Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Appuntamento per lunedì 18 giugno dalle 21 all'una!
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antico
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Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 19 giugno 2018, 1:49

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BENVENUTI ALLA ESPERIAN EDITION, LA QUARTA DELLA SESTA ERA DI MINUTI CONTATI, LA 117° ALL TIME!

Questo è il gruppo CHEOPE della ESPERIAN EDITION con il collettivo VALERY ESPERIAN nelle vesti di Guest Star.

Gli autori del gruppo CHEOPE dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo AKHENATON.

I racconti di questo gruppo verranno invece commentati e classificati dagli autori del gruppo TUTANKHAMON.


Questo è un gruppo da OTTO racconti, pertanto saranno i primi TRE racconti ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati dal collettivo VALERY ESPERIAN. Altri racconti ritenuti meritevoli dal moderatore dell'Edizione, IL DOTTORE, verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo per eccesso.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti RANK DELLA SESTA ERA (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che ancora non hanno punti rank d'Era sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo CHEOPE:

Panni sporchi, di Fabio Aloisio, ore 00.59, 2991 caratteri
L’antro del Lombardi, di Andrea Partiti, ore 23.19, 3332 caratteri
Tenera è la notte, di Mario Pacchiarotti, ore 23.31, 3333 caratteri
Appuntamento con l’apprendista maga, di Alexandra Fischer, ore 22.20, 3217 caratteri
Convivenza senile, di Riccardo Rossi, ore 00.07, 2404 caratteri
Il sacerdote di Sobek, di Paola B. Rossini, ore 00.16, 2100 caratteri
Il mostro, di CaterinaDP, ore 23.14, 3331 caratteri
Il pianeta, di Maurizio Bertino, ore 00.37, 3323 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 28 GIUGNO per commentare i racconti del gruppo AKHENATON. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 29 GIUGNO, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia e stilerò quella finale dei raggruppamenti.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i SETTE racconti del AKHENATON e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete VENTUNO (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo AKHENATON.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA ESPERIAN EDITION A TUTTI!



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Massimo Tivoli
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » martedì 19 giugno 2018, 17:41

Ciao a tutti, di seguito trovate la mia classifica di preferenza e i commenti ai racconti.
Ci tengo a sottolineare che è stato molto difficile tirare fuori una classifica. Sono tutti racconti validi, chi per un aspetto, chi per un altro. Pertanto, la mia classifica riflette semplicemente un gusto personale per un genere narrativo piuttosto che per un altro.
Non si dovrebbe scegliere in base al gusto personale ma, questa volta, mi sento proprio di non riuscire a giudicare differentemente.
Buona Esperian edition a tutti :-)

CLASSIFICA:
1) Il pianeta, di Maurizio Bertino
2) Tenera è la notte, di Mario Pacchiarotti
3) L’antro del Lombardi, di Andrea Partiti
4) Appuntamento con l’apprendista maga, di Alexandra Fischer
5) Il sacerdote di Sobek, di Paola B. Rossini
6) Convivenza senile, di Riccardo Rossi
7) Panni sporchi, di Fabio Aloisio
8) Il mostro, di CaterinaDP

COMMENTI (racconti elencati in ordine di apparizione):
Panni sporchi, di Fabio Aloisio
La scrittura di Fabio mi piace tanto. E’ una scrittura accogliente, che accarezza il lettore. Lo tira dentro la storia sin dalle prime righe e lo accompagna per tutta la sua durata. I due protagonisti scoprono la vera identità del prozio Francesco, e decidono di continuare a occultare le sue colpe. Del resto, come dice il proverbio, i panni sporchi si lavano in famiglia. Interpretazione del tema, per certi versi, molto attuale. Direi un altro bel racconto da Fabio.
Un paio di refusi ma, considerato il tipo di contest, si sa, ci può stare. E, comunque, non inficiano la bellezza del racconto.

L’antro del Lombardi, di Andrea Partiti
Altro racconto molto bello. La focalizzazione interna ci sta benissimo. Sembra di essere lì e di provare la stessa emozione e sensazione asfissiante del protagonista. Questo racconto mi ha colpito per le due idee alla base, che ho gradito molto. Primo, l’idea di un antro talmente profondo la cui morfologia viene annotata nei secoli da chi la custodisce. La sistematica estrazione di un esploratore la cui missione, a rischio anche della vita, è quella di aggiungere un dettaglio sulla mamma. E poi, l’idea sul finale, l’altra faccia della stessa medaglia, che ribalta un situazione del tutto analoga ma appartenente a un tempo lontano. Bello, sì, davvero bello.

Tenera è la notte, di Mario Pacchiarotti
Sto iniziando a conoscervi meglio e, che dire, Mario si conferma maestro :-) Un’agnizione risuscita alla perfezione, che bel depistaggio. Il soggetto scelto, una bambina, non può non trasmettere tenerezza al lettore, sopratutto perché inserita in un contesto familiare piuttosto ordinario, e per questo ancora più vero. Il classico dei rumori, dei raschi che provengono da un antro nascosto. E qua si prova timore, si pensa che l’antro nasconda il mostro. E, infine, il finale che svela l’agnizione e che ribalta completamente il modo con cui il lettore aveva guardato alla storia. Una bella prova tecnica, riuscitissima. Complimenti!

Appuntamento con l’apprendista maga, di Alexandra Fischer
Anche questo racconto, come il “Il sacerdote di Sobek”, interpreta il tema in un contesto credo più vicino alle aspettative del collettivo Esperian. Bello il riferimento ad Anubi e allo psicopompo, da cui scaturisce poi l’idea delle due anime dannate. Io ho capito che la loro dannazione viene proprio dall’errore fatto da Stolz che le ha private della guida verso il mondo dei morti. Però, non sono riuscito a cogliere il legame di quel dialogo: «Né io né mio padre abbiamo mai creduto ai sacerdoti venerando solo la magia. Abbiamo sbagliato» con il finale. Mi è piaciuto tutto ma il finale non l’ho recepito al 100%. Comunque, un altro racconto valido e con una scrittura scorrevole.

