Antenne

Appuntamento per lunedì 17 febbraio 2020 dalle 21.00 all'una con un tema scelto da Lorenzo Marone!
viviana.tenga
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Antenne

Messaggio#1 » lunedì 17 febbraio 2020, 23:43

C’è aria viziata nel monolocale di Claudio, e un vago odore di muffa. Per fortuna, tutti e quattro sono lì da abbastanza tempo da non farci più caso.
Claudio è dell’idea che le macchie nere sul soffitto siano un problema del proprietario. Lui, da bravo inquilino, ha fatto presente la cosa, ma non intende certo morire di freddo per arieggiare né spendere soldi per un deumidificatore. Tanto tra un po’ mollerà il suo lavoro di merda, ne troverà uno migliore e potrà permettersi un appartamento decente.
“Ragazzi, concentriamoci” dice Rebecca con voce stridula, indicando la cartina stampata in bianco e nero da Google Maps. “Abbiamo detto che le antenne pericolose per noi sono queste tre…”
“Abbiamo detto che quella di Parco dei Caduti la lasciamo perdere!” interviene Guido, seccato. “Il raggio d’azione raggiunge a mala pena il quartiere.”
“Raggiunge casa mia!” protesta Rebecca. “Io il 5G in casa mia non ce lo voglio!”
“È vicino a casa di mia suocera” interviene Sonia. “Le ho detto mille volte che sono contraria, ma lei porta i bambini a giocare proprio lì al parco, perché mi ha sempre odiata, quella stronza! Io sto con Rebecca, l’antenna di Parco dei Caduti va distrutta!”
“Cristo santo, ancora?” sbotta Claudio. “Abbiamo discusso per un’ora! Si sabotano tutte e tre le antenne, quella di Parco dei Caduti per ultima. Evitiamo di ricominciare daccapo e pensiamo a pianificare l’azione.”
Ha una voce dura, Claudio, e un carisma da leader. Gli altri tre si zittiscono.
“Allora” fa lui. “Idee per raggiungere la prima antenna?”
Nessuno ha idee. Sono tutti d’accordo che devono fermare il 5G, distruggere le nuove antenne che hanno installato, ma nessuno sa come.
La prima antenna si trova sul tetto del centro commerciale dove lavora Rebecca. In teoria, avere un’insider dovrebbe rendere tutto più facile, ma finora le sue conoscenze sono servite solo a dichiarare infattibili i piani proposti dal resto del gruppo.
“Eddai, sul tetto del centro commerciale ci andavamo noi da ragazzini a farci le canne!” esclama Guido. “Possibile che adesso sia impossibile metterci piede? Non c’è qualche morto di figa della sicurezza che ti fa accedere in cambio di un pompino?”
Claudio pensa che dovrebbe liberarsi di quei tre e trovarsi un altro gruppo. Guido è diventato ingestibile da quando Rebecca ha respinto le sue avances. E come sia riuscito a farsi respingere da una persona così sola ed emotivamente fragile lo sa solo lui.
Ecco che adesso Rebecca si è messa a piangere. Sonia, con i suoi modi materni, le passa un braccio intorno alle spalle e le dice che va tutto bene, lanciando intanto occhiate velenose a Guido.
“Non riesco mai a fare niente di buono” singhiozza Rebecca. “Io a mia mamma credevo di farle un bel regalo, con quel forno a microonde. E dire che già si sapeva, ma io non mi ero informata… Dopo due mesi le hanno trovato il tumore…”
Claudio ha mal di testa e nessuna voglia di sentire di nuovo la storia della madre di Rebecca. Possibile che a voler difendere il quartiere dal 5G ci sia solo quel branco di casi umani?
Il vecchio telefono fisso sul tavolino accanto alla porta squilla. È il rider di Just Eat che, tanto per cambiare, non riesce a trovare il cancello.
“È arrivata la roba che abbiamo ordinato al Mac” annuncia agli altri. “Esco a prenderla io, così intanto ne approfitto per fumarmi una sigaretta.”



