Gruppo Scilla Bonfiglioli

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il primo novembre sveleremo il tema deciso da Angelo Frascella e Massimo Lunati. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) Angelo Frascella e Massimo Lunati assegneranno la vittoria.
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Spartaco
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Gruppo Scilla Bonfiglioli

Messaggio#1 » lunedì 26 novembre 2018, 8:18

Immagine

Questo è il gruppo Scilla Bonfiglioli de LA SFIDA A Cleopatra la divina con Scilla Bonfiglioli come giudice.

Gli autori del gruppo Scilla Bonfiglioli dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo Catia Pieragostini.

I racconti di questo gruppo verranno commentati dagli autori del gruppo Catia Pieragostini.

I 2 migliori racconti di questo raggruppamento accederanno alle semifinali e saranno valutati da Scilla Bonfiglioli che deciderà quale dovrà finire al vaglio di Angelo Frascella e Massimo Lunati.

Al girone verrà assegnato un lettore esterno che stilerà una classifica che si sommerà a quelle degli altri.

I gruppi sono stati formati seguendo l'ora di consegna.

Ricordatevi di segnare, in risposta ai vostri racconti, i bonus a cui aspirate.
Nei commenti dovrete segnare i bonus che individuerete.


E ora vediamo i racconti ammessi:

DITHERIA, di Wladimiro Borchi, 7806 caratteri, consegnato il 06/11 alle 13:30.
Giselle e la maledizione del serpente, di Paola B., 17440 caratteri, consegnato il 24/11 alle 18:05.
Vittoria, di Sonia Lippi, 15554 caratteri, consegnato il 25/11 alle 16:21.


Avete tempo fino alle 23.59 di lunedì 03 dicembre per commentare i racconti del gruppo Catia Pieragostini.
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a SPARTACO.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Catia Pieragostini.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



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Eugene Fitzherbert
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Re: Gruppo Scilla Bonfiglioli

Messaggio#2 » domenica 2 dicembre 2018, 2:04

Davvero una delle classifiche più difficili che mi ritrovo a scrivere, da un po' di tempo a questa parte. I racconti, con i loro pregi e i loro correggibili difetti, sono ottimi e mi sono piaciuti, ciascuno per un motivo diverso dall'altro. Purtroppo, però, il regolamento impone che io metta un numeretto accanto a ogni titolo e questo mi tocca...
Ecco la mia classifica:
1 - Ditheria di Wladimiro Borchi
2 - Giselle e La maledizione del Serpente, di Paola B.
3 - Vittoria - di Sonia Lippi

DI seguito i commenti in ordina sparso:

Giselle e La maledizione del serpente:
Ciao, Paola,
Mi pare proprio che questa è la prima volta che mi capita di leggere qualcosa di tuo, o sbaglio?
Inizio facendoti i complimenti pperché si vede che non sei 'di prima penna' , per così dire. Hai una certa dimestichezza con le ambientazioni medievali e con le romance fantasy, hai gestito bene una situazione storicamente lontana dall'attualità e sei stata abbastanza accurata nei particolari.

I due personaggi principali (Ferruccio e Giselle) sono ben delineati, anche se l'unica cosa che veramente arriva troppo in fretta è l'innamoramento. Qualche particolare in più, qualche gioco di sguardi e di gesti avrebbe donato più gentilezza a tutto il frangente romantico, che mi è sembrato un po'brusco .

La scena del combattimento con il serpente poteva essere resa più action, così com'è è troppo fugace, considerando che dovrebbe essere la fase cruciale della storia.
Il finale mi è sembrato un po' cripticoo: ma Ferruccio era o no il serpente? La logica interna alla storia mi spinge a pensarlo, ma poi, il fatto che fosse ancora vivo, mi ha fatto cambiare idea.

Ti segnalo una punteggiatura un po' erratica, con qualche virgola mancante e uno o due refusi, ma niente di trascendentale.

Ti rinnovo i complimenti per la storia che hai scelto di raccontare, che non era una cosa semplice.
Alla prossima!

Vittoria
Ciao, Sonia,
ed eccomi qui alla fine della lettura della tua storia di vita vissuta. Ci sono dei momenti in cui mi è sembrato di stare lì accanto a te, tanto le immagini erano così vivide. Tutto il racconto è permeato da una tenerezza come solo una mamma che sta parlando di suo figlio riesce a trasmettere e lo si avverte a ogni rigo.
Tutto si svolge secondo canoni, però purtroppo come dice Ceranu, è tutto troppo lineare, troppo ordinario. Ci vorrebbe qualcosa che ribalti la situazione, che renda le cose ancora più difficili, terribili.

