Corona

Appuntamento per lunedì 17 febbraio 2020 dalle 21.00 all'una con un tema scelto da Lorenzo Marone!
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filippo.mammoli
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Corona

Messaggio#1 » lunedì 17 febbraio 2020, 23:31

Controllo l'orologio appeso alla parete del soggiorno mentre fingo noia e indifferenza seduto sul divano davanti alla TV. Mia moglie sta finendo di pulire dopo la cena. Mia figlia è seduta in poltrona, inevitabilmente incollata al cellulare da brava quindicenne.
Faccio partire la suoneria del mio telefono e fingo di non farci caso.
«Carlo, ma lo non senti il telefono che squilla?» mi dice Teresa un po' alterata.
«Uh... è vero, hai ragione. Mi sembrava di sentire un suono familiare in lontananza ma non riuscivo a realizzare. Sarà la stanchezza.»
Lo cerco intorno a me senza successo, imprecando ad alta voce per risultare più credibile.
Finalmente lo trovo e sfilandolo da sotto un cuscino lo sventolo in aria come un trofeo.
Spengo la suoneria e fingo di rispondere. Faccio le pause per farla sembrare una conversazione reale.
«Ciao Giorgio, dimmi tutto.»
«Perché, cos'è successo?»
«No, non mi dire!»
«E siete proprio messi male?»
«Non ero proprio preparato a uscire, ma quand'è così mi scollo dal divano.»
«Ok, dammi il tempo di mettermi scarpe e giubbotto e scappo. Ciao.»
Mi alzo e lancio il telefono sul divano in modo plateale. Teresa alza la testa dal lavello e mi guarda preoccupata.
«Cos'è successo Carlo?»
«Roba brutta. C'è da andare a prendere una che ha tentato di suicidarsi con un paio di forbicine da unghie. Se le è infilate sotto lo sterno.»
«Sta' attento mi raccomando. Hai sentito la TV? Ci sono casi sospetti di Corona virus anche in Italia ormai. Non sarà mica cinese questa signora, vero?»
«E io che cazzo ne so! Comunque prenderemo tutte le precauzioni. Non ti preoccupare.»
Esco di corsa sbattendo la porta. Questa del volontariato me la sono inventata proprio bella. Speriamo che non le venga mai in mente di domandare in giro. Mi faccio la mia passeggiata notturna fino al parco lungo il fiume. Prima di arrivare la riconosco da lontano. Sono settimane ormai che la studio. Ancora non mi capacito del fatto che nessuno abbia mosso un dito per porre rimedio a questa situazione.
Ci rubano il lavoro. E passi.
Ci invadono con le loro religioni. E passi.
Ci impongono il loro cibo di merda. E passi.
Ma se pensano di inquinare con le loro malattie da terzo mondo anche gli unici divertimenti degni di un vero uomo, si sbagliano di grosso.
Mi avvicino restando dietro la siepe, in modo da non farmi vedere.
I clienti si fermano tutti dalle altre. Nigeriane, albanesi, romene. Sembra che non la vedano nemmeno. Eppure è bella, forse addirittura bellissima. Ma non può bastare.
Resto fermo a osservarla ancora un po'.
È un peccato.
Indosso la mascherina e i guanti e avanzo fino a raggiungerla, poi la strattono prendendole la borsetta.
Si volta e le faccio cenno di seguirmi. Sto attento a evitare ogni contatto diretto.
Teresa aveva indovinato. Ma non rischierò nulla.
Mi fermo dietro un cespuglio enorme. Lei arriva proprio di fronte a me e mi guarda sorridendo.
Allunga una mano per togliermi la mascherina. La blocco e la giro con forza buttandola a terra.
Le tolgo la minigonna e le sfilo le mutande per farle credere che voglia prenderla da dietro.
Estraggo dalla tasca un sacchetto di plastica e glielo metto in testa.
Si muove e urla ma io non mollo la presa.
Glielo sfilo quando è ormai immobile e le chiudo gli occhi a mandorla.
Missione compiuta.
L'unica corona che voglio è quella del Re delle puttane, come mi chiamano gli amici.



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antico
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Re: Corona

Messaggio#2 » lunedì 17 febbraio 2020, 23:33

Ciao Filippo! Parametri tutti rispettati, divertiti in questa Lorenzo Marone Editon!

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Laura Cazzari
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Re: Corona

Messaggio#3 » martedì 18 febbraio 2020, 21:54

Ciao Filippo, il tema direi che è centrato. È bello vedere come avete interpretato in modo diverso il corona virus. Sicuramente non mi sarebbe mai venuta in mente la ripercussione nell’ambito del lavoro più vecchio del mondo. Il racconto è carino e godibile. Se devo trovare un difetto mi sembra un po’ lunga la parte iniziale e non capisco perché gli amici lo chiamino il re delle puttane.
Laura Cazzari

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filippo.mammoli
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Re: Corona

