La svolta

Appuntamento fissato per lunedì 21 ottobre con Carmen Laterza. Scrittrice indipendente, ghostwriter, editor, esperta di Self Publishing e Book Marketing, aiuta le persone a realizzare il loro sogno di scrivere e pubblicare un libro. Alle 21.00 verrà rivelato il tema da lei scelto e si avranno le solite quattro ore di tempo per scrivere un racconto di massimo 3300 caratteri. I migliori dell'edizione verranno inviati alla guest star per commento e classifica finale.
Daniel Travis
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La svolta

Messaggio#1 » lunedì 21 ottobre 2019, 23:47

Le radiazioni cosmiche mi fanno rizzare i capelli, ho una voglia matta di starnutire per via della polvere di corpi celesti, e la coda di fotoveicoli di fronte a me non accenna a muoversi.
Tipico.
Otto eoni per concepire e adattarsi al viaggio spaziale materiale, cinque per realizzare una rete di gestione del traffico sensata e tre di onorato servizio del sottoscritto come incubatore, e non riusciamo a far scorrere una maledettissima coda.
Il cantiere per il nuovo buco nero è fermo a inghiottire tutto quello che gli capita a tiro, a due passi dal mio fotoveicolo. Avrà consumato già abbastanza risorse da costruire una piccola galassia: te lo aspetteresti capace di reggere il nostro passaggio, ormai!
Sputo fuori dal finestrino, più per rabbia che per necessità; resto a guardare la saliva che percorre la Creazione, ghiacciata dalla temperatura esterna, e si perde nei pressi di una piccola stella giallastra. Un sistema, anzi, con tutti i suoi piccoli geoidi a vorticarci dentro: l’ennesimo laboratorio artistico dei Piani Alti per la sperimentazione formale. S’occupassero un po’ più di infrastrutture e un po’ meno dei loro pianetucoli, io non sarei nemmeno in fila.
Che poi, uno non può neanche goderseli: giganti gassosi, asteroidi, satelliti butterati e adorabili planetoidi – tutti in zona protetta, nessuno visitabile.
Non che ci lascino tante guardie.
Anzi, in questo mi pare di non vedere proprio nessuno.
Non dovrei neanche pensarci, a usarlo come scorciatoia. Dovrei tirare dritto, farmi la coda come tutti gli altri, uscire dallo spaziotempo regolare, consegnare i semi e tornarmene a casa in tempo – se va bene – per farmi un’era o due di sonno.
Oppure, penso, senza riuscire a staccare lo sguardo dal sistema. Oppure…
Mi stacco dalla fila con discrezione. Tengo al minimo i motori della capsula di luce – nessun problema: ci faccio lo slalom tra le stelle, al minimo, con gli occhi chiusi se mi va.
Nessuno sembra avermi notato. Oppure, a nessuno importa.
Raccolgo i semi dal sedile posteriore, per tenerli d’occhio: piccole meraviglie di carbonio e potenzialità inespresse, quasi-vita raccolta e preparata a mano. Luccicano già, al bagliore della stella a cui mi sto avvicinando. Fuori dallo spaziotempo, brilleranno mille volte di più della luce di questo universo. Una balia ne curerà la crescita, un severo tutore li addestrerà a essere divinità consapevoli e responsabili, e una funzione verrà loro assegnata dai Piani Alti – Incubatore, se hanno sfiga: turni da incubo uno dopo l’altro, da passare quasi tutti immersi nella materia – bella, eh, ma a un certo punto uno vuole tornare a – Ehi!
Oh, no. Gli anelli del pianeta mi hanno confuso la rotta, scosso il veicolo, e – conto i semi – cavolo, ne manca uno: schizzato fuori dalla capsula, senza alcun dubbio. Eccolo lì, infatti, tutto disperso sul terzo pianeta dalla stella, ancora umidiccio del mio sputo di prima, tra l’altro. Porca di quella…
Guarda là, tutta quella scintilla divina buttata via in robaccia materiale. E mi si fotta se non sta già venendo su della vita organica, da questo casino.
Niente da fare: devo chiamare in sede, denunciare l’incidente, inghiottire l’orgoglio insieme a una sanzione da capogiro e bruciare io il pianeta. Umiliazione e pure sfacchinata.
Oppure, mi dico mentre controllo che nessuno mi abbia visto e riavvio il motore.
Oppure…


Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

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antico
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Re: La svolta

Messaggio#2 » lunedì 21 ottobre 2019, 23:50

Ciao Riccardo e bentornato! Tutto ok con caratteri e tempo, buona Libroza Edition anche a te!

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Polly Russell
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Re: La svolta

Messaggio#3 » martedì 22 ottobre 2019, 12:02

La svolta di Daniel Travis
E per fortuna che ci ha ripensato! Buongiorno Daniele, davvero gradevole questo racconto sulla creazione. Alla fine tra un soffio e uno sputo, cambia poco. XD
La parte dell’incidente è un po’ confusa, si capisce bene cosa stia accadendo ma non è ben resa, a mio avviso. Difficile che mentre si sta guidando e pensando tra sé si sia tanto lucidi nelle descrizioni, avrei preferito un “maledetti anelli, per poco non ci sbatto contro, ehi! Dove accidenti sono i miei semi!” O qualcosa del genere.
L’inizio anche è confuso ma serve al gioco, dobbiamo pensare a qualcosa di umano, futuristico ma umano, almeno per un po’. Quindi ci sta.
Un buon lavoro.
Polly

Daniel Travis
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Re: La svolta

Messaggio#4 » martedì 22 ottobre 2019, 15:35

Grazie mille per il commento, davvero.
Purtroppo non sono ancora riuscito a scrollarmi di dosso la mania di lasciare fuori campo i momenti più traumatici - in questo caso, l'urto -, narrando da subito prima a subito dopo. Cercherò di lavorarci.
Per il resto, grazie ancora per complimenti e commenti.
A presto.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

alexandra.fischer
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Re: La svolta

Messaggio#5 » martedì 22 ottobre 2019, 21:10

LA SVOLTA di Daniel Travis il tuo racconto ha qualcosa delle “Cosmicomiche” di Italo Calvino. Rendi lo spazio qualcosa di molto onirico. Lo descrivi bene in pochi caratteri (le stelle, la Creazione, i fotoveicoli, le radiazioni spaziali). C’è un miscuglio accattivante di cosmo e vita quotidiana (i mezzi di trasporto, il traffico indiavolato e la missione del tuo protagonista, che deve portare in laboratorio preziosissimi semi di divinità in potenza. Peccato che ne perda uno. La sua seconda possibilità è che nessuno si accorga della sua distrazione).

Attenzione a:
la saliva (la salita)
se hanno sfiga (cambiala: se hanno sfortuna, stona nell’insieme)

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wladimiro.borchi
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Re: La svolta

Messaggio#6 » venerdì 25 ottobre 2019, 15:18

Ciao Daniel,
Racconto davvero divertente da cui apprendiamo che l'evoluzione dell'uomo renderà possibile il viaggio interstellare e il salto a velocità luce, ma non i problemi di traffico.
Lo sputo dal finestrino è la più grandiosa "pistola di Checov" abbia mai visto usare, complimenti!
Sei bravo e lo dimostri in pieno.
Qualche piccolo refuso che ti è stato già segnalato, ma nel complesso davvero un buon lavoro.
A rileggerci presto.
Wladimiro

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emiliano.maramonte
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Re: La svolta

Messaggio#7 » sabato 26 ottobre 2019, 0:03

Ciao Riccardo! Piacere di ritrovarti!

Dunque: lettura assai gradevole e piena di inventiva! Mentre descrivevi i problemi di traffico di queste divinità creatrici, mi sono immaginato i colori e le profondità del cosmo, ma in un modo ovviamente deformato dall'ironia e dalla verve delle tue parole. Molto bravo in questo. Fino a 3/4 del testo prosa impeccabile, con scelta molto accurata delle parole e dei concetti. Poi la storia si fa un pochino confusa, anche se grossomodo rimane comprensibile, e anzi diverte ancora di più se si pensa a come è nata la vita sul nostro pianeta. Anche le frasi, verso la fine, si fanno pesanti e fastidiosamente articolate, rendendo la conclusione difficoltosa.
Il tema non mi è sembrato evidentissimo, ma neanche così scantonato.
Devo dire, un buon racconto, nel complesso mi è piaciuto.

In bocca al lupo!
Emiliano.

