Commenti e classifica dei finalisti di AXA LYDIA VALLOTTO

Appuntamento per lunedì 16 dicembre dalle 21.00 all'una con il tema scelto dalla vincitrice del Premio Urania Francesca Cavallero e dai finalisti dell'Urania Short Fabio Aloisio, Elia Gonella e Axa Lydia Vallotto!
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Commenti e classifica dei finalisti di AXA LYDIA VALLOTTO

Messaggio#1 » venerdì 10 gennaio 2020, 14:48

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Axa Lydia Vallotto, guest star della Urania Christmas Edition e finalista dell'URANIA SHORT

COMMENTI

Un eroe, forse
Questo racconto trascina immediatamente dentro la storia. La scrittura è davvero intensa, trasmette bene le impressioni del protagonista e fa immedesimare subito. Mi è anche piaciuta molto la tensione, che si regge fino all’ultima scena, mentre cercavo di ricostruire i pezzi e capire cosa stava succedendo. E, anche se la rivelazione è molto classica, è riuscita comunque a sorprendermi.
L’unica cosa che non mi ha entusiasmata è l’ultima scena: i tempi verbali non sono coerenti e in generale il dialogo mi è parso un po’ troppo didascalico – era necessario probabilmente per il limite di lunghezza, ma vista la qualità della scrittura del resto della storia, forse mi aspettavo di più.

Un errore di valutazione
Questo racconto trasmette benissimo l’idea di urgenza, con i continui riferimenti temporali e i dialoghi brevi e spezzati. Il mio problema, però, è che non ho capito l’urgenza per cosa sia. Ho riletto più volte, ma non mi è per nulla chiaro cosa sia successo nel racconto: cosa sia stato l’incidente, o cosa fossero le indicazioni temporali, o in generale di cosa i personaggi stessero parlando. Mi dispiace, perché davvero non riesco a capire se sia un limite mio, o una conseguenza del dover raccontare una storia in pochi caratteri. Penso che il racconto sarebbe stato davvero efficace, se fosse stato reso più chiaro.

Gli Osservatori
Il mio problema con questo racconto è stato che ho indovinato quale sarebbe stato il plot twist finale prima di metà. Essendo che si basava tutto su quello, per me ha perso la maggior parte della sua efficacia. Il fatto è che segue lo schema di certi racconti di fantascienza classica, forse un po’ troppo.
Un’altra cosa: i due personaggi non sono molto delineati, a mio parere. Il fatto che il dialogo prende buona parte del racconto dà una sensazione di vaghezza.

Due minuti
Forse la cosa che più ho apprezzato di questo racconto è l’atmosfera vivida e descritta davvero bene, ma è difficile. In realtà ho apprezzato tutto: dall’aria di mistero che pervade l’intero racconto allo stravolgimento finale, che mi ha fatto rivalutare tutta la storia e mi ha convinta a darle il primo posto. Anche il modo con cui si introduce il tema dei traumi del protagonista è stato, secondo me, molto efficace e reso davvero bene.
Insomma, in generale, il racconto mi è piaciuto in tutti i suoi aspetti. Complimenti all’autore!

Tutto, per
Ho letteralmente adorato la conclusione, con la citazione al Bianconiglio, e anche l’interpretazione del tema – dare “spazio” in cambio di “tempo” – è probabilmente la migliore di tutti i racconti finalisti. Il setting avrebbe potuto essere interessante, dai dettagli mostrati, come per esempio il fumo colorato, ma è rimasto relegato in ombra e mi ha lasciata con l’impressione che fosse come caratterizzato a metà. Anche il personaggio del cliente resta vago e distante.

Blu
Secondo me, l’idea alla base del racconto era interessante, ma non è stata sviluppata al massimo. Il problema principale è il fatto che sia un dialogo praticamente privo di contesto. L’effetto che mi ha dato, mentre leggevo, era come di sentire voci disincarnate, senza molto di concreto a cui ancorarmi. Solo verso la fine sono riuscita a visualizzare almeno in parte cosa stava succedendo e, anche rileggendo più volte, non sono sicura di cosa significassero certi passaggi.

Un nuovo sconfinato universo
Questo racconto ha un’atmosfera da fantascienza vecchio stile che mi è piaciuta un sacco – mi aspettavo quasi citato da qualche parte il flusso canalizzatore o qualcosa del genere. Il plot twist finale era piuttosto prevedibile, anche se, secondo me, è stato gestito bene: per come è costruito il racconto, la questione della catastrofe imminente mi ha “distratta” abbastanza da non permettermi di indovinare come si sarebbe concluso.
A restarne penalizzati, in compenso, sono i personaggi, in particolare Benjamin: non mi ha lasciato nulla, la sua caratterizzazione è davvero troppo vaga.

Solo questione di tempo
La tensione, l’“attesa della fine”, è molto riuscita, come anche la caratterizzazione del personaggio di Manuel, in cui è facile immedesimarsi. Ho trovato il finale, però, un po’ troppo prevedibile, dal dettaglio del vecchio Smolin che scrive le formule astruse: è davvero evidente, quindi quando sono arrivata a leggere le ultime frasi, non ne sono stata sorpresa.

Luna nuova
Questo racconto mi ha davvero colpita per il personaggio narrante: mi è piaciuta molto la caratterizzazione, che tra l’altro, in uno spazio così limitato, non è affatto facile da rendere. Elena è un personaggio che appare complesso anche se delineato in poche parole.
Mi è piaciuto anche come la storia si differenzi dalla maggior parte delle altre: si focalizza molto più sul conflitto interno di Elena che non su un qualche plot twist finale.
L’ambientazione resta ai margini, ma è sufficiente a dare uno sfondo concreto ai personaggi e un’atmosfera particolare.

LA CLASSIFICA

1. Due minuti
2. Luna nuova
3. Un eroe, forse
4. Tutto, per
5. Un nuovo sconfinato universo
6. Solo questione di tempo
7. Blu
8. Un errore di valutazione
9. Gli Osservatori



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