Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Appuntamento fissato per lunedì 21 ottobre con Carmen Laterza. Scrittrice indipendente, ghostwriter, editor, esperta di Self Publishing e Book Marketing, aiuta le persone a realizzare il loro sogno di scrivere e pubblicare un libro. Alle 21.00 verrà rivelato il tema da lei scelto e si avranno le solite quattro ore di tempo per scrivere un racconto di massimo 3300 caratteri. I migliori dell'edizione verranno inviati alla guest star per commento e classifica finale.
Avatar utente
Massimo Tivoli
Messaggi: 314
Contatta:

Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#1 » lunedì 21 ottobre 2019, 23:54

Seconda Occasione
(di Massimo Tivoli)


I suoni dell’alba mi svegliano. La calma lascia spazio al caos cittadino, senza il quale mi sentirei perso. La quiete va bene per farsi coccolare sotto le lenzuola ma, per vivere, per scandire il tempo e lo spazio, mi serve quel caos.
Il mio gong biologico mi avverte che devo alzarmi.
È un’abitudine che ancora mi porto dietro: mettermi in piedi prima che scadano i dieci secondi. È la prima cosa che mi insegnarono alla Gleason’s Gym.
Andavo forte. Mi ritorna in mente, ancora una volta, la sera del grande incontro.

«Eddai, ancora a prepararti?» Mike, il mio allenatore, era venuto a prendermi a casa. «O te la credi troppo o te la fai sotto. E nessuna delle due cose promette bene.»
«Fatto…» Feci una pausa approfittando di controllare a vista che avessi preso tutto. «Possiamo andare.»
Percorremmo la Columbus, fino a incrociare la 7a, per poi tirare dritto al Garden. La locandina formato gigante della prima di Alien occupava tutta la facciata d’ingresso della Penn. Ancora non riesco a stabilire se mi facesse più paura il campione del mondo o quel mostro grondante resina. C’era in palio il titolo mondiale dei pesi welter e io ero lo sfidante.
L’occasione di una vita.

L’unico ricordo che conservo delle ore che seguirono la fine dell’incontro è il buio della mia stanza al Lenox Hill. Mike entrò, lo riconobbi dalla puzza di aglio. Quell’italo-americano l’avrebbe messo anche nel latte della mattina. Buttò il culo su una sedia e mi disse: «Quel bastardo ha tolto l’imbottitura dai guantoni. I suoi pugni erano pietre.»

Dicono che la vita non offra seconde occasioni. Ma io non ci credo.
Esco dalla mia casa sulla 125a e aspetto, riempendomi le narici dell’aria di Harlem.
La zaffata di dopobarba Floid, intrisa di fumo di sigaretta, mi arriva come un diretto fulmineo: è Tony, il figlio di Mike. «Sei pronto?» La voce è roca e profonda. Non serve il tatto per capire che lui è un armadio.
«Ne vedremo delle belle.» Sorrido sardonico. «Andiamo.»

All’interno dell’Empire, siamo tutti tesi, pronti a scattare. Non posso sperare di fregare qualcuno allo sprint, mi farò trasportare dall’ondata di corridori.
La sirena urla l’inizio della Run-Up. Parto e arrivo al primo scalino. A tastoni riesco ad afferrare il corrimano alla mia sinistra. Un fiume di corridori scorre veloce alla mia destra, ma non importa. A me interessa soltanto arrivare.
La salita è fattibile. Ogni piano è uguale all’altro. Una scala a L, poi un pianerottolo e si ricomincia. 1462 passi in totale. Devo solo contare e tenere duro.
Le gambe sature di sangue. Ogni passo è una lancia infuocata che penetra il quadricipite. Il cuore sta per esplodere. Ho perso il conto a 1224 passi ma sento che ci sono.
Lo speaker annuncia il mio arrivo: trentadue minuti e rotti, ma chi se ne frega.
Mentre ascolto gli altri godersi il panorama – Brooklyn, i ponti e Lady Liberty –, realizzo che l’unica cosa che voglio è lanciare uno sguardo di rivincita al Garden.
Come se potessi.
Chiedo a un corridore di portarmi sulla vista verso la Penn. L’ultimo ricordo risale a quella sera in cui mi sono sentito come inghiottito dal mostro di Alien, dilaniato dalle sue fauci una volta finito l’incontro. Adesso se il mostro potesse guardarmi si sentirebbe piccolo e mi vedrebbe troneggiare su di lui. Quella sera si prese i miei occhi.
E oggi io mi sono ripreso la mia cazzo di occasione.



