Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Appuntamento per lunedì 22 luglio dalle 21.00 all'una con un tema di Eleonora Rossetti, anche CO-MODERATRICE dell'Edizione. Gli autori avranno un massimo di 1313 caratteri per scrivere un racconto sul tema indicato: racconti superbrevi! Oltre alla brevità, l'edizione sarà SPECIAL anche per le modalità della fase finale: i racconti finalisti accederanno non al giudizio di una guest, ma a un gruppone di finale in cui verranno chiamati a commentarsi e classificarsi una seconda volta. In questa fase finale Eleonora Rossetti stilerà a sua volta una classifica (con commenti) che verrà conteggiata con valore doppio e che verrà svelata una volta arrivate tutte le altre classifiche.
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antico
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Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#1 » martedì 23 luglio 2019, 1:58

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BENVENUTI ALLA SPECIAL SUMMER SHORT EDITION, LA 130° ALL TIME!

Questo è il gruppo VODKA della SPECIAL SUMMER SHORT EDITION EDITION con Eleonora Rossetti nelle vesti di guest star e co-organizzatrice.

Gli autori del gruppo VODKA dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo RHUM.

NB: le classifiche che posterete non potranno essere modificate dopo il controllo del moderatore (L'Antico).

I racconti di questo gruppo verranno commentati e classificati dagli autori del gruppo TEQUILA.


Questo è un gruppo da OTTO racconti e saranno i primi TRE ad avere diritto alla pubblicazione immediata sul sito e a entrare tra i finalisti che accederanno alla fase finale. Ricordo che per decidere quanti finalisti ogni gruppo debba emettere cerco sempre di rimanere in un rapporto di uno ogni tre approsimandolo all'occorrenza per eccesso. Ricordo anche che questa è una SPECIAL e che pertanto segue regole diverse dal solito: i finalisti di tutti i gruppi accederanno a un gruppo di FINALE nel quale saranno chiamati a commentare e classificare gli altri finalisti. La classifica finale dell'edizione sarà conteggiata dalla somma totale di tutte le classifiche dei finalisti cui verrà aggiunta, con valore doppio e solo alla fine, quella di Eleonora Rossetti.

Per la composizione dei gruppi ho tenuto conto del seguente metodo: per primi ho assegnato ai raggruppamenti coloro già in possesso di punti RANK ALL TIME (il primo nel gruppo A, il secondo nel gruppo B, il terzo nel gruppo C, il quarto nel gruppo A e così via) mentre coloro che ancora non hanno punti rank All Time sono stati assegnati a seguire (primo a postare gruppo X, secondo a postare gruppo Y, terzo a postare gruppo BETA, quarto a postare gruppo X e così via).

E ora vediamo i racconti ammessi nel gruppo VODKA:

Madre di tutti, di Andrea Partiti, ore 23.17, 1312 caratteri
E vissero per sempre felici e contenti, di Maurizio Ferrero, ore 22.03, 1260 caratteri
Web Star, di Luigi Locatelli, ore 00.58, 1304 caratteri
Storie da nulla, di Agostino Langellotti, ore 21.49, 1309 caratteri
Che sia l’ultima volta, di Alexandra Fischer, ore 21.50, 1044 caratteri
La saccenza, di Laura Cazzari, ore 22.07, 1313 caratteri
Eppure me lo aveva promesso, di Alberto Tivoli, ore 23.29, 1310 caratteri
Il buio, di Jacopo Montrasi, ore 01.00, 1259 caratteri

Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 1 agosto GIUGNO per commentare i racconti del gruppo RHUM. Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Per i ritardatari ci sarà un'ora di tempo in più per postare le classifiche e i commenti, quindi fino alle 00.59 del 2 AGOSTO, ma si prenderanno un malus pari alla metà del numero di autori inseriti nel gruppo approssimato per difetto. Vi avverto che sarò fiscale e non concederò un solo secondo in più. Vi ricordo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.
NB: avete DIECI giorni per commentare e classificare i SETTE racconti del gruppo RHUM e so bene che sono tanti. Ricordatevi però che Minuti Contati, oltre che una gara, è primariamente un'occasione di confronto. Utilizzate il tempo anche per leggere e commentare altri racconti, ne avete VENTIDUE (escluso il vostro) a disposizione e se la guardate in quest'ottica, ve lo assicuro, DIECI giorni sono anche troppo pochi. E ancora: date diritto di replica, tornate a vedere se hanno risposto ai vostri commenti, argomentate, difendete le vostre tesi e cedete quando vi convinceranno dell'opposto. Questa è la vostra palestra, dateci dentro.

Eventuali vostre pigrizie nei confronti dei commenti ai racconti (che devono avere un limite minimo di 300 caratteri ognuno) verranno penalizzate in questo modo:
– 0 punti malus per chi commenta TUTTI i racconti assegnati al suo gruppo con il corretto numero minimo di caratteri.
– 13 punti malus per chi commenta tutti i racconti assegnati al suo gruppo, ma senza il numero minimo di caratteri.
– ELIMINAZIONE per chi non commenta anche solo un racconto di quelli assegnati al suo gruppo.


Vi ricordo che i racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a me.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo RHUM.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri tread.

BUONA SPECIAL SUMMER SHORT EDITION A TUTTI!



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Gabriele Dolzadelli
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#2 » mercoledì 24 luglio 2019, 20:40

Classifica:

1) La saccenza
2) Il buio
3) Eppure me lo aveva promesso
4) Madre di tutti
5) E vissero per sempre felici e contenti
6) Che sia l'ultima volta
7) Storie da nulla
8) Web Star


Madre di tutti
Ciao Andrea. Complimenti per lo stile. Sei molto evocativo e ho molto apprezzato la tua penna e la tua tecnica. Immagino che come ultime parole famose tu abbia scelto non tanto il significato simbolico, quanto quello letterale, ossia mettendo in risalto quelle che sarebbero state le ultime parole in vita della vecchia Morutz che sarebbero diventate famose per le generazioni future. Non ho niente da aggiungere dal punto di vista della forma. Per classificarti dovrò basarmi unicamente sul gusto personale. A rileggerci e continua così.

E vissero per sempre felici e contenti
Ciao Maurizio. Paletto rispettato con il titolo e con il concetto espresso dal racconto, anche se avrei apprezzato di più il ripetersi di quelle parole all'interno del testo stesso.
Come sempre, lo stile è ottimo, con il giusto ritmo e un'espressività forte e incisiva. Mi è parso, però, un po' illogico e forzato che un uomo fino a quel momento etero, si sia scoperto omosessuale dopo che anche la fidanzata ha fatto lo stesso. È come se siano troppe rivelazioni tutte insieme, a meno che non si voglia rimanere entro i confini della parodia. Ottimi i riferimenti così come la strategia della chat per sviluppare la breve narrazione. A rileggerci!

