Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Appuntamento nell'Arena fissato per lunedì 21 gennaio dalle 21.00 all'una con il tema di Elisa Emiliani!
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antico
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Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 22 gennaio 2019, 1:55

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BENVENUTI ALLA EMILIANI EDITION, LA NONA DELLA SESTA ERA DI MINUTI CONTATI, LA 124° ALL TIME!

Questo è il gruppo TSUNAMI della EMILIANI EDITION con ELISA EMILIANI nella veste di Guest Star.

Gli autori del gruppo TSUNAMI dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo SMOG.

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo GODZILLA.


Questo è un gruppo da SEI racconti e saranno i primi DUE ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che verranno valutati da ELISA EMILIANI. Altri racconti ritenuti meritevoli da me, l'Antico, verranno a loro volta ammessi alla vetrina del sito, ma non alla finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo all'occorrenza per eccesso. In questa edizione, inoltre, il migliore terzo classificato tra i tre gruppi, a mia preferenza, otterrà la pubblicazione diretta sul sito e la settima posizione finale nell'Edizione.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti RANK DELLA SESTA ERA (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via), coloro che ancora non hanno punti rank d'Era sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo TSUNAMI:

REVE®TERO, di Fabio Aloisio, ore 00.35, 3158 caratteri
Rimedio Naturale, di Maurizio Ferrero, ore 23.08, 3299 caratteri
Come se nulla fosse stato, di Massimo Tivoli, ore 00.26, 3310 caratteri
Non ci fu alba per Firenze, di Paola B. Rossini, ore 00.46, 1444 caratteri
L’itinerario del signor Zefiro, di Lorenzo Diddi ore 21.34, 3311 caratteri
La prova, di Roberto Romanelli, ore 00.07, 3331 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 31 GENNAIO per commentare i racconti del gruppo SMOG. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 01 FEBBRAIO, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo. Una volta postate tutte le vostre classifiche, posterò la mia e stilerò quella finale dei raggruppamenti.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i SEI racconti del SMOG e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete DICIASSETTE (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo SMOG.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA EMILIANI EDITION A TUTTI!



alexandra.fischer
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Re: Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » martedì 22 gennaio 2019, 19:35

Buonasera, ecco i miei commenti e relativa classifica:
RE®VETERO di Fabio Aloisio Trovo che il qualcosa di terribile che succede in città del tuo racconto sia l’inversione di ruoli: i giovani ridotti a elementi fragili del sistema da parte degli anziani, divenuti una forza della natura (vanno a schiantarsi prendendo alla lettera la canzone di Morandi, buttano le dentiere, si mostrano atletici, come la signora delle angurie sul bus e in vena di rimproveri affettuosi ma fermi, vedi la nonna e il caffè corretto con l’amaro e la figura dell’ingestibile meritevole di struttura la fa… il nipote). Da brivido!
RIMEDIO NATURALE di Maurizio Ferrero Il qualcosa di terribile del tuo racconto è geniale: parti da un elemento banale (le zanzare del vercellese) e lo trasformi in qualcosa di alienante, che disumanizza e chiude in casa la gente (vedi i due fratelli nei riguardi dell’uomo braccato da… zanzare grandi come pugni). L’orrore aumenta quando la squadra di disinfestazione abbandona la città in favore del rimedio naturale del titolo (i pipistrelloni degli ambientalisti). Ottima resa di Marco e Andrea come personaggi.

COME SE NULLA FOSSE STATO di Massimo Tivoli Il qualcosa di terribile del tuo racconto è la regressione allo stato bestiale (direi precedente all’Uomo di Cro-Magnon) del mondo attuale. Hai reso molto bene la realtà di oggi con pochi tratti (gente stressata dal lavoro, con poco tempo per la tavola e un fortissimo legame con i cellulari, e famiglie nelle quali le generazioni si accavallano: vedi Giulia, Sara e il nonno). Mi è piaciuto come hai reso il lento scivolamento dallo stato attuale alla regressione (la telefonata a Sergio, la morte dei cellulari, la scena della gente che esce per strada in mezzo all’invasione dei rampicanti).


