il potere

Appuntamento per lunedì 19 agosto per l'ultima special estiva del Mondo di Minuti Contati: una special che vuole porsi come punto d'incontro tra il Contest classico e LA SFIDA A. Quindi: più caratteri rispetto al solito (7000 massimi spazi inclusi) e, dopo una fase di qualificazione classica, ecco la possibilità di apportare delle correzioni ai finalisti (nelle modalità che comunicheremo prima della partenza dell'edizione) che verranno giudicati dai due SPONSOR Francesco Nucera e Massimiliano Enrico. Infine, i migliori racconti selezionati tra i finalisti dai due SPONSOR arriveranno al giudizio del BOSS Maurizio Bertino che decreterà il podio finale.
Neo12881
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il potere

Messaggio#1 » lunedì 19 agosto 2019, 23:10

Era facile starsene lì sdraiato sul letto a guardare le pale del ventilatore a soffitto che lentamente rallentavano.
Era facile davvero.
La parte difficile stava nel cercare di non seguire i pensieri che nascevano nel cervello e che iniziavano ad inondare la mente come una corrente d’acqua sotterranea che si infiltra nel sottosuolo e che lo portava indietro di giorni, settimane, mesi e anni.
Perché la mente a volte è così, è lei che decide dove andare e, se non sei abbastanza forte, ti ritrovi in posti che pensavi di non aver mai frequentato e a vivere ricordi che credevi di non aver mai vissuto e quella sera la mente di Marco aveva deciso di giocare sporco.
Ed ecco che tra le ombre proiettate sul soffitto iniziavano a comparire le immagini delle calze della befana che erano state appese al camino per l’epifania di 5 anni prima.
E con loro iniziava ad affiorare il volto di Giada e la sua voce che si lamentava per quel clima a suo modo di vedere troppo mite: “questo cazzo di inquinamento ci sta rubando via tutto, non solo il mondo ma anche la magia” aveva esordito mentre erano sdraiati sul divano dopo aver fatto l’amore. “In che senso, la magia?” le aveva chiesto lui senza capire cosa c’entrasse il cambiamento climatico in quel momento. “Guarda fuori e dimmi cosa vedi” aveva incalzato lei. “Beh vedo il prato della nostra casa e la bicicletta di tuo figlio che, come al solito, ha lasciato in mezzo al vialetto” aveva risposto Marco sempre più interdetto. “Appunto, dov’è il candore della neve che quando eravamo piccoli copriva tutto, rendendo il mondo un posto magico e fantastico? Che fine hanno fatto i pupazzi di neve a cui venivano donate le sciarpe consumate del nonno? Esserci abituati a vivere in una società comoda, ci ha portati a sottovalutare le conseguenze di ciò che facevamo. Tutto quello smog ci ha tolto la neve e ci ha lasciato sul vialetto una bicicletta che tuo figlio non avrebbe potuto usare per altri due mesi almeno, tutta colpa del cambiamento climatico”.
«E’ vero» pensò Marco mentre fissava le ombre sul soffitto, siamo diventati una società troppo comoda ed era stata colpa della pigrizia se quel pomeriggio di 5 anni prima aveva scoperto che la moglie lo tradiva da almeno 7 mesi. Mentre la moglie era impegnata a spiegargli la connessione tra cambiamenti climatici e magia natalizia, lui aveva infatti potuto leggere l’sms che le era arrivato sul cellulare, non avendo mai voluto perdere tempo impostando un pin. Era del suo collega Franco che la informava di quanto non vedesse l’ora di “stare” di nuovo con lei, dopo che tutti erano andati via dall’ufficio.
Era da quell’sms che era iniziata una litigata che aveva portato alla fine del rapporto nato tra i banchi di scuola delle superiori e che ora sembrava riassunto tutto in un giro di ventilatore.