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antico
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Re: Antenne

Messaggio#2 » lunedì 17 febbraio 2020, 23:52

Ed ecco la prima in classifica del Rank d'Era e vincitrice delle ultime due edizioni! Ciao Viviana! Tutto ok con caratteri e tempo, buona Lorenzo Marone Edition!

alexandra.fischer
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Re: Antenne

Messaggio#3 » martedì 18 febbraio 2020, 8:59

ANTENNE di Viviana Tenga Racconto in tema. Le paure del presente nel tuo racconto sono molteplici (da quelle delle antenne, che spiano l’intimità, quel G5 mi sa di Grande Fratello orwelliano, a quella della tecnologia letale, ossia il forno a microonde responsabile del tumore venuto alla madre di Rebecca, passando per quella del parco non più sicuro per i figli di Sonia il fino a quella di Guido: nasconde dietro alla frase volgare rivolta a Rebecca sul come ingraziarsi l'addetto alla sorveglianza il dolore per essere stato respinto da lei). Questo luddismo nei riguardi delle antenne è ancora sotto forma di progetto nella mente dei protagonisti. L’unico leader è Claudio, ma procede con cautela (deluso dall’irresolutezza degli altri, troppo confusi per passare all’azione, pensa di scaricarli). Il finale è aperto (consegna del cibo a domicilio: quindi un vantaggio nel presente c’è, un hamburger a domicilio. E l’azione da capo di Claudio è di ritirarlo di persona prima di fumarsi una sigaretta: gesto che rivela una certa tensione anche in lui). Molto ben scritto.

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maurizio.ferrero
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Re: Antenne

Messaggio#4 » martedì 18 febbraio 2020, 21:50

Ciao Viviana,

Un racconto di paure moderne in cui le contraddizioni la fanno da padrone. Mi è piaciuto come ricalca e ironizza su quelle che sono contraddizioni reali: mancavano solo i vegani che fumano e guidano macchine mega-inquinanti e avevamo il pacchetto completo.
Come sempre ben scritto, i dialoghi sono accattivanti e in generale la narrazione è piacevole. Lanci l'amo su alcune questioni che meriterebbero di essere approfondite (ad esempio, che è successo tra Guido e Rebecca?), ma lo spazio limitato non ne ha ovviamente permesso l'inserimento. Peccato.
Il finale da il colpo di grazia per quanto riguarda le contraddizioni, ma non spicca rispetto al resto del racconto. Nel complesso risulta tutto molto lineare.
In buona sostanza: una narrazione ben scritta, ironica, non molto originale. Ma non credo che fosse quello l'intento.

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Andrea Partiti
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Re: Antenne

Messaggio#5 » giovedì 20 febbraio 2020, 16:46

Approvo il racconto.
Hai scelto una fobia non banale di cui si è parlato parecchio (niente coronavirus e migranti!)
I personaggi che usi forse sono troppi per riuscire a distinguerli agevolmente in un racconto così breve, personalmente avrei tagliato il cast a due o tre. Si perdono un po' di dinamiche interne al gruppo ma si guadagna di linearità. Il "tipo" umano che usi poi è molto diffuso, la persona con una crociata, una fissazione a cui dedica ogni energia e su cui vuole evangelizzare chiunque incontri, ignorando cose molto peggiori (per lui o per il mondo) che finiscono per farlo sembrare ipocrita o peggio, idiota.
E' un tipo umano divertente da scrivere, ma difficile da rendere credibile, perché rischia facilmente di diventare una parodia, anche quando resti fedele all'archetipo che hai in mente. Sei riuscita a giocare bene sulla linea della parodia, restandone abbastanza lontano da salvare il tono serio.
(E ora non vincere, altrimenti maurizio è triste perché non c'è suspance)

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Gabriele Dolzadelli
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Re: Antenne

Messaggio#6 » giovedì 20 febbraio 2020, 18:13

Ciao Viviana. Ben ritrovata.
Il tema è preso in pieno, dato che tratti la questione 5G, motivo di diverse polemiche e allarmismi dei nostri giorni.
Il racconto è ben scritto, anche se nella parte dei dialoghi ammetto di aver fatto un po' di fatica a rimbalzare da un personaggio all'altro. Questo perché in racconti così brevi, con ben poche descrizioni e approfondimenti dei protagonisti, non è semplice identificarli ogni volta che aprono bocca. Forse erano un po' troppi e poco definiti.
In quanto alla trama, non mi ha particolarmente coinvolto. Ho letto in alcuni commenti che volevi, forse, far risaltare l'ipocrisia dei loro ideali, in confronto alle loro abitudini, ma di questo ho trovato solo la sigaretta (la muffa è colpa del proprietario di casa e da quanto hai scritto il ragazzo vuole andarsene da lì, appena può. Il Mac potrebbe non essere una loro abitudine e quindi non inciderebbe sulla loro salute, mentre le canne appartengono alla loro giovinezza. Insomma, se quello era il tuo intento bisognerebbe cambiare qualche passaggio, secondo me).
In quanto a forma, come sempre ben scritto. A rileggerci.

