Pulizie Annuali

Appuntamento per lunedì 16 dicembre dalle 21.00 all'una con il tema scelto dalla vincitrice del Premio Urania Francesca Cavallero e dai finalisti dell'Urania Short Fabio Aloisio, Elia Gonella e Axa Lydia Vallotto!
alexandra.fischer
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Pulizie Annuali

Messaggio#1 » lunedì 16 dicembre 2019, 21:54

PULIZIE ANNUALI
Di Alexandra Fischer.
L’orologio a forma di esagono è munito di piccoli quadranti che segnano anche i milionesimi di secondo.
Le lancette, dalla punta affilata, tagliano via impietose ogni istante.
Il ticchettio echeggia nel vuoto della grande stanza, asettica al punto da non ospitare neppure la polvere.
Si estende bianca, sia sulle pareti che sul pavimento, per non parlare del soffitto, il cui candore è ancora più abbagliante.
Non ci sono finestre a rischiarare la stanza: basta il materiale che la costituisce a farlo.
E manca la porta.
Non c’è alcun pericolo, a patto di essere disposti a seguire il movimento delle lancette e a lasciarsene guidare svuotando la mente.
Devo entrarci per forza e ho paura.
Finora sono vissuta nella condizione di poco spazio e tanto tempo, nei piani inferiori del palazzo.
Nucci mi trascina all’imboccatura della stanza: «Credi che solo le nostre stanze debbano essere pulite a fondo una volta all’anno da tutte le inutilità e gli scarti? No, anche le menti devono esserlo.»
«Scusa, ma io la mia l’ho sempre tenuta in ordine.»
«Tu credi, ma io ho visto cosa ne è uscito la notte scorsa. Senti, sei appena arrivata dalla Terra ed è ora che ti ripulisci la mente dal ciarpame.»
Prima che io possa protestare, mi spinge dentro e rimane sulla soglia.
Guardo l’orologio.
È di un bianco avorio e spicca su quello del resto della camera, così simile a quello di un neon.
Non so cosa Nucci abbia visto nella mia mente, ma so che non voglio ripulirlo.
C’è così poco tempo per farlo e tanto spazio.
Allora guardo le pareti della stanza e le immagino traboccare di rose nere su tralci spinosi e avvolgere l’orologio a esagono fermandone le lancette.
Poi, popolo la stanza di letti completi di piumoni con i motivi di stelle e nuvole e comodini colmi di libri e lettori di ebook.
Mi manca il fiato, non posso fare di più, allora immagino soggiorni colmi di poltrone di velluto, cretonne e pelle ecologica sulle quali giacciono abbandonati il domino, gli scacchi, lo Scarabeo e qualche giornale di parole crociate tagliato a metà.
Un bel respiro.
E poi passo a immaginare cucine in stile tirolese, oppure d’acciaio, ma popolate di famiglie affaccendate dei quali metto a fuoco solo una parte del corpo.
L’effetto di una donna priva di gambe che fluttua nel vuoto servendo l’arrosto a commensali privi della testa, o del torso, o a un gruppo di mani che impugnano le forchette, mi fa gridare e uscire dalla stanza.
Nucci è fuori, nel corridoio.
«Ho visto immagini senza senso. Ricordi non miei, incompleti. Sono pazza?»
Lei mi fa una carezza: «No, Estella, capita a tutti i nuovi arrivati.»
Scendo le scale un po’ più calma.

Più tardi, però, la sento ridacchiare con le altre sul pianerottolo: «Ragazze, oggi potete uscire a divertirvi. Niente Pulizie Annuali. Ci è appena arrivato l’Aspirapolvere Umano Estella.»
Visitino pure le rovine di Cathurian.
So già in che stato saranno i loro ricordi.
Ora so cosa vuol dire poco tempo e tanto spazio.



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antico
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#2 » lunedì 16 dicembre 2019, 22:05

Ciao Alexandra! Velocissima anche stasera! Tutto ok con caratteri e tempo, buona Urania Christmas Edition!

