Gruppo Catia Pieragostini

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il primo novembre sveleremo il tema deciso da Angelo Frascella e Massimo Lunati. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) Angelo Frascella e Massimo Lunati assegneranno la vittoria.
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Spartaco
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Gruppo Catia Pieragostini

Messaggio#1 » lunedì 26 novembre 2018, 8:27

Immagine

Questo è il gruppo Catia Pieragostini de LA SFIDA A Cleopatra la divina con Catia Pieragostini come giudice.

Gli autori del gruppo Catia Pieragostini dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo Scilla Bonfiglioli.

I racconti di questo gruppo verranno commentati dagli autori del gruppo Scilla Bonfiglioli.

I 2 migliori racconti di questo raggruppamento accederanno alle semifinali e saranno valutati da Catia Pieragostini che deciderà quale dovrà finire al vaglio di Angelo Frascella e Massimo Lunati.

Al girone verrà assegnato un lettore esterno che stilerà una classifica che si sommerà a quelle degli altri.

I gruppi sono stati formati seguendo l'ora di consegna.

Ricordatevi di segnare, in risposta ai vostri racconti, i bonus a cui aspirate.
Nei commenti dovrete segnare i bonus che individuerete.


E ora vediamo i racconti ammessi:

La Signora della droga, di Francesco Nucera, 18652 caratteri, consegnato il 24/11 alle 00:42.
Duplice sogno, di Roberto Masini, 8698 caratteri, consegnato il 25/11 alle 00:57.
Mishima, Inc., di di Eugene Fitzherbert, 19950 caratteri, consegnato il 26/11 alle 03:04.


Avete tempo fino alle 23.59 di lunedì 03 dicembre per commentare i racconti del gruppo Scilla Bonfiglioli.
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a SPARTACO.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Scilla Bonfiglioli.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



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Wladimiro Borchi
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Re: Gruppo Catia Pieragostini

Messaggio#2 » mercoledì 28 novembre 2018, 11:14

LA SIGNORA DELLA DROGA
Che dire, Francesco?
Bello come sempre.
Non c'è una parola di troppo, né un aggettivo in più.
I personaggi vengono fuori alla perfezione con tre pennellate a testa e la storia è lineare e ben costruita.
Snake diventa la trasposizione umana del serpente, nel viscido, del traditore e, seppur all'apparenza tirato, secondo me ti meriti il bonus relativo.
La scena di seduzione c'è, anche se lì avrei osato di più. Ma perché io sono un maialone!
Secondo me manca il bonus relativo a colui che compie un misfatto a scopi benefici (liberare il campo per i calabresi non mi pare azione meritevole).
Se l'ho bucato io, scusa e spiegamelo.
A rileggerci presto.
W


DUPLICE SOGNO
Ciao Roberto,
ormai ci siamo letti molte volte e devo dire che quest'ultima ho trovato la narrazione particolarmente faticosa.
Ci sono diverse ripetizioni involontarie (verbo "strappare" all'inizio e ripetuto dopo solo una riga").
In un paio di volte hai utilizzato le "d" eufoniche a sproposito, rallentando inutilmente il ritmo (Es. "ed io").
Ci sono anche un po' di refusi (Es. "on pasto" al posto di "in pasto").
In generale mi pare ci siano troppi aggettivi e alcuni eccessi di descrizione rasentano l'infodump (Es. "Sul décolleté e sulle spalle indosso l’hosckh, il collare concentrico, corredato da una serie di file di pietre preziose, coralli e smalti che ornano la parte sporgente al di sopra del petto, seguendo la linea circolare del collo, e allacciato alla base della nuca.").
Occhio anche alla punteggiatura ("Che cosa significava quello strano sogno." -> "Che cosa significava quello strano sogno?").
Mi ha dato l'idea di un racconto scritto in fretta e furia.
Ho ragione?
Ho letto tue cose decisamente migliori.
E come ho apprezzato e te l'ho detto allora, mi permetto di darti questo parere meno entusiasta adesso.
Spero tu non me ne voglia.
Un abbraccio
Wladimiro

