Nessuna colpa

Appuntamento per lunedì 18 giugno dalle 21 all'una!
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SalvatoreStefanelli
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Nessuna colpa

Messaggio#1 » martedì 19 giugno 2018, 1:00

Sparano. Colpi su colpi, sino a che il caricatore è vuoto, poi fuggono via su una moto di grossa cilindrata, senza una targa visibile, con il casco nero in testa.
Sparano. Sono giorni che questa guerra non finisce. I morti sembrano tutti uguali, ma non lo sono. A terra, oggi, c'è una bambina. Nessuna colpa, nessuna colpa!
A terra c'è il pianto di una madre e non darà frutti ma solo disperazione. A terra giacciono gli sguardi dei presenti, su tutto quel sangue, su quel volto che ancora sorride strappato al filo della vita e al futuro. Le Parche tacciono, loro non scelgono, loro sanno. Loro strappano.

Le notti urlano, nel buio, tra le lenzuola. Scorrono immagini, emozioni, istanti. Scorrono le note di noi. Un noi monco, di un pezzo odi cuore.
I giorni sono tremendamente vuoti. Le strade desolate, e non bastano le grida gioiose dei bambini, il vociare della gente, le strilla del mercato a ridare la vita a chi non c'è.
I miei genitori si fanno forza, lo fanno per me. Io ho solo cinque anni e non comprendo ancora il perché di questo vuoto, so solo che mia sorella mi manca. So solo che non tornerà.
Mi hanno detto che finché la ricorderò, lei ci sarà sempre.
Non ho mai smesso di vederla, mai di parlarle. Non ho mai smessa di abbracciarla durante la notte, quando i sogni si fanno così reali e quando lei è qui con me. Non tornerà, perché non è mai andata via. È qui, nella mia stanza segreta, e sono il solo che la può vedere.

Di tempo ne è passato. Oggi, mia figlia affronta il suo primo giorno di scuola. Ha l'età che mia sorella aveva allora. La stanza segreta è un po' meno aperta, cigolano i cardini della porta, l'interno sa di muffa. Non l'ho dimenticata, ma non ci gioco più.
Le strade sono affollate. Un viavai costante e rumoroso. La gente attraversa i vicoli come in un mare stretto, in cerca di qualcosa, senza sapere cosa.
Una moto romba in lontananza. Grossa cilindrata e caschi neri. Corrono come destini. Mi accorgo di non vedere più mia figlia. Il cuore accelera i suoi battiti, la pelle trasuda paura. Un colpo. Un altro ancora. Il cuore si ferma, in attesa di un respiro, di un pianto. Nulla!
I casci neri scendono. Corro verso di loro.
«Sergio, è ancora la marmitta: mo' la devi cambiare, è arrivato il momento».
«Sì, lo so, ma non tengo un euro. Aspetterà. Aspettano tante cose nella vita, s'aspetta pure la morte, che qualche mese può resistere. E pur io».
Una mano mi accarezza sulla schiena.
«Papà hai visto quanto sono belli i pastori di quel signore là» dice, nell'innocenza, indicandomi l'artigiano.
L'abbraccio forte.
Un botto ancora.
Mi volto, a terra tanto di quel rosso, un liquido che scorre tra le intagliature dei basoli, della materia che si va sfaldando.
«E che cazzo!» mi urla contro il fruttivendolo. «Questa me la pagate, sia chiaro».
L'anguria si è spappolata tutta. La guardo sospirando.
«Sì, certo. Ne pago due: mi dia pure quella».
Oggi si festeggia, vero, sorellina?



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SalvatoreStefanelli
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#2 » martedì 19 giugno 2018, 1:01

Giusto per esserci. Mancavo da troppo. E, forse, sono arrivato anche dentro il tempo massimo.
Ultima modifica di SalvatoreStefanelli il martedì 19 giugno 2018, 1:02, modificato 1 volta in totale.

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antico
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#3 » martedì 19 giugno 2018, 1:02

Sul gong! Ok per i parametri, buona Esperian Edition, Salvatore!

alexandra.fischer
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#4 » martedì 19 giugno 2018, 16:17

NESSUNA COLPA di Salvatore Stefanelli Storia dall’inizio amaro, la morte della sorella del protagonista, uccisa per errore bambina (e quindi senza colpa) durante un regolamento di conti fra cosche. Il protagonista, diventato adulto, ha una figlia e diventa molto apprensivo con lei quando la piccola raggiunge l’età nella quale è morta la zia (si vede nella scena delle motociclette e in quella delle angurie, dove una visita nella via delle botteghe dei presepi assume un ritmo al cardiopalma). La sua camera segreta, nella quale non gioca più, è di sicuro la stanza che condivideva con la sorellina.

ATTENZIONE: casci (si scrive: caschi)

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SalvatoreStefanelli
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#5 » martedì 19 giugno 2018, 16:36

Alessandra, grazie per averlo già letto e per la correzione della svista (capita quando non hai il tempo per rivedere il racconto e l'hai scritto tutto di fretta). Ti volevo segnalare che nella tua classifica manca un titolo.

