Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Appuntamento per lunedì 18 dicembre dalle 21.00 all'una con gli autori de LA CORTE EDITORI capitanati direttamente da Gianni La Corte!
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Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 19 dicembre 2017, 2:00

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BENVENUTI ALLA NATALE A LA CORTE EDITION, LA TREDICESIMA E ULTIMA DELLA QUINTA ERA DI MINUTI CONTATI!

Questo è il gruppo TWIZEL della NATALE A LA CORTE EDITION con GIANNI LA CORTE nelle vesti di Guest Star, supportato dalle sue autrici ELEONORA ROSSETTI e FRANCESCA CALDIANI.

Gli autori del gruppo TWIZEL dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo CHIMERA, dai cui autori verranno a loro volta commentati e classificati.

Questo è un gruppo da OTTO racconti e saranno i primi TRE racconti ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati da ELEONORA ROSSETTI e FRANCESCA CALDIANI. Le due autrici sceglieranno i migliori TRE tra i finalisti e li promuoveranno alla SUPERFINALE e quindi alla lettura e commenti e classifica di GIANNI LA CORTE! Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo per eccesso, regola che, saltuariamente posso decidere di infrangere allo scopo di permettere una migliore fruizione dell'edizione per i concorrenti.


Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti Rank d'Era (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via) mentre coloro che ancora non hanno punti rank d'Era sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo Z, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo TWIZEL:

Un padre e un figlio, di Raffaele Marra, ore 00.30, 4757 caratteri
Colazione artica, di Fernando Nappo, ore 00.52, 4940 caratteri
Milionario, di Giancarmine Trotta, ore 00.58, 4771 caratteri
Scadenze, di Viviana Tenga, ore 22.29, 4266 caratteri
Riccioli di nebbia, di Alexandra Fischer, ore 22.33, 4919 caratteri
La promozione, di Salvatore Stefanelli, ore 23.58, 4953 caratteri
Presine mon amour, di Giuseppe Gangemi, ore 01.23, 4974 caratteri MALUS 4 PUNTI
Un gioco pericoloso – Yoz, di Youssef Herfane, ore 00.58, 4925 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 28 DICEMBRE per commentare i racconti del gruppo CHIMERA. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 29 DICEMBRE, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia e stilerò quella finale dei raggruppamenti.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i NOVE racconti del CHIMERA e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete SEDICI (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo CHIMERA.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA NATALE A LA CORTE EDITION A TUTTI!



Kuranes
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » giovedì 21 dicembre 2017, 12:46

1. Presine Mon Amour
2. Un padre e un figlio
3. Scadenze
4. Colazione artica
5. La promozione
6. Un gioco pericoloso
7. Milionario
8. Riccioli di nebbia


1. Giuseppe mi hai fatto schiantare! Il tono del racconto funziona, forse l'assurdità degli eventi è un pelo troppo "oltre" - lo stesso linguaggio, ma con eventi meno surreali, avrebbe funzionato persino meglio... Però comunque bravo, far ridere non è facile. Ritoccherei giusto i dialoghi per renderli più amalgamati (spiegano molto, ma in fondo non ci serve tutto, Annarella può essere solo "Annarella").
"Quando Maradona è tornato a Napoli, all'aeroporto ti sei fatto strada tra un branco di esagitati più numeroso. Ed era per toccare un pibe e non una pussy, pensa quanto sei fesso." su questo ti sei guadagnato il podio

2. Ciao Raffaele, bello e commovente! A voler essere pignoli non si capisce bene perché il bambino dovrebbe aver imparato a dire "padre e figlio" in Russo, se non a beneficio della chiusura del racconto :P però è un piccolo deus ex machina perdonabile. Per il resto a gusto mio avrei lasciato in dubbio la sorte del soldato russo, capisco che il pensiero di Mimì non sia per forza verità assoluta, ma nello spazio del racconto suona proprio come un messaggio dal narratore al lettore.

3. Ciao Viviana! L'idea mi è piaciuta, forse la composizione del racconto poteva essere studiata in maniera da ritardare il più possibile la sorpresa, molti elementi-spia compaiono presto (Helsinki, il tizio vestito di verde)... Per il resto avrei calcato più la mano sul discorso del contesto-stressante-da-ufficio, magari a discapito del flashback. Comunque bello!

4. Ciao Fernardo, il racconto mi è piaciuto ma mi ha lasciato un po' perplesso... Non sono sicuro che l'idea alla base riesca, da sola, a sostenere la narrazione. Manca, forse, uno sguardo alle conseguenze del fatto che il Natale si regga sulla cocaina. Vediamo questo fatto, ci viene comunicato come un'inevitabilità (con un bel cinismo peraltro), ma resta privo di reali conseguenze - il Natale va avanti, il problema esisteva nel passato e la cocaina l'ha già risolto, vediamo insomma una situazione statica che non si differenzia dallo "stato normale" delle cose se non per questo elemento... Non deve essere per forza una punchline, la "conseguenza" può essere presente anche altrove nel racconto, ma a parer mio serve per dare maggiore dignità a un'idea comunque buona.

5. Ciao Salvatore! In realtà ho apprezzato molto la punchline, durante tutta la lettura mi sono chiesto quale sarebbe stata e quando sarebbe arrivata... Non me l'aspettavo e ha fatto il suo dovere. Però i dialoghi li ho trovati un po' artefatti e la patina da romanzo rosa comunica più stucchevolezza che non ironia. Molto bello il passaggio sul Vesuvio-gusto della vita-senso della morte. Nota di editing: "I piedi affondavano sotto il loro peso nello strato friabile dei lapilli", il loro peso di chi? Di Giulia e Andrea? Perché in quella posizione sembra quasi richiamare i piedi stessi... Quel "sotto il loro peso" lo toglierei che secondo me indebolisce l'immagine.

6. Ciao Yossef, personalmente non sono stato disturbato dall'elevato numero di personaggi; il vero difetto secondo me sta nel fatto che la loro rete di relazioni non ha alcuna funzione nell'economia del racconto. Inizialmente avevo addirittura pensato che l'espediente sovrannaturale fosse un modo per "mascherare" una crime story, nella quale l'omicida era uno dei cinque... Ma alcune cose nel racconto (le lampadine che esplodono, ad esempio) tagliano le gambe a quest'interpretazione... Per caso avevi avuto quest'intuizione o volevi comunicare questa cosa?

