Legàmi - Andrea Partiti

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Andrea Partiti
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Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#1 » lunedì 19 febbraio 2018, 23:28

— Quando sei sceso?
— Ieri. Non è stato difficile trovarti, — risponde il giovane.
— Non pensavo ti avrei mai incontrato.
Il giovane non commenta.
Il vecchio alza lo sguardo al cielo, verso il pulsare ritmico del Lorentz Express. Un lampo al secondo, senza mai perdere un battito.
— Quanto tempo è passato, per te? — Chiede il vecchio.
— Tre anni. Ogni anno di tempo a bordo si sgancia una carrozza e possiamo scendere per una settimana. Ma in pochi lo fanno ormai, — spiega il giovane.
— Pensavo fosse una storia inventata da mia madre, una menzogna per non ferirmi. Non le piaceva parlarne.
— Credevo mi avrebbe dato per morto, sarebbe stato più semplice per lei. Lei era una così, senza mezze misure.
— L’avrei preferito.
— Sai, per me lei è ancora così vicina…
— È morta da molto tempo, invece. Perché sei tornato? — Il vecchio si volge al suo interlocutore, aspettando una risposta.
— Curiosità, affari in sospeso. È la mia ultima volta a terra.
— Conosco la risposta, ma devo chiedertelo, capisci?
Il giovane annuisce.
Il vecchio: — Perché non mi hai preso con te? Ormai è tardi, ma hai avuto delle occasioni, almeno tre a quanto dici. Potevi salvarmi da questa vita.
Il giovane distoglie lo sguardo, fa un passo indietro.
— No, non voglio saperlo. Mi ferirebbe e tanto non si torna indietro, — continua il vecchio. — Com’è, sul treno?
— Solitario, vuoto. È una prigione che ognuno di noi si è imposto.
— Ma comunque meglio che al suolo, dove si invecchia e muore?
— Si invecchia anche sulla Linea, e un giorno si morirà tutti. I primi occupanti sono ancora lì, aggrappati alla vita, nelle carrozze di testa. Quasi un secolo da reclusi e ancora sperano che la terra guarisca, che potranno tornare ai loro regni di cemento e denaro in un mondo nuovo e rinnovato.
— E vuoi diventare come loro?
Il giovane scuote la testa. — Sono già come loro. Non si torna indietro. Quel treno gira, ti strappa dal tempo, da ogni legame, e alla fine ti divora l’anima. Spero solo…
— Cosa?
— Spero di essere dimenticato.
— Per questo mi hai cercato? — si stupisce il vecchio.
— Ho bisogno del tuo perdono, per essere dimenticato.
Il vecchio gli prende la mano.
Ultima modifica di Andrea Partiti il lunedì 19 febbraio 2018, 23:37, modificato 1 volta in totale.



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Spartaco
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#2 » lunedì 19 febbraio 2018, 23:30

Abbondantemente sotto le 4000 battute. Buona Materia Oscura Edition!

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giulio.marchese1
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#3 » martedì 20 febbraio 2018, 16:17

Ciao Andrea,
Del tuo racconto mi ha colpito come in poche battute sei riuscito a descrivere un mondo. Tutto è estremamente plausibile e reale ed è questo che dovrebbe fare la fantascienza: raccontare una storia attuale, un padre che abbandona il figlio al suo destino ma si pente e cerca il suo perdono, in un contesto che estremizzi fatti e sentimenti. In questo caso addirittura il padre abbandona il figlio al tempo mentre lui se ne estranea. Il "giovane" padre e vecchio figlio è una figata, colpisce sicuramente l'immaginario. Unica pecca forse è l'attinenza al tema, cioè mi sembra il tema faccia parte del contesto mentre io penso debba, comunque declinato, essere il motore della storia, il punto centrale. Qui il nuovo mondo è quello che questi eterni passeggeri attendono per riimmergersi nel fiume del tempo. Ma l'elemento del pianeta in declino e delle speranza di tornarci è presente in moltissime storie di fantascienza senza che ne sia il tema centrale. Che in questo racconto sono più i legami. Non so se mi spiego, mi sembra sia più un elemento di ambiente che un "tema". Però complimenti veramente per la chiarezza con cui in pochissimo hai descritto la situazione che diventa subito scontata (in senso positivo, sospensione dell'incredulità).

