Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Lunedì 22 si scriverà la storia.
Minuti Contati ha il piacere di ospitare il "movimento letterario" di cui, presto, tutti sentiranno parlare. Partecipate numerosi e ricordate: un giorno potrete dire che voi c'eravate!
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antico
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Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#1 » martedì 23 gennaio 2018, 2:09

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BENVENUTI ALL'IGNORANZA EROICA EDITION, special che si posiziona nell'interregno tra la Quinta e la Sesta Era di Minuti Contati, 111° Edizione ALL TIME!

Questo è il gruppo FURIOSA della IGNORANZA EROICA EDITION con il gruppo fondatore di IGNORANZA EROICA come guest star (Luca Mazza, Alberto Della Rossa, Jack Sensolini e Michele Gonnella).

Gli autori del gruppo FURIOSA dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo MAD MAX, dai cui autori verranno a loro volta commentati e classificati.

Questo è un gruppo da OTTO racconti e saranno i primi TRE racconti ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati dal gruppo fondatore di IGNORANZA EROICA. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo per eccesso, regola che, saltuariamente posso decidere di infrangere allo scopo di permettere una migliore fruizione dell'edizione per i concorrenti.


Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto dell'orario di consegna alternando i racconti di gruppo in gruppo. Ho tenuto conto anche di eventuali modifiche effettuate in corso di edizione andando ad aggiornare, di conseguenza, l'orario di consegna.

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo MAD MAX:

Puma, di Dand Elion, ore 23.16, 4960 caratteri
Il giorno in cui la Terra fu fottuta, di Alessio Cecchin, ore 23.32, 3711 caratteri
Millesimi, di Marco Della Verde, ore 00.09, 4579 caratteri
La madre, di Diego Martelli, ore 00.32, 4946 caratteri
Il re creatore, di Riccardo Sciarra, ore 00.52, 2247 caratteri
Sangue sulla Route 44, di Andrea Carbone, ore 00.56, 4896 caratteri
Senza esclusione di colpe, di Mario Pacchiarotti, ore 01.03, 4985 caratteri MALUS 4 PUNTI
Goffredo il Lunastorta, di Simone Cassia, ore 01.32, 5967 caratteri MALUS 28 PUNTI

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 1 FEBBRAIO per commentare i racconti del gruppo MAD MAX. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 2 FEBBRAIO, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

In questa edizione non ci sarà la classifica dell'Antico.

NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare gli OTTO racconti del MAD MAX e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete QUINDICI (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo MAD MAX.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA IGNORANZA EROICA EDITION A TUTTI!



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eleonora.rossetti
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Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#2 » mercoledì 31 gennaio 2018, 8:21

Eccomi, eccomi!

Classifica e commenti a seguire:
1) LA MADRE
2) PUMA
3) SENZA ESCLUSIONE DI COLPE
4) IL RE CREATORE
5) IL GIORNO IN CUI LA TERRA FU FOTTUTA
6) SANGUE SULLA ROUTE 44
7) MILLESIMI
8) GOFFREDO IL LUNASTORTA

PUMA
Ciao Dand ;)
Il racconto in sé mi è piaciuto, ammetto che ho fatto fatica a seguire tutta la parte in dialetto. Ci stava, eh, nella narrazione, è un limite mio (ovvio) di comprensione. Avrei magari usato il corsivo per far vedere lo stacco dalla terza alla prima persona, ma è un parere personale.
Tema ovviamente rispettato, mi è anche piaciuta l'idea del vampiro (se lo è davvero) fattone, mi ha ricordato un protagonista di un vecchio racconto di MC che feci ai tempi.
A rileggerci! ;)

IL GIORNO IN CUI LA TERRA FU FOTTUTA
Clima post-apocalittico reso con cura, che mostra una realtà a cui, purtroppo, rischiamo di doverci abituare se va avanti così a colpi di chi ha il missile più grosso.
In effetti ho sentito la mancanza di un vero e proprio colpo di scena, a parte il guizzo nel finale che svela la non così veneranda età dello Zio.
Non ho trovato difetti rilevanti nella narrazione a livello stilistico. Buon lavoro comunque ;)

MILLESIMI
Ciao Marco,
le leggende sulle fatidiche riunioni di condominio sono state immortalate anche da Fantozzi, quindi nessun problema a credere nelle situazioni più assurde ;)
E' il finale che secondo me ha meno mordente rispetto al resto. La reazione del povero Gigi era quasi scontata (e anzi, mi sorprende che non l'abbia attuata prima) quindi mi ha lasciato, nonostante lo sganassone descritto nei minimi dettagli come fosse un'epica scena cinematografica, un po' di amaro in bocca, quasi un senso d'incompiuto. Mi aspettavo qualcosa di più..più XD forse appunto, la scontatezza della reazione mi ha tolto un po' di sapore alla storia.
PS: mi è sfuggito il senso del titolo, puoi illuminarmi?
Alla prossima!

LA MADRE
Ciao Diego ;)
qui è ignoranza a pacchi, sberle che manco Bud e Hill, ben descritte. Mi è piaciuta la padronanza del linguaggio con cui hai saputo illustrare bene le azioni, la concitazione, gli sganassoni.
Mi ha sorpreso scoprire che ci fosse una donna sotto l'elmo, il modus cogitandi un poco sboccato della prima persona mi aveva illuso che fosse un maschio. Mi è però sfuggito il "sono io mia madre", che intendevi esattamente?
Tema centrato senza ombra di dubbio.
E' il primo racconto che leggo di te e l'ho trovato veramente accattivante. Bene così ;)

IL RE CREATORE
Ciao!
Leggendo il tuo racconto, mi è parso di ascoltare la voce di un bardo, come ti è già stato fatto notare. Ho avuto un po' di mala comprensione nel secondo paragrafo, quando parli delle viscere della donna per intenderci: per carità, è molto ben scritto, ma il tono molto aulico mi ha un po' distratto dal concetto finale che volevi spiegare.

La frase "Volete una storia? Qui con me ho la più grande di tutte..." l'avrei messa al principio, proprio come introduzione.
Il tema è rispettato anche se in maniera meno "coinvolgente": capiamo della carneficina che si svolge ma non vediamo nulla di tutto ciò, sentiamo soltanto le parole di chi ne narra la magnificenza.

In definitiva, come stile di narrazione niente da dire, ma mi fa "vedere" poco, costringendomi a immaginare tutto. Avrei sacrificato un po' di "pomposità" (passami il termine) per un po' di scene visive. Magari avrei accostato l'azione cruenta alla narrazione del bardo, facendo a questo punto vedere la differenza tra il narrato poetico e la cruda realtà. E' un suggerimento, prendilo come tale ;)

Alla prossima!

