Va tutto bene

Appuntamento per lunedì 17 febbraio 2020 dalle 21.00 all'una con un tema scelto da Lorenzo Marone!
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Dario17
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Va tutto bene

Messaggio#1 » martedì 18 febbraio 2020, 0:22

E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: "Chi è…
Monsignor Valentini s’interruppe.
«Allora?» gridò l’uomo spalancando le braccia, sovrapponendosi con singolare ironia al suo “datore di lavoro” dietro di lui, fatto di legno pregiato e con mani e piedi inchiodati su di una croce.
Il centinaio di fedeli presenti alla solita funzione mattutina delle 11 avevano sì le teste chine e penitenti, ma stavano fissando lo schermo luminoso del proprio smartphone o di quello del vicino di banco.
«Reverendo ci scusi, ma sta succedendo una cosa strana…» disse una signora in prima fila, agitando il suo telefono come per scaricare tutte le colpe su quella scatolina tecnologica.
“Ora capisco perché la parola pazienza ha origine dal latino volgare patire” pensò l’uomo di fede mentre scendeva la breve scalinata che dall’altare conduceva alla navata centrale.
«Vede…» fece un altro, mettendosi davanti la signora di prima e mostrando la schermata al reverendo «Qualsiasi pagina io apra su internet, compare questa cornicetta e questa frase…»
«Va tutto bene.» lesse monsignor Valentini. «Perdono la vostra distrazione di massa, visto che prendervi a calcioni nuocerebbe alla credibilità del mio lavoro, ma tutto questo clamore per un semplice guasto? Sarà un problema della wi-fi proveniente dalla canonica, no?»
«Ma no, reverendo.» disse Luigi, il giovane farmacista «Compare anche a chi naviga con il traffico dati personale.»
Se persino Luigi trovava bizzarra una cosa simile, lui che era abbondantemente sotto i settant’anni e decisamente più pratico con l’informatica rispetto alla media del suo pubblico abituale, la faccenda faceva un’altra impressione.
Aveva bisogno d’aria.
«Riprenderemo tra una decina di minuti, figlioli.» annunciò Valentini «Ma quando rientrerò, voglio vedervi tutti in mano col libro dei canti e non con quegli affari maledetti!»
Con gli orli svolazzanti del suo abito talare, Valentini percorse tutta la navata ed arrivò all’uscita della chiesa, varcandola.
Sospirò e sentì, per la prima volta dopo dieci anni, la voglia di fare due tiri di sigaretta.
Va tutto bene.
Il cielo sopra di lui era coperto di nuvole e la luce del sole latitava.
Va tutto bene.
Non senza difficoltà, armeggiò con il suo vestito e da una tasca interna estrasse il suo smartphone.
Cliccò l’icona del browser.
Apparve la cornice e la scritta.
Va tutto bene.
Chiuse l’applicazione ed aprì quella di messaggistica. Tutti i contatti in rubrica gli avevano scritto e la notifica dei nuovi messaggi sembrava impazzita.
Aprì una conversazione a caso.
Va tutto bene.Va tutto bene.Va tutto bene.
Forti rumori di lamiere che si scontrano lo fecero sobbalzare; tre automobili all’incrocio erano cozzate l’una con l’altra in un macabro effetto domino.
Tup. Tup. Tup.
Due piccioni ed un merlo si erano appena schiantati a terra, contorti in un groviglio di sangue ed ali rotte.
Alzò lo sguardo. La luce del sole era più vivida di prima ma pulsante di una stravagante tonalità verde. Le nuvole erano dure e smeraldine, crepitanti di elettricità. Si alzò un vento pungente.
Sentì i fedeli, in chiesa, straziati da colpi di tosse sempre più forti.
Va tutto bene.
Valentini cominciò a dubitarne.






Dario Cinti
Ultima modifica di Dario17 il martedì 18 febbraio 2020, 0:25, modificato 1 volta in totale.



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Re: Va tutto bene

Messaggio#2 » martedì 18 febbraio 2020, 0:25

Ciao Dario! Caratteri e tempo ok, buona Lorenzo Marone Edition!