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CaterinaDP
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Re: La svolta

Messaggio#8 » sabato 26 ottobre 2019, 17:29

Ciao, Riccardo.
Bellissimo il tuo racconto di fantascienza, nel solco di Douglas Adams, divertente e dissacrante.
L’ho riletto due volte, come faccio sempre con tutti i racconti e romanzi di fantascienza, giusto per riesumare le mie reminiscenze scientifiche e di colpo mi si è aperto un mondo. Gli alieni stanno seminando vita nell’universo, ma il pianeta Terra non è preso in considerazione! Il piano B è esilarante: la vita umana sulla Terra nasce grazie a un incidente a cui un tizio alieno un po' distratto e poco responsabile non pone rimedio! Mi piace tanto anche lo stile secco, incalzante, irriverente e sarcastico: un’ottima scrittura.
A rileggerci al prossimo racconto.

viviana.tenga
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Re: La svolta

Messaggio#9 » sabato 26 ottobre 2019, 19:53

Ciao Riccardo,
Racconto davvero godibile, bella l'idea dell'alieno/divinità imbottigliato nel traffico che crea accidentalmente la vita per saltare una coda. Mi è piaciuta anche l'idea che dai semi sarebbero dovuti nascere esseri destinati a essere addestrati come "divinità consapevoli e responsabili", invece è andata come è andata e il nostro potenziale è cresciuto allo stato brado.
L'unico appunto che ho da farti è che mi è poco chiara la dinamica di come il seme sia caduto sulla Terra; a conti fatti, però, si tratta di un dettaglio secondario ai fini del racconto.

Paola
Messaggi: 38

Re: La svolta

Messaggio#10 » sabato 26 ottobre 2019, 19:57

Carina l’idea di starnutire di fronte alla polvere cosmica, mi ci vedo anch’io, a me basta quella normale però. È davvero un racconto irresistibile, tra fantascienza e ironia. Si legge che è un piacere e scorre via meglio degli otto eoni. A me è piaciuto, penso si sia capito. Mi hai lasciato col dubbio del piano B, ecco potevi mostrarcelo perché messo così è solo una piccola luce nella sua testa. Comunque, mi ha divertito e non è poco!

Gabriele Cavallini
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Re: La svolta

Messaggio#11 » domenica 27 ottobre 2019, 17:07

Ciao Riccardo,
un racconto molto divertente, dietro al quale si nasconde una velata critica al mondo in cui vengono gestiti certi aspetti della nostra società (il traffico, i cantieri..). Il testo scorre bene, nonostante a parlare sia solo un personaggio, e questo è un grande punto a favore perché c'era il rischio di annoiare. Qui non succede, ci sono molte azioni e le descrizioni di questa società futura, oltre a essere interessanti, sono fatte anche molto bene. Il tema è pienamente centrato, addirittura due volte: la prima nel voler saltare la fila entrando dentro al buco nero, la seconda quando fa intendere che cercherà di recuperare il seme. L'unico appunto che posso farti è che nel finale la scrittura diventa un po' caotica e si fa fatica a capire cosa stia effettivamente succedendo. Ma forse è stata una tua scelta, proprio perché la situazione è di per sé caotica.

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jimjams
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Re: La svolta

Messaggio#12 » giovedì 31 ottobre 2019, 23:44

Ciao Riccardo, racconto ben scritto con un'idea che si comprende già dalle prime battute ma rimane intrigante. Forse il difetto del racconto è proprio quello di non avere una grande originalità. Ma è ben scritto, come dicevo, divertente nello stile e nella sostanza e riesce a delineare in un brevissimo spazio un personaggio in maniera ben definita. Avrò difficoltà a collocarlo in classifica, povero me. In definitiva comunque, buono.

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antico
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Re: La svolta

Messaggio#13 » venerdì 1 novembre 2019, 17:04

Di solito i racconti con un personaggio Dio che crea la nostra Terra mi risultano indigesti, ma in questo caso è una vera e propria orgia di immagini e colori, il tutto condito da una narrazione brillante che riesce a rilanciare più volte senza basare tutta la forza del testo sulla rivelazione. Insomma, mi è piaciuto più di quanto credessi in corso di lettura. Un divertissement e in quanto tale va valutato... Diverte, intrattiene, riempie il pensiero di colori. Pollice su, per me (anche se, a parità di valutazione, tenderò a preferirgli racconti nati con presupposti più impegnati, precisazione che devo fare visto che in questo gruppo sono già al terzo pollice su, complimenti a tutti).

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