Memoria - LordMax

Appuntamento per lunedì 16 luglio dalle ore 21 all'una per una Special di Minuti Contati! Moderatrice e organizzatrice dell'edizione: Eleonora Rossetti, la vincitrice dell'unica altra edizione simile nella storia di Minuti Contati!
Partenza alle ore 21.00 con la prima parte del tema. Alle ore 22.30 arriverà la seconda parte e alle 00.00 la terza e ultima. Gli autori che vorranno cimentarsi nella prova dovranno dare dimostrazione di flessibilità nel modificare e adattare in corsa il proprio racconto oltre che di grande controllo nel riuscire a gestirlo e a farlo rientrare nel numero di caratteri che verrà a sua volta aggiornato a ogni step!
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lordmax
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Memoria - LordMax

Messaggio#1 » martedì 17 luglio 2018, 1:02

“Buongiorno. Io sono Delia, non credo che ci conosciamo. Con chi ho il piacere?” disse la signora rivolta al gruppo di uomini davanti a lei.
“Buongiorno. Io sono Cesare. Anch’io non so bene come mai sono qui e non mi sembra di conoscervi” disse l’uomo più imponente dei tre.
“Io sono Bruno e mi stavo chiedendo se invece non ci conoscessimo già. Ho come l’impressione di avervi già visto” disse l’uomo con accento del nord.
“io invece sono certo di non avervi mai visti e non capisco perché siamo qui. In ogni caso sono Alberto e sto andando via” disse l’uomo affannato mentre si guardava intorno.
“Suvvia, non sia così nervoso. Se siamo tutti qui ci sarà un motivo” disse Delia.
“E visto che siamo tutti vestiti con dei camicioni immagino che il motivo sia anche grave” disse Cesare mentre si guardava la camicia da notte.
“Non mi interessa ne chi siete ne perché siamo qui. Io me ne vado e basta” insistette Alberto mentre si avvicinava ad una ampia porta con vetri che dava su un corridoio.
Alberto arrivò alla porta in tre passi, quasi scagliando via una sedia del tavolo che ebbe la sfortuna di trovarsi sul suo percorso. Con gesto rabbioso afferrò la maniglia e fece per aprire… senza successo.
Un secondo tentativo, un terzo e gli altri lo raggiunsero a loro volta.
“Si calmi signor Alberto” disse Delia sorridendo “la porta è chiusa a chiave e non mi sembra il caso di sfondarla.”
“Forse invece è proprio il caso di farlo” disse Cesare mentre provava anche lui ad aprirla.
Alberto si mise a picchiare i pugni sul vetro mentre Cesare e Bruno cercavano di scorgere qualcuno lungo il corridoio.
Secondi che sembrarono eternità dove l’unico rumore era il respiro dei quattro compagni involontari poi una porta in fondo al corridoio si aprì e comparve una figura femminile in abiti da suora.
Arrivata alla porta Alberto era rosso dalla tensione, Bruno e Cesare osservavano la suora con malcelato astio, solo Delia era sorridente e disponibile al dialogo.
“Vi prego di non agitarvi così tanto che non vi fa bene. Cosa succede che vi ha messo tanta ansia?” chiese l’anziana suora.
“Come cosa?” “Ma si rende conto che siamo chiusi dentro” “La porta è chiusa”
“I nostri abiti” “Perché siamo rinchiusi” “Cosa ci facciamo qui dentro” “Dove siamo”
“Fermi! Calma” disse la suora senza scomporsi troppo di fronte alle domande concitate dei quattro “non posso rispondere a tutto ma a qualcosa sì. Siete in ospedale. Siete malati. Non possiamo farvi uscire perché non state bene e potreste farvi male. Dovete avere pazienza. Fra poco arriva il pranzo e poi arriva il dottore che vi spiegherà tutto dall’inizio alla fine” spiegò senza troppa empatia.
“Ma come malati? Malati di cosa?”
“Ma siamo infetti? Contagiosi?”
“Ma perché non mi ricordo niente. E non ricordo nemmeno di essere venuto qui. Chi è il dottore?”
“Voglio parlare immediatamente con il dottore e voglio uscire da questa stanza.”
“Non avete il diritto di tenerci chiusi a chiave qui dentro. Ci faccia uscire subito.”
“Calmi, restate calmi. Non posso farvi uscire perché il dottore lo ha vietato e perché non ho le chiavi. Dovete parlare con lui prima. Signorina Dalia, lei che è una persona più ragionevole, la prego di farli ragionare. Io ora devo assentarmi, ho molti altri pazienti da visitare” disse la suora sempre con tono secco.
“Ve bene sorella. Avete sentito? Siamo in quarantena. Non mi ricordo il perché o forse non ce lo hanno detto ma dobbiamo accettare che il dottore saprà darci tutte le risposte appena arriva. Ora calmiamoci e cerchiamo di comportarci come persone adulte” disse Delia accomodante mentre cercava di distrarre gli altri dal notare che la suora se ne era andata.
Con fatica riuscì a riportare la calma fra gli scalmanati compagni.
“È una vera vergogna. Chiuderci qui dentro e senza neppure dirci il perché e darci spiegazioni precise” disse Cesare mentre si sedeva al tavolo con gli altri.
Bruno prese alcune bottigliette d’acqua dal mobiletto vicino al tavolo e le distribuì ai compagni poi sedette a sua volta, sbuffando.
“Inaccettabile e scorretto. Sono assolutamente intenzionato ad andare fino in fondo a questa indecenza. Non siamo dei criminali ne pericolosi. Tenerci chiusi a chiave qui dentro è una violazione” disse Alberto ancora molto agitato.
“In fondo dobbiamo solo aspettare il dottore, sono più che certa che a tutto c’è una spiegazione e un rimedio. Intanto rilassiamoci. Qualcuno ricorda una storia o una barzelletta?” chiese Dalia sempre conciliante.
“Io non credo che sia il momento delle barzellette… Ommioddio, cos’è questo odore”
“Mamma mia che schifo. Sei marcio dentro.”
“È orribile, dovrebbe imparare a trattenersi”
“Ecchesarà mai. Ho solo fatto un peto non ho ucciso nessuno” disse Alberto allargando le braccia.
“Forse preferirei essere morto che sopportare questo”
“E in un luogo chiuso. Lei deve imparare e vivere in società”
“Non fatela tanto lunga. Siamo prigionieri in un ospedale e vi preoccupate di un po’ di cattivo odore? Se è vero, cosa che io non credo, che siamo malati c’è ben di peggio da pensare” disse Alberto mentre continuava a guardare la porta e il corridoio.
“Sì, è vero che siamo in una situazione difficile ma questo suo comportamento poco educato non aiuta a migliorare la situazione, ora ho la nausea” disse Delia lentamente.
“Anch’io ho una sensazione di pesantezza dello stomaco” disse bruno mentre si guardava intorno con sguardo confuso.
“Forse l’aria viziata della stanza non ci fa bene, dovremo dirlo al dottore” disse Cesare.