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Laura Cazzari
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Re: Va tutto bene

Messaggio#3 » martedì 18 febbraio 2020, 21:57

Ciao Dario. Devo chiederti scusa ma non sono riuscita a trovare l’attinenza al tema. Quali sono le paure del presente che creano allarmismo? Forse non l’ho colto io. Il “va tutto bene” ripetuto all’eccesso fino a perdere il suo significato, di certo sortisce l’effetto desiderato, ma i dialoghi li ho trovati un po’ irrealistici. La frase iniziale, invece, dove parli del “datore di lavoro” l’ho trovata geniale. Ci sono margini di miglioramento.
Laura Cazzari

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Dario17
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Re: Va tutto bene

Messaggio#4 » mercoledì 19 febbraio 2020, 14:55

C'è la paura generata da un ipotetico (che nel racconto poi si rivela essere concreto) BLOCCO TOTALE DELLA RETE, tipicamente moderna, tale da far saltare una messa e di far preoccupare anche gente non nata con lo smartphone in mano come sono effettivamente gli habitue delle chiese.
Con una buona dose di fantasia ho tentato di invertire il concetto della psicosi da FAKE NEWS; di norma la "cazzata" turba il popolo dove non ve n'è bisogno e mira ad un clima di tensione sfruttabile, nel racconto viente utilizzata per calmare gli animi in maniera subliminale (VA TUTTO BENE) anche di fronte la realtà della CATASTROFE AMBIENTALE GLOBALE (altra grande fobia moderna) trapelata nelle ultime righe.

Per risultare il più originale possibile ho fatto un minestrone di idee; me lo sono voluto giocare così questo contest. :)

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A.B Radley
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Re: Va tutto bene

Messaggio#5 » giovedì 20 febbraio 2020, 13:59

Ciao Dario,
nemmeno io percepisco molto il tema nel tuo racconto, anche se ho letto la tua spiegazione. Ma tema o no, ti dico le mie impressioni.
Ci sono imprecisioni minori riguardanti più che altro il contesto parrocchiale. Sono piccolezze, ma se vuoi ottenere un effetto complessivo che colpisca a fondo il lettore potresti prendere in considerazione la possibilità di correggerle.
A parte questo, il problema principale è il messaggio. Perché proprio "va tutto bene" se poi inizia l'apocalisse e tutti muoiono di pestilenza? Tanto varrebbe ricevere un messaggio "Ci siamo" oppure "Tempo scaduto". Questo particolare crea quel minimo di confusione che diminuisce l'impatto del racconto. Infine un po' troppo sopra le righe il vescovo, risulta caricaturale e anche questo smorza l'efficacia della storia perché non si tratta di una storia comica.
Ciao
A.
Scrivo sci-fi, gioco a baseball (molto male) e ascolto colonne sonore
L'araldo nudo è il mio primo libro

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Luca Nesler
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Re: Va tutto bene

Messaggio#6 » venerdì 21 febbraio 2020, 0:32

Ciao Dario, benvenuto! Sarò schietto perché siamo qui per questo, contemporaneamente spero di non darti troppo fastidio. Premetto che non leggo mai i giudizi degli altri prima dei miei per non farmi influenzare.

Comincio col dire che non capisco bene se il tuo racconto sia in tema. Sembra più un racconto catastrofico su qualche flagello alieno, che non riferito a un allarmismo dei nostri tempi.
L'ambientazione clericale mi piace e diverte, così come i personaggi religiosi. Hai fatto una buona scelta, secondo me. Però il racconto presenta diverse incoerenze che lo danneggiano molto. In primo luogo il comportamento di fedeli e prete: controllare il cellulare in chiesa è strano, di più fermare una funzione gridando “Allora?”. Il sacerdote che abbandona la celebrazione per fare una pausa è impensabile, senza contare che non si dice messa in abito talare, ma liturgico e che difficilmente un sacerdote oggi si riferirebbe ai suoi fedeli ultrasettantenni chiamandoli “figlioli”. Non è impossibile, ma improbabile, quindi dovrebbe essere giustificato in qualche modo e non buttato lì. Inoltre non capisco perché tu abbia usato un vescovo o un cardinale (Monsignor Valentini) invece che un normale sacerdote, visto che, ai fini della trama, non sembra ce ne sia necessità. Non fraintendermi: ne hai piena facoltà, ma io me lo chiedo ed esco dal tuo testo per riflettere su di te come autore, e questo non fa bene alla lettura.
Infine aggiungo che è un peccato non sapere cosa sta succedendo. Costruisci aspettative che poi non soddisfi, e questo non può che pesare sulla valutazione (almeno secondo me).

Passo al testo:
[Allora?» gridò l’uomo spalancando le braccia, sovrapponendosi con singolare ironia al suo “datore di lavoro” dietro di lui, fatto di legno pregiato e con mani e piedi inchiodati su di una croce.]
Il periodo è molto lungo, inoltre non si capisce chi è che veda il prelato sovrapporsi alla croce. Il punto di vista è quello della platea, ma non hai introdotto qualcuno il cui PDV io possa fare mio, quindi il brano mi arriva confuso.

