Purificazione - Francesco Cristaudo

Appuntamento per lunedì 17 settembre 2018 dalle 21.00 all'una con un tema della guest star del mese ENRICO PANDIANI!
Krum_Krum
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Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#1 » martedì 18 settembre 2018, 0:08

Purificazione – Francesco Cristaudo


Gli spezzai la gabbia toracica tirando con le braccia in direzioni opposte, ed estrassi il prezioso contenuto. Appoggiai polmoni e cuore sul tavolo, mentre le costole spezzate le misi in una ciotola, insieme a un po’ del suo sangue. Congiunsi le mani e chiusi gli occhi per qualche secondo. Si udì il gemito di una donna dall’altra stanza. Presi in mano il bisturi e, con delicatezza, incisi il cuore, che sembrava ancora pulsare sotto la lama. Mi tolsi il rosario dal collo, estraendolo da sotto il camice, contai i grani uno a uno, solidi e reali, dopodiché lo inserii nella piccola apertura longitudinale creata dall’incisione. Presi ago e filo e richiusi il tutto.
Grazie Signore
Per la tua carità
E la tua bontà.
Magnanimo il tuo cuore,
ma intransigente e puro,
esige un sacrificio.
Fammi tuo servo
Ora e in eterno.
Amen.

Accesi il fornello e misi una sbarra di metallo cilindrica a scaldare su di esso. Presi un polmone con le mani strette a coppa, e ne strappai a morsi un pezzo. Masticai, ingoiai e continuai a mangiare fino a che non ebbi finito anche il secondo polmone. Poi, con la ciotola colma di sangue in una mano e nell’altra la sbarra di metallo, andai in camera della donna, che mi guardò e spalancò la bocca, senza riuscire a gridare.

In città i dottori si prendevano cura solo di chi era in regola. Per le altre c’ero io. Mi chiamavano dottore solo perché avevo un camice. Ero la loro unica speranza e riponevano in me ogni briciolo di fiducia; non potevano fare altrimenti. Io le guardavo e sapevo che dovevo essere il braccio purificatore del Signore
Misi la ciotola per terra, ci immersi l’indice, poi usai il dito per tracciare sulla fronte della donna il marchio del Signore. Con la sbarra ardente incisi il suo sesso, lasciandole una cicatrice a forma di croce e l’impossibilità di fare figli. Prima del rito le avevo reciso la lingua così che non potesse urlare. Né raccontare a nessuno cosa le era successo.
Andai in cucina e ripulii i miei attrezzi con cura, che poi aspersi con acqua santa. Mentre uscivo di casa guardai la donna legata al letto, svenuta per il dolore e immersa in una pozza di sangue. Al centro della pozza si vedeva ancora il cordone ombelicale che avevo reciso dopo il parto. Quando mi chiusi la porta alle spalle non potei fare a meno di sorridere



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antico
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#2 » martedì 18 settembre 2018, 0:14

Ciao Francesco! Caratteri e tempo ok, buona Pandiani Edition!

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maria rosaria
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#3 » martedì 18 settembre 2018, 22:44

Ciao Francesco.
Questo è uno di quei casi in cui io mi sento in profonda difficoltà.
Il racconto è scritto bene, su questo non c'è che dire, però ci sono alcune cose che mi piacerebbe capire.
Il tema, innanzitutto. Io non ce lo ritrovo ma, spesso, è capitato a anche a me di dare una interpretazione molto personale al tema del contest. Quindi forse io non ho compreso l'aderenza al tema che invece, dal tuo punto di vista, c'è. E mi farebbe piacere conoscerlo.
Inoltre, sempre colpa mia che sono un po' lenta, o magari anche un po' superficiale, ma non ho afferrato l'idea centrale del racconto. C'è una sorta di pazzo furioso che viene scambiato per medico e uccide e mutila le donne. Fin qui mi sta bene. Quello che non capisco è chi sono queste donne, chi sia il protagonista: un folle sì, ma mi sarebbe piaciuto che fosse meglio caratterizzato così come l'ambientazione.
Alla prossima
Maria Rosaria

Krum_Krum
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#4 » mercoledì 19 settembre 2018, 10:29

