 4990 caratteri MALUS 4 PUNTI

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 28 DICEMBRE per commentare i racconti del gruppo TWIZEL. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 29 DICEMBRE, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia e stilerò quella finale dei raggruppamenti.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare gli OTTO racconti del TWIZEL e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete SEDICI (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo TWIZEL.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA NATALE A LA CORTE EDITION A TUTTI!



alexandra.fischer
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Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » martedì 19 dicembre 2017, 20:04

Buonasera, ecco i miei commenti e relativa classifica:

NOTTE DI NATALE di Marco Roncaccia Storia molto amara. In una notte, il tuo protagonista si gioca la vita per l’errore di un addetto alle cassette di sicurezza. Il suo gesto insano, dettato dalla scoperta (rivelatasi poi falsa) di avere un padre pedofilo rappresenta il crollo finale del protagonista, la cui vita è stata segnata da questo padre professore di liceo e seduttore di allieve. Naturale che lui si sia schierato dalla parte della madre e abbia bruciato tutte le cartoline paterne trovando penoso il natale (periodo della separazione dei genitori). Il finale è di un umorismo macabro alla Bierce.

Attenzione a:
refuso mia padre per mio padre.
Si per Sì.

LA VERA OMBRA di Andrea Partiti Storia particolarissima, dove le lampade e le ombre che acquistano corpo mentre la notte trascorre incuriosiscono il lettore. Mi sono piaciute le descrizioni del candelabro elettrico con le rose, dell’abat-jour blu e delle lampade lacrima e tartaruga. C’è una grande capacità nel rendere il fantastico puro (da dove vengono le lampade? Chi le accende? Come fanno a continuare ad accendersi nonostante il black-out? Domande senza risposta, ed è il pregio della storia).

Attenzione a:
refuso una nuovo accensione per una nuova accensione.
refuso: Rebbero per Crebbero.
Per cosa ne so io, l’abat-jour in italiano è femminile.

ECHATONCHEIROS di Roberto Romanelli La storia, di SF, è costruita intorno al punto di vista di un protagonista che sta morendo (è la sua ultima notte di vita sulla nave spaziale colpita durante un attacco). Ecco, io l’ho vista così: lui sta morendo (lo si capisce dal livello di ossigeno in calo) e sta rievocando nella mente la storia con la compagna che non rivedrà più, ma c’è anche il punto di vista degli altri, i vincitori, pronti a riprendere una vita che a lui è stata tolta. Storia amara, dura e ben scritta.

NOTTE di Mario Pacchiarotti Simpatica storia: l’aspirante dongiovanni Tony in vacanza al mare con l’amico Cesare incontra la dea della Notte in cerca di avventure a sua volta (gli chiede di essere il suo eroe per una notte). Simpatico il finale, con Tony diventato celebre per via della sua avventura con la dea. Il particolare che fosse sotto l’effetto di stupefacenti durante l’incontro con la dea rende la storia il tipico fantastico puro (peccato che Tony non abbia parlato di più ai giornalisti delle sue imprese).


I REGALI DI ALTRODOVE di Kuranes La storia natalizia si svolge la notte della vigilia, ma non è il natale stucchevole degli spot televisivi, no, qui si respira l’atmosfera lovecraftiana di Yuletide (l’orrore che fa capolino nella solennità della festa e degli addobbi…gli elfi addetti ai regali lavorano a una catena di montaggio e Babbo Natale è uno scheletro ghignante). Ottima la scrittura, ricorda le filastrocche che appaiono nei fumetti di Dylan Dog.

CONTA I TUOI COLPI di Federico Martello Il racconto di una lunga mattanza nella notte è ben reso nella tecnica sincopata della scrittura. Mi piace anche il punto di vista del protagonista mascherato (sempre con la mente rivolta all’amata Sara) costretto ad abbattere avversari camuffati da animali (orso, rettile, toro, gufo) senza saperne il motivo (questo incuriosisce il lettore, così come la voce metallica che scandisce il tempo). Non sarebbe stato male un colpo di scena in più nel finale (troppe domande qui sanno di incompleto, di una storia appena decollata).

VEICOLI di Giuseppe De Micheli La tua storia, che si svolge tutta in una notte nell’ultima parte (quando il medico genetista prepara l’omicidio della collega così somigliante alla figlia di lui, Melania, creata dalla genetica) è ben costruita: lui ha trasgredito la legge di un mondo orwelliano, dove gli individui vengono creati geneticamente e in numero chiuso in nome di un ordine gelido. Mi è piaciuto il dottor Kramer, coraggioso al punto di rubare il gene di una ballerina per avere una figlia geniale (lui che non ha potuto averne di suoi nel nome della legge). La Mente Superiore (una Divinità Creatrice, della quale mostri il punto di vista) si insinua nella mente di Melania senza che lui lo sappia, ma il medico ha preparato la fuga della figlia su un’Arca diretta verso un pianeta dove la legge non ha presa. Ecco una storia molto interessante, che può svilupparsi in una saga di SF.

IL TUTTO OGNI NOTTE di Mirtide Storia psicologica, nella quale ogni notte B rivive le proprie angosce, dovute a un’insoddisfazione emotiva (i cinque anni di convivenza con N pesano, e anche il confronto con un mondo caotico). Neppure l’amante, R, pur presente nella vita di B, riesce a mitigarne le sofferenze (parla al passato, vede la storia con questa persona come un sogno). Il finale è ottimistico, B trova comunque calore nella mano di R, fino alla prossima crisi notturna. Storia di echi landolfiani e moraviani, nella quale mancano molti dettagli (ambientazione, caratterizzazione dei personaggi: ma tu l’avevi pensata così e io la vedo come il punto di partenza per una storia di più ampio respiro).

L’INCONTRO di Sonia Lippi storia molto natalizia, alla Frank Capra. In una notte un aspirante suicida vedovo incontra un ladruncolo alle primissime armi e gli offre un futuro (ottenendo il figlio che lui e la moglie defunta non sono riusciti ad avere) dopo che il piccolo ladro lo ha salvato dal treno. L’idea c’è ed è graziosa, adatta al periodo, ma ci sono punti da rivedere riguardo alla verosimiglianza (se l’uomo dà tutti i soldi al bambino, come fa a comperare la rosa per la moglie? Come fa un bambino di dieci anni a trascinare via un uomo sul punto di buttarsi sotto un treno? Ecco, al tuo posto ritoccherei il personaggio del ladruncolo dandogli qualche anno in più (soprattutto per quel che riguarda il linguaggio e poi è inverosimile che rapini l’uomo con un coltello così a sangue freddo, a meno che non sia stato addestrato dall’Isis).