Convivenza senile, di Riccardo Rossi
Davvero simpatico questo racconto. Rosa è troppo forte. Sono rimasto colpito da come tu l’abbia saputa caratterizzare in così poche battute di dialogo in scansione diretta. Le fate possono stare tranquille, ché qualcosa mi dice che a Rosa non crederanno ;-) e, comunque, lei fa bene a dire la verità. E’ l’unico modo per far andare via gli OSS increduli :-)

Il sacerdote di Sobek, di Paola B. Rossini
Credo che questo racconto, per il genere di storia narrata, interpreti meglio le aspettative del gruppo di scrittori Esperian, almeno si rifà un po’ più degli altri alle tematiche che affrontano. Bello il riferimento alla divinità Sobek. Il fatto che, talvolta, venga raffigurata come una figura antropomorfa ma con al testa di coccodrillo, e considerando il rito narrato nella storia, il finale è molto ben scritto. Non ci “spiega" niente, lascia le sembianze di Hakim apparentemente non dette. In realtà, il lettore può costruirsi la scena da solo. Bello!

Il mostro, di CaterinaDP
Ah, un bel horror :-) Bella l’idea che la camera segreta è una camera virtuale, nella mente di Diamante. Virtuale fino a un certo punto, perché, quando poi Eugenia travalica i limiti dell’esagerazione, si materializza senza pietà. Certo che il personaggio di Eugenia è proprio odioso. Il ritmo è veloce, e questo l’ho apprezzato. Proprio a volergli fare le pulci, al racconto, nella parte iniziale i personaggi sono un pochino impalpabili forse per via della scansione diretta che li appiattisce un po’ tutti, senza fornire dettagli peculiari degli stessi. Attenzione, usi le apici ("...") sia per i dialoghi e sia per i pensieri e la cosa, sebbene sia un piccolissimo dettaglio minore, potrebbe confondere un po’. Nel complesso, bel racconto.

Il pianeta, di Maurizio Bertino
Il racconto prende il lettore sin dalle prime battute. Il finale mi è piaciuto parecchio. Ho gradito molto l’idea e il PdV originale. Il dare voce e vita a un rover spaziale(?) o robot esploratore(?) e quindi alla leggenda che aleggia intorno alla ricerca, alla scoperta di luoghi e civiltà sconosciute o che il tempo ha ormai cancellato. Se ho saputo decifrare il racconto, alla fine, quando ormai abbandonato e forse neanche più ricordato, il robot prende coscienza di sé e del suo triste ma glorioso, e forse immortale, destino. Molto bello!

Lorenzo Diddi
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » martedì 19 giugno 2018, 20:50

Ecco la classifica e i commenti al gruppo CHEOPE.
Ci tengo a fare i più sentiti complimenti a tutti. Ho letto dei racconti belli…ho poco da dire…

1) Appuntamento con l’apprendista Maga di Alexandra Fischer

Ciao Alexandra.
Ho letto un racconto del genere che piace a me ;): fantasioso, colorato e con del mistero. Il tuo, inoltre possiede un’apprezzata ricchezza che, ho trovato particolarmente curata, nella descrizione degli ambienti. Il racconto scorre, intrattiene e mantiene un ritmo vivo dall’inizio alla fine. Il risultato è ampiamente positivo.

“La luce della candela illuminò un letto funebre, una cassapanca, e diversi bauli, ornati da disegni di animali e divinità che cambiavano di continuo sotto il suo sguardo stanco.
Gli affreschi raffiguranti una fanciulla dall’acconciatura a treccine ebbero l’effetto di confonderlo ancora di più: pur essendo eseguiti nello stile statico dell’arte egizia, con le figure di profilo, gli apparvero come una lanterna magica, nella quale la giovane assisteva il padre nei numeri di magia animando bastoni, trasformando gemme in frutti e fazzoletti variopinti in farfalle”.

Questa parte mi è piaciuta moltissimo. Un bel testo. Complimenti!

2) L’Antro del Lombardi di Andrea Partiti

Ciao Andrea.
Ho letto un racconto interessante, curioso e intrigante. Ho apprezzato la narrazione decisa e precisa allo stesso tempo. Una punteggiatura che dirige bene le immagini; crea un equilibrato parallelismo con le scene che descrivi e sembra guidare il lettore nella vicenda. Ci trovo originalità, mistero e tema più che centrato. Non ho dubbi sul dare un giudizio positivo al tuo racconto.

3) Il pianeta di Maurizio Bertino

Ciao Maurizio.
Il racconto mi ha accompagnato in un viaggio molto profondo. Mi è piaciuto il modo in cui hai mostrato i luoghi che si incontrano procedendo nella lettura. Mi ha preso la musicalità della narrazione: a tratti spenta e a tratti accesa, quasi a rispecchiare lo stato emotivo del protagonista, che descrive.
Delle immagini suggestive e una camera un po’ misteriosa che a tratti si percepisce di più, a tratti meno. Un bel racconto che presenta della sensibilità forte. Bene, “pollice su” ;).

4) Panni sporchi di Fabio Aloisio

Ciao Fabio.
Una racconto che intrattiene e una scrittura scorrevole. Ho poco da rilevare, onestamente. Il tema viene presentato e domina il racconto. Il dialogo intervallato con la narrazione esterna crea un bilanciamento che non fa che impreziosire la lettura. L’unico elemento a sfavore (che non dipende da te) che trovo è nel limite dei caratteri richiesti dal Contest. La tua storia, secondo me, avrebbe bisogno di più spazio per esprimersi al meglio; così da far arrivare il lettore alla “sorpresa” con più elementi e più coinvolgimento. A scanso di equivoci, giudico positivamente il tuo racconto.

5) Tenera è la notte di Mario Pacchiarotti

Ciao Mario.
Il racconto mi ha intrattenuto ma mi ha coinvolto maggiormente dalla seconda parte in poi.
L’idea l’ho apprezzata anche se, personalmente, all’inizio non riuscivo a comprendere dove il racconto potesse condurmi; poi, procedendo, le immagini e le scene che descrivi si sono presentate e ho trovato più nitida la lettura. Il finale, un po’ tetro e misterioso, mi ha convinto. Un buon racconto.