SANGUE SULLA ROUTE 44
Ciao Andrea,
sul tema ci siamo appieno, abbiamo una scena vivida e ricca di dettagli che descrive pienamente la violenza di Lucia. E' il contorno, che a mio avviso gli rende meno giustizia, nel senso che la narrazione stile "resoconto documentario" (invernomuto mi ha preceduto e l'accostamento è azzeccato ^^ ) distacca troppo, forse, dalla dimensione emotiva. Risparmiando caratteri eliminando la forma discorsiva del narratore e provando a trasformare le ragioni di Lucia in flashback o comunque lasciando intendere, durante il pestaggio, le motivazioni di quella furia anziché relegarle sul fondo, sarebbe uscita fuori una piccola perla.
In conclusione, un buon racconto che, con qualche accorgimento, potrebbe dare molto di più a mio avviso.
Alla prossima!

SENZA ESCLUSIONE DI COLPE
Ciao Mario, ben trovato.
Questo racconto è spassoso, la tua ottima padronanza del linguaggio lo fa scorrere che è una meraviglia. Il finale una piccola perla, quasi da barzelletta.
Finisci per parteggiare per i due poveri disgraziati messi a morte, hai saputo farli prendere in simpatia, il lettore vorrebbe che l'ascia del boia non cali mai.
Unico dubbio il tema: al di là del gioco di parole del titolo, in questo caso non lo "trovo", alla fine ho pensato che fosse appunto il susseguirsi sempre più assurdo dei "crimini"... a meno di considerarlo (con ampia licenza poetica) come il susseguirsi dello spasso che i due fanno a spese della prostituta XD ... Però magari son io tonta che non l'ho focalizzato, in tal caso chiedo lumi.
A rileggerci ;)

GOFFREDO IL LUNASTORTA
Ciao Simone,
concordo con invernomuto, anche perché è un format che ha rischiato di fregare anche me: con troppi caratteri a disposizione si rischia di stroppiare e di dover sforbiciare molto a posteriori, rischiando di escludere parti importanti senza privarsi di altre più superflue.
Mi è molto piaciuto il personaggio del Lunastorta e credo che se avessi sacrificato un po' dei preamboli iniziali (un buon terzo di tutto lo scritto) avresti potuto dargli molto, molto più spessore: non è emerso come avrebbe invece potuto.
Anche il finale l'ho visto più "tiepido", quello che doveva essere il punto di svolta (forse un poco prevedibile visto che hai insistito a sottolineare che la paga non s'era vista) passa quasi in trasparenza.
Peccato perché mi piace il tono umoristico di fondo che sai dare alla narrazione, lo fai spesso nei tuoi racconti ed è un tratto distintivo che mi piacerebbe vederti sviluppare con maggior spessore.
A rileggerci!
Uccidi scrivendo.

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gianpiero.negri
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Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#3 » mercoledì 31 gennaio 2018, 11:43

Ciao a tutti,
la mia classifica personale:

1) Senza esclusione di colpe
2) Sangue sulla Route 44
3) La madre
4) Goffredo il Lunastorta
5) Millesimi
6) Il re creatore
7) Il giorno in cui la Terra fu fottuta
8) Puma


Di seguito i commenti:

1. Puma

Onestamente ho fatto un po' fatica a seguire il filo del racconto, ma probabilmente perchè è infarcito di gustosi intermezzi in romanesco e di trovate onomatopeiche che ne scandiscono bene il ritmo. Complessivamente è godibile,dando più importanza alla sonorità che alla trama, e mi dà molto di cyberpunk all'amatriciana.

2. Il giorno in cui la Terra fu fottuta

Apocalittico senza esagerazioni (probabilmente l'ipotesi che in uno scenario del genere esista ancora l'ONU è ottimistica) l'epilogo sull'età è ben piazzato, manca forse un vero colpo di scena che diversifichi la trama. Per il resto scorre bene ed è piacevole, mi ha fatto venire in mente in qualche passaggio "Il Dottor Stranamore" che è una citazione implicita quasi obbligatoria.

3. Millesimi

Una guerra dei Roses tra non coniugi che culmina in un prevedibile finale in cui il provocato cede alla provocazione e determina la vittoria della antagonista, che pare ne faccia una questione prioritaria a costo della stessa vita. Piacevole, manca forse un po' di background sulle ragioni dell'odio, che però in fondo si potrebbe far risalire al giardino dell'Eden.

4. La madre

I riferimenti alla mamma e agli orchi mi hanno lasciato un sapore misto di Tolkien (specialmente delle scene a Barad Dur delle battaglie tra uruk hai ed orchi) e di Futurama. È ben strutturato, violento al punto giusto, la magia forse la avrei sfruttata di più, per bilanciare la parte più epica-cazzottara.

5. Il re creatore

Una dimensione epico-guerresca ben introdotta dal lungo prologo, che poi è corpo stesso del racconto. Ha un tono più poetico che narrativo: in effetti più che un racconto sembra il canto di un bardo che introduce una saga eroica. Un po' più di lunghezza e dettaglio (c'era margine) avrebbe forse permesso di lasciare una sensazione di maggiore compiutezza.

6. Sangue sulla Route 44

Un esordio e degli intermezzi abbastanza splatter, in qualche punto mi ha ricordato King che descrive morti macabre in IT o ne "L'Ombra dello Scorpione", calato però in una storia alla Mad max (non è certo un caso!). Ci avrei visto bene a questo punto anche un riferimento al cannibalismo, visto che nella scena della vendita dei fanciulli per finalità non precisate sembra prendere la direzione macabra e disturbante de "La strada".

7. Senza esclusione di colpe

Molto divertente, scoppiettante, picaresco. Un duo di condannati assai vivaci, impavidi e sfottenti di fronte a chissà quale cruda morte, un po' come il prete sconsacrato del Marchese del Grillo che vive uno sdoppiamento di personalità che si beccano come i capponi di Don Abbondio. Si legge in fretta e si desiderebbe salvarli, i personaggi, per gustarsi qualche altra impresa con bernarde o altre amenità.

8. Goffredo il Lunastorta

Ricorda l'epica dei moschettieri, e il Lunastorta sembra una buona sintesi tra Porthos e D'Artagnan. L'antefatto sulle avventure della compagnia forse è un po' troppo lungo, e fa sacrificare spazio che avrebbe permesso di far risaltare di più un personaggio potenzialmente interessante. Complessivamente è godibile.

Grazie a tutti, alla prossima!

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invernomuto
Messaggi: 257

Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#4 » mercoledì 31 gennaio 2018, 18:35

Ciao a tutti, ecco la mia classifica personale, ho aspettato qualche giorno dopo aver postato i commenti per leggere eventuali risposte e chiarimenti riguardo i miei commenti.
Sono molto contento di aver visto tante facce nuove che si sono cimentate per la prima volta nell'arena di Minuti contati e spero di rileggervi tutti nelle prossime edizioni (nonostante io per primo finisca per partecipare molto saltuariamente).