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alessio.cecchin
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#4 » giovedì 22 febbraio 2018, 0:33

Ben scritto, si fa leggere con piacere. L'unica cosa che mi ha convinto poco è il rapporto di parentela tra i due protagonisti. In una visione semplificata è facile pensare che si tratti di padre e figlio. Ma poteva essere più originale immaginare che fossero fratelli. Magari gemelli. Oppure... neppure parenti! Due coetanei, magari commilitoni, legati da un'amicizia che sembrava inscindibile finché uno di essi non ha fatto La scelta radicale.
In realtà probabilmente penso a come lo avrei scritto io e puntualizzare il tipo di legame potrebbe non essere così importante - in fondo il tema davvero centrale è il perdono - ugualmente mi ha un po' infastidito chiudere il racconto senza poter fugare questo dubbio.

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diego.martelli
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#5 » giovedì 22 febbraio 2018, 12:33

Avrei preferito qualche dettaglio in più, specialmente sul contesto in cui i due protagonisti sono fisicamente immersi. Detto ciò, funziona davvero benissimo! Non sono convinto al 100% dal concetto che per essere dimenticato, egli abbia bisogno del perdono del figlio: mi pare che egli voglia *il perdono del figlio*, semplicemente, e che l'altra sia una cosa che lui vuole raccontarsi: banalmente, la moglie è morta, il figlio è vecchio e lui è un recluso temporale che non scenderà più a terra, quindi essere dimenticato sarà facile e sarebbe forse stato favorito dal suo non incontrare il figlio.
Il world building è fatto magistralmente, tutto quello che serve viene mostrato in modo naturale, senza forzature o "spiegoni".

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Peter7413
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#6 » lunedì 26 febbraio 2018, 18:05

Racconto che non mi convince. L'incontro tra padre e figlio è affascinante, ma il tutto è eccessivamente veloce. Fornisci giusto due informazioni: sul rapporto tra lui e la moglie e sulla Terra che sta attraversando un periodo di cambiamento che alcuni "privilegiati" stanno cercando di byepassare. Tutto il resto è un bozzetto per un qualcosa di più articolato che ancora manca. Non si capisce il perché della scelta dei privilegiati (perché il padre e non il figlio), non si comprende questa possibilità di scendere una volta all'anno, il perché dello sfasamento temporale, quello che accade a chi rimane sulla Terra, perché debba essere preferibile l'una o l'altra situazione e, infine, perché debba cercare di essere ricordato per essere dimenticato. Insomma, questa volta mi sei sembrato troppo superficiale, cosa che ti capita quando vai di fretta.

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Andrea Partiti
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#7 » lunedì 26 febbraio 2018, 18:29

Il veicolo molto veloce dove il tempo scorre a velocità diversa è un po' un classico della scienza da divulgazione, l'ho chiamato Lorentz Express non per caso. :)
E il protagonista osserva esplicitamente il treno che fa un'orbita al secondo per sottolineare che va proprio proprio proprio veloce. Ho solo glissato su come facciano a tenerlo lì vicino alla terra a girare e non farlo sfuggire.
In quanto all'abbandonare il figlio, serve una ragione specifica? L'ha abbandonato, non lo voleva, non mi sembra qualcosa di cui volessero parlare.
Sono spesso superficiale e di fretta? Sì. Ma scegliere cosa raccontare e cosa no non fa parte della mia superficialità, è alla base del racconto. Anzi, di solito nella mia frettolosa superficialità scrivo un racconto lungo il doppio mettendoci tutti gli ELI5 e tolgo a posteriori le spiegazioni che non stanno bene con la storia vera e propria e i dialoghi che non hanno ragione di essere pronunciati tra due persone che comunicano normalmente.

