Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Appuntamento a lunedì 17 dicembre 2018 dalle 21.00 all'una con un tema del team di Fantascientificast. Contrariamente rispetto al solito, sarà caldamente consigliato partecipare con racconti di genere fantastico (scifi o fantasy anche nelle loro accezioni più allargate).
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antico
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Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 18 dicembre 2018, 2:10

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BENVENUTI ALLA FANTASCIENTIFICAST EDITION, L'OTTAVA DELLA SESTA ERA DI MINUTI CONTATI, LA 123° ALL TIME!

Questo è il gruppo IT della FANTASCIENTIFICAST EDITION con OMAR SERAFINI, MASSIMO DE SANTO e MARCO CASOLINO nelle vesti di Guest Star.

Gli autori del gruppo IT dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo FONDAZIONE.

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo HOGWARTS.


Questo è un gruppo da SEI racconti e saranno i primi DUE ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati da OMAR SERAFINI, MASSIMO DE SANTO e MARCO CASOLINO. Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo all'occorrenza per eccesso. In questa edizione, inoltre, il migliore terzo classificato tra i tre gruppi, a mia preferenza, otterrà la pubblicazione diretta sul sito e la settima posizione finale nell'Edizione.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti RANK DELLA SESTA ERA (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che ancora non hanno punti rank d'Era sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo IT:

11725 chilometri, di Linda De Santi, ore 23.30, 4159 caratteri
Lea, di DandElion, ore 00.20, 2233 caratteri
In Lontananza, di Mario Pacchiarotti, ore 22.43, 4199 caratteri
Per sempre, di Viviana Tenga, ore 01.02, 4182 caratteri MALUS 3 PUNTI
Da consumarsi preferibilmente entro…, di Giuseppe De Micheli, ore 22.47, 3511 caratteri
Lontano dall’orizzonte, di Simone Cassia, ore 01.18, 4083 caratteri MALUS 3 PUNTI

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 27 DICEMBRE per commentare i racconti del gruppo FONDAZIONE. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 28 DICEMBRE, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia e stilerò quella finale dei raggruppamenti.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i SEI racconti del FONDAZIONE e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete DICIASSETTE (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo FONDAZIONE.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA FANTASCIENTIFICAST EDITION A TUTTI!



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maurizio.ferrero
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Re: Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » venerdì 21 dicembre 2018, 17:28

In Lontananza
Ciao Mario,
La tua storia mi è piaciuta un sacco. Hai preso un classico topos della fantascienza (l'arrivo degli alieni) e l'hai infarcito di uno humour leggero e a tratti surreale, senza però perdere un fondo di realismo.
Il finale aperto, con una possibile minaccia ben più grande in arrivo, è ciò che mi ha entusiasmato di più. I nemici arriveranno, o il messaggio è stato tradotto male? Cosa può essere così pericoloso da spaventare una flotta di settantamila navi?
In sostanza: doppio pollice in su e complimenti davvero.

11.725 chilometri
Ciao Linda,
Bel racconto, davvero! Ho una vera passione per le storie in cui la forza dell'immaginazione è in grado di trasformare la realtà che ci circonda. Non ho veramente molto da dire su questo racconto, se non che mi è piaciuto molto.
Avrei forse inserito una punta di timore in più nelle parole della protagonista, che dopo aver perduto i suoi primi due sogni potrebbe essere molto spaventata dal perdere anche il terzo... Ma anche così ci sta. L'amore, dopotutto, è quella cosa che ci impedisce di ragionare lucidamente.
Complimenti!

Per sempre
Ciao Viviana,
Gli amanti che vivono in due mondi lontani sono un classico della letteratura, e questa versione fantastica rende piuttosto bene. Il racconto è scritto generalmente bene, a parte un paio di cose che mi stonano:
- Il nome "Savino". Della generazione "giovane" non ho mai sentito nessuno chiamarsi così, e accanto a nomi comuni come Lorenzo e Marta stona un po'. Fisima mia, probabilmente.
- C'è uno stacco troppo netto tra la bruciatura della lettera e l'urlo di Savino. A lettura completata l'intento è chiaro, ma messa così sembra quasi che Savino gridi per la lettura che è stata bruciata e non per il suo contenuto.
In generale, comunque, parere positivo. A rileggerci!

Lea
Ciao Dand,
Il tuo racconto riesce ad essere tremendamente immersivo, mentre lo leggevo mi è sembrato di essere dentro quella stanza, davanti allo specchio. Il racconto si regge interamente su sensazioni e ricordi e, per quanto lo faccia egregiamente, un po' più di movimento non avrebbe guastato. Il finale lascia un retrogusto dolceamaro molto in linea con il resto del racconto.
Peccato per i molti refusi che tu stessa hai segnalato. In ogni caso, un buon lavoro.