MISHIMA INC.
Ciao Eugene,
Racconto scritto da dio, come sempre.
Hai uno stile davvero invidiabile, una freschezza e una semplicità, cui aspiro dal basso della mia mediocrità.
Quando si comincia a leggere uno dei tuoi racconti non è possibile smettere fino alla fine.
Il finale con la risposta della Mishima mi ha fatto schiantare dal ridere.
Se devo trovarci delle pecche:
1)C'è un refuso. Manca "il" fra trapanò e cranio;
2)Lo "spuntino di serpente" ottiene un effetto comico in un punto in cui, invece, c'è una bella tensione, fossi in te cambierei termini.
3)Non so se sia una questione di caratteri a disposizione, ma il passaggio tra la morte di serpente, i liquami che ne escono e la capoccia in prova che mette la USB nel PC, mi è parso un po' brusco. Avrei messo un paio di azioni in mezzo, lei che si pulisce dal sangue o che strofina il pen-drive che è stato tra le budella del rettile.
Queste imprecisioni, minime, fanno prendere il primo posto nella mia personale classifica al solito Nucera.
Babè! Tanto poi vinci lo stesso...
A rileggerti presto.
W

CLASSIFICA
1) La signora della droga;
2) Mishima Inc.
3) Duplice sogno.
IMBUTO!!!

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Sonia Lippi
Messaggi: 137

Re: Gruppo Catia Pieragostini

Messaggio#3 » venerdì 30 novembre 2018, 21:22

Era un po' di tempo che non partecipavo, ma il livello si è ulteriormente alzato, è davvero difficile decidere una classifica perché i racconti mi sono piaciuti tutti. Purtroppo una classifica devo darla e dopo giorni che ci penso questa è la mia :

1) la signora della droga di Francesco Nucera.

ciao Francesco
Sai quanto mi piace leggerti, e anche questa volta il tuo racconto mi è piaciuto molto.
bello, triste e crudo come non saprò mai scriverne uno…(mi manca il coraggio e amo i finali positivi)
per me i bonus ci sono tutti e tre.
non riesco a trovare qualcosa da dirti per migliorarlo, personalmente lo ritengo già perfetto così.
a rileggerci
Sonia

2) Mishima Inc. di Eugene

Ciao Eugene

che dirti? Il racconto è scritto molto bene, mi piacciono molto i cambi di scena, quasi come fosse un film.
la trama la trovo originale, e lettura fila via liscia anche se per un attimo mi sono persa quando la protagonista ha il serpente attorcigliato intorno alla gola, ovvero mi sembra un pochino inverosimile ( ma forse è un problema mio) che una persona possa dividere a metà un serpente con un morso e che questo non si ribelli nemmeno.
per il resto nulla da dire... sei bravo :-)
a rileggerci
Sonia

3) duplice sogno di Roberto Masini

Ciao Professore,
ancora una volta il tuo racconto mi è da spunto per andarmi ad approfondire alcuni personaggi mitologici e storici.
nulla da dire sulla tua preparazione, anzi tanto di cappello.
detto questo, trovo la lettura poco scorrevole perché ci sono troppe spiegazioni.
sembra strano ma al lettore non importa da quante perle è composta una collana o da quale materiale ,se è irrilevante al fine del racconto, perché se io leggo che la protagonista indossa una collana di perle, poi sarà la mia immaginazione di lettore a creare l'immagine, altrimenti mi devo sforzare a immaginare la collana precisamente come tu la descrivi, ma è pesante farlo di continuo durante una lettura.
la storia cmq mi è piaciuta.
a rileggerci presto

Sonia

la mia classifica

1) la signora della droga
2)Mishima Inc
3) duplice sogno

a rileggerci

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Paola B.
Messaggi: 70

Re: Gruppo Catia Pieragostini

Messaggio#4 » sabato 1 dicembre 2018, 16:05

Salve a tutti,
sono stata indecisa per giorni per capire a chi fosse più giusto dare il primo posto. Due racconti, per un motivo o per un altro, se lo meritano.

