Macbeth

Ultima Special Estiva di Minuti Contati. Appuntamento per lunedì 20 agosto dalle 22.00 alle 00.00 con la moderatrice Eleonora Rossetti che svelerà il tema. I racconti non dovranno superare i 1500 caratteri!
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Gennibo
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Macbeth

Messaggio#1 » lunedì 20 agosto 2018, 23:57

Giorgio abitava in fondo alla via prima di arrivare al castello.
Si diceva vivesse accanto a un portale temporale, e che un custode ne impedisse il passaggio, solo tre volte era stato necessario varcare quella soglia per evitare un disastro di proporzioni insostenibili, così raccontava lui quando si lasciava andare dopo aver scolato qualche bottiglia.
Leggeva tarocchi, suonava il pianoforte e parlava più lingue di quante io ne avrei potute imparare in due vite intere. Altissimo, con una voce bassa e sempre gentile, anche quando era arrabbiato e perdendo le staffe mandava qualcuno all’inferno, tacciandolo di quella che per lui era la peggiore delle mancanze: l’ignoranza.
Se qualcosa gli piaceva ne faceva incetta e casa sua era piena di oggetti, quadri di cui era un appassionato intenditore, spartiti, e prime edizioni di manoscritti famosi, ma quello che aveva di più caro era il volumetto di un’opera di Shakespeare: Macbeth. Sosteneva fosse un potente libro di magia e che l’autore vi avesse nascosto fra le righe parole di grande potenza.
Mi piaceva passare il tempo con lui, anche se quando si lasciava andare e beveva qualche bicchiere in più raccontava cose che non avrei voluto sentire.
- Benvenuta all’inferno. - diceva quando mi faceva entrare in camera sua.
- Sembra un bel posto.
- Da qui sentivo le grida di mia madre quando mio padre la picchiava.
- Come fai a stare così vicino a simili ricordi?
- A cosa servirebbe scappare? È proprio qui che ci sono i miei fantasmi da combattere, quale strategia migliore se non quella di guardare in faccia il proprio nemico e provare ad affrontarlo, con qualsiasi mezzo?
Codarda, ecco come mi sentivo davanti a lui, perché non avevo la stessa forza di entrare nel mio di inferno e provare spegnere il fuoco che da anni mi divorava.

Isabella



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antico
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Re: Macbeth

Messaggio#2 » martedì 21 agosto 2018, 0:02

Ciao Isabella! Hai sforato di parecchio sui caratteri, purtroppo. Avrai un mega malus, come da regolamento, ma sei nell'Edizione!

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Gennibo
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Re: Macbeth

Messaggio#3 » martedì 21 agosto 2018, 0:05

Grazie! Mi sono distratta, la prossima volta ci starò più attenta.

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megagenius
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Re: Macbeth

Messaggio#4 » martedì 21 agosto 2018, 16:53

Ciao Isabella.
Dico subito che il racconto non mi ha convinto, almeno a voler considerare soprattutto la prima parte. Non è scritto malaccio ma le prima 4/5 frasi sono lunghe e pesanti e inducono a un po' di confusione. Spezzettarle qua e là avrebbe giovato alla lettura e all'efficacia dell'incipit.
Buona la presentazione di Giorgio, uno strano occultista ubriacone che si costringe a convivere con dei ricordi terrificanti. Buono anche il parallelo tra Giorgio e la voce narrante la quale, proprio alla fine, riceve un sferzata emotiva tale per cui rivela di vivere in un inferno personale da cui, però, non ha il coraggio di uscire.
Ecco la parte più forte del racconto, sta proprio nella manciata di frasi finali. Chiusura interessante sì, ma monca. Peccato perché mi sono chiesto: "Benissimo, ecco l'inferno personale. Giorgio ha il suo, ossia i trascorsi di violenze famigliari... Ma la protagonista?". Non si sa. La narrazione ci abbandona sul più bello. Sarebbe bastata una frase in più per salvare tutta la trama... chessò, un omicidio, un incidente provocato per sbaglio, una cattiveria verso un parente... Potevano essere mille ipotesi, ma non ne è stata indicata neppure una. Quindi, un finale sufficiente ma allo stesso tempo debole, secondo me.
Dicevo all'inizio, qualche difficoltà nell'incipit. Non sarebbe stato male effettuare un paio di altre riletture per alleggerire e ritoccare qua e là, e accorgersi di qualche refuso.
Sinceramente non mi sento di dare una sufficienza, per quanto il racconto si risollevi un po' nel finale.
In ogni caso, in bocca al lupo!!!!

Emiliano.

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Gennibo
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Re: Macbeth

Messaggio#5 » martedì 21 agosto 2018, 19:12

Grazie Emiliano! I tuoi commenti sono sempre preziosi, sono d'accordo di aver cincischiato all'inizio per cercare una strada buona, e potevo tagliare senza nessun rimorso gran parte dell'inizio. Mi sono impegolata durante gli ultimi minuti, presa dalla fretta.

