Desert Storm

Appuntamento per lunedì 16 dicembre dalle 21.00 all'una con il tema scelto dalla vincitrice del Premio Urania Francesca Cavallero e dai finalisti dell'Urania Short Fabio Aloisio, Elia Gonella e Axa Lydia Vallotto!
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maurizio.ferrero
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Desert Storm

Messaggio#1 » lunedì 16 dicembre 2019, 22:30

«Quanta ne rimane?» chiese Jack.
«Meno di una tanica. Cristo, quanto vorrei farmi una doccia.»
«Non pensarci nemmeno. Non tireremo avanti ancora per molto. Vado in città.»
«Ti prego, no.»
«Devo, piccola.»
«Non chiamarmi piccola.» Hannah lo affiancò. Lo superava in statura di mezza spanna buona, ulteriormente gonfiata dal volume della chioma nera. Lo aveva sempre preso in giro per questo, ma a Jack quel nomignolo era sempre piaciuto. Amava fare il duro.
«Non possiamo provare a Homestown?»
«Un buco di merda. I piccoli centri sono stati i primi posti dove i servizi sono saltati. Anche se trovo dell’acqua, sarà una merda stagnante.»
Jack aveva ragione. L’idea di fuggire nel deserto quando l’epidemia era scoppiata aveva funzionato. Erano esperti survivalisti, Jack in passato aveva lavorato come guida, Hannah aveva un’inutile laurea in geologia. Inutile fino a quando non erano stati costretti a rifugiarsi tra rocce e pianure saline per sfuggire agli infetti.
Di film sugli zombie ne avevano visti fin troppi. Se non c’era un’isola a disposizione, il miglior luogo per sopravvivere era quello più inospitale. Ma lauree ed esperienza non erano bastate a trovare una fonte sotterranea. Nel loro accampamento c’era di tutto, tranne la cosa fondamentale.
Hannah non disse più nulla. Jack si limitò a prendere il fucile e a montare sul fuoristrada coperto di sporcizia. Sabbia, per la maggior parte. Il paraurti era un’unica macchia di sangue rappreso.
Jack alzò lo sguardo verso il sole dritto su di loro. «Tornerò entro il tramonto. Se non mi vedi arrivare, smonta l’accampamento e spostati. Ti troverò io.»
Avevano un altro veicolo, un pick-up che avrebbe avuto bisogno di una revisione, ma che sarebbe stato più che adatto per una fuga.
Jack inforcò gli occhiali da sole e partì. Senza un bacio, senza un addio.
Era per quello che Hannah si era presa una cotta per lui.
Sedette all’ombra del gazebo, su una sedia da campeggio, mise la pistola in grembo e attese, come aveva già fatto tante volte.

Sei ore dopo, il cielo stava rosseggiando.
L’orizzonte non prometteva nulla di buono – una tempesta di sabbia l’avrebbe colpita entro breve.
Di Jack ancora nessun segno, ma a lui piaceva sempre fare un’entrata trionfale.
Le labbra scure si incresparono in un sorriso quando, pochi minuti dopo, vide una macchia nera stagliarsi sul sole al tramonto – il fuoristrada era in arrivo.
Parcheggiò a pochi metri. Il paraurti non c’era più, ma il cofano era pieno di nuovo liquido scarlatto mischiato alla sabbia. Finestrini spaccati, parabrezza infranto. Jack aprì la portiera. Ai suoi occhiali da sole mancava una lente.
«Stai bene?»
Non rispose subito. Prese il pacchetto di sigarette che teneva arrotolato nella manica e se ne accese una.
«Sì. Ho l’acqua.»
Tono di voce troppo sommesso. Qualcosa non andava.
«Che è successo?»
«Mi hanno seguito.»
«Quanti?»
Jack si voltò verso il sole e osservò la tempesta. «Tanti.»
Hannah ci mise qualche istante a capire.
Quanta polvere potevano sollevare migliaia di Z che correvano nel deserto?
Guardò l’orologio. «Abbiamo un’ora, forse meno. Di spazio ce n’è tanto.»
«Abbiamo poca benzina e presto dovremo dormire.»
«Vuoi mollare così?»
«No piccola, hai ragione. Di spazio ce n’è tanto.»
Raccolsero lo stretto indispensabile, saltarono sul pick-up e partirono verso l’oscurità della notte.
La tempesta li avrebbe presto raggiunti.