Web Star
Ciao Luigi. Non era di certo facile condensare una storia in sole 1000 battute e poco più. Direi che hai avuto la giusta intuizione per quanto riguarda la trama ma hai faticato un po' a gestirla. Per esempio hai avuto la tendenza a voler dire troppe cose anziché mostrarle. La frase "condividere con tutti" mi è sembrata un po' stonata, perché è difficile che sia un pensiero così diretto in chi soffre di questo tipo di dipendenze. Avresti potuto far capire al lettore questa sua smania semplicemente attraverso i comportamenti o pensieri più indiretti. Credo sarebbe risultato più credibile.
Le ultime parole famose, inoltre, quali sarebbero?
Sicuramente, ritoccandolo con i suggerimenti avuti, può uscirne un ottimo racconto.
A rileggerci.

Storie da nulla
Ciao Agostino. Come sempre, complimenti per lo stile e per l'introspezione evocativa. Sei riuscito perfettamente a fare arrivare le giuste emozioni. Sono un po' scettico, però, nel ritenerlo un racconto. Non saprei in che categoria collocarlo. Nulla da dire su quanto scritto, nel senso che per l'obiettivo che ti sei posto appare ottimo, ma forse non è adatto al contesto di Minuti Contati e questo potrebbe influire sulla mia valutazione. Ci penserò.

Che sia l'ultima volta
Ciao Alexandra. Il tuo racconto scorre molto bene. Per quanto riguarda lo stile eliminerei soltanto qualche aggettivo di troppo per renderlo ancora più fluido. Per esempio parlare dei passi di piedi calzati da sandali estivi è eccessivo e aggiungono poco alla storia appesantendo la frase.
Noto con piacere che a questo giro hai osato di più rispetto ai racconti precedenti, creando un piccolo inconveniente che ribalta la situazione e porta a un bel climax. Forse, però, erano troppo pochi i caratteri e non ti hanno permesso di spiegarlo al meglio. Comunque, continua così.

La saccenza
Ciao Laura. La tua è un'ottima prova.
Direi che hai centrato in pieno il paletto, narrando di come i giudizi affrettati, spesso, posso essere le ultime parole famose, prima di essere smentiti dalla verità. Hai affrontato bene il tema e seminato degli indizi che possono essere colti con piacere in una seconda lettura (il fatto che pur essendo allenato lui non corra, per esempio).
I miei più sinceri complimenti.
Al momento il mio preferito del girone.

Eppure me lo aveva promesso
Ciao Alberto. Complimenti per il racconto. Davvero ben scritto e tema centrato in pieno. Io punto di vista dell'animale è emotivamente coinvolgente e mi ha colpito parecchio. L'unica nota che mi sento di fare è sul finale. È un po' un pugno in un occhio e confonde un po' il lettore. Dopo la prima lettura, infatti, convinto di aver capito si trattasse di un cane, sono dovuto tornare indietro, credendo di essermi sbagliato e che il narratore fosse il padre anziano abbandonato a un ricovero. Dopo aver riletto tutto, però, ho capito che era proprio un cane e che le metafore finali portavano a questo fraintendimento. Correggendo queste ultime, secondo me, non avrebbe alcuna pecca. A rileggerci!

Il buio
Ciao Jacopo. Complimenti anche a te per l'ottima prova.
Rendere al meglio un'atmosfera soltanto con l'uso dei dialoghi non è facile, ma trovo che tu ci sia riuscito appieno. Soprattutto i silenzi, messi al momento giusto, li ho trovati molto inquietanti. Il tema è centrato, dato che le ultime parole famose sono quelle del fratello che sminuisce il pericolo per poi caderci in pieno. A rileggerci!

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Il Calmo
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#3 » giovedì 25 luglio 2019, 9:35

CLASSIFICA FINALE

1) IL BUIO
2) LA SACCENZA
3) EPPURE ME LO AVEVA PROMESSO
4) E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI
5) MADRE DI TUTTI
6) CHE SIA L’ULTIMA VOLTA
7) WEB STAR
8) STORIE DA NULLA

COMMENTI IN ORDINE SPARSO:

IL BUIO

Mi piacciono i racconti solo con dialoghi, molti disapprovano invece secondo me in un racconto breve è una idea efficace.
È scritto bene, anche se potevi osare di più e “sporcare” un po’ le frasi, rendendole ancora più adatte a due bambini.
Nel complesso quindi un lavoro piacevole.
Unica cosa che mi lascia perplesso forse è il tema, quali le parole famose? L’ho interpretato con la saccenza del fratello più grande che sostiene fino alla fine che non ci sia pericolo.


EPPURE ME LO AVEVA PROMESSO

Idea interessante, il punto di vista dell’animale mi è piaciuto. Tema centrato sicuramente e mini storia scorrevole.
Ecco forse troppo mini (non nel senso dei caratteri che sono obbligati) ma sulla quantità di cose che succedono.
Non so, avrei preferito forse arrivarci per gradi alla fine e non dichiararla subito, cercare di creare una climax, ma è una idea mia ovviamente.
Sono rimasto perplesso però sulla frase finale, la miniera non l’ho capita, ma forse è un limite mio.

LA SACCENZA

Idea carina, la tematica della malattia ha sempre il suo fascino oscuro e acchiappa.
Il tema mi sembra ci sia anche se forse un po’ nascosto. Le parole sono quelle della donna che dice che il fumo causa il cancro e infatti lui morirà di cancro anche se non causato dal fumo per ironia della sorte, non so, mi covince fino a un certo punto come “parole famose”.
Altra cosa il titolo, secondo me troppo netto, così come ribadito nel testo “dall’aria saccente” , secondo me non c’era bisogno di dirlo, si capiva dalla descrizione.
Una prova piacevole comunque.

CHE SIA L’ULTIMA VOLTA

Rimango spiazzato da questo racconto.
Il tema c’è senza dubbio e quello va benissimo.
Lo stile: a gusto personale l’ho trovato un po’ troppo pieno di virgole e aggettivi ma qui entra in campo la mia perplessità, ossia che forse non ho capito la storia e allora devo sospendere un attimo il giudizio.
La bambina ha rubato una trottola, ma la ruota solare? C’è qualcosa che non capisco, come il finale…chi l’ha seguita?
Insomma sono confuso ahah, ci devo riflettere.

STORIE DA NULLA

Ciao, piacere di leggerti.
Anche io devo concordare con chi mi ha preceduto, ossia sul fatto che più che un mini racconto questo sia una specie di riflessione o monologo.
Il tema in qualche modo è trattato però purtroppo non potrò valutarlo positivamente nel complesso, proprio per il motivo che dicevo prima.
È un ottimo esercizio di stile ma nulla di più in questo caso.

