Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Appuntamento fissato per lunedì 21 ottobre con Carmen Laterza. Scrittrice indipendente, ghostwriter, editor, esperta di Self Publishing e Book Marketing, aiuta le persone a realizzare il loro sogno di scrivere e pubblicare un libro. Alle 21.00 verrà rivelato il tema da lei scelto e si avranno le solite quattro ore di tempo per scrivere un racconto di massimo 3300 caratteri. I migliori dell'edizione verranno inviati alla guest star per commento e classifica finale.
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Alfabri
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Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#1 » martedì 22 ottobre 2019, 0:07

“Vada, signorina, ci rivedremo quando si sarà rinfrescata le idee.”

Non avete idea del numero di echi che questa sentenza produce nella mia testa.
E’ la voce del professore alla facoltà di Giurisprudenza, quando riusciva a scovare un buco nella rete dei miei insonni studi, trasformandolo in voragine invalicabile.
E’ la voce dell’avvocato presso cui ho fatto praticantato, quando tra una chat erotica e una partita di videopoker trovava il tempo per lamentarsi di ogni mia mancanza nella mole di compiti che svolgevo in sua vece.
E’ la voce del giudice Tommasini in aula, quando nel corso dell’ultima udienza del più importante processo della mia carriera ero crollata su me stessa, in piedi, immobile e vuota come una statua: “...Avvocato, ma si sente bene? Insomma, se non ha altro da aggiungere dichiaro tolta la seduta.”

Togliere è molto più complesso che aggiungere: costruiamo la vita come un castello di carte, una alla volta con meticoloso sforzo, infliggendoci le più variegate pene in vista di una ricompensa, uno scopo di cui, forse, avremmo fatto pure a meno.

Quel giorno dall’aula sono uscita in orizzontale, e mai più vi ho rimesso piede.

Da quel primo ricovero era passato parecchio tempo, speso tra psicologi, medici e pasticche, tentando disperatamente di riconquistare la mia vita. Nulla aveva funzionato.
Ogni volta che cercavo di recuperare la mia normalità, una caduta, multiforme e verticale, mi rispediva nel baratro.
Ogni volta una corsa in ospedale: dolori al petto, mal di testa lancinanti, spasmi muscolari, massicce eruzioni cutanee. Il mio corpo sapeva perfettamente come offendermi, e io subivo inerme.
Ogni volta sempre meno familiari e amici disposti ad accompagnarmi, a credermi e sostenermi. Anche i medici del pronto soccorso a questo punto mi conoscevano bene: raccoglievano sintomi e parametri di prammatica, ma già sapevano che non li avrei impegnati più del tempo di prescrivere l’ennesimo calmante.
Ormai ovunque avevo un’etichetta invisibile: “è una così cara e bella ragazza, peccato sia fuori di testa.”
Distrutta dal mio stesso corpo, che si rifiutava di vivere la mia vita, cosa può esserci di peggio secondo voi?
E’ stata poi una mattina, chiusa in quell’appartamento infinito come il mare, a donarmi la folgorazione.
Il mio corpo era il mio nemico, pertanto andava eliminato.
Semplice e lineare come il segno della lama che mi ha aperto il passaggio.

“Perchè lei è qui?” aveva chiesto il Guardiano dell’Oltretempo.
“Perchè non voglio più combattere: ho dato tutto, ma non sono riuscita a diventare la persona che avrei voluto.”
“Siete tutti uguali voi umani, dimenticate sempre che prima di diventare bisogna essere.”
“Prego?”
“Non combatta il suo corpo, lo ascolti; se urla così forte, è per suggerire qualcosa che dentro la sua testa preferisce ignorare.”
“Impossibile, io sono certa di voler diventare il migliore avvocato della città, perché insinua che mi stia ingannando?”
“Si è resa conto di aver detto tutto lei?”

Concedetemi la battuta, se non mi avesse bocciata anche il Guardiano dell’Oltretempo, oggi non sarei qui sotto questo faggio a godere delle mille voci della vallata silenziosa, mentre voi, amiche mie, vi rifocillate nel verde.
Ora però il sole sta calando, è meglio tornare in alpeggio. Domani è giorno di mungitura, posso già sentire quanto siete entusiaste.
Anch’io lo sono.



