Gruppo Jack Sensolini

Per partecipare alla Sfida basta aver voglia di mettersi in gioco.
Le fasi di gioco sono quattro:
1) Il primo settembre sveleremo il tema deciso da Marco Cardone. I partecipanti dovranno scrivere un racconto e postarlo sul forum.
2) Gli autori si leggeranno e classificheranno i racconti che gli saranno assegnati.
3) Gli SPONSOR leggeranno e commenteranno i racconti semifinalisti (i migliori X di ogni girone) e sceglieranno i finalisti.
4) I BOSS assegneranno la vittoria.
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Spartaco
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Gruppo Jack Sensolini

Messaggio#1 » lunedì 16 settembre 2019, 22:39

Immagine

Questo è il gruppo Jack Sensolini de La Sfida a Italian way of cooking 2 con Marco Cardone come giudice.

Gli autori del gruppo Jack Sensolini dovranno commentare e classificare i racconti del gruppo Fabrizio Borgio.

I racconti di questo gruppo verranno commentati dagli autori del gruppo Fabrizio Borgio.

I 2 migliori racconti di questo raggruppamento accederanno alle semifinali. Il primo in classifica verrà valutato da Jack Sensolini e sfiderà il secondo in classifica del gruppo Fabrizio Borgio. Il secondo incontrerà il primo in classifica dell'altro gruppo e sarà valutato da Fabrizio Borgio

Al girone verrà assegnato un lettore esterno che stilerà una classifica che si sommerà a quelle degli altri.

I gruppi sono stati formati seguendo l'ora di consegna.

Ricordatevi di segnare, in risposta ai vostri racconti, i bonus a cui aspirate.
Nei commenti dovrete segnare i bonus che individuerete.


E ora vediamo i racconti ammessi:

Mani Mortali, di Maurizio Ferrero, 19489 caratteri, consegnato il 10/09 alle 15:11.
Il Machete, di Luca Nesler, 17918 caratteri, consegnato il 10/09 alle 17:49.
Di salsicce e generali, di El Tom, 19966 caratteri, consegnato il 11/09 alle 19:07.



Avete tempo fino alle 23.59 di giovedì 26 settembre per commentare i racconti del gruppo Fabrizio Borgio.
Chi non postasse anche solo un commento verrà squalificato.
Chi non postasse la classifica verrà squalificato
Le vostre classifiche corredate dai commenti andranno postate direttamente sul loro gruppo. Vi avverto che saremo fiscali e non accetteremo classifiche postate anche solo alle 00.00 a meno che problemi improvvisi vi ostacolino all'ultimo, ma in quel caso gradiamo essere avvertiti, sapete come trovare i moderatori. Vi ricordiamo che le vostre classifiche dovranno essere complete dal primo all'ultimo.

I racconti non possono essere più modificati. Se avete dubbi su come compilare le classifiche, rivolgetevi a Marco Lomonaco.
Potete commentare i vari racconti nei singoli thread per discutere con gli autori, ma la classifica corredata dai commenti deve obbligatoriamente essere postata nel gruppo Fabrizio Borgio.
Altra nota importante: evitate di rispondere qui ai commenti ai vostri lavori, ma fatelo esclusivamente sui vostri thread.

BUONA SFIDA A TUTTI!



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~Proelium~
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Re: Gruppo Jack Sensolini

Messaggio#2 » giovedì 19 settembre 2019, 16:27

Senza cincischiare posto la classifica:

1) Mani mortali, di Maurizio Ferrero. Bonus OK
2) Il machete, di Luca Nesler. Bonus OK
3) Di salsicce e generali, di El Tom. Bonus OK