WEB STAR

Ciao e piacere.
Allora parto subito dalle note positive, ossia l’incipit mi ha preso e hai delineato bene una immagine, che per un racconto breve è fondamentale.
Poi però mi sono perso. Ho proprio avuto difficoltà con la mini trama, cioè non ho capito concretamente cosa stesse succedendo e non sono riuscito a trovare il tema del contest.
Le ultime parole famose sarebbero?
Per questi motivi non posso collocarlo tra i primi, mi spiace.

E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI

Ciao Maurizio,
allora lo stile mi piace, adoro il sarcasmo e questa ricerca quasi forzata di scene “scabrose” mi ha divertito.
Detto questo però poi emergono le criticità, ossia che per capire alcune cose ho dovuto leggere i tuoi commenti, specie per quanto riguarda il tema.
Non lo ritrovavo, poi ho capito che eri partito dal titolo, ma non mi era risultato chiarissimo, forse lo avresti dovuto ripetere, magari in corsivo già all’interno del racconto e allora avrei visto chiaramente il legame.
Per il resto secondo me hai osato anche troppo, le situazioni sono esagerate, sarebbe stato forse più efficace giocare con qualcosa di più concreto, proprio per fare da contrasto alle favole (ma questa è solo una mia idea, una volta capito dove andavi a parare).

MADRE DI TUTTI

Ciao Andrea,
senti, ho letto tantissime cose di te, però questo mini racconto non mi ha entusiasmato.
Lo stile come sempre è pulito, fluido e dipingi con maestria mondi fantastici e lontani nel tempo ma sono riuscito a trovare poco sia il tema (le ultime parole sono che lei non dovesse morire ma non vengono effettivamente pronunciate, sembrano un pensiero) e un pochino di confusione nel finale.
Nel complesso un racconto quindi che non potrò collocare sul podio.

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megagenius
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#4 » giovedì 25 luglio 2019, 11:36

Salve a tutti!
Classifica difficile! Ogni racconto aveva un elemento di interesse che mi ha messo in difficoltà. Ho notato un livello qualitativo della scrittura alquanto alto. Bando alle ciance ecco la classifica! Buona Edition e buone vacanze a tutti!

1) CHE SIA L'ULTIMA VOLTA di Alexandra Fischer
2) MADRE DI TUTTI di Andrea Partiti
3) IL BUIO di Jacopo Montrasi
4) LA SACCENZA di Laura Cazzari
5) EPPURE ME LO AVEVA PROMESSO di Alberto Tivoli
6) E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI di Maurizio Ferrero
7) WEB STAR di Luigi Locatelli
8) STORIE DA NULLA di Agostino Langellotti



COMMENTI-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

CHE SIA L’ULTIMA VOLTA di ALEXANDRA FISCHER
Allora, sono rimasto entusiasta del racconto. Mi hai preso per mano dall'inizio e mi hai condotto benissimo in una situazione da thriller/horror definita con pochi tocchi, ma molto efficace. Mi sono anche intenerito quando si è rivelata la bambina in lacrime, e siccome ho una figlia di 4 anni e mezzo, leggendo la tua descrizione mi si è stretto il cuore. Quindi promuovo questa tua capacità di dipingere emozioni. Mi sono raffreddato sul finale. L'ho dovuto rileggere almeno cinque volte per cercare di estrarre significati attinenti e, soprattutto, per capire come si chiudesse il cerchio della trama. Ho avuto grosse difficoltà, almeno fino alla tua spiegazione. E mi è subito venuto in mente Barker col suo celeberrimo cubo di Lemarchand della saga di Hellraiser... nel tuo racconto, quindi, c'è qualcosa di simile, anche se meno sanguinario.
In conclusione, peccato per il finale monco (ma potrei anche capirti, visto che stavolta i caratteri a disposizione erano davvero pochini), però complessivamente un racconto che mi è piaciuto non poco. Tema centratissimo.


MADRE DI TUTTI di ANDREA PARTITI

Ho apprezzato tantissimo il racconto. Scritto alla grande con mano ispirata, con picchi di poeticità molto coinvolgenti. E' una storia sospesa in un tempo sconosciuto, forse preistorico, forse post-catastrofico, ma di sicuro impatto. Hai saputo creare le giuste suggestioni creando questo "mito" di una vecchia saggia madre protettrice di tutti e, soprattutto, della progenie. Molto commovente il passaggio di consegne alla piccola nuova Madre, che chiude un cerchio di continuità naturale e carnale.
Unica pecca: fatico a trovare il tema. Non trovo ultime parole famose o frasi scolpite nella pietra da ricordare in eterno... Non c'è nulla, almeno non che io abbia notato...
Comunque una buona prova.


IL BUIO di JACOPO MONTRASI

Dunque: non amo i racconti che rinunciano alle strutture narrative tradizionali, ma nel tuo caso funziona. E diversamente dagli altri utenti che finora hanno letto il racconto, secondo me hai fatto bene a non "sporcare" i dialoghi, meglio così come sono, in quanto la lettura risulta assai scorrevole ed efficace. La storia non è particolarmente originale, però gioca con astuzia con luoghi comuni ultraclassici della suspense: il buio, le presenze nella notte, gli uomini neri negli armadi, i mostri o i fantasmi nascosti là nell'angolo. Niente di nuovo sotto il sole, ma il flusso dei dialoghi svolge bene il suo lavoro. E alla fine suggerisci che il fratello che sminuiva il fenomeno, diventa lui stesso qualcosa di malvagio. Con un po' più di spazio a disposizione e una narrazione più canonica, sarebbe venuto fuori un racconto ancor più bello.
Da ultimo, avrei preferito che esplicitassi maggiormente il tema.


LA SACCENZA di LAURA CAZZARI

Il racconto mi ha spiazzato. E' molto gradevole nella lettura e pone buone riflessioni. Il tema mi sembra abbastanza preso, anche se non pienamente. La storia vive sull'attesa di una rivelazione. Bello lo sguardo di sufficienza di Elio sul parco, soprattutto nei confronti dei corridori. Piccola parentesi, ti ringrazio per aver usato un termine italiano per rimpiazzare il bruttissimo "runner" molto in voga in questo periodo! In ogni caso, interessante il finale con la rivelazione della grave malattia di Elio che contrasta col suo apparente vigore.
Un testo sufficiente o poco più.


EPPURE ME LO AVEVA PROMESSO di ALBERTO TIVOLI

Il racconto è gradevole, ben scritto e affronta la tristissima tematica dell'abbandono dei cani in autostrada. Molto interessante la narrazione dal punto di vista dell'animale con amare riflessioni che, se gli amici a quattro zampe potessero parlare, certamente esprimerebbero. Il tema è ben centrato. Il finale, però, spiazza. Anch'io, come qualcuno prima di me, ho pensato a un colpo di scena, con un abbandono non di un animale ma di un parente (un anziano padre, per esempio), eppure, vista così, la conclusione della trama non torna.
In ogni caso, buon racconto. Piena sufficienza.