7. Ciao Giancarmine, l'impressione che ho io è che nel racconto siano confluite due idee nate in maniera autonoma che hai voluto mettere insieme... In effetti l'alchimia non è proprio perfetta, trattandosi dei due pilastri della narrazione dovrebbero forse essere messi in relazione in qualche altro modo. Detto questo il gioco del tautogramma mi è piaciuto e comunica in maniera molto efficace l'orrore che sta alla base del personaggio di Daniele - ha insomma un ché di inquietante.

8. Ciao Alexandra! Prenderò in prestito le parole di altri per dire che in questo racconto hai fatto molto, e ottimo, world-building, ma poco storytelling... Si intuisce l'esistenza di un universo dietro quello che ci fai vedere, ma purtroppo quello che ci fai vedere risulta essere una serie elementi raccordati senza altro fine se non quello, appunto, di farci intuire "quel che sta dietro"... Il che a volte ti costringe a scadere nel "tell" al posto dello "show" (dato il poco spazio), come appunto proprio nel finale.

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jimjams
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » mercoledì 27 dicembre 2017, 11:08

1. Milionario
2. Scadenze
3. Presine mon amour
4. Un padre e un figlio
5. Colazione artica
6. Riccioli di nebbia
7. La promozione
8. Un gioco pericoloso – Yoz



1. Milionario
Che racconto strano, eppure molto interessante. Ho fatto parecchia fatica inizialmente, perché arrivano quattro personaggi in poche righe e non si capisce che succede, ma in breve la cosa si stabilizza. Un bel dramma familiare con una povera madre e un figlio... perbacco, posso pensarlo piuttosto pazzo. Una storia di quelle che purtroppo si sentono spesso in cronaca nera. Svolgimento molto originale e uso del linguaggio che mi è piaciuto.

2. Scadenze
Molto, molto, molto simpatico. L'idea di fondo è probabilmente abusata, ma la specifica implementazione mi piace assai. Una vocina dentro di me si ribella, perché se domini la dimensione temporale, be' non ci dovrebbero essere problemi di... tempo. Ma l'ho messa a tacere, quella rompiscatole, e mi sono goduto la storia. Direi che il tema non potrebbe essere più centrato, oltretutto c'è anche il Natale.

3. Presine mon amour
Una cavalcata weird che percula la mania delle raccolte di bollini e il consumismo in generale, insieme a una tonnellata di altra roba. Divertente, abbastanza nel tema, leggibile. Non so bene come piazzarlo in classifica, ma farò come al solito con la mia scaletta di valori :-) Mi ha ricordato un libro letto lo scorso anno o giù di lì, tale Spazz Never :-)

4. Un padre e un figlio
Non riesco mai a essere immune dalla commozione e questo tuo racconto, come molti dei tuoi lavori, punta al cuore. La storia è chiara e senza sorprese, ma questo per me, ormai lo sapete di certo, non è un difetto, io gioco spesso con il finale ma al tempo stesso non ritengo necessario che ci sia un vero colpo di scena. La parte centrale forse non era necessaria, ma capisco che rappresenta la parte "messaggio" del tuo racconto, mentre il resto lavora sul piano più neutrale dei sentimenti comuni a tutti gli esseri umani. Scritto come sempre bene, anche se qualcosa nel linguaggio non mi convince fino in fondo, come se ci fosse un certo distacco, una narrazione forse un filo troppo formale. Ma sono sensazioni. Il tema c'è, anche se non l'hai preso di petto.

5. Colazione artica
La parte iniziale è davvero divertente e l'idea del babbo natale che tira un po' di coca per farcela era allettante. Mi aspettavo però una seconda parte e un epilogo che virasse verso il drammatico, o forse il weird. Un bel babbo al centro di recupero di san patrignano o qualcosa del genere, magari per babbi natali strafatti (e magari dove non fosse l'unico ricoverato, hai presente la befana?). Così diciamo che il racconto va bene lo stesso ma mi lascia un pizzico di insoddisfazione per le possibilità aperte e di cui non sapremo mai niente :-)

6. Riccioli di nebbia
Ho l'impressione che sia stata scritta con qualche problema di tempo, perché noto molte imprecisioni e refusi, ripetizioni, qualche difficoltà anche nello sviluppo, che di solito non trovo nei tuoi racconti. Detto questo, il racconto lascia trapelare la possibilità di uno sviluppo molto più ampio, un vero e proprio mondo. Abbiamo un padre che evidentemente svolgeva un compito piuttosto misterioso, un mondo di magia e di creature fatate, pericolose ma gestibili da chi sappia come fare. Una figlia tenuta al di fuori da ciò tranne in un ultimo atto del genitore che le lascia questa misteriosa e pericolosa creatura. Forse un rimpianto e un ripensamento, ma tardivo e inutile, visto l'epilogo. In definitiva il racconto avrebbe penso bisogno di maggiore spazio per esprimersi bene, soffre forse del poco tempo o del poco spazio a disposizione, ma lascia trapelare un interessante ambientazione.

7. La promozione
Rido, che racconto bastardo, finale forse un po' telefonato ma divertente. C'è qualcosa che mi disturba nello stile molto pomposo di alcune parti, ma non capisco se è così per risultare un po' ironico o se l'intenzione era seria. In ogni caso è un mio limite, io quando leggo la coppia "bocche bramose" e similia ho un piccolo brividino di rigetto... Il problema quando si usa lo stile in chiave ironica è che se poi l'ironia non si coglie, non passa, rimane di fatta la sensazione che avrebbe lasciato quello stesso stile usato seriamente. Ho quindi faticato un po' nella lettura. Non ci sono soluzioni facili per padroneggiare l'ironia, se non continuare a provare. Tema mi pare centrato.

8. Un gioco pericoloso – Yoz
Questa cosa del "filo del telefono" coi personaggi è una tecnica che mi attira e al tempo stesso spaventa un po' per la difficoltà nell'applicarla. Tu qui ci provi, non so se con consapevolezza o meno e la cosa funziona abbastanza anche se non del tutto. Ma come dicevo è piuttosto difficile far scorrere la storia in maniera fluida passando da un personaggio all'altro in una catena. Messa da parte la chiave stilistica, la trama in sé mi lascia qualche perplessità, più che altro perché non riesce a chiarirsi bene, e non c'era forse lo spazio sufficiente per farlo in maniera estesa. Si rimane un po' sospesi.