Messaggio#4 » martedì 18 febbraio 2020, 22:57

Ciao Laura,
Grazie per il commento.
"Ma se pensano di inquinare con le loro malattie da terzo mondo anche gli unici divertimenti degni di un vero uomo, si sbagliano di grosso."
Questo dovrebbe far capire che il nostro ha una certa abitudine a quel tipo di divertimento e a quella frequentazione.
Inoltre è da un po' che studia la vittima, cosa che dovrebbe confermare la sua assiduità in quei luoghi.
Ciao

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A.B Radley
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Re: Corona

Messaggio#5 » giovedì 20 febbraio 2020, 11:13

Il tema c'è, anche se arriva dopo un po'. La scena è delineata con chiarezza, con qualche sbavatura qua e là. In particolare la conversazione in casa tra Carlo e Teresa è un po' rigida, non scorre quanto potrebbe. Per esempio: «Uh... è vero, hai ragione. Mi sembrava di sentire un suono familiare in lontananza ma non riuscivo a realizzare. Sarà la stanchezza.» Se la rileggi a voce alta ti accorgi che non parliamo così, Teresa dovrebbe sgamare Carlo immediatamente. Soprattutto la punteggiatura della finta telefonata mi lascia perplesso, non so se avrei diviso così le frasi di Carlo tra una pausa e l'altra. Ma anche coi puntini di sospensione sarebbe stato bruttino, quindi non so cosa consigliarti. L'unica forse sarebbe tagliare un po' il finto dialogo?
A parte quello, secondo me una prostituta non segue con tanta facilità un cliente e non si lascia spogliare senza avere già i soldi in tasca, ma il numero di caratteri era quello che era e bisognava chiudere. Unico errore ortografico che rilevo: coronavirus, che come nome proprio andrebbe tutto attaccato da quanto leggo su wikipedia.
Scrivo sci-fi, gioco a baseball (molto male) e ascolto colonne sonore
L'araldo nudo è il mio primo libro

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Andrea Lauro
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Re: Corona

Messaggio#6 » giovedì 20 febbraio 2020, 22:09

Minchia, Filippo, che racconto. Ho i brividi, mi sento veramente violato e ho bisogno di una mezz’oretta per riprendermi. Il racconto sembra iniziare come un innocente scherzo casalingo e aumenta di tensione fino ad esplodere in un vero teatro dell’orrore. Forse, ora che ci penso, molta della comunicazione malata di oggi funziona allo stesso modo: una partenza frivola, quasi assurda che i più tendono a scartare come bufala o esagerazione. Poi qualcuno prende le cose sul serio, si procura un mitra e fa fuori un’intera congrega. Ad ogni modo, stasera farò fatica ad addormentarmi.
Lo stile mi piace, nessun commento perché va giù liscio, tema centrato.
a presto!
andrea

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Luca Nesler
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Re: Corona

Messaggio#7 » giovedì 20 febbraio 2020, 23:32

Ciao Filippo. Il racconto scorre bene fino al finale, dove ho trovato la prima persona presente non molto adatta alle scene d'azione. Ma forse è una questione soggettiva (e, aggiungerai tu, sticazzi. Era solo una riflessione :D)

Il personaggio di Carlo è interessante e la situazione incuriosisce subito. Si pensa all'adulterio e, in un certo senso, è così, ma con risvolti più macabri che, ahimè, trovo spesso un po' banali. Questo forse è il punto debole del racconto: il personaggio presentato come comune che si rivela un killer. Un risvolto molto frequente.
Credo che manchi qualche virgola, ma poca roba.
Insomma, buon racconto, non troppo originale, ma scritto bene e ben gestito.

Alla prossima!
Make art, not friends

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Gennibo
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Re: Corona

Messaggio#8 » venerdì 21 febbraio 2020, 22:33

Ciao Filippo, la storia centra il tema, e mi è piaciuto come lo hai svolto. Ti faccio notare dei piccoli dettagli. Alcuni dialoghi come: «Uh... è vero, hai ragione. Mi sembrava di sentire un suono familiare in lontananza ma non riuscivo a realizzare. Sarà la stanchezza.»
Non ti suona meglio così?
«Uh... è vero, hai ragione. Sarà la stanchezza.» Che sa meno di scusa da arrampicata sui vetri?
E qui: «Non ero proprio preparato a uscire, ma quand'è così mi scollo dal divano.» Se tu parli in questo modo va bene, a me sembra strano dire a un amico: non ero proprio preparato a uscire.
E se fosse? : - Visto che insisti, mi scollo dal divano e arrivo.
Quando dici: Eppure è bella, forse addirittura bellissima. Toglierei il “forse”.
Dicevo, a parte questi piccoli dettagli la storia funziona e mi piace.
Ciao e buona Marone Edition!