1) Ciao Maurizio, che dire? È sempre un piacere leggerti. Colgo anzi l’occasione per farti i complimenti: sei uno che sa come si tiene la penna in mano. A Stranimondi ti verrò a cercare, sappilo! Ma parliamo del racconto. La qualità di scrittura è ineccepibile, su quello davvero nulla da dire; anche la scelta del Giappone è ben giocata e onorata. Quanto al ritmo, invece, l’ho trovato un po’ altalenante. L’inizio è splendido: la gabbia domestica, la protagonista timida, ripiegata in se stessa, il “karaoke privato” e il sogno segreto di diventare idol accarezzano la femminilità orientale con grande sensibilità. Poi la magia si interrompe bruscamente: la scrittura è impeccabile, sia chiaro, ma l’intera sequenza del corteggiamento, la cena e la “battuta esilarante” mi hanno anestetizzato per un bel pezzo. Ho ritrovato la tensione solo in seguito, nella gabbia vera e propria, ma solo a sequenza inoltrata. Lì sei stato bravo: la caratterizzazione del mostro, la fuga e il risveglio della donna, che da preda diviene predatrice, il cacciatore e la maschera (cit. al Cardone, ma fatta tua alla grande) riscattano la tensione narrativa e conducono all’ottimo finale. Un ultimo appunto: il topos della donna imprigionata rischiava di essere un cliché... e così è stato, perché anche il racconto di Luca presenta la stessa situazione impossibile. Ritengo che, tra i due, tu te la sia cavata meglio: forse perché, anche quando il ritmo cala, la tua scrittura non molla l’osso.
Tema rispettato e bonus presenti... anche se la battuta sui cinesi, per tutte le ragioni di cui sopra, non mi ha strappato la risata. In bocca al lupo, ci vediamo a Stranimondi!

2) Ciao Luca, rieccoti con un racconto audace e davvero molto sperimentale. Quando lo avevi annunciato su facebook mi aspettavo qualche azzardo nell’impianto narratologico, anche se non sapevo dove saresti andato a parare. Che dire? Ti sei messo in gioco e hai rischiato tanto, questo è sicuro! La narrazione maleducata, tutta al femminile, bluffa dall’inizio alla fine e ricrea con toni tragicomici un’atmosfera sporca, sgradevole, di cui i cibi diventano il completamento. È complicarsi la vita? Forse, però è anche vero che ti sei cimentato con focalizzazioni, ribaltamenti, voci narranti e narratori inattendibili in una volta sola... tutti esperimenti salutari, anche quando non riescono al 100%. Ma dai tuoi commenti mi è parso di capire che nemmeno tu fossi del tutto soddisfatto. Proviamo a capire perché? Prima di tutto, ed è un appunto che ho fatto anche a Maurizio, avete scelto entrambi la stessa situazione impossibile (la bella fanciulla imprigionata): un cliché molto diffuso (e già questo può non soddisfare), su cui avete entrambi provato a ricamare (Maurizio, secondo me, ci è riuscito meglio). L’altro elemento è la voce narrante della fanciulla che monopolizza con il suo monologo buona parte del racconto. La sua difficoltà, più che nel bluff narrativo ben gestito, consiste nel dover gestire a ritroso tante, troppe cose: l’analisi della situazione, il resoconto puntuale dei fatti, la dissacrazione dello stesso, i diversi stati emotivi della donna, le voci e le azioni degli altri personaggi. La sensazione è che la voce narrante, dovendo fare troppe cose, non riesca sempre a tenere il passo ed esaudire i desideri dell’autore. Gli scrittori più tosti fanno sembrare naturali le operazioni più artificiose... ma per arrivarci bisogna mettersi alla prova! (Spero che le mie osservazioni possano aiutarti a migliorare)
Per i bonus: cattivo memorabile presente (e deve avere anche i superpoteri, se riesce a limonarsi Otto attraverso la visiera... o magari è ghiotta di occhi, chissà...). Sul cibo ho qualche dubbio, ma te lo concedo perché wurstel, crauti e soprattutto Otto trasudano cruccaggine. Battute esilaranti ne abbiamo? Direi di sì, le gag di Otto sono divertenti. Anche se ritengo che un turpiloquio troppo abbondante e gratuito finisca per appiattire lo stile. Sarai secondo, dietro l’incrollabile Maurizio. Alla prossima!