Mirtide
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » mercoledì 27 dicembre 2017, 11:10

1. Un padre e un figlio
2. Presine mon amour
3. Riccioli di nebbia
4. Milionario
5. Scadenze
6. Un gioco pericoloso
7. Colazione artica
8. La promozione

1. Un padre e un figlio – Raffaele Marra
Ho molto apprezzato l’ambientazione, i personaggi e le tematiche che hai scelto di sviluppare. La narrazione è molto scorrevole e permette al lettore di seguire tranquillamente il testo. Anche un soldato sovietico può avere un’anima in questo caso, e avendolo letto proprio il giorno di Natale sicuramente la lettura ha aggiunto un’ulteriore ondata di calore alla giornata. Non ho molto da scrivere se non i miei complimenti. Ottimo lavoro!

2. Presine mon amour – Giuseppe Gangemi
Da dove cominciare, si chiese Roland Barthes negli anni Settanta parlando di letteratura contemporanea. La mia risposta è: da titolo, ovviamente. Già il paratesto mi aveva ufficialmente conquistata ed il corpus principale della narrazione ha completato l’opera. L’ambientazione partenopea è stata piacevolmente inaspettata e la stereotipo rappresentato da Cuncé e Gennarì ha reso lo scorrere degli eventi estremamente dinamico. Ho riso di gusto dal momento che lo stereotipo è in realtà estremamente reale e non fatico ad immaginarmi tutto questo nella realtà. La tua sintassi scorre fluida senza problemi gravi data la tua scelta di utilizzare un registro appartenente all’oralità. Nel complesso ti faccio i miei complimenti per l’uso sapiente di umorismo e stereotipi e la tua abilità di intrattenere.

3. Riccioli di nebbia – Alexandra Fischer
Una volta terminata la prima lettura non sono stata in grado di classificare esattamente ciò che avevo appena letto, ma decisamente a favore del racconto è il fatto che spinga il lettore ad una seconda lettura al fine di identificare i singoli passaggi ed elementi del testo. L’ambientazione fornita dalle prime righe suggerisce al lettore di porsi in una posizione guardinga nei confronti di quello che andrà a leggere a seguire, e a buon titolo. L’elemento che sicuramente spicca è la demonizzazione dell’animale, inizialmente visto come dono ed eventuale compagno della ragazza e poi elemento esterno e portatore di caos da eliminare. Ho rivisto nella scelta di questa tematica uno dei capisaldi dell’estetica del genere horror, molto ben gestito e corredato dall’elemento magico. La figura che mi ha molto incuriosito è quella della vegliarda dagli occhi gelidi, che sembra essere la custode di una sapienza antica ormai sconosciuta all’uomo moderno, che credo sia in questo caso rappresentato dal padre, che ignaro ha fatto di questa creatura un regalo per la figlia. Dal punto di vista narratologico il racconto sfrutta l’espediente della narrazione eterodiegetica omnisciente al fine di permettere un accesso ai punti di vista dei vari personaggi e aggiungere contemporaneamente un’informazione loro sconosciuta (peccato per l’errore di battitura che ti ha fatto saltare la negazione nell’ultima frase), che aggiunge nuova luce all’interpretazione del racconto. Un buon lavoro creativo, decisamente!

4. Milionario – Giancarmine Trotta
L’argomento del racconto ha dei toni alquanto macabri che lasciano il lettore sconcertato. Ammetto di aver avuto bisogno di almeno due letture per comprendere correttamente ciò che accade (ammesso che io ci sia riuscita). Sicuramente il lettore si trova davanti una mente criminale che ama giocare con le sue vittime, ma ciò che non arrivo a comprendere è la motivazione. Forse le parti di dialogo andavano ridotte a favore di una contestualizzazione maggiore, che avrebbe aiutato il lettore a inquadrare meglio il protagonista. Nel complesso un buon racconto decisamente non noioso e intrigante.

5. Scadenze – Viviana Tenga
Il finale provoca sicuramente nel lettore un sorriso sincero ed inaspettato. Ho molto apprezzato il modo in cui hai trattato la svolta finale, come se si trattasse di qualcosa di perfettamente naturale e fosse invece il narratore a voler smentire la favola che si racconta ai bambini in tutto il mondo. Il registro scelto in diversi passaggi rispecchia l’oralità, ma, dal momento che spesso queste espressioni sono inserite nei dialoghi di personaggi stressati dal loro lavoro e in riunione, non costituisce un problema. La narrazione scorre piacevole, hai dato una nuova luce al lavoro degli elfi di Babbo Natale, che almeno ora sappiamo essere dei matematici e fisici onorevolmente preparati. Bel racconto!

6. Yoz – Un gioco pericoloso
Posso affermare con piacere e sorpresa di non essermi annoiata durante la lettura. Inizialmente non mi aspettavo altro che dei cliché di incroci di coppie tipici dei teen-drama da cui siamo circondati grazie alla televisione americana, ma hai sorpreso il mio orizzonte di aspettativa con il delitto, se di delitto si può parlare, finale. Un altro elemento decisamente positivo per me è stata la coreuticità del racconto, che permette un breve momento di insight in ogni personaggio che hai voluto presentare al lettore. La divisione in paragrafi e la numerazione contribuiscono allo scorrimento del testo, che non presenta gravi errori sintattici, se non sviste di battitura che non corrompono la fluidità della narrazione. Nel complesso direi sicuramente un buon lavoro ragionato che un giorno potresti decidere di ampliare qualora ti ispirasse dire ai tuoi lettori cosa ne è stato del povero Ronnie, dal momento che mi rifiuto di cedere all’indizio che mi porta a sospettare di Riley.

7. Colazione artica – Fernando Nappo
Il racconto è piacevole da leggere e alquanto buffo. Non annoia e dà una visione alternativa al tema “tutto in una notte”. Babbo Natale drogato sfata un po’ il mito candido del Natale, ma alla fine la satira è anche questo, non c’è argomento che si salvi. Sicuramente l’argomento poteva essere approfondito maggiormente, ma i caratteri erano sicuramente limitanti e il tempo era poco. Nel complesso mi sono molto divertita a leggere e credo sia scritto bene. Buon lavoro!

8. La promozione – Salvatore Stefanelli
È il secondo racconto che ho letto ad ambientazione napoletana e devo dire di aver apprezzato il plot twist del tradimento a fin di bene, se così si può effettivamente chiamare. Aldilà della trama, che sicuramente lascia il lettore ridente o a bocca aperta (nel mio caso ridente), ho molto apprezzato i momenti descrittivi che costituiscono una sorta di montaggio veloce delle meraviglie che hai voluto mettere in risalto. Mi viene da chiedermi se quello di Giulia sia stato un atto d’amore verso Andrea o un semplice tenere il piede in due scarpe, come si suol dire, ma il tempismo della scoperta e l’ironia amara del tutto fa passare la domanda in secondo piano. Una lettura leggera, divertente e piacevole.