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Polly Russell
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#3 » martedì 17 dicembre 2019, 12:55

Ciao cara, ben ritrovata.
Ahimè temo di non aver capito il tuo racconto. Il finale del tuo racconto, per la precisione. Ma andiamo,per gradi. Intanto ti segnalo un paio di cose che non mi tornano. L’orologio color avorio non può spiccare su una parete dello stesso colore, a meno che non sia voluto. Quindi avresti dovuto scrivere qualcosa come “spiccava nonostante...”
Non è così strano che ci siano stanze prive di polvere.
E ora veniamo al finale. Non capisco in che modo lei sia un aspirapolvere umano, stava risucchiando i ricordi delle altre, quindi? E allora perché dicono che è la sua di mente a dover essere pulita. E perché lei non vorrebbe farlo? Per tutto il tempo ho creduto che stesse ricordando cose a caso, per non farsi svuotare la mente, non che fosse lei a svuotare le altre.
Il tema è centrato a metà, secondo me. Va bene il poco tempo, ma una stanza bianca, chiusa, senza porte o finestre, mi da tutto ma non il senso di “tanto spazio”. Alla prossima!
Polly

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#4 » martedì 17 dicembre 2019, 18:10

Ciao Antico, grazie.

Ciao Polly, scusa per la mancata comprensione della storia. Colpa mia. Ho capito cos'è successo: avrei dovuto focalizzarmi sul fatto che lei aveva sì paura di farsi cancellare i ricordi della Terra, forse si sentiva già "strana" perché le era già successo e così poteva fare da aspirapolvere per quelli delle altre (già comunque difettosi, per come li vedeva lei con la mente). Ti do ragione per quel particolare sul "nonostante" da aggiungere all'avorio (anche se quando è antico vira sul giallino, è certo che sul bianco tende a confondersi). Ne so di più per: quando ci rimetterò mano e scriverò qualcos'altro.

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Laura Cazzari
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#5 » mercoledì 18 dicembre 2019, 10:41

Ciao Alexandra, devo ammettere di non aver capito il racconto. Ho provato a rileggerlo un po’ di volte, ma è un po’ tutto confuso secondo me. C’è una stanza che permette di fare pulizia nella mente di tutti? Come? Anche il tema non l’ho trovato, anche se hai inserito più volte delle frasi che lo richiamassero. La descrizione iniziale è lunga e troppo dettagliata per un racconto breve. Avresti potuto sfruttare quei caratteri per spiegare meglio la tua idea.
Laura Cazzari

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#6 » mercoledì 18 dicembre 2019, 18:18

Ciao Laura, grazie del suggerimento. Ho sbagliato corridoio (avrei fatto meglio a tenere in mente l'orologio verde e certe descrizioni che avevo sulla punta delle dita). Ma si impara anche sbagliando.

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Andrea Partiti
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#7 » domenica 22 dicembre 2019, 18:38

La scena iniziale è molto bella.

L'arrivo, l'orologio, quel senso di salita e cambiamento angosciante per l'entrata nella stanza.

Purtroppo, come ti hanno fatto notare, non è chiaro lo scioglimento del racconto. Ero sicurissimo che fosse lì per ripulire la sua di mente, non quelle altrui, ma non torna con il paragrafo finale.

La vera protagonista del racconto per me è la stanza. Però scegli come "osservatore" la ragazza che ci entra. Purtroppo ti crea una piccola incoerenza che disturba la lettura, perché inizi a descrivere liberamente, poi "Devo entrarci per forza e ho paura" quindi sposti il tuo obiettivo fuori, poi rientri di nuovo.
Credo che dare una linearità a questo ingresso, prima come si sente lei, poi l'ingresso e la descrizione, possano rendere più immersivo il racconto, aiutarci in un percorso da fuori a dentro, in cui ci caliamo man mano nelle visioni che crei.

andyvox
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#8 » martedì 24 dicembre 2019, 11:54

Ciao Alexandra, piacere di leggerti.