Da consumarsi preferibilmente entro…
Ciao Giuseppe!
L’idea di fondo del racconto mi piace, questo Supervisore Ipergalattico mi ricorda molto una versione più seriosa dei costruttori di pianeti di Guida Galattica per Autostoppisti. Un peccato, purtroppo, che il racconto si perda un po’ tra l’essere troppo “raccontato” dal narratore esterno e nella parabola ecologista centrale, importante ma forse messa giù in maniera un po’ troppo classica e fuori luogo. A che dovrebbe interessare a un Supervisore Galattico dell’inquinamento di un pianeta se ne esistono milioni di altri con atmosfere a base di qualsiasi elemento? Insomma, dai un pensiero forse troppo umano-centrico a un’entità che dovrebbe essere completamente aliena.
Molto interessante e dolceamaro, invece, il finale, con il protagonista che scopre prima il valore della conoscenza umana e poi l’insignificanza dell’eternità se confrontata all’universo.

Lontano all’orizzonte
Ciao Simone,
Non capivo dove il racconto volesse arrivare a parare, e quando sono giunto alla conclusione mi sono fatto una bella risata. Apprezzo sempre quando il mostro sacro Lovecraftiano viene tirato fuori dal cilindro in situazioni che paiono essere tutt'altro, però devo dirti che alla successiva lettura, a mente fredda, ho avuto qualche dubbio.
Molti fatti nel racconto non vengono spiegati, ad esempio l'ominimia tra il protagonista e l'anziano paziente. Inizialmente sembra che possa avere un significato, ma alla fine non viene fornita alcuna spiegazione. Quindi, ti chiedo: era davvero necessaria?
Ho poi trovato qualche errore di sequenza. Ad esempio, inizialmente la donna della clinica psichiatrica viene chiamata semplicemente "la responsabile", poche righe sotto viene chiamata Teresa (non è mai stata presentata, direttamente o indirettamente) e poche righe dopo ancora ci tieni a puntualizzare che Teresa è la responsabile. Spesso stacchi alcune frasi che vengono dette dalla stessa persona senza introdurre prosa nel mezzo (Ha la stanza all'ultimo piano, più bella della clinica. Si vede anche il mare.” “E’ un uomo molto anziano e solo. Non...), suona un po' strano.
Nel complesso, l'idea è semplice ma carina, ma andava fatta una scrematura un po' più calzante.

1. In Lontananza di Mario Pacchiarotti
2. 11.725 chilometri di Linda de Santi
3. Per sempre di Viviana Tenga
4. Lea di DandElion
5. Da consumarsi preferibilmente entro... di Giuseppe De Micheli
6. Lontano dall'orizzonte di Simone Cassia

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maria rosaria
Messaggi: 687

Re: Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » venerdì 21 dicembre 2018, 18:19

Ecco la mia classifica con commenti annessi:

1) In Lontananza
Ciao, Mario.
Bella questa tua storia, ben scritta, anche se su questo non avevo dubbi.
Mi è piaciuto molto come hai costruito tutta l'attesa intorno a questo sciame misterioso, ai tentativi di entrare in comunicazione con loro e alle scaramucce di chi deve prendere le decisioni.
C'è l'entusiasmo di chi vede nell'ignoto qualcosa di positivo e chi invece reagisce solo con paura e strategie di difesa.
L'unica cosa che mi ha lasciato un po' perplessa è stato il finale: un finale aperto che forse a pensarci bene ci sta pure, anche se quella risposta degli "alieni" (dietro di noi i nemici) lascia pensare che qualcosa debba ancora accadere.
Ma, chissà, magari poi accade anche.
Ad ogni modo, bravo!

2) Per sempre
Ciao, Viviana.
Ci sono tante cose in questo racconto.
In particolare la diversità che caratterizza un po' tutti i personaggi e l'intera vicenda.
Diversa Marta perchè crede a un fidanzato immaginario, che vive in un mondo parallelo, diversa perchè scrive lettere, diverso Lorenzo perchè "brutto" e forse psicopatico.
E poi diverso Savino che vive in un mondo parallelo, che poi è quello dei morti, un mondo lontano che però sembra molto più vicino del mondo reale e dei suoi pregiudizi.
Mi è piaciuto tutto di questa storia, in particolare l'idea, mentre un po' ho sofferto nel finale, a mio modesto avviso, un po' precipitoso.
Ad ogni modo un buon racconto.

3) Lea
Ciao, Dand.
Molto poetico il tuo racconto.
A parte i refusi che tu stessa hai segnalato, e che nella scrittura di Minuti Contati ci stanno, l'unica cosa che mi ha fatto pensare è stata l'età del gatto. Deve essere un gatto molto longevo se vive ancora dopo tutti quegli anni! Ma siccome sono una gattara, la cosa non può che farmi piacere :-)
E poi la storia è una storia fantastica, quindi... ;-)
Delizioso il finale con lei che attraversa lo specchio magico per raggiungere il nonno. Piacerebbe tanto anche a me.