E bastava un giro di 360 gradi per far sì che quel ricordo venisse spazzato via e lasciasse spazio alla foto che il dott. Bianchi, il capo dello studio di architettura in cui aveva lavorato, teneva sulla sua scrivania. Una foto di famiglia che lo ritraeva insieme alla moglie e alla figlia mentre pagaiavano nel mare polinesiano. Una bella famiglia e una bella foto, solo che stonava con la notizia che gli aveva dato 3 anni prima.
“Mi dispiace moltissimo Marco, so che situazione di merda stai vivendo, ma sei l’ultimo arrivato qui in ufficio e purtroppo con la crisi che c’è non stiamo più lavorando come un tempo. Sono costretto a mandarti via. Però sei bravo e magari appena le cose ricominciano a girare ti riassumiamo, sempre che uno bravo come te voglia tornare a lavorare qui con noi visto che, probabilmente, troverai presto un lavoro in studi più importanti”.
Ma non lo aveva più sentito, così come non aveva più messo piede in uno studio di architettura, fine della carriera.
Per pagarsi l’affitto di casa in cui era andato a vivere subito dopo il divorzio, aveva dovuto accettare prima un lavoro da Ikea e poi uno da Mac Donald’s visto che, dopo il secondo rinnovo di contratto, i gentili “manager svedesi” avevano preferito sostituirlo con un ragazzetto fresco di laurea anziché fargli un contratto a tempo indeterminato.
Ed ecco che nel gioco di ombre cinesi sul soffitto erano comparse la friggitrice, che più di una volta aveva rischiato di ustionarlo, e la faccia brufolosa del suo nuovo capo che, con la sua aria da manager navigato, gli illustrava l’importanza del lavoro di squadra.
Era bastato poco per far crollare tutti i suoi sogni, appena cinque anni e la sua vita era finita.
In cinque anni aveva perso la moglie, il lavoro e la dignità, che almeno aveva mantenuto fino a quella mattina, quando era scoppiato in lacrime di fronte all’impiegato dell’esattoria supplicandolo di trovare una soluzione per dilazionare il debito contratto con lo stato e che ormai aveva raggiunto livelli spropositati.
Ma non c’era nulla da fare gli aveva spiegato, non poteva farci niente, dipendeva dalle leggi e dal regolamento che lui era obbligato a rispettare scrupolosamente, per non correre il rischio di perdere il posto di lavoro.
E mentre era lì, con la sua mente che lasciava filtrare tutte quelle immagini di un passato che ormai lo perseguitava, iniziava a sentire gli occhi che si appesantivano e si chiudevano sempre più a lungo e sempre più di frequente.
E il fiume di pensieri lentamente rallentava e lasciava spazio ad una sensazione strana, come quella che si potrebbe provare stando su una nuvola.
La sensazione di essere sospesi in un luogo senza confini e senza limiti, dove tutto è avvolto da una nebbia che lentamente occupa quello spazio che poco prima era stato colonizzato da quei ricordi di qualche tempo prima.
E mentre le pale del ventilatore rallentavano sempre più, fino a fermarsi, Marco chiuse gli occhi, lasciando cadere dalla mano senza forze la boccetta di antidepressivi che si era scolato per provare finalmente la sensazione di poter essere lui, per una volta, a scrivere la parola fine su qualcosa, per avere l’illusione, almeno per un decimo di secondo, di aver potuto decidere lui qualcosa nella sua vita.


Neo 12881



RACCONTO EDITATO DALL'ANTICO SULLA BASE DELLE DECISIONI DEL SUO AUTORE IN QUANTO FINALISTA DELL'EDIZIONE.



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antico
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Re: il potere

Messaggio#2 » lunedì 19 agosto 2019, 23:38

Ciao Neo e benvenuto a Minuti Contati! Caratteri e tempo rispettati, devi presentarti con nome e cognome (ma se vuoi rimanere in incognito ti basta dirmelo a me, anche se preferirei avere almeno un tuo contatto fb, mi trovi come Maurizio Bertino e come Antico). Se invece non hai problemi a svelare la tua identità, ti consiglio di entrare nel gruppo fb di Minuti Contati, luogo ideale per godersi l'edizione dalla prima fila!

