Maleducati - di Diego Martelli

Quando? Lunedì 16 settembre dalle 21.00 all'una
Con chi? Vincenzo Maisto, anche conosciuto come IL SIGNOR DISTRUGGERE

Perché partecipare? Sarà la prima edizione della Settima Era e tutto sarà più divertente e veloce: solo nove edizioni per un vero e proprio campionato annuale che, in più, riserverà anche dei premi extra oltre alla visibilità sui canali soliti di Minuti Contati.

Quanti caratteri saranno disponibili? 3333 caratteri max spazi inclusi.
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diego.martelli
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Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#1 » martedì 17 settembre 2019, 0:31

Il vecchio condominio non era mai stato una vera bellezza, e con il passare degli anni era addirittura peggiorato. Si trattava di un intimidente mostro di cemento armato dall'aria malsana: la triste eredità di un periodo di edilizia disinvolta e, probabilmente, di una laurea in architettura ottenuta con metodi irriferibili. Non sorprese nessuno scoprire che gli appartamenti non si vendevano e con il passare degli anni i pochi, coraggiosi coloni avevano gettato la spugna, ritirandosi verso più graziose e serene abitazioni in centro città.

Ma lui no. Quando l'agenzia immobiliare gli aveva offerto una generosa, comoda alternativa, lui l'aveva rifiutata. Anche quando rimase da solo al settimo piano, e poi addirittura l'unico inquilino del palazzo, lui era rimasto dov'era. Infine persino l'agenzia immobiliare si stufò di cercarlo. Di quando in quando egli rifletteva sul fatto che tutto sommato, nemmeno gli piaceva troppo stare lì: ma lì aveva i suoi ricordi, le sue cose. Per questo era rimasto nel palazzo, apprezzando la solitudine... almeno per un po'. Per i primi anni. Doveva ammettere che quando infine dei nuovi inquilini si erano stabiliti al sesto piano aveva accolto la notizia con un certo piacere. Forse erano persone ragionevoli, cortesi.

Si ricredette presto. Madre impiegata frustrata, padre tecnico comunale, figlia studentessa adolescente. Nessuno di loro gli rivolgeva parola, tirando dritto nei rari incontri sulle scale, ignorando bellamente i suoi saluti, restando muti persino davanti ai suoi tentativi di attaccare bottone. A tratti sembrava che lo notassero... poi svicolavano, chiudendo porte o scendendo scale.
Oltre a essere cafoni erano anche rumorosi. Terribilmente rumorosi. Come diavolo facevano a fare tutto quel baccano? Sembravano dare di matto al benché minimo movimento lui facesse, restituendolo amplificato... o procedendo di loro iniziativa con urla, pianti, discussioni isteriche. Battè sul pavimento, bussò alla loro porta, suonò il campanello. Niente da fare. Imperterriti, impermeabili alle critiche... ma innervositi, ne era certo, dalle sue proteste... essi continuavano con i loro strepiti.

Furono loro a chiamarlo, alla fine. Cosa volevano, presentargli le loro lamentele in modo formale? Convincerlo ad andarsene? Malgrado fosse mal disposto nei loro confronti, scoprì di non volersi sottrarre all'incontro. Si presentò da loro con scarse aspettative, e di malumore.

Uscì dal loro appartamento mortalmente offeso. Cosa diavolo avevano creduto di fare? Seduti in cerchio, a lume di candela! In compagnia di una strana vecchia che lo chiamava per nome, e gli chiedeva di spostare un bussolotto sopra a una tavoletta piena di lettere e numeri! Aveva alzato la voce, e lo avevano di nuovo ignorato. Li aveva afferrati, scossi, ottenendo solo altre grida e insulti! Con sommo disprezzo aveva infine usato il bussolotto per comunicargli, lettera dopo lettera, quello che gli cercava di dire da mesi: BASTA FARE CASINO.

Il giorno dopo avevano lasciato l'appartamento. Finalmente tornò il silenzio, la pace. Quella era la sua casa: lì c'erano i suoi ricordi, le sue cose, le sue ossa. Teneva alla sua tranquillità. Non se ne sarebbe andato mai e poi mai.



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antico
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#2 » martedì 17 settembre 2019, 0:35

Ciao Diego e bentornato nell'Arena! Tutto ok con caratteri e tempo, divertiti in questa SIGNOR DISTRUGGERE EDITION!

alexandra.fischer
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#3 » martedì 17 settembre 2019, 8:55

MALEDUCATI di Diego Martelli Tema dei vicini centrato. Sono una famiglia come tante (padre tecnico comunale, madre impiegata, figlia studentessa adolescente), e vanno a vivere al sesto piano di un condominio davvero brutto e mal costruito, ma al Nostro danno fastidio (lui che è così legato al suo alloggio da aver rifiutato un’alternativa più comoda). Bella la sorpresa della medium quando lui va da loro esasperato dai rumori. Eh, sì, perché lui è un fantasma condominiale. In pochi tratti descrivi il rituale della tavola con le lettere e il bussolotto. Bravissimo.

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eleonora.rossetti
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#4 » mercoledì 18 settembre 2019, 10:14

Ciao Diego, ci si ribecca ;)
Dunque: come livello di scrittura non c'è che dire, a ogni racconto affini sempre più la penna, e me ne sono accorta. La descrizione della placida quiete di questo individuo (anzi, spettro) viene turbata dall'arrivo molesto dei vicini, una situazione classica. Devo dire ahimé che ho capito subito che stessi parlando di un fantasma, ancora prima che introducessi la tavola oujia: i vicini che lo ignorano e neanche lo calcolano, il fatto che sia lì da tempo immemore mi hanno fatto suonare i campanelli.
Forse tutto avrebbe avuto un po' di pepe in più se avessi arricchito il plot twist del finale, in quanto anche la "sorpresa" di capire che si tratti di uno spettro e la sua interazione con i partecipanti al rituale risulta un poco piatta. Mi sarei aspettata che, siccome il protagonista agisce per tutto il tempo senza sapere che sia uno spettro, vedere una tavoletta oujia avrebbe dovuto quantomeno fargli nascere il sospetto: lì sarebbe stato una piccola matrioska di colpi di scena.
Ma è solo un perfezionamento a un racconto comunque valido.
A presto!
Uccidi scrivendo.

Jacopo
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#5 » giovedì 19 settembre 2019, 7:35

Ciao Diego, complimenti.
Un bel racconto, senza sbavature. Il colpo di scena finale suona un po’ ammortizzato dal fatto che molto di noi hanno utilizzato mostri, fantasmi & co. per caratterizzare i temibili vicini, o, come nel tuo caso, il PDV del personaggio. Rimane a mio avviso una buona prova, e soprattutto una buona prosa. Appunto da rompimaroni? Nel periodo: “Ma lui no. Quando l'agenzia immobiliare gli aveva offerto una generosa, comoda alternativa, lui l'aveva rifiutata. Anche quando rimase da solo al settimo piano, e poi addirittura l'unico inquilino del palazzo, lui era rimasto dov'era” avrei rafforzato il concetto senza l’utilizzo di tutti quei “lui”.

lailmil
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#6 » giovedì 19 settembre 2019, 8:46

Ciao Diego,
il tuo è un racconto molto ben scritto. Ho apprezzato lo stile ironico e il tono polemico di questo vecchio cadavere mi ha strappato più di una risata. Il finale, tuttavia, si perde un po': non che sia scritto male o non si capisca, ma non tiene l'aspettativa creata fino a quel momento, come se fosse diluito. Anche perché non si capisce se il protagonista si renda conto di essere uno spettro. Lì per lì sembra di no, con il suo sbalordimento per la tavoletta e l'interazione con la medium, ma poi ci dice che tiene le ossa in casa. Sinceramente, nonostante la frase delle ossa funzioni benissimo come struttura e ne richiami un'altra più su nel testo, avrei preferito un finale più definito, senza quell'accenno alle ossa, con il protagonista che resta inconsapevole del proprio essere fantasma e attribuisce le stravaganze agli inquilini del piano di sotto. Oppure, come suggeriva Eleonora, più enfasi e colpi di scena nel paragrafo della "visita" e allora sì, la scoperta della propria natura spiritica da parte del protagonista. Ma sono gusti, resta comunque un racconto molto ben scritto e molto piacevole da leggere.

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diego.martelli
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#7 » giovedì 19 settembre 2019, 10:18

Ciao a tutti! Grazie dei commenti.
Mi ritrovo molto nelle segnalazioni fatte: a una seconda rilettura credo che quanto avete evidenziato sia evidente. Che al finale mancasse del mordente me ne sono reso conto durante le rifiniture finali, quando stavo cercando di sistemare meglio il registro e l'ora di consegna era molto vicina: ho pensato un po' a possibili soluzioni ma non sono riuscito a farmi venire migliori idee.
Con il senno di poi, era meglio impiegare MOLTO più tempo alla ricerca di una idea più forte e meno alla ripulitura! ^^

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Linda De Santi
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#8 » sabato 21 settembre 2019, 14:17

Bel racconto. Mi è piaciuto molto come hai gestito il punto di vista del personaggio e l’ambiguità della vicenda, con il protagonista che ignora di essere uno spettro e continua a negare la realtà anche dopo essere stato evocato in una seduta spiritica. Avrei giusto tolto il riferimento alle ossa nella penultima frase, che suona un po’ come una conferma, da parte del narratore, di ciò che il lettore ha già intuito.
Anche la narrazione mi ha convinto, è curata, senza sbavature. Una prova molto buona.

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jimjams
Messaggi: 560

Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#9 » domenica 22 settembre 2019, 13:26

Buon racconto, in cui l'idea non troppo difficile da indovinare è resa molto bene, grazie a una scrittura che funziona bene.
Il protagonista non è sempre stato un fantasma, nel condominio ha vissuto, e non sappiamo se vi è morto o, come lascia intendere il racconto, ha smesso semplicemente man mano di vivere, senza neanche un vero e proprio trapasso. È questa la nota del racconto che mi piace di più, questo passaggio dalla vita alla morte senza soluzione di continuità. Il resto ok, non sorprende, ma io penso che non sia una cosa essenziale, che i racconti debbano puntare più a raccontare che a sorprendere.

viviana.tenga
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#10 » domenica 22 settembre 2019, 16:56

Ciao Diego,
Racconto carino, anche se ho trovato molto telefonato quello che avrebbe dovuto essere il colpo di scena.
Forse sarebbe stato più interessante mettere in chiaro fin da subito che il protagonista era un fantasma e approfondire la sua psicologia alla luce di ciò (quanto è consapevole della sua condizione? c'è un motivo particolare per cui non vuole andare oltre?,..).
Altro piccolo dettaglio: perché una famiglia composta da due genitori con un lavoro stabile e un'unica figlia dovrebbe trasferirsi in un palazzo dove non vuole andare nessuno? Forse avresti potuto rendere almeno uno dei due disoccupato, in modo da far intuire delle ristrettezze economiche, oppure renderli una famiglia numerosa (che magari in quel palazzo ha potuto prendere un appartamento eccezionalmente spazioso).

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antico
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Re: Maleducati - di Diego Martelli

Messaggio#11 » venerdì 4 ottobre 2019, 15:21

Solo un piccolo, grosso, problema: uno stabile abbandonato e una famiglia che ci va a vivere... Perché? Ecco, credo che questo andrebbe spiegato meglio perché quello stabile, per come lo descrivi, potrebbe anche essere soggetto a demolizione. E qui s'innesca la sua vera debolezza, laddove il protagonista dovrebbe essere proprio il condominio con tanto di analisi della situazione che lo ha portato a quel disuso mentre, invece, nella seconda parte del racconto te ne dimentichi per concludere con una formula abbastanza classica. Detto questo: lettura gradevolissima e pollice tendente verso l'alto. Se lo sistemi nel Laboratorio non vedo impedimenti al suo approdo in Vetrina.

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