Ciao Maria Rosaria,
grazie delle domande, alle quali proverò a rispondere. L'aderenza al tema mi rendo conto sia labile, ma la mia idea era quella di una città in cui gli irregolari, non potendosi permettere un dottore, si rivolgono a personaggi di dubbia professionalità, come il protagonista del mio racconto. "In città i dottori si prendevano cura solo di chi era in regola. Per le altre c’ero io."
Il dottore sta al lettore decidere chi sia, io volevo solo che passasse il suo fervore religioso e la sua follia purificazionista.
Per il resto preferisco non dare io le spiegazioni del racconto; se non sono riuscito a renderle chiare, evidentemente il racconto ha dei punti deboli. Se ti va prova a rileggerlo alla luce di quello che ti ho detto e grazie in anticipo, qualunque sia il tuo responso.

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Marco Travaglini
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#5 » mercoledì 19 settembre 2018, 17:21

Ciao Francesco, di seguito le mie impressioni.

La caratterizzazione del “dottore” è magnifica, mi ha ricordato un personaggio simile di una missione di Assassin’s Creed 1. Lo stile eccellente, la scena è descritta perfettamente e con ritmo, ben pochi particolari sono lasciati all’immaginazione e dal mio punto di vista è una cosa ottima. C’è una porzione di raccontato all’inizio della seconda parte, ma non rallenta, non sminuisce, insomma è inserita molto bene. Devo confessare però che anche io ho trovato difficoltà nel trovare una vera aderenza al tema: più che città multietnica vedo un mondo in contrapposizione tra “agiati” e “reietti”. Peccato.

Tre osservazioni, te le faccio anche perché mi sono riavvicinato da poco al mondo della scrittura creativa e mi rendo conto che analizzare con chi li ha scritti quei punti che mi sono poco chiari, è un esercizio utile sicuramente a me e forse anche per l’autore.

1- Hai scritto sempre in prima persona, ma ad un certo punto inserisci questa frase, che a me un pochino stona:

“Si udì il gemito di una donna dall’altra stanza.”

In un’eventuale seconda stesura, la cambieresti o la lasceresti così?

2- L’immagine della croce sul sesso è molto suggestiva, anche se non so se al tuo posto avrei usato il verbo incidere. Ma quello che mi ha spiazzato un pochino è il dottore che prende in mano una barra di metallo incandescente senza alcuna protezione. Forse mi manca qualche dettaglio. Questo è l’unico punto di tutto il racconto che ha messo (in maniera molto lieve) in crisi la mia sospensione dell’incredulità.

3- Sicuro che una donna senza lingua non possa urlare? :D

In generale breve e intenso, riuscire a generare una sorta di empatia per un personaggio del genere non è da tutti.

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maria rosaria
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#6 » mercoledì 19 settembre 2018, 17:43

Krum_Krum ha scritto:Ciao Maria Rosaria,
la mia idea era quella di una città in cui gli irregolari, non potendosi permettere un dottore, si rivolgono a personaggi di dubbia professionalità, come il protagonista del mio racconto. [...]
Il dottore sta al lettore decidere chi sia, io volevo solo che passasse il suo fervore religioso e la sua follia purificazionista.


Grazie, Francesco, del chiarimento.
Sì, in effetti la follia purificazionista del protagonista mi è arrivata.
:-)
Maria Rosaria

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Massimo Tivoli
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#7 » mercoledì 19 settembre 2018, 21:42

Sarà che è il tipo di racconto che io adoro, sarà che ho trovato lo stile ottimo, come anche la scrittura, in particolare come hai gestito il RUE, sarà pure che vince il premio brevità nel senso che nonostante le poche battute l’ho trovato molto efficace, ma per me è il migliore che ho letto sinora. Per l’attinenza al tema, su di me, quel “di chi era in regola” ha funzionato alla grande: ho immaginato una baracca di immigrati irregolari dove quel folle del protagonista ha trovato terreno fertile. Insomma, qui la scelta che si è fatta non è stata mostrare la città etnica da un grandangolo ma piuttosto da uno zoom su uno specifico flash/episodio. E penso che questo aspetto non solo gli conferisca originalità ma è anche accettabile nei termini della Edition. Sono d’accordo che la frase “Si udì il gemito...” stona col resto della narrazione, ma è pure trascurabile considerate le modalità dei contest di MC: si va sempre di fretta. Complimenti davvero e spero di rileggerti nelle prossime Edition.