[Il centinaio di fedeli presenti alla solita funzione mattutina delle 11] qui capisco che non può davvero essere un vescovo o un cardinale [avevano sì le teste chine e penitenti] le teste penitenti non penso sia del tutto corretto. I fedeli a capo chino potrebbero esserlo, ma penitente non è sinonimo di chinato.

[o di quello del vicino di banco] il vicino di banco fa molto “scuola elementare”. Non penso si possa usare di una celebrazione. Bastava “del vicino”.

[pensò l’uomo di fede mentre scendeva] come dicevo: molto strano che il prete fermi la messa e scenda a controllare il cellulare della donna, casomai il contrario [la breve scalinata che dall’altare conduceva alla navata centrale.]
Ho notato che tendi a dare troppe informazioni. Se ci pensi bastava “pensò l'uomo di fede scendendo verso la platea”. Un eccesso di dettagli e informazioni hanno l'effetto di allontanare il lettore, a volte di ridicolizzare il testo o, più spesso ancora, appesantirlo risultando inutili.

[«Vede…» fece un altro, mettendosi davanti la signora di prima] anche questo dettaglio del fatto che “si metta davanti alla signora di prima” è di troppo.

[«Perdono la vostra distrazione di massa, visto che prendervi a calcioni nuocerebbe alla credibilità del mio lavoro, ma tutto questo clamore per un semplice guasto? Sarà un problema della wi-fi proveniente dalla canonica, no?»]
tutta questa battuta risulta strana e poco credibile. Cose come “distrazione di massa” o “nuocerebbe alla credibilità” e anche “proveniente” (anzi, di più), sono parole che non diciamo in una conversazione casuale. Per carità, può anche succedere, ma non è convincente in un testo se non giustificato. In questo caso, inoltre, sono tre espressioni insolite in una battuta sola.

So che risulto spesso brutale, ma è meglio dirci le cose che fingere di non avere nulla da dire.
Aspetto di leggere il tuo prossimo racconto e di essere commentato da te!

Alla prossima!
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Andrea Lauro
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Re: Va tutto bene

Messaggio#7 » venerdì 21 febbraio 2020, 17:26

Ciao Dario,
ho letto il tuo racconto e per vederci il più chiaro possibile sono andato anche al tuo commento. La tua spiegazione mi è sembrata valida: il tema per me c’è, ci troviamo di fronte a una situazione di panico da nomofobia, cioè di rimanere scollegati dalla rete; i più nerd tirerebbero fuori anche l’allarme DOS (Denial of Service) generalizzato, che è cosa differente ed implica il mancato funzionamento in toto dei servizi. Quindi ho apprezzato. Mi fa molto ridere che la cosa succeda in chiesa, e che l’officiante non paia neppur così sorpreso.
Il finale però mi ha un po’ spiazzato, un po’ come mi ha spiazzato quello di un film che ho avuto modo di vedere recentemente, “10 Cloverfield Lane” (c’è pure Johnny Goodman, e mi son fidato. Questa cosa non succederà più). Insomma, c’è un brusco cambio di rotta che forse in un racconto così breve impatta anche troppo sul lettore: non ci sono avvisaglie di ciò che sta per succedere, la situazione iniziale è già pregna di significato, a tratti comica e offre spunti di riflessione su una tematica che non ci saremmo sognati vent’anni fa. Poi, out of the blue, eccoti uno scenario da apocalisse e in fase già avanzata. L’idea è buona, ma forse tutto troppo concentrato, c’è poco spazio per digerire questo centrifugato di paure ed azione.
Comunque non mi è dispiaciuta, eh! Se ci lavori vien fuori qualcosa di niente male.
buona edition!
andrea

NOTE:
“mettendosi davanti la signora di prima”: sembra che lui si metta dietro di lei, tenendosela davanti. Invece è il contrario, giusto?