“Buongiorno. Io sono Delia, non credo che ci conosciamo. Con chi ho il piacere?” disse la signora rivolta al gruppo di uomini seduti al tavolo con lei.
“Io sono Cesare. Buongiorno. Anche a me sembra di non conoscervi” disse l’uomo più imponente dei tre.
“Sono certo di non avervi mai visti e non capisco perché siete qui. Mi chiamo Alberto. Perché siamo qui?” disse l’uomo mentre si guardava intorno.
“Io sono Bruno e sono certo che ci conosciamo già. I vostri volti mi sono famigliari. Lei vuole andare via” disse indicando Bruno “e lei pensa che è una vergogna essere chiusi dentro un ospedale” disse l’uomo con accento del nord.


***
“Vede Signora?” disse l’uomo in camice da dottore mentre mostrava lo schermo di un monitor alla signora in lacrime “come le avevo detto suo marito è l’unico che sta rispondendo sorprendentemente bene al trattamento. Di giorno in giorno la sua memoria si è stabilizzata e ora inizia a recuperare la capacità di trattenere la memoria a breve termine più degli altri. Non le nascondo che ci vorrà ancora parecchio tempo ma ho buone speranze che possa migliorare molto.”



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antico
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#2 » martedì 17 luglio 2018, 1:19

Ciao Max! Malus tempo per te, ma niente di troppo penalizzante! Buona Edizione!

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megagenius
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#3 » giovedì 19 luglio 2018, 0:16

Ciao Max!

