Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Lunedì 22 si scriverà la storia.
Minuti Contati ha il piacere di ospitare il "movimento letterario" di cui, presto, tutti sentiranno parlare. Partecipate numerosi e ricordate: un giorno potrete dire che voi c'eravate!
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jimjams
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Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#1 » martedì 23 gennaio 2018, 1:03

Morire avendo come ultima immagine impressa negli occhi la faccia di Ettore il Rospo non era la mia prima scelta, ma pare proprio che debba finire così: Bufalo e Rospo decollati insieme.
Il boia ci ha già legato ai ceppi, uno di fronte all’altro e non c’è modo di non vederlo. Ora, io al Rospo ci voglio bene, si intende, ne abbiamo fatte insieme un sacco e una sporta. Però un pochetto mi ci rode…
«È tutta colpa tua» mi fa il Rospo.
«Scherzi? È tua la colpa.»
Lui strabuzza gli occhi al su’ modo. Maremma se nun gli sta a fagiolo il su’ nome.
«Oh, San Giovanni m’è testimone, tu sragioni.» Si gira verso il boia. «Senti a me, secondo te chi c’ha colpa?»
Il boia grugnisce infastidito. «Eh, ne so una sega io… Non c’ero mica.»
«Ah bene» fa il Rospo «ti racconto com’è andata e poi mi dici.»
«Pe’ filo e pe’ segno» chiede quello.
«Pe’ filo e pe’ segno! Però tirami su da costì che sto di molto scomodo.»
Il boia si gratta il capoccione e poi col manone afferra Ettore per il collo e lo mette a sedere.
«Oh» gli urlo «e io?» Un attimo dopo mi trovo seduto a fianco del mio ex amico.
La marmaglia d’abbasso rumoreggia per il ritardo.
«Silenzio!» li azzittisce il nostro carnefice, più credo grazie alla scure bipenne che per il tono della voce. «Racconta!»
Ora, credetemi, il Rospo è brutto parecchio, ma come racconta lui, non racconta nessuno. Perciò fecero tutti silenzio.

Si era io e il Bufalo, qui, che tornavamo da una spedizione nella terra dei Bardisceti. Tutto regolare eh, autorizzati dal Conte, con tanto di licenza di razzia fino a 1200 corone. Insomma si tornava che era prima mattina, dopo che avevamo scarpinato tutta la notte senza trovare lungo la strada neanche un pollo da tirarci il collo o una gallinella da spennare nel pagliaio.
«Che dici» mi fa il Bufalo quando eravamo in vista delle nostre colline «ci fermiamo alla locanda?»
Mormorii di approvazione arrivano dal pubblico.
Mi sono guardato bene dal rifiutare. Anche perché avevamo in tasca un po’ di moneta. Abbiamo allungato il passo e dopo poco eravamo lì.
«Oste della malora» urlo allegro «portaci una doppia porzione di polenta e fagioli e avvisa la Bernarda che siamo qui.»
Lui risponde con affetto. «Marmaglia di merda, non vi hanno accoppato neanche stavolta? C’è un conto ancora da saldare, avete soldi?»
Il Bufalo, gli sgancia qualche corona e lui diventa una pasta d’uomo. Dieci minuti dopo avevamo davanti un gran tagliere di polenta con una montagna di fagioli e salsicce al centro.

Altri mormorii di approvazione dal pubblico.
«Va be’, ma poi?» Il boia sembra impaziente.
«Ecco ora ci arriva» lo rassicuro.

Stavamo lì a rubarci la polenta e i fagioli a manate, sperando di arrivare per primi alle salsicce, che ti viene fuori la Bernarda. Voi la conoscete tutti la Bernarda no?
Unanimi mormorii di approvazione dal pubblico.
Allora non vi spiego né del gran culo che si trova, né delle tette immense. Vedendoci in grana si era venuta a mettere tra me e il Bufalo. Sicché noi, per tacito accordo, con una mano si continuava ad arraffare dal tagliere, con l’altra si smucinava sotto la gonna della Bernarda.
Considerate dunque la situazione e ditemi se noi non si stava in paradiso.
Grida e fischi di approvazione dal pubblico.
Mentre noi si stava costì ti arriva quel gran cornuto del balivo, accompagnato dalle guardie.

«E che voleva?» chiede il boia.
«Dagli tempo che ci arriva» lo rassicuro.

Che voleva? Rompere i coglioni, voleva.
«Donna Bernarda, la dichiaro in arresto per esercizio della professione meretricia con un numero di clienti superiore al consentito» dice.
«Cazzo vuole» domando io al Bufalo.
«So una sega» mi risponde lui.
«Voglio dire che la licenza concessa da sua grazia il Conte, concede appunto alla Bernarda in questione, di concedere le sue grazie a un solo uomo alla volta.»
«Tu hai capito?»
«No.»
«Sesso con due uomini!» sbuffa il balivo.
Abbiamo cercato di ritirare le mani, ma era tardi.
«La… dava solo a me» gli faccio, tentando di sistemare le cose.
«È inutile, vi ho visti.»
«Sentiamo, quante bernarde ha la Bernarda?»
«Diamine, una!»
«Vedi? Una! Quindi un buco, una mano, la mia, un uomo.»

Mormorii di ammirazione dal pubblico.
«Bene, ma allora perché siete qui?» chiede il boia, perplesso.
Il Rospo fa un cenno nella mia direzione.
«Prosegui» ordina il boia.

Il balivo sembrava essersi convinto quando questo coglione se ne esce con una delle sue.
«Ci sarebbe anche il culo» e ride.
Il balivo si gira con lo sguardo cattivo.
«Il culo? Reato contro natura, pena capitale, sia decapitato il colpevole. Su, ditemi, chi ha spertugiato la signora per il didietro?»
«Lui!» strilla quel vigliaccozzo del Bufalo.
«Prendetelo!»
«Non puoi saperlo chi era davanti e chi stava di dietro, avevamo le mani sotto tutti e due!» faccio io, cercando di metterci una pezza.
Per qualche attimo pare funzionare perché il balivo barcolla. Poi diventa tutto rosso e sbotta.
«Prendeteli tutti e due.»

«Siete due coglioni» sentenzia il boia. «Chi faccio per primo?»
Il Rospo annuisce.
«Fai me» gli dico «che la sua testa che rotola mi fa impressione.»



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antico
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#2 » martedì 23 gennaio 2018, 1:06

Ciao Mario! Malus minimo per te a causa della consegna ritardata, sei a posto con i caratteri! Buona IGNORANZA EROICA EDITION!

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gianpiero.negri
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#3 » mercoledì 24 gennaio 2018, 20:19

Molto divertente, scoppiettante, picaresco. Un duo di condannati assai vivaci, impavidi e sfottenti di fronte a chissà quale cruda morte, un po' come il prete sconsacrato del Marchese del Grillo che vive uno sdoppiamento di personalità che si beccano come i capponi di Don Abbondio. Si legge in fretta e si desiderebbe salvarli, i personaggi, per gustarsi qualche altra impresa con bernarde o altre amenità.

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jimjams
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#4 » giovedì 25 gennaio 2018, 2:44

gianpiero.negri ha scritto:Molto divertente, scoppiettante, picaresco. Un duo di condannati assai vivaci, impavidi e sfottenti di fronte a chissà quale cruda morte, un po' come il prete sconsacrato del Marchese del Grillo che vive uno sdoppiamento di personalità che si beccano come i capponi di Don Abbondio. Si legge in fretta e si desiderebbe salvarli, i personaggi, per gustarsi qualche altra impresa con bernarde o altre amenità.


Si fa sempre in tempo a salvarli, un salvataggio veramente ignorante non si nega a nessuno... neanche sul filo di lanma.

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invernomuto
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#5 » lunedì 29 gennaio 2018, 13:38

Ciao Mario, ben ritrovato!
Davvero difficile a volte commentare alcuni dei tuoi racconti, come in questo caso dove mi accontenterei semplicemente di dirti "Complimenti! Bellissimo", ogni altro commento sembrerebbe una leccata inutile: i dialoghi sono costruiti benissimo, è esilarante e ignorante di quell'ignoranza bella - e soprattutto funziona, anche senza quel finale a sorpresa di cui finiamo spesso vittime su Minuti Contati.
Ottima prova, davvero.

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eleonora.rossetti
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#6 » lunedì 29 gennaio 2018, 20:31

Ciao Mario, ben trovato.
Questo racconto è spassoso, la tua ottima padronanza del linguaggio lo fa scorrere che è una meraviglia. Il finale una piccola perla, quasi da barzelletta.
Finisci per parteggiare per i due poveri disgraziati messi a morte, hai saputo farli prendere in simpatia, il lettore vorrebbe che l'ascia del boia non cali mai.
Unico dubbio il tema: al di là del gioco di parole del titolo, in questo caso non lo "trovo", alla fine ho pensato che fosse appunto il susseguirsi sempre più assurdo dei "crimini"... a meno di considerarlo (con ampia licenza poetica) come il susseguirsi dello spasso che i due fanno a spese della prostituta XD ... Però magari son io tonta che non l'ho focalizzato, in tal caso chiedo lumi.
A rileggerci ;)
Uccidi scrivendo.

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Eugene Fitzherbert
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#7 » martedì 30 gennaio 2018, 9:39

Mario! Che racconto mitico!
Sto ancora ridendo. Non è solo ignorante, è sfrontato, volgare, irriverente e ha pure le parolacce. Non desidero altro. L'Ingresso della Bernarda è da manuale (è proprio il caso di dirlo) e tutto il risultato che sa di Armata Brancaleone mi ha fatto divertire. Uno dei miei preferiti, so far!

Complimenti

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DavidG
Messaggi: 76

Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#8 » giovedì 1 febbraio 2018, 1:18

Bravo! Mi son davvero divertito.
Il racconto scorre bene, i dialoghi sono divertenti e anche la ambientazione è resa con efficacia.
L’ignoranza scorre a fiumi e il senza esclusione di colpi è ben rappresentato dal susseguirsi di accuse ai due protagonisti. Complimenti!
Non ho mica altro da aggiungere, sai! :D
Ultima modifica di DavidG il giovedì 1 febbraio 2018, 22:42, modificato 1 volta in totale.

Federico Martello
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#9 » giovedì 1 febbraio 2018, 14:00

Ciao Mario, qui è difficile trattenere le risate, questo racconto è meraviglioso. Inizia in una situazione interessante, parte subito con una notevole dose di ignoranza, prosegue ancora meglio con il bellissimo racconto che più eroico di così non si può e il linguaggio e i commenti del pubblico sono la ciliegina perfetta. Certo, ho anche io qualche perplessità sul tema, il gioco di parole del titolo è piacevole ma è innegabile che il "senza esclusione di colpi" non ci sia, un peccato perché è l'unica stonatura in un lavoro davvero davvero superbo, che non mi sento quindi di non premiare nonostante tutto. Davvero complimenti di nuovo

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Peter7413
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Re: Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Messaggio#10 » giovedì 1 febbraio 2018, 21:06

Bello e divertente. Unico problemino: a volte ho faticato a stare dietro ai personaggi, nel senso che non è sempre chiaro chi dei due stia parlando. Ma a parte quest, null'altro da aggiungere: il racconto funziona ed è abilmente gestito. Sul tema: in effetti non è così chiaro, ma i due passano di colpo in colpo, quindi può starci.

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