E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI di MAURIZIO FERRERO

A una prima lettura, il racconto mi ha lasciato perplesso: un po' di confusione generale, tanta spunti scabrosi, e un finale che definirei "boh?!".
L'ho poi riletto e ho colto tutta una serie di sottotesti che hai voluto comunicare e credo anche di aver capito la doppia interpretazione. Mi sono anche divertito, a dire il vero. Queste strane perversioni dei personaggi delle favole, in primis il Principe Azzurro sono esilaranti. Ho provato a immaginarmi le scene e ho riso da solo davanti al monitor!
In pratica, il protagonista potrebbe essere anche l'utente di una chat in cerca di nuove emozioni e nuovi "obiettivi" carnali da accalappiare e si inventa protagonista di una favola dai risvolti un po' porno. Ma potrebbe essere anche proprio il Principe Azzurro davvero sui generis.
Nel complesso un racconto particolare e apprezzabile. Purtroppo fatico, anche in questo caso, a trovare il tema.


WEB STAR di LUIGI LOCATELLI

Il racconto così com'è coglie appieno lo spirito dei nostri tempi dominato dai social network dove ciò che conta è apparire e condividere. Non ho mai seguito la serie "Black Mirror", ma da quello che so per sentito dire, il tuo racconto potrebbe entrarci a pieno titolo. Tutto sommato ha il pathos giusto e la giusta tensione narrativa. Tuttavia la storia non mi ha convinto del tutto: troppo enfatizzata, troppo fuori dalle righe... capisco ormai l'ossessione alla Chiara Ferragni per l'esasperato presenzialismo ma qui siamo in presenza di un omicidio e di una persona disturbata. Quindi: o l'intero racconto, secondo me, doveva essere impostato in modo da far risultare la personalità malvagia del protagonista oppure rivedere soprattutto la parte finale in modo tale da ottenere una trama come ammonimento morale sulle distorsioni della nostra società.
Letto in maniera superficiale, l'ossessione come l'hai rappresentata tu regge, ma se la interpretiamo rispetto al messaggio che volevi lanciare mi sembra un po' fine a se stessa...
Poi, bisogna dare qualche aggiustatina all'incipit ("Inspira a fondo da una sigaretta" e "Sbuffa fuori" non mi convincono), come pure rileggere qualche passo ("I cartoni si scostano in modo fragoroso", i cartoni produrrebbero un rumore fragoroso se fossero fatti di metallo o vetro... mi sembra un'immagine eccessiva).
Complessivamente, apprezzabile per l'idea, carente sotto altri aspetti.


STORIE DA NULLA di AGOSTINO LANGELLOTTI

Devo subito rilevare che si tratta di un ottimo frammento di monologo interiore, fors'anche teatrale. Si tratta di riflessioni interessantissime sugli "ultimi" nella Storia, sui "signor Nessuno" che vengono quasi sempre dimenticati e cancellati dalla memoria collettiva. Non posso dire che non sia scritto bene e con una certa mano ispirata. Peccato che tu abbia rinunciato quasi del tutto a una struttura narrativa tradizionale. Le suddette riflessioni messe sulle bocche di un paio di personaggi (chessò due soldati al fronte...) avrebbero generato un racconto suggestivo e profondo.
Lavoro buono sotto il profilo stilistico e didattico, carente sotto tutti gli altri.

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battaglia.francesco90
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#5 » sabato 27 luglio 2019, 11:05

1) E vissero tutti felici e contenti, Maurizio Ferrero
2) Il buio, Jacopo Montrasi
3) Madre di tutti, Andrea Partiti
4) Che sia l’ultima volta, Alexandra Fischer
5) Storie da nulla, Agostino Langellotti
6) La saccenza, Laura Cazzari
7) Eppure me lo aveva promesso, Alberto Tivoli
8) Web star, Luigi Locatelli


Commenti in ordine sparso

Ciao Luigi,
non ci conosciamo ma mi sembra di capire che torni a scrivere dopo una lunga pausa: e questa mi sembra già una bella vittoria. Ho letto il racconto: l'idea c'è, anche se stiracchiata. Ho trovato un po' piatta la gestione del ritmo e il succedersi delle battute. Anche la descrizione del protagonista fumatore è molto stereotipata: su un'estensione così breve i tratti, pochi, devono essere originali al 100%. Lo smalto tornerà, a presto!

Ciao Agostino,
dopo il furore del Napalm, ci incrociamo ancora. Il titolo è molto azzeccato: Storie da nulla è un racconto di assenza, e il fatto che non ci sia nulla da raccontare, da riferire, è molto coerente con l'oblio degli Ultimi. Loro non hanno ultime parole famose: fama e parola sono privilegi per pochi. Mi è piaciuto il taglio esistenziale, riflessivo, che hai dato al racconto... il mio pezzo, in questo senso, è molto affine al tuo. Ciò che mi convince meno è lo stile, un po' troppo teatrale, altisonante e pomposo: non disdegno la solennità, anzi, ma da un contesto del genere mi aspetterei il tono intimo, dimesso di chi conosce, ma tace la propria virtù.
Auguri per la laurea, in bocca al lupo!

Ciao Alexandra,
piacere di conoscerti. Ci sono un bel po’ di limature da fare, perché molte informazioni, descrizioni, formule che usi appesantiscono il racconto, lo rendono meno essenziale. L’essenzialità, in generale, serve a tutti, ma in certi pezzi serve più che in altri. Anche la punteggiatura può farsi più incisiva. A parte queste faccende stilistiche, di cui dovrò tenere conto, devo dire che l’idea è intrigante e il finale a effetto, che strizza l’occhio al contest, riuscito.
In bocca al lupo!

Ciao Laura,
ecco un racconto breve con l’immancabile personaggio fumatore. Ma hai ribaltato lo stereotipo in qualcosa di più profondo, e condotto la narrazione in maniera accettabile, non geniale. Sarà che fatico sempre a leggere pezzi così realisti, quotidiani... Ovviamente dovrò tenerne conto per la classifica, ma cercherò di essere oggettivo e non limitarmi al solo gusto personale. Dato che non è una cosa scontata, mi sembrava giusto esplicitarlo. Tema presente, ma l’ho sentito di più altrove.
In bocca al lupo!