4) 11725 chilometri
Ciao, Linda.
Il racconto è sicuramente ben scritto, molto scorrevole e accattivante.
Ho letto con curiosità fino all'ultima riga sperando di trovare una risposta e magari dare un volto a questa enigmatica donna che vive solo di sogni.
Purtroppo sono arrivata alla fine con il mio desiderio non esaudito, peccato.
Forse è colpa mia che sono un po' tonta ma, in tutta sincerità, non sono riuscita a capire il significato del racconto.
Ho pensato anche a qualche fatto di cronaca che magari non conosco e dal quale possa essere scaturita la tua suggestione, ma non mi è venuto in mente nulla.
A parte questo, la scrittura è ottima e anche il ritmo avvincente.

5) Lontano dall’orizzonte
Ciao Simone.
Il tuo racconto prende e conduce fino alla fine con un disvelamento che rende tutto molto misterioso.
Ci sono delle virgole che ti sei perso, qua e là. Ma Minuti Contati è così, a volte il tempo è davvero poco per elaborare l'idea, scriverla e rileggere il tutto.
La cosa che però mi ha lasciato un po' perplessa è l'omonimia: come Maurizio anche io mi aspettavo che "servisse" ai fini della storia. E invece no, almeno così mi è sembrato. Gagliardi Rosario il volontario incontra Gagliardi Rosario l'ospite della clinica e a quel punto si crea una sorta di attesa (almeno nella mia mente) senza poi però approdare da nessuna parte. Almeno rispetto al nome.
Il racconto nel complesso è godibile.

6) Da consumarsi preferibilmente entro…
Ciao Giuseppe,
questo tuo racconto e l'idea che sta alla base fa riflettere.
Siamo tutti soggetti a una scadenza, pianeti, universo e... Supervisore compreso.
Lui sceglie ed esamina. Decide di eliminare ciò che non è conforme a qualche regola imposta (la scadenza indica che qualcuno, forse lui stesso, ha dato un limite ultimo all'esistenza di quel pianeta) e valuta se ciò che andava bene è ancora in condizioni accettabili. Alla fine è vittima lui stesso di una "scadenza" che però a quanto pare non conosce o di cui non si è accorto.
Molto romantica l'idea che di tutti i pianeti solo la terra e i terrestri riescano a colpirlo con il loro ingegno.
Unico neo del racconto è lo stile un po' troppo raccontato. Forse un maggior ritmo avrebbe giovato alla storia.
Maria Rosaria

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megagenius
Messaggi: 440

Re: Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » lunedì 24 dicembre 2018, 16:18

Stavolta la classifica è stata difficilissima. Sono molto contento che il livello qualitativo del girone da commentare si stato rilevante, e questo mi ha messo in imbarazzo. Sulle prime due posizioni, nessun dubbio; per il resto, credetemi, ho faticato non poco a definire le posizioni, e non me ne voglia chi è stato relegato in fondo o più in basso... non potevo fare altrimenti... questo è MC!
Comunque un plauso a tutti gli autori, anche perché, in ogni caso, ho letto belle storie e scritte mediamente molto bene.
In bocca al lupo!

Classifica-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

1. In lontananza di Mario Pacchiarotti
2. 11725 chilometri di Linda De Santi
3. Lea di DandElion
4. Per sempre di Viviana Tenga
5. Lontano dall’orizzonte di Simone Cassia
6. Da consumarsi preferibilmente entro… di Giuseppe De Micheli



Commenti-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

11725 chilometri di Linda De Santi
Premessa/1: nessuna donna mi ha mai scritto una lettera d'amore così!
Premessa/2: ...se una donna mi avesse scritto una lettera d'amore simile, io per primo mi sarei sciolto, e avrei preso il primo aereo per andare io da lei!!
Fatte queste dovute premesse, dico che il racconto mi è piaciuto, ed è al top. Riga dopo riga, mi dicevo che era impossibile che fosse una semplice missiva di una donna cotta d'amore, e infatti, poi, l'elemento fantastico ha fatto irruzione. Giunto alla metà del testo, ho più o meno capito quale sarebbe stata la direzione, ed è proprio questo che mi è piaciuto. Mi ha fatto venire in mente esempi di artifici narrativi simili (ma non uguali), come quello di Stephen King in "22/11/63" o quello di "Timeline" di Crichton, dove il trasferimento temporale conduceva sempre allo stesso punto geografico o allo stesso momento cronologico della storia. E questo determinava implicazioni di trama interessantissime. Come nel caso del tuo racconto. Adoro l'idea che tutto ciò che sogno possa concretizzarsi da qualche parte, con la conseguenza che io possa inseguire l'oggetto dei miei desideri. Intelligente l'elemento di disturbo della perdita di ciò che la protagonista sogna: introduce un po' di giusta apprensione nel lettore. E poi il colpo da maestro: la corrispondenza numerologica tra i chilometri e la data!
Tutto perfetto, allora?
Se proprio devo rimproverarti qualcosa, è il finale. Alquanto sopra le righe! Vabbe' l'innamoramento, ma la protagonista sembra un po' su di giri con gli ormoni!! Poi, non so, a fine lettura ho avuto una strana sensazione di incompiutezza.
Nel complesso, però, racconto da podio.