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CaterinaDP
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#6 » giovedì 21 giugno 2018, 22:20

É decisamente chiaro il concetto che un trauma lascia il segno per tutta la vita. E questa angoscia è resa molto bene.
Chi legge riesce a vivere le emozioni, le paure e il sollievo con i tempi del protagonista della storia. Nulla è prevedibile in anticipo.
Complimenti.
Anche tu Stefano ami le frasi bevi come me e sono adatte alla storia. Forse sono un po' troppe, e questo rischia addirittura di annoiare. Alternarle con frasi più articolate renderebbe la narrazione più armonica.

A presto,
Caterina

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SalvatoreStefanelli
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#7 » domenica 24 giugno 2018, 17:50

Grazie, Caterina. Sì, amo le frasi brevi, danno un ritmo più serrato e pregnante secondo me. Poi, sul fatto che andrebbero intercalate con frasi più articolate, potresti avere ragione. Ci rifletterò.

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CaterinaDP
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#8 » martedì 26 giugno 2018, 0:04

Ciao, Salvatore.

Rileggendo i miei commenti prima di inviare la classifica mi sono accorta di averti chiamato Stefano. Perdonami.
Pensa che io ho una figlia che si chiama Chiara e spesso molti chiamano me Chiara (sarà la C iniziale!)

Scusa ancora,
Caterina

Fabio84
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#9 » martedì 26 giugno 2018, 22:53

Ciao Salvatore,
Bel racconto.
Mi piace il ritmo e la progressione delle scene, dal dramma iniziale visto in maniera esterna a quando si interiorizza nel protagonista.
Si passa dal dramma a, per fortuna, un bel lieto fine. Il protagonista si porta dentro di se la sua esperienza da piccolo e fatica ancora a lasciarla andare del tutto.
Seppur di per se molto bella l’immagine delle parche, non la trovavo molto adatta alla prima parte.
Per il resto tutto benone!

Fabio

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Andrea Partiti
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#10 » martedì 26 giugno 2018, 23:35

Il racconto funziona bene, ma mi sembra sbilanciato verso la prima parte, che pur essendo già più breve è meno funzionale alla storia. E' una preparazione, ma non è quello che vogliamo davvero leggere, il dolore puoi farcelo capire tutto dalle reazioni nel presente, quando rivive il trauma con la figlia, anziché spiegarcelo nel dettaglio con la scena nel passato della morte della sorella.
Sono ottime scene entrambe, è solo la loro combinazione che ma sembrare eccessiva la prima e lascia un senso di vuoto nella seconda, che penso beneficerebbe di qualche espansione. La dinamica dell'anguria sembra arrivare dal nulla, ad esempio, non mi spiego perché il protagonista debba pagarla, o si senta in dovere di farlo. Se è stato lui la causa, non lo sappiamo. Diciamo che con qualche manciata di parole in più puoi risolvere le debolezze rimaste!
Poi - e qua posso sbagliarmi - vedo un messaggio positivo nel tuo racconto. Vedo il racconto di un mondo che è cambiato, dove c'è ancora la paura che condiziona come si vive, ma con meno riscontri reali. Mi sembra un invito ad abbandonare la paura, ed è un bel messaggio.

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SalvatoreStefanelli
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#11 » mercoledì 27 giugno 2018, 16:27

Non potendo rispondere a Melusina sotto la sua classifica, rispondo qui.
Questo è il suo commento:

Tra la prima parte e la seconda non trovo nessuna differenza. Eppure, all’inizio chi parla è un bambino di cinque anni e dopo è un adulto. Le descrizioni, i termini che usa, l’attenzione ai particolari non sono da bimbo di cinque anni. Questa è la cosa che stona di più, da subito. Andava impostata diversamente la prima parte o sennò utilizzare parole più semplici… qualcosa che immedesimi il lettore in un bambino che racconta. Prova a rileggerlo e ti accorgerai di questa incongruenza.
Comunque ho molto apprezzato come hai descritto il dolore nell’ambiente.

La fretta mi ha sicuramente fatto commettere errori, infatti ho postato il racconto sul filo del rasoio dopo che erano passati poco più di 3/4 d'ora da quando lo avevo iniziato. Ciò nonostante non sono molto d'accordo con quanto dici. Innanzitutto la storia inizia con una parte esterna al protagonista, narrando quanto accade al di là dei pensieri del bambino. Prosegue poi con un'altra parte di avvicinamento al bambino stesso ma ancora esterna: da "Le notti urlano" sino a "non tornerà" e, qui il mio errore, non ho inserito uno spazio vuoto di separazione con quello che segue. Forse da questo il tuo commento. Poi si entra nella testa del bambino. Ora, può essere che io non sia riuscito a scrivere ben presente all'età del protagonista, però, ti assicuro, ho visto fare dei ragionamenti a bambini anche più piccoli di 5 anni da sbiancare in viso per la soprendente chiarezza con cui spiegavano e capivano quello che era loro intorno. Comunnque grazie per il commento e cercherò di riflettere ancora su quanto mi hai detto.