Ciao Alberto,
piacere di leggerti. In principio sembra un cane. Lo presenti, descrivi e sviluppi come tale, e il lettore, patto narrativo permettendo, prende questa verità come assoluta. Poi, sul finale, lo spiazzi e la ribalti. Non è un cane umanizzato, ma un uomo che ha vissuto, e continua a vivere, da cani. Sicuramente ti sei ingegnato per portare avanti il binomio in maniera speculare, accordabile a entrambi. Sei stato bravo, ma quello che per alcuni è stato un colpo di genio, per me è stato un colpo di testa: il patto narrativo soffre quando i ribaltamenti mettono in discussione l’asse portante del racconto. Il lettore ha bisogno di certezze. Un finale può essere una bomba anche senza un colpo di scena devastante, basta prepararlo a dovere... magari dosando prima, astutamente, qualche altra informazione che faccia arrivare pronti al finale. In bocca al lupo!

Ciao Jacopo,
un pezzo tostissimo. Dialogo rapido ma equilibrato, incisivo e incalzante. E bisogna essere in gamba, lasciamelo dire, per evocare e descrivere luoghi, sensazioni e presenze per bocca di altri. Hai fatto bene a osare. Il registro, poi, non è mai sopra le righe: più che sporcarlo, come ti hanno consigliato, forse si potrebbe scarnificarlo ancora di più, ridurlo all’osso. Il tema c’è, ma una strizzata d’occhio per palesarlo meglio avrebbe santificato il racconto una volta per tutte.
Ben fatto, in bocca al lupo!

Ciao Maurizio, sono felice di ritrovarti con un altro pezzo spassoso, maleducato e tagliente. Mi è piaciuto molto: dietro le zozzerie tutte da ridere ci sono riferimenti precisi, semplici ma ben giocati: in pezzi così brevi non è una cosa da poco. Sviluppi il tema alla grande: il sacrosanto diritto a scandalizzarsi di fronte al finale più ovvio di tutti, ma che resta incompiuto, mi ha convinto al 100%. In bocca al lupo, compare di Napalm!

Ciao Andrea, piacere di conoscerti. Un brano interessante: molto narrativo, riesce a evocare una vicenda articolata nonostante la brevità imposta dal contest. In molti, per paura di mettere troppa carne al fuoco, si sono limitati a sprecare le battute ronzando, girando intorno a un singolo elemento. Piacevole anche il mondo arcaico, matriarcale e preistorico, a cui alludi (10.000 a.C.?). Tema centrato, anche se a modo tuo e limitatamente alla tua dimensione. Del resto, per interpretare un tema, bisogna prima di tutto rielaborarlo. Lascia perdere certi commenti, è un buon pezzo. In bocca al lupo!

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Peter7413
Messaggi: 478

Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#6 » domenica 28 luglio 2019, 16:03

Eccomi!

1) La saccenza, di Laura Cazzari
L'unico problema che rilevo in questo testo è il titolo che, a mio parere, non ne rende giustizia appieno. Per tutto il resto (idea, svolgimento, stile) non ho niente da dire. Equilibrato, efficace, capace di dire qualcosa e lasciare al lettore una riflessione, cosa che con 1300 caratteri è sempre assai difficile. E tema declinato e sfruttato molto bene.
2) E vissero per sempre felici e contenti, di Maurizio Ferrero
Interessante strategia: espliciti il tema nel titolo e poi lasci andare il racconto a briglie sciolte in quello che è IL GIORNO DOPO. Molto funzionale e di sicuro non si può dire che il racconto stesso non si basi proprio sulle parole famose "e vissero felici e contenti". Qualche dubbio sulla svolta: fino al nano tutto bene, ottima anche la fuga dal drago, ma perché proprio la BESTIA? Intendiamoci, potevi metterci quello che volevi e ci stava, ma con uno sforzo in più potevi legarlo meglio a quanto precedeva. In ogni caso, una prova più che buona.
3) Il buio, di Jacopo Montrasi
Il racconto funziona e lascia la giusta dose di inquietudine addosso. L'unico problema, a mio parere, è il linguaggio che hai fatto usare ai due ragazzini: anche senza sporcarlo troppo, dovresti cmq contestualizzarlo meglio alle loro età perché sembrano due adulti al punto che fino al richiamo alla madre stavo pensando fossero due amanti. Per me non va bene ed è un errore. Nulla da segnalare sul resto per un racconto ben scritto e assolutamente godibile.
4) Storie da nulla, di Agostino Langellotti
Un pezzo molto bello che fatico a definire racconto. Il tema c'è ed è trattato con una sensibilità e delicatezza davvero da primo livello. Nota a margine: avevo già notato la cosa lo scorso mese, ma sono sempre più convinto che quando tu riuscirai a mettere questi contenuti in storie al netto del TELL (lo scorso mese sai che te lo avevo rilevato) ne usciranno dei racconti bellissimi. La strada è di sicuro quella giusta e le qualità ci sono tutte con una bella aggiunta di talento. Per quanto riguarda questa edizione, devo ancora decidermi e visto che sono partito per tempo avrò tempo per rifletterci. Di sicuro sarai davanti, nelle mie preferenze, ai racconti in cui rileverò, a mio giudizio, delle problematiche mentre con quelli, per dirla all'Antico, da pollice su o quasi potresti pagare un minimo di dazio. In ogni caso, grazie per la meravigliosa riflessione.
5) Che sia l'ultima volta, di Alexandra Fischer
L'unico, grosso, problema di questo racconto è la mancata semina. I pochi caratteri disponibili dovevi utilizzarli non per puntare l'attenzione su scarpette e grembiule, ma per fornire indicazioni sul contesto in modo da introdurre il lettore alla tua idea e a ciò che rappresentava la trottola. ATTENZIONE: non sto sostenendo che dovevi spiegarla, ma contestualizzarla. Allo stato attuale, invece, si arriva al finale dovendo riempire da soli non dei buchi che si sono aperti qua e là, ma un unico e fondamentale buco intorno al quale hai strutturato l'intero racconto.
6) Eppure me lo aveva promesso, di Alberto Tivoli
Primo commento: Il finale, mi spiace ripetere quanto già sottolineato da molti, spiazza in modo eccessivo. In generale, il racconto mi sembra avere bisogno di una revisione perché nella sua prima parte manca di guizzi rilevanti trascinandosi lungo un tracciato che al lettore appare standard (date le sue premesse) e il finale, in quest'ottica, potrebbe essere davvero esplosivo, ma manca il bersaglio nel momento in cui crea confusione e origina dubbi sull'intero impianto nel suo complesso. A mio avviso, il racconto ti è rimasto un po' in canna.
Integrazione: Rileggendo una volta ancora prima di stilare la classifica, mi rendo conto che le tue intenzioni erano quelle di un ribaltamento e che trattasi di un vecchio... E tutto torna, con il finale. Il problema, a mio avviso, sta nella parte centrale e, nello specifico, nei seguenti estratti:
- "finché lei non mi prese che ero rimasto solo" : qui è la figlia che gli prende il cuore nel momento in cui gli manca la moglie, però il salto interpretativo mi sembra eccessivo... Molto poetico, questo è sicuro, ma richiede troppo al lettore.
- "Dapprincipio lei gli ha rifatto faccia" : questo pezzo è incomprensibile in entrambe le versioni, cosa che mi ha portato a pensare che ti stessi riferendo a un punto di vista non umano.
- "mi molla lungo questa strada buia" : beh, almeno fino a dentro il ricovero lo vuoi accompagnare tuo padre? Insomma, così mi sembra eccessivo... Anche perché cercando VILLA DOROTEA non ho trovato riferimenti diretti ad anziani abbandonati sulla via d'ingresso.
Insomma, più che semina mi è sembrato un confondere il lettore. Chiaro che se si decide per l'interpretazione dell'anziano fregandosene di questi dubbi il racconto acquista tutto un altro valore. Uff... Alzo il mio giudizio, ma rimane il fatto che, a mio parere, quei punti andrebbero sistemati.
7) Madre di tutti, di Andrea Partiti
Ho trovato un po' di confusione attorno al concetto di MADRE: Moruz è la madre di tutti, però tutti tornano alla Madre (e il fatto che la prima sia minuscola e la seconda maiucola mi fa pensare che la Madre sia la divinità di queste popolazioni). Poi c'è la madre della bambina... Insomma, volevi puntare il faro sulla MADRE, ma la mia impressione è che il testo necessiti di ulteriore revisione per ripulirlo da confusioni varie. E poi c'è la questione tema che appare molto sfumato: "sembrava non dovesse morire mai" possono essere LE ULTIME PAROLE FAMOSE, ma di sicuro non fondano il racconto nella sua essenza e si prefigurano più come un paletto da inserire qui o là. Per me, questa volta il colpo ti è rimasto in canna ;)
8) Web Star, di Luigi Locatelli
Ciao Luigi, un piacere rivederti nell'Arena di Minuti Contati! Passiamo al racconto: non lo trovo chiarissimo. Leggendolo, l'idea che mi sono fatto è quella di un serial killer che, in stile tragedia australiana, riprende e condivide sui social le sue imprese. Dedichi molto tempo alla preparazione, poi mi sembri arrivare con il fiato corto sull'ingresso in scena del secondo personaggio e quindi chiudi quasi troncando di netto. Mi sembra che tu pensassi più a un racconto breve sui 3000/4000 e che poi abbia avuto problemi nella gestione. Anche il tema mi sembra non trattato adeguatamente, ma questo è correlato al problema della gestione generale. Poco male, l'importante era ripartire a scrivere e il controllo arriverà nel giro di poco (del resto sei ripartito con l'unica edizione annuale al di sotto dei 3000 caratteri e non era per niente facile).