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Gennibo
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Re: Va tutto bene

Messaggio#8 » venerdì 21 febbraio 2020, 22:30

Ciao Dario, il racconto non è male, però non capisco neppure io l’attinenza al tema.
Mi piace il titolo e come la frase viene usata. Ma la cosa strana che sta succedendo non sembra impaurire nessuno, casomai incuriosisce.
I fedeli hanno appena sentito la frase dell’apocalisse, potrebbe avere più senso se si spaventassero perché suggestionati dalla parola del prete e per ciò che sta succedendo.
L’impressione che ho è di qualcosa di non messo bene a fuoco.
Ad esempio, quell’”Allora” mi ha lasciata confusa, perché, e, a chi lo dice il monsignore? Lo so che poi lo spieghi, ma nel frattempo io che l’ho letto mi sono chiesta: a chi lo dice? A un sacrestano?
Più che la mancanza di segnale direi che c’è stata un’intromissione di chissà chi, che si potrebbe firmare come Giovanni o con uno stemma di quattro cavalieri…

viviana.tenga
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Re: Va tutto bene

Messaggio#9 » domenica 23 febbraio 2020, 0:01

Ciao Dario,
A una prima lettura, ho pensato che tu volessi parlare della paura dell'apocalisse/fine del mondo, che forse non è tra le più in voga nei nostri tempi, ma credo che un po' sia un evergreen che non passa mai del tutto di moda. Ho poi visto dal tuo commento che non era esattamente così, ma in ogni caso per me il tema è non del tutto centrato ma comunque presente.
Per quanto riguarda il racconto in sé, ho trovato simpatica la prima parte (a parte qualche frase un po' contorta, ma te le hanno già segnalate negli altri commenti), ma un po' confuso il finale. Come altri, non mi è chiaro il senso del "Va tutto bene" quando sta arrivando l'apocalisse, né se si tratti davvero di apocalisse.
Insomma, la mia impressione è che l'idea fosse buona, ma è tutto ancora un po' da rifinire.

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Wladimiro Borchi
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Re: Va tutto bene

Messaggio#10 » martedì 25 febbraio 2020, 13:23

Ciao Dario,
il racconto non è male, seppur con le precisioni stilistiche che già ti hanno fatto notare, uno per tutti il preziosissimo Luca, che non finisco mai di ringraziare quando fa le pulci anche a me.
Detto questo il tema c'è ma rischia vienir fuori in maniera un po' confusa
Il problema della rete assente viene vissuto come un vero e proprio dramma dai fedeli che, forse subodorano che il motivo sia altro e questo è vero, perché il popolo della fede ha ragione: l'assenza di rete è dovuta a un pericoloso morbo che sta distruggendo la vita sulla terra (quindi magari anche chi deve occuparsi di far funzionare la rete).
Ora, d'accordo... Ma vedendo come ci stanno scassando la minchia con comunicati a rincorsa per il Corona mi pare un po' inverosimile che i fedeli ignorino tutto.
Prova carina, nel complesso, ma che mi ha lasciato molte perplessità.
A rileggerci presto
Wladimiro
IMBUTO!!!

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daniele.mammana-torrisi
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Re: Va tutto bene

Messaggio#11 » giovedì 27 febbraio 2020, 12:59

Ciao, Dario!

Avevo letto questa storia un paio di volte, cercando di quadrarla rispetto alle altre. L'ambientazione è particolare e la sua dinamica niente affatto brutta, ma senza la spiegazione sottostante avrei faticato un pochino a collegarla al concetto delle fake news.
Avevo considerato il clima, ma una catastrofe come quella che succede qui non avrebbe dovuto fare molto rumore nei mesi precedenti? Avvisaglie e simili circostanze? Ho pensato, però, che poteva essere di matrice sovrannaturale; poco da farci in quel caso, salvo chiamare i fratelli Winchester...

Un blocco totale della rete è spaventoso, sì. Su questo avevo contemplato anche l'eventualità di un'eruzione solare. Non avrebbe ucciso gli uccelli, ma generato persistenti black-out su vaste zone. Però, di nuovo, qualche notizia ci sarebbe stata. In un certo senso la storia mi ha convinto poco non per come l'hai scritta, anzi è ben fatta, ma per la sensazione che forse tu ci abbia messo troppo materiale dentro.

alexandra.fischer
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Re: Va tutto bene