viviana.tenga
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Re: Antenne

Messaggio#7 » giovedì 20 febbraio 2020, 23:29

Andrea Partiti ha scritto:Approvo il racconto.
Hai scelto una fobia non banale di cui si è parlato parecchio (niente coronavirus e migranti!)
I personaggi che usi forse sono troppi per riuscire a distinguerli agevolmente in un racconto così breve, personalmente avrei tagliato il cast a due o tre. Si perdono un po' di dinamiche interne al gruppo ma si guadagna di linearità. Il "tipo" umano che usi poi è molto diffuso, la persona con una crociata, una fissazione a cui dedica ogni energia e su cui vuole evangelizzare chiunque incontri, ignorando cose molto peggiori (per lui o per il mondo) che finiscono per farlo sembrare ipocrita o peggio, idiota.
E' un tipo umano divertente da scrivere, ma difficile da rendere credibile, perché rischia facilmente di diventare una parodia, anche quando resti fedele all'archetipo che hai in mente. Sei riuscita a giocare bene sulla linea della parodia, restandone abbastanza lontano da salvare il tono serio.
(E ora non vincere, altrimenti maurizio è triste perché non c'è suspance)


Ciao Andrea,
Sì, ho voluto evitare coronavirus e migranti perché temevo sarebbero stati super-inflazionati, il 5G è stata la prima fobia un po' meno mainstream che mi è venuta in mente.
Sui personaggi mi sa che hai ragione (anche perché me l'avete già detto in due), ogni tanto scivolo in quest'errore di pensare di poter caratterizzarne N nel poco spazio di Minuti Contati (e puntualmente fallisco XD).

viviana.tenga
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Re: Antenne

Messaggio#8 » giovedì 20 febbraio 2020, 23:34

Gabriele Dolzadelli ha scritto:Ciao Viviana. Ben ritrovata.
Il tema è preso in pieno, dato che tratti la questione 5G, motivo di diverse polemiche e allarmismi dei nostri giorni.
Il racconto è ben scritto, anche se nella parte dei dialoghi ammetto di aver fatto un po' di fatica a rimbalzare da un personaggio all'altro. Questo perché in racconti così brevi, con ben poche descrizioni e approfondimenti dei protagonisti, non è semplice identificarli ogni volta che aprono bocca. Forse erano un po' troppi e poco definiti.
In quanto alla trama, non mi ha particolarmente coinvolto. Ho letto in alcuni commenti che volevi, forse, far risaltare l'ipocrisia dei loro ideali, in confronto alle loro abitudini, ma di questo ho trovato solo la sigaretta (la muffa è colpa del proprietario di casa e da quanto hai scritto il ragazzo vuole andarsene da lì, appena può. Il Mac potrebbe non essere una loro abitudine e quindi non inciderebbe sulla loro salute, mentre le canne appartengono alla loro giovinezza. Insomma, se quello era il tuo intento bisognerebbe cambiare qualche passaggio, secondo me).
In quanto a forma, come sempre ben scritto. A rileggerci.


Ciao Gabriele,
Più che l'ipocrisia, volevo mettere scena dei personaggi meschini e più o meno estraniati dalla realtà. L'unica abitudine che davvero volevo mostrare in contrasto con la loro battaglia è l'unica che non hai citato, la sigaretta vs l'idea che il 5G provochi tumori (e sì, il Mac per rafforzare la poca salubrità dello stile di vita). Se non è passato, mea culpa. Sul fatto dei troppi personaggi, me l'avete detto già in due, quindi mi sa proprio che avete ragione.