Lea di DandElion

Nonostante tutti gli inconvenienti da te segnalati, però il racconto non è male. Ben narrato, poetico al punto giusto, che suggerisce delle immagini davvero suggestive. Sei stata brava a farmi visualizzare il gatto che gioca con la protagonista, vuole le sue attenzioni, le suggerisce qualcosa... Senza contare che, proprio il gatto, è l'"innesco" per la parte fantastica del racconto; in fondo ogni felino reca in sé un'aura mistica e magica.
Stupenda la frase: "Non sono lontano, sono solo dall’altra parte.".
Finale in qualche modo aperto alle interpretazioni, ma preciso, che richiama una ricerca instancabile di un affetto, di qualcuno che si è perso ma che non si smette mai di cercare.
Peccato per la brevità. Un'altra manciata di righe, e il testo sarebbe stato ancora più incisivo.
Piena sufficienza!


In lontananza di Mario Pacchiarotti

Che dire? Grande racconto! Tenta di rivisitare alcuni temi superclassici della fantascienza, in primis quello dell'invasione. Sembra che sia stato detto tutto e invece, qui, c'è una scintilla inedita che rende gradevolissima la trama. Ho apprezzato molto il sottotesto della difficoltà di capirsi (tipica di noi terrestri...), problema che potrebbe essere addirittura universale!! Intelligente la scelta finale di accennare a una minaccia in arrivo: lascia il lettore con un piacevole interrogativo.
Ovviamente nulla da dire sullo stile, sulla narrazione e sulla tecnica... tutto liscio come l'olio!!
Per fare il guastafeste, l'unica vera perplessità è la seguente: non è proprio chiarissimo cosa sia questo consesso in cui agiscono i personaggi. Sono scienziati? Esperti? Si intuisce che ci sono di mezzo pure politici o rappresentanti governativi, però, almeno su questo punto, il testo è un po' nebuloso. Ma si tratta di pignoleria.
Pollice sicuramente tutto su!


Per sempre di Viviana Tenga
Racconto ben scritto, e ben condotto. Trama assai interessante con il gioco di rimandi a una spiegazione ultraterrena. A metà della lettura, avevo pensato a un qualche tipo di sdoppiamento "quantistico" di un universo parallelo, poi il finale ha stravolto la convinzione che mi ero fatto. E proprio le ultime battute mi hanno lasciato perplesso. Sicuramente ho capito male io, ma Marta poi si suicida? Forse una riga in più nel frammento di lettera mi avrebbe indirizzato meglio, chiudendo il cerchio con maggior incisività.
Altro da aggiungere non c'è, se non che il racconto raggiunge la piena sufficienza.


Da consumarsi preferibilmente entro… di Giuseppe De Micheli

Molto gradevole il tuo racconto. Mi ha dato la sensazione (però assai vaga) di essere in una storia di Douglas Adams. Purtroppo però, poi ne ho avuta un'altra... che mancasse qualcosa. Allora, il punto è questo: che impronta dare alla storia? Che registro? E' una mia idea, intendiamoci, poi, ovviamente, ogni autore fa le sue scelte. Per esempio, si poteva dare un maggior carattere ironico e satirico, chessò, con l'entità che parla con i terrestri i quali si lamentano, o diventano petulanti per i guai del loro pianeta, magari con qualche battutina... Dico questo perché la storia poi vira al serioso con citazioni colte alla fine. Certo, così, devo ammettere che fa riflettere, ma lascia la sensazione di uno "scollamento" finale di toni che determinano un calando della tensione narrativa. Spero di essere stato chiaro.
Così com'è il personaggio del Supervisore Ipergalattico è poco caratterizzato e poco incisivo.
Però, nel complesso l'ho gradito e si becca una sufficienza.