Classifica difficile da stilare, complimenti a tutti!

mezzomatto
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » mercoledì 27 dicembre 2017, 17:20

Che tormento stilare questa graduatoria, molti racconti meritavano l'ex-aequo. Comunque, mi perdonino gli autori finiti in retroguardia, questa è la mia

Graduatoria
1 - Presine mon amour
2 – Scadenze
3 - Milionario
4 - La promozione
5 - Un padre e un figlio
6 - Riccioli di nebbia
7 - Un gioco pericoloso
8 - Colazione artica

e le motivazioini ai singoli racconti:
Un padre e un figlio
Un racconto fatto tutto di atmosfere, quindi un bozzetto. Assoluta padronanza della lingua e dei mezzi espressivi. Resa molto bene l'atmosfera della prigionia e della firma (ma per cosa?). Un po' debole sul piano della trama, manca l'indicazione precisa dei rapporti causa/effetto. Perché il russo lo lascia andare? Come fa ad attraversare le linee di combattimento e a tornare a casa? E soprattutto cosa è quella firma? In Italia c'era la leva, non l'arruolamento volontario.

Colazione artica
Un linguaggio brillante per un'idea un po' deboluccia. In senso generale annacquare l'ultraterreno narrandolo con banali situazioni del mondo di qua paga raramente. E in questo racconto mi sembra che le analogie manchino di mordente. L'eleganza della scrittura supplisce alla debolezza della struttura, ma, a mio parere, non è sufficiente a rendere memorabile questo racconto.

Milionario
Curioso il gioco dei tautogrammi per nascondere la mente criminale dell'io narrante e svelarla solo all'ultimo istante. Detto questo mi sembra non sviluppato il gioco delle doppie. E non ben sviluppata nemmeno la trama. L'io narrante voleva far fuori la madre? Sembra di sì, visto i pensieri che formula durante la telefonata. E allora cosa significa la frase di Peppi: “ Ti avevo detto di tenerla stretta, non di soffocarla”? C'è qualcosa che non quadra.


Scadenze
Questa volta il giochino del ridurre al reale il mondo fantastico funziona perché non siamo nel fantasy, ma nella fantascienza. Non si sa chi e perché regga le fila dell'invenzione di Babbo Natale, ma la riduzione del suo problema a quello del commesso viaggiatore multidimensionale è plausibile, logica e consequenziale. Dal punto vista puramente narrativo sarebbe stato utile drammatizzare le conseguenze dei ritardi, ma anche cos' il racconto regge.

Riccioli di nebbia
Un racconto ben scritto nella prima parte, che si affloscia nel finale. Non è spiegato il perché il vecchio voglia impedire a Tilde di uscire dalla sua stanza, né cosa stessero facendo, gli altri famigliari, a Riccioli di nebbia. Probabilmente lo stavano uccidendo, ma l'irruzione di Tilde avrebbe dovuto sconvolgere il rito, che invece prosegue come se niente fosse. I difetti sono probabilmente inerenti al meccanismo di Minuti Contati che preclude qualunque processo di revisione.

La promozione
Buona architettura generale del racconto che porta il lettore a una soluzione assolutamente inaspettata. Da rivedere la scrittura, un po' stereotipata sui clichè dei racconti rosa, ma che lascia intravvedere buone potenzialità di miglioramento. La gioia concitata del viaggio in auto decapottabile è ben mostrata. Da perfezionare anche il momento della lettura del messaggio sul cellulare di Giulia, che, così com'è è un po' banalotto (oltre che maleducato). Bisognerebbe anticiparlo con qualche allusione a una abitudine consolidata fra i due a cui lei, però, ultimamente tende a sottrarsi.

Presine mon amour

Leggendo questo racconto mi è sembrato di cadere in un quadro di Jeronimus Bosch, la normalità trasfigurata dalla caricatura. Avvincente il ritmo incalzante della narrazione fino all'apoteosi del palco con i due seppellimenti, di Cuncè sotto i bollini, e di Bello Faygo (stupendo nome con la a a far da ciliegina sulla torta). Dopo questo crescendo l'anticlimax si perde un po', ma svolge egregiamente la sua funzione di spiegazione senza cadere nello spiegone. Difetti: qualche insistenza di troppo nell'uso del termine bollini e ripetizioni di concerto.

Un gioco pericoloso

Una evidente prima stesura che presente notevoli potenzialità, ma ancora un po' lontana dalla messa a punto. Anzitutto non puoi pretendere che il lettore vada su google a informarsi sul Gioco di Mezzanotte. Devi introdurre nel racconto i suoi elementi salienti. In secondo luogo le due terne di persone che operano nella vicenda sono staccate fra loro, troppo indipendenti. E' necessario stabilire un collegamento fra esse, o personale o di situazione. Il passaggio dalla normalità alla tragedia è troppo brusco. Credo che più che tyuoi questi difetti siano inerenti al meccanismo di minuti contati. Le stese critiche potrebbero adattarsi perfettamente anche al mio racconto.

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Sonia Lippi
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » mercoledì 27 dicembre 2017, 18:42

un padre e un figlio

Bel racconto, pieno di emozione...
Mi è piaciuto molto come hai reso la psicologia di un prigioniero tramite i gesti...
Nulla da eccepire... ottimo racconto

Colazione artica

Il racconto è carino e
È scritto bene e di piacevole lettura....
Ma mi aspettavo qualche colpo di scena.... che ne so... un attacco apoplettico a babbo Natale o qualcosa di questo genere... così scorre ma non succede nulla di che a parte l uso smodato di cocaina da parte di tutti....
Comunque mi è piaciuto

Milionario

Il racconto è ben strutturato, anche se l argomento lascia l amaro in bocca.
Sinceramente ciò che non ho capito è il perché del gioco delle doppie.... il ragazzo è un giovane adulto con problemi mentali? È solo uno sfizio? E perché uccide la mamma? Solo per i soldi o perché non lo asseconda nel gioco?
Sono rimasta con un po di dubbi
Comunque la storia c'è .
Buona serata

Scadenze

Bell' idea mi é piaciuta e mi ha fatto sorridere
Anche il racconto è scritto bene e scorre..
C'è qualche refuso ma nulla di che, avrei voluto più azione.... ma per il resto va bene così
Bel racconto