Attenzione a:
sto arrivando amore mio (manca la virgola dopo arrivando)
Le premette la giugulare (gli premette visto che è un uomo, errore ripetuto anche nel resto del racconto)
Sbrigati dammi il portafoglio svelto (frase da riscrivere così: Sbrigati, dammi il portafoglio. Svelto)
Smettila di ridere faccio sul serio! (frase da riscrivere così: Smettila di ridere, faccio sul serio!)
Ma che c….o stai farneticando (mettere un punto interrogativo dopo farneticando)
O te ne vai capito? (manca la virgola dopo vai)
Troppe ripetizioni: stronzo, stronzate, sputtanarsi, puttane.
Ma chi c…o sei Babbo Natale? (manca la virgola dopo sei)
Refuso: Bouna per buona.
Ci sono parti da rivedere: vuoi dei soldi (con il vuoi scritto minuscolo in apertura di dialogo e anche il benissimo in apertura di dialogo scritto allo stesso modo, ma a inizio dialogo ci vuole la maiuscola).
Va (scriverei: va’ )
Se ti offro una bella colazione paparino (manca la virgola dopo colazione)


La mia classifica (soffertissima, perché siete tutti bravissimi) è:

ECHATONCHEIROS di Roberto Romanelli

LA VERA OMBRA di Andrea Partiti

I REGALI DI ALTRODOVE di Kuranes

NOTTE DI NATALE di Marco Roncaccia

VEICOLI di Giuseppe De Micheli

NOTTE di Mario Pacchiarotti

CONTA I TUOI COLPI di Federico Martello

IL TUTTO OGNI NOTTE di Mirtide

L’INCONTRO di Sonia Lippi

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SalvatoreStefanelli
Messaggi: 278

Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » mercoledì 20 dicembre 2017, 19:06

I REGALI DI ALTRODOVE di Kuranes - 1
Che bella filastrocca dell'orrore. Questa storia mi è proprio piaciuta, sia nella trama che nella sua trasposizione scritta. Vi ho trovato un eccellente ritmo, uno svolgersi cambiando di volta in volta piccoli particolari che rendevano il quadro sempre più completo e affascinante. Forse, solo un po' stancante la ripetizione dei nomi, più di quella delle frasi. Direi la migliore prova in questa sezione de La Corte Edition. Bravo Luca.


NOTTE di Mario Pacchiarotti - 2
Mah! Ti verranno anche idee più coinvolgenti, ma questa non è niente male. C'è un buon ritmo, è intrigante e ti lascia pensare a più finali (horror, romantico, avventuroso, thriller) sino alla seconda parte. Quando ho letto il finale da te scelto ho pensato: qui c'è una storia già scritta da qualche parte, forse un romanzo già pubblicato o che si vorrebbe pubblicare, da cui hai preso spunto per questa specie di spin-off letterario. La storia fa sorridere, prende quella parte romantica di ognuno, sfiora il desiderio erotico di tanti sogni giovanili e non solo, fa sperare in un finale a sorpresa che metta i brividi... poi, si conclude in una simpatica trovata che ti lascia con il sorriso, anche se un po' insoddisfatti. Comunque, bravo.


CONTA I TUOI COLPI di Federico Martello - 3
In effetti la tua storia, Federico, mi sembra un grande gioco di ruolo, di quelli visti nei fumetti e negli anime della cultura giapponese degli scorsi anni. Un horror dei tempi moderni che anche alcune serie televisive americane hanno poi ripreso. C'è ritmo, c'è tensione, ci trovo meno emozione di quanto avrei sperato, meno brividi, ma non mancano del tutto. Mi pare di aver visto un paio di refusi, ma non ricordo quali (tutto normale, dopotutto). Una buona storia che, forse, meritava un livello di emozionalità molto più profondo.

NOTTE DI NATALE di Marco Roncaccia - 4
Sai, Marco, mi stavo dicendo che stavo leggendo un racconto sbagliato e questa cosa mi sembrava parecchio strana. Per carità, il racconto non presentava particolari errori, sbavature, cadute di stile ma non aveva neanche alti livelli di emozionalità o impatto visivo. Poi, è arrivato il finale e il cerchio ha cominciato a quadrare. Tutto prendeva un senso. Storia divertente, in fondo. Non la vedo un capolavoro ma una buona storia sì.

LA VERA OMBRA di Andrea Partiti - 5
Ciao Andrea. Una strana e interessante storia horror. Mi piace molto come giungi al finale, in special modo la seconda parte della storia, molto più ritmata e veloce. L'unica cosa che mi manca, ma non ridarebbe il fiato perso negli spasmi della lettura, è il senso della storia, che non trovo. Mi sarebbe piaciuto avere un indizio del perché tutto questo accade, un accenno a chi sia l'ombra femminile (perché proprio femminile? volevi forse mostrare la signora morte?). Un horror non ha necessariamente un perché e in fin dei conti anche questa cosa lo rende orrifico, ma avrei gradito. Comunque, una buona storia.

ECHATONCHEIROS di Roberto Romanelli - 6
Ciao Roberto. Guarda, non so che dirti. Trovo che la storia abbia un grande potenziale, sento che esiste una idea di fondo idealmente molto interessante ma che non riesco a percepire in modo completo. Da quello che ho capito sembra una squadra che opera al salvataggio di una vita (la nave) con tecnologie all'avanguardia. In un certo senso mi ricorda un film di fantascienza degli anni 60 "Viaggio allucinante", qui con un futuro e una tecnologia ben diversa, ovvio. Però, quello che mi manca è un finale che riesca a riconoscere come tale, un coinvolgimento maggiore che non riesco ad avere perché i singoli momenti in cui si svolge la storia mi confondono (credo che per una storia così breve hai messo dentro troppe cose che bisogna cercare d'immaginarsi e capire).

L’INCONTRO di Sonia Lippi - 7
Ho letto la storia e da subito mi aspettavo un finale di salvezza, un qualcosa che desse un senso alla voglia di tornare a vivere. Copione rispettato, ciò nonostante, la storia è ben scritta, strutturata, con un buon ritmo. Ci sono delle sviste tipo alcune iniziali di frasi che vorrebbero la maiuscola, oppure finali di parole che dovrebbero essere al maschile e non al femminile, spazi mancanti tra le parole, lettere mancanti o invertite, qualche virgola che non c'è, ecc. Tutte quisquilie che, se vuoi, posso andare a cercarti una per una. Nella parte finale a un certo punto sembra che il protagonista sia diventato donna, il che mi ha fatto pensare allo spirito della moglie che sta portando il marito al suicidio (penso sia la mia deriva horror). Una storia piacevole da leggere e ben sviluppata.

IL TUTTO OGNI NOTTE di Mirtide - 8
Appena finito di leggere ho pensato che questa storia avesse il suo coraggio, vi ho visto un ideale rapporto lesbo a cui si contrapponeva uno "contronatura" etero, un senso di disaggio psicologico forse proprio dovuto a una cattiva accettazione del proprio sentire in rapporto a una costante più comune. Ho anche pensato, al termine di alcuni passaggi, a una svolta sanguinolenta. Trovo che ci siano troppi termini che finiscano in -mente nello spazio di poche righe e questo appesantisce la lettura. Tutto sommato una storia viva. La frase finale non mi è piaciuta, però.


VEICOLI di Giuseppe De Micheli - 9
Ciao Giuseppe. Hai scritto una storia dal potenziale interessante. L'ho trovata un po' confusionaria, specie nel finale, ma quello che mi pare di aver capito vede un alieno giunto sulla Terra costringere, in un modo non ben chiaro (forse tramite DNA) un ingegnere a riprodurre il suo DNA in una nuova donna per poi averla messa in una navicella in partenza verso lo spazio. La ripetizione del perché l'ingegnere abbia creato Melania mi sembra inutile e ridondante. All'inizio ho trovato confusionario il gioco tra Natalia e Melania: che senso ha l'aver parlato della prima ancora non l'ho capito. Insomma, non è che questa storia mi abbia convinto più di tanto.