Avatar utente
antico
Messaggi: 4724

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#2 » lunedì 21 ottobre 2019, 23:58

Ciao Massimo! Tutto ok con caratteri e tempo, divertiti in questa Libroza Edition!

Avatar utente
Laura Cazzari
Messaggi: 266

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#3 » martedì 22 ottobre 2019, 16:03

Ciao Massino, è un piacere rileggerti. In pochi caratteri sei riuscito a tirare fuori una storia completa e complessa. Un pugile alla ricerca della rivincita sulla sconfitta che gli ha tolto tutto: la possibilità di sfondare e la vista. Ho faticato un po’ a trovare il piano B. Non potendo più gareggiare si è dato a un’altra disciplina sportiva? Mi sembra più una seconda occasione come il tuo titolo che un piano B. Forse il finale andava spiegato un pochino di più. Comunque, ottima tecnica e buona storia.
Laura Cazzari

alexandra.fischer
Messaggi: 1969

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#4 » martedì 22 ottobre 2019, 20:28

SECONDA OCCASIONE DI Massimo Tivoli Racconto scoppiettante. La seconda occasione c’è, anche se pagata a caro prezzo dal protagonista (gli occhi). Se l’è presa in un incontro di pesi welter sul figlio del suo avversario. Interessante lo scorcio di America che lasci intravedere, lo stadio e il mostro di “Alien” (metafora del limite da superare). Riuscito il personaggio dell’allenatore italoamericano e la resa della folla dei corridori. Buona la scrittura.

Daniel Travis
Messaggi: 412
Contatta:

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#5 » mercoledì 23 ottobre 2019, 15:58

Storia di rivalsa semplice e pulita, che gode della connessione a un filone emotivamente molto efficace, ma soffre in parte di una caratterizzazione dell'ambientazione un po' meccanica. Tra tutti i racconti che ho letto per questa edizione, il tuo è probabilmente quello a cui gioverebbe di più avere più caratteri in cui spaziare, per poter rendere organici gli accenni alla città, all'allenatore e così via - come sono ora, risultano un po' scolastici.
Bella prova comunque.
Complimenti e a presto.
Il Crocicchio è un punto tra le cose. Qui si incontrano Dei e Diavoli e si stringono patti. Qui, dopo aver trapassato i vampiri e averli inchiodati a terra, decapitati, bruciati, si gettano al vento le loro ceneri.
Il Crocicchio è un luogo di possibilità.

Avatar utente
Massimo Tivoli
Messaggi: 314
Contatta:

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#6 » mercoledì 23 ottobre 2019, 21:21

Grazie Laura, Alexandra e Riccardo (Daniel) per i commenti e le osservazioni. A Riccardo dico che mi hai beccato in pieno: la versione originale superava le 6000 battute, mostrando l’ambientazione attraverso l’olfatto e l’udito del protagonista, con la funzione anche di caratterizzarlo maggiormente. E niente, ho dovuto operare un taglio drastico e, per conservare la trama ma stare nelle 3333 battute, ho tagliato proprio sull’ambientazione. Avrei fatto meglio a saltare l’Edition, ma mi dispiaceva troppo buttare il tempo impiegato ;-)

Avatar utente
emiliano.maramonte
Messaggi: 165

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#7 » mercoledì 23 ottobre 2019, 23:05

Ciao Massimo!
Non potevo non leggerti, ed è sempre un piacere!
Ammetto che mi hai spiazzato. Da quando ti conosco, qui a MC, ormai ti associo a storie cupe con forti tinte horror, a tratti sulfuree, ma qui mi sono trovato di fronte a qualcosa di completamente diverso. Ho dovuto rileggere un paio di volte il racconto perché, nonostante l'impeccabile stile e la sorvegliata costruzione dei periodi, non tutto mi è stato chiaro al primo colpo. Forse sono arrivate troppe informazioni tutte insieme, o forse ho cercato di dare subito un senso all'insieme senza aspettare la fine del testo.
Alla seconda lettura però il quadro si è palesato meglio ed è emersa anche la profondità emotiva della storia. Peccato per la supersforbiciata di cui hai parlato qui sopra, perché effettivamente qualche punto oscuro resta ancora, inoltre il tema non so se sia preso, in quanto si parla di una seconda occasione, mentre la richiesta della guest era abbastanza precisa.
In ogni caso un racconto apprezzabile.

