Traversata

Appuntamento a lunedì 17 dicembre 2018 dalle 21.00 all'una con un tema del team di Fantascientificast. Contrariamente rispetto al solito, sarà caldamente consigliato partecipare con racconti di genere fantastico (scifi o fantasy anche nelle loro accezioni più allargate).
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invernomuto
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Traversata

Messaggio#1 » lunedì 17 dicembre 2018, 23:55

“400 chilometri all'ingresso atmosferico, impostazione degli scudi termici”.

La Voce di Dio tuonò dagli altoparlanti nella Sala del Culto facendo saltare lo sciamano dalla sedia in cui sonnecchiava, fece appena in tempo a sprimacciare il suo gonnellino in microfibra prima che le ancelle facessero irruzione, seguite dai venti rappresentanti delle famiglie dell'Arca.
Sion ormai era così vicino da riempire completamente i pochi schermi ancora funzionanti del pannello di controllo, le luci delle città sulla sua superficie brillavano come ragnatele di stelle.

“Fratelli, il momento che aspettavamo è arrivato! Portate qui le vostre mogli, i vostri bambini! Rendeteli testimoni dell'arrivo a Sion! Questo è il momento che i nostri avi sognavano!”

Lo sciamano alzò la voce di due ottave.

“I nostri avi sapevano che non avrebbero mai visto Sion con i loro occhi! Dio ce li ha mostrati – mentre si imbarcavano per fuggire da Babilonia, sorridenti nonostante lasciassero la loro terra in rovina! Ci ha mostrato la nascita del nostro credo, l'ammutinamento, la caduta dei capitani! E tutto questo ci ha portato dove siamo oggi!”

Dio analizzò il comando vocale dell'attuale comandante e mostrò su schermo le immagini di Gaia devastata dagli eventi climatici, dalla carestia e dai conflitti umani, seguita da una carrellata dei progenitori che tante generazioni fa si imbarcarono sulla USS003-Hope, l'Arca della Speranza.
La riproduzione si interruppe di soprassalto con una scarica di statica.
“Sistema di comunicazioni soprasseduti da un messaggio ad alta priorità”

Sugli schermi apparve il volto di un uomo vestito come i loro avi, i capelli e la barba curata erano accompagnati da uno sguardo prima sorpreso, poi triste.

“Passeggeri della USS-Hope, qui è l'ambasciatore terrestre che vi parla in nome della popolazione di Leora, il pianete che voi conoscete come Gliese 667 - C”

Nella sala iniziò un brusio sempre più forte.
“Parla di Sion?”
“Cosa ci fa un Capitano su Sion?”
L'uomo riprese a parlare.

“Durante il vostro viaggio i sopravvissuti del pianeta Terra hanno sviluppato nuovi motori, il viaggio della nostra nave è durato solo un secolo.”

Alle sue spalle, vestite con stravaganti abiti luminosi, due creature dalla testa sferica e lucida gesticolavano con quattro tentacoli, alle loro spalle un'orda di esseri alieni si accalcava emettendo rumori gutturali.
L'uomo continuò a parlare cercando di sovrastarli con la sua voce.
“Le navette di ricognizione di Leora vi accompagneranno durante il rientro atmosferico, i comandi della Hope verranno sovrascritti e il vostro assistente di viaggio disattivato. All'arrivo verrete quarantinati e vi verranno offerti cibo e assistenza medica.”
S’interruppe per un istante, il viso gli si contrasse in una smorfia di tristezza.
“Buona fortuna, amici miei”.

L'immagine del pianeta negli schermi venne sostituita da una cascata di caratteri alieni in continua evoluzione, nella sala risuonò per l'ultima volta la voce di Dio, distorta e gracchiante.
“Passeggeri della USS-Hope è stato un PiA-CE-Reee assISTeR-” la statica inondò la stanza per un istante, poi il silenzio, seguito dai pianti dei bambini.

L'arca inizio a rumoreggiare e inclinarsi per la procedura di rientro atmosferico mentre lo sciamano scendeva dal suo podio e andava a unirsi alla folla, il suo sguardo ora era pieno d’incertezza e paura quanto quello di tutti gli altri.

La nave toccò terra dopo qualche minuto, le paratie pressurizzate si spalancarono lasciando entrare l'aria fresca e profumata di quello che loro chiamavano Sion e una squadra di creature tentacolari completamente bardate da una tuta verde con pannelli traslucenti attraverso cui vedere.

Lo sciamano e la sua gente si lasciarono accompagnare all'esterno. Nel buio dello spazioporto, dietro cordoni di sicurezza, le creature tentacolari emettevano la loro cacofonia a un volume insostenibile, uno di loro cominciò a spruzzargli addosso dei getti d’inchiostro viola.

Fu in quel momento che lo sciamano comprese cosa stessero facendo quelle creature, si rivolse verso il bambino al suo fianco con la voce rotta dal pianto.
“È una protesta! Protestano contro di noi.”
Senti il cuore infrangersi nel petto.
“Dio è morto e loro non ci vogliono qui”.



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antico
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Re: Traversata

Messaggio#2 » lunedì 17 dicembre 2018, 23:58

Ciao Manuel! Tutto ok con i parametri, buona Fantascientificast Edition anche a te!