Lontano all’orizzonte di Simone Cassia

Dunque: il racconto grosso modo si fa leggere e crea una giusta attesa. In fondo le "storie di matti" hanno sempre affascinato proprio per il mistero che ruota attorno a una mente che funziona diversamente da una "normale" e ciò può dar vita a milioni di variati narrative tutte interessanti (vedasi, per esempio, il film con Kevin Spacey "K-Pax", molto carino e vincente sotto il profilo delle interpretazioni da dare alla trama). Nel tuo caso, però, le aspettative che generi sono poi disattese. Ad esempio, io mi aspettavo che il Rosario paziente fosse una versione futura del Rosario giovane, oppure che fosse capitato nel nostro universo, provenendo da uno parallelo, o ancora che fosse una specie di alter ego in grado di cambiare le cose e di stravolgere la realtà. Invece si rivela essere... che cosa? Una specie di entità che richiama una minaccia lovecraftiana? Boh, non saprei. Lo si intuisce appena dalle parole finali. E mi dispiace dire, leggendo anche le tue precedenti risposte ad altri commenti, che, va bene non essere patiti delle spiegazioni a tutti i costi, però al lettore qualche informazione la devi pur dare, sennò il lettore deve fare una fatica non indifferente a provare a ricostruire quello che, invece, nella tua mente di autore è chiaro, e alla fine si indispettisce. E se, nel caso di un racconto, la lettura può concludersi senza particolari intoppi (in fondo, è molto breve...), per un racconto lungo o un romanzo questo è un male in quanto il suddetto lettore, seccato da troppi sottintesi, può abbandonare la lettura. Attenzione: non sto facendo lezioni a chicchessia; sto solo dicendo che i sottintesi di una trama possono anche far piacere e stimolano la fantasia, se ben dosati, ma a me non piacciono, e (parlo da autore) cerco di metterne il meno possibile nei miei testi.
La questione dell'omonimia è già stata affrontata da altri nei commenti precedenti ed è lapalissiana: un qualche tipo di relazione e di ruolo nella trama doveva averla. Se la lasci in sospeso, depisti il lettore e lo disorienti.
Tutto quanto sopra esposto non rovina, però, i meriti della storia. Fino al tuono, c'è voglia di proseguire nella lettura anche perché lo stile è tranquillo, garbato e, tutto sommato, ben condotto.
Qualche inconveniente tecnico qua e là (punteggiatura da rivedere, "d" eufoniche da eliminare, qualche frase da limare), ma a MC sopra situazioni del genere ci si può passare per la natura particolare del contest.
Che dire, in conclusione? Siamo vicini a una sufficienza, non di più.

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roberto.masini
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Re: Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » mercoledì 26 dicembre 2018, 14:13

Come sempre la classifica è stata difficile da stilare anche se non ho avuto difficoltà a stabilire il primo della lista!
Prima i commenti.

In Lontananza
Ciao, Mario.
Bellissimo, classico racconto di fantascienza.
Prima esaminiamo i refusi.
Quando raggiunsi Marco nella sala di controllo... manca la virgola. Utilizzare pseudo linguaggio secondo me è errato perché pseudo significa falso, apparente e invece qui è semplicemente alieno e cioè diverso.
Detto questo, a me è sembrata una storia bel congegnata con moltissimi elementi ben amalgamati tra loro. Ci sono gli alieni; c'è il comportamento di chi ne ha paura e vuole sfuggire alla loro attenzione; c'è invece l'atteggiamento scientifico di chi vuole comunicare con loro a rischio dell'annientamento.
Il finale aperto è veramente entusiasmante. Che cosa impaurisce quella impressionante flotta astrale? Arriverà una minaccia ancor più spaventosa o più semplicemente alla base di tutto c'è una falsa decodifica del linguaggio alieno? Ai posteri..

Lea
Ciao, Dand.
La descrizione della stanza del castello e poi dello specchio rende fiabesco il racconto e ci induce a valicare con la protagonista quella porta su un altro modo che tanti racconti hanno identificato appunto nello specchio.
La stessa location sospende la nostra dimensione del tempo: la protagonista è ancora giovane come lo è il gatto.
Una bella fiaba che mi ha favorevolmente colpito.

Lontano all'orizzonte
Ciao, Simone.
Un bel racconto misterioso Certo c'è qualche incongruenza già citata dagli altri commentatori. L'omonimia non sfruttata appieno, l'alternanza di Teresa e responsabile, la segnalazione della stanza più bella della clinica che poi è arredata come tutte le altre. Rimane la sequenza di avvenimenti che crea l'aspettativa di scoprire che cosa guarda ma soprattutto che cosa aspetta dal mare il vecchio pazzo.
La chiosa finale mi ha veramente colpito e divertito nello stesso tempo.L'omaggio a Lovecraft mi è sembrato particolarmente azzeccato e non appiccicato: "Nella sua dimora di R'lyeh, il morto Cthulhu attende sognando" e forse risale dal mare!

Per sempre
Ciao, Viviana.
Le incongruenze che ho riscontrato nel racconto e le cose che non ho capito (limite del lettore!) non mi hanno fatto apprezzare completamente l'idea geniale del rapporto d'amore con un suicida.
Infatti le compagne di scuola parlano del fratello immaginario di Lorenzo e invece il fratello esiste e muore suicida. Perché alla fine Savino grida mentre la lettera brucia, se quello è il modo classico di Lorenzo di inviare la missiva nell'aldilà' Come sempre probabilmente alcune cose non vanno spiegate ma altre non possono essere in contraddizione. Una seconda stesura renderebbe sicuramente il racconto particolarmente godibile.