Ho notato alcune piccole imperfezioni: se guardi sotto il monitor del tuo pc, ci sono un po' di virgole che ti sono cadute fuori dallo schermo! Scherzo: solo che ogni tanto, ne hai mancata qualcuna, ecco tutto, niente che una sana rilettura non possa aggiustare.

I bonus ci sono tutti (anche se quello dell'azione sbagliata per qualcosa di giusto è effettivamente un po' stiracchiato...) e ci manca pure il bonus Dolcezza per la seduzione platonica tra i due ragazzini. Ah, Cuore di Mamma!

Un abbraccio!

Ditheria
Ciao, Wlad,
alla fine ci troviamo sempre qui e come sempre, per quel che mi riguarda, l'incontro è piacevole e pieno di sorprese.
Il racconto è bello come costruzione e come idea centrale, un fantasy creato ad hoc per superare i momenti terribili, tanto potente da sopravvivere alla sua stessa creatrice.
Una cosa che mi ha richiamato un po' train de vie, anche se lì la chiave era comica e diventava amara nell'ultima drammatica inquadratura.
Nulla da dire sullo stile, sulla cadenza e sul ritmo, a parte forse qualche passaggio avaro di particolari: un mondo fantasy è bello perché puoi metterci dentro di tutto, con un minimo di coerenza, e forse avrebbe giovato qualche riga per spiegare il concetto del sacrificio per salvare Cronos. Forse, avrei affidato la spiegazione delle azioni della principessa non a un passaggio un po' da spiegone ma magari a un dialogo che tra lei e il sacerdote, seminando le informazioni tra il prima e il dopo il viaggio temporale. Ma queste sono cazzatine buone solo per rompere le palle a te, ché tanto so che mi vuoi bene lo stesso.

TI segnalo le stesse piccole imperfezioni post editing che già ti ha detto il buon Ceranu.
Bravo, davvero! (TU, non ceranu... Cioè anche Ceranu, ma in questo caso, tu... insomma, hai capito. FUUUCK!)

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roberto.masini
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Re: Gruppo Scilla Bonfiglioli

Messaggio#3 » domenica 2 dicembre 2018, 16:51

Caro Wlad,
bellissimo racconto. Qualcuno ha parlato di fantasy ma io non sono d'accordo. Questa storia, che tra le tue mi sembra la migliore, tocca non solo il fantasy ma anche la storia e che storia! In pochi tratti abbiamo leggenda, storia, epica, tragedia e commedia. Incastrare tutti questi generi in un'opera sola mi è sembrata una bella impresa che i refusi individuati non scalfiscono minimamente. Naturalmente il valore del racconto riguarda, come sempre nel tuo caso, lo stile: scorrevole e avvincente. Non volendo apparire affettato, ti faccio i miei SINCERI compimenti!
Bonus tutti presenti!

Buona ambientazione medievale. Ho apprezzato le tue informazioni contrariamente ad altri critici. Concordo invece con l'innamoramento che arriva troppo in fretta e viene addirittura anticipato in una frase. Certo non è un giallo e lei non è Holmes ma l'ingenuità di Giselle mi pare eccessiva.
L'epilogo poi mi ha lasciato perplesso:Ferruccio era il serpente? Se sì poi era ancora vivo? Ergo non era il serpente. Allora chi era? Ai posteri....
Bonus tutti presenti!

Perché la storia di tutti i giorni di una mamma che non solo si occupa del proprio figlio ma che si occupa anche dei lavoratori (essendo lavoratrice e sindacalista) dovrebbe essere troppo lineare? Per lei non c'è una quotidiana line retta: al contraria è spezzata per tutti gli accidenti che possono capitare all'inizio di una convulsa giornata. Certamente è un racconto di genere ma anche un uomo si può immedesimare in quel racconto assolutamente realistico. Cosa ancora le doveva capitare? Forse lka fine del mondo per smuovere i critici. A me è piaciuto.
Per quanto riguarda i bonus però solo due: non quello stiracchiato! Se è stiracchiato vuol dire che è privo di consistenza, come dice il dizionario!