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antico
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#2 » martedì 22 ottobre 2019, 0:12

Ciao Fabrizio! Quindi d'ora in posso anche taggarti sul gruppo? Molto bene! Tutto ok con caratteri e tempo, buona Libroza Edition!

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Polly Russell
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#3 » martedì 22 ottobre 2019, 10:06

Vite in Appello di Fabrizio Sollazzo
Wow! Che bel racconto. Ciao intanto, non credo di aver avuto il piacere di leggere altro di tuo prima di adesso.
La storia è davvero gradevole, lunga quanto serve, mi piace davvero tanto quando il limite di caratteri non si nota.
Ho davvero poco da “contestare” o da farti notare, per la verità. Le sue crisi d’ansia e gli attacchi di panico sono solo dei tratteggi, ma riescono perfettamente a descriverne lo stato. Avrei forse aggiunto delle aspettative, tanto per appesantire il suo fardello. Essere il miglior avvocato era il suo traguardo, ma probabilmente sarebbe stato più incisivo se fosse stato quello dei genitori, per esempio. E userei il nome di un esame, piuttosto che un generico “giurisprudenza”. In fondo dopo, sei stato più specifico.
A parte queste sciocchezze, davvero buono.
Polly

alexandra.fischer
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#4 » martedì 22 ottobre 2019, 20:45

VITA IN APPELLO di Fabrizio Sollazzo Interessante la resa della protagonista, avvocato, alle prese con i tonfi del suo percorso di vita (esami difficili, reiterati, il lavoro stressante e non riconosciuto e il processo non facile da gestire quando si è affacciata alla professione in tribunale, il tutto con ripercussioni sul corpo e sulla mente, e con il conseguente vuoto che si è creato nella sua vita per essere così fragile e complessa). La bocciatura da parte del Guardiano dell’Oltretempo è stata la sua seconda possibilità: trasformarsi in una placida mucca. Spunto graffiante. Buona la scrittura.

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Alfabri
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#5 » martedì 22 ottobre 2019, 23:56

Ciao Alexandra, grazie del commento.
Solo una nota rapida per non creare confusione nei lettori (alle risposte hai commenti penserò quando avrò più tempo disponibile): l'avvocato non si è trasformato in mucca, semplicemente ha trovato la pace dei sensi in una vita più "bucolica" come allevatrice di mucche (viceversa non avrebbe senso il riferimento all'atto della mungitura, ma neppure l'iniziativa di rientrare in alpeggio...).
Buona Libroza Edition!

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emiliano.maramonte
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#6 » mercoledì 23 ottobre 2019, 16:10

Ciao Fabrizio!
Lieto di ritrovarti nell'Arena. Se non sbaglio è la seconda volta che ci incrociamo.
Parto subito dagli aspetti positivi: un'ottimo flusso narrativo, condotto con mano felice, buona tecnica che tiene per mano il lettore fino alla fine. Questo flusso narrativo, tra l'altro, è efficace nel farci entrare nella psicologia della protagonista e farci vivere il suo tormento e, soprattutto, i suoi fallimenti. E ho sentito particolarmente vicina questa storia perché anni fa anch'io ho vissuto il calvario della laurea in Giurisprudenza, le vessazioni della pratica forense e le battaglie in tribunale, salvo poi adottare il mio personale Piano B... ora faccio il consulente informatico. Però ho rivissuto le varie fasi, leggendo le varie sequenze del racconto. Inoltre sei riuscito in poco spazio a costruire un buon quadro psicologico del personaggio per poi arrivare a una virata non troppo inaspettata ma funzionale al tema del contest (centrato) e alla conclusione della vicenda narrata.
Cosa non va? Be', io avrei iniziato a razzo in media res con "Quel giorno dall’aula sono uscita in orizzontale, e mai più vi ho rimesso piede.". Vedi come è efficace come incipit? Sbatte in faccia del lettore subito un grosso problema, creandogli istantaneamente curiosità e delle aspettative. Invece tutto il "pippone" iniziale, per quando emotivamente valido, appesantisce un bel po' il decollo del testo.
Buona anche la conclusione con la scelta "rivoluzionaria" della protagonista di gettarsi anima e corpo in una vita bucolica, più naturale; ci ho visto una velata critica all'esistenza moderna che ci divora e ci fa diventare, con la sua folle velocità, tutti nevrotici stressati.
Buon racconto, ampiamente sopra la sufficienza.