LA CLASSIFICA

1 - I REGALI DI ALTRODOVE
2 - NOTTE
3 - CONTA I TUOI COLPI
4 - NOTTE DI NATALE
5 - LA VERA OMBRA
6 - ECHATONCEIROS
7 - L'INCONTRO
8 - IL TUTTO OGNI NOTTE
9 - VEICOLI

viviana.tenga
Messaggi: 500

Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » martedì 26 dicembre 2017, 19:03

CLASSIFICA
1)LA VERA OMBRA, di Andrea Partiti
2)I REGALI DI ALTRODOVE, di Kuranes
3)NOTTE DI NATALE, di Marco Roncaccia
4)CONTA I TUOI COLPI, di Federico Martello
5)NOTTE, di Mario Pacchiarotti
6)IL TUTTO OGNI NOTTE, di Mirtide
7)ECATONCHEIROS, di Roberto Romanelli
8)L'INCONTRO, di Sonia Lippi
9)VEICOLI, di Giuseppe De Micheli

COMMENTI
1)LA VERA OMBRA, di Andrea Partiti
Ottimo racconto, surreale e inquietante. Certo, arrivati alla fine rimane la curiosità di saperne di più sull'ombra misteriosa, ma probabilmente a far funzionare bene il racconto è proprio il mistero non chiarito. Belle le immagini delle singole lampade, ben gestito il ritmo e la tensione. Insomma, non riesco proprio a trovare appunti da farti. Complimenti!

2)I REGALI DI ALTRODOVE, di Kuranes
C'è qualcosa di quasi ipnotico nel tuo racconto, nel ritmo frenetico e nelle filastrocche che metti in scena. L'orrore non si coglie subito (per lo meno, io non l'ho colto subito), ma quando arriva arriva bene. Avrei forse apprezzato qualcosina in più nel punto di vista umano. Quello che c'è basta a inquadrare l'ambientazione, ma secondo me un paio di dettagli in più avrebbero potuto dare ancora più spessore (e, perché no, orrore) al racconto.

3)NOTTE DI NATALE, di Marco Roncaccia
Racconto ben scritto, il ritmo è quello giusto e tiene l'attenzione del lettore. A un certo punto stavo rimanendo perplessa dall'evoluzione della trama, ma il colpo di scena finale ha raddrizzato tutto.
Come unica nota, abbasserei di uno o due anni l'età della studentessa; all'ultimo anno di liceo si è maggiorenni, e non sono sicura che il professore sarebbe stato licenziato così facilmente (per lo meno: nel mio liceo c'era un professore che, notoriamente, ogni tanto aveva relazioni con studentesse diciottenni, e non dico che la cosa fosse ritenuta normale, ma nemmeno è mai stato licenziato).

4)CONTA I TUOI COLPI, di Federico Martello
Secondo me il finale è giusto così, un colpo di scena avrebbe rischiato di risultare forzato o rovinare l'atmosfera sospesa che avevi creato. Forse lo stile si poteva asciugare ancora un po' di più per rendere il racconto più d'effetto e alienante (per esempio, togliendo i riferimenti all'orrore e forse addirittura quelli a Sara). Nel complesso, una buona prova.

5)NOTTE, di Mario Pacchiarotti
Il racconto è ben scritto, ma sono un po' perplessa per il finale, che ho trovato anticlimatico. Forse avevo troppo in mente Bilquis di American Gods (non so se hai presente, ma a un certo punto la somiglianza è molto forte) e quindi troppe aspettative verso una conclusione più truculenta. Per il resto, il racconto è ben scritto, la scena principale ben costruita e non trovo particolari appunti da farti.

6)IL TUTTO OGNI NOTTE, di Mirtide
Racconto psicologico che mette in scena una situazione abbastanza complessa, ma che hai saputo rendere bene. Non mi ha convinta molto la scelta di chiamare i personaggi con iniziali, non ci trovo un motivo pratico e secondo me tende a rendere il tutto un po' più faticoso da seguire. Non mi ha convinto molto nemmeno la frase finale. Secondo me il concetto era già chiaro dallo scambio di battute "anche stanotte?" "anche stanotte", rimarcarlo in modo esplicito finisce per togliere forza invece che darne.

7)ECATONCHEIROS, di Roberto Romanelli
Il racconto mi ha preso un sacco fin da subito, il ritmo è ottimo, l'ambientazione interessante... solo che sono arrivata alla fine senza averci capito un granché. Non ho capito come si incastrano i vari pezzi: le parti in corsivo sono ricordi di uno dei personaggi delle altre? Chi? Sono flash della vita sulla Nave Colonia? Il livello di ossigeno in calo è relativo all'ecosistema della nave (come fa pensare il termine 'avaria') o è uno dei personaggi che sta morendo in seguito alla missione andata male (come fa pensare 'funzioni vitali')?
Forse sono io che mi sono persa qualcosa, ma ho fatto davvero troppa fatica a inquadrare la trama. Ed è davvero un peccato, perché altrimenti l'avrei trovato un racconto davvero ottimo.

8)L'INCONTRO, di Sonia Lippi
Purtroppo i refusi e le incertezze formali pesano sulla leggibilità del testo; questo penalizza un po' il racconto, di per sè buono e potenzialmente intenso dal punto di vista emotivo (ma non riesce a esserlo del tutto perché, appunto, la lettura qua e là si inceppa).
Personalmente, non mi aspettavo il finale, ed è stato una piacevole sorpresa (non avrei comunque visto la morte del protagonista come un "finire male" del racconto, perché sembrava andare incontro alla sua fine in modo sereno). Piccola perplessità sulla trama: perché Riccardo ha preparato una ventiquattrore con tutti i suoi risparmi da lasciare sul tavolo? L'ho trovato un po' artificioso, in fondo poteva lasciare il biglietto con le sue ultime volontà anche senza che i soldi fossero fisicamente lì.
Nel complesso, un racconto che potrebbe davvero diventare buono con un po' di revisione.

9)VEICOLI, di Giuseppe De Micheli
Mi dispiace, ma non mi ha convinto molto. L'idea di base è interessante, ma dialoghi troppo forzati, chiaramente con lo scopo di dare informazioni al lettore (parlo soprattutto del generale che sbotta in tema armonia sociale). Inoltre, anch'io non ho capito il perché viene tirata in ballo Natalia all'inizio. La mia impressione è che tu avessi in mente qualcosa di troppo complesso per il limite di caratteri e si sentono gli effetti della compressione.