6) Il sacerdote di Sobek di Paola B. Rossini

Ciao Paola.
Bella la tua storia, sicuramente ben scritta e pulita. Il modo in cui hai trattato l’Egitto e hai descritto le scene mi è particolarmente arrivato. Devo confessarti, tuttavia e purtroppo, che non sono stato in grado di trovare all’interno del racconto, il tema del Contest. Questo mi porta a “penalizzare” di un poco il tuo lavoro che, ripeto, al di là di questa mia sfuggita, reputo interessante. Buon proseguimento!

7) Convivenza senile di Riccardo Rossi

Ciao Riccardo.
A favore del tuo racconto ho da rivendicare l’originalità e il potenziale che la storia può ottenere. Purtroppo (puramente per motivi soggettivi) non sono riuscito a orientarmi nitidamente nella vicenda e, forse, il testo diviso in due (prima parte dialogo e seconda parte narrazione esterna) può avermi confuso. Tuttavia ci tengo a esprimere l’apprezzamento per la creatività e l’incoraggiamento ad arricchirlo con alcuni elementi così da ottenere un racconto più omogeneo.

8) Il mostro di Caterina DP

Ciao Caterina.
Ti faccio i complimenti per l’idea che hai avuto e che hai cercato di esprimere. Tuttavia devo confessarti che non sono riuscito a seguire la vicenda che, ho trovato un po’ confusa. La stanza c’è e, quindi, il tema è stato rispettato. Non è facile seguire questa regola e ti faccio i miei complimenti per questo. Se posso permettermi, ti suggerirei di proporre il tuo racconto nel Laboratorio di MC in modo da poterci lavorare con calma; con il fine di rendere la tua storia più ricca. Brava comunque per l’idea.

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White Duke
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » mercoledì 20 giugno 2018, 8:16

Fare una classifica è stato davvero difficile, perché si tratta di otto racconti davvero ottimi. In particolare i primi quattro sono arrivati tutti al fotofinish. Complimenti a tutti gli autori.

1) L'antro del Lombardi
2) Appuntamento con l'apprendista maga
3) Panni sporchi
4) Il sacerdote di Sobek
5) Tenera è la notte
6) Il mostro
7) Il pianeta
8) Convivenza Senile

L'ANTRO DEL LOMBARDI
Racconto scritto in modo molto coinvolgente, riesci perfettamente a far calare il lettore nella parte. Ottimo il finale con un colpo di scena davvero eccellente e (per quello che mi riguarda) inaspettato.
Rispetta il tema proposto (anche se non lo centra perfettamente, ma va bene lo stesso) ed è impeccabile dal punto di vista della scrittura. Promosso a pieni voti.

APPUNTAMENTO CON L'APPRENDISTA MAGA
Trama un po’ “classica” in tema di camere segrete, con un’incursione all’interno di una tomba da parte di alcuni archeologi in stile Indiana Jones. Nonostante questo sei riuscita a creare un’ottima ambientazione e soprattutto hai sviluppato tutto egregiamente, con un finale davvero all’altezza. Sulla prosa e sullo stile non ho nulla da ridire e anche il tema è perfettamente centrato, direi impeccabile.
Ottimo racconto.

PANNI SPORCHI
La trama inizia con una premessa non originalissima, ma si rivela comunque interessante e inaspettata, la narrazione riesce a mantenere costante l’interesse del lettore fino alla fine. Il tema è perfettamente centrato.
Ottima prosa, segnalo però che ho trovato un paio di refusi:
Riga 11: “…bauli di legno CE degli armadi…”
Riga 29: “…stessa lapidA…”

E aggiungo anche che la frase “ci dicevano che era stato disperso in guerra” stona un po’, credo di non aver mai sentito “era stato disperso” ma piuttosto “era stato dato per disperso” o più semplicemente “ci dicevano che era disperso in guerra”.

Comunque sono dettagli, ottima prova.

IL SACERDOTE DI SOBEK
Trama semplice ma di grande effetto. Il tema del contest è perfettamente centrato. Sostanzialmente non trovo nulla che non vada in questo racconto, dal punto di vista del lessico e della punteggiatura mi sembra tutto in regola. Forse a voler trovare il pelo nell’uovo il colpo di scena finale è un po’ “telefonato”.
Racconto davvero pregevole.

TENERA È LA NOTTE
Tema del contest perfettamente centrato. La tua narrazione che riesce a tenere viva l'attenzione del lettore. Dal punto di vista della scrittura il testo non presenta difetti (o perlomeno io non ne ho trovati). Devo dire però che ho trovato la trama poco originale e ti confesso che non mi ha convinto molto il colpo di scena finale. Comunque nel complesso una prova di tutto rispetto.

IL MOSTRO
Racconto composto da frasi molto brevi al termine delle quali vai sempre a capo. Questo stile rende la narrazione “frenetica” ma molto frammentata. In un racconto come questo, in cui per tre quarti la narrazione procede in maniera relativamente tranquilla per poi accelerare nel finale secondo me questa scelta stilistica non è molto appropriata. Trama interessante e appassionante, qualche problema di punteggiatura.

Il tema del contest è sicuramente centrato. Considerando che è la prima volta che partecipi direi che è un buon esordio.

IL PIANETA
Questo racconto è il più difficile da giudicare nella mia (breve) carriera su MinutiContati....
L'inizio mi ha gasato a mille, non puoi saperlo ma io adoro la fantascienza e soprattutto questo genere di fantascienza. Ho trovato geniale l'idea di parlare di cose attuali come di un remoto passato archeologico. Poi però inizia la seconda parte e non ci ho capito più nulla. Parli di "disconnettersi" quindi mi sono detto "allora il protagonista è una macchina". Poi "lasciai crescere la barba", ah no quindi allora è un umano?
Il finale complica ulteriormente con frasi come "corpo confuso nel tutto", "dissolvermi in nuova vita". Forse hai voluto disegnare una allegoria che io per quanto mi sia sforzato non sono stato in grado di comprendere, e questo penalizza moltissimo il testo nella mia classifica.
Da quando sono su MC mi sono dato la regola di non leggere i commenti altrui prima di aver postato i miei per non rimanerne influenzato. Probabilmente quando leggerò gli altri commenti (o la tua risposta a questo mio commento) riuscirò a capirne il significato e mi mangerò le mani per non averlo compreso prima.