NON CI FU ALBA PER FIRENZE di Paola B. Il qualcosa di terribile del tuo racconto è l’uccisione di Firenze da parte dei topi, venuti su dall’Arno per colpa dell’eclissi e poi tornativi subito dopo aver consumato il loro pasto (la prima vittima è uno sventurato barbone), ossia un’intera città. E il fatto che l’invasione sia così subdola e notturna, rende l’orrore ancora più credibile, perché fa leva su paure ancestrali e si riallaccia a elementi reali (l’eclissi c’è stata davvero, e la data del racconto è vicinissima ai lettori). L’atmosfera della storia mi ricorda molto quelle dei racconti di Arthur Machen.
L’ITINERARIO DEL SIGNOR ZEFIRO di Lorenzo Diddi Il qualcosa di terribile del tuo racconto sono le peripezie del signor Zefiro, finito dalla valigia del musicista ottocentesco Edmondo alla bottega dell’ostricaio di Gualtecatecateca e poi tornato dal proprietario-amico di sempre dopo un tentativo di furto da parte di una banda di ladri ai danni dell’ostricaio. La storia, nell’uso delle metafore e delle espressioni, ricorda molto lo stile di autori come Landolfi, Malerba, ma si avverte anche un’eco di Casares e Saramago. Stile insolito, per palati fini.
LA PROVA di Roberto Romanelli Il qualcosa di terribile del tuo racconto è l’esistenza di un esame per diventare assassini. Il tuo protagonista, ammonito dalla voce di un computer mentre si prende una birra in attesa del giudizio dell’esaminatore, è uno di quelli. Purtroppo, le tre vittime (la famiglia di dissidenti), a differenza della voce computerizzata sono vere. E la fine dell’esaminatore, fatto fuori dall’esaminando, non commuove troppo il lettore, che simpatizza con l’assassino (vede la corruzione del sistema, e poi si fa amare dal lettore… come non comprenderne il nervosismo con un’incapsulatura danneggiata?)


La mia soffertissima classifica è:
RIMEDIO NATURALE di Maurizio Ferrero
RE®VETERO di Fabio Aloisio
LA PROVA di Roberto Romanelli
COME SE NULLA FOSSE STATO di Massimo Tivoli
NON CI FU ALBA PER FIRENZE di Paola B.
L’ITINERARIO DEL SIGNOR ZEFIRO di Lorenzo Diddi

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Andrea Partiti
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Re: Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » giovedì 24 gennaio 2019, 12:42

Commenti in ordine di girone, classifica al fondo!

REVE®TERO, di Fabio Aloisio
► Mostra testo

Rimedio Naturale, di Maurizio Ferrero
► Mostra testo

Come se nulla fosse stato, di Massimo Tivoli
► Mostra testo

Non ci fu alba per Firenze, di Paola B. Rossini
► Mostra testo

L’itinerario del signor Zefiro, di Lorenzo Diddi
► Mostra testo

La prova, di Roberto Romanelli
► Mostra testo



1. Rimedio Naturale, di Maurizio Ferrero
2. Come se nulla fosse stato, di Massimo Tivoli
3. REVE®TERO, di Fabio Aloisio
4. La prova, di Roberto Romanelli
5. Non ci fu alba per Firenze, di Paola B. Rossini
6. L’itinerario del signor Zefiro, di Lorenzo Diddi

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Eugene Fitzherbert
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Re: Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » sabato 26 gennaio 2019, 13:11

Vi metto i miei commenti in ordine sparso, per la classifica, saltate in fondo al post...

REVE®TERO
Ciao, Fabio,
il tema dell'inversione giovani vecchi è abbastanza sentito, in questa edizione...
Scherzi a parte, quello che hai immaginato è una versione sociale di In senso Inverso di Philip Dick, dove i vecchietti sono quelli arzilli e i giovanotti sono da tenere sotto controllo, ma alla fine, non è sempre stato così?
Quello che manca al tuo racconto, che è una bellissima raccolta di polaroid e articoli di giornali, è una vera svolta, quel minimo di contrasto e di conflitto che lo fa diventare la storia di qualcuno.
Tecnicamente è ineccepibile, con delle metafore veramente azzeccate (quella degli scarti di ramino è pura poesia, calata nel contesto).
Ti faccio i complimenti per l'idea di fondo e ti consiglio di continuare ad esplorare questo universo sottosopra, sicuramente c'è qualcuno che ha qualcosa da raccontarti!

Rimedio Naturale
Ciao, Maurizio,
è la seconda volta che mi ritrovo a commentare un tuo microracconto e per la seconda volta ne esco contento.
Davvero un bel lavoro, preciso e conciso, con tanti elementi centellinati nel corso della narrazione. Non manca l'ironia, sia della sorte che quella più amara della situazione stessa in cui si trovano i nostri protagonisti, e questo mix di ingredienti in salsa fanta-horror che fa molto weird tales rende il tuo racconto appetibile e divertente.
Beh, bravo, non credo debba aggiungere altro.