Riccioli di nebbia

La storia mi ha preso ... volevo capire cosa stesse succedendo, ma il finale mi ha deluso.
Forse è un limite mio ma non ho capito dove volevi andare a parare, e sono rimasta con tanto dubbi e domande...comunque ha in sé una grande potenzialità..
Buona serata

La promozione

Ciao Salvatore...
Tu non ti sentirai in vena ma a me il racconto è piaciuto...
Sicuramente è migliorabile, forse c'è troppa poca azione e tanta spiegazione ma nel complesso è godibile e scorrevole.
Se passi il turno puoi migliorarlo tranquillamente perché per me è un buon racconto.
Buona serata

Presine mon amour

Un bel racconto dissacrante, che prende in giro giustamente alcuni comportamenti assurdi della nostra società consumistica, vale più un bollino o un bacio di in cantante della vita di un uomo
Mi è piaciuto, forse in alcuni punti è un pochino ridondante la parola bollino ma per il resto il racconto mi è piaciuto.
Buona serata

Un gioco pericoloso

Ciao Yossef
Ho trovato il racconto con tante potenzialità, ma sinceramente sono riuscita a seguirlo con difficoltà... in primis perché per me (è un mio limite ) quando ci sono nomi stranieri faccio fatica a visualizzare subito se è maschio o femmina... Tipo Ronnie e Bonnie...poi perché in poco spazio ci sono troppi personaggi ed è difficile caratterizzarsi tutti in così poche battute.
Comunque Sicuramente, se sviluppato meglio è un racconto con potenzialità.
Buona giornata

Classifica

1) un padre e un figlio
2)La promozione
3)Presine Mon amour
4)scadenze
5)Colazione artica
6)il milionario
7)riccioli di nebbia
8) Un gioco pericoloso

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Vastatio
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » giovedì 28 dicembre 2017, 13:30

Un padre e un figlio

Ciao,

saltiamo a pié pari la parte stilistica, su cui non trovo nulla da dire.
Non riesco a digerire tutta la melassa del racconto, e dire che le meringhe me le mangio a vassoiate.
Diamo per scontato che sia facile capire, in un campo di prigionia in cui non si capisce una parola tra "alleati" e "nemici", che sia la notte di Natale (ci sarà l'equivalente dei Wham o di una Poltrona per Due) ma lo trovo inutile ai fini del racconto. Che sia Natale, la vigilia, o il 7 dicembre che cambia?
Per carità, ti serve o il "miracolo" della guardia che ha visto/lasciato morire di stenti tutti gli altri non può commuoversi/redimersi davanti a due pupazzetti di neve (con tanto di caramellato gemellaggio in patria).
Non era, a mio avviso, la storia di come Mimì fosse arrivato lì a dover essere mostrata nei flashback, quanto piuttosto uno spaccato della vita del carceriere/salvatore.
Se invece vuoi stare su Mimì, come stai per il 90% del testo, stai su Mimì: la smielata sul figlio è fuori luogo.
Mi sembra tu abbia voluto trasformare una storia con un background potente in una "favola" natalizia. Peccato che io sia più affine al Grinch che a Babbo Natale.


Colazione artica

Ciao,

il Babbo Natale strafatto mi ha esaltato. Molto poco politically correct. Quello che però non è arrivato è un finale degno dell'idea iniziale. Alla fine il "colpo" di scena è che droga tutti, però, a parte il suo di comportamento fuori dalle righe, tutti gli altri sembrano tranquilli nel loro ruolo di drogati inconsapevoli.



Milionario

Ciao,

l'idea mi piace, forse potevano essere staccate meglio le scene, avendo prottagonisti differenti. Il problema più grande ce l'ho perché non so bene come contestuaizzare il tuo cattivo. Da una parte mi piace che, la sua mente deviata, si inventi "vincoli/sfide" per giocare/infastidire il prossimo. Dall'altra ripetere un tautogramma come terzo gioco mi fa scadere questa sua "particolarità" e il suo "fascino" crolla all'improvviso.
L'ultimo capitolo è quello più confuso (ma si sà quando bisogna chiudere a ora tarda non si riesce bene a focalizzare) almeno per me: non vedo più usare "videochiamate" da... da sempre. Quindi quando "telefoni" e "vedi" la madre mi crei solo confusione. Forse il suo vederla è figurato, allora è ancora peggio.
Il problema poi si lega alla "presunta" genialità di questa mente... chiama al telefono la madre (rapita direi)... oggi... e crede che non lo beccheranno?
Ripeto, il personaggio inizialmente ha un fascino notevole, ma alla fine mi perplime e irrita.


Scadenze

Ciao,

sono molto molto indeciso. Da una parte mi piace la tua idea del problema del "commesso viaggiatore" (un po' di sano amarcord del corso di "ottimizzazione e strategia"), dall'altra "limitarla" alla consegna dei doni è sprecata. Tanto più se inizi a giocare con le dimensioni. La quarta dimensione è il tempo. Basta quella a fagocitarsi la tua idea. Magari nel tuo mondo il tempo non è una dimensione, o è la "famigerata" sesta, ma in questo caso me lo devi far sapere o, come ti dicevo prima, tutti i tuoi problemi non "sussistono" (oltre a incuriosisrmi come una scimmia sulle altre dimensioni).


Riccioli di nebbia

Ciao,

non riesco a dare una voce "narrante" che non risulti fredda e assetica nella prima parte. Cerco di spiegarmi meglio (spero). Io generalmente "sento" un racconto, non lo "vedo". Per quanto le descrizioni (tue o di altri) possano essere particolareggiate io quasi mai "visualizzo" le scene. Le sento per come leggo nella mia testa. Ecco, la lunghezza, gli a capo e la struttura in generale delle frasi di apertura le leggo "fredde". Asettiche descrizioni. Ho provato a cambiare "voce" e "ritmo" nella mia testa, ma il risultato non è cambiato. E se un incipit fallisce, in un racconto breve, tutto il resto ne risente a cascata.
La fine poi è affrettata, buttata lì. Forse, a questo punto, meglio lasciare il lettore pieno di domande (ok, no, forse meglio di no... di solito è quello ch emi contestano), piuttosto che spiattelargli in faccia un infodump del genere.

La promozione

Ciao,

ci sono tante piccole cose che mi infastidiscono nel tuo racconto ma sono quasi tutte preferenze personali: stile un po' troppo pomposo, descrizioni di moto a/per luogo (come ho scritto in un altro commento io generalmente non "vedo" e quindi le descrizioni dei luoghi mi "annoiano"), tradimento (che è uan cosa che non riesco facilmente a digerire)... L'unica cosa forse non "personale" sono le situzioni: un po' forzose. Lui che non vuole "rivelare" ma sciala e scialacqua come solo un evento tanto atteso e cercato (che ha, forse, gettato nelle braccia del capo la sua ragazza), lei che non sa sapendo... Non so, sinceramente, poi... se hai un amante, non metti un codice al telefono? non blocchi le notifiche? non ti fai furba? Mah...