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giuseppe.gangemi
Messaggi: 165

Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » giovedì 28 dicembre 2017, 11:15

Siete stati tutti bravi e mi avete messo in difficoltà con la classifica
CLASSIFICA
1- Notte di Natale, di Marco Roncaccia
2- La vera ombra, di Andrea Partiti
3- I regali di Altrodove, di Kuranes
4- Notte, di Mario Pacchiarotti
5- Conta i tuoi colpi, di Federico Martello
6- Veicoli, di Giuseppe De Micheli
7- Ecatoncheiros, di Roberto Romanelli
8- Il tutto ogni notte, di Mirtide
9- L’incontro, di Sonia Lippi

Commenti
NOTTE DI NATALE di MARCO RONCACCIA

Ciao Marco,
hai scritto un racconto buono e lineare, non ho nulla da dirti.
La storia scorre bene e in modo comprensibile.
Ho visto solo qualche d eufonica.
La storia mi è piaciuta. Si legge bene.
Forse potresti accennare al fatto che il malinteso sul numero del magazzino è stato causato dalla semi bruciatura del bigliettino causato dallo stesso protagonista del racconto. Darebbe quel tocco in più di beffa ironica che a me piace tanto e che è comunque presente nella tua storia.
Tema presente

La vera ombra - Andrea Partiti

Ciao Andrea,
del tuo racconto mi piacciono soprattutto le descrizioni delle ombre e delle lampade. È una storia inquietante e surreale. Mi piace molto.
I tentativi del tuo personaggio di spegnere le lampade mi hanno fatto ricordare un vecchio spot degli anni '80, quello dei rubinetti zucchetti.
https://www.youtube.com/watch?v=8Cfo06DvA5M
Sì li era una cosa ironica, il tuo racconto è più serio, ma io vedo ironia in ogni cosa.
Complimenti è un bel racconto ricco di belle immagini.
Tema rispettato.

I regali di Altrodove

Ciao Kuranes,
hai scritto un bel racconto. Me lo immagino trasposto in stop-motion sul modello di Nightmare before christmas di Tim Burton. È sicuramente un racconto dalle tinte dark ma adatto anche ai più piccoli. Siamo appunto vicini alle opere di Tim Burton secondo me.
Sicuramente il punto di forza sta nella divisione ritmata del racconto che da proprio il senso e il ritmo della catena di montaggio. Qualcosa che rimanda anche ai 7 nani della Disney.
Tema rispettato.
Bravo

Notte - Mario Pacchiarotti

Ciao Mario,
la storia è stata di mio gradimento.
Per certi aspetti è un racconto abbastanza classico ma mi ha sorpreso il finale che proprio non mi aspettavo. Non immaginavo proprio che il tuo protagonista fosse uno scrittore di una trilogia.
Penso sia un racconto ben scritto, forse alcune info mitologiche non sono proprio corrette ma mi potrei sbagliare. Proteo non penso sia un eroe ma più una divinità minore e poi a me fa venire in mente soprattutto la sindrome di proteo e non un eroe. Penso che queste imprecisioni siano volute.
Tema rispettato, bella storia.

Conta i tuoi colpi - di Federico Martello

Ciao Federico,
la tua storia che segue un po' il filone dei vari Saw, Cube e Hostel mi è piaciuta. È un genere che qualche hanno fa seguivo molto.
Forse manca qualcosa, probabilmente manca la presenza fisica del Villain burattinaio anche solo di sfuggita all'interno della storia, magari qualcuno che alla fine scuce le varie maschere per riutilizzarle in un prossimo game.
Secondo me rimandi anche ad american horror story, in una stagione vi è uomo con testa di toro, in un altra uomo con la testa di maiale. Bravo.
Tema rispettato.

VEICOLI di Giuseppe De Micheli

Ciao Giuseppe,
la tua storia mi è piaciuta e l'ho trovata molto interessante.
Merita però più spazio, ad ora ha troppi elementi troppo compressi in soli 5000 caratteri. Quei caratteri basterebbero a mala pena per descrivere le vicende millenarie dell'entità superiore che muove le fila del tuo racconto.
Citi 3 figure femminili e forse sono troppe. Due hanno addirittura nomi simili che tendono a confondere il lettore.
La spiegazione del piano demografico all'interno dei dialoghi non mi è dispiaciuta.
Tema rispettato


Ecatoncheiros - Roberto Romanelli
Ciao Roberto,
hai scritto una storia con un'ottima ambientazione e un ottimo potenziale. La parte più interessante sono proprio questi ecatoncheiros che sono in grado di aumentare il loro potenziale bellico grazie al controllo di vari droni. Ricordano un po' il metamorfo Varamyr che era in grado di controllare vari animali insieme. Nella tuo racconto tutto ciò è potenzialmente più figo.
Io legherei maggiormente la tua storia alle vicende del mito greco, scriverei una titanomachia sci-fi. Giustissimo aver solo tre ecatoncheiros, io però accennerei che il massimo di droni potenzialmente controllabili è 100.
L'alternanza temporale mi è piaciuta, però sacrifichi gli antagonisti e le scene di combattimento facendo questi flashback.
Lo scorrere del tempo e la sua scansione è fatta bene.
Non ho però capito pienamente il finale.
Tema presente


Il tutto ogni notte

Ciao Mirtide,
la storia è scritta bene ed è resa bene.
Concordo con il fatto che hai utilizzato troppi avverbi che finiscono in -mente.
Il racconto va bene e penso che sei una scrittrice brava, preparata e che sa quello che scrive.
La frase finale che alcuni ti criticano a me è piaciuta.
Di questo racconto mi è piaciuto soprattutto lo stile e l'aspetto psicologico. Bello il conflitto interiore della protagonista.
Tema rispettato, brava.

L'INCONTRO
Ciao Sonia,
la storia mi è piaciuta e fa molto clima natalizio. Mi è piaciuto molto il finale con la svolta in positivo per i personaggi principali della tua storia. Il tema della redenzione e di altre possibilità per rimettersi in piedi è uno dei miei preferiti. Forse perchè anche io sono un Underdog.
L'unica pecca sono quei refusi sparsi per il testo. Il più evidente e il più brutto è bouna serata.
Tema presente e storia molto carina. Peccato che forze maggiori ti abbiano ostacolato, bravissima comunque.
Ciao

Fernando Nappo
Messaggi: 585

Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » giovedì 28 dicembre 2017, 16:14

Questa la mia classifica, piuttosto sofferta soprattutto nella parte alta.

1) I regali di Altrodove, di Kuranes
Ciao Kuranes,
il tuo racconto mi ha ben predisposto alla lettura a partire dal titolo, che promette... stranezze. E le mantiene pure. Il ritmo cantilennate, le ripetizioni, danno al tuo racconto un incedere quasi da filsatrocca, che, personalmente, trovo ipnotizzante, che invita a proseguire nella lettura. Indovinata, a mio avviso, la svolta horror, che pian piano si svela agli occhi del lettore che ormai dovrebbe già aver capito che gli questi elfi sono un po' insoliti. Perfettamente in tema, direi.

2) La vera ombra, di Andrea Partiti
Ciao Andrea,
complimenti per la fantasia. La storia è molto particolare, strana e straniante. La prima parte, con tutte quelle lampade che appaiono e si accendono, e il protagonista che fatica a cercare di spegnerle è davvero inquietante. Il finale è tipico di certe storie horror, in cui non si spiega nei dettagli ciò che sta accadendo, non si sa il perché, e nemmeno chi siano le ombre e le sagome. Ma dato il tipo di storia ci sta bene. E tutto si svolge in una sola notte, per cui tema centrato.