Filippo De Bellis
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#8 » giovedì 20 settembre 2018, 0:52

La scrittura è buona, il racconto si fa leggere fino in fondo. L’aderenza al tema si rintraccia nella riflessione che il protagonista fa a proposito degli irregolari. E’ un po’ allentata, ma a me importa poco, perché interpreto il tema assegnato soltanto come uno spunto di partenza.
L’idea del folle purificazionista non è nuova e non è riuscita a coinvolgermi fino in fondo. Purtroppo il poco spazio impedisce uno sviluppo più massiccio delle idee. Sentivo come il bisogno che la storia si evolvesse, che la presenza di un serial killer trovasse giustificazione in una storia più ampia e non rimanesse fine a se stessa. Certo, si può raccontare un fatto per il solo gusto di raccontarlo. Si può decidere di riportare i pensieri di un folle e nient’altro, se si vuole. Ma io lo avverto sempre come un piccolo esercizio di stile, che rischia di non trovare altro sbocco che se stesso (esercizio di stile peraltro perfettamente riuscito).
Il racconto ha infine il merito di essere evocativo. Sono riuscito a vedere i luoghi anche senza che tu li descrivessi in maniera analitica.

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diego.martelli
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#9 » venerdì 21 settembre 2018, 10:07

Il racconto è scritto bene e con un buon ritmo, tuttavia non trovo in nessun modo l'aderenza al tema proposto, e la poca trama annega nelle descrizioni truculente. Le immagini evocate sono molto potenti e questo è senza dubbio un pregio e la parte migliore del racconto. Ho creduto, ad un certo punto, che la donna vittima fosse la chiave per l'evoluzione della situazione, ma persino lei rimane sullo sfondo della descrizione delle malefatte del protagonista: credo che avrei gradito un maggiore sviluppo della vicenda.

Alexia
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#10 » martedì 25 settembre 2018, 20:46

Di sicuro è un testo intenso e toccante. Crudo al punto giusto, con descrizioni asciutte e macabre. Non lasci nulla alla fantasia se non sul contesto in cui si svolge, l’ambientazione quasi assente. Tutto è focalizzato sull’azione folle del personaggio che si sente un purificatore.
Non ho trovato sbavature nella scrittura ma avrei voluto qualcosa di più, sul motivo, su cosa ha spinto il protagonista a comportarsi così.
L’unica cosa strana, se vogliamo, è la storia del marchio a fuoco sui genitali… un po’ bizzarro e non molto chiaro… Però nella sua follia ci può stare.

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Linda De Santi
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#11 » giovedì 27 settembre 2018, 20:54

Ciao Francesco!
Racconto scritto ottimamente e con un bel ritmo.
L’intento della storia, però, sembra essere più quello di costruire una scena truculenta che quello di raccontare una vicenda che abbia a che fare con una città multietnica.
Il contesto si coglie a grandi linee: c’è una città in cui le persone irregolari vanno da un finto dottore che in realtà è uno psicopatico sanguinario. La donna del racconto sembra improbabile che possa sopravvivere, ma se questo individuo fa sempre così, perché la gente continua ad andarci?
Insomma, un racconto forte e ben scritto, che però è quasi più un’immagine che una vicenda fatta e finita.
In ogni caso ho apprezzato la magnifica caratterizzazione del personaggio principale, un cattivo da brivido: non è facile caratterizzare così bene un personaggio in così pochi caratteri.

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antico
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Re: Purificazione - Francesco Cristaudo

Messaggio#12 » venerdì 28 settembre 2018, 12:25

Gli irregolari e poi un maniaco ossessionato dalla missione di non far proliferare gli stranieri, al punto da intervenire per uccidere i neonati (truffandoli) e rendere non più fertili le donne. Il tema c'è, a mio parere. Per il resto, racconto molto duro: l'immagine di lui che mangia i polmoni del neonato è un doppio pugno nello stomaco. Certo, con maggior respiro avresti potuto affinarlo, ma lo spazio era limitato, come sempre, e si deve scendere a compromessi. Per me è un pollice tendente all'alto.

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