viviana.tenga
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Re: Corona

Messaggio#9 » sabato 22 febbraio 2020, 17:49

Ciao Filippo,
Tema centrato. Ho trovato molto ben reso il quadretto familiare iniziale, le dinamiche di indifferenza tra i personaggi (figlia adolescente incollata al cellulare, moglie che si beve passivamente le scuse del marito e fa giusto un paio di raccomandazioni di circostanza). Concordo con gli altri che qualche dialogo è un po' forzato, ma mi sta bene pensare che Carlo è un cattivo attore e Teresa una di quelle mogli che fa finta di non capire in nome della quiete familiare.
La seconda parte dà una svolta decisa, e Carlo da fedifrago generico si trasforma in pazzo omicida. Tenendo però conto che è la prima volta che uccide qualcuno (almeno, non ci sono indizi in senso contrario), mi sembra che il tutto scorra un po' troppo liscio. Forse avresti potuto tagliare un po' sulla prima parte e mettere qualche dettaglio in più nella seconda, qualche imprevisto o difficoltà minore, ma mi rendo conto che gestire i caratteri non è mai semplice.

alexandra.fischer
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Re: Corona

Messaggio#10 » domenica 23 febbraio 2020, 20:22

Tema centrato. Le Paure del Presente riguardano il Corona Virus. E il medico Carlo decide di combatterle a modo suo. C’è in lui una rabbia latente (xenofobia che ha trattenuto, rassegnandosi ai cambiamenti dovuti alla globalizzazione, dal cibo alle usanze, alle religioni e alle tradizioni che hanno trasformato il suo mondo in un “crogiolo di razze” che a lui pare indigesto) che si manifesta nell’esplosione finale contro la prostituzione cinese, responsabile di aver guastato un divertimento molto antico (e forse sua personale valvola di sfogo). Rendi molto bene la scena dell’omicidio tramite sacchetto di plastica dopo il finto inizio della prestazione sessuale. E mi piace la follia lucida del personaggio (la falsa telefonata ricevuta dal collega e la scusa del tentato suicidio di una paziente con le forbicine da unghie nello sterno… credibile, perché so di gente che c’è riuscita buttandosi su una matita di legno con il busto).

Attento a:
Cos’è successo Carlo? (Cos’è successo, Carlo?)
Sta’ attento mi raccomando (Sta’ attento, mi raccomando)
E io che cazzo ne so! (E io che cazzo ne so?)

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Wladimiro Borchi
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Re: Corona

Messaggio#11 » lunedì 24 febbraio 2020, 18:53

Ciao Filippo,
avevo letto il racconto la prima sera e mi era entrato subito dentro.
Il tuo serial killer è umano e pericolosamente normale.
Il suo agire non palesa nulla di quello che avverrà dopo, per cui il twist finale risulta totalmente inatteso, spiazza e colpisce duro allo stomaco.
Te l'ho detto fin da subito, quando ancora non sapevo se avrei dovuto commentare proprio il tuo lavoro.
Al di là di quelle due o tre note stilistiche che ti ha segnalato Alexandra e che condivido, mi permetto anche di stigmatizzare l'uso dell'aggettivo "enorme" per il cespuglio che suona un po' infantile.
Gusto mio ovviamente.
Ma son quisquiglie, stavolta hai davvero colto nel segno.
Forse anche più del solito.
A rileggerci presto.
Wladimiro
IMBUTO!!!

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daniele.mammana-torrisi
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Re: Corona

Messaggio#12 » mercoledì 26 febbraio 2020, 17:04

Ciao, Filippo!

La tua è stata una mossa astuta sul tema del contest. All'inizio temevo sarebbe stata un'altra storia sul Corona Virus, poi diventa quella di un assassino di prostitute. Qui mi ero interessato, lo devo dire. Era qualcosa d'imprevisto e nuovo. Alla fine, questo uccide chi presume porti la malattia, facendo ciclo completo e tornando al Virus.
Certo, l'abbondanza di storie su questo tema non è colpa tua e non posso dire che questa non mi sia piaciuta. Il fatto che per un buon pezzo ti tragga d'inganno mi è piaciuto e per questo ti faccio i miei complimenti.
Mi dispiace che il contest sia uscito fuori in un momento dove ogni giornale forniva l'idea per scrivere qualcosa che, in una maniera o nell'altra, finisce per avere un punto in comune con gli altri scritti.

Devo dire che di carino ha il presentare un protagonista che all'apparenza è una persona perfettamente normale, con moglie e figlia. E' il ritratto dello psicopatico proprio perché non è esteriormente sospettabile. Può passare per una persona qualunque, ma in realtà non ci puoi ragionare o trattare e non smetterà mai di darti la caccia... no, scusa. Quello è il Terminator.
Scherzi a parte, lui mi è piaciuto. Insospettabile finché non ti dà l'idea che sia uno stupratore, per poi smentirla e rivelarsi assassino forse seriale.

Complimenti e alla prossima!

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antico
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Re: Corona

Messaggio#13 » domenica 1 marzo 2020, 17:59

Racconto davvero molto buono cui non metto il pollice su completo solo per quel dialogo forzato che gradirei sistemassi un poco prima di portarlo in Vetrina. Ha ragione Radley e chi te lo ha fatto notare: va alleggerito e reso più fluido attraverso un'adeguata asciugatura. Fagli fare un passaggio dal Laboratorio avvertendo che ti ci mando io con l'unico scopo di migliorare quel pezzo. Per il resto, davvero ben dosato il passaggio dalla situazione iniziale molto leggera all'inferno della mente malata del protagonista e della società tutta. Pollice quasi su.

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