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megagenius
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Re: Macbeth

Messaggio#6 » martedì 21 agosto 2018, 19:25

Ciao!!
Dall'impianto generale del racconto si evince una certa confusione di idee e di direzione. Però questo non toglie la validità di qualche buon elemento che ti ho già indicato. Fondamentalmente l'idea di fondo non è male, ma poteva essere sviluppata meglio. ;-)

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jimjams
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Re: Macbeth

Messaggio#7 » mercoledì 22 agosto 2018, 21:26

Questo racconto ha degli aspetti interessanti e alcuni difetti su cui lavorare. C'è in generale da raffinare la costruzione delle frasi, a volte un po' troppo complesse. In questi casi forbici e punto sono le tue armi. Spezzetta ciò che suona complesso e rendi più ariosa la scrittura. Interessante il personaggio tenebroso di Giorgio, bella la sua "scheda", dipinta in poche battute. Ben fatto. Del narratore (Isabella si firma mi pare) invece non sappiamo niente, il che ci può stare, se però non chiudi lasciando in sospeso la sua storia come hai fatto tu. Magari volevi scrivere altro, ma dovendo chiudere per spazio meglio chiudere sulla storia del personaggio completo che hai ben disegnato. Anche questo racconto mi piacerebbe vederlo completato con l'altro personaggio delineato meglio.

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Andrea Partiti
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Re: Macbeth

Messaggio#8 » giovedì 23 agosto 2018, 9:20

Quello che mi spiazza del tuo racconto è la differenza radicale tra la prima e la seconda parte. Il mondo e il protagonista che presenti al principio promettono cose ben diverse da quelle a cui ci porti. Presenti un personaggio eccentrico, speciale, saggio e misterioso. Forse l'intento era di creare un contrasto con la "dura realtà" del suo passato, con le violenze d'infanzia, ma da lettore la vivo come una frattura nel racconto, perché tutta l'eccentricità che hai preparato con tanta cura non la usi nel finale, si scioglie tutta, non ha un ruolo. In più, il narratore che è estremamente passivo, prende vita davvero solo nell'ultima riga, e lo fa per "non dirci" qualcosa.
Potenzialità? Sì, ci sono. Ma penso vadano scavate fuori rendendo più armonico il racconto! (E non credo si possa fare nel limite di caratteri, perché hai scelto una situazione molto complessa da gestire).

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maria rosaria
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Re: Macbeth

Messaggio#9 » venerdì 24 agosto 2018, 14:50

Credo che il difetto principale di questo racconto sia nei pochi caratteri a disposizione.
Forse con più caratteri avresti potuto spiegare meglio quello che nel finale rimane veramente un mistero.
Quale sarà l'inferno personale della nostra protagonista? E perché si sente una codarda?
Tagliando la parte iniziale, quella in cui hai, in maniera efficace, descritto Giorgio, avresti potuto ampliare la parte finale.
C'è inoltre una sorta di dicotomia di genere.
L'incipit, almeno a me, ha infatti catapultato in un ambiente fantasy: castello, soglia temporale, custode e soglia da varcare.
Poi, nella seconda parte, questa ambientazione scompare, o perlomeno rimane sospesa, lasciandomi un po' insoddisfatta.
Un racconto, insomma, con buone potenzialità ma su cui c'è da lavorare un pochino.
Maria Rosaria

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Massimo Tivoli
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Re: Macbeth

Messaggio#10 » sabato 25 agosto 2018, 15:19

Racconto che promette bene, considerato il personaggio di Giorgio. Peccato che della protagonista, nell’economia delle poche battute a disposizione, non si riesce a sapere nulla e quindi risulta come un racconto mozzo, bruscamente interrotto. La presentazione di Giorgio, sebbene interessante, è un po’ troppo raccontata e forse non rende onore a un PG così particolare.

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Adry666
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Re: Macbeth

Messaggio#11 » lunedì 27 agosto 2018, 15:39

La torcia, di Roberto Masini

Ciao Roberto,

il tema è centrato con un tema molto difficile e molto triste. Le violenze sugli animali da parte di ragazzi annoiati sono quanto di più aberrante si possa pensare. Tuttavia il racconto non si fa leggere facilmente, non scorre; un po’ a causa di un ritmo un po’ claudicante, un po’ per la scelta del punto di vista e del tempo. Secondo me se ci lavori su può diventare un buon racconto.

Ciao
Adriano

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megagenius
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Re: Macbeth

Messaggio#12 » martedì 28 agosto 2018, 11:36

Adry666 ha scritto:La torcia, di Roberto Masini

Ciao Roberto,


Mi sa che hai scambiato i commenti!

Luca Occhionorelli
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Re: Macbeth

Messaggio#13 » venerdì 31 agosto 2018, 0:24

Ciao Isabella.
Ho apprezzato il tuo racconto anche se il finale me l'aspettavo diverso. Questa storia è un buon incipit che rimane però troncata alla fine. Perché la protagonista è divorata all'interno da quel fuoco ? Peccato, hai dato spazio a cose che forse andavano trascurate avendo così pochi caratteri.

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