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Peter7413
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#8 » lunedì 26 febbraio 2018, 19:00

Non fraintendermi, non intendevo che sei solito scrivere di fretta, ma che l'idea che mi ha trasmesso la lettura di questo racconto è quella. Il fatto è che, come tu sai bene conoscendomi, tendo a non apprezzare quando troppe conoscenze sono considerate come "date", esterne al narrato e facenti parte del bagaglio del lettore.
Per quanto riguarda il resto dei miei appunti, ti confermo quanto detto: sono informazioni che mi sembrano mancare (e sottolineo sempre il fatto che sembrino mancare a me). La mia idea è che tu abbia sottratto troppo, questa volta, ma questo non vuol dire che il racconto non possa piacere e infatti altri commenti, fatti da altri autori con una soggettività diversa dalla mia, sono decisamente più positivi.

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Peter7413
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#9 » lunedì 26 febbraio 2018, 19:32

Ps: il lampo al secondo l'ho notato solo ora, dopo la tua precisazione. Nel senso: l'avevo notato anche in fase di lettura, ma è troppo concisa, come affermazione, per lasciarmi tracce e darmi risposte e questo proprio perché richiede conoscenze pregresse e ben radicate, esattamente quello di cui ho accennato anche nella precedente risposta. Poi magari mi sbaglio e questo non è un problema. Per citare Jessica Rabbit: non è colpa mia, mi hanno fatto (le mie esperienze) così... :)

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DandElion
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#10 » giovedì 1 marzo 2018, 1:01

BELLO! Molto bello. Mi piace la tua rivisitazione del paradosso dei gemelli, fatto però con padre e figlio. bellissimo il dialogo, ma molto triste l'esigenza di essere dimenticato invece che perdonato, dissolto in luogo di assolto. l'unica pecca che gli trovo è questa, quando invece il racconto merita.
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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erika.adale
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#11 » giovedì 1 marzo 2018, 7:59

Davvero bello. Scritto bene, situazione interessante e complessa dipinta in poche righe.
Inizio a leggere i tuoi racconti sempre molto concentrata perché (mea culpa!) non sempre riesco a capirli al volo.
E, in effetti, anche questa volta ho un po' annaspato nella dinamica padre e figlio (vedo che c'è chi ha compreso tutto senza problemi, dunque sono proprio io a essere testona), ma dalle tue risposte deduco che tu ami il lavoro di sottrazione, invitando il lettore a uno sforzo in più. Che faccio volentieri perché parte integrante di un certo tipo di racconti.

andrea.carbone
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#12 » giovedì 1 marzo 2018, 21:46

Scritto bene, i personaggi sono credibili grazie a dialoghi non banali, che riescono a darci un'idea di un futuro alla Snowpiercer (è stata una fonte di ispirazione magari?) in cui della società che conosciamo è rimasto poco. Ecco, se devo trovare un difetto, è in un certo ermetismo di fondo che ci porta a conoscere pochissimi dettagli di questa ambientazione, di cui mi sarebbe piaciuto saperne molto di più (anche perchè lo spazio c'era). Comunque si respira un'aria nostalgica e a prescindere dal luogo e dal tempo, essa arriva al lettore.

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DavidG
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Re: Legàmi - Andrea Partiti

Messaggio#13 » giovedì 1 marzo 2018, 22:18

Faccio un'osservazione scema:
l'ultima frase mi ha lasciato insoddisfatto. A metà.
"Il vecchio gli prende la mano."
Ci avrei aggiunto qualcosa, una descrizione, una conclusione. Non so come spiegare... mi ha lasciato con la sensazione di incompiutezza.
Per il resto un racconto molto bello e struggente. L'ho dovuto rileggere perchè all'inizio mi era sfuggito chi fosse chi, ma sono un po' scemo che ci vuoi fare :)

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