Da consumarsi preferibilmente entro...
Ciao, Giuseppe.
Vanità delle vanità,tutto è vanità. La visione dell'Ecclesiaste potrebbe essere la morale di questo racconto fantascientifico. Secondo me originale quest'idea della scadenza dei mondi ma concordo con i commentatori che hanno parlato di una visione troppo ecologista e tutto sommato antropocentrica del Supervisore Ipergalattico che dovrebbe essere sensibile a canoni alieni che riguardano appunto la "Scadenza" dei mondi. Forse qualche discorso diretto avrebbe dato più ritmo al racconto.

11.725 chilometri
Ciao, Linda.
I sogni son desideri che difficilmente si realizzano. Qui invece, in questo racconto fantastico sì, ma sono, come dici, irraggiungibili. la protagonista non ha toccato con le sue mani l'elefante viola; non ha raggiunto Giulia. E allora perché non ha dubbi questa volta? Certo la leva dell'amore è potente ma forse potrebbe essere insufficiente. E perché l'Argentina? Le domande si affastellano senza risposta e mi lasciano un vuoto che impedisce a me di comprendere e quindi di apprezzare!

CLASSIFICA:

1. In Lontananza di Mario Pacchiarotti
2. Lea di DandElion
3. Lontano dall'orizzonte di Simone Cassia
4. Per sempre di Viviana Tenga
5. Da consumarsi preferibilmente entro... di Giuseppe De Micheli
6. 11.725 chilometri di Linda de Santi

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Paola B.
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Re: Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » mercoledì 26 dicembre 2018, 18:27

11.725 chilometri
Fin dalle prime parole si legge un’allegria che si trascina fino alla fine del racconto. La mente contorta e la lucida follia di questa donna ti colpiscono subito e ti spiazzano abbastanza. Fossi stata la ricevente della lettera sarei scappata ancor più lontano. Lo trovo ben scritto, travolgente e il tema della lontananza è “ben raggiunto”. Complimenti.

LEA
Una storia che viaggia nelle emozioni che ci trasciniamo nella vita. Siamo fatti di ricordi e sensazioni e questa tua storia lo dimostra. Alla fine, per quanto anziana, ha sempre con sé la stessa emotività di bambina, lo stesso desiderio.
Ho trovato un po’ troppo invadente la voce narrante, però in generale, l’ho trovata anche una storia poetica che mi è piaciuto molto leggere.

PER SEMPRE

La gelosia tra fratelli valica anche il confine tra la vita e la morte. Un racconto curioso, particolare, ben scritto. Però, riflettendo, ci sono punti nella trama che non mi tornano. Per esempio: Savino si suicida perché non regge alle provocazioni dei bulli e per porre fine alle sue sofferenze. La morte dovrebbe decretare la fine di tutto, lui però come anima/spirito in un certo senso, rimane sempre succube di bulli e perfino della gelosia del fratello. È una storia fantastica e quindi può anche starci… Sicuramente è un limite mio  … e forse il titolo PER SEMPRE sta a indicare che certe “sofferenze” non le blocca neanche la morte…
Non so, probabilmente è questo rimando che non mi fa apprezzare in pieno la storia.

IN LONTANANZA
Di fronte alla paura dell’ignoto le reazioni non sono mai uguali e lo dimostra questa tua storia. Quando si scrive di alieni, in un racconto breve, ci si aspetta sempre: o che ci attacchino o che vengano in pace. Qui, devo dire, sei riuscito a trovare la via di mezzo: sono solo passati né buoni né cattivi, e questo lo scopriamo alla fine. Un piacevole racconto.

DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO…

Bisognerebbe davvero essere messi alle strette, così forse, una coscienza più sviluppata entrerebbe nella testa di chi governa. Il racconto parte bene e incuriosisce. Si abbassa l’interesse quando il Supervisore si intriga solo della Terra. Perché? Nel finale non è ben chiaro cosa fa destare tanta curiosità.
Ti hanno già detto che la mancanza di dialogo rende il tutto troppo raccontato a scapito della fluidità di lettura?

LONTANO ALL’ORIZZONTE

L’idea di un pazzo che vede o percepisce solo lui l’arrivo del male, è un argomento usato e riusato sia in letteratura che nei film. Vede in lontananza e probabilmente l’ha anche percepito in lontananza, e qui il tema è centrato. È ben scritto, si legge piacevolmente, però (e questo è solo gusto personale) non ho trovato niente di nuovo: un qualcosa che fosse prettamente dell’autore.