1) La Madre - di Diego Martelli
2) Senza esclusione di colpe - di Mario Pacchiarotti
3) Puma - di DandElion
4) Goffredo il Lunastorta - di Simone Cassia
5) Il giorno in cui la terra fu fottuta - di Alessio Cecchin
6) Millesimi - di Marco Della Verde
7) Sangue sulla Route44 - di Andrea Carbone
8) Il re creatore - di Riccardo Sciarra


Gli ultimi posti sono particolarmente sofferti perché si tratta di racconti molto diversi tra loro che presentano ognuno un aspetto molto valido unito a qualche incertezza "tecnica".

Puma - Dand Elion

Ciao DandElion, mi pare sia la prima volta che ci "incrociamo" su Minuti Contati, per cui piacere di fare la tua conoscenza!

A costo di fare lo smerigliatore di palle (che è un lavoro di tutto rispetto, le sfere una volta lucide sono meravigliose) non ho potuto fare a meno di notare che non scherzi mica con la storia dei due puntini in firma - tra l'altro hai una costanza ammirabile nel metterne solo e puntualmente due!

Per quanto riguarda il racconto, l'ignoranza è incarnata sicuramente da Er Bradipo e dall'uso creativo e riuscito del romanaccio, mentre per quanto riguarda l'assenza di esclusione di colpi è rappresentata dall'inferocita parte "di menare" finale, in cui però incappi un po' nel problema del molto "tell" e poco "show", dandoci una vivida descrizione solo della palettata di frassino al caposquadra.

Il racconto in se è gradevole, una bella storia di rivalsa condita da un'amicizia soprannaturale molto "urbana" con un Nosferatu atipico, non ho però gradito molto la suddivisione in due parti molto netta, con un inizio narrato in terza persona e poi un flusso di coscienza da paura alla Joyce. Pur con tutte le difficoltà a seguire il testo, avrei preferito che l'intero racconto fosse stato narrato da Gioele sin dall'inizio proprio con questa formula.

A rileggerci!

Il Giorno in cui la Terra fu fottuta - Alessio Cecchin

Ciao Alessio, lieto di fare la tua conoscenza.
Nel tuo racconto ho trovato (in salsa 'gnurante, naturalmente) molti dei paradigmi delle storie fanta apocalittiche di quel maledetto di Tom Clancy: sono cresciuto con i suoi libri e tra il suo folle onanismo tecnologico/militare (i bombardieri strategici stealth B2-Spirit!) e gli scenari da incubo che si dipanano in un batter d'occhio l'hai canalizzato benissimo.
Il tutto ben mischiato con quella giusta dose di Idiocracy che gli Stati Unitial giorno d'oggi sembrano voler richiamare a tutti i costi.
La prosa è diretta e efficace e la letura prosegue facilmente, il twist finale (che più che un twist è una strizzata d'occhio) riesce nell'intento di rendere la storia ancora più tragicomica, e se l'ignoranza c'è tutta il tema della mancata esclusione di colpi è presente ma un po' "trasversale", dal momento che lo scontro è avvenuto tempo fa.
In definitiva una buona prova, spero di rileggerti presto!


Millesimi - Marco Della Verde

Ciao Marco, benvenuto su Minuti Contati!
Nel tuo racconto basato tutto su una discussione che degenera nel massacro vedo molto del fil "Carnage", adattamento dell'opera teatrale "Il Dio del Massacro", di Yasmina Reza, per cui se non li conoscoi fatti una favore e guarda almeno il film, che sicuramente sarà nelle tue "corde".
Detto questo, la discesa nella follia funziona bene ed è descritta in modo organico attraverso degli scambi di battute che crescono di intensità sino al "fattaccio" finale, il colpo "ignorante" che prevarica ogni altra logica, pur regalando la vittoria finale all'avversaria.
Se il tema era "senza esclusione di colpi", il tuo racconto ne presenta uno solo, per quanto kenshiresco ed eccessivo non mi ricorda una battaglia tout-court (ma non lo considero nemmeno una violazione all'aderenza al tema, dopotutto il colpo proibito non è stato "trattenuto").
Hai una buona prosa che funziona bena nella costruzione del dialogo, mentre -più per difetto innato dello stile del racconto che per una vera e propria mancanza - l'assenza quasi compreta di descrizioni rende la storia un po' "asettica", come se i personaggi fluttuassero su uno sfondo bianco.

Una buona prova, spero di rileggerti!

La madre - Diego Martelli

"Martelli, Martelli, perché sei tu Martelli? [...] Un attrezzo da demolizione con un altro nome non avrebbe forse lo stesso impatto?"
Non ho saputo resistere, a 'sto giro abbiamo un Martello e un Martelli e entrambi avete un nome troppo adatto al tema, piacere di conoscerti!

Passando al racconto, devo ammettere che sono rimasto molto colpito: hai una prosa efficace e d'impatto, che scorre bene anche grazie all'inventiva di alcuni periodi ("regalando le nocche", "un incubo di vuoti e pieni") e alla buona capacità di dare personalità ai dialoghi.
L'ignoranza c'è tutta così come c'è senza dubbio lo scontro tout-court senza esclusione di colpi, mentre ho trovato un po' carente il twist finale - che mi ha lasciato con più domande che risposte.
Se la risposta "Sono io mia madre" mi ha ricordato in un terribile flashback l'intervista in inglese di Mastella che rispondeva "I am my wife!", non sono comunque stato in grado di cogliere il nocciolo del paradosso che hai voltuo rappresentare e di conseguenza il twist credo si sia un po' perso.

In ogni caso, resta una delle mie prove preferite di quest'edizione, per cui complimenti.
P.S. - momento sfasciamaroni: la d eufonica è caduta in pesante disuso e gli editor più navigati ti riservano un trattamento da appestato se la usi.
In casi come "l'aria ed il suo sorriso" e "ed accolse" puoi semplicemente eliminarla.
P.P.S. bonus points per il corretto utilizzo del termine quadrello.

Il re creatore - Riccardo Sciarra

Ciao Rick, benvenuto su Minuti Contati!

Il tuo racconto ha un tono molto epico e sembra volerci raccontare, più che mostrare, un momento incredibilmente ignorante e granguignolesco facendo però uso di un registro aulico e poetico.
Lo scontro avvenuto è stato sicuramente senza esclusione di colpi e ricco di mani infilate negli addommi che sollevavano visceri immerdati e denti che affondano nelle carni di fratelli e sconosciuti.
Ma il problema è che tu tutto questo lo salti e ce lo fai raccontare dal tuo narratore, che se la tira un po' troppo e ci risparmia proprio le parti più ignoranti che noi desideravamo tanto.
In definitiva è una prova che ha tanto potenziale, ma mi tocca dirti che "volemo la ciccia", scendi nell'arena e descrivici quest'orgia di violenza, vedrai che sarà più soddisfacente anche per te!