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antico
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Re: Desert Storm

Messaggio#2 » lunedì 16 dicembre 2019, 22:44

Maurizio, buonasera! Tutto ok con i parametri, divertiti in questa Urania Christmas Edition!

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Polly Russell
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Re: Desert Storm

Messaggio#3 » martedì 17 dicembre 2019, 2:17

Ciao Maurizio! Ben ritrovato anche a te. Amo i racconti post apocalittici e adoro quelli sugli zombi, quindi questo tuo pezzo avrebbe tutte le carte in regola per ammaliarmi oltre misura. Purtroppo c’è, per i miei gusti, poca azione, davvero troppo poca, gli zombi me li fai solo intuire, anche se la tempesta di sabbia alzata dal loro incedere è una gran bella immagine.
Non credo che in una situazione come quella ci si sarebbe davvero preoccupati per il sonno, credo, in realtà, sarebbero saltati come grilli.
Il tema è centrato alla perfezione.
Per i miei gusti, ripeto, ti sei un po’ dilungato sui due protagonisti, perché si sono innamorati, o dove lui tiene le sigarette (che fa tanto anni ottanta!). Risparmiando una manciata di caratteri, invece, avresti potuto mostrarmi gli zombi, magari visti da un binocolo. O spendere un paio di parole in più per la tormenta, perché è un’immagine davvero ben riuscita.
Comunque, tutto sommato, il racconto mi è piaciuto. Mi piace questo tuo stile sincopato, fatto di frasi corte, quasi spezzate. Danno un ritmo del tutto peculiare alla lettura.
Polly

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Andrea Partiti
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Re: Desert Storm

Messaggio#4 » martedì 17 dicembre 2019, 10:28

A me piace la scelta di tenere alla larga gli zombie. Tutto quel che si può fare a distanza ravvicinata è già stato visto e fatto e rischia pesantemente l'effetto parodia se si vuole esagerarlo per cercare qualcosa di nuovo.
Mettendo i protagonisti in una situazione relativamente nuova, in un bug out nel deserto, hai sia i vantaggi dell'ambientazione zombie ben chiara e delineata nella mente del lettore, sia quelli di poterti giocare delle dinamiche diverse dal solito.
Il tema c'è tutto: anche io sono finito sul deserto per rappresentare il così tanto spazio e il finale con la fuga disperata non potrebbe usare meglio il poco tempo per fuggire e sopravvivere, lasciandosi dietro un riparo sicuro.
Il buco di trama grosso è che se me li descrivi come survivalist esperti, dovevano avere un piano a lungo termine per l'acqua. Che non l'avessero pianificata non è credibile, semmai puoi far saltare questo piano facendo rompere una pompa, inquinare una falda o qualcosa di simile.
Sistemato questo dettaglio, ho ben poche critiche sul racconto, lo stile è ottimo, i personaggi li ho trovati molto vivi e non cala mai di intensità, portandoti dritto dalla sete al dramma.

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Laura Cazzari
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Re: Desert Storm

Messaggio#5 » martedì 17 dicembre 2019, 13:39

Ciao Maurizio, è un piacere rileggerti e vedere che ti sei cimentato in qualcosa di nuovo. Mi è piaciuto come sei riuscito a farmi entrare nella scena. Sei riuscito a spiegare bene cosa stava accadendo senza perderti in inutili descrizioni. Sebbene la mia indole di lettrice volesse avere più particolari, trovo che tu abbia fatto bene a non cascare sull’infodump. Effettivamente le informazioni che servivano ai fini della storia c’erano. Passiamo ahimè alle note dolenti. Primo tra tutti il tema. Leggendo gli altri commenti noto che è un problema solo mio, ma non trovo molto del tema richiesto nel tuo racconto, se non nella frase finale che ho trovato davvero messa lì a forza. Come colleghi il molto spazio al poco tempo? Secondo me partendo anche dalla stessa trama avresti potuto sfruttarlo meglio. Nella storia trovo che manchi qualche elemento per convincermi a pieno, forse un po’ più di azione. Infine, mio pallino personale, non mi sembra che i normali Zombie corrano. Mi piace l’immagine che hai evocato della tempesta di sabbia, ma forse avresti dovuto spiegare velocemente perché hanno questa particolarità.
Laura Cazzari

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maurizio.ferrero
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Re: Desert Storm

Messaggio#6 » martedì 17 dicembre 2019, 18:22

Grazie ai primi commentatori :) alcune cose si potrebbero sistemare in effetti, grazie per il vostro parere.