3) Conta i tuoi colpi, di Federico Martello
Ciao Federico,
il tuo racconto con la descrizione in soggettiva mi ha fatto venire in menta i primi DOOM e giochi del genere. L'idea non è forse originalissima, ma è ben condotta e si sente la tensione crescere fino al momento fatidico in cui scade il conto alla rovescia. Momento in cui, sul più bello, chiudi il racconto. E, a mio avviso, va proprio bene così. Sarebbe un ottimo preludio a un racconto molto più lungo. Uno, due, tre... e si attacca con la storia, per capire come si sia giunti alla carneficina finale. Decisamente in tema, direi.

4) Notte di Natale, di Marco Roncaccia
Ciao Marco,
una storia tutta in una notte, come da tema, ben scritta e ben condotta. Lo svolgimento è piuttosto lineare, e forse questo racconto non è originale come altre tue storie che ricordo, ma si legge molto bene. Si movimenta verso il finale, con la scoperta degli abusi sui bambini, e il suicidio del protagonista. Un buon racconto.

5) Notte, di Mario Pacchiarotti
Ciao Mario,
un buon racconto, che rispetta il tema. Mi è piaciuto come si sviluppa: si inizia con un Tony semi depresso e spinellato, per arrivare a un crescendo di tensione erotica tra Tony e la misteriosa nudista che promette faville. Il finale, però, rispetto a quanto lo precede, mi è sembrato un po' debole, un po' sottotono. A una prima lettura non avevo neppure capito perché un qualche giornalista stesse intervistando Tony. Si capisce, alla fine, ma a mio parere lascia un pochino delusi.

6) L’incontro, di Sonia Lippi
Ciao Sonia,
il tema è sicuramente centrato, e la storia è gradevole, ma a mio avviso un pochino telefonata. Non so perhé, ma nel momento in cui Riccardo "lancia" al lettore l'associazione Diego/figlio ho subito pensato che Diego l'avrebbe salvato e lo avrebbe adottato come papà. Non che sia sbagliato, sia chiaro, però mi suona un po' buonista e natalizio. E nemmeno questo è sbagliato a prescindere, ovviamente, è semplicemente una mia interpretazione. Diversi refusi, ma di questo hai già dato ampia spiegazione (dovrebbero creare un gruppo FB di t9 haters, mi ci iscriverei all'istante!)

7) Veicoli, di Giuseppe De Micheli
Ciao Giuseppe,
il racconto, sicuramente in tema, ha molte potenzialità, nonostante l'idea delle procreazioni 'pilotate' e 'contingentate' per assecondare le necessità della societaà non sia una novità in SF. Ma come ti hanno fatto già motare ci sono un po' di cose che andrebbero rifinite. In primi la confusione che può generare nel lettore la presenza di Natalia all'inzione della storia, e altrettanto per quanto riguarda alcuni dialoghi del generale, un po' troppo spiegosi. E poi il finale che richiederebbe una maggiore chiarezza, per capire chi o cosa sia l'entità immortale e suprema, e come abbia potuto generala un semplice uomo. Insomma, potenziale ce n'è, se vuoi approfondire.

8) Ecatoncheiros, di Roberto Romanelli
Ciao Roberto,
e... niente, non sono riuscito a seguirti. Ammetto di non racapezzarmici un granché. C'è un bel ritmo, sostenuto, e forse un paio di navi, di cui na in difficoltà. No, forse è qualcuno su una nave che rivive avvenimenti a cui ha partecipato su un'altra nave, in seria difficoltà. Forse una o entrambe le navi sono generazionali, però non ho capito praticamente nulla di quello che succede, del susseguirsi degli avvenimenti. Lo rileggerò, di sicuro, e spero di riuscire a "penetrare" la vicenda e a capirla fino in fondo. Ma al momento non ci sono ancora riuscito.

9) Il tutto ogni notte, di Mirtide
Ciao Mirtide,
anch'io ho interpretato il tuo racconto come la storia di una ragazza lesbica che nei suoi sogna prova ad agire "contro la sua natura", anche per dimenticare le maleparole della gente, e le difficoltà con cui affronta il suo rapporto, che tra l'altro pare non stabilissimo. Leggo dal tuo commento che non era tua intenzione evidenziare la questione del tipo di rapporto, lesbo vs etero, ma a me è parsa in realtà abbastana evidente. L'idea delle iniziali dei nomi non mi esalta, ma non è un problema. Personalmente l'ho trovato un po', non so come dire, costretto, strizzato in se stesso. Per spiegarmi meglio, anche a una seconda rilettuta, mi ha dato l'impressione di essere più il riassunto di un romanzo, una sinossi, che non un racconto. Ma questa è una mia impressione, e prendila per quello che vale.

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giancarmine trotta
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Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » giovedì 28 dicembre 2017, 17:30

Classifica:

1) CONTA I TUOI COLPI, di Federico Martello
2) LA VERA OMBRA, di Andrea Partiti
3) NOTTE DI NATALE, di Marco Roncaccia
4)I REGALI DI ALTRODOVE, di Kuranes
5) NOTTE, di Mario Pacchiarotti
6) VEICOLI, di Giuseppe De Micheli
7) ECATONCHEIROS, di Roberto Romanelli
8) IL TUTTO OGNI NOTTE, di Mirtide
9) L'INCONTRO, di Sonia Lippi

Commenti in ordine sparso:


IL TUTTO OGNI NOTTE, di Mirtide
Ciao Mirtide,
ci proponi un racconto che scava nella psiche, nei dettagli dell'inconscio, nelle paure, nei rapporti interpersonali e nell'animo dei protagonisti.
L'ho trovato interessante, certamente pesante, nel senso che un testo del genere non è il classico racconto leggero da spulciare in vacanza; ma è una scelta stilistica ben precisa che non hai tradito dal primo all'ultimo rigo. Le iniziali dei nomi, poi, uniti all'astrazione degli ambienti (tranne l'accenno al letto), donano al racconto un senso di universalità, come se la storia non avesse una connotazione tipica; come se il racconto fosse la teoria delle storie e delle vite, quelle con le persone vere, con i nomi di persona, con le case, ecc...
Non ho idea della classifica perché è il secondo racconto che leggo del gruppo: a prescindere da questa certamente ci hai fatto leggere qualcosa di interessante che non passa inosservato.
Alla prossima,
G.
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CONTA I TUOI COLPI, di Federico Martello
Ciao Federico,
in questo racconto e quindi nel tuo modo di scrivere vedo tante potenzialità. A me è piaciuta molto la tensione che sei riuscito a creare, circondata dall'inconsapevolezza del protagonista. Non sapere perché si uccide se non per salvarsi è un ottimo motivo per farlo. Manca solo un raccordo, un piccolo infinitesimo legame tra le teste di animali e un qualcosa all'inizio o alla fine del racconto; con questo piccolo passaggio il racconto sarebbe stato ottimo. Rimane comunque una buona prova, che promuovo.
Il finale va bene così per me.
Alla prossima,
G.
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LA VERA OMBRA, di Andrea Partiti
Ciao Andrea,
la tensione è la vera protagonista del tuo racconto. Ottimo il ritmo, buona la struttura. Anch'io avrei preferito sapere qualcosa in più di questa figura, bramoso di assaporare le emozioni del protagonista, le sue paure, i suoi perché.
E' come se lo spot delle nove irrompesse sulla lettura.
Invece no.
In questo genere di racconti non è necessario scoprire le carte, anzi. Forse proprio il chiaroscuro con cui lasci il lettore stuzzica la voglia di continuare a leggere, e questo è un bene.
Tema centrato.
Prova per me superata.
Alla prossima,
G.
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NOTTE DI NATALE, di Marco Roncaccia
Ciao Marco,
prima di commentare questo racconto volevo farti i complimenti per la serie di racconti uno più bello dell'altro di questa edizione di MC, che per la prima volta ho seguito dall'inizio alla fine. Tu e Raffaele Marra, con due stili diversi, siete stati ottimi compagni di viaggio di pomeriggi e serate altrimenti meno interessanti. Ovvio che il discorso andrebbe allargato anche a moltissimi altri protagonisti, ma lo faccio su questo spazio e (tra poco) su quello di Raffaele perché voi vi giocate la vittoria finale. E' un gioco e non si vince nulla, però l'in bocca al lupo lo faccio lo stesso, a te e a lui.
Veniamo al racconto: Non la tua prova migliore! Con questo non dico che non sia scritto bene, ma solo che mi hai abituato troppo bene! Lo stile è buono, lineare. Il finale ci sta, ma stretto stretto. Ha scritto bene Giuseppe Gangemi, forse un riferimento alla bruciatura avrebbe migliorato la percezione del finale. Perché è lì che torna meno: un addetto che sbaglia una cosa così importante, neanche fosse uno scontrino della lavanderia con la giacca sbagliata. Lo stesso addetto lo lascia solo a rovistare, per ore e ore.
Superato questo scoglio, la riflessione generale sul racconto resta valida: un racconto ben scritto con un finale amaro, tragico. Prima un Babbo Natale che scappa via di casa per aver tradito. Poi un Babbo Natale che porta morte ai bambini e infine, casualmente, che porta al suicidio del protagonista.
Alla prossima,
G.
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I REGALI DI ALTRODOVE, di Kuranes
Ciao Kuranes,
il tuo racconto-filastrocca è indubbiamente originale. Considerato che siamo a Natale e si parla di regali, il tema è perfettamente centrato. La struttura funziona ed è difficile dare suggerimenti; l'unica cosa che ho notato è stata la ripetitività di alcune parti: lo so, è una filastrocca e i ritornelli ci stanno. Ma cantata è una cosa, letta come un racconto lascia altre sensazioni. Non so se è stata la mancanza di tempo a farti propendere per la ripetizione di alcune parti (ci stà) oppure è una scelta specifica; su questo vorrei saperne di più. In generale è un testo accattivante, ben strutturato, che prende il lettore. C'è musicalità nelle parole e le rime attraggono, fanno sorridere, lasciando in secondo piano i contenuti, che invece hanno un sapore molto più amaro.
Alla prossima,
G.
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NOTTE, di Mario Pacchiarotti
Ciao Mario,
per me la storia è molto godibile, per restare in tema. A caldo mi ha lasciato perplesso il finale, un po' debole rispetto ai primi tre/quarti del racconto. A freddo il finale ci sta tutto, il racconto è in tema perché quella notte cambia la vita al protagonista. Ho trovato i dialoghi molto realistici e i pensieri del protagonista altrettanto verosimili in quella situazione. Mi è dispiaciuto non aver saputo del suo amico. Ha aggiunto un punto oppure è rimasto a due? :-)
Per me è un bel racconto, alla prossima,
G.
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VEICOLI, di Giuseppe De Micheli
Ciao Giuseppe,
il tuo racconto segue l'evoluzione della fantascienza: universi, nuovi mondi, creature costruite col DNA. Proprio questo aspetto è quello che mi ha incuriosito di più: mi riferisco allo Stato che decide quante ballerine e quanti operai, quanti professionisti e quanti maestri. Considerando anche grandi società reali dove in passato c'erano leggi sul controllo delle nascite (Cina, ad esempio), credo che quell'aspetto del racconto sia un'evoluzione molto interessante, il punto forte insomma. Concordo con gli altri sulla migliorabilità rispetto ad alcune scelte stilistiche, ma, ripeto, io avrei puntato tutto sul concetto di Stato-macchina oppressivo e sulla voglia del dottore di non rispettare le regole.
Alla prossima,
G.
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ECATONCHEIROS, di Roberto Romanelli
Roberto quando leggo i tuoi racconti so che ci devo mettere la massima attenzione.
Mentre leggevo mi ripetevo: Ecco, mi sono perso qualcosa. L'attenzione non basta!
E' come se ti piacesse farci soffrire!
Poi ho visto di essere in ottima compagnia.
Infine ho letto il tuo messaggio che chiarisce come questo contest di MC sia stato un mezzo e non un fine.
Considerato che la storia è parte di un'altra storia molto più grande, posso giudicare
- la struttura: ottima, coi suoi flashback
- lo stile: diretto e minuzioso nello scegliere i termini appropriati
- la comprensione: eh.. niente, mancano elementi
- il tema: bah, tutto poteva avvenire di notte o di giorno, è preso di lato

Alla prossima,
G.
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L'INCONTRO, di Sonia Lippi
Ciao Sonia,
la tua storia rispetta il tema ed è anche natalizia. Piu americana che italiana in alcune sue sfaccettature. Mi riferisco ai dialoghi, in particolare alle parole del ragazzo all'inizio (Ma che cazzo dici amico, non è così che deve andare, tu dovresti avere paura, e mi dovresti dare il portafoglio mentre mi preghi di non farti del male) per esempio; mi sembrano di un buon telefilm poliziesco.
Non ripeto quanto tu hanno fatto notare in fatto di refusi; a MC e col poco tempo che hai avuto è normale.
Alla prossima,
G.
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raffaele.marra
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Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » giovedì 28 dicembre 2017, 20:10

Ecco la mia classifica. Complimenti a tutti. Ormai siamo in dirittura d'arrivo (per quest'anno) e devo dire che, in queste edizioni, si è definito uno stile personale per quasi ciascuno di voi. I racconti sono ormai riconoscibili e, proprio per questo, ancora più divertenti da leggere e facili da apprezzare. Sarà un piacere ricominciare. A presto!

Classifica:

1° - Notte di Natale, di Marco Roncaccia

2° - La vera ombra, di Andrea Partiti

3° - I regali di Altrodove, di Kuranes

4° - Ecatoncheiros, di Roberto Romanelli

5° - Notte, di Mario Pacchiarotti

6° - Conta i tuoi colpi, di Federico Martello

7° - Il tutto ogni notte, di Mirtide

8° - Veicoli, di Giuseppe De Micheli

9° - L’incontro, di Sonia Lippi


Commenti:

Notte di Natale, di Marco Roncaccia
Come al solito sei dissacrante, crudo, disincantato e ironico al tempo stesso. Credo di aver imparato alcune cose, leggendo i tuoi racconti di quest'anno. Ad esempio, come un corretto dosaggio di ironia e realismo possa rendere credibili e pungenti le storie. Un esempio è il racconto di questo mese, in cui disegni una vicenda animata da un destino beffardo e crudele ma restando nel tuo personale stile, fatto di concretezza distaccata da qualunque minima forma di pathos. Il risultato, come al solito, è una storia che si distacca dalle altre perché si mostra più coraggiosa, meno canonica, per niente politicamente corretta. E' Natale, ma come tu stesso ci ricordi nel tuo incipit, per un figlio di dio che arriva, il figlio di uno stronzo se ne andrà. Curioso: entrambi a questo giro abbiamo intrapreso il tema della notte mescolandolo a un tema ancora più misterioso, cioè quello del rapporto padre/figlio. Il mio padre/figlio è totalmente diverso dal tuo, così come la mia notte di Natale è diametralmente opposta a quella narrata da te. E proprio qui sta il bello di Minuti Contati: ho ancora una volta l'occasione di imparare qualcosa e oggi, comunque vada, sono migliore di ieri.