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antico
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#7 » domenica 28 luglio 2019, 16:19

Cinque classifiche già ricevute (tutte corrette), mancano ancora quelle di Viviana Tenga, Sara Passannanti e Alessandra Chiappori. Ricordo che se tutti e tre i gruppi dovessero ricevere tutte le classifiche prima di giovedì si potrebbe procedere da subito alla fase finale!

lailmil
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#8 » lunedì 29 luglio 2019, 15:48

Ecco la mia classifica seguita dai commenti:

1) Eppure me lo aveva promesso di Alberto Tivoli
2) E vissero per sempre felici e contenti di Maurizio Ferrero
3) Il buio di Jacopo Montrasi
4) Che sia l'ultima volta di Alexandra Fischer
5) La saccenza di Laura Cazzari
6) Madre di tutti - Andrea Partiti
7) Storie da Nulla di Agostino Langellotti
8) Web star di Luigi Locatelli

***

1) Eppure me lo aveva promesso di Alberto Tivoli
bellissimo racconto! Molto coinvolgente e forte dal punto di vista emotivo. Onestamente ho cercato delle note stonate, ma non riesco a trovare qualcosa che non mi sia piaciuto. Mi ha preso sia la prima lettura, quando ancora mi sembrava che fossimo nella testa di un cane, sia la lettura successiva, dopo il ribaltamento finale (almeno, io alla fine ho capito che si tratta proprio di un vecchio, anche se dagli altri commenti sembro fuori strada). In piccolo, è stato come rivedere Il Sesto Senso e godersi tutte le scene ambigue. Mi è piaciuta moltissimo la doppia lettura, immagino non sia per nulla semplice raccontare in modo preciso e allo stesso tempo usare quel briciolo di vaghezza che serve a lasciare dei gradi di libertà. E a parte questo, hai scelto un tema (o forse dovrei dire due temi... ma facciamo uno più generico, l'abbandono) molto denso, sul quale era facilissimo scivolare nel moralista o nello stucchevole, e invece in pochi caratteri l'hai reso incisivo e che lascia comunque quell'amaro che poi uno si porta dietro. Ancora complimenti!

2) E vissero per sempre felici e contenti di Maurizio Ferrero
Ho apprezzato moltissimo il tono disincantato del principe azzurro, e secondo me sei riuscito perfettamente a rendere il monologo/dialogo, con la narrazione incalzante e asciutta. E soprattutto, ho trovato geniale come hai usato il tema, ficcandoci dentro gli elementi delle fiabe: i pantaloni arrostiti dal drago sono un gioiellino.
Non ho afferrato del tutto alla prima lettura, ma quando ho riletto il racconto l'ho trovato geniale e spassoso. Non mi ha dato particolarmente fastidio che tu abbia usato la bestia alla fine, ma forse sono ancora più convinta per la risposta che hai dato a un altro commento, sul fatto di cambiare fiaba: messa nel racconto, sarebbe stata una trovata facilmente accettabile. A parte questo, nulla da dire sul tuo racconto, a rileggerti!

3) Il buio di Jacopo Montrasi
Il tuo racconto gioca tutto sulla forma e la tecnica, pescando da un bacino classicissimo di paure da bambini (e non solo u.u): creature nell'armadio, sotto al letto, dietro le tende... Sacrificando l'originalità della situazione, sei comunque riuscito a riproporla in una veste nuova e convincente, con un dialogo tra i due fratelli che fluisce bene, scorrevole senza mai cali di tensione. Ottimo anche che in ogni battuta si capisca chiaramente chi sta parlando, cosa non sempre scontata nei dialoghi. Racconto godibilissimo.