Il tuo racconto mi ha lasciato interdetto. Carino sotto alcuni punti di vista, insufficiente sotto altri. E' un racconto giocato quasi tutto sull'attesa della rivelazione finale (sin dall'inizio ci si chiede: sono davvero matti o sono vittime di un qualche raggiro? Quando arriva il colpo di scena?) e sui dialoghi; e proprio perché il botta-e-risposta è un elemento essenziale della trama, doveva essere curato meglio. A tratti le frasi sono inverosimili, pesanti o stucchevoli e indispettiscono nel prosieguo della lettura. Inoltre ho avuto la netta sensazione che tu abbia allungato il brodo per arrivare ai caratteri prestabiliti, per esempio con la questione della "puzzetta", che, tra l'altro, secondo me è proprio fuori contesto, oppure con le continue lamentele sul dottore, lamentele che dopo un po' suonano insopportabili.
Hai voluto rappresentare una realtà ospedaliera, ma hai ottenuto una commedia dell'assurdo in cui i personaggi dovevano avere un ruolo funzionale alla trama: per esempio, la suora... a cosa serve?
Il colpo di scena finale può anche andar bene, ma credo sia davvero poco incisivo nell'economia generale della storia.
C'è da lavorarci su.

In bocca al lupo!
Emiliano.

Giuseppe Patti
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#4 » venerdì 20 luglio 2018, 18:20

Ciao LordMax,
la trama c'è, così anche la suspense nel scoprire se sono realmente malati o vittime rapite da chissà chi. Però una cosa non mi torna, nel finale, ovvero quando Bruno si ripresenta agli altri e indica Bruno dicendo che vuole scappare via. Forse è stato un errore in buona fede, ma mi aveva stranito non poco. Spero sia soltanto un errore causato dalla fretta, in caso contrario non ho ben carpito il succo del racconto.
In bocca al lupo!

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jimjams
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#5 » domenica 22 luglio 2018, 0:03

Questa volta ci sono parecchi racconti che, pur essendo tutto sommato scritti in maniera appropriata, non riescono a colpirmi. Il tuo è uno di questi. La storia di questi pazienti affetti da una sindrome di perdita della memoria a breve potrebbe anche essere buona, ma in un contesto come il nostro, pur con il ricco portafoglio di 6650 caratteri, difficilmente può riuscire bene se non gli si da un indirizzo caratterizzante. Qui per esempio si potevano accentuare al massimo tutti gli aspetti che possono rendere divertente e surreale una situazione del genere. Ma avresti avuto bisogno di un paio di cicli giorno notte. Tutto alla fine si risolve nel colpo di scena finale, dopo la sospensione in cui ci hai tenuti con le scenette dei pazienti. E il colpo di scena arriva, ma senza provocare grande clamore. Una spiegazione razionale, logica. Forse troppo normale.

viviana.tenga
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#6 » domenica 22 luglio 2018, 14:58

Ciao Max,
Racconto che parte molto bene, crea una buona tensione e curiosità riguardo a cosa stia succedendo, ma con un finale che non è all'altezza.
Suppongo che la storia puzzetta sia stata inserita come regola (del vivere civile) infranta (perché se no non ne vedo altre), ma nell'economia generale del racconto è davvero fine a se stessa. Per quanto riguarda il finale, spiegazione molto anticlimatica (sono dei malati che stanno venendo sottoposti a una terapia e nulla di più). Inoltre, non capisco dove stia la bugia, visto che Bruno (che suppongo sia il marito della tizia in lacrime) sta effettivamente migliorando.
In alternativa, mi sono persa qualcosa di grosso e le cose non sono come sembrano, i tizi non sono dei malati in terapia e il medico sta mentendo alla donna. Però questa è un'ipotesi che faccio solo in virtù della terza specifica, nel racconto non ho trovato elementi concreti che suggeriscano questa interpretazione.

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lordmax
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#7 » lunedì 23 luglio 2018, 19:54

Giuseppe Patti ha scritto:Ciao LordMax,
...Però una cosa non mi torna, nel finale, ovvero quando Bruno si ripresenta agli altri e indica Bruno dicendo che vuole scappare via. Forse è stato un errore in buona fede, ma mi aveva stranito non poco...


Sì, purtroppo sì, è un brutto caso di refuso da mancanza di tempo per la correzione.