3) Ciao El Tom, dai mutanti alla ristorazione è stato un attimo! Scherzi a parte, mi fa piacere rileggerti a distanza di qualche mese. Bando alle ciance: per il tuo racconto ho due aggettivi, goliardico e dispersivo. Goliardico, ovviamente, per la strana coppia cuoco / mezz’elfo, uno più storto dell’altro, la deformazione regionale e/o grottesca dei nomi (Craccolo!) e le varie gag, più o meno riuscite, disseminate qua e là. Dispersivo perché, pur essendoci i presupposti per un pezzo divertente (non so se sia voluto, ma il cuoco e la sua quete mi ricordano la novella di Chichibio), sprechi molte occasioni a causa della sceneggiatura insipida (molte battute sono forzate e i dialoghi ridondanti), parecchi punti morti e, più in generale, di una scrittura imprecisa. È difficile digerire verbi come “odette” o il mancato uso del congiuntivo in “fece sì che le sue gambe continuarono a muoversi” (specie per chi insegna italiano). Tra l’altro, quella frase è terribilmente pesante: goliardia tematica non è sinonimo di trascuratezza! Mi permetto di invitarti ad aver più cura della forma, è un peccato sciupare così una buona idea. Per tutti questi motivi devo collocarti in coda alla classifica: sia Maurizio che Luca, quanto a stile e gestione dei contenuti, sono parecchio più avanti.
Tema rispettato, bonus tutti presenti. Non ho riso granché, ma ce l’hai messa tutta. Alla prossima!

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Pretorian
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Re: Gruppo Jack Sensolini

Messaggio#3 » sabato 21 settembre 2019, 20:08

Ed ecco i miei commenti:

MANI MORTALI di Maurizio Ferrero

Ciao, Maurizio e piacere di leggerti.
Non so, vecchio: trovo questo racconto parecchio sottotono rispetto ai precedenti. La prima parte, fino al momento in cui la protagonista viene drogata, è anche bel delineata, e devo ammettere che sei riuscito a rendere almeno discretamente "l'orientalità" della protagonista, senza che sembrasse qualcosa del tipo "Ok, metto dentro due informazioni che ho preso da un manga e da un documentario e ho fatto". Merito della tua scrittura, secondo me. Ma la seconda parte scivola nel banale. Lorenzo come cacciatore di mostri è ben poco credibile, soprattutto perché conosciamo ben poco di lui. Insomma, perché da la caccia alla hatoita-onna? Perché si dipinge una maschera kabuki sul volto? Perché ha scelto proprio Moriko? E la giustificazione "è un pazzo" regge solo fino a un certo punto, perché dimostra di agire in modo anche discretamente coerente e il fatto che si metta a parlare da solo suona fin troppo sforzato. Il finale è abbastanza telefonato, anche se devo dire che ho apprezzato sia la mutazione di Moriko che la scena dell'asportazione del cuore.

Nel complesso, un racconto mediocre, che sbiadisce davanti ai tuoi lavori precedenti. Insomma, chi ha sostituito Terry Pratchet con Christofer Paolini?? ;-)

Alla prossima

IL MACETE di Luca Nesler

Ciao, Luca.

Ti dirò la verità: il tuo racconto è così surreale ed esagerato che mi sono divertito un mondo a leggerlo. La protagonista ha tutti i caratteri della tipa da strada, mentre Otto (almeno nella narrazione) sembra il classico bullo senza cervello. Gli intrecci scorrono in modo talmente surreale che sembra di leggere lo script di qualche commediaccia americana di tipo poliziesco, con tanto humour nero (tipo Bad Boys, per intenderci) o di un episodio dei Griffin. Fino al finale.
Al finale, ho detto "no", perché davvero oltrepassava qualsivoglia mia capacità di sospensione dell'incredulità. Non esiste in nessun universo immaginabile che un poliziotto, fosse anche Jenkins di Dylan Dog addestrato dal'ispettore Clouseau, si beva una storia simile, soprattutto quando ha un elemento come le impronte digitali a contraddire la storia. Insomma, è davverp TROPPO sopra le righe. Ti giuro, se la storia si fosse conclusa con qualcosa del tipo "poi sono uscita fuori e ho scoperto che il mondo era stato invaso dai Draghi Cyborg dell'Imperatore Oscuro" non avrei fatto una piega, perché a quel punto poteva davvero andare in qualunque direzione, ma il fatto che tu abbia voluto farlo rientrare su binari "normali" ha mandato ramengo tutto quello che eri riuscito a fare prima.
Peccato, però.

A presto rileggerci.


DI SALSICCIE E GENERALI di El Tom

Ciao, Tom e piacere di leggerti.

