Tra i miei capelli

La Sesta Era si apre nel segno di Federico Guerri! Appuntamento per lunedì 19 marzo dalle 21.00 all'una!
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willy
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Tra i miei capelli

Messaggio#1 » lunedì 19 marzo 2018, 23:21

Tra i miei capelli ( 2766 caratteri)

Quando mi sveglio sono in un bagno di sudore. È appena mezzanotte e mi vengono incontro mille pensieri. Ho sognato papà. Me lo sono sentito vicino come non mi capitava da tanto. Forse è normale, questa è la mia ultima notte da single e un po' d'agitazione è di rito. Mi alzo per farmi una camomilla facendo meno rumore possibile perché non ho voglia di parlare con mia madre che è venuta a dormire da me per stanotte. Sono inquieta, giro lentamente per casa finché mi trovo davanti alla mia vecchia cassettiera. Di colpo capisco cosa mi manca, so cosa cercare.
Fa parte della mia vita da sempre, e ora più che mai ne ho bisogno. Ma dove caspita è finito? Era tra le pagine del mio libro preferito, in un angolo del cassetto, ma dev'essersi perso da qualche parte. Riprovo a sfogliare le pagine, mi prende un po' d'agitazione, continuo a rovistare, poi qualcosa scivola leggero tra le mie dita. Eccolo.

È un ricordo di quelli che si tatuano sul cuore. Sono io appena un passo dentro la scuola materna e mio padre che mi sta di fronte coi capelli un po' arricciati perché fuori piove. Si china all'altezza del viso per salutarmi e porta la treccia che oscilla dietro la mia schiena sopra la spalla, poi sfiora il fiocco rosso del nastro che la chiude e tenta ancora una volta di raddrizzarlo, ma non c'è verso. Sorrido.
«Non fa niente, papà.»
«Mmm... devo fare pratica.» Poi mi dà un bacio e se ne va. L'avrei fermato se avessi saputo che era l'ultimo, glielo avrei riempito io il viso di baci, non gli avrei più staccato le braccia dal collo e prima che se ne andasse avrei sciolto il nastro perché lo tenesse con sè, come portafortuna, perché non gli capitasse niente di male, come cadere da un'impalcatura.

L'ho nascosto sotto il cuscino quel nastro e quando al mattino ho scoperto che il fiocco si era sciolto ho preso a pugni la federa con Biancaneve che mi guardava, un colpo dopo l'altro, senza capire. Neanche la mamma ha mai capito perché avevo voglia di tirare pugni invece di piangere.

Si è un po' schiarito col tempo, ma è stato sotto il mio cuscino per anni. È l'ultima cosa che lui ha tenuto tra le dita e non sono mai riuscita a separarmene. Domani sposo Marco e so di essere fortunata, ma ho bisogno lo stesso di seguire il mio istinto.

«È sbiaditello... è la cosa prestata?» Jenny rigira tra le mani il nastro rosso e mi guarda poco convinta. Io sto per spiegarle, ma prima di riuscire ad aprire la bocca gli occhi mi si riempiono di lacrime.
Senza più fare domande la mia amica e parrucchiera accetta di infilarlo nell'acconciatura, intrecciato a quello bianco e alle rose rosse che porterò sulla nuca. Zio Alberto mi accompagna all'altare, ma è come se ci fosse anche lui, mio padre. E il suo nastro è di nuovo tra i miei capelli.



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antico
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#2 » lunedì 19 marzo 2018, 23:42

Vilma! Bentornata!!! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Guerri Edition!

Daniel Travis
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#3 » martedì 20 marzo 2018, 9:49

Per la seconda volta in questa edizione mi trovo a lodare lo stile di un racconto, più che godibile, restando incerto sul resto. Il racconto non ha conflitto, dramma o la loro cugina piccola, la sorpresa. Nessuno dei tre è indispensabile in sé, ma almeno uno dei tre ci vuole. Nel tuo caso, idealmente un conflitto emotivo o un dramma relazionale presente. Se la storia passata fosse affiancata alla frenetica ricerca della protagonista che trova oggetti sempre più rilevanti, o indizi per il lettore, o se il ritrovamento avvenisse al culmine di un'autentica crisi di panico prematrimoniale, allora sarei legato, da lettore, alla storia.
È un po' come se la storyline di Bruce Willis in Pulp Fiction si fermasse a lui che cerca l'orologio, lo trova e scappa felice.

Ultima nota: la notte prima del matrimonio non è l'ultima notte da single, di norma, ma l'ultima notte da fidanzati.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

alexandra.fischer
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#4 » martedì 20 marzo 2018, 19:59

TRA I MIEI CAPELLI di Vilma Cretti Storia di un dolore antico che riaffiora nella mente della protagonista il giorno prima delle nozze: il nastro rosso è quello che portava l’ultimo giorno con il padre, morto cadendo da un’impalcatura. La protagonista lo indossa il giorno delle nozze sentendolo vicino almeno nello spirito (all’altare l’accompagna lo zio). Mi è piaciuta la scena di pioggia, l’ultimo saluto all’asilo, il lenzuolo con la figura di Biancaneve preso a pugni dalla protagonista una volta appresa la tragedia.