Devo dire che non ho molto da aggiungere ai commenti precedenti. Io proprio non sono riuscito a capire il racconto, ci sono troppi elementi mancanti che sfuggono alla mia comprensione. Tra l'altro, per quello che sono riuscito a interpretare, non trovo nemmeno una piena attinenza con il tema. Nel complesso, credo che sia una prova molto rivedibile, purtroppo.
Andrea Pozzali

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#9 » martedì 24 dicembre 2019, 13:31

Ciao Andyvox, mi rincresce tantissimo. Mi impegnerò a fare sì che le prossime prove siano migliori di questa (e che dire della storia in sé? La riscriverò da capo e ci farò qualcosa di diverso).

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Puch89
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#10 » mercoledì 25 dicembre 2019, 2:28

Ciao Alexandra, lietissimo di leggerti.
Devo accodarmi agli altri, con grande dispiacere perché in genere mi ritrovo con le tue scritture, ma stavolta non sono riuscito a cogliere il senso del racconto; il finale quantomeno.
Dico il finale perché i primi 2/3 del testo li ho trovato davvero MOLTO evocativi. Mi ero calato completamente.
La stanza ben descritta, l'ansia dell'osservatrice, e poi la cosa che mi è piaciuta di più: i ricordi. Ma credo di aver travisato il senso che hai voluto dargli, perché nella mia ricerca del senso di quella stanza io ci ho visto ricordi che vengono letteralmente estratti dalla mente di chi si trova al suo interno, come una sorta di pensatoio (Harry Potter), in cui la stanza va a riempirsi con il contenuto della mente del soggetto, costringendolo a riviverli per esorcizzarli e prepararlo ad un nuovo percorso.
Non so se la tua intenzione fosse realmente questa o meno, ma mi era piaciuta per le sensazioni che mi aveva suscitato, ovviamente strettamente personali. Il tema lo trovo poco centrato, solo perché non ho ben capito l'esito della storia.
Evocativa l'immagine dell'orologio che viene serrato dai rovi spinosi delle rose.
Ad una prossima rilettura!

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#11 » mercoledì 25 dicembre 2019, 8:19

Ciao Andrea, grazie dei consigli su come migliorare la storia: costruttivissimi. Li farò miei. Buon Natale.

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#12 » mercoledì 25 dicembre 2019, 8:25

Ciao Puch89,scusa per la fatica alla quale ti ho costretto (che finale brutto, ma non accadrà più: ora ho capito l'errore. Devo fermarmi un istante prima di Chiudere la Porta sull'universo narrativo che ho creato. Per quanto riguarda la storia in sé. Mi ha portato male cambiare il colore all'orologio. Mai più cambiare corridoio all'ultimo istante. Perché vedi, i pensieri dovevano essere della protagonista (orologio verde, corridoio 1), poi cambio colore (orologio avorio, corridoio 2: perché non fare in modo che lei pulisca la mente anche dai pensieri delle altre?). L'errore è stato quello. Bisogna scegliere sempre il primo corridoio e percorrerlo tutto. Specialmente nel Racconto Breve. Grazie di averci comunque trovato del buono.

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daniele.mammana-torrisi
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#13 » mercoledì 25 dicembre 2019, 14:16

Ciao, e Buon Natale!

L'idea di base aveva -ed ha- tanto potenziale. Nel momento in cui gli menzionano di svuotare la testa dal ciarpame, quindi dove applica un concetto mondano a qualcosa di psichico come se fosse un'abitudine, dicendoci qualcosa del suo tempo, è dove la storia sta cominciano a brillare.
Poi cade un po' in confusione, cosa che mi dispiace. Ciò di cui soffre, ci ho riflettuto nel rileggerla, non è l'avere schivato il concetto del contest, che c'è in maniera sia chiara che un po' nascosta, ma la sua realizzazione. Può dare molto di più, e in modo più chiaro, disciplinando un po' la successione degli eventi e dando un pochino di contesto extra alle immagini bizzarre che la protagonista proietta.
In che modo fare così le pulisce la mente? E perché deve farlo? In che modo essere appena arrivata dalla Terra su Cathurian glielo richiede? L'idea del tempo, grazie all'orologio, è resa in maniera molto grafica, quindi ottimo per quello, ma tutte queste domande rimangono a fare confusione.

