Roncisvalle

Appuntamento per lunedì 22 luglio dalle 21.00 all'una con un tema di Eleonora Rossetti, anche CO-MODERATRICE dell'Edizione. Gli autori avranno un massimo di 1313 caratteri per scrivere un racconto sul tema indicato: racconti superbrevi! Oltre alla brevità, l'edizione sarà SPECIAL anche per le modalità della fase finale: i racconti finalisti accederanno non al giudizio di una guest, ma a un gruppone di finale in cui verranno chiamati a commentarsi e classificarsi una seconda volta. In questa fase finale Eleonora Rossetti stilerà a sua volta una classifica (con commenti) che verrà conteggiata con valore doppio e che verrà svelata una volta arrivate tutte le altre classifiche.
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battaglia.francesco90
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Roncisvalle

Messaggio#1 » martedì 23 luglio 2019, 0:49

È compiuto, disse, prima di consegnare lo spirito. Compiuto, ma compiuto cosa? Il destino, la vita, il dovere, l'amore... È compiuto, finito. Realizzato e avverato completamente, perfettamente. Inchiodato mani e piedi, punto di incontro, di incrocio, tra orizzonte e vertigine, tra relativo e assoluto. È compiuto, disse, e consegnò lo spirito. Guardo la mia Durlindana rossa di sangue: le mie dita, deboli, ne accarezzano l'elsa preziosa. Rimpiango, ancora vivo, la vita che sto per lasciare. Cosa hai compiuto, Orlando? Hai amato anche tu, fino a perdere il senno. Hai servito la causa, la croce. Hai portato la spada. Ti hanno tradito e ora muori. La battaglia è persa, e con lei il giorno, l'onore, la vita e il destino. L'amore. Sei tu la morte, Angelica? L'eternità che mi chiama? Non ho mai scordato i tuoi occhi. Ciò che ho provato era eterno, era morte. Cosa ho compiuto? Dimmelo tu, ovunque tu sia. Sono rinsavito, ma non so ancora troppe cose. Può, un'anima, vivere e amare per sempre? Non so neanche questo. Ma la mia luce finisce, Angelica, Durlindana, in un tramonto che sento non finire mai.



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antico
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Re: Roncisvalle

Messaggio#2 » martedì 23 luglio 2019, 0:51

Ciao Francesco e benvenuto nel Contest principale del Mondi di Minuti Contati! Tutto bene con caratteri e tempo, buon divertimento in questa SPECIAL SUMMER SHORT EDITION!

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Massimo Tivoli
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Re: Roncisvalle

Messaggio#3 » martedì 23 luglio 2019, 15:17

Ciao Francesco, piacere di leggerti. Bella l’idea di rifarti all’Orlando Innamorato/Furioso o addirittura all’Orlando di Calvino… Sfortunatamente, però, io non sono riuscito a cogliere l’aderenza col tema (probabilmente per nozioni e riferimenti che a me mancano). Ma, volendo anche chiudere un occhio su questo, è un tipo di racconto che, almeno per me, non risulta essere particolarmente coinvolgente ed emozionante, nonostante io debba riconoscere una padronanza nella prosa quasi poetica. Insomma, almeno nel mio caso, il blocco unico di flusso di coscienza (e basta) non ti ha aiutato. A rileggerci con piacere.

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battaglia.francesco90
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Re: Roncisvalle

Messaggio#4 » giovedì 25 luglio 2019, 18:38

Ciao Massimo. Le ultime parole famose sono quelle di Cristo in punto di morte, con cui Orlando, prima di morire a sua volta, si confronta. Il pezzo può piacere o non piacere, ovviamente, ma resto perplesso per il riferimento, palese, che non hai colto.

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Massimo Tivoli
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Re: Roncisvalle

Messaggio#5 » giovedì 25 luglio 2019, 20:15

Ciao Francesco. Non rimanere perplesso. È semplicemente che, in questo caso, rappresento il lettore ignorante e il tuo testo non aiuta questo tipo di lettori. Ma è una tua scelta, e va bene così. Inoltre, come già detto nel mio commento precedente, nel valutare il tuo racconto non ha pesato il non aver colto il riferimento, piuttosto il fatto che il testo è poco narrativo, non so neanche se definirlo un racconto, è un flusso di coscienza e basta.
Poi, per il riferimento, ti assicuro che MC è pieno di racconti con riferimenti palesi che però non vengono colti dai più. Io ne so qualcosa ;-)
Anche in questa Edition c'è un racconto in particolare che a me sembra ovvio, chiaro, senza riletture o sforzi, eppure tutti quelli che l’hanno letto sinora non l’hanno capito. Il dettaglio palese non colto, tra l’altro, è di una semplicità disarmante. Però, evidentemente, è palese solo per me e per l’autore...
A rileggerci con piacere.
Ultima modifica di Massimo Tivoli il venerdì 26 luglio 2019, 8:37, modificato 4 volte in totale.