4) Che sia l'ultima volta di Alexandra Fischer
di questo racconto mi è piaciuto tutto! Lo stile carico a me non ha dato fastidio e mi è piaciuto molto che invece di dare qualche indizio in più sulla trottola tu abbia preferito concentrarti sui due fratelli: sono riuscita a immaginarmi perfettamente la scena grazie alle descrizioni così dettagliate. Per questo motivo, anzi, lo stile l'ho trovato funzionale. Anche il finale mi è piaciuto: fa sorridere, ma con un brividino lungo la schiena. Ti segnalo solo un paio di ripetizioni, del tutto giustificate visto il poco tempo per le riletture.

5) La saccenza di Laura Cazzari
il tuo racconto è scritto molto bene, complimenti. Trovo che il tema sia sviluppato in modo coerente e che non manchi nulla, ma la lettura sia scorrevole e la scena ben costruita. L'unico difetto che rilevo, in questo mi associo ad alcuni altri commenti, è il sottolineare che la vecchia ha l'aria saccente. La frase è ridondante, a maggior ragione visto che hai scelto la stessa parola nel titolo. A parte questo dettaglio, comunque, il tuo racconto è molto buono.

6) Madre di tutti - Andrea Partiti
L'ho letto più volte e lo trovo delicato e potente al tempo stesso, riesce a evocare mondi senza spazio e senza tempo con una scelta linguistica molto azzeccata. Il ritmo infatti non si disperde ma si mantiene dall'inizio alla fine, e tutto è permeato da una voce molto poetica, che ricorda i racconti intorno al fuoco e i miti tramandati.
Detto questo, andiamo alle note meno piacevoli: innanzi tutto, ho trovato poca aderenza alla traccia. Le ultime parole famose sembrano essere sostituite dalle ultime credenze famose. A meno che tu non volessi intendere le ultime parole pronunciate da Moruz, e allora non so, mi spiazza, perché le ho immaginate pronunciate in un contesto intimo, magari bisbigliate. Comunque, a parte questo, in realtà il mio problema nella lettura è stato raccapezzarmi tra le varie "madri" nel racconto. Ho avuto l'impressione che volessi dare un valore simbolico a questo termine, e quindi che fosse come una spirale che si attorciglia su sé stessa; ma la verità è che mi ha solo frastornato e in alcuni casi non ho capito di cosa stessi esattamente parlando. Credo che eliminando queste ambiguità il racconto ne guadagnerebbe molto. Il mio giudizio - per quello che può valere - resta comunque positivo. Ho sottolineato le parti migliorabili perché secondo me sono quelle su cui potresti lavorare, se ti trovi d'accordo.

7) Storie da Nulla di Agostino Langellotti
valutare il tuo pezzo risulta molto difficoltoso. È un brano intenso, emozionante e scritto bene senza ombra di dubbio. Colpisce la ricchezza delle immagini che hai creato e che usi con la giusta misura. Detto questo, manca del tutto di un contesto e, così facendo, perde quel carattere epico che invece avrebbe potuto avere se fosse stato inserito in una narrazione. Chi sta pronunciando queste parole? Io ho sentito la mancanza di una risposta a questa domanda, e alla fine la lettura mi lascia a bocca asciutta. Credo sia un vero peccato, spero che vorrai lavorarci perché potrebbe diventare un signor racconto, per la profondità, ma anche per lo stile che certo non manca.

8) Web star di Luigi Locatelli
il tuo racconto scricchiola un po'. Ho dovuto leggerlo più di una volta per capirlo e sono comunque rimasta con una sensazione di insoddisfazione. Secondo me il tuo protagonista avrebbe potuto funzionare se lo avessi reso esplicitamente ridicolo o, ancora meglio, se l'avessi connotato in modo più approfondito dal punto di vista psicologico. Purtroppo, visto anche il poco spazio, il racconto è qualcosa di ibrido che però non valorizza nessuno dei due aspetti e risulta poco efficace. Ho apprezzato la doppia interpretazione data all'atto di condividere, ma a parte questo il racconto in generale non mi ha convinto.

viviana.tenga
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#9 » lunedì 29 luglio 2019, 16:06

CLASSIFICA
1)E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI, di Maurizio Ferrero
2)LA SACCENZA, di Laura Cazzari
3)MADRE DI TUTTI, di Andrea Partiti
4)CHE SIA L'ULTIMA VOLTA, di Alexandra Fischer
5)IL BUIO, di Jacopo Montrasi
6)WEB STAR, di Luigi Locatelli
7)EPPURE ME L'AVEVA PROMESSO, di Alberto Tivoli
8)STORIE DA NULLA, di Agostino Langellotti

COMMENTI
1)E VISSERO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI, di Maurizio Ferrero
Mi è piaciuto molto il tono scanzonato e sopra le righe del tuo racconto. Anche prima di leggere i commenti, non ho avuto difficoltà a individuare il tema nel contrasto tra il titolo ("ultime parole" che tutti conoscono per eccellenza) e lo svolgimento del racconto.
Dovendo muovere una critica, è anche vero che il cambio di fiaba finale spiazza un po' (forse avresti potuto esplicitare meglio il passaggio, magari con un "voglio lasciarmi la mia storia alle spalle ed entrare in un'altra"). Sarebbe poi stato interessante anche sapere cosa ha spinto Bestia a cercare a sua volta nuove avventure, ma mi rendo conto che con un limite di caratteri così stringente era difficile

2)LA SACCENZA, di Laura Cazzari
Non sono sicura che il tema sia davvero centrato (più che di "ultime parole famose" si parla di giudizi affrettati), ma il racconto funziona. In poche righe, hai creato una scena densa di contraddizioni e spunti di riflessione (un uomo che ha sempre fatto una vita sana ma si ritrova con un tumore al polmone, una vecchia che pensa di poter giudicare una situazione che non conosce).
Concordo con gli alti commenti sul fatto che l'accento sulla saccenza della vecchia si potesse evitare, ma sono dettagli.
Nel complesso, decisamente una buona prova.

3)MADRE DI TUTTI, di Andrea Partiti
Mi trovo sostanzialmente d'accordo con i commenti precedenti.
Ho trovato il racconto molto evocativo, con pochi tratti hai reso molto bene il mondo primitivo della tua storia e la figura della vecchia"eterna". Bella soprattutto l'immagine di lei che leggera viene portata sulle spalle dai cacciatori e quella finale in cui fa bere il suo sangue alla bambina.
Trovo anch'io che l'aderenza al tema sia un po' forzata (più che di ultime parole famose, si parla di una credenza comune) e che il passaggio sulla madre della bambina generi un po' di confusione.
Nel complesso, però, giudizio assolutamente positivo (anche se mi sa che lo penalizzerò un po' in fase di classifica per la questione aderenza al tema).