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Gabriele Dolzadelli
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Re: il potere

Messaggio#3 » mercoledì 21 agosto 2019, 13:45

Ciao Neo. Piacere di leggerti per la prima volta.
La tua penna mi piace, molto scorrevole e coinvolgente. Sono arrivato fino alla fine della storia senza troppa difficoltà, considerando che, in genere, i pezzi eccessivamente introspettivi finiscono per annoiarmi.
Hai raccontato parecchio del personaggio, sintetizzando la sua vita in un percorso molto lineare, con i fallimenti e il suicidio. Diciamo che non è originalissimo in quanto a contenuti e si limita ad assolvere il compito con il minimo indispensabile.
Con un po' di realismo in più nei dialoghi e tempi leggermente più brevi avrebbe acquistato valore aggiuntivo.
Mi piacerebbe vederti all'opera su qualche testo un po' più audace. A rileggerci!

Neo12881
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Re: il potere

Messaggio#4 » mercoledì 21 agosto 2019, 14:31

Ciao Gabriele e grazie per il tuo commento... In effetti era la prima volta che mi cimentavo nel fare un qualcosa di questo tipo quindi i tuoi consigli sono utilissimi. Mi fa piacere che tu lo abbia trovato scorrevole, specie per il fatto che non ti piace il genere. Ora che sono iscritto e ho provato l'ebbrezza di scrivere partendo da un input esterno non vedo l'ora di riprovarci. A presto

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Luca Nesler
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Re: il potere

Messaggio#5 » sabato 24 agosto 2019, 16:26

Ciao Neo. Intanto ti ringrazio qui per il tuo commento al mio racconto, perché non mi va di metterlo sotto le classifiche, ma mi ha fatto molto piacere. Comprendo anche i difetti che hai notato e ti ringrazio per l'analisi.
Vengo al tuo racconto. Io lo riassumo come l'introspezione di uno sfigato che alla fine si uccide. Uno sfigato perché trovo un po'pretestuoso il dolore che lo porta al suicidio, ma è una cosa a carico del personaggio. Per lo stile trovo che sarebbe più godibile se provassi a costruire periodo più brevi, inoltre mi sono perso un paio di volte quando sei passato da un ricordo all'altro. Ciò nonostante ho trovato il racconto abbastanza coinvolgente e la consecutio interessante, e la cosa mi ha stupito visto il tipo di narrazione che hai scelto. Ho letto che per te è stato una specie di esperimento, quindi direi che il risultato è ottimo! Sei bravo a inserire molte informazioni in poche frasi. Aspetto anch'io di leggere qualcos'altro.
Alla prossima!
Make art, not friends

Neo12881
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Re: il potere

Messaggio#6 » sabato 24 agosto 2019, 19:07

Ciao Luca,
Grazie mille per il tuo commento che trovo molto utile. Purtroppo quello dei periodi lunghi è un mio difetto sul quale dovrò cercare di mettere mano al più presto. Visti gli incoraggiamenti dovrò cercare di trovare presto l'idea per un racconto così da poter mettere a frutto i vostri consigli e averne altri.
A presto e ancora grazie
Daniele

viviana.tenga
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Re: il potere

Messaggio#7 » lunedì 26 agosto 2019, 14:37

Ciao Neo,
Storia che semplice, ma che scorre bene e funziona. Il tono generale è molto distaccato, e questo funziona perché quando si arriva in fondo quasi si riesce a condividere il senso di pace provato dal protagonista.
A livello stilistico, c'è forse un problema sui dialoghi, che risultano un po' innaturali. In particolare, le parole dell'ex-moglie sui cambiamenti climatici sembrano più un discorso preparato che delle riflessioni spontanee.
Nel complesso, un racconto carino.