Filippo De Bellis
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Re: Roncisvalle

Messaggio#6 » giovedì 25 luglio 2019, 21:11

Caro Francesco, buonasera. Inizio col dire che di sicuro hai toccato uno dei miei punti deboli, scegliendo un personaggio (non solo, ma anche) ariostesco. Ho una venerazione per Ludovico (conosco molto meno Boiardo e ho letto qualche stralcio della chanson).
Di sicuro il tono melanconico e poetico che permea tutto lo scritto si addice molto al personaggio d’Orlando, eroe dolente, integerrimo e struggente. Un eroe quasi romantico, direi. Lavori per immagini e ci riesci abbastanza bene. I pensieri sono alti, pensieri che si addicono ad un eroe del suo lignaggio. Mi piace anche l’accostamento alla morte del Cristo, un momento di confronto col grande, costante esempio di un eroe cristiano.
Lo spazio era poco, quindi la piccola critica che faccio lascia il tempo che trova: il tempo del tuo scritto è solo tempo del pensiero. Non c’è neanche una minuscola azione che movimenti il flusso piatto del pensiero, che imprima ritmo alla lettura. Amavo molto i flussi di coscienza duri e puri fino a qualche anno fa, ora sento l’esigenza che, dopo una bella fetta di pensiero, accada qualcosa, anche solo il frusciare di una foglia, o il sopraggiungere del tramonto. Immagino che fosse particolarmente complesso in questo caso, visto che hai adottato la prima persona, ma un po’ di senso di pesantezza mi rimane, forse anche per via di qualche frase leggermente ridondante. Complimenti in ogni caso!

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Vastatio
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Re: Roncisvalle

Messaggio#7 » giovedì 25 luglio 2019, 21:52

Ciao,

in una passata edizione fui criticato per aver attinto a Peter Pan. Me la presi parecchio perché ritenevo che attingere ai personaggi di Peter Pan non potesse essere considerato un azzardo.
Ecco, pescare l'Orlando in qualsiasi stato d'animo tu lo voglia prendere, mi sembra un azzardo.
Con me hai perso. Il tuo testo mi passa come un macigno sullo stomaco e non mi accende alcuna lampadina.

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Sirimedho
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Re: Roncisvalle

Messaggio#8 » venerdì 26 luglio 2019, 23:09

Buonasera Francesco,
Piacere di leggerti, credo sia la prima volta.
Trovare su Minuti Contati un riferimento alla Chanson de Roland è una bella sorpresa!
Il testo l’ho molto apprezzato, ci sono dei punti veramente molto belli, come l’accorato richiamo ad Angelica e alla spada, o “Sono rinsavito, ma non so ancora troppe cose”. In alcuni casi mi è sembrato un filino troppo criptico, come “Ciò che ho provato era eterno, era morte.“ che, probabilmente per mia ignoranza, mi sembra distonico rispetto agli ideali cavallereschi.
Quello che mi è piaciuto meno è l’uso delle persone: si inizia con la terza, poi passa alla prima e poi alla seconda (ma questo ci sta, è un monologo interiore, almeno credo).
La parte in prima persona arriva dopo che ha consegnato lo spirito, per cui o il colloquio interiore arriva dal Bardo o altrimenti non ho capito. Credo che in questo genere di prosa i dettagli siano molto importanti, per questo ti indico questi punti.
Rispetto al riferimento alla morte di Cristo, non è automatico che il lettore lo capisca, specie fuori contesto. Magari semplicemente non lo si conosce (non tutti hanno una cultura religiosa), o nella lettura veloce lo si perde. Come ti hanno già detto, nei nostri racconti ci sono spesso riferimenti più o meno famosi che vengano bellamente trascurati, e credo che lo stesso valga anche per lettori più blasonati; sfido chiunque a conoscere tutti i riferimenti della Divina Commedia senza adeguate annotazioni!