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Andrea Partiti
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#8 » mercoledì 25 luglio 2018, 11:28

Il racconto nel suo complesso non è male, l'idea mi piace, il tema c'è quasi per intero (la bugia?).
Però non mi soddisfa come è uscito. I dialoghi lo impastano e rendono molto difficile da affrontare, penso che potrebbero essere molto più spigliati e brillanti, un botta e risposta perfetto che potresti anche giustificare col fatto che hanno rivissuto quella stessa situazione un numero imprecisato di volte prima del ciclo che ci mostri. Ora parlano tutti per frasi lunghe e complesse. Il modo stesso con cui si presentano è innaturale, mettendo un sacco di informazioni nella frase di presentazione
Esempio: "io invece sono certo di non avervi mai visti e non capisco perché siamo qui. In ogni caso sono Alberto e sto andando via" > ci vuole dire il suo nome, ma ci dice anche cosa sa/pensa dei presenti, della situazione e dei suoi intenti. E' troppo, non succederebbe.
Una volta reso più dinamico il dialogo i personaggi spiccherebbero molto di più, avrebbero un'individualità maggiore, e penso che tutto tornerebbe insieme nel finale in maniera molto più aggraziata!

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DandElion
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#9 » mercoledì 25 luglio 2018, 21:08

Ciao :)
Mi sa che stavolta avresti avuto bisogno di cinque minuti in più per rileggere e limare. Il racconto c'è, segue i passaggi, mi sfugge la bugia(quella della suora, il dottore vi spiegherà?) ma nel complesso fila. Però, non c'è pathos. I personaggi sono tutti un po' bidimensionali, nessuno è caratterizzato abbastanza da spiccare.. mah..
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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lordmax
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#10 » mercoledì 25 luglio 2018, 23:46

DandElion ha scritto:Ciao :)
Mi sa che stavolta avresti avuto bisogno di cinque minuti in più per rileggere e limare.


Facciamo pure una mezz'ora va. ^___^
Come dice Andrea, i personaggi non sono venuti bene, la fretta di scrivere e infilarci le informazioni necessarie li ha resi troppo banali.
La prossima volta sarà meglio

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diego.martelli
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#11 » giovedì 26 luglio 2018, 19:01

Dialoghi su dialoghi anche per te! :) Ma sono venuti ottimamente; la parte iniziale del racconto è leggera e divertente, e ci conduce alla scoperta dei vari personaggi in modo graduale e del tutto gradevole. Quello che personalmente mi ha disturbato del racconto è che il finale perde la leggerezza e le "trovate" iniziali per una chiusura più verso il drammatico che verso il comico e il leggero; credevo che quanto costruito all'inizio venisse impiegato di più alla fine.

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Peter7413
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#12 » giovedì 26 luglio 2018, 20:10

Perché quattro personaggi? Tre potevano essere sufficienti e forse anche due. Quattro invece sono troppi e con l'aggravante di oresentarli in un botto solo proprio all'inizio di un racconto breve. Risultato? Empatia zero perché non hai il tempo e lo spazio materiale per rappresentarli e delinearli con in più l'aggravante che tutte le linee di dialogo del quarto personaggio potevano darti spazio di manovra ben maggiore per il contesto. Non è scritto male, ma ti sei complicato la vita in partenza e da li in poi è stata una rincorsa che ti ha via via penalizzato sempre più.

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Gennibo
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#13 » giovedì 26 luglio 2018, 22:12

Scritto bene, a parte qualche particolare, comprensibile visto il poco tempo a disposizione. A me è piaciuto il senso spiazzante di claustrofobia, di stare in un posto chiuso senza un’idea chiara di cosa stia succedendo, il tutto enfatizzato dall’odore, insopportabile come la loro situazione, da cui non si può fuggire, e la suora che li condisce via fa capire ancora meglio la storia. Al contrario di altri racconti che ho letto in questo contesto, non ho avuto problemi a comprendere lo svolgimento della storia.
Il finale serve giusto per chiarire il tutto.
Trovo lo scritto più che buono.

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Linda De Santi
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Re: Memoria - LordMax

Messaggio#14 » giovedì 26 luglio 2018, 23:04

Ciao Massimiliano! L'idea di base mi piace moltissimo, ma la realizzazione dell'opera non è riuscita meglio. Forse quattro personaggi sono difficili da gestire in un racconto fatto quasi esclusivamente di dialoghi, o forse, semplicemente, è mancato un po' di spazio per sviluppare meglio il contesto. 
La storia l'ho letta con piacere, ma alla fine non mi ha entusiasmato particolarmente. 
Mi piacerebbe leggerne una versione più estesa in cui personaggi e contesto emergono meglio. 
Alla prossima! 

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