Il che, mi accorgo, è anche insolitamente in linea con quello che viene detto alla protagonista...

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filippo.mammoli
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#14 » giovedì 26 dicembre 2019, 12:21

Ciao Alexandra,
Prima di tutto voglio farti i complimenti per l'originalità della tua storia e del modo in cui hai affrontato il tema.
Mi sfugge un po' il poco tempo, o forse non lo hai contestualizzato a sufficienza.
L'idea del mondo virtuale, visitabile con la mente e il potere che ne deriva è affascinante e il racconto è, in generale, ben scritto anche se ci sono alcune forzature nel linguaggio a volte un po' troppo ricercato.
Poi, mi dispiace per la pedanteria, ma devo farti un appunto. Capisco che possa essere un tentativo di mantenere il tono colloquiale riportandolo fedelmente nei dialoghi, ma il mancato uso del congiuntivo non riesco a mandarlo giù.
"È ora che ti ripulisci la mente dal ciarpame" è la frase incriminata.
Il twist finale è efficace e divertente, anche se non capisco il riferimento alle rovine di Cathurian, ma sicuramente è colpa mia.

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DandElion
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#15 » giovedì 26 dicembre 2019, 19:25

Ciao Alex!
Come sempre le tue atmosfere sono affascinanti, riesci con pochi dettagli a descrivere benissimo e a far calare il lettore dentro il tuo mondo.
Molto bella l’idea di fare le pulizie anche dentro, non solo fuori, ma non ho assolutamente capito il finale, perché lei è una “aspirapolvere”? I ricordi e gli spezzoni non sono suoi? Lei è umana, le altre entità cosa sono?
Purtroppo questa ambiguità mi lascia perplessa e non riesco a capire la seconda metà de racconto :(
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#16 » giovedì 26 dicembre 2019, 19:51

Ciao Daniele, grazie degli auguri che ricambio con affetto. Arriviamo alla storia. Grazie per le osservazioni su come migliorarla. Mi saranno preziose.

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#17 » giovedì 26 dicembre 2019, 19:52

Ciao Filippo, grazie dell'appunto sul congiuntivo. Errore mio, come anche la confusione sul finale. Nell'insieme, sono contenta che la storia ti sia piaciuta.

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#18 » giovedì 26 dicembre 2019, 19:53

Ciao DandElion, le altre ragazze sono umane come lei. Certo, avrei dovuto costruire meglio la storia (colpa del corridoio narrativo sbagliato). Ecco perché ti è sfuggito il finale. Grazie dei consigli, ne farò buon uso.

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antico
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#19 » domenica 29 dicembre 2019, 16:20

Devi lavorare di più sul contesto e seminarlo meglio all'interno del testo. Funziona la parte iniziale perché ci descrivi un luogo (o non luogo), ma quando arrivi al dunque perdi il lettore e questo proprio perché non gli hai fornito delle chiavi di lettura. Alla fine, pertanto, il tutto appare assai forzato. Come linea generale: cerca di visualizzare meglio, ancor prima di metterti a scrivere, le regole del mondo che vuoi narrare e poi approcciati alla stesura cercando di inserire gli elementi necessari alla sua costruzione strada facendo perché allo stato attuale mi sembri procedere per compartimenti stagno e laddove metti una descrizione, c'è solo quella mentre quando arrivi alla chiusa ecco che la fai emergere dal nulla perché nel frattempo non l'hai edificata su delle fondamenta solide. Pollice ni più verso il negativo.

alexandra.fischer
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Re: Pulizie Annuali

Messaggio#20 » lunedì 30 dicembre 2019, 18:13

Ciao Antico, farò proprio così, come mi hai consigliato tu (ossia avere già in mente dove voglio andare a livello di trama, e dove voglio portare il lettore). Il mondo che ho descritto all'inizio era un luogo fisico (ma nella tradizione della Fantascienza Classica, molto anni Settanta) poi, certo, si è perso (guai a imboccare prima un corridoio e poi deviare di colpo: questa è stata una grande lezione di questo contest).

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