Dunque, da amante di Pratchet, posso dirti che adoro il fantasy parodistico ed è n genere che anch'io ho tentato più di una volta. Il tuo racconto non è malaccio, però non mi ha convinto fino in fondo. Da un lato, la tua comicità oscilla più volte tra la semplice parodia e il surreale (ad esempio il fatto che esista Elfbook) in un modo che rende abbastanza difficoltoso seguire il filo della storia. Insomma, è troppo serio per essere una commedia alla "Robin Hood: un eroe in calzamaglia", ma ha troppi elementi surreali per essere un "I colori della Magia". Anche i due protagonisti rispecchiano questa dualità, con Fusmario che non sfigurerebbe in compagnia di Scuotivento, mentre Pier Pernacchia sembra preso di peso da un qualsivoglia Scary Movie. ANdando avanti il raconto finisce per risentirne e diventa sempre meno divertente, anche se il finale con la nutoria mannara non mi è dispiaciuto.

Peccato.

Alla prossima!


Ed ecco la mia graduatoria

1) IL MACHETE
2) MANI MORTALI
3) DI SALSICCE E GENERALI

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ceranu
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Re: Gruppo Jack Sensolini

Messaggio#4 » lunedì 23 settembre 2019, 21:50

Classifica:

1 Mani mortali
2 Il Machete
3 Di salsicce e generali


Commenti:

Il Machete

Ciao Luca, come detto da altri il racconto ha due vite distinte. La prima la trovo eccezionale. La voce di lei è scorretta al punto giusto e, dal mio punto di vista, gestita bene. Forse un po' troppo lunga come parte, il pizzaiolo porta tutto a un livello estremo però riesci lo stesso a tenere viva la narrazione.
Il colpo di scena finale, invece, risulta più come uno schiaffo in faccia al lettore. Sicuramente inaspettato ma l'impressione è che non sia stato costruito. Arrivato alla fine devo poter dire: "Cazzo, è vero! potevo arrivarci da solo". Cosa che non accade perché non hai seminato il finale.
Magari inserendo qua e là alcune interruzioni del tenente Pinna avresti potuto renderlo più digeribile. È pur sempre un interrogatorio, ci sta che le vengano chiesti prima dei particolari. Dei tentennamenti o cambi di rotta avrebbero potuto aiutare il lettore a sentirsi intelligente.
Nel complesso resta una buona lettura, che può migliorare parecchio con pochi accorgimenti.
Bonus: tutti presenti!

Di salsicce e generali

Ciao El Tom, piacere di leggerti.
Il racconto ha sicuramente dei lati positivi ma ha anche molto su cui lavorare.
Le atmosfere sono interessanti, molto vicine a Zappa e Spade, lo spaghetti fantasy che di Acheron che mi ha divertito. Però manchi un po' di controllo. In alcune parti le battute erano forzate e stonavano. In più, sebbene io non creda alle regole universali, manca un contraddittorio. Una parte seria che renda gradevole l'idiozia.
Mi sembra chiaro che tu non abbia puntato sulla trama, il racconto è lineare e corre un po' troppo nel finale.
Dal punto di vista tecnico c'è qualche sbavatura, come ti hanno fatto notare. Io però punterei l'attenzione su una cosa banale e di facile risoluzione come le D eufoniche. Quelle sono un biglietto da visita per chi legge e spesso sono indice di inesperienza. Altro punto è il PDV. Il primo paragrafo ha un onnisciente con voce narrante esterna che poi si stringe e diventa un onnisciente multiplo.
Insomma, qualcosa da rivedere c'è. Bonus: tutti
La lettura, al netto di quello che ti ho segnalato, resta gradevole ma inevitabilmente trasmette una sensazione di smarrimento.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Ciao e alla prossima.

Mani mortali

Ciao Maurizio, attesa rispettata. Leggerti è bello!
Io ti faccio i complimenti per l'atmosfera orientale che, nella mia ignoranza, risulta perfetta. Al punto di rendere normale l'isolamento della ragazza e da non farmi pensare a un isolamento forzato dalla sua condizione.

Per la seconda parte, fossi in te, lavorerei sul secondo paragrafo. Ci sono un paio di passaggi "poco eleganti" da correggere.
Sono una ronin» risponde lei, con la voce rotta dalla vergogna. Essere un ronin, uno studente fallito e senza un’occupazione, era considerato un disonore nella società giapponese. «Questo ti disturba?»