Ecco la mia personalissima e soffertissima( per quanto riguarda la lotta tra II e III) classifica:
1 - Ditheria di Wladimiro Borchi
2 - Vittoria - di Sonia Lippi
3 - Giselle e la maledizione del Serpente, di Paola B.

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ceranu
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Re: Gruppo Scilla Bonfiglioli

Messaggio#4 » domenica 2 dicembre 2018, 21:59

Classifica

1) Dtheria, di Wladimiro Borchi

2) Giselle e la maledizione del serpente, di Paola B.

3) Vittoria, di Sonia Lippi


Commenti:

Vittoria, di Sonia Lippi

Ciao Sonia, bentrovata.
Racconto ben scritto e decisamente credibile. Quante mattine ho urlato “siamo in ritardo” e mi sono innervosito prima di uscire di casa. Il “devo fare la cacca” sulla porta di casa, poi, è un evergreen. Tutto molto realistico e quotidiano. Però credo che sia proprio questo il grosso limite del racconto. Manca una svolta, qualcosa che gli faccia cambiare ritmo. Tutto ruota attorno alla giornata tipo di una mamma lavoratrice e non c'è lo spunto che possa intrigare il lettore.
Ti dirò, durante la lettura ho avuto il tempo dii divagare e immaginare possibili svolte: 
1) Quando arrivano davanti all'asilo questo crolla e si salvano la vita per il ritardo.
2) Mentre Vittoria inizia l'opera di seduzione, il Segretario la chiama dicendole che lei dovrà raggiungerli in macchina e una volta arrivata scopre che pullman è uscito di strada e sono tutti morti.
3) lei insiste, parte e a metà riceve la chiamata della polizia che l'avvisa di un attentato all'asilo (qui ho avuto i brividi)
Insomma, il poco finale mi ha un po' spiazzato.

Un appunto stilistico. Distingui i dialoghi dal pensato. Se usi sempre gli apici bassi («») mi mischi le idee :)

Bonus tutti presenti.

Credo di essere stato abbastanza stronzo, ma sai che le mie critiche sono a fin di bene, siamo qui per imparare e divertirci ;) 

Ciao e alla prossima.

Giselle e la maledizione del serpente, di Paola B.

Ciao Paola, piacere di conoscerti.
Faccio una piccola premessa. La Sfida e MC, dal mio punto di vista, sono finalizzati alla crescita e per questo tendo sempre a essere un po' più critico del dovuto. Un lettore medio non ti farebbe tutti questi appunti, quindi decidi se prenderli in considerazione o meno.

La partenza stenta un po', la prima parte è un grosso infodump poco utile ai fini del racconto. Introduce sì Giselle, ma l'unico particolare che ci può interessare è che ha un fratello. E forse quello delle feste che torna nel finale.
La narrazione va avanti con un eccessivo tell, a discapito dello show presente nella lotta. Ciò allontana un po' il lettore che, negli ultimi anni, è abituato ad altro.
Per buona parte del racconto pensavo di leggere una fiaba, ma
“Non voglio morire vergine, ti prego, facciamolo qui”
guasta un po' il clima. Capisco che sia utile ai fini del contest, ma sbilancia la lettura.
La storia nel suo complesso è gradevole, anche se non ho apprezzato l'ingenuità di Giselle, era palese che Ferruccio non potesse sapere della cicatrice e la spiegazione data non era all'altezza della domanda.

Fossi in te ci lavorerei su, perché l'idea vale. Ci sono spunti ottimi e una gestione diversa dei ritmi e dei tempi potrebbero far spiccare questo racconto. Toglierei la prima parte, partirei direttamente con il dialogo tra Giselle e Ferruccio dando lì le informazioni, evitando l'infodump e inserendo un po' di Show.
Fai dire dalla bocca di Giselle che lei ha degli obblighi nei confronti del suo popolo, soprattutto ora che il fratello è in viaggio. A quel punto compare la lettera con la minaccia.
Stupisce che lei non chieda di incontrare il fratello, fallo incatenare davanti alla tana del drago, così che la minaccia sia più vera e non revocabile.
Buona la storia d'amore, ma noi iniziamo a viverla solo quando è già decisa. Martino ne parla con Ferruccio e poi Giselle si dichiara. No, falla crescere. 
Ti dirò di più, io avrei giocato tutto sull'amore. La maledizione per l'uomo che non potrà mai godere dell'amore.
Lui maledetto, si innamorano ma lui deve respingerla perché solo una vergine può uccidere il drago che poi è sempre lui che morirà per mano di lei per liberare il suo popolo. Con finale strappalacrime perché lei a quel punto avrà riconosciuto dallo sguardo del drago Ferruccio che però sta per sbranare il fratello. 