Come se nulla fosse stato
Wow, Massimo!
Ti confesso che quando è sceso il buio ed è stata menzionata l'Aquila, ho pensato che stavi descrivendo il terremoto, che è sicuramente qualcosa di spaventoso che è accaduto in città. È invece mi hai sorpreso, con questa regressione allo stato ferino degli umani.
Concordo con Andrea, ma obiettivamente, la gestione della discesa alla bestialità te la sei giocata abbastanza bene, con garbo.
Finora uno dei miei preferiti!

Non ci fu alba per Firenze
Ciao, Paola,
ci si rilegge!
Hai messo sul piatto una catastrofe para-naturale: l'eclissi di luna risveglia una masnada di topi divoratori e Firenze ne esce distrutta. Beh, è decisamente un buon inizio, con un bel mood, e un teatro per scrivere qualcosa di distopico e violento allo tempo. Solo che ti sei fermata. Perché? Avevi un po' di caratteri da sfruttare.
Sono convinto che tu debba continuare ad esplorare questa città morta, perché, ti ripeto, l'impostazione è molto affascinante.

L'itinerario del Signor Zefiro
Ciao, Lorenzo,
il tuo racconto trasuda surrealismo da tutte le virgole. E questo è da una parte molto bello, perché mi ricorda il buon vecchio Rodari di quando ero piccolo, con le sue favole al telefono, dove tutto poteva succedere. Dall'altra, visto il poco spazio a disposizione in questo contest dannato, diventa un problema perché non si ha abbastanza spazio per riuscire a concretizzare questo surrealismo, a farlo coagulare in una sequenza narrativa alla fine organica.
È questo secondo me, l'inghippo del tuo racconto. Le immagini sono belle, divertenti, il signor Zefiro intrappolato nella valigia è un personaggio meraviglioso nella sua ingenuità forzata, da spettatore cieco, ma alla fine è come se non si concludesse niente. Vuole uscire dalla valigia? Non lo sappiamo. Voleva entrarci? Nono lo sapremo mai.
Dovresti dare uno scopo a Zefiro, per non farlo essere passivo e quasi vittima degli eventi.

La prova
Ciao, Roberto,
il racconto è ben scritto, scivola liscio e si lascia leggere che è un piacere. L'idea dell'esame è interessante, ma lascia un po' troppe cose in sospeso. Perché l'esaminatore è così corrotto? Perché il nostro protagonista è così incazzato con lui?
Poi, manca anche l'aspetto 'cittadino': cosa sta veramente accadendo di così terribile che coinvolge tutta la popolazione di un paese? Hai ristretto troppo la prospettiva, scrivendo un bel racconto, con un ottimo ritmo e un colpo di scena che purtroppo non è stato preparato a dovere.

E ora, la dannata classifica
1 - Come se nulla fosse stato
2 - Rimedio Naturale
3 - REVE TERO
4 - La prova
5 - L'itinerario del Signor Zefiro
6 - Non ci fu alba per Firenze

Stefano Pastor
Messaggi: 40
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Re: Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » sabato 26 gennaio 2019, 16:41

Salve a tutti, ecco la classifica e i commenti. Complimenti a tutti.

1) RIMEDIO NATURALE
2) COME SE NULLA FOSSE STATO
3) REVE®TERO
4) NON CI FU ALBA PER FIRENZE
5) LA PROVA
6) L'ITINERARIO DEL SIGNOR ZEFIRO

REVE®TERO

Idea interessante, ma a mio avviso un'occasione mancata. Nel tuo racconto la popolazione anziana si ritrova a vivere una seconda giovinezza, mentre i giovani sono vittime di una fragilità senile. Il tutto senza una spiegazione. A mio avviso bastava fare un passetto avanti, almeno un piccolo accenno, che correlasse le sue cose, perché sarebbe anche logico se fossero i vecchi a risucchiare la forza ai giovani, invertendo in questo modo il corso naturale degli eventi. Il racconto, così com'è, sembra incompleto. Mostra una situazione mutata, senza neanche provare a dare una spiegazione. L'idea iniziale delle dentiere buttate è molto originale, anche se poi non ha alcuna continuità pratica, sfociando nel surreale. Infatti non mi sembra che il ringiovanimento dei vecchi sia su un piano fisico.