Presine mon amour

Ciao,

non ricordo i nomi di chi commento di solito, ma credo che questo incipit te lo abbia già scritto almeno un paio di volte (se no fai finta di nulla): se viri sul surreale c'è poco da criticare. Se si decide di stare al tuo gioco allora hai vita facile. La storia è carina, si legge bene e fa sorridere proprio per la critica alla società che nasconde tra le righe.



Un gioco pericoloso

Ciao,

refusi a pioggia, tanti, anche considerando che siamo su un Minuti Contati. Ammetto che sei riuscito a stordirmi, non tanto per il numero di personaggi, quanto per l'orribile assonanza di Bonnie e Ronnie. Devo anche tornare a rileggere più volte i paragrafi precedenti per incastrare i vari rapporti di amicizia, ma questo è un mio limite: posso tenere a mente quattro o cinque linee temporali e relative sottotrame per un intero romanzo, ma non chiedermi parentele o relazioni tra vivi o mi perdi... sì, già dopo due tuoi paragrafi.
Per essere una biblioteca dell'occulto la tua Riley mi intristisce nel cercarsi le regole del giochino su google, ma vabbé, dopotutto che lo sia lo crede solo [metti tu il personaggio giusto]. Piuttosto avrei preferito che Ronnie dopo un po' che spiegava se ne uscisse stizzita mandando a tutti il link delle regole (e così lo avresti dato anche a noi, senza "obbligarci" a interrompere la lettura per recuperarci le regole) agli amici.
Mi piace la struttura che hai dato, ma le cose precipitano troppo velocemente. Personalmente avrei alternato i prima e i dopo, ma la tua struttura mi sconfiffera e crea confusione. La userò anche io per far soffrire il prossimo.





Classifica


1. Scadenze
2. Presine mon amour
3. Un padre e un figlio
4. La promozione
5. Colazione Artica
6. Milionario
7. Un gioco pericoloso
8. Riccioli di nebbia

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Andrea Partiti
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » giovedì 28 dicembre 2017, 17:35

Commenti in ordine canonico, classifica al fondo!

Ci sono state belle idee, ottime idee e mi sono divertito a leggere i racconti di questa edizione!

Un padre e un figlio, di Raffaele Marra
► Mostra testo

Colazione artica, di Fernando Nappo
► Mostra testo

Milionario, di Giancarmine Trotta
► Mostra testo

Scadenze, di Viviana Tenga
► Mostra testo

Riccioli di nebbia, di Alexandra Fischer
► Mostra testo

La promozione, di Salvatore Stefanelli
► Mostra testo

Presine mon amour, di Giuseppe Gangemi
► Mostra testo

Un gioco pericoloso, di Youssef Herfane
► Mostra testo



1. Presine mon amour, di Giuseppe Gangemi
2. Scadenze, di Viviana Tenga
3. Milionario, di Giancarmine Trotta
4. La promozione, di Salvatore Stefanelli
5. Un padre e un figlio, di Raffaele Marra
6. Colazione artica, di Fernando Nappo
7. Un gioco pericoloso – Yoz, di Youssef Herfane
8. Riccioli di nebbia, di Alexandra Fischer

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marco.roncaccia
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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#9 » giovedì 28 dicembre 2017, 20:39

Ciao a tutt*,
la mia classifica e i commenti.

1. Presine mon amour di Giuseppe Gangemi
2. Un padre e un figlio di Raffaele Marra
3. Colazione artica - Fernando Nappo
4. La promozione di Salvatore Stefanelli
5. Scadenze - di Viviana Tenga
6. Milionario - di Giancarmine Trotta
7. RICCIOLI DI NEBBIA di Alexandra Fischer
8. Un gioco pericoloso – Yoz

1 Presine mon amour di Giuseppe Gangemi

Ciao Giuseppe,
il tuo racconto, finora, per me, è uno dei migliori del tuo girone. L’assurdo lo domina alla grande e la saga di Gennarino e Concetta alla ricerca dei punti per ottenere le presine del Bangladesh, nel mezzo di un concerto di Bello Faygo strappa parecchie risate. Forse l’ambientazione napoletana è un po’ troppo macchiettistica, segue lo stereotipo ed è l’unica cosa prevedibile di questa buona prova.

2 Un padre e un figlio di Raffaele Marra
Ciao Raffaele,
del tuo racconto mi è piaciuto il modo in cui hai trattato l’ambientazione, la costruzione della storia e la gestione delle emozioni dei personaggi che si trasmettono in maniera naturale al lettore.
Non ho invece apprezzato il montaggio, il cambio continuo di punto di vista, la scena del reclutamento che è completamente fuori contesto. Ho dovuto leggere più volte il racconto per entrarci e questo non è mai un bene. Comunque mi sembra una buona prova.

Eccoci alla fine del gioco a contenderci fino all’ultimo punto dell’ultimo MC di questa Era. Cosa dire? È stato divertente e, vada come vada, giocarsela con qualcuno di cui si apprezza la scrittura è sempre bello! In bocca al lupo.

3 Colazione artica - Fernando Nappo
Ciao Fernando,
il tuo racconto parte molto bene. L’immagine di Babbo Natale cocainomane è divertente e la scena della piste ben resa. Quello che a mio avviso manca è una ulteriore proiezione narrativa. Non ci si sposta dalla cocaina che manda avanti il Natale. Il tema è ben reso, con l’aumento della popolazione mondiale, per perpetuare il mito dei regali è necessaria parecchia polvere!.

4 La promozione di Salvatore Stefanelli
Ciao Salvatore,
il tuo racconto è ben scritto e perfettamente in tema. Ho apprezzato molto come hai reso l’ambientazione napoletana. La cosa che mi convince di meno è il finale. Lui che prende il telefono di lei e legge il messaggio del suo capo. Mi suona inverosimile.
Nel pezzo “Giulia alla vista dell’anello …” operi un cambio di punto di vista, passando da quello di lui a quello di lei. In un racconto in cui il POV è sempre quello di lui, questo mi sembra un errore.