CLASSIFICA FINALE:

1 - 11.725 chilometri
2 – LEA
3 - IN LONTANANZA
4 - PER SEMPRE
5 - LONTANO ALL’ORIZZONTE
6 - DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO…

Fabio84
Messaggi: 170

Re: Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » giovedì 27 dicembre 2018, 16:19

Ciao,
mi trovo in grande difficoltà a stilare la classifica.
Ricopio i commenti sperando di schiarirmi le idee nel frattempo.

Lontano all'orizzonte di Simone Cassia

piacere di leggerti :)
L'arrivo di Chtulhu è un colpo di scena inaspettato, mi domando se troppo. Rileggendo si poteva intuire che stava succedendo qualcosa di spaventoso al penultimo passaggio. Può essere anche che sia stato concentrato di più sulla questione dell'omonimia.
Mi sarebbe piaciuto che fosse approfondito di più quest'ultimo aspetto.
Ci sono un po' di ripetizioni ma immagino che sia dovuto al tempo tiranno che stava per scadere.
Mi è piaciuto molto questo passaggio.
"Si voltò nella mia direzione atterrito dalla paura e i suoi occhi mi videro per la prima volta."
E' perfetto come preparazione per la frase su Chtulhu

Da consumarsi preferibilmente entro…, di Giuseppe De Micheli

ho apprezzato il tuo racconto anche se in genere non sono un fan delle storie troppo narrate.
Hai saputo gestire bene il ritmo e la storia fino alla fine dove è rallentata un poco, quel che bastava al Supervisore per capire che stava per accadere.
C'è un'alternanza molto marcata tra alcuni termini che mi è piaciuta ("bellissimo pianeta", "meravigliosamente verde e azzurro" rispetto a "lebbra", "silicati di calcio, ferro e alluminio")
Un finale amaro, semplice all'apparenza che però racchiude "il tutto".


Per sempre di Viviana Tenga

il racconto ha tantissimi spunti di riflessione. Bullismo, i pettegolezzi, un amore capace di unire ma anche di uccidere,... c'è tanta carne al fuoco.
Mi sono solo chiesto coma mai le amiche e gli altri sapessero delle lettere di Marta e Savino. Non mi pare una cosa di cui lei parlerebbe volentieri (forse si è confidata con qualcuno all'inizio, prima di capire che la cosa le si sarebbe ritorto contro?), nemmeno Lorenzo mi pare il tipo.
Forse nella parte dell'incontro di Lorenzo con i bulli ci sono un po' troppe informazioni.
Comunque molto bello.
Ora me lo rileggo =)

In lontananza di Mario Pacchiarotti

complimenti! Applausi e bis!
Questo è un racconto che mi fa tornare indietro di qualche anno a quando leggevo le prime raccolte di premi Hugo.
Riprende il sempre valido dibattito sul fatto che sia giusto o meno comunicare con civiltà extraterresti o passare in sordina.
Trama che prende in tutto lo suo svolgimento, con un finale aperto e ironico, che lascia molta attesa!

Lea di Dand Elion

il racconto è molto poetico e hai utilizzato delle belle espressioni per renderlo tale.
L'unica cosa su cui mi sono un pelino incastrato è la prima frase.
Opinione personalissima è che avrei preferito un po' più movimento nella storia.
La parte del racconto che preferisco è quella finale, cioè da quando il gatto "felinamente contento" (trovo quest'espressione geniale) fa il suo ingresso in scena.

11.725 chilometri di Linda De Santi

ero su Wikipedia e alla voce "Lettera d'amore" c'è una tua foto.
Ora capisco perché.
Complimenti (eufemismo) per il racconto, lo stile e il tono usato.
Il nome Fluffy è l'unica cosa che mi lascia un po' perplesso. Ero rimasto un po' sul "vecchio stile" e questo nome mi risultava un po' fuori posto.
Spero che la protagonista arrivi in tempo, ancora prima della lettera. Penso che all'argentino possa fare ancora più piacere vedere lei per prima



CLASSIFICA (l'ho guardata per mezz'ora prima di osare stilarla):

1. In Lontananza di Mario Pacchiarotti
2. 11.725 chilometri di Linda de Santi
3. Per sempre di Viviana Tenga
4. Lea di DandElion
5. Da consumarsi preferibilmente entro... di Giuseppe De Micheli
6. Lontano dall'orizzonte di Simone Cassia

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Re: Gruppo IT: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » mercoledì 2 gennaio 2019, 17:22

Ecco a voi la mia classifica per il vostro gruppo! Scusate per il ritardo e complimenti a tutti!