Spero davvero di rileggerti, perché il dizionario ce l'hai e penso proprio che tu abbia peccato solo di timidezza, daje!

Sangue sulla Route 44 - Andrea Carbone

Ciao Andrea!
Non so se sia voluto o meno, ma nel momento in cui ho letto "Ma facciamo un passo indietro", in testa mi è rispuntata l'immagine indelebile del solo e inimitabile Carlo Lucarelli, naturalmente nella versione di De Luigi che fa "Paura eh?" col gesto della manina.
Proprio dallo stile "a flashback" Lucarelliano nascono alcuni dei miei dubbi riguardo la tua storia, che sembra voler essere così diretta ed esplosiva nel suo svolgimento ma viene un po' limitata dalla narrazione impersonale e dal continuo riavvolgersi degli eventi.
Quel che è certo è che l'ignoranza del quartetto e in special modo di Lucia ci sono tutti, così come lo scontro senza esclusione di colpi.

Spero di rilegerti presto per farmi un'idea migliore del tuo stile in diverse condizioni! Alla prossima!

Senza esclusione di colpe - Mario Pacchiarotti

Ciao Mario, ben ritrovato!
Davvero difficile a volte commentare alcuni dei tuoi racconti, come in questo caso dove mi accontenterei semplicemente di dirti "Complimenti! Bellissimo", ogni altro commento sembrerebbe una leccata inutile: i dialoghi sono costruiti benissimo, è esilarante e ignorante di quell'ignoranza bella - e soprattutto funziona, anche senza quel finale a sorpresa di cui finiamo spesso vittime su Minuti Contati.
Ottima prova, davvero.

Goffredo il Lunastorta - Simone Cassia

Ciao Simone!
Ha un bel passo ritmato, il tuo racconto, un bel lessico funzionale e la giusta dose di umorismo a far da contrappeso al testo volutamente verboso.
Purtroppo trovo che col nuovo format di 5000 caratteri le storie rischino di diventare eccessivamente "diluite" e il tuo racconto forse soffre un po' proprio di questo, tardando ad arrivare alla giusta e sacrosanta punchline.
Se l'ignoranza poi è presente grazie all'umorismo sboccacciato, lo scontro senza esclusione di colpi è un po' "limitato", con un solo vero sgarro alle regole per quanto importanti esse siano.
Se ho dato dei bonus points a Martelli per il corretto uso del termine "quadrello", non posso non rivelarti di essere impressionato dal fatto che tu abbia correttamente rappresentato l'uso delle zweihander come arma antipicche, chapeau!

Spero di rileggerti presto, alla prossima!

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Eugene Fitzherbert
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Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#5 » mercoledì 31 gennaio 2018, 21:05

Classifica molto difficile, come da prassi, ormai. Il livello dei racconti sta diventando ogni volta più alto, anche considerando le condizioni di stress e fretta con cui si scrive! Bravi tutti!

1 - Senza Esclusione di Colpe
2 - La madre
3 - Puma
4 - Sangue sulla Route 44
5 - Il giorno in cui la terra fu fottuta
6 - Millesimi
7 - Goffredo il Lunastorta
8 - Il re Creatore

Senza Esclusione di Colpe
Mario! Che racconto mitico!
Sto ancora ridendo. Non è solo ignorante, è sfrontato, volgare, irriverente e ha pure le parolacce. Non desidero altro. L'Ingresso della Bernarda è da manuale (è proprio il caso di dirlo) e tutto il risultato che sa di Armata Brancaleone mi ha fatto divertire. Uno dei miei preferiti, so far!

Complimenti!

La madre
Ciao, Diego,
Il tuo racconto è stato davvero una bella sorpresa. Un fantasy sporco e sudato, di quelli appunto ignoranti, con una bella scena e un'ottima padronanza e sicurezza nel raccontarla.
Io mi sono divertito e questo, da lettore, è il risultato migliore. Certo, ci sono cose migliorabili,, ma parliamo sempre di qualcosa scritto in 4 ore, al volo di NOTTE, quindi non lo considerare come una critica ma come un dato di fatto.
Mi è piaciuto particolarmente come hai gestito i nomi degli orchi con tanto di difetto di pronuncia.
Insomma, a parte la spacconata venuta male (Io sono mia madre!), è stato un bel giro sulle giostre.
Grazie!

Puma
Ciao, Dand!

Non è un racconto ignorante, ma uno 'Gnurant di brutto! Un maledetto campeggio insanguinato, o forse un campo scuola (che già quelli normali sono terrificanti).
L'interpretazione del tema è centrata, e non solo nella parte in romanesco che è decisamente ignorante. L'ignoranza becera e prevaricatrice sta anche prima, nei comportamenti dei ragazzi che torturano il protagonista, che ricorda tanto Palla di Lardo di Full Metal Jacket, E anche lì, non è che è finita tanto bene...

L'unica cosa che mi chiedo: a chi sta raccontando la sua storia il nostro amico Bradipo? Se riesci a infilarci in mezzo al 'flusso di coscienza' anche il riferimento al suo interlocutore, riusciamo anche a capire che fine abbia fatto il protagonista (se sta parlando con l'appuntato, sappiamo che l'hanno preso gli sbirri, se sta parlando da solo, sappiamo che sta fuori di testa, e anche la figura del vampiro assumo un altro sapore. Insomma cose così).

Per il resto, complimenti!

Sangue sulla Route 44

Ciao, Andrea,
per la serie: ognuno deve guadagnarsi il proprio nome ed esserne all'altezza!
Le atmosfere postapocalittiche, la deriva sociale dell'intera umanità e la violenza che controlla e governa tutto rendono il racconto vivido e sanguinario, come d'altronde molte delle scene descritte.
Ciò che non mi piace è l'intromissione del narratore onnisciente, e non è solo una questione di gusti: spezza il ritmo, non lascia scoprire i personaggi, manovra i flashback come fossero le foto di un album, rendendo tutta la tragicità della vicenda poco più importante di un trafiletto su un rotocalco.
Un'altra cosa mi ha lasciato perplesso (ma è probabile che non abbia capito io): la storia è ambientata negli States, con New Vegas (ah, Fallout, quanti ricordi!) al Route 44 (rivisited) e tutto il resto. Allora perché i personaggi hanno nomi italiani?

A parte queste piccole chiose, il racconto è ricco di particolari e si lascia leggere con gusto fino alla fine. Complimenti!