Da dove salta fuori la spiegazione? Ti stai rivolgendo direttamente al lettore? Porta avanti il dialogo e fallo spiegare a lui, come già fai dopo. Il lettore va considerato uno stupido a cui spiegare tutto, ma non bisogna esagerare.
Poi ci sono una serie di "dopo", "poi"… che possono inceppare la lettura. O meglio, che stonano rispetto alla fluidità del resto del testo.
Il parlato mi ha lasciato un po' perplesso, ma solo per un gusto personale. Tutto il gioco che fai sul nome Lorenzo è carino ma apre alla possibilità che lui possa sbagliare nello stesso modo alcune parole giapponesi, cosa che invece non succede.

Essendo il racconto molto valido ho cercato di farti le pulci. Nel complesso è un lavoro ottimo. Bravo!
Bonus: tutti presenti!

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Milena
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Re: Gruppo Jack Sensolini

Messaggio#5 » martedì 24 settembre 2019, 14:37

Ed ecco infine anche la mia classifica. Premetto che ho tribolato non poco a stilarla, perché non riuscivo a decidermi riguardo il primo e il secondo posto: entrambi i racconti mi sono piaciuti ed entrambi avevano pregi (di più) e difetti (di meno) che li rendevano a mio giudizio molto equilibrati fra loro. Quindi, colui che si vedrà al secondo posto sappia che è lì davvero per un nonnulla!
Come sempre è stato un piacere leggervi e commentarvi (fare la classifica no, quella la odio!!!!). Alla prossima!

1. Mani Mortali
2. Il Machete
3. Di Salsicce e Generali


Mani Mortali - Maurizio Ferrero

Ciao Maurizio, ben trovato!
Parto subito con il dire che ho apprezzato molto il tuo racconto; l’idea mi è sembrata originale e mi è piaciuto il fatto che la vicenda fosse ambientata in Giappone, una cultura su cui non sono troppo ferrata (se non per ricordi infantili e adolescenziali di anime vari) ma che mi affascina molto.
MI è piaciuta anche la caratterizzazione della protagonista, dalla quale traspare molto della vita antecedente la vicenda e soprattutto del conflitto insito in lei. Ho invece apprezzato meno il personaggio di Lorenzo; a parte che come cacciatore è un tantinello imbranato (sembrerebbe un autodidatta, che abbia imparato la delicata arte della caccia alla hatoita-onna cercando su forum in internet dal titolo "caccia for dummies"), ma non traspare alcuna motivazione, non sappiamo perché sia lì, cosa lo abbia spinto a cercare proprio Moriko e non per esempio la sua vicina di casa.
Ho trovato invece figherrima (passami il termine) la descrizione della trasformazione della hatoita-onna: le fauci che si aprono e le zanne che si infilano tra i denti umani... bella, davvero!
Ultima cosa, all'escamotage di usare le mani del cadavere per aprire la porta ero arrivata subito, quindi la parte della fuga è un po' prevedibile; ma te lo dico solo per farti un po' le pulci, perché comunque ti riprendi alla grande con la scena del "pasto", davvero bella e intensa (e oltretutto per come si è posto il ragazzotto, sinceramente qui faccio il tifo per il mostro!)

Per quanto riguarda i bonus, nessun dubbio per i primi due; sulla battuta esilarante ero un po' in dubbio, a me non ha fatto molto ridere... ma l'umorismo è anche questione di gusti, quindi ho deciso di passarti anche l'ultimo.

See you soon!


Il Machete - Luca Nesler

Ciao Luca, ben trovato!

Caspita, che esperienza! Leggere il tuo racconto è stato più che altro un giro in ottovolante (ehm... il gioco di parole non era voluto, giuro!). Scherzi a parte, il tuo è un racconto davvero originale. Ho apprezzato molto lo stile e ho adorato le parti squisitamente splatter (con la pizza al sangue mi hai sinceramente fatto montare un filo di nausea!). Molte delle battute mi hanno fatto sorridere e il ritmo è veloce e incalzante. Insomma, una lettura molto divertente.
Quello che un po' mi ha lasciata perplessa, però, è la storia in sé. Il tutto, con Otto (continuiamo per comodità a chiamarlo così) che prima si trancia un dito e poi scivola sul proprio sangue, il magrebino che si mozza la mano cadendo, fino all'ingenuità della polizia e al ribaltamento finale, sembra più la costruzione di una barzelletta che di un racconto. Quello che intendo dire è che le vicende narrate sembrano solo fini a se stesse, non al servizio di una reale narrazione; poi, ovviamente, con la rivelazione finale (tra l'altro non anticipata, è un vero fulmine a ciel sereno... forse la storia del gemello la metterei un po' prima, di sfuggita, per rendere il finale meno "staccato") capiamo che il tutto è solo una falsa ricostruzione, ma anche così è troppo inverosimile, si sente puzza di bruciato (oltre che di crauti!) da chilometri ed è strano che il tenente lasci che la tipa se ne esca bella bella senza problemi. Però, metto le mani avanti: magari sono io che non ho colto qualche sfumatura che tu invece avevi correttamente inserito.
Detto ciò, ribadisco comunque che la lettura è stata davvero interessante, il racconto mi è piaciuto e non posso che complimentarmi per la tua fantasia e lo stile. Bravo davvero. E i bonus direi che ci sono tutti (specie il terzo!).