Rimedio Naturale

Bella storia, originale e divertente, sorretta da un finale a sorpresa. Anche la costruzione è ben dosata e il contesto si delinea poco alla volta, per nulla scontato. Già le super-zanzare sarebbero bastate a farne un bel racconto, ma i problemi degli ambientalisti e i rimedi naturali hanno aggiunto un tocco in più. Ovvio che per combattere super-zanzare occorressero super-pipistrelli. E dopo? Quindi ottimo ritmo, elementi ben dosati, grande fantasia, un susseguirsi di sorprese fino alla fine. Da podio.

Come se nulla fosse stato

Mi ha ricordato Notturno di Asimov (un paragone non da poco!), in cui l'oscurità procurava la follia dell'intera razza umana. Nel tuo caso è la società a eclissare, insieme a ogni suo prodotto, a partire dall'elettricità e dai cellulari. E la regressione è totale, fino all'insorgere di primari istinti animali capaci di ottenebrare la ragione. L'odore stimola la fame, cancellando ogni convenzione. Costruzione interessante, che mantiene fino alla fine il mistero. Finale inatteso.

Non ci fu alba per Firenze

Povera Firenze, divorata dai topi! Raccontino brevissimo e fulminante. Un'apocalisse astrale, causata dall'insolita eclissi della luna rossa. Molto Weird Tales del secolo scorso, in quietante al punto giusto. Latita un po' la storia, ridotta a pura cronaca, forse avresti potuto mettere qualcosina in più. Non è il massimo dell'originalità, ma resta comunque un'immagine azzeccata.

L'itinerario del signor Zefiro

Curioso e affascinante, ma anche irrisolto e un pochino fuori tema. Apprezzo il surreale, ma qui è difficile comprenderne lo scopo. L'idea è molto originale, ma non ha una sua giustificazione. Non è necessario che tutto sia spiegato, ma almeno un vago accenno. Qui abbiamo un personaggio chiuso in una valigia e le sue peripezie. Nessun perché, ma neanche alcun punto di arrivo. Nessuna ragione evidente. Piacevole da leggere, ma alla fine resta un senso di vuoto.

La prova

Scorrevole e intrigante, ma confuso nel finale. Troppe cose non vengono spiegate, oppure vengono spiegate male. Ho letto anche le altre recensioni per tentare di capire, ma mi pare che ciascuno l'abbia interpretato in modo differente. Lui era sotto esame e il suo compito era eliminare... chi? Una famiglia di dissidenti o lo stesso esaminatore? Ha disfunzionato oppure ha portato a termine il suo compito? Immagino sia la seconda, però un dubbio rimane. Forse andava spiegato un po' meglio.

Gualtiero Bianchi
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Re: Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » domenica 27 gennaio 2019, 20:03

Siete stati tutti bravi, stilare una graduatoria è stato davvero arduo, ma ahimè... Ecco la mia classifica:

1) Rimedio Naturale
2) L'itinerario del signor Zefiro
3) La prova
4) Reve®tero
5) Non ci fu alba per Firenze
6) Come se nulla fosse stato

REVE®TERO
Ciao Fabio,
bella scelta stilistica, il racconto si legge con particolare piacere perchè mostra a piccoli pezzi, aneddoticamente, una traumatica trasformazione nella società in cui i vecchi ringiovaniscono mentalmente, liberandosi in massa della "prigione" delle dentiere, mentre i giovani decadono psichicamente in uno stato senile. Mancano forse un movente e un filo ulteriore di coerenza interna: se nella seconda e terza scena i giovani-vecchi parlano davvero come anziani, nella scena della vecchietta sul bus il giovane-vecchio parla ancora come un giovane ("con un balzo", "piantagione di angurie", "sbracato", il sarcasmo sul fatto che si sieda davanti sul bus...). Spero di essermi spiegato, questo mi ha disturbato un po', ma ciò non toglie che sia comunque un ottimo racconto!

Rimedio Naturale
Ciao Maurizio,
davvero ottimo racconto! Parti lanciato con il discorso diretto e si è subito immersi nel post-apocalittico. Lentamente ci gustiamo con la camera da presa la tragica fine del vecchio ubriaco, che ci svela l'arcano del flagello che sta minacciando l'umanità. Ma come se questo non bastasse, veniamo a scoprire che la lotta tra bene e male è minacciata dai "soliti" ambientalisti stolti, che guardano al dito piuttosto che alla luna. E ci ritroviamo nel surreale finale in cui la guerra finale che deciderà le sorti dell'umanità sarà affidata a giganteschi pipistrelli... Che una volta terminate le zanzare, come la catena alimentare insegna, troveranno presto una valida alternativa alimentare (questo è quello che mi immagino io!). Fantastico.