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emiliano.maramonte
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Re: Antenne

Messaggio#9 » venerdì 21 febbraio 2020, 23:30

Ciao Viviana!
Avevo troppa curiosità di leggere l'ultimo tuo lavoro, e ne sono rimasto contento. Lo commento senza l'assillo della classifica.
Scritto benissimo, scorre in maniera gradevole, con poco o nulla fuori posto. Carina e tenera questa combriccola di giovinastri che progetta una minicrociata contro lo spauracchio del nuovo millennio, ossia l'Internet ultraveloce, e cioè il 5G. Ho gradito molto le scaramucce tra i personaggi e come hai condotto con mano il lettore fino alla fine. Divertenti i dialoghi. Il tema è grosso modo centrato.
Manca un po' di mordente in più, perché la linearità della trama fa perdere per strada la tensione narrativa, fino al fiacco finale. Probabilmente se avessi ridotto a 3, massimo 4, i personaggi, avresti potuto giostrare meglio la vicenda, introducendo alla fine un climax più incisivo, chessò un incidente sfiorato su un traliccio, o l'arrivo della Polizia, o altro.
Però, nel complesso, il racconto ha un suo valore.

In bocca al lupo!
Emiliano.

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Puch89
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Re: Antenne

Messaggio#10 » lunedì 24 febbraio 2020, 23:42

Ciao Viviana!
La prima cosa che voglio dirti è che il racconto si lascia leggere con una facilità disarmante, scorre alla grande in un attimo per me significa già molto. Il tema toccato è originale, personalmente ho fatto fatica in questo contest a trovare un'idea buona ma il 5G proprio non mi aveva toccato l'anticamera del cervello.
Per il resto il contenuto di per sé è abbastanza blando e il finale poco convincente, sarà perché forse si intuisce sin dall'inizio di cosa sta parlando e che l'attenzione è incentrata più sulle vicissitudini dei personaggi che sulla situazione di per sé, tanto da escludere un colpo di scena che, difatti, non arriva. Però ho apprezzato come li hai caratterizzati, sulla meschinità e le contraddizioni, da questo punto ti vista niente da dire anzi, complimenti.
Un racconto discreto, piaciuto ma non lascia granché su cui riflettere. Alla prossima!

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roberto.masini
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Re: Antenne

Messaggio#11 » mercoledì 26 febbraio 2020, 23:15

Ciao, Viviana. Ci troviamo di fronte a un'altra paura moderna: la tecnofobia. Il tema è quindi centrato. Mi è sembrato invece complicato gestire tutti quei personaggi anche se, devo dire, sono state ben delineate le dinamiche che intercorrono tra di loro: il leader, la fragile, il respinto, la mamma. Forma perfetta. Il finale aperto mi ha lasciato un po' perplesso rispetto alllo stimolo della fobia.

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roberto.masini
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Re: Antenne

Messaggio#12 » mercoledì 26 febbraio 2020, 23:15

Ciao, Viviana. Ci troviamo di fronte a un'altra paura moderna: la tecnofobia. Il tema è quindi centrato. Mi è sembrato invece complicato gestire tutti quei personaggi anche se, devo dire, sono state ben delineate le dinamiche che intercorrono tra di loro: il leader, la fragile, il respinto, la mamma. Forma perfetta. Il finale aperto mi ha lasciato un po' perplesso rispetto alllo stimolo della fobia.

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antico
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Re: Antenne

Messaggio#13 » domenica 1 marzo 2020, 11:14

Sì, il problema principale del racconto sta proprio nel numero di personaggi che hai voluto inserirci: troppi. In più, accentrando così tanto su Claudio e non dando spazio totale al dialogo ti sei bruciata la possibilità di caratterizzarli e il peccato originario ne è stato enfatizzato. Buona l'idea, avrei cercato delle contraddizioni più forti e non il semplice fumare, il Mac, o il lasciare l'appartamento a se stesso (con però la scusante del fatto che dovrebbe essere il padrone di casa a occuparsene, considerazione che apre a una miriade di sfaccettature che possono, in effetti, deresponsabilizzare Claudio). Per il resto, si legge strabene, ma questa è proprio la caratteristica più forte del tuo stile: quella di riuscire a parlare in modo semplice e chiaro a tutti. Direi un pollice che punta verso il positivo, ma con diverse ombre che non lo rendono brillante.

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