La Signora della droga

Ho letto la storia più volte, perché ogni volta qualcosa di esterno o interno a me aveva la meglio e portava a distrarmi. Mi sono chiesta: come mai? Eppure è una lettura lineare, scorrevole. Poi ho capito. Premetto che qui subentrano i gusti personali del lettore.
Tu metti molta perizia nel descrivere i particolari, approfondisci, esponi punto per punto , a discapito però dello scorrere della vivacità della trama. Mi viene in mente il momento in cui Cleo si accende una sigaretta.
Poggiò i piedi nudi sulle piastrelle umide del terrazzino e si incamminò verso la ringhiera. Afferrò un pacchetto di sigarette, ne estrasse una, umettò le labbra con la lingua e ci poggiò il filtro arancione. Frugò nelle tasche dei pantaloni e cavò fuori un accendino d'argento con inciso “C&S”. Lo soppesò un paio di volte, serrò la presa e, col pollice, fece girare la rotella. Una fiammella si animò ma, con la stessa velocità con cui era comparsa, cedette a una folata di vento. Ripeté l'operazione, questa volta con la sinistra a formare una conca di protezione, aspirò, la sigaretta richiamò a sé il fuoco e il tabacco crepitò.
Quando staccò le labbra dal filtro un rivolo di fumo le salì dall'angolo della bocca su fino all'occhio, costringendola a socchiuderlo.
Io, qui al terzo rigo, ero già a pensare:”Cosa preparo stasera per cena?”.
Sinceramente mi aspettavo più azioni, tipo: quando Stefano dà da mangiare al cane è un altro momento piatto. Immaginavo Snake che lo sorprendeva in cucina, ti dirò: lo stavo aspettando, ora arriva, ora arriva…

Quando scrivi:
Nati in quel quartiere di periferia, lei da un padre egiziano e lui napoletano, avevano vissuto insieme l'ascesa delle due famiglie e sembrava che nulla avrebbe potuto separarli, ma poi era arrivato il fato, travestito da Stato liberale, che aveva imposto una gerarchia precisa, e da lì le responsabilità prima di suo padre e ora sue. Non sarebbero più potuti stare insieme, le altre famiglie non avrebbero permesso una fusione di zone e ancor meno l'avrebbero permesso i Calabresi che facevano da garanti per il governo.
Il volto appuntito, le orecchie larghe e i capelli neri gli conferivano un aspetto tutt'altro che rassicurante.
Quell'uomo era un viscido e gli procurava ribrezzo la sola presenza. Ma era stato un uomo fidato di suo padre, al tempo del proibizionismo, e non c'era nessuno più bravo di lui nel suo lavoro.
Qui, come mi hai fatto notare sul mio racconto, non c’è un problema della terza persona onnisciente? O un eccesso di tell?
Guarda non è una critica, io credo che ogni tanto ci voglia un approfondimento per far entrare meglio nella trama. (P.S. ripetizione di uomo).

Secondo me il personaggio di Snake avrebbe dovuto avere una risonanza maggiore, si poteva approfondire la sua psicologia. La rabbia provata perché sostituito dalla figlia del Boss. Sembra buttato lì per prendere il Bonus.
Il 1° punto è piuttosto stiracchiato: lasciarlo per non metterlo in pericolo è un’azione lodevole non spregevole.


Mishima, Inc.

Ciao Eugene, io invece ti ho incontrato qualche MC fa e ti ho commentato. Era quel racconto dove, con nonchalance, si vendevano gli organi dei dipendenti. Come vedi mi è rimasto impresso.
Non ti nego che mentre leggevo questo racconto ho pensato:«Vai, ci risiamo» e invece no. Ma tu, per caso, sei dipendente di qualche ditta?

Allora, non ti nego di aver riletto più volte il racconto, soprattutto per capire il finale.
Guardiamo se ci sono arrivata: era tutto creato dalla Mishima Inc come una specie di colloquio iniziale, però lei intanto si è beccata l’accusa di omicidio. Perché, quando finalmente apre la busta, si parla solo di colloquio fatto e non di giorni di prova… boh!

Mi piace quando si prova a testare cose nuove, ingarbugliate, con azione e vitalità. Quando emerge la creatività, una storia unica, originale. E qui ce n’è tanta!
L’unica pecca: qualche giorno in più di lavoro avrebbe aiutato ad aggiungere qualche particolare, un aiuto, a chi legge.


DUPLICE SOGNO

Hai reso molto bene il dolore e la rabbia di Didone (ma, essendo regina dei Cartaginesi, sei sicuro avesse gli stessi dei egizi?). Leggevo e mi tornava in mente epica, alle medie, che io amavo molto. È stato un bel viaggio.
Alcuni dialoghi, però, secondo me, sono anche troppo pomposi e lunghi. Spesso si privilegia il dialogo all’azione. Sono dell’idea che ci vogliano entrambe per far entrare nel vivo della storia chi legge, sennò diventa un lungo monologo o copione che può portare ad annoiare.