Di Salsicce e Generali - El_Tom

Ciao Tom, piacere di trovarti

Il tuo è un racconto davvero originale. Non ti nascondo che, alla prima lettura,ero un po' confusa; sono arrivata alla fine rendendomi conto di aver perso qualcosa, quindi l'ho lasciato decantare un po' e ci ho riprovato. Ed è andata bene, al secondo giro l'ho apprezzato decisamente di più.
Sono per esempio riuscita a godermi meglio i vari riferimenti alla cultura popolare, come Masterchef (Craccolo e il triumvirato di giudici), Ritorno al Futuro ("per dove andiamo noi non servono strade"), Ghostbusters ("non incrociamo i flussi") o quello più letterario alla mitologia Lovecraftiana. Il problema del racconto, però, è a mio avviso che c'è davvero un sacco di carne al fuoco e il rischio è quello di creare un bel minestrone. Secondo me lo si potrebbe mettere un po' a dieta, riducendolo di un buon venti, trenta per cento, e guadagnarci in ritmo di lettura e qualità.
Occhio inoltre a grammatica, sintassi e ortografia. Ho notato alcune "d" eufoniche e un uso a volte da brividi del congiuntivo ;)
Ultima cosa, ma questo è un mio parere personale: io terminerei il racconto dopo l'episodio della scopa. Scoprire che la nutoria era davvero mannara non aggiunge nulla, anzi, forse rovina un po' quell'atmosfera boccaccesca in stile Chichibio che rendeva il racconto simpatico e divertente. Ma, ripeto, è un mio parere personale.
Per quanto riguarda i bonus, direi che ci sono tutti.
Alla prossima!

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Marco Lomonaco - Master
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Re: Gruppo Jack Sensolini

Messaggio#6 » venerdì 27 settembre 2019, 0:02

Buonasera Young Signorini.

Con il commento ai vostri brani da parte del lettore esterno si chiude questo girone de La sfida a Italian Way Of Cooking: Pizza, Mostri e Mandolino.

Vi incollo qui le sue impressioni sui vostri brani (pare che gli siano piaciuti tutti e tre)


Di salsiccia e generali
Molto carino, leggero, scorrevole. Tema rispettato. Bonus rispettati i primi due.

Machete
Molto carino, storia intrigante, un po’ malata alla fine quasi, ma molto molto bello. Tema rispettato, bonus rispettati i primi due

Mani mortali
Davvero molto inquietante. Bello, bello, bello. Tema rispettato, bonus rispettati i primi due.

Classifica:

1. Mani mortali
2. Di salsiccia e generali
3. Machete

Questo ci porta quindi a vedere la classifica del girone che determinerà chi passerà alla fase successiva.

CLASSIFICA FINALE
1) Mani mortali, di Maurizio Ferrero= 6 -6= 0 (bonus tutti ok)
2) Il machete, di Luca Nesler= 10 -6= 4 (bonus tutti ok)
3) Di salsicce e generali, di El Tom= 14 -6= 8 (bonus tutti ok)


Passano quindi alla fase successiva Maurizio Ferrero e Luca Nesler. Congratulazioni a tutti!

A breve l'apertura dei thread per le semifinali.
Se dici cose senza senso, sarai trattato come un paroliere.
Sbattuto su e giù e ribaltato su un tavolo, fino a che le tue interiora saranno fuoriuscite.
E ci leggerò dentro ciò che mi pare, magari il futuro. [cit.]

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