Okay, credo di essere andato un po' oltre il dovuto e me ne dispiaccio. Il mio consiglio è di lavorare sul racconto, smussando le parti superflue per dare profondità ai personaggi e alla storia d'amore.

Lo stile è buono, ho trovato solo un paio di refusi: 
in compensò nuotò contro

La sera le preparano un pasto leggero
(qui ci vuole il passato remoto)

Mi ripeto, nonostante la mia critica il racconto non è male, però ti sfido a pensare a quello che ti ho scritto. Io bazzico contest online da parecchi anni ed è grazie a situazioni simili se sono un minimo migliorato. Ti invito a farmi domande perché in alcune spiegazioni mi rendo conto di essere stato poco preciso.

Bonus tutti presenti.

Ciao e alla prossima

Dtheria, di Wladimiro Borchi

Punto, set, partita.
Che ti posso dire: complimenti. Partiamo dalla bellissima storia di una viaggiatrice del tempo che sfocia in un'agghiacciante parentesi della nostra di storia, per poi rimbalzare nel sogno eterno di una bambina. E tutto questo lo fai pochissime battute. Lo stile è ottimo, onestamente vedo un balzo in avanti notevole dalle tue prime uscite già buone. 
Ci sono un paio di parole ripetute: un Per Per e un Mani Mani ma per il resto la narrazione è impeccabile.
Finale molto forte.
L'unico appunto, che poi è più la richiesta di un lettore che vuole sempre di più, usa un po' di battute nella prima parte per descriverci meglio il rectilius e gli olatrhin. Già che ci sei spiega meglio questo concetto che è un po' contorto e poco bambinesco: 
Il sacerdote le appoggiò un delicato bacio sulla fronte, senza indugiare nemmeno un secondo sui seni rotondi della futura regina. Non c'era spazio per la passione su Cronos. Tutta la femminilità che esplodeva in quelle forme era un dono che nessun uomo avrebbe mai desiderato.

Nel complesso è un racconto che, per tema e argomenti trattati, è uno dei più belli che io abbia mai letto su La Sfida a… (compresi i miei ;) )

Bonus tutti presenti

Ciao e alla prossima

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Re: Gruppo Scilla Bonfiglioli

Messaggio#5 » lunedì 3 dicembre 2018, 21:34

Ecco i commenti e la classifica del lettore anonimo. Colui che acquista i libri, ma non scrive.


Ditheria

Racconto molto carino. Mi è piaciuto molto il fatto che la bambina nel lager stesse immaginando questa storia per rifugiarsi in una realtà completamente diversa e soprattutto migliore. Oltre che la madre la stesse confortando e incoraggiando a continuare ad immaginare quel mondo, mentre stavano per morire. Molto, molto bello. Il tema è stato rispettato e anche tutti i bonus.

Giselle e la maledizione del serpente

Molto bello, avvincente, anche se all’inizio era un po’ lento. Speravo che continuasse per sapere cosa sarebbe successo tra le e Ferruccio. Il tema è stato rispettato e anche tutti i bonus.

Vittoria

Molto carina come storia, diversa dalle altre. Mi sono immaginata tutto il racconto talmente è effettivamente una cosa che può accadere tutti i giorni. Veramente bello.
Il tema è stato rispettato e anche tutti i bonus.

Classifica:

1. Detheria
2. Giselle e la maledizione del serpente
3. Vittoria

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Re: Gruppo Scilla Bonfiglioli

Messaggio#6 » lunedì 3 dicembre 2018, 23:34

Ecco a voi la classifica finale con la proclamazione dei semifinalisti:

1) Ditheria, di Wladimiro Borchi = (4 - 7 bonus) -3
2) Giselle e la maledizione del serpente, di Paola B. = (9 - 7 bonus) 2
3) Vittoria, di Sonia Lippi = (11 - 7 bonus) 4

Accedono alla semifinale e verranno giudicati da Scilla Bonfiglioli: Wladimiro Borchi con Ditheria e Paola B. con Giselle e la maledizione del serpente.

Paola e Wladimiro avranno tempo fino a giovedì 06 dicembre alle 23:59 per revisionare il racconto da sottoporre allo SPONSOR.

Complimenti a tutti!

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