Come se nulla fosse stato
Ho qualche perplessità su questo racconto. Hai provato a farmi calare con poche righe in una famiglia, ma non mi ci sono raccapezzato molto: perchè il padre è fuso con il divano (non credo per lo stress)? Perchè la moglie è costantemente senza speranza in ogni cosa che fa (depressione)? Solo i bimbi appaiono "al posto giusto" nella loro naturalità. Poi il turning point, da cosa è rappresentato? La tecnologia si autodegrada e le persone retroevolvono, accipicchia, che è successo? Viene naturale chiederselo, e non trovare neppure un possibile indizio lascia un po' di amaro in bocca. A parte questo, i tempi e la descrizione della trasformazione sono gestiti bene e rendono la conclusione del racconto decisamente più godibile. Resta la sensazione che ci si può lavorare su per un risultato ancora migliore.

Non ci fu alba per Firenze
Ciao Paola!
Più che un racconto, è un ottimo esercizio descrittivo: tutto è molto godibile, ogni immagine ha il suo peso ed è ben tratteggiata, alcune scelte sono davvero belle ("la fame vociava, torchiava", "in mezzo a odori diversi e cattivi, tornarono indietro in cerca del profumo rassicurante delle loro tane"). Però manca un po' il racconto: l'unica cosa che appare chiara è che il plenilunio è stato manipolato da una forza oscura ha trasformato i topi di città in topi mannari, però manca qualche appiglio narrativo per creare un po' di contesto a questo bel quadro. Sicuramente può essere la base per un futuro racconto più strutturato. Alla prossima!

L'itinerario del signor Zefiro
La forza di questo racconto, onirico e surrealista, sta nella qualità delle scelte: in quelle linguistiche (l'ostrivendolo è un bel Pennac, il sarago è l'unico pesce che poteva calarsi in questo racconto, nota di biasimo solo per Gualtecatecateca, troppo museale), in quelle descrittive (la cravatta bianca al pavimento e le bretelle azzurre fino al cielo hanno il loro fascino) e nel fluire da favola della narrazione si delinea un testo veramente affascinante. Ed ancor più affascinante è il fatto che l'Io narrante sia rappresentato da qualcuno che da oltre un secolo non ha più la possibilità di vedere con gli occhi il mondo esterno... Prova superata, complimenti!

La prova
Ciao Roberto,
prova convincente, il tema è pienamente centrato (c'è qualcosa di più tremendo di una società che addestra assassini, con tanto di esame tipo patente?). Il nostro assassino si dimostra assai freddo e scaltro nel portare a termine la sua missione... E' evidente che è uno del mestiere, tanto da far insospettire l'esaminatore stesso. Ammetto che mi ci sono volute due letture per coglierlo, ma in fondo è piuttosto chiaro che il protagonista è assoldato dallo Stato esattamente per compiere l'omicidio di quell'esaminatore traditore. Il ritmo è ben gestito, e tutta la trama si materializza senza fretta sotto gli occhi del lettore che ha il tempo di gustarsi ogni aspetto della vicenda. Per me un'ottima prova, ben fatto!

Gabriele Cavallini
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Re: Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » martedì 29 gennaio 2019, 18:09

Classifica:
1) Come se nulla fosse stato
2) Rimedio Naturale
3) La prova
4) REVERTERO
5) L'itinerario del signor Zefiro
6) Non ci fu alba per Firenze

REVERTERO
Scritto veramente bene, mi è piaciuto molto l'uso di porzioni del giornale Il Piccolo accordate con la storia principale, nonostante il poco spazio a disposizione. Unico appunto è che non so se gli anziani che tornano ad essere giovani possa essere considerato un avvenimento "spaventoso", piuttosto grottesco ecco.

RIMEDIO NATURALE
Un racconto che si legge molto bene, spaventoso il solo pensiero di trovarmi di fronte ad uno sciame di zanzare giganti. I dialoghi mi sono sembrati molto naturali e il finale con quel sottofondo di critica verso gli ambientalisti mi ha fatto ridere, nonostante nella città (Vercelli) la situazione non sia proprio delle migliori. Complimenti!