Solo una risposta a Laura: gli zombie corridori sono canonici del genere da almeno una quindicina d'anni! Potrei elencarti almeno una dozzina di film in cui gli zombie hanno questa caratteristica. L'idea di fondo è che anziché veri non-morti siano in realtà degli infetti affamati di carne umana, e quindi in possesso di ancora buona parte delle proprie capacità motorie.

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emiliano.maramonte
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Re: Desert Storm

Messaggio#7 » mercoledì 18 dicembre 2019, 16:15

Ciao Maurizio!
Ero molto curioso di vedere cosa avessi combinato con questo tema, così, saltando a piè pari (per ora) i racconti obbligatori, ho letto il tuo.
Dal titolo pensavo ti fossi lanciato in una trama militaresca, magari ambientata durante la Guerra nel Golfo, e invece ho trovato una zombie apocalypse!!! Questa cosa mi ha piacevolmente colpito, ma fino a un certo punto.
Il racconto è scritto benissimo, non una parola fuori posto, stile moderno, non particolarmente inventivo, ma al pieno servizio della storia.
Storia che, tutto sommato, è gradevole: classica vicenda di zombi, caratteristiche canoniche del genere rispettate, una buona idea a sostenere il tutto.
Dove tutta questa impalcatura zoppica un po': nella mancanza di un picco narrativo capace di scuotere il lettore (un colpo di scena, un evento deflagrante, una trasformazione...) e l'infodump nella parte centrale (Da "Jack aveva ragione" a "infetti") che di fatto carica un blocco di cemento sul flusso del racconto, rallentando il ritmo e indisponendo il lettore. Con un po' di programmazione in più avresti potuto diluire e/o spargere le stesse informazioni tra un dialogo e l'altro. E d'altronde se, nelle premesse, doveva essere una storia fresca e dinamica, alla fin fine l'effetto complessivo è risultato "frenato".
In sostanza: una buona storia che sfrutta OGNI stereotipo del genere zombie, inserendolo in un contesto senza infamia e senza lode.

In bocca al lupo!
Emiliano.

P.S.: Tema centrato ;-)

andyvox
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Re: Desert Storm

Messaggio#8 » martedì 24 dicembre 2019, 11:05

Ciao Maurizio,

il tuo racconto mi è piaciuto, la scelta di non far vedere gli zombie secondo me crea una maggiore tensione e al tempo stesso evita di cadere in facili stereotipi. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, in poche righe di dialogo riesci a delineare molto bene la loro psicologia e a farceli sentire vicini. C'è solo una nota dolente, rappresentata dall'infodump che ti ha già segnalato Emiliano. Mentre leggevo il racconto mi ha fatto l'effetto di un boccone indigesto, è proprio una caduta di tensione e ritmo non indifferente. Fra l'altro, non credo nemmeno sia così essenziale, ai fini della narrazione, sapere che i due sono esperti survivalisti. A dirla tutta, anzi, credo sia proprio l'opposto: se fossero due persone normali e non degli esperti di sopravivvenza saremmo forse portati a empatizzare ancora di più con le loro vicende.
Andrea Pozzali

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daniele.mammana-torrisi
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Re: Desert Storm

Messaggio#9 » mercoledì 25 dicembre 2019, 13:34

Ciao! E auguri di Buon Natale!

In genere non vado matto per le storie di zombie, è un genere che davvero stenta a prendermi. Il perché non lo so, ma lungi dal lasciare che questo giudichi il mio parere sulla storia, rompo il ghiaccio dicendo che il momento finale, con la tempesta che arriva, è proprio un bel pay-off.
Dargli per spacciati il rigo dopo un po' meno, ma lì è pura e semplice discrezione dell'autore. Di suo, la storia s'imbottiglia in questo spiazzo nel deserto, lasciando che la testa del lettore faccia tutto il resto nell'immaginare cosa affronti Jack nel cercare l'acqua. Con cpochi caratteri, era una scelta necessaria, ma resa bene.
Devo dire che non mi convince il luogo che hanno scelto come rifugio. Una pianura salina nel mezzo del deserto? Per tirare a lungo termine non è un luogo un po' dispendioso? L'acqua sarà sempre un pensiero fisso e per raggiungere dei luoghi dove prenderla sprecherai carburante, che è ancora più difficile da trovare.
Non sarebbe più sensato muoversi a nord, verso il freddo?