1) In lontananza, di Mario Pacchiarotti
Gran bella idea, resa più che bene. Finale perfetto, non me l'aspettavo proprio. Eccezionale la sottolineatura sul fatto che si pensi sia stato un equivoco e pertanto non si faccia nulla, molto attuale. Bello anche che ci siano degli italiani in questo contesto internazionale (amo poco l'utilizzo di nomi stranieri per racconti scritti in italica lingua). Insomma, pollice su, senza alcun dubbio.
2) 11725 chilometri, di Linda De Santi
Un racconto perfetto nel suo essere atipico. Non si risolve, ma non credo fosse questo il tuo intento. Si tratta di un evento straordinario, una magia che si svolge nella realtà o solo nella mente della protagonista, questo non è dato sapere. Certo, le domande rimangono lì, ma le risposte non sono necessarie. Perché l'Argentina? Chissà. Lei trova una spiegazione, ma può essere un qualcosa legato a chissà quale suo ricordo. In altri contesti mi avrebbe dato fastidio, ma qui devo dire che si trasforma in un punto di forza: la ragazza che sognava l'Argentina... Un po' come la protagonista di quel film di cui non ricordo ora il nome che, se messa in un particolare giardino, diveniva un mostro in una città asiatica, senza accorgersene. O ancora, come i protagonisti di YOU NAME che si incontrano pur appartenendo a epoche diverse. Per me un pollice tendente all'alto, in modo brillante. Perché non di più? Perché mi sei sembrata arrivare con il fiatone nel finale, meno ispirato rispetto a quanto precedeva.
3) Lea, di Dand Elion
Ho un appunto: il cambiamento della protagonista mi sembra un po' troppo repentino. L'arrivo del gatto porta magia nel tutto, ma il suo irrompere a distanza di (tanto?) tempo dalla morte del nonne è eccessivo. Del resto, quel gatto arrivava dallo specchio e allora il fatto stesso di vedercelo dentro potrebbe dare più movimento alla scena: lei lo vede, si volta e non lo trova, lo sente strusciarsi sulle sue gambe. Detto questo, ho come l'impressione che servano più elementi di raccordo per permetterle di entrare nel mood giusto e ritrovare quella "magia" ormai persa. Il finale, con le che non varca (o che ancora non l'ha fatto) è perfetto. T'invito a rivederlo nei punti indicati perché potrebbe migliorare davvero tanto. Pollice tendente all'alto per me.
4) Per sempre, di Viviana Tenga
Bella idea, tanta sensibilità che traspare dal racconto. Un po' forzato per poterlo gestire: 1) forse un po' troppo facile richiamare i morti dall'aldilà... Qualche riga per spiegare il come e il perché sarebbe opportuna, 2) perché Marta parla della cosa alle altre persone, e da dove la cosa che lei manderebbe foto sconce? 3) se Marta aveva già accarezzato l'idea di raggiungere l'amato (come si evince dalla risposta di Savino) allora mi sa che i due fratelli hanno fatto un po' poco per trattenerla... Insomma, a mio parere va revisionato e magari allargato per introdurre anche, magari, una sorta di gelosia di Lorenzo che lo porta a lasciare che le cose seguano il loro corso e quindi arrivino al suicidio, proprio per una specie di vendetta. Ma questo è solo un suggerimento per un aventuale sviluppo e allrgamento del testo. Pollice tendente all'alto, ma non in modo brillante.
5) Lontano all’orizzonte, di Simone Cassia
Cribbio... Racconto scritto bene con questa figura misteriosa che affascina. Bella la location, bello il rapporto che si forma con il ragazzo (anche per via di questa omonimia che li unisce, elemento lasciato lì a sedimentare e a nutrire la curiosità del lettore). Poi... il tutto si chiude con un richiamo classico che, sì, diverte, ma che lascia poco in quanto non appare tematizzato nel racconto stesso e rende inutili le attese fino a lì costruite. Questo, almeno, quello che è arrivato a me. Credo il tempo ti abbia giocato un brutto scherzo e che non ti abbia permesso di regolare al meglio il testo. Pollice ni per me.
6) Da consumarsi preferibilmente entro…, di Giuseppe De Micheli
Parti dicendo che il supervisore fa il suo solito giro, continui affermando che passa anche dalla Terra per una visitina visto che già l'aveva colpito in passato e questo vuol dire che già l'aveva vista nel corso degli ultimi 5 miliardi d'anni (anche meno considerato che se la ricordava già tutta bella blu e verde), concludi con la fine dei tempi. Ecco, mi sembra che l'ultimo step, anche a logica, sia un pelo esagerato in quanto se per fare il primo giro ci aveva messo meno di 5 miliardi di anni, fatico a pensare che questo secondo sia durato infinitamente di più, al punto da fargli perdere il senso dell'eternità. Perché questo pippone? Perché pensi che l'idea sia bella e divertente, ma che la tua esigenza di dare un messaggio etico e morale ti abbia portato a forzare il racconto in modo eccessivo in tal modo perdendone il controllo. Per me pollice ni, a questo giro. Ps: bellissima l'idea di scadenza dei mondi.

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