CONVIVENZA SENILE
Storia molto divertente con trovate davvero spassose (le bocce con le pillole), forse il finale è un po’ telefonato. Dal punto di vista della prosa e della punteggiatura non ho nulla da ridire. Forse è solo una mia impressione ma io purtroppo l’ho trovato scarsamente attinente al tema proposto, qui si parla di fate in un comò e non di camere segrete, questo penalizza moltissimo un racconto altrimenti molto pregevole.
Portate dei fiori sulla tomba di Algernon

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eleonora.rossetti
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » martedì 26 giugno 2018, 21:00

Ecco la mia classifica! Questo girone è stato bello tosto, compilarla mi ha rubato molto tempo e su alcuni ho avuto lunghe, lungue indecisioni. Premetto che sono tutti meritevoli, quindi non me ne voglia chi si ritrova in fondo. I primi due del podio erano un parimerito, ma ho dovuto infine decidere.

CLASSIFICA e a seguire i COMMENTI

1) Tenera è la notte
2) L’antro del Lombardi
3) Panni sporchi
4) Il pianeta
5) Convivenza senile
6) Appuntamento con l’apprendista maga
7) Il sacerdote di Sobek
8) Il mostro


PANNI SPORCHI
Ciao Fabio, ben trovato.
Tema azzeccato in pieno, ho apprezzato questo racconto nonostante non abbia un colpo di scena al fulmicotone.
Il tuo stile è molto coinvolgente, riesci a guidare il lettore fino in fondo con naturalezza. In effetti non trovo critiche a questo racconto, se non per qualche refuso (dettato sicuramente dalla fretta) e, a voler fare i pignoli alla Giovanni Storti, su un paio di espressioni:
- "frammenti di calcinacci si frantumarono", è un po' una tripla definizione. "Calcinaccio" significa già frammento e più che "frantumarsi" semmai "piovvero ai suoi piedi".
- "pertugio largo da poterci passare"= il pertugio per sua definizione è un buco, una fessura. Per far passare una persona, avrei usato un termine come "breccia", ad esempio.
Ma sono davvero pignolerie!
Alla prossima!

L'ANTRO DEL LOMBARDI
Ciao Andrea,
di tutti quelli che ho letto del tuo girone, questo è sicuramente quello con l'idea e lo stile più avvincente. Mi è piaciuto l'idea della mappa che i volontari decidono di aggiornare cunicolo per cunicolo.
La tua camera segreta è, in questo caso, la grotta inesplorata, anche se non proprio segreta segreta (quindi il tema è un po' preso alla larga, ma ci può stare).
All'inizio non avevo compreso il finale: credevo fosse una sorta di "loop" in cui il protagonista finiva per ritornare indietro risalendo (e quindi una grotta-labirinto che mutava), poi ho capito il senso a una successiva rilettura.
Una buona prova. Alla prossima!

TENERA E' LA NOTTE
Ciao Mario, ben trovato.
Un bel racconto che scivola benissimo fino al ribaltamento finale. Ho adorato soprattutto il paragrafo in cui ci proietti nelle sensazioni della bambina che attende il momento giusto per evadere dal letto e andare a caccia della creatura nascosta. Un bellissimo ribaltamento di prospettiva, in cui è il mostriciattolo che fugge dalla curiosità spietata della protagonista.
Se devo far proprio la pignola avrei voluto capirne la sorte con qualche indizio in più sul finale. Ma proprio per curiosità, il racconto funziona comunque così. Bel lavoro ;)

APPUNTAMENTO CON L'APPRENDISTA MAGA
Ciao Alexandra,ben trovata.
Qui abbiamo il classico dei classici, in tema anche con le guest dell'edizione, ovvero la camera segreta è la tomba nascosta egizia.
In sé la narrazione scorre, anche se (complice anche il fatto che si sono visti e stravisti tanti film sull'argomento) il finale era quasi richiamato, anche per via della statuetta di Anubi rotta all'inizio della storia.
In realtà quel dettaglio mi ha un po' lasciato perplessa: se tanto i due erano già maledetti in quanto non hanno mai creduto ai sacerdoti ma soltanto alla magia, perché rompere la statuetta avrebbe dovuto comunque inficiare qualcosa? Anubi dovrebbe averli già randellati male nell'oltretomba di suo, anziché fornire protezione...
Mi è piaciuto il dettaglio delle figure cangianti che mostrano la storia della maga e del maestro.

Occhio ad alcune ripetizioni, es. "basandosi sui dati raccolti in una vita di studio"...." all’appuntamento della propria vita."

Alla prossima!

CONVIVENZA SENILE
Ciao Riccardo! Quanto mi ha fatto sorridere questo racconto. Parti con un'anziana che sembra fuori di testa e invece è la più furba di tutte, e riesci a tratteggiarla benissimo nel dialogo iniziale e nella chiusura finale.
Le fate che giocano a bocce con le pillole (mi sarei aspettata fossero anziane anche loro, come se si godessero la pensione) instillano simpatia, e riesci a dar loro un veloce tratteggio solo con le reazioni alle parole della vecchia.
Il tema lo vedo rispettato (la camera segreta è quella delle fate, ovviamente ciò che per noi è un cassetto per loro è un appartamento XD)
Alla prossima!

IL SACERDOTE DI SOBEK
Ciao Melusine, ben trovata.
Il racconto ricalca le ambientazioni care a Esperian. Il tema c'è, anche se forse un poco "sfiorato" dato che le è stato dato poco spazio se non nel dialogo del fratello.
Attenzione al PoV oscillante: nella seconda parte è quello di Xeni, poi nell'ultimo paragrafo ci immedesimiamo nel fratello.
Il finale non è male, anche se non di effetto, perché la rivelazione smorza un po' la sorpresa. Avrei preferito che fosse mostrato anziché raccontato (la butto lì, Xeni che cerca vedere comunque Hakim e lo trova cambiato), anche perché contando i caratteri noto che avevi parecchio spazio per dare un po' di corpo al testo; così mi sembra un po' affrettato.
Alla prossima!

IL MOSTRO
Ciao Caterina, ben arrivata su MC.
Ho avuto un attimo di difficoltà a inquadrare la natura della stanza segreta di Diamante, prima metafisica e poi qualcosa di concreto, dato che i tentacoli si materializzano infine per uccidere Eugenia. Anche durante il racconto sembra quasi che Diamante possa "vedere" i tentacoli come se fossero praticamente abbarbicati a lei, quindi per un attimo non ho capito cosa fosse reale e cosa no.
Il racconto, come stile, scivola abbastanza bene (qualche virgola mancante qui e là ma niente di grave), forse un po' tanto frammentato con i ritorni a capo, come a dare un ritmo frenetico a una vicenda che però non ce l'ha, dato che impenni solo nel finale.
Niente male comunque, specie considerando che si tratta di un esordio. Alla prossima!

IL PIANETA
Ciao Maurizio, finalmente ci si vede ^^
Che dire, il tuo racconto è condotto magistralmente (un po' zoppicante tuttavia nella parte in cui ripeti "conosciuto-sconosciuto", magari una migliore punteggiatura avrebbe aiutato a dare un po' di respiro) fino alla fine. La tua camera segreta c'è e non c'è, ovvero, il tema è quantomeno rispettato (è l'obiettivo del protagonista) ma non la vediamo perché non esiste.
Ecco, sulla rivelazione finale avrei preferito leggerla anziché intuirla, anche perché sarò sincera, ci sono diverse interpretazioni alla morale della storia. Non so se sia voluto, o se tu invece avessi focalizzato una sola interpretazione, in tal caso sarei curiosa di conoscerla.
L'unico dubbio è un po' sulla motivazione del protagonista: trova menzione di questo pianeta anonimo su due pianeti distinti e quindi suppone già che nasconda qualcosa quando invece può essere più anonimo di un asteroide, e ci dedica tutta la vita... Forse ci fosse stato qualche indizio in più, anziché la semplice menzione, avrei colto di più il senso della sfida.
Alla prossima!
Uccidi scrivendo.

Stefano Pastor
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » mercoledì 27 giugno 2018, 0:04

Tutte storie più che sufficienti, molte delle quali si equivalgono. Non è stato facile stilare la classifica. Complimenti a tutti!

1) L'ANTRO DEL LOMBARDI
2) TENERA È LA NOTTE
3) IL PIANETA
4) APPUNTAMENTO CON L'APPRENDISTA MAGA
5) PANNI SPORCHI
6) CONVIVENZA SENILE
7) IL SACERDOTE DI SOBEK
8) IL MOSTRO

PANNI SPORCHI

Storia ben ritmata, non originalissima, però scorre proprio bene. Buona anche la scelta finale del racconto. Lo stile è scorrevole, corrente, anche se c'è qualche refuso. Meriterebbe una revisione su alcuni accostamenti scelti, tipo "un tanfo con sfumatura di scaffali", che non sono del tutto logici.

L’ANTRO DEL LOMBARDI

Davvero molto bello. Scritto benissimo e pieno di fascino. Un vero racconto d’atmosfera. Forse avrebbe meritato qualche riga in più sul finale, ma va bene anche così. Ottima capacità di costruire un mondo e di immergevi il lettore. Coinvolge e incuriosisce fin dalla prima riga. Nessun appunto da aggiungere.

TENERA È LA NOTTE

Un’altra ottima prova. Ben calibrato, scritto molto bene, scorrevole e invogliante. Una storia che punta tutto sulla sorpresa finale, che magari non piacerà a tutti, però è davvero azzeccata. L’atmosfera è in crescendo e si carica andando avanti nella storia, senza lasciar trapelare come andrà a finire.

APPUNTAMENTO CON L’APPRENDISTA MAGA

Un racconto molto classico, in perfetto accordo col tema proposto. Ambientazione già abusata ma sempre affascinante. Forse troppe spiegazioni che si sarebbero potute dare in altro modo. Il finale, lo ammetto, non credo di averlo compreso del tutto. Quindi una buona prova che potrebbe essere senz’altro migliorata.

CONVIVENZA SENILE

Storiella divertente, con un personaggio ben caratterizzato. Manca forse di una vera sorpresa finale, in quanto prevedibile, però funziona lo stesso. Anch’io avrei messo delle fate ottuagenarie, in sintonia col luogo in cui si trovano. Molto simpatica la sincronia bocce-pillole. In definitiva una prova molto buona.

IL SACERDOTE DI SOBEK

La storia c’è, ed è bella, però la trovo penalizzata dai pochi caratteri concessi. Specie nel finale avrebbe avuto bisogno di più spazio. Anche il tema è appena sfiorato, aggiunto quasi di forza. Buona l’atmosfera e anche la scrittura. La prima parte è senz’altro quella riuscita meglio, molto visiva. Più che sufficiente.

IL MOSTRO

Buona prova. Atmosfera in crescendo, anche se molto lineare. Personaggi un po’ stereotipati, però ben caratterizzati. Azzeccato il tema molto bene, interpretandolo in modo personale. La storia è prevedibile, quindi il finale non può essere una sorpresa. Curiosa la scelta del rosa, per identificare il mostro.

IL PIANETA

Storia ricca, bizzarra, che incuriosisce e attira. Crea una grande aspettativa, che però viene meno nel finale, che a me è risultato incomprensibile. È possibile che sia una mia limitazione, ma non sono riuscito a comprendere il senso del racconto. Questo inevitabilmente colpisce anche il giudizio. È un peccato perché con un finale meno criptico avrebbe meritato la prima posizione.

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roberto.masini
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » mercoledì 27 giugno 2018, 23:49

E' stato difficile stilare questa classifica? Sì ma lo è sempre; è l'ultima volta che lo scrivo: spero che da ora in poi lo si dia sempre per scontato. Come sempre mi sono lasciato guidare dal mio opinabilissimo gusto personale e dalla mia convinzione sull'aderenza al tema della CAMERA SEGRETA.
Classifica:
1) Il mostro di Caterina DP
2) Panni sporchi di Fabio Aloisio
3) Convivenza senile di Daniel Travis
4) Il sacerdote di Sobek di Paola Rossini
5) Il pianeta di Maurizio Bertino
6) Appuntamento con l'apprendista maga di Alexandra Fischer
7) Tenera è la notte di Mario Pacchiarotti
8) L'Antro dei Lombardi di Andrea Partiti

Commenti

IL MOSTRO
Ciao, Caterina. Inquietante non è il mostro dall'aspetto orribile che si ciba di carne umana: non esiste; è la personificazione del male delle fiabe che ci aiuta a crescere. Inquietante è invece il mostro che è in noi, la nostra parte oscura. Per questo il racconto mi è piaciuto molto. Anche i continui ritorni a capo, secondo me, possono avere parzialmente un senso perchè rendono più odiosa la figura di Eugenia. Complimenti!

PANNI SPORCHI
Ciao, Fabio. Ho apprezzato la tua scelta di questo tema storico che tocca lacerazioni profonde e mai sopite ( per fortuna!) della collaborazione italiana alle nefandezze hitleriane. Non mi sembra nemmeno che si possa criticare il colpo di scena perché già nella parola Reichsmark s'intuisce tutto. Piuttosto sembra purtroppo assolutamente plausibile l'atteggiamento di Giovanni che vorrebbe salvaguardare il buon nome della famiglia a scapito della verità. I refusi sono stati già tutti segnalati ma sono il frutto del tempo limitato e ne siamo tutti soggetti. Prima del finale, che mi è piaciuto per la critica evidente di chi vuole coprire i delitti, avrei fatto dire e fare a Roberto maggiore opposizione. Ma il tempo e il numero dei caratteri sono tiranni invincibili!

CONVIVENZA SENILE
Ciao. In un paese di vecchi una storia divertente e poetica allo stesso tempo. Anch'io credo che il tema sia centrato con la stanza segreta delle fate in quel comò della casa di riposo, dove nessuno si cura di guardare. E naturalmente la vecchia e simpatica Rosa che dice la verità, non viene creduta. Mi è piaciuto altresì la descrizione del comò come sede bocciofila delle fate!

IL SACERDOTE DI SOBEK
Per quei pochi che non conoscono l'iconografia del Dio Sobek forse valeva la pena di fare qualche piccolo accenno. Nel complesso il racconto mi è piaciuto molto per l'ambientazione tratteggiata in modo leggero ma efficace, senza però perdere il gusto ai riferimenti mitologici. Il finale mi ha sorpreso ma io, che amo l'horror avrei preferito che Xeni si scontrasse con l'uomo-coccodrillo! Il tema è ovviamente centrato.

IL PIANETA
Ciao Maurizio. Non ho pensato per un momento che il protagonista fosse una macchina semplicemente perché io sono barbuto! E' stato definito da alcuni un racconto criptico, addirittura filosofico. Sicuramente all'inizio c'è la situazione classica nei racconti di fantascienza dell'astronauta solo su un pianeta inospitale. Solitudine. Tanto di psicologico forse meno di filosofico. Forse il finale lo è nella misura in cui (e qui è il lector in fabula che parla), poiché non si trova niente e il suo corpo e confuso nell'universo, ci riporta al siciliano Gorgia che affermava che nulla esiste. Un bel racconto di fantascienza con finale aperto a varie spiegazioni!

APPUNTAMENTO CON L'APPRENDISTA MAGA
Ciao, Alexandra. L'ambientazione egizia, nonostante i mille racconti di tombe e mummie,è sta resa egregiamente. Così pure degno di nota è lo stile; centrato, naturalmente il tema. Il finale e anche le spiegazioni che ne dai mi sembrano invece un po' farraginose. Molte volte scrivere un finale di cui ogni lettore potrebbe dare una spiegazione diversa, sarebbe perfetto. Qui invece solo la tua , peraltro esauriente spiegazione, disvela il finale. Forse sarebbe stato utile accennarla nel corpo del racconto.

TENERA E' LA NOTTE
Ciao, Mario. Troppi racconti horror in cui i bambini non hanno più paura di niente e di nessuno fanno sì che non ci sia per me un colpo di scena veramente tale. Ma mentre il finale potrebbe essere definito manieristico tutta la storia si dipana con buona suspense fin dall'inizio. Buona prova e tema centrato!

L'ANTRO DEI LOMBARDI
Ciao. Andrea. Un racconto verniano claustrofobico e senza mostri e quindi ancor più inquietante. Oltremodo adeguato lo stile coinvolgente che ci trascina in basso in quelle buie e strette gallerie. Peccato che, secondo me, il tema non sia affatto centrato. La camera è l'ambiente interno di un'abitazione. Forse se i protagonisti fossero stati uomini di Cro-Magnon, avrei accettato il volo pindarico...

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DandElion
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » giovedì 28 giugno 2018, 19:45

Sempre peggio!!
Stavolta sono tentata di mollare tutto e mettere la testa sotto la sabbia. Il livello raggiunto è eccellente, tranne un paio di appunti sparsi sono tutti ottimi racconti. Non me ne vogliano i cuori podio, ma qualcuno deve finire fuori dalla terna dei salvi :(

Fabio aloisio - panni sporchi
Ciao Fabio! É sempre un piacere leggere ciò che scrivi :)
In questo caso mi sembra tu abbia centrato il tema in pieno, la stanza segreta c'è, la ricerca anche. La suspance cresce di parola in parola, di lettera in lettera.. colpo di scena! Troviamo lo zio.. "ma allora non era morto in battaglia!" E.. e non succede nulla. Mi aspettavo almeno una virata zombi, un tocco di qualcosa che.. insomma trovo il finale un po' tronco e non all'altezza del resto del racconto, anche l'idea di continuare a convivere come niente fosse col cadavere mummificato dello zio in una stanza murata mi sembra un po' azzardata.. insomma fino alla scoperta e alla descrizione della stanza ho apprezzato molto, poi non mi ha soddisfatto il finale..

Andrea Partiti - L'Antro del Lombardi
Ciao Andrea!
Raramente come in questo racconto mi sono sentita lì sul serio! Bravissimo! Il lettore é coinvolto a pieno e trascinato in basso nella ricerca. Interessante l'escamotage della risalita senza però svelare cosa si trova al di là, ma facendo intendere un perfetto parallelismo. Mi si èsubito aperto un link mentale verso Coraline. Vedrei bene questo racconto come incipit di qualcos'altro ;)

Mario Pacchiarotti - Tenera è la notte
Grande Mario!
Meno male che è "tenera" 'sta notte! Pensa se era feroce!
Mi è molto piaciuto il racconto, ma sono un po' preoccupata per la sorte della bestiola.. sarà mica diventata lo spuntino di mezzanotte della piccola Vera? In ogni caso tema centrato e narrazione coinvolgente, mi sembra che non manchi proprio niente!

Alexandra Fischer - appuntamento con l'apprendista maga
Ciao Alex!
Di tutti i tuoi racconti questo è forse quello che mi è piaciuto di più.
Dietro c'è una conoscenza non superficiale delle modalità di sepoltura, della cultura e delle tradizioni di un popolo e questo dato, in un certo senso però, può essere un limite: il lettore è costretto a ricercare per capire o a tralasciare senza capire alcuni passaggi, non ultimo quello relativo alla maledizione legata alla rottura della statuetta
Io però amo la mitologia egizia quindi me lo sono goduto in pieno e non ti nascondo che mi è piaciuto veramente un sacco!!

Daniel Travis- convivenza senile
Chi non ha mai incontrato una vecchierella di paese un po' svampita alzi la mano!
Il racconto è leggero e molto carino, si legge bene e coinvolge il lettore quel tanto che serve a lasciarlo su un piano di spettatore consapevole. Personalmente ho un orribile ricordo di strutture per lungodegenti, quindi più che fatine nell'armadio nella realtà ci si possono trovare blatte.. ma questo é un altro discorso.. in ogni caso tema centrato e lettura piacevole, bellino :)

Melusine- il sacerdote di Sobek
Ciao Melusine,
Come Alexandra hai scelto di seguire non solo il tema, ma anche le ambientazioni di Esperian, bel lavoro! Il tuo racconto scorre, fila, la camera segreta, però, é solo "nominata". Li avviene tutto, li é il clou e lo scambio, li c'è il focus dell'attenzione e il totale sconvolgimento della natura e della forma e invece di farci sbirciare tu ci telefoni che esiste?? Disappunto! Sarebbe più coerente ed interessante dare anche la versione di Hakim: ha incontrato il Dio e.. cosa/come/quando?
Così il Dio l'ha pirtato in una stanza segreta che poteva essere anche un cespuglio, un baule o per iperbole una cabina telefonica, senza che la storia cambiasse di un pelo.
Buona l'idea di fondo, però!

CaterinaDP - il mostro
Buonasera a tutti, ho una dichiarazione da fare: io sto dalla parte di Diamante!
Perché intanto le hanno dato un nome improbabile, una roba che come minimo tutti i tuoi compagni di classe ti prendono di mira, chi potrebbe studiare e ben riuscire stando sempre a sentire le risatine degli altri. In seconda battuta perché la sfiga di avere un cugina coetanea ed urticante se la vedi a Pasqua e Natale é sopportabile, ma se invece ci abiti praticamente assieme é una croce. Eugenia con la sua boria non mi sembra poi così "ben nata". In ogni caso la narrazione è piacevole, qualche piccola incertezza - mi pare di cogliere- ma il tuo stile frammentato a tratti non mi dispiace. In prima lettura ho creduto che fosse il compleanno di Diamante in qualche modo, poi non ne ho ritrovato traccia non so se hai cambiato stesura ( li ho letti quasi tutti durante il contest) o se ho interpretati male io la torta. Mi piace molto comunque soprattutto lo scoprire piano il mostro, che si svela di frase in frase, in una escalation ottima di piccoli dettagli. Assolutamente un ottimo racconto. :)

Maurizio Bertino - il pianeta
Ciao caro,
All'inizio era palese per me che fosse un essere umano, anche un po pieno di sè: "ero già leggenda". Tipo quesgli uomini urticanti, autocelebrativi ai quali, senza un bicchiere di vino ad addolcirmi direi:
"Nino, vola basso che tra un minuto ci siamo scordati che sei".
Poi tutt'a una serie di fattori mi hanno fatto pensare- e ho sbirciato gli altri commenti scoprendo il sentimento comune- che invece fosse una macchina, più o meno gli stessi elementi sparsi che ha segnalato Massimo Tivoli. Ho mollato tutto e l'ho riletto pensando ad un macchina. Non mi tornava però il dettaglio delle varie missioni perchè i Finder generalmente si abbandonano sul pianeta di turno, oppure si semidistruggono con rocamboleschi tentativi di rientro. Ma allora forse è per questo che é leggenda, mi sono detta. Finché su "lasciai crescere la barba" ho mollato tutto di nuovo e ho riletto da capo visualizzando una persona. Ma come vive solo e abbandonato senza cibo un "naufrago spaziale"? Vale la pena sacrificare tutto cercando qualcosa che forse nemmeno c'è, abbandonando tutto il resto? Ha senso? Quanto tutto ciò è metafora della nostra vita? Invece di 10 giorni ogni volta che mi imabatto in un tuo racconto ho bisogno di sei mesi per sviscerarlo..!!

La mia classifica dunque è..
rullo di tamburi...

1. Il mostro - CaterinaDP
2. Appuntamento con l'apprendista maga - Alexandra Fischer
3. Tenera è la notte - Mario Pacchiarotti
4. L'Antro del Lombardi - Andrea Partiti
5. Il pianeta - Maurizio Bertino
6. Convivenza senile - Daniel Travis
7. Panni sporchi - Fabio Aloisio
8. Il sacerdote di Sobek - Melusine

In ogni caso ho trovato godibilissimi tutti i racconti!!
Ultima modifica di DandElion il venerdì 29 giugno 2018, 0:42, modificato 1 volta in totale.
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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Il Dottore
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Re: Gruppo CHEOPE: Lista racconti e classifiche

Messaggio#9 » martedì 3 luglio 2018, 20:08

Ciao, a tutti, costruttori di Piramidi di parole.

Eccomi qui con la mia classifica. Per distinguermi dall'Antico, anziché il suo antiquato pollice, userò il concetto di racconto promosso (se a pieni voti, è equivalente a un pollice su), rimandato a settembre e bocciato (in verità non ho bocciato nessuno, perché nessun racconto lo ha meritato).
Trovate qui la mia classifica e, sotto, i miei commenti.

1) Convivenza senile
2) L’antro del Lombardi
3) Tenera è la notte
4) Panni sporchi
5) Il sacerdote di Sobek
6) Appuntamento con l'apprendista maga
7) Il mostro
8) il Pianeta

Convivenza senile, di Riccardo Rossi

Racconto davvero gustoso su cui non ho molto da dire. Il dialogo nella prima parte funziona molto bene (e il dialogo a scansione diretta è sempre difficile da gestire. Quindi bravo). La seconda parte dà la degna conclusione. Tra l’altro molti dei lettori hanno dato per scontato che quelle nel comò siano davvero fate. A me il dubbio che siano topi è rimasto: quindi ci vedo un’ambiguità molto ben gestita. Promosso a pieni voti.

L’antro del Lombardi, di Andrea Partiti

Bel racconto, con un’idea semplice ed efficace e finale a ambiguo a effetto, scritto bene e coinvolgente. Promosso a pieni voti. Mi piacerebbe anche leggerne un seguito e scoprire dove spunterà, nella sua risalita, il protagonista.

Tenera è la notte, di Mario Pacchiarotti

L’inversione del rapporto fra bambina e mostro mi è piaciuta e il racconto funziona. Noto qualche sbavatura qua e là, rispetto alla tua solita precisione (per esempio un po’ di ripetizioni ravvicinate poco gradevoli, come “vengo a darti la buona notte” “vado a darle la buona notte” nel primo paragrafo, Sentì i rumori...li sentì andare in bagno) ma niente che non si possa risolvere con un po’ di revisione. Racconto promosso.

Panni sporchi, di Fabio Aloisio

Un racconto che si prende i suoi tempi e, con un colpo di scena inserito con naturalezza, inserisce uno dei più classici scheletri nell’armadio e con un bel finale carico di ambiguità morale. Forse un po’ lento nella prima metà. In ogni caso un buon racconto. Senz’altro promosso

Il sacerdote di Sobek, di Paola B. Rossini

Molto bella l’idea del racconto. Due piccoli appunti: avrei preferito un racconto scritto tutto dal punto di vista di Xeni. Invece parti con un narratore esterno onnisciente e ti sposti sul PdV di Xeni nella seconda metà e, in un racconto così breve è meglio essere un po’ più compatti (inoltre avresti facilitato l’empatia con le emozioni della ragazza). Inoltre non si può pretendere che tutti i lettori conoscano Sobek e questo può rovinare l’effetto del racconto.
Aggiungo che l’adesione al tema è marginale (la stanza segreta non è il cuore del racconto, ma è un po’ appiccicata lì).
Quindi racconto promosso con la sufficienza, ma che, revisionato, può dare molto di più.

Appuntamento con l'apprendista maga di Alexandra Fischer

Racconto classico di risveglio della mummia, dove però la mummia si discosta dalla solita iconografia. Pur essendo scritto in modo scorrevole (per quanto nei racconti così brevi non amo i lunghi flashback al trapassato. Mi danno l’impressione di mettere in pausa l’azione e raffreddare l’interesse) ho un paio di perplessità: la prima, più grossa è nell’atmosfera. La rivelazione finale non fa “paura”. Volendo creare un racconto davvero horror dovresti giocare più sull’atmosfera e sulla sorpresa, invece scritto così risulta un po’ troppo lento e piatto (troppo classicheggiante) direi, per creare davvero paura. Inoltre l’idea del mago di una civiltà passata, figura importante in quella società che fa i giochi di prestigio da Silvan, mi è parsa un po’ fuori luogo. Diciamo che ti do una sufficienza, ma puoi fare di più.

Il mostro di CaterinaDP

Una buona idea, forse da rivedere qui e lì nello stile. Eviterei, prima di tutto, il continuo andare a capo e proverei a mettere più in evidenza le emozioni di Diamante (hai scelto un alternanza fra pensieri espressi e descrizione neutra delle azioni). Inoltre qualche ripetizione di troppo per esempio dell’espressione “stanza segreta”. In ogni caso come esordio non c’è male. Una sufficienza anche per te.

Il pianeta, di Maurizio Bertino

Hai scelto di essere criptico e io credo che la scrittura sia comunicazione e che il lettore debba capire senza lambiccarsi troppo il cervello (un po’ di mistero e libera interpretazione va bene, ma in questo caso ho trovato davvero difficile trovare la chiave di lettura). Questo penalizza molto un racconto pieno di immagini belle, ma che finisce più col somigliare a un enigma. Ti dico l’interpretazione che ho dato io del tutto: il fatto che parli di porte, riproduzioni 3D, capitoli e prossima vita mi fa pensare a un videogioco (anche perché il miscuglio di riferimenti culturali terrestri come quello a Indiana Jones, mi fa pensare che il protagonista non possa essere un alieno o un essere che davvero non abbia mai conosciuto la terra). In ogni caso non ho capito quale dovrebbe essere l’epifania del protagonista. Mi dispiace, ma in questa versione il racconto mi sento di rimandarlo a settembre.

A rileggerci (e non fatevi mordere dagli scorpioni del deserto)
Il Dottore
Sono pronto a vivisezionare i vostri racconti... soffriranno, ma sarà per il vostro bene!

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