In bocca al lupo!
Emiliano.

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wladimiro.borchi
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#7 » venerdì 25 ottobre 2019, 12:09

Ciao Fabrizio,
Piacere di leggerti.
Stilisticamente ho poco da eccepire, forse qualche aggettivo di troppo o similitudini un po' scontate e, quindi, evitabili (infinito come il mare).
Il racconto, soprattutto all'inizio, sconta l'utilizzo di un linguaggio "giuridicamente" un po' atecnico, non so se per difetto di conoscenza o se per rendere più fruibile il racconto.
Un Collega non direbbe mai: l'avvocato presso cui facevo praticantato. Direbbe semmai: "il mio dominus" o, se uno ha paura di non esser capito, "l'avvocato dove facevo pratica".
Lo stesso il Giudice che, in caso di svenimento dell'avvocato, "sospenderebbe l'udienza" e non "toglierebbe la seduta" (modo di dire molto più da film americano).
Salvo per queste inezie, davvero un bel racconto.
A rileggerti presto.
Wladimiro

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Alfabri
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#8 » venerdì 25 ottobre 2019, 19:06

wladimiro.borchi ha scritto:Ciao Fabrizio,
Piacere di leggerti.
Stilisticamente ho poco da eccepire, forse qualche aggettivo di troppo o similitudini un po' scontate e, quindi, evitabili (infinito come il mare).
Il racconto, soprattutto all'inizio, sconta l'utilizzo di un linguaggio "giuridicamente" un po' atecnico, non so se per difetto di conoscenza o se per rendere più fruibile il racconto.
Un Collega non direbbe mai: l'avvocato presso cui facevo praticantato. Direbbe semmai: "il mio dominus" o, se uno ha paura di non esser capito, "l'avvocato dove facevo pratica".
Lo stesso il Giudice che, in caso di svenimento dell'avvocato, "sospenderebbe l'udienza" e non "toglierebbe la seduta" (modo di dire molto più da film americano).
Salvo per queste inezie, davvero un bel racconto.
A rileggerti presto.
Wladimiro


Perdona l'ignoranza, ma le mie competenze in ambito giuridico praticamente si limitano davvero alla filmografia americana :-) Grazie comunque del commento

viviana.tenga
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#9 » sabato 26 ottobre 2019, 13:44

Ciao Fabrizio,
Un bel racconto sul conflitto su ciò che la società ci porta a pensare significhi realizzarsi e quello che davvero significa per ognuno di noi. L'unico passaggio che non mi ha convinto del tutto è stato quello con il Guardiano dell'Oltretempo, un po' perché ho trovato il dialogo un po' didascalico, un po' perché avrei voluto vedere di più la scena (dove si trovano? che aspetto ha il guardiano?). Per il resto, molto ben descritto il momento del crollo e delle crisi. Nel complesso, un racconto che funziona.

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CaterinaDP
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#10 » sabato 26 ottobre 2019, 17:19

Ciao Fabrizio, mi è piaciuto molto il tuo racconto.
La scrittura è buona, peccato solo nelle prime due frasi iniziali la ripetizione della parola Idea, ma è una svista facilmente rimediabile. La storia è ben riuscita e penso che un buon cinquanta per cento di esseri umani possa immedesimarsi in essa! Il tema è perfettamente rispettato e le riflessioni emotive che attribuisci al personaggio sono molto intelligenti e realistiche. Per questo la scelta della prima persona è stata la migliore.
Complimenti!

Paola
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#11 » sabato 26 ottobre 2019, 20:05

A me è piaciuto il tuo inizio, crea da subito curiosità ed empatia nel lettore. La lettura è scorrevole, mostri bene ogni momento della vita della protagonista. L’unica pecca, secondo me, è che c’è troppo divario tra la prima e la parte centrale, rispetto all’ultima. Dovevi concedere più righe anche alla scelta B, magari togliendone da quella centrale. Messa così è gettata, lanciata velocemente e chi legge non ha modo di assaporare i veri piaceri della scelta bucolica.