Il giorno in cui la terra fu fottuta
Ciao, Alessio,
La tua è un'interpretazione molto angosciante del tema.
Lo scenario post apocalittico si poggia su fatti, situazioni politiche e personaggi con troppo reali, e questo lo rende credibile e spaventoso.

È interessante anche come aggiungi elementi e particolari un po' alla volta (finestre rotte bruciate scaldarsi) per far capire al lettore che qualcosa non va tanto bene.
La linearità del plot, che ha un solo momento di sorpresa nel finale, non è un problema, per me. D'altronde quello che stai facendo raccontare ai tuoi personaggi non una storia, ma la Storia.

Una buona prova, decisamente originale come interpretazione, ben scritta.complimenti.

Millesimi
E questo è il motivo per cui ho deciso di non vivere mai più in condominio: potrei diventare Gigi da un momento all'altro!

L'ignoranza traspare sotto diversi aspetti: Pia che non conosce davvero niente di come si sta in un condominio, Gigi che risolve le cose con i pugni, gli altri che non alzano un dito neanche di fronte all'evidenza.
Il racconto è divertente e paradossale a metà, perché dipinge una realtà di malaconvivenza purtroppo tangibile. E anche il finale 'con i piedi per terra' lascia un bel saporaccio amaro.

Complimenti!

Goffredo il Lunastorta
Ciao, Simone!
interessante declinazione del tema, con una buona ambientazione storica, fatta di lotte di supremazia e mercenari mal pagati, più mal che pagati.
Il personaggio di Goffredo per altro sembra pure molto divertente, e ti dico sembra perché purtroppo nel corso della storia è quasi sparito. Dopo essere trattato come il protagonista indiscusso, dopo aver caricato le aspettative su questo combattente dal manico lungo, hai lasciato che venisse inghiottito dalle vicende guerresche politiche. Avrei voluto sapere qualcosa di più, magari ascoltare un racconto delle guerre attraverso i suoi occhi.

Sicuramente è una storia che merita una rimaneggiata e una riverniciata, con il focus puntato sul protagonista. Non lasciarla andare!

Il Re Creatore
Ciao, Rick.
mi è piaciuta questa sorta di prosa lirica, quasi cantata. Ho provato a immaginare il Menestrello di Robin Hood (quello della Disney) che me la raccontava e non ci sono riuscito, non ci entrava Urca urca Tirulero.

A parte gli scherzi, il tuo approccio al tema è stato molto personale, hai scelto di tenere l'ignoranza a bada, trincerandoti dietro una bellissima prosa aulica. Si intravede qualcosa di cattivo e di sanguinolento accadere, ma è come se fossimo tutti dietro un vetro, al sicuro. Sarebbe stato meglio metterci dentro non solo l'idea di follia omicida, di scalata al potere e di vittoria a base di morte, ma farci arrivare a un passo dall'eccidio per sentire che puzza hanno i cadaveri dopo che li hai sventrati.

Ti rinnovo i complimenti per come hai controllato il linguaggio, soprattutto considerando che è un lavoro di poche ore!

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raffaele.marra
Messaggi: 397

Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#6 » giovedì 1 febbraio 2018, 0:38

Ecco i miei commenti e la classifica.


1° - Senza esclusione di colpe - di Mario Pacchiarotti

2° - Sangue sulla Route 44 - di Andrea Carbone

3° - Puma - di Dand Elion

4° - La madre - di Diego Martelli

5° - Millesimi - di Marco Della Verde

6° - Goffredo il Lunastorta - di Simone Cassia

7° - Il giorno in cui la Terra fu fottuta - di Alessio Cecchin

8° - Il re cratore - di Riccardo Sciarra



1° - Senza esclusione di colpe - di Mario Pacchiarotti
Credo che il racconto sia perfettamente riuscito, in ogni suo aspetto. Divertente e avvincente, si legge con estremo gusto e alla fine lascia il sorriso. Sembra un monologo da comico, e potrebbe diventarlo. Insomma, la parlata toscana si presta molto e tu sei riuscito a riportarla in maniera molto leggera e pertanto godibile e scorrevole (anche un po' scurrile, e questo è un altro pregio).
I personaggi sono mitici, ignoranti ed eroici (anche un po' erotici, altro pregio). Davvero un ottimo racconto; uno di quelli che, se non li avessi letti, sarebbe stato un peccato.

2° - Sangue sulla Route 44 - di Andrea Carbone
L'aspetto più interessante di questo racconto è senza dubbio la scelta coraggiosa di provare un montaggio diverso, un po'
alla Quentin Tarantino, con flashback e salti temporali che, a mio parere, danno brio e originalità al tutto. Buono lo stile,
sufficientemente accattivante e tale da non annoiare. Grazie a questo espediente della voce narrante riesci a governare i
salti della storia con una certa "scioltezza" che è un'altra caratteristica positiva del racconto. Forse il testo avrebbe meritato un'ambientazione meglio definita per poter diventare più coinvolgente. Comunque si tratta di una buona prova.

3° - Puma - di Dand Elion
M'è piaciuto, abbella! Nel senso che l'ho trovato decisamente originale in tutto, sia nella storia, sia nella scelta compositiva che c'è alla base, sia nello stile, sia nel linguaggio. Quest'ultimo, ovviamente mi riferisco prevalentemente dalla scelta del romanesco, è in grado di dare una nota di colore inconfondibile al tutto, caratterizzando in maniera forte il tuo testo. Peccato che io, non essendo romano, ho dovuto leggere un po' troppo lentamente la seconda parte, perdendo parte di quella bella musicalità che verrebbe fuori se a leggerlo fosse un "madrelingua". Probabilmente il testo, letto da gente in grado di farlo con il giusto accento, risulterebbe molto più gradevole e divertente. A ogni modo, la prova credo che sia riuscita piuttosto bene per i motivi che ho sopra elencato.

4° - La madre - di Diego Martelli
Un racconto sostenuto benissimo da uno stile attento e perfettamente adatto al narrato. La storia è in tema e l'ignoranza eroica è ben presente in ogni angolo della storia. Le scene descritte, soprattutto quelle di massima azione, sono praticamente cinematografiche il che dimostra che sono ben scritte. Forse ci sarebbe qualcosa da limare qua e là per quanto riguarda la trama e anche per qualche dialogo non del tutto riuscito, ma complessivamente credo che si tratti di una buona prova.

5° - Millesimi - di Marco Della Verde
Il regno dell'ignoranza non è un saloon da farwest ma la stanza della riunione condominiale. Già questa intuizione è un grosso merito per chi ha ideato questo racconto che declina il tema con ironia pur senza pretendere di risultare comico. La storia è tutta imperniata in una escalation (forse un po' troppo prevedibile) di violenza che rappresenta la giusta iperbole della normalità di simili pericolosissimi incontri periodici. La violenza c'è tutta, anche se forse non si accenna esplicitamente al concetto di "senza esclusione di colpi", almeno intesi come colpi fisici. Vero è che le peggiori riunioni condominiali spesso degenerano in battibecchi e litigi che, magari pur senza il fatidico pugno, comunque sono generalmente "senza esclusione di colpi".