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SalvatoreStefanelli
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#12 » mercoledì 27 giugno 2018, 16:43

Andrea Partiti ha scritto:Il racconto funziona bene, ma mi sembra sbilanciato verso la prima parte... che pur essendo già più breve è meno funzionale alla storia. ... il dolore puoi farcelo capire tutto dalle reazioni nel presente ...
Sono ottime scene entrambe, è solo la loro combinazione che ma sembrare eccessiva la prima e lascia un senso di vuoto nella seconda, che penso beneficerebbe di qualche espansione. La dinamica dell'anguria sembra arrivare dal nulla ... con qualche manciata di parole in più puoi risolvere le debolezze rimaste!
Poi ... vedo un messaggio positivo nel tuo racconto ... Mi sembra un invito ad abbandonare la paura, ed è un bel messaggio.


Ciao Andrea. Ti rispondo partendo dalla fine. Sì, è un messaggio di speranza. Proprio in questi giorni ho seguito con grande interesse la presentazione di un libro (Un giorno per la memoria - edito Homo Scrivens) che attraverso le storie scritte da 28 autori, narra in modo innovativo, profondo, affatto giornalistico, sentito, le vicende di altrettante vittime innocenti (di mafia, camorra, ecc.). Alla presentazione c'erano gli autori e i parenti delle vittime, persone coinvolte nella lotta alla criminalità: è stato stupendo esserci, bello vedere tutto sotto prospettive nuove (non erano le vittie a stare al posto sbagliato al momento sbagliato, quelli erano i malviventi; la colpa non è delle vittime ma, parimenti agli assassini, la colpa è di tutti che non hanno fatto qualcosa perché quei tristi fatti non accadessero) e con una grande voglia di riscatto e speranza verso il futuro. Quel libro ha la voglia di finire sui banchi di scuola e in tutti quei luoghi dove possa lasciare il segno (invito a leggerlo). Detto questo, vengo al mio racconto e a quanto commenti. Personalmente non trovo questo sbilanciamento che dici, tuttavia credo sia solo un mio gusto personale. Concordo con te sul fatto che, impostando il racconto in maniera diversa, avrei potuto far emergere dalla scena "attuale" tutto il dolore e quanto accaduto anni prima. Non ho avuto davvero il tempo di pensarci, con questo non vuol dire che avrei fatto la tua scelta: non lo so proprio. In merito all'ampliamento dell'ultma parte, volendo lasciare il racconto in questa forma, penso che l'aggiunta di due o tre parole prima dell'anguria possa già essere sufficiente a risolvere quel problemino. Rifletterò anche su tutto il resto quando e se deciderò di metterlo in Laboratorio. Grazie

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SalvatoreStefanelli
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#13 » mercoledì 27 giugno 2018, 16:44

Grazie Fabio.
Che dirti: a me quella parte delle parche piace tanto.

Daniel Travis
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#14 » mercoledì 27 giugno 2018, 21:58

Ciao e complimenti.
Il tuo racconto sembra partire da una buona ispirazione, ma ho l'impressione che si perda inseguendo toni distinti, dallo spezzato quasi incoerente delle prime battute alla coppia di "equivocI" finali infilati con un ritmo quasi comico. Non sono riuscito a connettermi emotivamente alla storia. Non aiuta la prima persona di un narratore innamorato della spiegazione: un po' più show e un po' meno tell avrebbero fatto miracoli per il pezzo.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

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Peter7413
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#15 » giovedì 28 giugno 2018, 11:42

Anche per me il problema sta nella prima parte. So che il narratore è ormai adulto, ma leggendolo ho pensato "Ehi, ma sono troppo articolati per essere i pensieri di un bimbo!". Sbagliavo perché non era il bimbo a raccontare, ma l'adulto, però credo sia significativo del fatto che la combinazione tra le due parti necessiti, a mio parere, di una revisione perché non sembrano ben oliate. Molto bene la seconda. E le terrei entrambe perché l'assenza della'intro potrebbe ridurre l'incidenza emotiva sul lettore dell'arrivo degli uomini con il casco nero. In ultimo, credo sarebbe buona cosa lavorare ancora un po' sul messaggio positivo che traspare per renderlo più efficace. In ogni caso, bel lavoro.

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jimjams
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Re: Nessuna colpa

Messaggio#16 » giovedì 28 giugno 2018, 23:39

"""Sono giorni che questa guerra non finisce"" non mi piace, meglio ""va avanti"", ""continua"" etc.
Ci sono cose da sistemare qui e lì in questo racconto, ma è una maledizione del poco tempo a disposizione. C'è una storia completa, c'è una buona struttura, e mi piace lo sforzo di voler affrontare un tema di questo tipo piuttosto che scegliere la strada più facile del divertimento, del gioco a sorpresa. Ci hai inserito anche un po' di tensione e hai ceduto nel finale al lieto fine. C'è ottimismo, c'è speranza. Mi piace."

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