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battaglia.francesco90
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Re: Roncisvalle

Messaggio#9 » sabato 27 luglio 2019, 11:22

Caro Filippo,
grazie a te per il bel commento. Meno male che qualcuno l'ha apprezzato! Ho visto con piacere che abbiamo scelto di parlare della stessa persona, anche se per vie diverse. E che le ultime parole famose sono state colte. Per rispondere alle tue osservazioni: l'azione principale del racconto è una, quella del morire. Poi, se hai visto, ci sono delle microazioni come la carezza alla spada e il sopraggiungere del tramonto che rievocano le gesta, i passaggi celebri della Chanson, che il lettore consapevole può rivivere a ritroso. In bocca al lupo per il girone!

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battaglia.francesco90
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Re: Roncisvalle

Messaggio#10 » sabato 27 luglio 2019, 12:01

Ciao Sirimedho, piacere mio. Grazie per il commento e le osservazioni che mi poni, hai toccato tutti gli snodi critici del racconto. Ho voluto osare, anche se non era semplice:
Sirimedho ha scritto:In alcuni casi mi è sembrato un filino troppo criptico, come “Ciò che ho provato era eterno, era morte.“ che, probabilmente per mia ignoranza, mi sembra distonico rispetto agli ideali cavallereschi.

Si riferisce all'amore per Angelica. Sconfinato, trascendente e mortale, oltre ogni limite della ragione. Un assaggio di eternità prima del tempo! Ma la tradizione cortese impone riserbo e segretezza.

Sirimedho ha scritto:Quello che mi è piaciuto meno è l’uso delle persone: si inizia con la terza, poi passa alla prima e poi alla seconda (ma questo ci sta, è un monologo interiore, almeno credo).
La parte in prima persona arriva dopo che ha consegnato lo spirito, per cui o il colloquio interiore arriva dal Bardo o altrimenti non ho capito. Credo che in questo genere di prosa i dettagli siano molto importanti, per questo ti indico questi punti.

Il racconto, se hai visto, è più lirico che narrativo. La narrazione è a monte. Provo a spiegarti, forse in maniera un po' concettuosa, ciò che ho fatto. La terza persona è Cristo, l'uomo in senso assoluto. Poi c'è l'io, lirico, di Orlando, che riflette sulla sua condizione umana. Ma per farlo, c'è bisogno di un tu a cui parlare, che è sempre Orlando, ma visto da fuori: morendo, è come se uscisse da se stesso e si specchiasse per un istante.

Sirimedho ha scritto:Rispetto al riferimento alla morte di Cristo, non è automatico che il lettore lo capisca, specie fuori contesto.

Io ci spero sempre, ripetendolo tante volte, che una lampadina si accenda o che, quantomeno, si vada a cercare la fonte della frase ricorrente del racconto. Ci spero, anche se vorrei sperare, da laico, che certi fondamenti culturali, base del mondo occidentale, siano checkpoint sicuri per chi pensa e scrive.

Avrò condensato troppe cose? Non lo so, probabilmente sì, ma almeno è un racconto che, con tutti i rischi del caso, si legge a più livelli...c'è chi ha scelto di scrivere così!
Alla prossima, e grazie ancora.

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Sirimedho
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Re: Roncisvalle

Messaggio#11 » sabato 27 luglio 2019, 19:55

battaglia.francesco90 ha scritto:Si riferisce all'amore per Angelica. Sconfinato, trascendente e mortale, oltre ogni limite della ragione. Un assaggio di eternità prima del tempo! Ma la tradizione cortese impone riserbo e segretezza.


D'accordo con tutto, evidente il riferimento ad Angelica. Ma credo che dire "ciò che ho provato era eterno, era vita" (al posto di morte) sarebbe più in linea.


battaglia.francesco90 ha scritto:Il racconto, se hai visto, è più lirico che narrativo. La narrazione è a monte. Provo a spiegarti, forse in maniera un po' concettuosa, ciò che ho fatto. La terza persona è Cristo, l'uomo in senso assoluto. Poi c'è l'io, lirico, di Orlando, che riflette sulla sua condizione umana. Ma per farlo, c'è bisogno di un tu a cui parlare, che è sempre Orlando, ma visto da fuori: morendo, è come se uscisse da se stesso e si specchiasse per un istante.