5 Scadenze - di Viviana Tenga

Ciao Viviana,
ho trovato il tuo racconto divertente solo in parte. L’idea è sicuramente carina e il tutto è bene scritto, come al solito. Solo che mi sembra che non ci sia nessuno slancio, poco sviluppo. Il movimento lo fa tutto il lettore nel cercare di capire questa versione scientificamente avanzata del mito di babbo natale.


6 Milionario - di Giancarmine Trotta
Ciao Giancarmine,
il tuo racconto mi lascia un po’ perplesso. Mi da l’impressione che ti sia sfuggito un po’ di mano. O forse ci sono delle cose che sfuggono a me. Questa storia dei giochi di parole del figlio criminale prende la scena senza un motivo rilevante ai fini della storia, se non quello di descrivere una ossessione del figlio. La dinamica della storia non mi è del tutto chiara. Perché i due devono tenere in vita la madre? Daniele alla fine telefona alla madre e la vede. Videochiamata? Eppure sappiamo che dopo l’intervento dei due la donna dovrebbe essere mezza morta.

7 RICCIOLI DI NEBBIA di Alexandra Fischer

Ciao Alexandra,
pur condividendo quello che dicono gli altri, e cioè che soprattutto nel finale il racconto sembra non essere chiuso in modo completo, noto un buon lavoro soprattutto nelle ambientazioni e nel far trasparire da quello che avviene nel racconto l’Universo che costruisci, invece che produrti in lunghe spiegazioni.

8 Un gioco pericoloso – Yoz
Ciao Yoz,
Non ho trovato molto facile seguire il tuo racconto. Mi hanno disturbato: la doppia struttura (personaggi e capitoli), il numero eccessivo di personaggi, il continuo cambio di punto di vista, l’attingere a così piene mani a cliché da film americano, a partire dai nomi stessi dei personaggi. Tutto questo non mi ha permesso di entrare mai veramente nella storia e di provare la minima empatia con alcuno dei personaggi.

Federico Martello
Messaggi: 66

Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#10 » giovedì 28 dicembre 2017, 21:26

1) Un padre e un figlio, di Raffaele Marra
2) Milionario, di Giancarmine Trotta
3) Scadenze, di Viviana Tenga
4) La promozione, di Salvatore Stefanelli
5) Riccioli di nebbia, di Alexandra Fischer
6) Colazione artica, di Fernando Nappo
7) Presine mon amour, di Giuseppe Gangemi
8) Un gioco pericoloso – Yoz, di Youssef Herfane

Un padre e un figlio, di Raffaele Marra
Uno splendido racconto, di cui ho apprezzato molto la storia ma soprattutto il linguaggio e lo stile con cui lo hai costruito. L'ho letto e riletto sia per piacere, sia alla ricerca di eventuali imperfezioni potessero servirti per migliorare, ma devo dire di non aver trovato nulla, è davvero uno splendido testo di cui non cambierei una virgola, quindi posso solo sottolineare cosa ho apprezzato maggiormente: le immagini mostrate riescono ad essere particolarmente vivide, si riesce facilmente a percepire ciò che stai raccontando, che si tratti della solitudine della segregazione, che, soprattutto, il freddo. Freddo che poi racconti al meglio, scegliendo termini altrettanto impattanti (i piedi nudi a "bruciare" nella neve, le palpebre gelate, il dolore alle mani che costringe a lasciare la neve...), così come altrettanto impeccabile è la costruzione di quasi ogni altra frase (il vino buono che scorre a fiumi, la cena buona, l'uomo che ride, offre lui, ho avvertito molto bene la carrellata di emozioni e sensazioni che ha provato quella notte, tutte insieme senza sosta). Insomma, ottimo lavoro, ho trovato la storia altrettanto interessante e ben costruita, ma la bellezza del testo in se me la fa quasi passare in secondo piano, pur senza nulla toglierle. Davvero complimenti

Colazione artica, Fernando Nappo
una prova discreta, particolare e divertente, il commento dell'Elfo al Babbo mi ha fatto sinceramente e spontaneamente ridere, tuttavia è vero che non sono rimasto particolarmente impressionato nel corso della narrazione, mi sembra evidentissimo quanto l'idea di fondo fosse ben pensata e costruita ma ci sia stato qualche problema nella realizzazione. Non mi è neanche molto chiaro se l'idea fosse di usare la droga come "colpo di scena", visto che ne parli dopo aver citato lo zucchero a velo, non saprei, a me è sembrata fin troppo chiara fin da subito e quindi il finale è stato più una riconferma "si, è tutto esattamente come ho scritto subito" e di conseguenza l'ho trovato poco incisivo. Se dovessi suggerire come migliorarlo, forse una diversa impostazione con cui mostrare la vicenda e svelare la verità avrebbe aiutato, specie rendendo la consapevolezza un crescendo fino alla rivelazione più che una costante conferma dell'impressione iniziale.

Milionario, Giancarmine Trotta
davvero un ottimo racconto, ho molto apprezzato sia la storia che lo stile, per quanto non possa non ammettere di aver trovato a primo impatto sia la storia che la suddivisione un po confusionarie, o meglio Poco Chiare, ho avuto bisogno di una seconda rilettura per afferrare tutto, ma niente di grave. Voglio assolutamente fare una menzione sul "gioco" che il protagonista porta avanti, davvero una bella pensata e soprattutto un modo molto di classe per caratterizzarlo, è quasi una sciocchezza (in senso buono) eppure gli dona una voce e una caratteristica assolutamente unica che permettono di distinguerlo e riconoscerlo come Lui. Voto senza dubbio positivo, ottima prova

Scadenze, Viviana Tenga
un racconto particolare e interessante da molti punti di vista, ho molto apprezzato l'impostazione tecnica/scientifica della storia, tanto nel linguaggio che nella vicenda, forse non il massimo dell'originalità ma il tutto è decisamente ben costruito, con un crescendo nei dettagli che dall'inizio "normale" portano alla conclusione nella quale si svela il tono decisamente insolito della vicenda. Forse ci sarebbe potuto essere qualche slancio in più, il tono generale del testo è un po piatto, ma il risultato resta particolare e godibile, soprattutto mostra bene l'attenzione con cui è stato sviluppato. Una buona prova

Riccioli di nebbia, Alexandra Fischer
sono molto combattuto nella valutazione perché una parte di me trova il racconto eccellente: ho apprezzato la storia, la narrazione, lo stile, il crescendo dall'inizio alla fine, bello il contesto, belle le descrizioni, insomma tutto positivo, ma un'altra parte di me trova il finale davvero tanto sotto tono, forse troppo. Posso solo immaginare che ci sia stato un problema nella gestione dello spazio, ma il finale giunge davvero troppo di colpo e paradossalmente stemperando immediatamente tutta l'atmosfera e l'emozione costruita fino a quel momento. Resto positivo comunque, per me è una buona prova, migliorabile ma comunque assolutamente positiva in partenza

