I commenti di Francesca Bertuzzi

Appuntamento per lunedì 16 marzo 2020 dalle 21.00 all'una con un tema scelto da Francesca Bertuzzi!
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I commenti di Francesca Bertuzzi

Messaggio#1 » mercoledì 15 aprile 2020, 18:43

Qui potete trovare la news con la classifica finale dell'Edizione.

Ecco i commenti della Guest Star Francesca Bertuzzi ai racconti finalisti:


Crisi di coppia
Molto buono. Ottima la chiusa. La presenza del fratello sul pianerottolo nel finale la capisco ma non è chiara, se deve determinare il fatto che il fratello non ha il cane con sé va messo in scena, senza lasciare dubbi nel lettore. Il titolo potrebbe essere più specifico, nel racconto c’è tanto, lo spunto potrebbe venire dallo scritto. L’uso antropomorfo degli animali e il modo in cui ritorna ha un’efficacia perturbante/disturbante di alto livello.

Luca Bonselice
Dinamico, buona la linea tensiva, buona la scelta del linguaggio, ottima l’idea del twist comedy sul finale, che risulta efficace e strappa un sorriso sinceramente divertito al lettore.

Grosso e rosso
Molto buono l’uso del linguaggio, mi è piaciuta in particolar modo l’idea dell’onomatopea. Chi scrive ha costruito un mondo verosimile nella sua morbosità e la terminologia specifica e corretta rende il racconto credibile.

Occhi grigi come i miei
Il racconto è molto bello e stupisce il lettore. L’alternanza dei punti di vista potrebbe essere ulteriormente chiarita nel finale, in modo che il lettore si possa godere la lettura senza il rischio di lasciare domande insoddisfatte. Giustissimo il titolo.

Il jazzclub di Frank
Ben descritto il personaggio principale, che effettivamente ti fa entrare nella narrazione con facilità grazie a un linguaggio diretto e personalizzato. Avrei indugiato un paio di righe in più sul finale giocando con l’ambiguità fra malessere/avvelenamento. In ogni caso il twist della storia funziona e sorprende.

La sorella minore
Buona la resa della gelosia. Bella l’idea di arrivare per prima al “traguardo” della morte. Fine l’uso della lingua, aggettivazione secca ed efficace.

Sabato mattina
L’ossessione arriva grazie ai giri interrotti e ripresi del pensiero del protagonista. Credo che il tempo verbale potrebbe essere rivisto a favore di un passato prossimo che renda la lettura più “vicina” e quindi più avvincente. Nel contesto narrativo, la chiusa con la promessa di un futuro sanguinoso, funziona molto bene.

Amanda
Bello l’uso delle metafore, buona l’idea della gelosia retroattiva, presente in ognuno di noi. Ha capacità rievocative nonostante la distopia in seno alla storia.

Maybe you’ll think of me…
Ben riuscito il twist, per ottimizzare la linea tensiva avrei forse usato il tempo verbale presente. Si poteva approfondire il discorso dei giochi di ruolo e la chat con “l’amante” in modo da differenziare le due relazioni: compagno/flirt. Mi rendo conto che il tempo era poco, ma se si volesse sviluppare questo racconto, potrebbero essere degli spunti su cui riflettere.

Di seguito, invece, i commenti ai quarti classificati di ogni raggruppamento.

Vuoi sposarmi, papino?
Un ottimo racconto, morboso e dalle note disturbanti. Un consiglio per l’autore, nel caso volesse sviluppare l’idea, potrebbe essere quello di esacerbare in modo più netto la reazione della bambina. Quando si scaglia sulla madre, la prima volta, potrebbe fare qualcosa di più, i genitori la sedano, chiamano il dottore, questo ci fa intuire che la bambina ha una patologia diagnosticata, ma la reazione allora dovrebbe essere più sopra le righe. Potrebbe essere un’idea anche quella di aumentare di un tono l’ambiguità sul rapporto con il padre. Comunque un racconto che mi è piaciuto molto.

Occhi verdi
Buono il twist sull’omosessualità dell’oggetto del desiderio della protagonista. Si potrebbe approfondire il suo stato d’animo quando realizza l’irraggiungibilità del suo amore. Capisco che si chiude una porta per lei, ma non mi è chiara l’entità dell’evento: è triste? Rabbiosa? Vuole vendetta? È rassegnata? Tutto questo, forse sarebbe più chiaro spiegando semplicemente da quanto e come nutriva fantasie sull’uomo. Non mi è chiaro in che epoca siamo, e vista la reazione all’omosessualità andrebbe specificato (oggi è un’eventualità possibile e non inimmaginabile che una persona possa essere omosessuale. E sempre stando alla società contemporanea, vedere due uomini che si baciano, non vuol dire che siano unicamente omosessuali, piuttosto che bisessuali, l’essere liquidi è una caratteristica delle nuove generazioni, il che lascerebbe speranze alla protagonista. Mentre nell’ottocento poteva essere intesa come la fine di tutto) si direbbe un racconto ambientato in un’epoca lontana, questo andrebbe specificato.

Barb Wire
Molto interessante l’idea delle eroine da fumetto erotico/porno come rivali. Fossi nell’autore o autrice, sarei tentata di approfondire l’irraggiungibilità dei modelli fantastici delle eroine, che essendo d’inchiostro, possono fare qualunque prodezza, senza mai invecchiare, senza sviluppare altri desideri oltre a quelli di essere bamboleggianti e pronte a tutto.



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