Canadria
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#5 » mercoledì 21 marzo 2018, 18:44

Ciao, Vilma!
La tua è una storia commovente che patisce un po’, a mio parere, l’introduzione.
La scena all’asilo è ben resa, descritta con dovizia di particolari e trasmette al lettore le sensazioni della protagonista. L’introduzione, invece, è leggera, non prepara al seguito del racconto e ci racconta poco della protagonista se non che a breve si sposerà. Il matrimonio, in fondo, ha un ruolo secondario nella storia e la parte iniziale vi indugia un po’ troppo.
Bella anche la scena del nastro sciolto sotto il cuscino e la tacita intuizione dell’amica parrucchiera.
Alla prossima!

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angelo.frascella
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#6 » mercoledì 21 marzo 2018, 19:05

Ciao, Vilma.

Il racconto è semplice, quasi senza una trama. Tutto è incentrato sulla nostalgia del padre alla vigilia delle nozze: risulta bello stilisticamente e nell'accavallarsi di dettagli; ma, forse proprio per la mancanza di un conflitto vero, risulta, alla fine, un po' "melodrammatico". Alla fine è tutto prevedibile. Insomma un racconto scritto con un ottimo stile, ma che potrebbe migliorare un po' a livello di tecnica di narrazione.

A rileggerci,
Angelo

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DandElion
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#7 » giovedì 22 marzo 2018, 23:07

la mancanza che accompagna una vita. Quando qualcuno se ne va c'è sempre qualcosa che ci tiene legati a lui. Col nastro rosso del tuo racconto hai alzato un coperchio che fa male. Mi piace molto il tuo modo di scrivere e descrivere. Il legame con la "morte bianca" il sogno e il desiderio di presenza è assolutamente ricercato e fine. molto bello.
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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willy
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#8 » sabato 24 marzo 2018, 20:53

Ciao ragazzi e grazie per essere passati a lasciare le vostre opinioni.
A chi dice che il racconto patisce un po' nell'introduzione non so che dire, ci ha preso: nel senso che il racconto era partito con la scena all'asilo ed è proseguito fino alla fine, solo che sono arrivata a duemila caratteri. Pochetti. Ecco che l'introduzione ha un ritmo o un'intensità diversa dal resto. Ma tant'è! Grazie di nuovo per aver apprezzato ;)

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Gimmi
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#9 » lunedì 26 marzo 2018, 16:44

Ciao Vilma!
Il sonno pervade i miei occhi e la stanchezza le membra, ma risponderò comunque al meglio delle mie possibilità :)

Di positivo il tuo racconto è che mi ha emozionato nella parte finale.
Di negativo è che i racconti svolti al passato che non hanno un forte inpatto nel finale presente non hanno molto scopo.

E basta così. Il commento più breve che abbia mai fatto ^^
Ciao

Rick
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#10 » martedì 27 marzo 2018, 10:19

Un racconto delicato e molto sentito, sia da te che l’hai scritto che da me che l’ho letto. La forma e il contenuto si amalgamano in una dolcezza che ricorda senza troppo pretendere dal passato che ormai non c’è più. Per i miei gusti, quell’accenno al come il padre sia morto non è necessario e anzi travolge con un inserto di realtà che non è abbastanza approfondito da essere giustificato, né abbastanza cruento da essere violentemente reale e improvviso come può esserlo una caduta da un’impalcatura. Insomma, mi ha fatto uscire dall’atmosfera del racconto, ma senza farmi sentire la “botta” della caduta del genitore. Tutto sta nelle sensazioni di lei e con lei andiamo sull’altare. Grazie! Complimenti!

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diego.martelli
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#11 » mercoledì 28 marzo 2018, 6:13

Tra i miei capelli, di Vilma Cretti, ore 23.21, 2739 caratteri

Toccante la vicenda narrata, ma vi trovo pochi eventi significativi: tutto sembra costruito per giustificare la crisi emotiva dalla parrucchiera, disinnescata dalla sensibilità della parrucchiera stessa; date le premesse così ben espresse mi sarei aspettato conseguenze più significative. Alcune soluzioni non mi hanno convinto: "È un ricordo di quelli che si tatuano sul cuore." ha un suono che non mi convince e che non corrisponde al mio pensiero su cosa è e rappresenta un tatuaggio; "Neanche la mamma ha mai capito perché avevo voglia di tirare pugni invece di piangere." mi sembra una affermazione davvero strana, perché in simili situazioni, per la mia personale esperienza e sensibilità in merito, comprendere ed essere partecipi della rabbia è istintivo quanto esserlo della tristezza.
Sono molti i nostri racconti che hanno cercato la strada della delicatezza per raccontare una storia struggente e penso che tu ci sia decisamente riuscita.

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willy
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Re: Tra i miei capelli

Messaggio#12 » mercoledì 4 aprile 2018, 17:34

Ciao @antico,
grazie per il bel commento e per aver apprezzato il racconto. Ti chiarisco la faccenda della cosa "prestata". Può essere cosa prettamente femminile sapere che il giorno del matrimonio la sposa per "superstizione" e per una vecchia tradizione deve indossare qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blù, qualcosa di regalato e qualcosa di prestato. Ti perdono per non averlo saputo... ;)

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