La promozione, Salvatore Stefanelli
un racconto davvero divertente e costruito per essere davvero bastardo, cosa che ho molto apprezzato. La costruzione è ottima, porti il lettore esattamente dove vuoi per tutto il tempo per poi spiazzarlo all'ultimo con appena due righe, alle quali è impossibile non sorridere per la cattiveria della storia. Perfettamente centrato il tema e uno stile adeguato alla narrazione, non ho davvero correzioni da fare, una bella prova

Presine mon amour, Giuseppe Gangemi
un testo davvero particolare. Devo dire che la prima impressione che mi ha fatto non è stata troppo positiva: d'impatto il testo mi è sembrato un po confuso, ho dovuto rileggerlo diverse volte per raccogliere il filo, quando la vicenda diventa finalmente chiara posso iniziare ad apprezzare molti buoni tratti, come un'ottima scelta nei termini e nel linguaggio, personaggi particolari e caratteristici e una vicenda senza dubbio a sua volta estremamente particolare e caratteristica. Tuttavia anche a fine lettura non ho avuto di getto un'ottima impressione, d'istinto il primo pensiero è stato quasi "e quindi?" temo per una mancanza mia più che del testo, una mia colpa come valutatore che odio dover far scontare agli altri. Ad analizzare oggettivamente il testo credo ci sia poco di male da dirgli, temo quindi che la mia impressione "poco entusiasta" derivi dal mio gusto personale e me ne scuso davvero tanto ma non mi ha lasciato molto come testo

Un gioco pericoloso, Youssef Herfane
una buona prova, il tema "Gioco di Mezzanotte" (che conoscevo) mi ha strappato un sorriso, ho trovato l'idea buona, anche se il testo non altrettanto, più per una questione di spazio che per una tua mancanza credo. Principalmente il problema sta nei molti personaggi, la cui presentazione mi ha costretto a rileggere i pezzi più volte, cercando di costruire uno schema mentale ("ok, bonnie è l'amica di Chris, riceve un suo messaggio per andare da Nick e ci sarà anche Ronnie, il pezzo dopo è Chris, ok, e Ronnie, va bene, questa invece è Samantha, e lei è? Ah ok, è con Nick, Nick che è il padrone di casa che aveva proposto a Chris la festa, e c'è anche questa Riley, che è...") niente di troppo assurdo o complesso, sia chiaro, ma nel poco spazio a disposizione ha creato una certa nota di confusione iniziale. Un altro problema è invece nel ritmo, il testo è un racconto dell'orrore e tecnicamente parlando la costruzione è impeccabile: un inizio tranquillo che mostra una situazione conosciuta per poi farla sprofondare nell'orrore, il problema è che il passaggio "tranquillità - orrore" avviene troppo in fretta e senza che ci sia un crescendo nella tensione, insomma in un istante si passa da tutti tranquilli e felici a quasi tutti morti. Un peccato, forse si sarebbe potuto ottenere un risultato migliore partendo già con la cena data per scontata e con l'inizio del gioco, al cui crescendo si sarebbe potuto dedicare più tempo; è solo una mia opinione, e un consiglio spassionato con il quale Forse ottenere un risultato migliore, almeno secondo me. Tralasciando questi due inconvenienti (che appunto, sono più colpa dello spazio a disposizione che tua, e si vede) resta secondo me una buona prova, occhio solo agli errori di scrittura, ce ne sono diversi, ma vedo che la consegna è stata a due minuti dalla scadenza quindi posso immaginare sia mancato il tempo di ricontrollare.

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Re: Gruppo TWIZEL: Lista racconti e classifiche

Messaggio#11 » domenica 7 gennaio 2018, 21:25

Scusandomi per il ritardo, ecco a voi la mia classifica per il vostro gruppo.

1) Presine mon amour, di Giuseppe Gangemi
Bravo Giuseppe, questo racconto è dotato di un grande equilibrio interno e arricchito da autentiche gemme sparse. Ho un unico appunto: usi troppo spesso i termini fattoni/strafatto et similia, rischiano di essere ridondanti. Detto questo, per me è un pollice su e merita il primo posto del gruppo per il suo carattere ben spiccato.
2) Un padre e un figlio, di Raffaele Marra
Mi è piaciuto. Ci sono buoni sentimenti e non è un male in un mare di cinismo (di cui, lo sai, anch'io sono esponente). Ci sono alcune furbate ben disposte (notte di Natale, due piani paralleli, guardia che si ravvede) e anche questo non è un male quando il risultato finale lo richiede. Non vedo punti deboli, per me è un pollice su.
3) Scadenze, di Viviana Tenga
Mi è piaciuto. Carina l'idea, ben reso il tutto anche se parti, di nuovo, con un sacco di personaggi che vai a presentarcibin un amen per poi non renderli funzionali nel prosieguo: tutta roba che rallenta l'immedesimazione del lettore. Detto questo, per me è un pollice quasi su.
4) La promozione, di Salvatore Stefanelli
Anche se in serata di scarsa vena, come da te stesso confessato, hai prodotto un racconto meritevole. La scrittura è molto buona, ma del resto il tuo stile è solido e organizzato. Il finale è affrettato e forse andrebbe seminato un pelo di più in corso di svolgimento. Per me un pollice tendente all'alto.
5) Milionario, di Giancarmine Trotta
Credo che qui ci sia materiale ottimo per una storia anche più lunga. E credo anche che in questa versione si senta la mancanza netta di una revisione attenta, problematica dettata dal tempo. Il racconto mi è comunque piaciuto e la personalità è ricca e variegata. Per me un pollice tendente all'alto e un invito a sistemarlo.
6) Colazione artica, di Fernando Nappo
Poco da aggiungere a quanto già detto da tutti: bell'idea, ma manca lo sviluppo. Grandissima scrittura e lettura più che piacevole, ma alla fine si resta con un senso di scarso appagamento. Pollice tendente all'alto.
7) Riccioli di nebbia, di Alexandra Ficher
Stai migliorando parecchio, ma cadi ancora nel finale non riuscendo a raccogliere il frutto di quanto costruisci. Come al solito, dalla lettura dei tuoi racconti ci si immagina scene ricche di colori, sature e mai banali. Peccato per il non sufficiente raccordo con il finale. Pollice ni per me.

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