La vera ombra, di Andrea Partiti
Siamo su Minuti Contati anche per imparare (forse soprattutto per), e credo che tu lo stia dimostrando anche con questo racconto. Mi riferisco in particolare a un commento di una guest di qualche edizione fa a un tuo bel racconto (scusami, ma non riesco a rintracciare né il racconto né l'edizione, ma sono convinto che ti ricorderai subito). In quel commento ti veniva detto che non c'era bisogno di spiegare più di tanto, che il racconto era bello senza per forza tentare di rendere il tutto più giustificato o razionale. Credo sia proprio il caso di questo tuo nuovo racconto in cui lasci il lettore completamente a secco di spiegazioni, e proprio in ciò sta il lato terrificante della storia. La luce, che da sempre è associata al bene, è rassicurante e allontana le paure e le angosce, nel tuo racconto è vista in modo totalmente opposto. La luce è inquietudine, è terrore e angoscia, proprio perché non c'è spiegazione per la sua apparizione. Insomma, il racconto funziona e l'idea è a dir poco geniale. Complimenti. Come sempre, del resto.

I regali di Altrodove, di Kuranes
Un racconto che presenta una forma straordinariamente curata, originale e perfettamente funzionale al narrato. La forma di filastrocca rende il tutto molto più avvolgente e impressionante di quanto potesse fare la stessa trama narrata con altri toni. In altre parole, si tratta di un caso in cui la forma e lo stile possiedono più contenuto di quanto ne presenti la trama. La sensazione che si ha, nel leggerlo, è di completo controllo da parte dell'autore, che nell'immaginario del lettore diventa una sorta di "creatore", onnipotente e onnisciente, capace di coinvolgere tutti tramite una canzoncina quasi infantile eppure capace di raggelare e lasciare il segno. Davvero complimenti.

Ecatoncheiros, di Roberto Romanelli
Come al solito, i tuoi racconti sono tra i più difficili da giudicare. Nel leggerlo emerge chiara la sensazione di un grande lavoro di progettazione che c'è dietro (e se non è così, allora hai davvero un'immaginazione invidiabile e un'altrettanto preziosa capacità di governare l'impulso creativo del momento). I dettagli sono tanti, e traspare una coerenza che rende ancora più interessante il testo, dall'inizio alla fine. Il problema è che c'è sempre una qualche difficoltà a entrare con decisione nei mondi che crei, proprio perché sono complessi (e completi, direi) e tu non sei uno che ama rendere la vita facile al lettore superficiale. Resta dunque la sensazione di un lavoro attento, meticoloso, diverso dagli altri e
sicuramente sostenuto da uno stile impeccabile, maturo almeno quanto la storia stessa. Ma resta anche la sensazione che molte cose andrebbero chiarite, magari dopo un'ennesima lettura, per poter considerare perfetto un racconto che, invece, proprio per questo non soddisfa al 100%. Però al 90% ci arriva benissimo, dai.

Notte, di Mario Pacchiarotti
La cosa che più mi è piaciuta di questo racconto è il contrasto, che almeno io ho percepito come tale, tra la situazione iniziale, leggera e intrigante, quasi da commedia, e il personaggio femminile che, al contrario, rivela una profondità mitica che eleva improvvisamente il racconto su ben altri lidi. Questo contrasto è ancora più evidente alla luce dello stile sobrio e scorrevole che utilizzi (questa, mi pare di ricordare, è un po' una tua caratteristica). Alla fine resta la sensazione di aver letto qualcosa di importante, forse addirittura filosofico, ma attraverso un testo che fa di tutto per mantenere leggerezza e semplicità. Per fare un parallelo con la musica, è un po' come alcune canzoni di Gabbani, piene di significato eppure estremamente "pop" e godibili senza alcuna scontata magniloquenza.
Capisco anche che, a ben vedere, questo contrasto che io qui accetto come caratteristica positiva (per l'originalità), potrebbe essere interpretato negativamente da altri lettori.

Conta i tuoi colpi, di Federico Martello
Potenzialmente credo si tratti di un ottimo racconto, forse non originalissimo, ma certamente in grado di suscitare al tempo stesso interrogativi e riflessioni. Manca però, a mio parere, una maggiore introspezione psicologica nei confronti del protagonista. La storia narrata, come dicevo, ha ottime potenzialità proprio in questo senso: sarebbe stato meglio approfondire le reazioni emotive del protagonista o magari rendere il tutto più "vicino" al lettore che invece perde in parte l'occasione di immedesimarsi in toto nel tuo testo. Sarà colpa delle maschere o della mancanza di spiegazioni chiare (almeno fino alle ipotesi finali), ma la storia non coinvolge totalmente il lettore perdendo così in parte il suo fascino.

Il tutto ogni notte, di Mirtide
Un racconto ben scritto, caratterizzato da uno stile che, più di ogni altra cosa, gli dona spessore e piacevolezza. Uno stile ricercato, direi, non eccessivamente poetico nè troppo sterile di emotività. Mi sembra un ottimo punto di equilibrio tra partecipazione emotiva e descrizione quasi scientifica di un fenomeno estremamente complesso quale è il sentimento umano. La storia è volutamente ambigua, proprio come il sentimento, appunto, eternamente ondeggiante tra aspirazione e soddisfazione, tra voglia di cambiamento e ricerca di sicurezza. Ciò che resta, infine, è proprio questo senso di inquietudine (solo vagamente placata nel finale) che è l'inquietudine di B. ma anche di N., di R. e di qualunque altra lettera dell'alfabeto.

Veicoli, di Giuseppe De Micheli
Un racconto che risulta avvincente e incuriosisce fin dalla prima frase. Certamente non è originalissimo, ma la storia mi è piaciuta, nonostante una certa prevedibilità. Ho apprezzato l'interpretazione del tema con il concetto di notte "artificiale", la cui declinazione a mio parere si sposa bene con l'evoluzione umana altrettanto "artificiale" (o comunque alterata rispetto ai canoni) che descrivi. Probabilmente uno stile più attento, con una scelta migliore a livello lessicale e dei dialoghi un po' più curati avrebbero contribuito ad accrescere la bellezza del testo.

L’incontro, di Sonia Lippi
La storia c'è, e devo dire che ogni tanto fa piacere incappare in racconti con il canonico lieto fine. Si tratta di una storia di altri tempi, probabilmente, che non ha pretese thriller né horror, che racconta una vicenda di redenzione associata a un mancato suicidio e alla nascita di un'amicizia. Insomma, un'iniezione di positività che, ribadisco, è ormai così snobbata da essere la vera sorpresa di questo mese. Peccato che lo stile non sia, a mio parere, all'altezza delle buone intenzioni che reggono la trama. Si vede che il racconto è stato scritto in fretta e manca del tutto la voglia di far gustare al lettore non solo una storia positiva ma anche un testo sufficientemente poetico (cosa che con una storia così sarebbe stato probabilmente indispensabile). Ovviamente ci sono tutte le attenuanti del caso, visti i tempi, i modi e gli spazi di Minuti Contati. Comunque, ripeto, si tratta di una prova buona che però richiede un forte intervento a livello stilistico per rendere il tutto più piacevole.