Neo12881
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Re: il potere

Messaggio#8 » lunedì 26 agosto 2019, 14:47

Ciao Viviana, grazie per il tuo commento... Beh chissà magari la moglie si era preparata inconsciamente quel discorso per parlare di cambiamenti?! A parte gli scherzi e i miei tentativi di arrampicarmi sugli specchi, grazie mille per le tue osservazioni e sono contento che abbia trovato piacevole il racconto. Devo ammettere che i dialoghi sono un qualcosa che ho sempre trovato "misterioso" da scrivere, quindi grazie davvero...
A presto

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antico
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Re: il potere

Messaggio#9 » mercoledì 28 agosto 2019, 20:31

Bonus 1: presente perché questa è chiaramente un'Italia di un futuro vicino, ma pur sempre futuro, quindi OK.
Bonus 2: OK.
Bonus 3: presente come divagazione che però aiuta a contestualizzare bene, quindi assolutamente OK.

9 punti bonus per questo racconto.

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DandElion
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Re: il potere

Messaggio#10 » mercoledì 28 agosto 2019, 23:03

Benvenuto su Minuti Contati, Neo!
Generalmente viviseziono i racconti degli appena arrivati e dispenso consigli periodo per periodo. Stavolta purtroppo - o per fortuna!- non ho la possibilità di farlo (ho i minuti contati, ahahah!), ma ci tengo a lanciarti un po' di input.
L'idea è buona, ma il modo in cui la racconti appiattisce in basso il personaggio, un po' come quando alle elementari ti insegnano che gli esseri animali sono quelli che "nascono-crescono-si riproducono- e muoiono", senza che ci sia molta interazione empatia con questo concetto. Sento molto il dolore del fallimento del sogno, sarà che sono Architetto pure io, ma almeno la fase Ikea/McDonald me la sono risparmiata. Personalmente trovo molto azzeccato il siparietto sul "tuo figlio" e la bici, che veramente fa pensare al distacco nella coppia e anche fa un po' riflettere sul clima (anche se vivo in un posto dove la neve d'inverno ancora c'è..)
Insomma poteva andare meglio, poteva andare peggio. Però rileggi Marco come persona viva e pensante che ha bisogno di una forte identità: suicidarsi non è da cazzoni è una presa di posizione notevole e uno che si lascia vivere, non si ammazza.
Per quel che riguarda il linguaggio nella prima parte è stato molto difficile seguire la narrazione, ti consiglierei di spezzettare in più frasi il lungo paragrafo:
"La parte difficile stava nel cercare di non seguire i pensieri che nascevano nel cervello e che iniziavano ad inondare la mente come una corrente d’acqua sotterranea che si infiltra nel sottosuolo e che lo portava indietro di giorni, settimane, mesi e anni.
Perché la mente a volte è così, è lei che decide dove andare e, se non sei abbastanza forte, ti ritrovi in posti che pensavi di non aver mai frequentato e a vivere ricordi che credevi di non aver mai vissuto e quella sera la mente di Marco aveva deciso di giocare sporco.
Ed ecco che tra le ombre proiettate sul soffitto iniziavano a comparire le immagini delle calze della befana che erano state appese al camino per l’epifania di 5 anni prima."
Alla prossima ;)
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

Neo12881
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Re: il potere

Messaggio#11 » giovedì 29 agosto 2019, 15:51

Ciao DandElion,
Grazie per le tue osservazioni anche se non capisco perché pensi che ritenga Marco come una persona non pensante. Sicuramente il personaggio di Marco poteva essere approfondito maggiormente e mi dispiace che sia emersa una causalità lineare degli eventi che non credo sia mai utile. Penso che a volte le vicende della vita si inanellino in maniera tale da fare sentire la persona persa e senza vie di uscita ma forse questo non si è ben capito. Farò tesoro dei tuoi consigli e cercherò di dare più respiro ai periodi. Grazie a presto

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