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Puch89
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Re: Desert Storm

Messaggio#10 » mercoledì 25 dicembre 2019, 23:35

Ciao Mauri, rieccoci qui, con l'onere (ed il piacere) di commentare un tuo ennesimo lavoro che sa, in un modo o nell'altro, sempre distinguersi.
L'idea dell'apocalisse zombie mi è piaciuta, è sicuramente qualcosa di diverso da ciò che si è visto in linea di massima in questo contest, che ha puntato molto su descrizioni evocative e l'introspezione, oltre ad un pizzico di sci-fi. Qui, invece, abbiamo una sacrosanta zombie story, che per quanto mi riguarda è sempre ben accetta, quando sviluppata bene e tu tutto sommato l'hai fatto.
Come al solito ottimi dialoghi, ben caratterizzati, con un tocco di pulp che nel contesto non guastano anzi.
La struttura è costruita su una base classica, ricerca di materia prima per sopravvivere che, però, va a finir male, e via di nuovo verso altri lidi. Molto classica, forse troppo in realtà. Perché per quanto ben gestita, ho trovato un po assente il pathos o il picco narrativo, scorre tutto ben oliato e funzionante, ma senza colpi di testa che l'avrebbero reso memorabile.
L'ambientazione è stata un'ottima idea, zombie nel deserto in effetti se ne vedono pochi, e nonostante la difficoltà nel reperibile l'acqua (che poi è l'elemento chiave che li mette nei guai) è un nascondiglio più che intelligente.
La tormenta generata dagli zombi è evocativa, mi sarebbe piaciuto qualche dettaglio in più in generale però.
Il tema è centrato senza fatica, è ben contestualizzato a suo modo. Una prova buona, non la migliore che ti ho visto scrivere, ma rimane sempre di livello. Alla prossima!

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DandElion
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Re: Desert Storm

Messaggio#11 » giovedì 26 dicembre 2019, 9:47

Ciao Maurizio!
Premetto che io sono sempre stata #TeamVampiri, quindi i racconti a tema Zombie, di base, non sono nelle mie corde. In questi caso però, visto che appunto gli zombie li hai lasciati sullo sfondo, il tuo racconto non mi è dispiaciuto. Il ritmo con cui gestisci la narrazione, fatto di piccole frasi, è molto utile a dare azione laddove- se posso farti un piccolo appunto- di azione ce n’è proprio poca.
Sostituirei “era per quello che si era presa una cotta..” con “era proprio per quello”
Sostituirei “una cotta” con una espressione meno gergale e adolescenziale
Racconterei qualcosa di più delle ore di attesa di Hannah.
Mi sembra di aver capito da un commento che per te questi zombie non sono propriamente tali, da dove si sarebbe dovuto evincere?
Comunque- per essere a tema zombie -è un buon racconto!
#AbbassoIlTerzoPuntino #NonSmerigliateLeBalle
#LicenzaPoeticaGrammatica
Adoro le critiche, ma -ve prego!- che siano costruttive!!

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filippo.mammoli
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Re: Desert Storm

Messaggio#12 » giovedì 26 dicembre 2019, 11:13

Ciao Maurizio.
Il tuo racconto cattura fin dall'inizio. Il linguaggio sporco, da duri alla Quentin Tarantino risulta a tratti un po' stereotipato, ma inserito nel contesto catastrofico-post apocalittico direi che funziona. Il tuo deserto è tracciato con rapide pennellate, giuste e non ampollose. Sembra di vederlo e di poterlo toccare.
Il pacchetto di sigarette nella manica arrotolata della camicia l'ho trovata una tamarrata di tale cattivo gusto da risultare geniale. Il tema è centratissimo e il finale in sospeso mi ha convinto che il tuo è un davvero un bel racconto.

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antico
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Re: Desert Storm

Messaggio#13 » domenica 29 dicembre 2019, 14:32

Stile solido, racconto che è esattamente quello che voleva essere, tema preso anche se in modo non brillante perché è vero che nel giro di un'ora sarebbero arrivato, ma avevano cmq già in programma di spostarsi e questo mi fa percepire meno urgenza di quanto, in effetti, ci sia. Vero è che la storia non mi ha preso fino in fondo e che mi sono sentito un po' distante, motivo per cui non arrivo al pollice su, ma mi fermo al quasi su.

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maurizio.ferrero
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Re: Desert Storm

Messaggio#14 » giovedì 2 gennaio 2020, 11:44

Scusate, le festività mi hanno rapito e riesco a rispondervi solo ora.

A sto giro è andata un po' così, cercherò di fare di meglio

Grazie a tutti.

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