COME SE NULLA FOSSE STATO
Fantastico, il racconto che mi ha lasciato maggiormente una sensazione di angoscia dentro. Scritto benissimo, il ritmo cambia e diventa molto incalzante quando nei personaggi avviene la trasformazione. Magari non ho afferrato fino in fondo cosa è successo, sembra quasi che il tempo torni indietro, che assumano fattezze animalesche; i telefoni che si incendiano rimane un mistero, ma nel complesso mi è piaciuto molto.

NON CI FU ALBA PER FIRENZE
Mi colpisci al cuore perchè sono di Firenze! Mi ha ricordato un pò la peste nera che si portò via quasi tutti i miei concittadini, visto che hai parlato di topi. Secondo me avresti potuto spiegare meglio quello che è successo, avevi ancora molti spazi per scrivere. L'idea era carina e anche il tema centrato bene, ma sembra quasi che manchi qualcosa.

L'ITINERARIO DEL SIGNOR ZEFIRO
Scritto bene e mi è piaciuta molto l'idea di questo signor Zefiro che vive la sua vita dentro una valigia e può solo immaginare quello che succede al di fuori, senza entrarne mai veramente in contatto. Però di avvenimenti per così dire "spaventosi", a parte quell'acquazzone, non ne vedo. Che sia la sua vita stessa? Eppure non sembra affatto soffrirne, o almeno io non l'ho percepito.

LA PROVA
Scritto molto bene, non si capisce fino all'ultimo di che tipo di prova si stia parlando e non mi sarei mai aspettato che si trattasse di assassini. Scritto in chiave distopica, fai presagire qualcosa parlando della famiglia dei dissidenti, utilizzo di inibitori, numeri di matricola. Bellissimo, anche se non c'è un vero e proprio avvenimento spaventoso, e non si parla di alcuna città. In questo senso sei andato un fuori tema.

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antico
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Re: Gruppo TSUNAMI: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » mercoledì 6 febbraio 2019, 20:00

Scusandomi per il ritardo, ecco a voi la mia classifica per il vostro gruppo.

1) Rimedio naturale, di Maurizio Ferrero
Hai scritto che temevi fosse troppo banale, ma spesso la semplicità raccontata bene è foriera di piccole gemme, come in questo caso. Non ho appunti, funziona tutto bene e c'è anche un messaggio, per me pollice su.
2) Come se nulla fosse stato, di Massimo Tivoli
Gran bella idea e ottima realizzazione, poco altro da aggiungere per un racconto che considero ricco e completo. Pollice su per me.
3) REVErTERO, di Fabio Aloisio
Penso anch'io che il racconto faccia fatica a svoltare. Bella l'idea e anche il tuo voler procedere così a spezzoni, però il tuo protagonista rimane distante, poco definito al punto da farmi domandare se fosse sempre lo stesso o cambiasse di caso in caso, e questo è di sicuro un problemuccio. Detto questo, per me un pollice tendente all'alto per il pacchetto nel suo complesso, anche se magari non in modo così brillante.
4) L’itineraria del signor Zefiro, di Lorenzo Diddi
Personaggio stupendo, come praticamente tutti i tuoi protagonisti. Vero è che gli manca un qualcosa che gli faccia spiccare il volo verso una storia più articolata e completa perché, sostanzialmente, ti limiti a descriverci alcune tappe di questo viaggio, ma senza fornire al lettore una motivazione. Aggiungo infine che il tema qui mi sembra infilato a forza nel finale e quindi, diversamente da come avrebbe dovuto, non motiva il racconto nel suo essere. Pollice ni per me, anche se più sul positivo.
5) La prova, di Roberto Romanelli
Questione tema: non lo vedo ed era specificamente richiesto in tutta la sua lunghezza. Questione racconto: vero, ci sono delle mancanze che inficiano la comprensibilità: il lettore se lo gusta e poi magari si dice che c'è qualcosa di sbagliato nel come lo hai montato. Detto questo, era un sacco di tempo che non ti leggevo e, al netto dei problemi già sottolineati, devo dire che il tuo stile è sempre più solido e maturo e questo, considerato il periodo di inattività (apparente?) è particolarmente indicativo del fatto che se ti mettessi con più costanza diventeresti un drago della fantascienza italiana. Passando alla valutazione, per me un pollice ni tendente al positivo.
6) Non ci fu alba per Firenze, di Paola B. Rossini
Concordo sul fatto che l'idea vada approfondita e allargata. Allo stato attuale è più una intro, una presentazione e, effettivamente, manca conflittualità, cosa che fa pensare che il racconto sia, appunto, monco. Allo stato attuale, per me, un pollice ni che però ha più motivi per puntare verso l'alto che verso il basso.

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