CLASSIFICA:

1- La Signora della droga
2- Mishima Inc
3- Duplice sogno


È stato un piacere! Alla prossima.

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Spartaco
Messaggi: 781

Re: Gruppo Catia Pieragostini

Messaggio#5 » lunedì 3 dicembre 2018, 23:17

Commenti e classifica del Lettore Anonimo.

1) Mishima, Inc.
Il tuo racconto è il mio preferito: è originale, scorrevole e nonostante i salti temporali non mi sono mai persa durante la lettura. Hai un buon mix di descrizioni/azione e i personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto considerando lo spazio limitato. Se proprio dovessi fare una critica sarebbe sui titoli Ora/Prima. Potevi trovare una maniera un po’meno banale per scriverlo o cercare di fare il botto e cambiare facendolo capire dal testo senza il titolo (non rischiare di perdere chiarezza, però, meglio cosi che rischiare di confondere il lettore). Tutto sommato, secondo me, hai fatto un buon lavoro.

Bonus: direi tutti e tre.



2) La signora della droga

Tutto sommato il tuo racconto mi è piaciuto: è lineare e scorrevole, la storia, visto il limite di caratteri, è interessante. In compenso più di una volta durante il racconto ti sei dilungato eccessivamente in descrizioni troppo lunghe (Cleo che fuma, Stefano che dà da mangiare al cane). Taglierei quelle parti e le sfrutterei per scrivere dei flashback del loro passato, che dal mio punto di vista sono sempre più interessanti sia della terza persona onnisciente che del filo di pensieri del protagonista che ripensa al passato. Oppure puoi aggiungere qualche scena in più, vedi tu, ma non ho bisogno di sapere che Cleo ha girato la rotella dell’accendino per fumare: è piuttosto intuitivo.


Sui tuoi bonus sono stata indecisa: la seduzione è palese ma gli altri due no. Alla fine io li darei entrambi per premiare l'originalità nell'interpretare serpente.



3) Duplice sogno

Il tuo racconto non mi ha fatta impazzire, per diverse ragioni. Per iniziare le citazioni sono davvero troppo lunghe; capisco sia la passione per le opere antiche sia la voglia di condividere, ma essendoci (ovviamente) un’enorme differenza di stile tra la tua penna e quella di Orazio il racconto stona tantissimo. Un paio di volte hai davvero esagerato con le descrizioni, soprattutto per l’abito di Cleopatra, capisco che in quanto scrittore sia tu che voglia decidere come appaiono le immagini dei tuoi personaggi, ma così impedisci al lettore di “personalizzare” le scene che evochi rendendo la lettura facile e difficile allo stesso tempo: sembra di leggere un film. Non sono una fan della prima persona (gusti) e spesso è perché il preludio ai dialoghi sembra sempre stonato rispetto al resto: esclamando, gli dico, egli mi dice: nessuno penso così mentre vive qualcosa, preferirei vedere semplicemente il dialogo senza frasi di introduzione.

Bonus: ho qualche dubbio sul primo,l'unica decisione del genere che ho notato io è quella di Cleopatra che deve decidere se suicidarsi o meno per non interrompere la linea di successione. Ma avresti il bonus solo se l'indecisione è sul fare una cosa sbagliata e in generale, ma soprattutto nel periodo che hai scelto tu direi che il suicidio non sia sbagliato. Quindi io ti dare solo la seduzione e il serpente.

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Spartaco
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Re: Gruppo Catia Pieragostini

Messaggio#6 » lunedì 3 dicembre 2018, 23:30

Ecco a voi la classifica finale con la proclamazione dei semifinalisti:

1) La signora della droga, di Francesco Nucera = (5 - 7 bonus) -2
2) Mishima, Inc., di Eugene Fitzherbert = (7 - 7 bonus) 0
3) Duplice sogno, di Roberto Masini = (12 - 4 bonus) 8

Accedono alla semifinale e verranno giudicati da Catia Pieragostini: Francesco Nucera con La signora della droga e Eugene Fitzherbert con Mishima, Inc.

Eugene e Francesco avranno tempo fino a giovedì 06 dicembre alle 23:59 per revisionare il racconto da sottoporre allo SPONSOR.

Complimenti a tutti!

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