Messaggio#12 » giovedì 27 febbraio 2020, 21:48

Ciao Dario, ottimo racconto. Il tema è centrato in pieno. Le Paure del Presente convergono tutte nelle conseguenze del Coronavirus e arrivano a turbare una funzione religiosa. Il sacerdote è spazientito da tutti quei fedeli che cercano rassicurazioni dagli smartphone anziché dalla preghiera (sembrano una scolaresca indisciplinata: vanno per assistere a una messa e si mettono a parlare di un messaggio disturbante nel suo ottimismo ripetuto). Ma anche Monsignor Valentini ha uno smartphone, e comincia a nutrire dubbi (vedi la sua occhiata dubbiosa al Crocifisso oltre che al riferimento biblico di inizio storia: di certo l'inizio di una predica inquietante che va a parare nell'Apocalisse) e va fuori dalla chiesa… mostrando il suo lato umano (anche lui ha uno smartphone nel quale legge la stessa frase ripetuta, e gli torna l’astinenza da tabacco, altro tocco magistrale da parte tua per farci empatizzare con lui. Monsignore sì, ma anche essere umano). L’inizio della catastrofe è reso in modo magistrale: sole coperto da nubi, contatti e rubriche rimpiazzati da questo mantra ottimistico, inquieta. Ma la scena degli incidenti fra le auto, della morte degli uccelli, e la ricomparsa del sole verde e delle nubi verdastre dure piene di elettricità, del vento, e donano al realizzarsi della temuta profezia una grande potenza orrorifica. Agghiacciante il finale con i fedeli che cominciano a tossire in chiesa.

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Dario17
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Re: Va tutto bene

Messaggio#13 » venerdì 28 febbraio 2020, 12:11

Luca Nesler ha scritto:Ciao Dario, benvenuto! Sarò schietto perché siamo qui per questo, contemporaneamente spero di non darti troppo fastidio. Premetto che non leggo mai i giudizi degli altri prima dei miei per non farmi influenzare.


Fastidio sicuramente no, ma alcune valutazioni mi sembrano solamente opinabili e parziali.
I commenti mi servono per migliorare e proporre ad ogni occasione uno scritto oggettivamente e soggettivamente migliore.
Se quasi tutti non hanno afferrato il tema, allora devo lavorare meglio per esporlo in maniera più chiara nei 3000 caratteri a disposizione del contest. Non fa una piega.
Poi ci sono i giudizi soggettivi : della frase "va tutto bene" c'è chi ha detto che sortisce l'effetto desiderato mentre un altro ha detto che è il "problema principale" del testo. E ci sta.
Ma se tu mi dici che è un'incoerenza il controllare di uno smartphone durante la messa (la gente smanetta a bestia durante un incidente mortale a due passi, quando attraversa la strada o quando guida, figurarsi quando si è seminascosti in un angolo della chiesa) che è impensabile che una persona interrompa un discorso quando capisce che nessuno se lo caga (solo un nastro registrato non lo farebbe...) che un prete ironico/sarcastico non sia credibile (quando ha fatto il giro del mondo la scena ben più parodistica di un pontefice che piglia a manate una fan troppo entusiasta) allora noto una certa gratuità di critica che ripeto, fastidio non mi da, ma allo stesso tempo non mi aiuta a migliorare.

A Collodi avresti detto che un falegname che trova un ciocco di legno parlante sia impensabile?
A Golding avresti detto che un branco di ragazzini che si autogoverna su di un'isola deserta sia troppo strano ed ingiustificato?

Accolgo volentieri le tue sottolineature riga per riga, persino le più puntigliose e si capisce che ti ci metti di buona e apprezzabile lena, ma quando hanno uno sfondo pratico.
Alla prossima!

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Luca Nesler
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Re: Va tutto bene

Messaggio#14 » venerdì 28 febbraio 2020, 20:35

Non sono critiche gratuite, semplicemente abbiamo due vedute diverse. Se non ti dà fastidio mi fa già molto piacere.
Alla prossima!
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Re: Va tutto bene

Messaggio#15 » domenica 1 marzo 2020, 18:30

Oh dunque, questo racconto è molto interessante e già dalla prima lettura mi ha ricordato le atmosfere di THE LEFTOVERS di Lindelof. In questa prima versione riesce a mostrare ciò che ha da dire, ma non riesce a fare entrare il lettore, servono più caratteri per dare il tempo sia a te autore che a chi legge di porsi la domanda di come sia possibile che la tecnologia si sia convertita al VA TUTTO BENE per poi introdurre più gradatamente la morte non solo dell'umanità, ma del mondo intero. Ora, è abbastanza evidente di chi sia l'autore del messaggio ed è anche abbastanza evidente che sia anche l'autore dell'epidemia apocalittica, ma per sorreggere questa impalcatura è necessaria un'analisi enormemente complessa da inserire in quel migliaio di caratteri che vanno dall'uscita dalla chiesa alla definitiva dipartita. Per intenderci, questo è un racconto dal potenziale IMMENSO, ma immensamente difficile da dosare. Per me un pollice tendente verso l'alto perché già in questa forma mi ha suscitato qualcosa che però percepisco come solo la punta dell'iceberg di ciò che dovrebbe essere.

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