4)CHE SIA L'ULTIMA VOLTA, di Alexandra Fischer
A me il racconto è piaciuto. All'inizio, sembra che il cattivo sia il ragazzo che maltratta e tiranneggia la sorellina, poi si capisce che la sua rabbia è in realtà paura di quello che potrebbe succedere e che in effetti è successo.
Concordo con gli altri che forse avresti potuto togliere qualcosa dalle descrizioni iniziali e dedicare qualche parola in più al demone nel finale, però l'idea è buona e già così funziona abbastanza bene.

5)IL BUIO, di Jacopo Montrasi
Idea semplice, ma resa in modo efficace. Personalmente, ho immaginato il fratello maggiore come un ragazzino di tredici-quattordici anni, e in quest'ottica non ho trovato niente che stonasse troppo nel registro del dialogo.
Diciamo che, come in parte hai detto tu stesso, rimane un po' un esercizio di stile, nel senso che lo svolgimento è molto prevedibile e non ci sono elementi particolarmente originali. A livello tecnico, però, secondo me l'esperimento ti è riuscito bene.

6)WEB STAR, di Luigi Locatelli
Riassumo quello che ho capito del racconto dopo averlo riletto un po' di volte: un tizio wannabe influencer (probabilmente un ragazzino) è stato sfidato dai suoi follower ad andare da un barbone e chiedergli il suo nome; finisce però che va nel panico (il buio, il barbone che si protende verso di lui, verosimilmente con modi aggressivi), lo colpisce in testa con un sasso e quello muore.
Il fatto però che ci abbia messo un po' ad arrivare a questa interpretazione (e non sono nemmeno sicura che sia giusta) è segno che il racconto risulta un po' confuso. Penso tu abbia reso bene la psicologia del protagonista e il suo rapporto con il web/i follower, ma, causa il poco spazio, questo è andato a discapito della trama.
La mia impressione è che con un po' di caratteri in più sarebbe venuto fuori un bel racconto con un'ottima componente psicologica. Così, rimane un po' monco.

7)EPPURE ME L'AVEVA PROMESSO, di Alberto Tivoli
La mia impressione è che tu abbia forzato un po' troppo la mano per ottenere il ribaltamento finale. Provo a spiegarmi meglio: in un racconto del genere io mi aspetto che, rileggendo dall'inizio, tutto scorra liscio anche con la nuova interpretazione. Invece, nel tuo c'è qualcosa che stona, espressioni che suonano strane riferite a un contesto umano (per esempio, "far feste"). Personalmente, penso che il tutto avrebbe funzionato meglio lasciando che le cose fossero quello che sembravano, il racconto di un cane randagio adottato e poi abbandonato in autostrada.
Ti segnalo anche un refuso nella seconda riga, "tallier" invece che "tailleur".
Insomma, è probabile che rimettendoci mano ne esca qualcosa di buono, ma per ora l'ho trovato un po' nì.

8)STORIE DA NULLA, di Agostino Langellotti
Secondo me lo spunto di partenza è buono, ma manca uno sviluppo vero e proprio. Il brano rimane come una riflessione, ma manca l'elemento narrativo che lo renda un vero racconto. Per esempio, avresti potuto immaginare una cerimonia in cui davvero le persone si alzano e rendono omaggio agli invisibili della storia, un personaggio che cerca di compilare una raccolta di "ultime parole" di persone qualsiasi, o comunque qualcosa che trasformasse l'idea in una storia.
Insomma, una buona bozza da cui partire per lavorare, ma non ancora un racconto finito.

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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#10 » martedì 30 luglio 2019, 14:12

Giovedì scade il termine per la consegna delle classifiche e qui manca solo quella di Alessandra Chiappori, tutte le altre classifiche sono controllate e valide!

alessandra.c
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#11 » martedì 30 luglio 2019, 15:30

Eccomi, sul filo, ma ancora in tempo!

Classifica:
1 - Il buio
2 - La saccenza
3 - E vissero per sempre felici e contenti
4 - Che sia l’ultima volta
5 - Eppure me lo aveva promesso
6 - Madre di tutti
7 - Storie da nulla
8 - Web Star

Il buio
Che bel racconto! È un mio gusto del tutto personale, ma apprezzo tantissimo i dialogati che riescono a ricreare un intero racconto, e questo è dosato davvero bene, senza cliché, molto fluido e dove si ritrova sempre il punto, si capisce chi sta parlando. Ottima prova!

La saccenza
bel testo, complimenti! No avrei nulla da rilevare perché il racconto funziona: tema centrato e soprattutto un armonico svolgimento con tanto di indizi, e in poco spazio non era facile. Se vogliamo cercare il pelo nell'uovo, anche io storco un po' il naso davanti al titolo, ripetuto nel testo. Forse giocare con altre allusioni poteva risultate meno "giudicante": si capisce già tutto dal testo!

E vissero per sempre felici e contenti
Pezzo davvero esilarante, ho riso molto sia per l'idea - dal titolo allo sviluppo - sia per i toni. Giudizio molto positivo!

Che sia l’ultima volta
Confesso di aver voracemente letto i commenti alla ricerca di uno snodo che mi facesse capire, perché, come ho constatato, non avevo capito il nesso tra trottola e demoni. Ecco, è sicuramente "colpa" dei limitati caratteri, ma credo che questo racconto, che è molto di impatto scenografico (al netto di qualche aggettivo ridondante, è vero) possa girare meglio con più spazio. L'idea è molto buona!

Eppure me lo aveva promesso
Tanto è già stato detto sul tuo racconto, ma se posso aggiungere la mia: sì, entrambe le letture sono ammesse, il problema per il lettore è che non c'è nessun appiglio per decidere quale delle due sia quella legittima, e dunque quale altra considerare gioco e metafora. Peccato, perché un esercizio del genere ha un grande potenziale se ben dosato. Magari riprova ad articolarlo con più spazio!

Madre di tutti
arrivo dopo un bel po' di commenti che hanno già rilevato quel che rilevo anche io: è un racconto molto simbolico, forse troppo per il limitato spazio, che probabilmente non ha permesso di far emergere al meglio il tema proposto.

Storie da nulla
i miei complimenti vanno alla limpidezza di questo testo che, tuttavia, è difficile definire racconto: manca, come già hanno notato altri, una trama, uno sviluppo narrativo. Per questo è difficile valutarlo.

Web Star
come qualcun'altro ha già commentato, ho avuto anche io qualche difficoltà a orientarmi nella trama, il testo ha avuto bisogno di qualche rilettura. Si sa, lo spazio limitato non permette di muoversi sempre a proprio agio, perché, al di fuori del contest, non provare a svilupparlo meglio? Credo che potrebbe prendere respiro, perché l'idea non è male, anzi molto adatta ai tempi!

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antico
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Re: Gruppo VODKA: Lista racconti e classifiche

Messaggio#12 » mercoledì 31 luglio 2019, 9:19

Molto bene, avete ricevuto tutte le classifiche.

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