Se la parte iniziale è riferita a Cristo, andrebbe evidenziato meglio perché non si capisce. Io lo avevo inteso come una metafora alla morte di Orlando. Andrebbe separata, o magari indicare che Orlando la stava rimirando in punto di morte, forse anche più efficace. Lo sdoppiamento tra i due momenti di Orlando si capisce e stato bene così.

Buona scrittura e a rileggerci!

alexandra.fischer
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Re: Roncisvalle

Messaggio#12 » domenica 28 luglio 2019, 8:41

Trovo buona la scrittura, riassume in pochissime righe la tragedia di Orlando a Roncisvalle. Le ultime parole famose sono: È compiuto. E la vita di Orlando è raggelata dal destino di morte anche nell’amore per Angelica. Si tratta di due personaggi tragici (lui muore nella gola di Roncisvalle, lei lo farà subito dopo, non appena appresa la tremenda notizia) e tu rendi molto bene questo presagio (Orlando che muore con l’immagine di lei nella mente), poi c’è l’Orlando guerriero che lascia la Durlindana insanguinata, quasi riconsegnandola alle correnti del destino e della storia, incamminandosi nell’aldilà a mani vuote e testa alta per il dovere compiuto.
Attenzione a:
Ci sono due Punti di Vista, da Orlando si passa a un Interlocutore (Dio?) che gli conferma la compiutezza della missione. Per renderli meglio al Lettore Frettoloso, ti suggerisco di suddividere il brano, mettendo anche gli asterischi.

andyvox
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Re: Roncisvalle

Messaggio#13 » martedì 30 luglio 2019, 11:09

Ciao Francesco,

piacere di leggerti, se non sbaglio è la prima volta che leggo un tuo lavoro. Devo dire che hai avuto molto coraggio nel cimentarti con personaggi e riferimenti così importanti. Mi è piaciuta anche la tua prosa, non era facile trattare questo tema con il giusto approccio e tu ci sei riuscito. Purtroppo però al tuo racconto manca la tensione narrativa, è un brano lirico molto apprezzabile ma non è riuscito a coinvolgermi
Andrea Pozzali

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roberto.masini
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Re: Roncisvalle

Messaggio#14 » martedì 30 luglio 2019, 16:05

Francesco,
ho trovato semplicemente fantastico il tuo racconto. Ho ripreso l'Ariosto abbandonato sul mio scaffale più alto. Il tono aulico e poetico porta il lettore nel mondo che non è più quello dell'amore angelicato: Angelica è una creatura sensuale che lo può rendere furioso e fargli perdere il senno. C'è tutto in queste poche righe. Qualcuno ha parlato di ideali cavallereschi che sarebbero in contraddizione con il testo. Ma Orlando è un eroe nuovo, senza macchia e senza paura,che deve affrontare, come dicevo, non un amore casto bensì una forza nuova, squisitamente materiale. Complimenti!

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jimjams
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Re: Roncisvalle

Messaggio#15 » martedì 30 luglio 2019, 22:19

Ciao Francesco.
Del tuo racconto mi piace quasi tutto. Non avrei fatto la scelta di non separare visualmente i passaggi di visione. Dalla prima, al passato, sulla croce, a quella in seconda persona e poi in prima su Orlando, avrei inserito uno stacco grafico, un accapo almeno a ogni passaggio. Non so se lo hai evitato con intento o semplicemente volevi creare un flusso continuo. Avrei poi usato "ma ignoro ancora troppe cose" invece di non so, per evitare la ripetizione successiva. Per il resto, come sanno tutti io amo che anche i racconti più brevi contengano una storia, pur se non totalmente narrata nel racconto, almeno intuibile o accennata. Il tuo fotografa un frammento ma di certo la storia c'è.

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battaglia.francesco90
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Re: Roncisvalle

Messaggio#16 » mercoledì 31 luglio 2019, 10:23

Vi ringrazio per i vostri commenti. Sono contento di vedere che, tutto sommato, il racconto sia stato colto e apprezzato per quello che è. Sapere che Roberto ha ripreso in mano il Furioso mi rasserena. E il fatto che alla fine ci si ritrovi con più possibili interpretazioni, tutte valide, mi fa chiudere soddisfatto qualunque sia il risultato.

...Però sì, lo stacco grafico ci voleva. Ma al momento della consegna ero così a corto di tempo che ho finito per trascurare quel dettaglio (importante). Quando me ne sono accorto, il tempo era già scaduto. Piccola storia triste.

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