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Re: Gruppo CHIMERA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#9 » domenica 7 gennaio 2018, 15:32

Cinque racconti con identica valutazione. Quello di Mirtide finisce davanti perché più coraggioso e con capacità di osare, a seguire quello di Roncaccia e di Martello perché meno segnati da problematiche riguardo il finale, poi Pacchiarotti in quanto non ha un finale brutto, ma poco riuscito quello sì e infine Partiti perché, magari sbagliando, ritengo che tutta la seconda parte si regga su uno sbaglio di fondo. Detto questo, bravi tutti e scusatemi ancora per il ritardo.

1) Il tutto ogni notte, di Mirtide
Mi è piaciuto, hai coraggio e capacità di approfondire. Non ho apprezzato per nulla, invece, la scelta di chiamare i personaggi solo per le iniziali e per un motivo ben preciso: mi ha impedito di empatizzare da subito portandomi a rileggere più volte per capire che B e N fossero due donne. Vero, scrivi sempre al femminile, ma soprattutto in un contesto come MC debbo presumere che ci possano essere errori. Bellissimo lo scambio di battute finale. Per me un pollice tendente all'alto e l'invito a passare dal Laboratorio per sistemarlo perché mi piacerebbe molto averlo in vetrina.
2) Notte di Natale, di Marco Roncaccia
Il racconto è buono, ma credo che un maggiore approfondimento sul protagonista gli gioverebbe. Quanto ha fatto suo padre è grave, ma mi sembra che la reazione della madre sia troppo diretta, senza il minimo controllo su quanto accaduto. E anche il conseguente e totale rifiuto del padre da parte del figlio appare esagerato, anche alla luce di quanto ci mostri di lui (che si veste da Babbo Natale, si sbatte per essere un buon padre). E conseguentemente anche la decisione finale di suicidarsi appare affrettata: prima di tutto ci sarebbe da svelare al mondo i misfatti, no? Insomma, per concludere... Il fatto che il ragazzo decida di uccidersi appare come selezione naturale perché un individuo incapace di elaborare e approfondire e reagire non appare adatto alla vita. E non penso fosse il messaggio che volevi fare arrivare. Detto questo, il mio giudizio è un pollice tendente all'alto perché il racconto si legge bene e, pur nei suoi errori di fondo (errori per me, ovviamente) funziona.
3) Conta i tuoi colpi, di Federico Martello
Una situazione che definirei ormai quasi "classica", ma ben narrata e che quindi si fa leggere volentieri e intrattiene il giusto. Vero, c'é il problema della scarsa empatia con il protagonista, ma funziona anche così. Ho notato un problema nel momento in cui decidi di fargli perlustrare il territorio: mi sembra ci sia un salto tra lui che rimane a difendere il suo angolo e lui che va in avanscoperta. Detto questo, per me è un pollice tendente all'alto.
4) Notte, di Mario Pacchiarotti
Mi unisco al coro nel sottolinearti come il finale, rapportato alla grandissima prima parte, sia decisamente sottotono. Bello comunque, sia chiaro, ma c'è la sensazione che avresti potuto fare molto di più, anche perché poi, a ben pensarci, il TUTTO IN UNA NOTTE sta proprio in quello che gli è successo, da lui poi raccolto nella trilogia, che tu, invece, byepassi. Pollice tendente all'alto, per me.
5) La vera ombra, di Andrea Partiti
C'è qualcosa che mi stona in questo racconto. Tutta la prima parte è perfetta, ma quando nella seconda passi al presente mi si è sfasata la lettura, non ho capito il motivo della tua scelta. Se era per sfuggire al pericolo di fare raccontare a un protagonista che infine muore, non mi convince neppure così perché comunque la prima parte rimane. E poi l'ombra... Gli soffia sulla nuca, e poi? Se è la Morte, è morto e si entra nel cortocircuito che cerchi di evitare. Non lo mangia, descrivi una bocca nera, ma non grande. Non so, sto andando a braccio per trovare motivazioni che non vedo. Devo fermarmi a un pollice ne che tende verso l'alto perché, davvero, non riesco a comprendere il perché delle tue parti distinte e di sicuro è un problema mio, ma che diventa anche tuo perché a un lettore esterno non è che puoi spiegare sempre tutto.
5) L’incontro, di Sonia Lippi
Racconto di quelli buoni, nel senso che cercano il bello e lo tirano fuori. Ad alcuni possono sembrare buonisti, ma io penso che così come ci sono i cinici è bello ci siano anche gli ottimisti. Tutto questo per dire che mi è piaciuto, anche se è ancora lontano dalla sua forma perfetta. Ci sono molti refusi che vanno aggiustati e mi sembra di potere affermare che anche il dialogo con il ragazzo possa essere migliorato, reso più soffuso (soprattutto nelle linee di dialogo di quest'ultimo). Inoltre, sempre in fase di revisione puoi trovare un modo per sistemare il futuro di entrambi perché nella mia logica di lettore siamo a un punto in cui il ragazzo s'è preso tutto e il protagonista non ha niente. Chiaro, è una quisquilia. Per me un pollice che vira timido verso l'alto. Passa dal Laboratorio che penso si possa portare in Vetrina.
7) I regali di Altrodove, di Kuranes
Non mi ha convinto totalmente. Parto con il dubbio maggiore: i due inserti del nipote sono gratuiti, messi per creare contesto. Diverso sarebbe stato se non fosse stata la filastrocca a inglobare gli inserti, ma se tramite essi tu ci avessi raccontato una storia. Insomma, percepisco artificio nel montaggio e questo, per me, non va bene. E proprio a questa problematica si lega poi quella della ripetizione che mi è sembrata eccessiva. Per me un testo ancora da revisionare per portarlo a rendere al meglio. Pollice ni tendente al positivo la mia valutazione.
8) Veicoli, di Giuseppe De Micheli
Non è bene a fuoco, questo racconto. L'idea è valida e interessante, ma necessita di una revisione. Non è ben definito il rapporto tra lo scienziato e il suo alieno ospite, non si capisce perché lo lascino nel suo appartamento senza perquisirlo (e se colei che cercavano fosse stata, per dire, proprio in bagno nascosta?), ci sono più punti che mi fanno pensare a una mancata lettura successiva alla prima stesura (gli chiede l'identità di dna e poi si scopre che c'era una targhetta?). Insomma, allo stato attuale non va ancora bene. Per me un pollice ni in attesa di aggiustamenti.
9) Ecatoncheiros, di Roberto Romanelli
Non l'ho capito. Poi ho letto il tuo commento e ho capito perché non l'ho capito... Sostanzialmente: non lo si poteva capire. Non metto un pollice giù, però, perché si percepisce che c'è dietro molto e la scrittura è più che valida, tanto da invogliare a cercare di capirlo. Pertanto: pollice ni, secco.

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