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Simone Cassia
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Re: Traversata

Messaggio#3 » giovedì 20 dicembre 2018, 0:00

Ciao Manuel,
racconto molto interessante ma che secondo me può fare ancora di più! Ottima l’idea del paradosso per cui questi coloni, da pionieri dello spazio, si sono scoperti reliquie di un passato sorpassato dai nuovi motori che ci mettono “solo” un secolo. La caratterizzazione del credo sviluppatosi tra i coloni è molto suggestiva (anche se il termine sciamano mi fa storcere un po’ il naso) e mi piacerebbe che il lettore soffrisse un po’ del loro smarrimento quando queste si rivelano effimere come si è rivelato effimero lo scopo stesso del loro viaggio. Credo che la colpa di questa mancata empatia sia il finale un po’ troppo frettoloso (capisco il poco spazio), che non rende giustizia ad un racconto con dell’ottimo potenziale.
Sono a disposizione qualora volessi confrontarti ulteriormente con me.
A rileggerci

viviana.tenga
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Re: Traversata

Messaggio#4 » lunedì 24 dicembre 2018, 10:56

Ciao Manuel,
Idea interessante, ma forse troppo complessa per lo spazio che avevi a disposizione. Ci sono tante cose che sarebbe bello approfondire, dalla società che si è creata sulla nave a quella degli alieni restii ad accoglierli, invece rimaniamo solo con tanti piccoli assaggi. C'è poi qualcosina da sistemare a livello di stile e tempi verbali, per esempio:
La Voce di Dio tuonò dagli altoparlanti nella Sala del Culto facendo saltare lo sciamano dalla sedia in cui sonnecchiava, fece appena in tempo a sprimacciare il suo gonnellino in microfibra prima che le ancelle facessero irruzione

Grammaticalmente, il soggetto è la Voce di Dio anche dopo la virgola, logicamente è lo sciamano.
Dio analizzò il comando vocale dell'attuale comandante e mostrò su schermo le immagini di Gaia devastata dagli eventi climatici, dalla carestia e dai conflitti umani, seguita da una carrellata dei progenitori che tante generazioni fa si imbarcarono sulla USS003-Hope, l'Arca della Speranza.

"si erano imbarcati", o l'azione è contemporanea al tempo della narrazione.

Nel complesso, idea bella, ma che richiede ancora un po' di lavoro e probabilmente più spazio.

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Linda De Santi
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Re: Traversata

Messaggio#5 » mercoledì 26 dicembre 2018, 10:30

Ciao Manuel!
Un plot nella migliore tradizione della fantascienza classica, in cui affronti il tema degli umani costretti a lasciare la propria terra natìa in rovina e costruisci un bel parallelismo con situazioni della contemporaneità che conosciamo bene.
La storia mi è piaciuta e ho apprezzato anche gli elementi con cui l’hai arricchita, in particolare i riferimenti biblici a Dio e all’arca della salvezza e gli accenni a una storiografia-mitologia legata all’astronave che gli umani occupano da un secolo (e che quindi per molti di loro è l’unico mondo conosciuto). Sono tutti dettagli affascinanti che creano un mondo più complesso di quello che appare a prima vista, secondo me varrebbe assolutamente la pena approfondire questa parte della storia. Così com’è il racconto va già bene, ma in una versione più lunga riusciresti a valorizzare anche questi ulteriori dettagli e a far emergere appieno la complessità del mondo che crei.
Nella seconda parte c’è qualche frase troppo lunga in cui avrei messo qualche punto o virgola in più, ma in ogni caso si tratta di un ottimo racconto.
Alla prossima :)

mezzomatto
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Re: Traversata

Messaggio#6 » mercoledì 26 dicembre 2018, 18:55

Il racconto attinge a situazioni già presenti nella fantascienza, l'astronave generazionale, la fuga, la ribellione a un ordine costituito, la meta messianica, costruendo una buona attesa di un felice esito. L'attesa e la speranza sono costruiti bene, anche se stridono un po' i termini sciamano e Sion accostati. Questa speranza però è stroncata da un evento inatteso: il sorpasso da parte di una tecnologia più evoluta. Il finale però è troppo affrettato e debole (i getti di inchiostro viola a me non hanno detto nulla).

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DandElion
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Re: Traversata

Messaggio#7 » giovedì 27 dicembre 2018, 19:50

Ciao!
Assolutamente pieno di attualità e di richiami antichi il tuo racconto mi ha molto ricordato un fumetto che stava su "il Giornalino" a puntante negli anni '80/'90 e non ho assolutamente memoria del titolo.
Detto ciò, il racconto è molto bello nella sua amara metafora dei tempi moderni, "traversata" e "speranza" assumono il sapore del profugo moderno e il cadere dallo scranno dello sciamano è assoluto sintomo dell'umanità in tutta la sua mancanza di empatia. Grazie davvero un bel racconto.
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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jimjams
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Re: Traversata

Messaggio#8 » giovedì 27 dicembre 2018, 21:35

Molto simpatica l'idea della nave colonia che viene superata da nuovi motori, rende possibili notevoli sviluppi. Bella e attuale anche l'idea degli alieni che non gradiscono la piccola invasione 'aliena'. Buona anche stilisticamente la narrazione. Ci sono anche alcuni spunti comici inseriti qui e lì, senza rendere ridicolo il racconto. Insomma una buona provara sia per contenuto per esecuzione. Al momento mi pare uno dei migliori del gruppo.

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antico
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Re: Traversata

Messaggio#9 » domenica 30 dicembre 2018, 19:38

Racconto con una grandissima potenzialità che non riesco a premiare in pieno per la figura degli esseri con i tentacoli che mi sembrano non essere stati introdotti adeguatamente. Percepisco il perché delle loro proteste, ma non esce in modo chiaro dal testo e questo per me è una mancanza. Poco comprensibile anche la scelta di chiamare SCIAMANO il leader sulla nave e questo perché presupporrebbe un maggiore approfondimento delle dinamiche sulla stessa, cosa chemi sembra mancare. Intendiamoci, pollice tendente all'alto, ma gli devo preferire altri racconti.

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