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Alfabri
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#12 » domenica 27 ottobre 2019, 12:12

viviana.tenga ha scritto:Ciao Fabrizio,
Un bel racconto sul conflitto su ciò che la società ci porta a pensare significhi realizzarsi e quello che davvero significa per ognuno di noi. L'unico passaggio che non mi ha convinto del tutto è stato quello con il Guardiano dell'Oltretempo, un po' perché ho trovato il dialogo un po' didascalico, un po' perché avrei voluto vedere di più la scena (dove si trovano? che aspetto ha il guardiano?). Per il resto, molto ben descritto il momento del crollo e delle crisi. Nel complesso, un racconto che funziona.


Ciao Viviana, grazie del commento.
Purtroppo lo spazio è davvero tiranno qui su Minuti Contati, il dialogo con il guardiano doveva solo fungere da chiave di volta introspettiva: il tentato suicidio è l'ultima barriera che apre alla protagonista le porte di un confronto sincero con sè stessa. Se avessi usato ulteriori parole avrei tolto spazio al vero tema del racconto, la malattia psicosomatica. Quella vera, quella che ti consuma, quella per cui cerchiamo milioni di soluzioni mentre sfrecciamo in giro per il pianeta, laddove avremmo davvero in mano l'unica, vera terapia. Rallentare, ascoltarci, scendere a patti con noi stessi e con il nostro modo di percepire il mondo.
A presto!

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Alfabri
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#13 » domenica 27 ottobre 2019, 12:18

Paola ha scritto:A me è piaciuto il tuo inizio, crea da subito curiosità ed empatia nel lettore. La lettura è scorrevole, mostri bene ogni momento della vita della protagonista. L’unica pecca, secondo me, è che c’è troppo divario tra la prima e la parte centrale, rispetto all’ultima. Dovevi concedere più righe anche alla scelta B, magari togliendone da quella centrale. Messa così è gettata, lanciata velocemente e chi legge non ha modo di assaporare i veri piaceri della scelta bucolica.


Ciao Paola, piacere di conoscerti.
Un po' come ho scritto a Viviana, anche il "Piano B" è un po' un tema collaterale: nel senso, il cambiamento è la risposta che chiude il cerchio del racconto, ma il vero motore della storia è la malattia psicosomatica, che annichilisce a tal punto l'esistenza della protagonista da portarla a tentare il suicidio.
A presto!

Gabriele Cavallini
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#14 » domenica 27 ottobre 2019, 17:04

Ciao Fabrizio,
mi piace veramente tanto come è scritto il racconto. Con un tassello alla volta ripercorri in poche righe lo svilupparsi di un disturbo da crisi di panico (almeno credo) in una ragazza che cerca di farsi strada nello spietato mondo dell'avvocatura. Mi ha convinto e sei riusciti a trasportarmi dentro la sua vita. Quello che non mi convince succede dopo, ma può darsi non abbia capito: chi è il Guardiano dell'Oltretempo ? La ragazza ha tentato il suicidio (tagliandosi le vene) e ha avuto una specie di visione in cui ha preso coscienza di ciò che avrebbe dovuto fare della sua vita? Per un gusto puramente personale avrei cercato un'altra strada per far intraprendere alla protagonista il "piano B". Nel complesso rimane comunque un ottimo lavoro!

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jimjams
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#15 » giovedì 31 ottobre 2019, 23:23

Ciao Fabrizio, parto con le note dolenti, anche se non tragiche. In questo racconto ci sono parecchie cosine da sistemare. Niente di grave, ma stilisticamente si può migliorare in parecchi punti. In particolare l'attacco "è la voce etc) devi fare in modo che si comprenda subito senza esitazioni, perché se quando si inizia a leggere ci si impunta poi il rischio è di non godere della storia. Storia che invece è ben congegnata, simpatica. L'ho parecchio apprezzata. Anche il tema è centrato, per come la vedo io. Bravo, con sistemazioni.

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antico
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Re: Vita in Appello - di Fabrizio Sollazzo

Messaggio#16 » venerdì 1 novembre 2019, 15:48

Racconto ben congegnato e gestito con un messaggio chiaro e diretto. Inoltre, vedo molta fantasia e varietà in corso di narrazione. Vero, il guardiamo dell'oltretempo è un pelo forzato, ma in questo contesto ci sta e lo accetto perché deve fornire la chiave di volta e pertanto è funzionale senza essere pesante. Per me un pollice su ed è il primo che assegno in questa edizione.

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