In bocca al lupo!
Emiliano.

Avatar utente
Alfabri
Messaggi: 66

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#8 » mercoledì 23 ottobre 2019, 23:38

Ciao massimo, piacere di leggerti e di commentarti.
Storia scandita da un ritmo piuttosto sostenuto, con uno stile molto "americano", nel pieno rispetto dell'ambientazione. Un racconto non banale, una storia di rivincita esistenziale non disprezzabile nella maniera in cui viene estesa: mi piace molto come il ricordo tragico venga "sintetizzato" in un'immagine, molto evocativa e ormai parte della cultura "pop" come la locandina di Alien. In senso traslato il protagonista vuole prendersi una rivincita sulla locandina per esorcizzare la sconfitta, definitiva, che l'ha estromesso dalla sua vita per come l'aveva fino ad allora vissuta.
Una prova più che discreta, che sicuramente soffre un po' dell'opera di accorciamento postumo (si sentono mancare un po' le percezioni sensoriali del protagonista per "condire" a dovere il racconto).
Ciao alla prossima!

Avatar utente
giancarmine trotta
Messaggi: 383

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#9 » giovedì 24 ottobre 2019, 18:15

Ciao Massimo, torno a leggerti con molto piacere.
Non aver centrato in pieno il tema è certamente un punto a sfavore a MC.
Ma un punto non mi farà cambiare idea sulla qualità dello scritto: pieno, godibile, maturo. Ma anche ricercato, tosto, con la giusta enfasi in tutte le scene tranne quando spieghi la questione dei guantoni modificati: lì mi aspettavo, dopo aver letto il finale, che ci fosse più dolore, sofferenza. La disgrazia doveva affiorare, senza essere spiegata per ragioni di colpo di scena finale.
Ho letto che hai dovuto tagliare decisamente e sono certo che questo genere di racconto, ricco di dettagli, avrebbe avuto un altro effetto se diviso in due o tre parti e con 5-6000 caratteri.
Per me comunque positivo.
Ciao,
G.
**

Avatar utente
Massimo Tivoli
Messaggi: 314
Contatta:

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#10 » giovedì 24 ottobre 2019, 18:46

Grazie Emiliano, Alfabri e Giancarmine per i commenti. Terrò conto di tutte le osservazioni, soprattutto per il racconto esteso ;-)
Per quanto riguarda il tema, leggendo il testo della Guest, ho interpretato che il “reinventarsi come sportivo” dopo essere diventato non vedente fosse un piano B, una seconda opzione, un’alternativa, certo mirata a riappropriarsi di una seconda occasione per riassaporare la competizione, superare i propri limiti, godersi la vittoria personale, ma il tema non starebbe nella seconda occasione, piuttosto nel passaggio da “pugile vedente” a “corridore non vedente” dell’Empire State building run-up e similari. Ma, come sempre, se a chi legge questo non arriva è solo colpa dell’autore ;-)
Grazie di nuovo e buona Edition a tutti!

Avatar utente
Gabriele Dolzadelli
Messaggi: 283
Contatta:

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#11 » venerdì 25 ottobre 2019, 15:46

Ciao Massimo. Piacere di rileggere anche te.
Ammetto che anche per quanto riguarda il tuo testo non l'ho capito alle prime letture.
Credo che un elemento che mi ha portato a sviare la mia mente e a interpretare male sia stata la locandina di Alien, che porterebbe gli avvenimenti, quindi, alla fine degli anni 70, suppongo.
Non essendo un appassionato di Rocky, ma ricordando che il primo film fosse di quel periodo, ho quasi pensato che si trattasse di una tua interpretazione degli avvenimenti del film. A questo aggiungiamo la presenza dell'allenatore italo-americano e della scalinata da percorrere (anche se nel tuo testo siamo a New York e questo non mi faceva tornare i conti). Alla terza/quarta rilettura ho invece capito che lui era effettivamente cieco e che la scalinata era una gara di corsa in verticale.
Quindi, forse, sarebbero da eliminare alcuni di questi dettagli fuorvianti e specificare meglio la sua condizione di cecità (a meno che non sia stato un limite mio non comprenderla bene subito).
In quanto alla tecnica è come sempre notevole. Mi piace molto il tuo modo di scrivere e lo sai.
Forse il tema del piano B non è del tutto toccato ma rimani comunque dentro il confine.
Alla prossima. :)