6° - Goffredo il Lunastorta - di Simone Cassia
Credo che il difetto riscontrabile in questo racconto (almeno per quel che riguarda i miei gusti) consista nel fatto che non ha un "carattere" ben definito, ma passa da un inizio leggero che sembra presagire a una sorta di commedia o comunque a un testo fortemente ironico, a una seconda parte che man mano si fa più tecnica, intensa nella descrizione (certamente affascinante) dell'arte bellica. Le due parti si contrappongono un po' troppo, secondo me, al punto da lasciare il lettore con un minimo di perplessità. Mi aspettavo una battuta finale, che si ricollegasse magari in maniera brillante alla prima parte. Detto ciò, il racconto comunque è interessante, soprattutto per la scena di guerra che mi sembra molto ben descritta.

7° - Il giorno in cui la Terra fu fottuta - di Alessio Cecchin
La cosa che salta subito agli occhi è che sicuramente ci sarebbe molto altro da scrivere e da leggere. Il racconto sembra una sintesi anche un po' frettolosa di un qualcosa che meriterebbe molta più cura, più tempo e più spazio. Il materiale che dimostri di avere a disposizione è senza dubbio interessante e potrebbe davvero generare una storia lunga ben fatta. Nell'economia del racconto, invece, il tutto sembra un po' troppo abbozzato, poco definito, frettoloso e sintetico.

8° - Il re creatore - di Riccardo Sciarra
Hai avuto il coraggio di interpretare in maniera un po' più originale il tema, basandoti su un racconto che è fortemente caratterizzato da uno stile aulico, magniloquente, a tratti ridondante e retorico. Ma si tratta di una scelta ben precisa e
come tale merita rispetto e interesse. Il risultato è un racconto diverso, in cui lo stile, come dicevo, prevarica di gran lunga la trama. Quest'ultima, purtroppo, mi sembra un tantino striminzita, povera di particolari che, con un tema così, sarebbero stati probabilmente molto gustosi. Ecco, io proverei ad arricchirlo un po' più in termini di contenuto, stando però attento a non eccedere ulteriormente nella ricchezza stilistica perché probabilmente con un testo più lungo potrebbe risultare un po' pesante.

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DavidG
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Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#7 » giovedì 1 febbraio 2018, 2:04

DavidG ha scritto:
Ciao, ecco le mie preferenze.
Scusate la franchezza e la brutalità, ma , come si suol dire, non ho molti peli sulla lingua ( e quelli che ho non sono miei ).
Credo che le critiche oneste siano piú utili delle lodi di circostanza.

Mi son molto divertito. Un saluto a tutti e a presto!

1° - Senza esclusione di colpe - di Mario Pachiarotti

Bravo! Mi son davvero divertito.
Il racconto scorre bene, i dialoghi sono divertenti e anche la ambientazione è resa con efficacia.
L’ignoranza scorre a fiumi e il senza esclusione di colpi è ben rappresentato dal susseguirsi di accuse ai due protagonisti. Complimenti!
Non ho mica altro da aggiungere, sai! :D

2º - La madre - di Diego Martelli

Ciao ,bel racconto! Peccato che sia il titolo che la rivelazione a metà sciupino ( del tutto :/ ) la sorpresa finale. L’ignoranza è molto eroica, se devo trovare un difetto direi che a volte trovo che alcune frasi siano piú complesse del necessario e impaccino un po’ la lettura.
Fine delle pecche :)
Mi son divertito.

3° - Sangue sulla Route 44 - di Andrea Carbone

Ciao ,anche a te mi sento di dire "Peccato!!"
E' tutto raccontato: mancano azione diretta e dialoghi. Dovresti farci vivere un po’ l’azione, invece in questo modo abbiamo una lista di eventi, cosa che uccide subito l’interesse del lettore.
La storia sarebb figa, e l'ambientazione di piú, ma alla fine non sfrutti tutto il potenziale.

4° - Millesimi - di Marco Della Verde

Ciao, il tuo racconto è ben scritto e si legge volentieri. I dialoghi scorrono bene... peró la storia dietro il tuo pezzo trovo sia insufficiente. Il finale è un po' troppo scontato... Succede quello che ci si aspetta, e anche abbastanza velocemente. È un peccato perchè sinceramente da come era cominciato pregustavo di piú!


5° - Goffredo il Lunastorta - di Simone Cassia

Ciao Simone, il tuo racconto è interessante, peró troppo raccontato. Ci tocca aspettare la fine per vedere azione e dialoghi. Lo trovo un vero peccato, perchè l'ambientazione e la vicenda meritano di piú! Beh lo so che posso sembrare ossessionato dallo “Show don't tell”, ma penso davvero che il raccontato uccida l’interesse del lettore sin dall’inizio.

6° - Il giorno in cui la Terra fu fottuta - di Alessio Cecchin
Ciao, hai raccontato tutto!
Non ci hai fatto vivere niente :(
Una lista di eventi, per quanto ben scritta, uccide l’attenzione del lettore.
Per il resto l’ignoranza c’è sicuramente. Trovo che forse il finale manca un po’ di forza.
Peccato perchè ambientazione e storia sarebbero state molto interessanti…


7° - Il re creatore - di Riccardo Sciarra
Ciao Rick!
Trovo il tuo lavoro un po' breve e sopratutto solo raccontato!
Forse non hai avuto tempo per scriverlo come volevi, cosa che comprendo perfettamente.
Peró anche se un racconto è breve devi sforzarti di farci vivere la storia!
Il racconto si legge bene, quindi è piú questione di forma che di contenuto...
Ricordati del detto "show don't tell".


8° - Puma - di Dand Elion
Ciao
scusa la franchezza ma ho trovato il tuo racconto molto difficile sia da leggere che da comprendere.
La punteggiatura in piú di un'occasione mi ha costretto a interrompere la lettura e ho dovuto rileggerlo due volte per capire cosa succedeva.
Credo che dovresti semplificare un po' e mettere un po' piú di ordine.
Ultima modifica di DavidG il giovedì 1 febbraio 2018, 22:51, modificato 1 volta in totale.

Federico Martello
Messaggi: 66

Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#8 » giovedì 1 febbraio 2018, 20:45

In ritardissimo, ma è stata davvero una pessima settimana e persino oggi ho dovuto ritagliare il tempo tra 18 rotture di scatole, ecco classifica e commenti. Mi riservo anche il diritto di fare dei complimenti di base a tutti perché credo mai come stavolta decidere i primi posti è stata dura, i testi sono a dir poco Eccellenti. Complimentissimi.

1) Senza esclusione di colpe, di Mario Pacchiarotti
2) La madre, di Diego Martelli
3) Sangue sulla Route 44, di Andrea Carbone
4) Millesimi, di Marco Della Verde
5) Puma, di Dand Elion
6) Il giorno in cui la Terra fu fottuta, di Alessio Cecchin
7) Il re creatore, di Riccardo Sciarra,
8) Goffredo il Lunastorta, di Simone Cassia,

Senza esclusione di colpe:
qui è difficile trattenere le risate, questo racconto è meraviglioso. Inizia in una situazione interessante, parte subito con una notevole dose di ignoranza, prosegue ancora meglio con il bellissimo racconto che più eroico di così non si può e il linguaggio e i commenti del pubblico sono la ciliegina perfetta. Certo, ho anche io qualche perplessità sul tema, il gioco di parole del titolo è piacevole ma è innegabile che il "senza esclusione di colpi" non ci sia, un peccato perché è l'unica stonatura in un lavoro davvero davvero superbo, che non mi sento quindi di non premiare nonostante tutto. Davvero complimenti di nuovo

La madre;
qui mi tocchi nei miei punti deboli, una scena d'azione Magistralmente raccontata, ancor più che la storia, ancor più che l'ironia della e delle situazioni, ancor più dei personaggi sono rimasto molto soddisfatto dalle descrizioni degli scontri, e a riguardo sono parecchio pignolo ed esigente quindi consideralo pure il mio miglior complimento possibile. Detto questo, poco da dire su tutto il resto, una storia eccellente che scorre bene e intrattiene il giusto, nella quale inoltre non riesco a trovare pecche di sorta, a mio parere (concordo che quel "sono io mia madre" sia un po debole e fraintendibile, rovinando il finale, ma nulla di grave davvero per il quale non premiare questo eccellente lavoro), complimenti ancora

Sangue sulla Route 44:
una prova davvero eccellente! Un'ottima costruzione ambientale, splendidi personaggi, narrazione precisa e col giusto ritmo, sei davvero riuscito a portare in maniera magistrale questo spaccato di storia, capace sia di intrattenere che spingere a desiderare altri dettagli, altre informazioni, ci hai concesso una sbirciata ad un mondo che ora dobbiamo vedere tutto, davvero ottimo. Unica nota negativa, il narratore onnisciente, che però credo sia più una pecca per il mio gusto che non a livello oggettivo: la narrazione funziona e si vede, dirti "l'hai sbagliata" sarebbe una sciocchezza. Però. Non riesco proprio a non pensare che con una narrazione più vicina ai personaggi e di conseguenza immagini più vivide e dirette sarebbe potuto essere ancora meglio. Ma appunto, queste sono solo considerazioni fin troppo personali, il risultato è ottimo e tanto basta

Millesimi:
una buona prova, un testo che scorre bene e senza intoppi, una costruzione liscia e precisa che però sconti con un risultato si impeccabile e privo di errori di sorta, ma anche di un qualsivoglia particolare guizzo ispirato, momento o frase memorabile, insomma il livello è senza dubbio alto (davvero alto, complimenti) ma anche piatto, il che è un peccato. Molto apprezzato però l'intero contesto, un piccolo spaccato di ignoranza eroica pescato dritto dritto dalla situazione più comune del mondo, l'ho trovata una buona scelta

Puma:
ho trovato il testo davvero di mio gusto, e davvero ben fatto. La cosa che maggiormente ho apprezzato è stata il suo ribaltare la mia aspettativa ogni singola volta che me ne facevo una, sin dall'inizio, all'incontro col "vampiro", al ritorno al campo. Il ritmo è molto buono e la parte in dialetto arriva al momento giusto e strappa una risata in più e più punti, sono insomma davvero positivo. Non che sia tutto perfetto però: la storia è bella, i personaggi anche e lo stile secondo me funziona, ma mi pare anche che manchi il tema, non riesco sinceramente a vedere un "senza esclusione di colpi" da nessuna parte ed è l'unica pecca, comunque non da poco, che ti trovo. Nel complesso, ottima prova davvero

Il giorno in cui la Terra fu fottuta:
un'interpretazione davvero davvero particolare, mai come qui il termine "ignoranza eroica" ha avuto sfaccettatura più reale, concreta e triste, e ho davvero molto apprezzato come tu sia riuscito a renderle fedelmente e in maniera molto attinente tanto l' "eroismo" quanto l'ignoranza che lo ha accompagnato, ignoranza che qui non provoca alcun sorriso, nessuna risata, solo un consapevole sospiro. Sono, insomma, molto ammirato e molto positivo sull'interpretazione del tema, ma purtroppo un po meno sul testo in se, che non scorre molto bene e, almeno per me, non presenta gli eventi in maniera chiarissima, tanto da aver bisogno di diverse riletture parecchio attente per seguire la narrazione "fantapolitica" iniziale. Una nota di merito per il finale che ho invece apprezzato parecchio e che mi ha dato una visione della scena completamente diversa da quella che avevo immaginato prima (il contesto "post apocalittico" non mi era per niente chiaro nei primi paragrafi, nonostante i riferimenti alle testate) e che aiuta a lasciare un'impressione comunque assolutamente positiva del tuo lavoro. Una volta migliorata la struttura della narrazione, mantenendo questa stessa particolare interpretazione del tema, questo testo secondo me resterà una perla, complimenti

Il re creatore:
una prova davvero interessante. Lo stile che hai scelto si rivela sia particolare che pericoloso: da un lato non posso fare a meno di premiartelo, perché lo trovo ben fatto, adatto al contesto che vuoi raccontare e molto in linea con tutta l'edizione, l'idea di far quasi letteralmente cantare la storia a un bardo è stata davvero buona, Ma; lo stile mostra anche tutte le sue debolezze facilmente riconoscibili, quali il rendere la narrazione indubbiamente più complessa (e qui lo stile aulico, pur se Perfettamente in linea complica ulteriormente la cosa) e soprattutto renderla ben poco immediata, non ci sono immagini per il lettore, non ci sono vere e proprie scene, è un lungo raccontato che tra l'altro salta anche un pezzo centrale (il combattimento) che forse avrebbe potuto rendere bene, e darti l'occasione di mostrare qualcosa e non solo raccontarla. Nel complesso è una prova originale ma che come molte cose originali soffre i limiti della sua stessa particolarità, la trovo comunque degna di nota e degna di lode

Goffredo il Lunastorta:
una prova interessante, e con un ottimo potenziale, ma che personalmente non sono riuscito ad apprezzare particolarmente, per tre motivi in particolare: la scelta del linguaggio è premiabile, solo non gestita benissimo, ci sono alcune ripetizioni di troppo e il testo in alcuni punti non scorre benissimo; sono rimasto molto poco colpito dal finale, l'ho trovato strano, come se ci fosse stato un crescendo fino a quel punto (che c'è, la narrazione riesce bene a creare il giusto ritmo e le giuste aspettative) che poi si è conclusa in un nulla di fatto, faccio un mea culpa con tutto il cuore se sono semplicemente io a non aver capito qualcosa di semplicissimo, ma davvero, il finale è per me strano e dimenticabile; ultimo, non si sente minimamente il tema, per quanto senza dubbio il testo rientri nell'ignoranza eroica, quel "senza esclusione di colpi" non riesco a vederlo, specie in un finale in cui appunto il tutto si risolve in un nulla di fatto. Detto questo il testo ha comunque degli ottimi spunti positivi, il protagonista è apprezzabilissimo e la narrazione, nonostante i problemi già citati sopra, riesce comunque nel suo compito di mostrarlo e valorizzarlo, e in generale ho Molto apprezzato la costruzione dell'intera vicenda. Insomma, nonostante tutto, non lo trovo per niente un cattivo testo, ma credo che migliorarlo e risolverne le sviste per valorizzarlo al meglio sia assolutamente possibile

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Peter7413
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Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#9 » giovedì 1 febbraio 2018, 22:05

Scusate il ritardo... Purtroppo non sono riuscito a distribuire i commenti come avrei voluto. Alla special di febbraio potrò di nuovo partecipare, vedrò di organizzarmi meglio.

1) Sangue sulla Route 44, di Andrea Carbone
Mi è piaciuto davvero tanto. Setting ben delineato, personaggi più che ok, storia che va a creare una storia più grande, quella di questa società postapocalittica. Non ci vedo punti deboli, ogni scelta mi sembra corretta, un racconto dalla potenza ben gestita e assolutamente, almeno per me, soddisfacente.
2)Millesimi, di Marco Della Verde
Un testo ordinato, ben organizzato, senza picchi evidenti, ma anche, soprattutto, senza difetto. Pulito. I protagonisti sono ben tratteggiati e non ho sentito la mancanza di descrizioni, trovo più che sufficiente quello che hai fornito al lettore. Volendo puntare a migliorarlo, potresti focalizzarti maggiormente su Ugo, vero pdv del narrato e chiave di volta del senso. Ci si becca alle prossime edizioni.
3) Senza esclusione di colpe, di Mario Pacchiarotti
Bello e divertente. Unico problemino: a volte ho faticato a stare dietro ai personaggi, nel senso che non è sempre chiaro chi dei due stia parlando. Ma a parte quest, null'altro da aggiungere: il racconto funziona ed è abilmente gestito. Sul tema: in effetti non è così chiaro, ma i due passano di colpo in colpo, quindi può starci.
4) La madre, di Diego Martelli
Hai una prosa fantastica, ma occhio che nel finale commetti degli errori, almeno a mio parere, strategici importanti. Quel "sono io mia madre" non si può vedere e la prima cosa che ho pensato è stata che tu avessi sbagliato a scrivere. In pratica mi è passato un più classico "sono io sua madre" che è andato a fare proprio ciò che non volevi: rivelare da subito il finale. E poi... Se lei è una maga... Perché non usa subito la magia mentre invece la figlia, appena liberata, lo fa? Ok, magari è una famiglia eterogenea è lei è la guerriera, la figlia la maga, il padre il vampiro e via dicendo, ma allora andrebbe seminato nel testo. Come anche dovrebbe essere seminato meglio il come la ragazza s'è fatta abbindolare, cosa che andrebbe a chiarire meglio la situazione (ho letto che per Eugene gli schiavisti sono orchi, per dire... Troppo indeterminato). Quindi: una partenza grandiosa, ma poi delle scelte infelici non mi hanno permesso di godere del racconto fino in fondo.
5) Puma, di Dand Elion
Ho fatto un po' di fatica ad allinearmi al racconto forse anche per la prima parte un pelo confusa in cui il pdv mi sembra poco definito. Il tuo protagonista mi è rimasto lontano e non sono riuscito a empatizzarci. Non una delle tue migliori prove, a mio giudizio. Credo che la necessità di fare gli ignoranti ci abbia portato a "ignorare" (e parlo anche per il sottoscritto) che prima di tutto viene la storia e il come è raccontata, strutturata. Qui mi sembra ci sia un finale a effetto che però non viene "montato" il giusto e pertanto rimane quasi come un colpo a salve. Prossimo mese ci rincontreremo, questa volta con meno ignoranza :)
6) Goffredo il Lunastorta, di Simone Cassia
Racconto poco equilibrato. Mi spiego: parte e sembra quasi un Calvino, poi si spegne piano piano mentre lasci indietro il protagonista (che dopo averci ben presentato non metti più al centro dell'azione) e infine arrivi a un finale poco ispirato dove dalbnulla Lunastorta riprende in controllo della situazione e mette in atto l'ammutinamento. Ed è un peccato perché la lettura è godibile. Da revisionare per dargli la giusta personalità.
7) Il giorno in cui la Terra fu fottuta, di Alessio Cecchin
Mi manca qualcosa... Parte patriottico con questi ragazzini desiderosi di ascoltare la storia dello zio, ma poi ecco che arriva la sferzata contro il presidente e nessuno, tranne il "vecchiardo" che lo riprende. Se il sentimento non è condiviso, allora a che pro tramandare? Viene a mancare il senso della resistenza e neppure si capisce tutta la rabbia di Samuel nei confronti di un mondo che ha voltato le spalle ai "salvatori". Mio parere personalissimo: mancano diversi elementi in questo racconto e questo perché ti appoggi alle conoscenze proprie del lettore, che però sono altre rispetto al tuo narrato. Sostanzialmente, non mi ha convinto però mi rendo contro di essermi riuscito a calare ben poco nell'ignoranza eroica e pertanto spero di rileggerti anche nei mesi a venire perché la penna, questo è indubbio, è buona.
8) Il re creatore, di Riccardo Sciarra
Ai fini del contest, non posso premiarti. Introduci "la storia" troppo tardi e non mi fai empatizzare con ciò che racconti. Il finale, poi, mi sembra non in linea con quanto precede, quasi frettoloso. E se c'è simbolismo mi sfugge per limiti miei. Avevi ancora più del doppio dei caratteri, forse potevi svilupparlo diversamente. Occhio però al troppo tell. Curioso di leggerti ancora, il tocco c'è tutto.

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Re: Gruppo FURIOSA: Lista racconti ammessi e classifiche

Messaggio#10 » lunedì 5 febbraio 2018, 19:34


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