Avatar utente
Massimo Tivoli
Messaggi: 314
Contatta:

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#12 » venerdì 25 ottobre 2019, 21:11

Grazie Gabriele delle osservazioni. Non era mia intenzione toccare o anche solo sfiorare l’universo Rocky (per il quale nutro una devozione religiosa). Ma mi rendo conto che, quando si parla di fiction sul pugilato, il primo pensiero vada lì. Grazie per gli apprezzamenti sulla tecnica. Considerato come scrivi, il complimento è doppio ;-)

Avatar utente
DandElion
Messaggi: 592

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#13 » giovedì 31 ottobre 2019, 17:44

Ciao Massimo!
Non sono riuscita ad orientarmi bene nel racconto, a prima lettura. Ho capito perfettamente che non era riuscito a vincere l’incontro della vita, ma il buio dell’ospedale l’avevo letto come una cupezza dell’anima e non come una assenza di vista. Mi piace l’idea che il suo piano B sia sfidare se stesso in uno sport diverso, ed è molto bella l’immagine di lui-sul-tetto-de-mondo, ma è molto difficile da comprendere che la competizione di scalata dell’empire sia “uno sport” non perché non comporti fatica eh, ma perché se avessi usato qualche altro sport più “codificato” sarebbe stato maggiormente comprensibile.
Comunque veramente ben scritto, risente forse un poco della ristrettezza del numero di caratteri.
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

Avatar utente
Andrea Partiti
Messaggi: 961
Contatta:

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#14 » giovedì 31 ottobre 2019, 18:32

A New York forse avrei usato la maratona. Meno simbolica perché non gli permette di "guardare" i luoghi della sua caduta, ma molto più iconica e riconoscibile della salita sull'Empire state building.
Vado controcorrente, per me hai seminato un sacco di indizi sulla cecità (alcuni in frasi che non avrebbero senso, altrimenti, come il commento sulla stazza intuita dalla voce), ed è diventato evidente quando va a cercare il corrimano a inizio corsa, mettendo insieme i pezzi.
Lo stile "americano" si sente e lo trovo piacevole e mai forzato. Non suona come una parodia. Come sempre mi domando se sia un vero stile americano o un filtrato di tutta la nostra esperienza condivisa di romanzi e film in quell'ambientazione. Per quanto è carica, sospetto la seconda opzione.
Quell'"Italo-americano" mi stona, soprattutto negli anni '70, mi aspetterei che lo chiami semplicemente "l'italiano".

Avatar utente
Puch89
Messaggi: 194

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#15 » giovedì 31 ottobre 2019, 21:34

Buonasera.
Inizio col dirti che il tuo è stato uno dei racconti che è riuscito a toccare le mie corde, fino a farle vibrare sommessamente.
Uno scritto fluido e deciso, con carattere. Ma non per questo senza la giusta dose di emotività, necessaria per far trasparire appieno le condizioni del protagonista, anzi. Ho apprezzato come nonostante il poco spazio di manovra a disposizione, sei riuscito a disseminare pochi ma giusti indizi sulle sue condizioni. Io inizialmente non l'avevo comprese, ma alla fine è stato chiaro, forse avrei reso la cosa in maniera più cupa. Davvero sentita l'ambientazione, anche se io avrei preferito più una Chicago piuttosto che New York, ma per esigenze di trama (l'Empire State Building per andar a correre, molto iconico) capisco la scelta. Uno dei migliori del tuo girone, senza dubbio. A presto.

Avatar utente
antico
Messaggi: 4724

Re: Seconda occasione – di Massimo Tivoli

Messaggio#16 » venerdì 1 novembre 2019, 20:08

Molto bello. Il piano B è la realizzazione di se stesso non attraverso il successo sportivo, ma attraverso il raggiungimento di un obbiettivo molto difficile per le sue nuove condizioni di vita. Ben scritto, si riesce a empatizzare con il protagonista e l'unico punto debole, a mio avviso, è il non riuscire a contestualizzare bene la spazio temporale intercorso tra i due eventi. Tu ci mostri il cambio di "allenatore" (da Mike a suo figlio) e questo ci fa pensare a un salto temporale di almeno una ventina d'anni. Quello che manca è il suo dolore in quegli anni e il moto che lo ha spinto a rialzarsi e a cercare la nuova sfida. Detto questo, per me è un pollice quasi su.

Torna a “133° ALL TIME - Libroza Edition - la Seconda della Settima Era”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite